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Il segretario generale Salvatore Parello, il segretario territoriale Giovanni Luca Vancheri e il responsabile del Dipartimento della Sanità Pubblica e Privata Giovanni Farruggia, in seguito all’atto di indirizzo dell’Assessorato regionale alla Salute rivolto alle Aziende sanitarie con il quale si invitano le stesse a sospendere tutte procedure concorsuali avviate ed in itinere (nelle more del termine delle operazioni elettorali), prendono posizione, evidenziando come questa scelta allarmi e deluda le aspettative di moltissimi lavoratori.

“Siamo fortemente preoccupati per gli effetti di tale azione – aggiungono -, perché di fatto la stessa va a negare il diritto di chi ha vinto legittimamente un concorso di poter iniziare ad operare (in un quadro, tra l’altro, di perenne carenza di risorse umane) senza costituire, così come è pensato, un effettivo strumento di contrasto ad eventuali irregolarità. Anzi, il messaggio che passa ai più, purtroppo, è che ‘sotto sotto’ ci sia sempre qualcosa che non va e che quindi anche un regolare concorso possa rispondere a necessità di campagna elettorale e per tanto vada sospeso, anche quando già svolto. L’impressione alla fine, è purtroppo che si voglia piuttosto rispondere ad esigenze politiche di altro tipo, mirate ad evitare attacchi da parte delle opposizioni scegliendo una strada certamente poco coraggiosa. La Cisl Fp di Agrigento, Caltanissetta ed Enna su questo tema ha ed avrà una sola posizione: il rispetto pedissequo di leggi e regolamenti, i quali, non si possono piegare o modificare per esigenze demagogiche”.

Opportunità con i fondi europei per le imprese nel settore turistico di 29 comuni fra le province di Palermo e Agrigento. L’occasione è un bando da 500 mila euro finanziato con risorse del PSR 2014-2020 della Regione Siciliana. L’obiettivo è promuovere forme di cooperazione finalizzate al raggiungimento di economie di scala mediante l’organizzazione di processi di lavoro comuni e/o la condivisione di impianti e risorse.

“I beneficiari della misura – spiega Giuseppe Sciarabba, presidente dell’Agenzia di sviluppo del Mezzogiorno – sono gruppi di piccole imprese agricole e forestali, imprese di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agroalimentari e forestali, in forma singola o associata, di servizi per il turismo rurale e per la promozione di mestieri e attività artigianali, con un organico inferiore a 10 persone e con un fatturato totale di bilancio annuale non superiore a 2 milioni. Ciascuna forma di cooperazione dovrà essere costituita da almeno cinque soggetti, tra i quali almeno un’impresa del settore agricolo, agroalimentare o forestale, che svolgano attività coerenti con gli obiettivi e le finalità proprie della sottomisura 16.3 e che contribuiscano alle priorità della politica di sviluppo rurale”.

Per la provincia di Palermo, i comuni interessati sono Bisacquino, Castronovo di Sicilia, Chiusa Sclafani, Giuliana, Palazzo Adriano e Prizzi. Per la provincia di Agrigento, invece, le opportunità sono per Alessandria della Rocca, Aragona, Bivona, Burgio, Calamonaci, Cammarata, Casteltermini, Cattolica Eraclea, Cianciana, Joppolo Giancaxio, Lucca Sicula, Montallegro, Raffadali, Realmonte, Ribera, Porto Empedocle, San Biagio Platani, San Giovanni Gemini, Santa Elisabetta, Sant’Angelo Muxaro, Santo Stefano Quisquina, Siculiana e Villafranca Sicula.

“Tra le spese ammissibili al finanziamento – continua Sciarabba – ci sono quelle dell’animazione del territorio e della condivisione delle conoscenze tra i soggetti del partenariato finalizzate ad approfondimenti conoscitivi e alla condivisione e definizione di azioni coordinate necessarie per rendere fattibile il progetto. E ancora, la predisposizione del progetto di cooperazione nel quale siano dettagliate le singole azioni progettuali e – conclude Sciarabba – nel caso in cui il progetto riguardi lo sviluppo e la commercializzazione del turismo rurale, sia riportato il programma di partecipazione ad eventi (ad esempio, fieristici, radiofonici, televisivi) nazionali ed esteri strettamente collegati alle finalità del progetto”.

“Ci sentiamo presi in giro da un sindaco, quello di Lampedusa, Salvatore Martello, che rischia di far perdere dei finanziamenti per la realizzazione di una nuova caserma dei Vigili del fuoco. Avevamo chiesto a Martello di individuare un’area dove allocare la nuova struttura, un distaccamento terrestre, e lui, dopo un lungo tiro e molla, aveva concesso un’area all’interno del sedime aeroportuale. Ebbene, questa proposta è stata bocciata, come avevamo, del resto, previsto da tempo. Il sindaco Martello, evidentemente, non è capace di amministrare un comune”.

