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Ad Agrigento i poliziotti della Squadra Volanti hanno indagato e hanno identificato un uomo di 29 anni che a San Leone, lungo viale Viareggio, a bordo della sua automobile avrebbe investito due ragazzi in sella ad un ciclomotore. Il 29enne ha telefonato al 118, ha chiesto il soccorso, ha indicato la posizione esatta dell’incidente e poi è andato via. L’uomo è stato sanzionato per fuga dopo incidente. Non si configura infatti l’omissione di soccorso, perché il soccorso è stato prestato anche se l’investitore avrebbe dovuto attendere il sopraggiungere dell’ambulanza.

L’amministrazione comunale di Favara ha recentemente reso noto che sono aperte le iscrizioni  per l’ammissione dei bambini da zero a tre anni nell’asilo nido di proprietà comunale che sarà realizzato in via Compagna.

L’asilo nido comunale è stato finanziato con risorse del PNSCIA a favore di ambiti e distretti socio-sanitari aventi sede nella quattro regioni dell’obiettivo convergenza 2007/13 e grazie alla Deliberazione n. 1 del 13 maggio 2015 del Comitato dei Sindaci del Distretto D1 con la quale sono stati approvati i Piani di intervento PAC Infanzia e anziani che prevedono, per quanto concerne il Comune di Favara, la realizzazione appunto di un asilo nido di proprietà comunale.

Ecco il flashback che porta alla nascita dell’asilo comunale:

L’obiettivo di realizzare il servizio di asilo nido in via Compagna è stata deliberata dall’Amministrazione comunale con verbale  n. 133 del 21/10/2016 mentre con verbale n. 6 dell’11/01/2017 ha deliberato la Rettifica della deliberazione  n. 185/2016, prendendo atto del progetto  definitivo per la realizzazione  di un  Asilo  Nido, definendo le somme di 404.000 per la “realizzazioni progetti” e quasi 52.000 per l’acquisto di “arredi scolastici”

Con la delibera n. 72 del 10/08/2018,  invece, è stato approvato il Piano  di intervento per  i Servizi  di cura per l’infanzia fissando e determinando la retta di compartecipazione delle famiglie per il ” Sostegno diretto alla  gestione di  strutture e servizi  a titolarità  pubblica” Servizio asilo nido. Anno educativo 2018- 2019.

Mai nessun consigliere di opposizione o portavoce comunale ha posto dubbi o perplessità sulla nascita dell’asilo di proprietà comunale, né tanto meno avanzato richieste di chiarimenti sulla gestione a soggetti esterni privati.

Possibilmente tempo fa la notizia avrebbe destato scalpore e qualcuno avrebbe persino chiesto l’intervento dei marines o dei caschi blu, appurando che la stessa deliberazione dei Sindaci fa riferimento alla titolarità pubblica, ma poi purtroppo la gestione viene affidata ad un soggetto privato, che sceglierà pure il personale che lavorerà nell’asilo comunale. Per l’osannata trasparenza il cittadino vorrebbe conoscere pubblicamente i nomi, cognomi e i curriculum degli addetti che si occuperanno della crescita dei bambini.

Rossella CarlinoNessuno mai ha sollevato la necessità di una vera e propria gestione comunale dell’asilo, magari con personale dipendente comunale che ab origine era stato proprio assunto con la qualifica di elettricista, cuoco e persino educatore. Perché non valorizzare il personale comunale, magari quello precario? E perché gli stessi precari non contestato lla mancata opportunità di essere coinvolti in un’attività che li possa meglio garantire? Forse perché il silenzio ha vinto pure la rassegnazione!

Il progetto certamente non sarà sostenibile nel tempo se si considera che il solo contributo mensile a carico delle famiglie non potrà mai essere sufficiente a garantire la funzionalità permanente della’asilo comunale. In effetti, pur considerando nella più improbabile ipotesi che la compartecipazione delle famiglie stabilita dall’attestazione ISEE come indicatore massimo con una retta di contributo mensile  di euro 100,00 per 50 bambini, la società privata incasserebbe appena 5.000 euro mensili che per nove mesi non riuscirà a coprire i costi dei salari al personale, assunto da una cooperativa privata.

