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Incidente stradale, ieri mattina, lungo via Giovanni XXIII, ad Agrigento.

 
 

Ad impattare uno scooter, condotto da un 18enne agrigentino, e un’Opel Zafira, guidata da un sessantanovenne, anche lui di Agrigento.

Ad avere la peggio il centauro che è stato sbalzato dalla sella del mezzo a due ruote e che è finito contro un’auto parcheggiata sul ciglio della strada per poi ruzzolare sul selciato.

Sul posto sono giunti gli uomini del 118 che hanno prestato soccorso e trasportato il malcapitato in ospedale.

Il ferito ha riportato un trauma facciale e una presunta fattura ad un arto. Fortunatamente il giovane indossava il casco di protezione che ha certamente evitato guai peggiori.

Sul luogo del sinistro è arrivata una pattuglia della polizia locale che ha effettuato i rilievi di rito.

A Palma di Montechiaro, le forze dell’ordine stanno indagando su un paio di furti che hanno riguardato una masseria del paese agrigentino.

A novembre furono trafugate 200 pecore, lo scorso fine settimana, invece, sono stati portati via attrezzi a da lavoro.

Il fatto si è verificato in contraa Cassarino.

La masseria è di proprietà della famiglia di un uomo deceduto. La moglie si è rivolta alla polizia che sta conducendo le indagini nel massimo riserbo.

Al vaglio anche le conoscenze del proprietario, ormai defunto da 8 mesi. Si tratta di Giuseppe Barletta, pastore del luogo, che finì coinvolto, e arrestato, nell’operazione “Adelph”, insieme ad altri palmesi accusati a ver imposto il pizzo ad imprenditori edili.

Ad Agrigento, al Consorzio universitario, si è svolto un attivo unitario di Cgil, Cisl e Uil sul tema “Le priorità del sindacato – Una piattaforma unitaria sulla Legge di Bilancio”. Sono intervenuti i dirigenti sindacali Emanuele Gallo, Gero Acquisto, Michele Magliaro, Rosanna La Placa, Massimo Raso, Maurizio Saia e Claudio Barone, che spiegano: “Al centro del confronto vi è stato il Documento economia e finanza e le sue criticità, ma anche le vicende della provincia in cui abbandono e l’emigrazione non sembrano avere soluzione di continuità e dove occorre una ripresa della mobilitazione sindacale”.

Secondo i Carabinieri del Comando provinciale di Palermo, capitanati dal colonnello Antonio Di Stasio, e la Procura antimafia di Palermo, lo scorso 29 maggio, a Palermo o in provincia, si sarebbe riunita la Cupola, ovvero la commissione provinciale di Cosa Nostra. E ciò non è più accaduto dal 1993, da quando è stato arrestato Totò Riina, adesso defunto. A presiedere la commissione sarebbe stato il più anziano dei capimafia in libertà, Settimo Mineo, 80 anni, arrestato oggi insieme ad altri 45 indagati che sarebbero parte di quattro mandamenti mafiosi. In particolare Settimo Mineo è il capo a Pagliarelli, Gregorio Di Giovanni a Porta Nuova, Francesco Colletti a Bagheria-Villabate, e Filippo Bisconti a Misilmeri-Belmonte Mezzagno. La riunione della commissione provinciale di Cosa Nostra è stata scoperta perché i Carabinieri hanno registrato una conversazione in automobile tra Francesco Colletti e il suo autista, poche dopo il vertice mafioso. Poi, nel corso delle indagini, sono emersi altri riscontri utili per ricostruire la mappa del potere di Cosa Nostra in Sicilia sei mesi dopo la morte di Totò Riina. Settimo Mineo, ufficialmente gioielliere con negozio in corso Tukory a Palermo, fu arrestato per la prima volta dal giudice Giovanni Falone nel 1984, e lui all’interrogatorio rispose: “Non so di che parla, cado dalle nuvole”.

Oggi, martedì 4 dicembre, ricorre la festività di Santa Barbara, patrona dei Vigili del Fuoco e dei Marinai. Ad Agrigento, a Villaseta, nella sede del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, si è svolta una manifestazione commemorativa durante cui sono stati consegnati i diplomi di lodevole servizio al personale pensionato nel 2018 ed ai Vigili che hanno raggiunto 15 anni di servizio. E poi i Marinai della Capitaneria di Porto e i Vigili del Fuoco si sono ritrovati nella Chiesa Madre di Porto Empedocle, dove è stata celebrata una messa.

Le interviste

“L’accoglienza è un valore irrinunciabile per la scuola e per i ragazzi, perché è il fondamento della società, dello stare e del vivere insieme”. Lo dice Graziamaria Pistorino, segretaria regionale della Flc Cgil Sicilia, a margine della Festa dell’Accoglienza svoltasi a Palermo, presso i Cantieri culturali della Zisa.
“In un periodo storico – spiega – nel quale si vuole attribuire alla scuola il solo compito di formare i lavoratori di domani, sentiamo il dovere di ribadire che la sua missione principale è quella di formare cittadini del mondo consapevoli e responsabili. Persone capaci di apprezzare la bellezza e la ricchezza della diversità, di accogliere l’altro senza pregiudizi, di esercitare il dovere della solidarietà”.
“Apprezziamo la sensibilità del sindaco Leoluca Orlando e del dirigente scolastico Riccardo Ganazzoli  – conclude Pistorino. Iniziative come questa vanno oltre il loro valore simbolico perché servono a ribadire chi siamo e qual è il nostro compito di educatori”.