Lo dichiarano il segretario provinciale della Uil, Gero Acquisto e il segretario provinciale della Uil PA dei Vigili del Fuoco, Antonello Di Malta.

“Abbiamo chiesto – proseguono i due – tramite il comandante provinciale del corpo, Giuseppe Merendino – di conoscere i titoli di proprietà nonché eventuali vincoli presenti sulle particelle del Catasto Terreni per la zona interessata. L’Agenzia del Demanio Direzione Regionale Sicilia di Palermo ha risposto che verificata la banca dati catastale ha accertato che le aree indicate ricadono nel perimetro dell’aeroporto, e tale inclusione riconduce la titolarietà al Demanio Pubblico dello Stato in gestione all’ Ente Nazionale Aviazione Civile, inoltre ha reso noto che L’Enac, con convenzione ha affidato in concessione ventennale la gestione totale dell’aeroporto di Lampedusa all’Ast Aeroservizi Spa. Si è avverato quello che temevamo e sapevamo e cioè che era tutta una perdita di tempo. Ora ci auspichiamo l’intervento del Prefetto per mettere fine a questa sceneggiata  al fine di individuare un terreno per i Vigili del Fuoco, ma soprattutto per garantire al massimo l’efficienza del soccorso per i cittadini di Lampedusa , quei stessi cittadini delle Pelagie che oggi il Sindaco dovrebbe ,come capo della protezione civile dell’isola, garantire la massima efficienza sul fronte del soccorso”.

I positivi al covid sono 15. Stamattina sono risultati positivi al tampone 3 saccensi, trentenni. I casi non sono collegabili al focolaio del matrimonio. Una cifra alta che quasi riporta Sciacca ai numeri dei mesi della massima crisi causata dall’emergenza.  A maggior ragione è necessario adottare le misure anti contagio: l’uso della mascherina, il distanziamento fisico, l’igiene delle mani.

Sciacca risulta, oggi, in provincia di Agrigento con il più alto numero di positivi.

Gli agenti del commissariato di polizia di Canicattì hanno eseguito l’ordinanza di aggravamento di misura cautelare disposta dal G.I.P. del Tribunale di Agrigento a carico di S.L. nato in Germania con pregiudizi di polizia, ritenuto responsabile di gravi violazioni della misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Canicattì (in aggiunta alla misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla P.O.).
L’uomo risulta indagato per detenzione abusiva di arma da taglio, estorsione e minaccia aggravata nei confronti dei familiari a causa di ciò veniva sottoposto dapprima alla misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla P.O. e successivamente, per la non ottemperanza, all’aggravamento con applicazione di misura del divieto di dimora nel comune di Canicattì in aggiunta alla misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla P.O.. Gli uomini del Commissariato di Canicattì, dopo le formalità di rito, davano esecuzione all’ordinanza hanno tradotto l’arrestato presso la casa Circondariale “Luigi Bodenza” di Enna per l’espiazione della misura.

La candidata al consiglio comunale Irene Giglione ha ritirato la propria candidatura all’interno della lista “Noi” alle Elezioni Amministrative del Consiglio Comunale di Agrigento del 4 e 5 ottobre 2020. Non parteciperà pertanto alla prossima competizione elettorale, “pur mantenendo, fuori dalle istituzioni, fermo il proprio impegno sociale rivolto alla tutela e coltivazione degli interessi pubblici”. In conseguenza di ciò ha chiesto che siano adottati tutti i provvedimenti previsti dalla legge per rendere noto ed evidente alla cittadinanza che il suo nominativo non parteciperà alla competizione elettorale

Riaperta la Spr n. 24 Agrigento – Fauma al bivio tra Fauma e la Sp 17 Siculiana-Raffadali chiusa temporaneamente al traffico per la presenza di materiale fangoso lungo il tracciato. Si tratta di detriti, presumibilmente, provenienti da terreni adiacenti il manto stradale che subiscono improvvise piogge abbondanti.

Il lavoro di cantonieri e tecnici del Libero Consorzio e l’intervento della ditta che si occupa della manutenzione stradale della zona est hanno consentito di riprendere la circolazione veicolare. Tuttavia a causa del maltempo che anche ieri ha interessato la nostra provincia si invitano gli automobilisti a procedere con cautela e a rispettare i limiti di velocità per evitare possibili incidenti.