Non si capisce cosa ci sia di comunale, se la gestione è demandata a soggetti privati e a personale esterno. Che vantaggio ne trae la collettività favarese se un asilo definito con titolarità pubblica determina costi per le famiglie quasi non concorrenziali con gli asili privati sul territorio che già offrono servizi di qualità.

E allora la verità è che si ritorna al passato?

 

Un’estate di disservizi idrici ha colpito i cittadini di Agrigento. I ritardi sono stati, spesso, prima subiti e poi comunicati con continui cambi turno e modeste erogazioni che arrivano persino ad impedire di programmare la vita delle famiglie.
Le perdite segnalate dai cittadini non vengono riparate prontamente. Mentre si vede scorrere l’acqua per strada si guarda al proprio rubinetto secco e al continuo passare di autobotti che ci riporta indietro nel tempo.
Una piaga tutta agrigentina che non è per niente attenzionata da questa amministrazione. Come tutti gli altri problemi la responsabilità è sempre di qualcun altro e sull’acqua il gioco è facile: scaricabarile mentre si scaricano le cisterne degli agrigentini.
Eppure, anche se il servizio non è comunale, il sindaco, come responsabile della salute pubblica ha il dovere di vigilare e non fare finta di niente. Invece ha ignorato, per tutta l’estate, totalmente, il problema.
Se fra il serio e il faceto trova altro a cui pensare ricordiamo che la sua ordinanza sulla spazzatura del 5 luglio, mai ritirata seppure detta errata, prescrive tra l’altro la pulizia dei mastelli. Con cosa? Dovremo scegliere tra lavarci o lavare i mastelli?
Paghiamo una quota fissa che è in molti casi superiore a quanto pagano di consumo in un anno la maggior parte degli italiani. Il servizio è già praticamente pagato con quella somma (che per le seconde case è circa 160 €) e poi servirci l’acqua è un optional?
Tanto gli agrigentini sopportano tutto.
Una mozione a mia firma è stata presentata nell’acme dell’emergenza, prima del rovente periodo di agosto, ma è finita nel buco nero dell’ODG del Consiglio comunale che risucchia gli atti di governo e gestisce solo debiti fuori bilancio.

 

 

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Sopralluogo congiunto, questa mattina, dell’Ufficio tecnico e della Polizia Provinciale del Libero Consorzio comunale di Agrigento sulla strada provinciale 50, lungo la via degli Oleandri, nella zona di Lido Fiori a Menfi dove si è verificato l’incidente che ha provocato la morte del piccolo Marco Castelli di 7 anni.
Sul posto, l’Ing. Michelangelo Di Carlo, responsabile del settore viabilità, l’Ing. Ernesto Sferlazza, rientrati dalle ferie, il Vice comandante della Polizia provinciale Salvatore Lombardo e gli agenti Alfonso Valenti e Gerlando Carlisi.
Il sopralluogo, disposto dal Commissario straordinario dott. Alberto Di Pisa, è servito per effettuare un’ulteriore e più attenta ricognizione dei luoghi dove si è verificato il tragico incidente stradale.
La Polizia provinciale e l’Ufficio tecnico del Libero Consorzio, solo qualche anno addietro, avevano effettuato una ricognizione filmata di tutte le strade provinciali di competenza dell’Ente al fine di documentarne lo stato di fatto.
La viabilità della zona è stata inserita nel progetto “Patto per il Sud” per la manutenzione ordinaria e straordinaria.

 

Il consigliere comunale di Agrigento, Pasquale Spataro, interviene a seguito del congelamento del Bando Periferie ad opera del governo 5 Stelle e Lega, e del conseguente blocco a 120 progetti, per circa 2 miliardi di euro, in tutta Italia per la riqualificazione delle aree degradate, compreso il progetto “Girgenti” a favore del centro storico di Agrigento.

