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L’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento ha scoperto nel territorio di Favara, nella zona dell’ex miniera Lucia, parecchie discariche che contengono diversi materiali, anche pericolosi. Il coordinatore Claudio Lombardo afferma: “La cosa è particolarmente grave perchè una di queste discariche ha invaso l’alveo del fiume Naro e presto tutto questo materiale andrà a finire nel mare di Cannatello. Da qualche giorno la discarica si è arricchita di una nuova presenza: sono stati depositati centinaia e centinaia di copertoni di bici, la cui provenienza sarebbe facile da scoprire. Questi fatti, di una gravità inaudita, ci fanno capire che c’è gente che non rispetta la propria e l’altrui salute! Abbiamo allertato le Forze dell’Ordine per le necessarie indagini e per far eliminare tale pericolo per la salute”

Al Consorzio universitario di Agrigento, il presidente del Consiglio comunale, Giovanni Civiltà, ha incontrato il presidente, Nenè Mangiacallo, e il vice presidente del Consorzio, Giovanni Di Maida. L’incontro è stato l’occasione per discutere dell’opportunità di trasferire all’interno del centro urbano, nel cuore della città araba, alcuni corsi di laurea. Civiltà afferma: “Ho rilanciato ai vertici del Consorzio la proposta di istituire in città, cercando la collaborazione delle diverse realtà imprenditoriali che insistono sul territorio isolano, un Corso di restauro archeologico che possa formare la figura tecnica del restauratore, dando agli allievi le necessarie conoscenze e competenze per inserirsi con grande professionalità nel mondo del lavoro. Creare un Polo ed una didattica di eccellenza, vuol dire produrre ricadute occupazionali anche verso il territorio in cui la struttura interessata opera” – conclude Giovanni Civiltà.

“Il Regno Unito ha lanciato l’allarme su una nuova forma di Covid che sarebbe il risultato di una mutazione del virus. Come Governo abbiamo il dovere di proteggere gli italiani, per questa ragione, dopo aver avvisato il Governo inglese, con il ministero della Salute stiamo per firmare il provvedimento per sospendere i voli con la Gran Bretagna.
La nostra priorità è tutelare l’Italia e i nostri connazionali”. Così, in un post su Facebook, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Sono le prime ore di approfondimento, quello che sappiamo è che il virus è più veloce nel propagarsi e non sembra fare maggiori danni, ma è chiaro che produce più contagiati. Sembrerebbe che i vaccini in fase terminale possano funzionare egualmente su questa variante, ma sono informazioni che dobbiamo rendere più solide”, ha detto da parte sua Così Roberto Speranza, ministro della Salute, ospite a ‘Mezz’ora in più” su Rai3.

Ieri, Konsumer Italia ha voluto premiare 4 volontari dell’associazione per essersi particolarmente distinti nella difesa dei diritti dei consumatori.

La premiazione ha interessato anche la regione Sicilia, nella persona del nostro vice Presidente regionale e coordinatore di Agrigento, l’avv. Giuseppe Di Miceli.
“Per noi è un grande riconoscimento – dichiara il Presidente regionale di Konsumer in Sicilia, l’avv. Giancarlo Pocorobba – perché è il giusto riconoscimento ad un gruppo che ha saputo, in soli 4 anni, diventare punto di riferimento non soltanto a livello regionale ma anche nazionale. La Sicilia, per Konsumer, si conferma una regione all’avanguardia: questo premio, che segue la personale elezione dello scorso anno a vicepresidente nazionale, ci ripaga di ogni sacrificio, dando ulteriore conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, che siamo sulla strada giusta. Complimenti al nostro amico avv. Di Miceli, che con la consegna da parte del Presidente Nazionale, Fabrizio Premuti, della medaglia al merito “SOLO I MIGLIORI OSANO”, da lustro ad una realtà che, in poco tempo, ha saputo costruirsi una solida reputazione”.