La violenta ondata di maltempo che ha interessato soprattutto la zona centro orientale della nostra provincia nelle ore pomeridiane di ieri ha nuovamente reso problematica la situazione su alcune strade provinciali, sulle quali erano già intervenuti nei giorni precedenti i cantonieri del Libero Consorzio Comunale di Agrigento e le imprese che gestiscono gli interventi di manutenzione. La pioggia di ieri ha reso nuovamente difficile la situazione nel comparto est, in particolare  sulle SP n. 10 Campobello-Fiume Salso e SP n. 6 Licata-Ravanusa, in alcuni tratti praticamente non transitabili se non con grandi difficoltà a causa dell’enorme quantità di fango e detriti che si è riversata in diversi punti delle carreggiate. Già da stamani è previsto l’intervento dei mezzi del Libero Consorzio sia sul tracciato che sulle cunette invase dal fango. Sulle stesse strade e in altre dei vari comparti erano peraltro intervenuti con prontezza i cantonieri reperibili, apponendo la segnaletica di pericolo e verificando il passaggio nei punti più critici.

Problemi anche sulla SP 2 Piano Gatta-Montaperto per la presenza di detriti che saranno rimossi entro la giornata di oggi. A causa del perdurare del rischio meteo e idrogeologico sino alle ore 24 di oggi (allerta gialla secondo il bollettino emanato dal Dipartimento Regionale della Protezione Civile) e della presenza di fango su vari tracciati, nonché dei mezzi meccanici in servizio per eliminare le varie criticità, il Settore Infrastrutture Stradali invita tutti gli automobilisti ad osservare la massima attenzione su tutta la rete viaria provinciale, già interessata da dissesti di varia natura, e sulla quale gradualmente il Libero Consorzio sta intervenendo con diversi lavori di manutenzione straordinaria già appaltati o in corso di aggiudicazione.

Ha tentato di attraversare il passaggio a livello mentre le barriere si stavano abbassando e quando il semaforo era già rosso. Nell’impatto, l’automobilista ha divelto la barriera ed ha provocato l’immediato stop al treno Canicattì-Modica che, in quel momento, era in transito. E’ accaduto tutto, ieri pomeriggio, lungo via Garibaldi a Canicattì.
L’automobilista, ferito al volto, è stato trasportato in ospedale, al “Barone Lombardo”, dai sanitari del 118. Sul posto è intervenuto anche il personale delle Ferrovie dello Stato che si è subito mobilitato per ripristinare la tratta ferroviaria che è rimasta però interrotta, per circa 2 ore e mezza, fino alle 19:30. Inevitabili le ripercussioni sul traffico cittadino. Il passaggio a livello è stato posto in sicurezza e presidiato dai carabinieri dell’aliquota Radiomobile del Nor della compagnia di Canicattì, impegnati anche nei rilievi tecnici. L’automobilista è risultato essere un uomo già segnalato alle autorità per uso di sostanze stupefacenti e guida in stato di ebbrezza alcolica.

Quest’anno le Giornate FAI d’Autunno raddoppiano e vedranno l’apertura di luoghi straordinari durante i fine settimana del 17 e 18 ottobre e del 24 e 25 ottobre.

In occasione di questo evento il FAI cerca persone entusiaste che desiderano dedicare il proprio tempo libero alla diffusione dei valori e dell’operato della Fondazione per la valorizzazione del patrimonio d’arte e natura italiano.

Trasforma la tua passione per l’arte e la natura in azione di valore ed aiuta a tradurre la missione del FAI in gesti concreti: diventa volontario del FAI Fondo Ambiente Italiano, basta collegarsi al link: https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-autunno/diventa-volontario/ 

Il FAI è il frutto delle persone che lo vivono, dei loro sogni, delle loro peculiarità, delle loro passioni.

Una moltitudine vivace, creativa, intraprendente, che dal 1975 è cresciuta ininterrottamente anno dopo anno, arrivando a coinvolgere oltre 8.000 volontari in tutta Italia, uniti da un’unica importante convinzione: il patrimonio d’arte, natura, cultura e bellezza è l’eredità più preziosa del nostro Paese e merita di essere riscoperta, tutelata, valorizzata ogni giorno.

Per farlo non basta restare spettatori ma bisogna diventare attori di questo spettacolo straordinario, perché, come ricorda la fondatrice Giulia Maria Crespi, recentemente scomparsa, solo facendo, i sogni possono diventare realtà.

Per permettere ai volontari e ai visitatori di godere dell’evento nella massima sicurezza e tranquillità, il FAI ha adottato tutte le misure necessarie per rispettare il distanziamento sociale, adottando un sistema di prenotazioni a numero chiuso.