Spataro afferma: “Confidiamo ancora che a settembre, in occasione del voto alla Camera, sia sconfessato il voto di approvazione al Senato del “Milleproroghe” nella parte in cui ha cancellato il Bando Periferie. Sarebbe oggettivamente auspicabile, quanto doveroso politicamente, che i tanti deputati 5 Stelle agrigentini, eletti a furor di popolo dagli elettori agrigentini, battano un colpo a fronte di ciò che non è altro che uno scippo ingiustificato e un tradimento alle promesse di sviluppo urbanistico e di indotto economico anche della città di Agrigento. E invece no: ciò che meraviglia è il silenzio assordante della numerosa deputazione agrigentina del Movimento 5 Stelle. Non una sola parola è stata spesa a riguardo del Bando Periferie e del Progetto Girgenti, come se ciò non gli interessasse, e come se il loro compito sia solo accodarsi e assecondare in silenzio le scelte del Capo, anche quando danneggiano gravemente il proprio territorio di elezione. Se questa è la politica a 5 Stelle, noi preferiamo allora un modesto bed and breakfast, da dove contrastare in tutti i modi tale regresso e blocco delle iniziative di sviluppo testimoniato e condotto dal governo nazionale”.

Con il Patrocinio del Comune di Agrigento, l’organizzazione dell’Associazione Culturale John Belushi/ARCI e la collaborazione del Cia di Agrigento, prosegue la rassegna cinematografica estiva 2018.
Dopo la prima proiezione nel quartiere di Fontanelle, Villaseta sarà al centro delle attività culturali agrigentine con la proiezione del film “ZORAN, IL MIO NIPOTE SCEMO” di Matteo Oleotto.
La pellicola, presentata con successo alla 70esima Mostra Cinematografica di Venezia, è una “alcolica” e fresca commedia che abbandona gli stereotipi adottati dal genere in Italia  proponendo alcuni personaggi divertenti e amari al contempo.
Un racconto calato in un ambiente insolito dove culture diverse, quella friulana e quella slovena, si confrontano in una storia semplice raccontata con gusto e leggerezza.
Questa rassegna cinematografica “diffusa” ha il merito di rendere itinerante, nelle periferie e nel centro storico della Città, la cultura cinematografica di Autore.
Appuntamento, dunque, questa sera, presso la ex-Scuola Quasimodo di Villaseta (Viadell’Autonomia n°1), venerdì 17 agosto alle ore 20:30.
Ingresso libero

Un Sito Quello de Il Centro Storico di Agrigento, gestito da Ragazzi Mattias Lo Pilato, Sandro Capizzi, Libertino Gariele B. con Amore per la propria Girgenti.

Un sito che in questi anni ha raccontato non solo ad Agrigentini, ma anche ai molti turisti, un sito che ogni giorno racconta tantissime novita’, come quella che vi raccontiamo Oggi.

Da Oggi entrando sul portale, http://ilcentrostoricodiagrigentoag.jimdo.com

 sarà possibile avviare una conversazione live, chiamata “Chat Live” dove moltissimi lettori, che possono essere turisti ma anche agrigentini, possono contattarci anche sul nostro sito. una grande rivoluzione tecnologica che sempre più cercheremo di fare e garantire.

 

È diventata nel tempo un’attrazione turistica sia per la singolarità della scogliera, di colore bianco e dalle peculiari forme, sia a seguito della popolarità acquisita dai romanzi con protagonista il commissario Montalbano scritti dallo scrittore empedoclino Camilleri. Migliaia di persone hanno infatti preso d’assalto la spiaggia anche quest’anno. Purtroppo queste migliaia di persone lasciano sulla spiaggia un notevole quantitativo di rifiuti

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E’ stata ancora una volta la Scala dei Turchi e tutto l’arenile che la congiunge con Punta Grande, ad aver fatto registrare il “pienone” durante la notte di Ferragosto e nel corso della giornata successiva.