La CGIL Agrigentina coglie con soddisfazione il provvedimento di rotazione dei direttori della sanità agrigentina con le disposizioni notificate  in questi giorni ai diretti interessati.

Il commissario Zappia ha saputo così dare un vero segnale di cambiamento consentendo con la rotazione di portare un nuovo punto di vista direzionale nelle varie realtà.

E’ il segretario generale Alfonso Buscemi a intervenire nel merito il quale dichiara “La CGIL nel passato  è stata talvolta critica con le gestioni delle varie unità ospedaliere e territoriali denunciando sia ai  manager pro tempore che all’opinione pubblica le carenze di volta in volta evidenziate, pertanto questo provvedimento peraltro, fortemente voluto dal legislatore e dall’organo di controllo Agenzia Nazionale Anti Corruzione al fine di prevenire incrostazioni nella pubblica amministrazione, consentirà nella nostra realtà, anche, una nuova visione con nuovi approcci per la soluzione di annosi problemi. Uno su tutti ricordiamo il grave ritardo con la quale le commissioni invalidi civili visitano i pazienti; nel distretto di Agrigento il ritardo supera i 18 mesi. E’ inaudito questo ritardo che crea gravissimi problemi non solo di natura economica ma anche perché di fatto si nega il diritto dei familiari di potere  assistere i propri cari ammalati gravemente. Nel mese di ottobre ci era stato detto che a gennaio si sarebbe abbattuto questo ritardo purtroppo, alla data odierna, al contrario si allungano i tempi. Vogliamo ben sperare che anche questo provvedimento dia un nuovo impulso per trovare la soluzione.

Non vorremmo però, trovarci anche questa volta, come accaduto in altre occasioni del passato, ad un procedura che possa subire inspiegabili ritardi o che possa essere addirittura revocata.

Auspichiamo quindi – conclude Buscemi – che il provvedimento sia operativo nel più breve tempo possibile per poterci confrontare nell’interesse della comunità Agrigentina con i nuovi direttori.                             

In Sicilia nelle ultime 24 ore, i nuovi positivi sono 792 su 7.109 i tamponi eseguiti. I decessi sono 24 che in totale raggiungono 2155.

Il numero complessivo nell’Isola raggiunge 33883 positivi, mentre i guariti raggiungono quota 728.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo in Sicilia: Catania detiene ancora il più alto numero di casi positivi, 209, Palermo 271, Messina 89, Ragusa 47, Trapani 3, Siracusa 68, Agrigento 7, Caltanissetta 85 ed Enna 13.

Nuova ondata di maltempo e nuovi danni in varie zone della provincia. Le intense precipitazioni registrate in queste ore hanno infatti costretto i vigili del fuoco a diversi interventi finalizzati ad evitare rischi per l’incolumità pubblica per situazioni di potenziale pericolo connesse a crolli.
In particolare gli uomini del comando provinciale sono al lavoro in via delle Fonti a Favara, dove si è registrato un distacco con conseguente crollo di un pezzo di cornicione. Non è chiaro se il fatto abbia o meno provocato danni.

Massima allerta anche a Porto Empedocle, dove i vigili del fuoco sono intervenuti in via 4 novembre per un muro crollato in un fabbricato fatiscente.

 
 
 

E sono due. Una nuova ordinanza di arresti domiciliari, questa volta in aggravamento della precedente misura, è stata firmata e già notificata – dai poliziotti della sezione Volanti della Questura di Agrigento – al gambiano ventottenne che era stato già arrestato, nei giorni scorsi, perché trovato in possesso di hashish, marijuana e cocaina.

L’uomo, dopo la convalida dell’arresto per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, era stato già posto agli arresti domiciliari. Nelle ultime ore però è arrivato un nuovo provvedimento che aggrava la misura alla quale precedentemente, cioè prima dell’arresto per droga, era sottoposto. I poliziotti delle Volanti hanno notificato il provvedimento immediatamente. Il ventottenne, visto i due ordini, resterà dunque ai domiciliari per un po’.