L’evento, giunto alla XII edizione, si terrà dal 8 al 30 dicembre all’interno del settecentesco palazzo Pottino.

Per tutto il periodo è possibile visitare anche i mercatini di Natale.

 

Petralia Soprana (Pa) – L’8 dicembre apre i battenti l’XII edizione del presepe d’Incanto. Sarà un emozionante viaggio verso il senso della vita attraverso la poesia, l’arte, le tradizioni, la meditazione e la riflessione.

L’inaugurazione è prevista per le ore 16,30 davanti il settecentesco Palazzo Pottino che accoglie l’installazione.

Fino al 30 dicembre il Borgo più bello d’Italia sarà un luogo di riflessione e meditazione, un luogo dove apprendere e comunicare i reali significati del Natale e i veri valori della vita attraverso il silenzio, la meditazione e la contemplazione.

Il presepe d’Incanto racconta la sua storia attraverso una installazione video altamente tecnologica.

Lo spettatore davanti alla natività rimane in ascolto, come nei migliori racconti, ma nello stesso tempo diventa partecipe dell’evento grazie all’ambientazione video-sonora e grafica creata in modo magistrale per far vivere sensazioni diverse, scoprire antichi saperi e leggende del passato e del presente.

Un viaggio emozionale dove le suggestioni e le emozioni coinvolgeranno il visitatore.

La realizzazione tecnica del montaggio video, gli effetti sonori e le musiche sono di  Leonardo Bruno, mentre le riprese e gli scatti sono del fotografo  Damiano Macaluso.

La natività viene rappresentata dalle sculture realizzate dall’artista Pierluca Trapani che si è liberamente ispirato alle opere dello scultore siciliano Giacomo Serpotta.

I testi e le riflessioni sono scritte e recitate dal poeta attore e regista Santi Cicardo.

L’allestimento scenico  è stato realizzato da  Pier Luca Trapani e Santino Alleri mentre le luci e l’audio sono della ditta DinolfoGroup che ha messo a disposizione mezzi di alta tecnologia e saper fare. 

Le proiezioni, il mapping  e le ambientazioni sono di tipo sensoriale e seguono il racconto sulla Natività anche da un punto di vista Biblico.

Il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, ha comunicato al Consiglio nazionale di Caritas Italiana le sue dimissioni da presidente della Commissione episcopale per il servizio della carità e la salute, e, di conseguenza, anche della presidenza di Caritas Italiana e della Consulta ecclesiale degli organismi socio-assistenziali. Il cardinale Montenegro così si è rivolto al Consiglio nazionale di Caritas Italiana: “Prima di dirvi ciao vi dico grazie e ci metto tutto me stesso, perché il mondo Caritas è stato fondamentale per tutte le mie scelte. Si tratta di una scelta maturata dopo una lunga riflessione e dettata dal senso di responsabilità nei confronti della Diocesi di Agrigento che richiede la mia attenzione e presenza costante”. Il cardinale Montenegro è stato Presidente di Caritas Italiana dal maggio del 2015, dopo esserlo stato anche in precedenza, dal 2003 al 2008.

I carabinieri hanno interrotto una corsa clandestina di cavalli in via Averna a Caltanissetta, nella zona industriale, arrestando sette persone accusate di essere gli organizzatori.

Sono Michele Messineo, 20 anni, Pietro Messineo, 43 anni, Massimiliano Messineo, 42 anni, Gianluca Messineo, 38 anni, Antonino Messineo, 45 anni, Massimiliano Guttilla, 34 anni, e Michele Gambino, 45 anni.

L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica, ha visto l’altro ieri mattina impiegati oltre 40 carabinieri.

Alle 7.30 è scattato il blitz che ha permesso di arrestare i due fantini e gli altri 5 componenti dell’organizzazione, che con un’auto e due motorini affiancavano e seguivano i cavalli, permettendo lo svolgimento della gara.

Sequestrati 3.400 euro in contanti e un bigliettino con scritte quelle che i militari ritengono essere le scommesse piazzate sulla corsa.

Cinque colpi di pistola calibro 12 sparati contro due automobili di una ditta che si occupa di onoranze funebri di proprietà di un 50enne di Palma di Montechiaro.

E’ accaduto qualche giorno fa nella paese del Gattopardo. Sembra quasi certo che si tratti di una intimidazione. Resta da capire il motivo. Nessuno ha visto niente, nessuno ha sentito qualcosa ma non è escluso che, al momento degli spari, ci potesse essere qualcuno.

Il 50enne, vittima dell’intimidazione, ha subito denunciato il fatto al locale Commissariato che, insieme agli agenti della Squadra Mobile di Agrigento guidata da Giovanni Minardi, hanno cominciato l’attività investigativa.

Un fascicolo d’inchiesta è stato aperto dalla Procura della Repubblica. Massimo riberbo da parte degli investigatori.