Migliaia di persone hanno infatti preso d’assalto la spiaggia anche grazie ai diversi chioschi che hanno organizzato eventi di intrattenimento dedicati soprattutto ai giovani che hanno deciso di restare anche fino al mattino successivo alla notte di Ferragosto.


Migliaia di persone che lasciano sulla spiaggia un notevole quantitativo di rifiuti che, anche quest’anno, si sta facendo una certa fatica a raccogliere in tempi brevi. Ieri, 16 agosto, il sistema della raccolta, che a Realmonte funziona a pieno regime e con risultati assolutamente positivi, è infatti giunto a saturazione già alle 8 del mattino non consentendo agli operai della Realmarina di rimuovere tutti i rifiuti presenti in spiaggia lasciati dai chioschi che sorgono tra Villa Romana e Scala dei Turchi. Il tutto, sia perchè il quantitativo di rifiuti era ovviamente di gran lunga maggiore a quello degli altri giorni, sia per la presenza in spiaggia di molte persone che hanno passato la notte sull’arenile, rendendo impossibile, per ragioni di sicurezza, l’utilizzo di mezzi pulisci spiaggia.La pulizia dello spazio antistante ai singoli chioschi da parte degli stessi infatti, si è rivelata insufficiente per la quantità di rifiuti accumulatisi e per questo servirebbero interventi di tipo diverso per evitare criticità future.

E dall’amministratore delegato di Iseda, Giancarlo Alongi arriva la proposta che potrebbe evitare, nel futuro, che queste criticità possano ripetersi.
“Valutando la situazione – spiega – potrebbe essere un’idea quella che il Comune di Realmonte coinvolga proprio i titolari dei chioschi di questa zona balneare che ogni anno si dimostra essere sempre più apprezzata e frequentata da turisti e villeggianti. Il tutto, magari con un contributo economico che permetta all’amministrazione di autorizzare le imprese di Realmarina ad utilizzare più personale e mezzi per queste giornate dove la raccolta dei rifiuti e necessita di maggiori servizi”.


Da qui la necessità paventata da Realmarina al Comune, di avere l’autorizzazione per utilizzare un automezzo aggiuntivo per rimuovere i rifiuti accatastati nei pressi degli accessi degli arenili, previa autorizzazione da parte della discarica di Enna – Cozzo Vuturo per il conferimento di quantità superiori a quelle previste dall’ordinanza attuale