 
 

La direttiva è stata data, e presentata all’inizio del mese, dall’assessore comunale Gianni Tuttolomondo. Adesso gli spazi riservati alla sosta dei veicoli, con esposto l’apposito tagliando, per i diversamente abili sono realtà.

Ecco dove sono stati realizzati gli stalli di sosta per le categorie protette: 1 posto in discesa Porto Empedocle, altezza ingresso istituto comprensivo Don Bosco; un posto piazzale Aldo Moro, altezza Unicredit; un posto in piazza Sinatra, di fronte al belvedere; uno in via La Malfa, lato ufficio postale; uno in piazza Vittorio Emanuele, altezza lato Prefettura; un altro sempre nella stessa piazza, altezza scalinata ufficio postale. Ed ancora: un posto al Quadrivio Spinasanta, lato chiesa Sacro Cuore di Gesà; uno in via Acrone, lato uffici ex Enel; due in via Atenea, all’altezza del civico 76; altri due sempre nella stessa via, all’altezza uffici comunali di piazza Gallo; uno in via Belvedere, fronte chiesa Santa Maria della Pietà a Giardina Gallotti; un altro sempre nella stessa via, all’altezza del civico 99 ed ancora uno al civico 191 bis, altezza ufficio postale di Giardina Gallotti e uno, sempre nello stesso rione, in via Catania. Un altro posto è stato predisposto in via Cesare Battisti, 21; due al viale Della Vittoria, altezza scuola Lauricella e un altro di fronte l’ufficio postale; uno in via Demetra, lato chiesa Beata Maria Vergine; uno in via Duomo, all’altezza della cattedrale e un altro al civico 150, altezza scalinata centrale del Duomo. E poi, uno in via Peruzzo, di fronte alla chiesa San Pio X, un altro di fronte al panificio; uno in via Giovanni XXIII, fronte scalinata ex ospedale; uno in via Manzoni, nel piazzale della chiesa Beata Maria Vergine della Divina Provvidenza; 1 in via Panoramica dei Templi, lato fontana Bonamorone, 1 in via Ragazzi del ’99, di fronte stazione bus; 1 in via San Francesco, di fronte chiesa Immacolata e 1 in viale Viareggio, di fronte la chiesa di San Leone.

 
 

Sedicenne tunisino picchia due poliziotti: agenti in ospedale, migrante denunciato
„Un tunisino sedicenne è stato denunciato, dalla polizia, alla Procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Palermo per lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane – uno degli 82 sbarcati nei giorni scorsi alla banchina di Porto Empedocle – ha aggredito due poliziotti: un aggregato alla Questura e uno della sezione Scientifica durante le procedure di pre-identificazione all’interno della tensostruttura della Protezione civile. Il giovane, praticamente come una furia, voleva allontanarsi e non lasciarsi identificare. I due poliziotti sono finiti al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Al prima sono stati diagnosticati 30 giorni di prognosi per guarire, al secondo invece cinque giorni. Poche ore dopo, durante il trasferimento verso una struttura d’accoglienza anti-Covid di Trapani, una decina di tunisini hanno aggredito l’autista del pullman sul quale erano stati caricati e hanno travolto un carabiniere che – in servizio di vigilanza e scorta – ha provato a fermarli. Dieci, appunto, coloro che sono riusciti a scappare, a gambe levate, facendo perdere ogni traccia per le campagne di Cattolica Eraclea.
I poliziotti della sezione Volanti della Questura hanno formalizzato la denuncia, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Palermo, soltanto nella tarda serata di venerdì, ossia quando tutte le procedure di pre-identificazione e trasferimento erano di fatto concluse. E’ bastato dunque uno sbarco – di 82 persone appunto – per innescare disordini tanto nella tensostruttura della Protezione civile, quanto lungo la statale 115, all’altezza di Cattolica Eraclea, dove il gruppo di fuggiaschi è riuscito a dileguarsi.