“In merito agli ultimi aggiornamenti del dibattito intorno ai viadotti Akragas I e II, siamo costretti, nostro malgrado, a rinnovare un invito alla politica a non affrontare sull’onda dell’emozione questioni d’importanza collettiva come quelle della dotazione infrastrutturale del nostro territorio, della viabilità e della messa in sicurezza dell’esistente”.
Così intervengono in merito agli ultimi aggiornamenti che riguardano il futuro del viadotto “Morandi” di Agrigento il presidente dell’Ordine degli Ingegneri Alberto Avenia, il segretario del Consiglio provinciale Maria Micciché e il vicepresidente Epifanio Bellini. 
“Quest’ordine – proseguono – solo pochi mesi fa aveva lanciato un appello alla Politica, affinché ascoltasse la voce delle professioni tecniche sul tema, essenziale per i prossimi decenni, del patrimonio pubblico che invecchia. La proposta è praticamente caduta nel vuoto e siamo ancora in attesa che venga convocata un’annunciata seduta di Commissione Ambiente all’Assemblea regionale siciliana (si sarebbe dovuta tenere a l26 luglio, è stata rinviata a data da destinarsi). Oggi ribadiamo quanto abbiamo sempre espresso: nessuna scelta venga presa senza valutare concretamente gli effetti che essa avrebbe sulla collettività. Lo stesso viadotto Akragas fu costruito in un momento di grande emergenza (siamo, infatti, nei giorni tragici della frana) e le scelte fatte non si sono dimostrate oggi lungimiranti da un punto di vista paesaggistico, di rispetto del patrimonio archeologico ma anche strettamente pratico.  Sia chiaro a chi in queste ore continua a fare confusione, a volte artatamente, che le vicende di Genova e di Agrigento non sono collegabili usando come filo il mero riferimento al progettista.
Crediamo, piuttosto, che si stia per l’ennesima volta tentando di alzare una cortina che possa consentire a chi Amministra (a vario livello) di sfuggire ad un tema che questo Ordine ha più volte messo sul tavolo, senza successo: la necessità impellente dell’implementazione delle infrastrutture e dei servizi ad esse collegati nell’ambito di un più  complessivo quadro di sviluppo del nostro territorio. Complementare a ciò – continuano Avenia, Micciché e Bellini – è chiaramente necessario preservare le infrastrutture esistenti attraverso un monitoraggio costante e puntuale  del patrimonio più sensibile ( non già con mere ricognizioni visive, ma con l’utilizzo delle strumentazioni oggi disponibili) che consenta l’avvio di una vera stagione di interventi manutentivi in grado di adeguare opere progettate in tempi, e per tempi, diversi da quelli attuali alle mutate condizioni storiche e di esercizio. Discutere ancora oggi solo del demolire, o non demolire, un ponte ‘malato’ crediamo sia riduttivo rispetto al dovuto dibattito sul tema dell’effettiva dotazione infrastrutturale di un capoluogo di provincia e del patrimonio pubblico che invecchia, e rischia di non restituire ai cittadini né servizi né maggiore sicurezza. Territori come il nostro – concludono -, che hanno già subito eventi gravi come ad esempio il crollo del viadotto Petrulla, e si presentano in una condizione disastrosa dal punto di vista della dotazione infrastrutturale, non possono permettersi tutto questo”.

Si è concluso con grande successo anche il secondo weekend di “R-Estate a Girgenti”, la rassegna promossa ad Agrigento dalle attività commerciali di via Atenea, via Pirandello e piazza San Francesco, tutte insieme per rivitalizzare il centro storico della città.  Protagonisti dello scorso fine settimana sono stati i bambini e le famiglie, che hanno partecipato a photoshoot e presentazioni di vario genere. Un angolo rosa è stato riservato alle donne con la lezione di bellezza di Alma Cannì, e poi, tra cultura e ricerca storica, Elio Di Bella ha intrattenuto tanti ospiti nello Spazio Temenos sul centro storico di Agrigento. Inoltre, artisti di strada, degustazioni e band musicali hanno animato le serate. 

Altri eventi in programma sono pronti a ravvivare il centro cittadino in occasione del prossimo fine settimana. Venerdì 17 agosto alle ore 20, un Flash Mob della Casa del Musical tra la Via Atenea e via Pirandello. Alla stessa ora sarà la volta delle degustazioni “Cuddiruna pi tutti” del Cafè Girasole. Poi alle ore 21 sarà allestito il “Laboratorio del Gusto” in piazzetta Josemarìa Escrivà (via Pirandello) a cura di Slowfood Agrigento. Alle ore 22 si terrà la replica del Flash Mob della Casa del Musical, nella parte centrale della via Atenea. E alle ore 23 i QBETA in concerto al Mojo. E a seguire Dj set, sempre al Mojo.

Altri eventi sabato 18 agosto: alle ore 19:30 la presentazione della raccolta dei racconti “Strisce di stelle” di Dario Lo Scalzo in Piazza Purgatorio. Alle ore 20 “Laboratorio per Bambini: Silvia Forese, installazioni artistiche per l’arredo urbano”, con inizio da Art&Craft Boutique. Alle ore 22 lo spettacolo “Ahi…L’amour!” all’Open Space Theatre. Alle ore 23 dj set al locale Mojo. 

I negozi rimarranno aperti fino a tarda sera, sia venerdì che sabato.