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A Sciacca, in via Amendola, ad una donna alla guida è sfuggito il controllo della propria automobile, che si è schiantata contro un muro dopo avere sbandato. Lei e un’altra donna hanno subito lievi ferite e sono state soccorse in ospedale.

Ad Agrigento, tra San Leone e Cannatello, lungo una traversa tra via dei Fiumi e via Cavaleri Magazzeni, una donna alla guida di uno scooter Piaggio Liberty si è scontrata, per cause da accertare, contro un’automobile Fiat Panda condotta da un’agrigentina di 40 anni. Le due donne in sella, una di 31 e un’altra di 25 anni, sono state trasportate dal 118 in ospedale per traumi ed escoriazioni.

Ad Agrigento, lungo la strada statale 640, nei pressi del bivio per contrada Mosella, si sono scontrati un camion e un’automobile, che sarebbe stata investita dal tir in prossimità dello stop all’incrocio, sbalzando fuoristrada. Nessuna grave conseguenza.

A Licata, intorno alla rotatoria tra Corso Umberto e corso Serrovia, uno scooter si è scontrato con un’automobile. Il centauro è stato sbalzato sul parabrezza dell’auto. E’ stato soccorso in ospedale.

Ad Agrigento, a San Leone, lungo il viale dei Pini, si sono azzuffati alcuni giovanotti, tra schiaffi, calci e pugni, innanzi a tanti passanti e residenti. Sul posto, allarmati da una telefonata al 112, sono giunti i poliziotti della Squadra Volanti che hanno subito ripristinato l’ordine pubblico raffreddando soprattutto un immigrato partecipante allo scontro piuttosto accaldato ed esagitato. Poco più tardi un agrigentino si è recato al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” per diversi traumi. Ha riferito di essere stato aggredito.

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue l’A.D.A.S., effettuerà tre raccolte mobili, sabato 07 agosto ad Aragona presso la Parrocchia B.M.V di Pompei. Domenica 08 agosto, a Santa Elisabetta presso la Chiesa Madre, in fine a Porto Empedocle in
via Marconi Presso la sede dell’associazione ADES, tutte le raccolte saranno operative dalle ore 8.00 alle 12.00.

A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi di laboratorio effettuate in occasione della donazione.

Realmonte è uno dei comuni scelti da Poste Italiane in provincia di Agrigento per presentare ai cittadini i temi della filatelia e della scrittura legati alle tradizioni e al patrimonio culturale della comunità. Per l’evento, che si svolgerà domani 7 agosto in occasione del 340° Anniversario della Licendia Fabricandi e Populandi presso la sede del Comune in via Roma 17, sono stati realizzati un annullo filatelico e una cartolina.

L’iniziativa di domani a Realmonte è parte del programma dei nuovi impegni per i Comuni italiani con meno di 5mila abitanti, promosso dall’Amministratore Delegato Matteo Del Fante in occasione della seconda edizione “Sindaci d’Italia”, ed è coerente con la presenza capillare di Poste Italiane sul territorio e con l’attenzione che da sempre l’Azienda riserva alle comunità locali e alle aree meno densamente popolate.

La realizzazione di tali impegni è consultabile sul sito web www.posteitaliane.it/piccoli-comuni.

L’iniziativa è coerente con i principi ESG sull’ambiente, il sociale e il governo di impresa che contribuiscono allo sviluppo sostenibile del Paese.

 

Il Commissario Straordinario del Libero Consorzio Vincenzo Raffo, su proposta del Segretario Generale Pietro Amorosia, ha approvato con un’apposita determinazione il Piano Esecutivo di gestione (P.E.G.) e il  Piano della Performance (P.D.O.) 2021/2023. Confermata, sostanzialmente, la struttura organizzativa dell’Ente.

Centralità nel P.D.O., quale obiettivo strategico dell’Amministrazione, è stata data al controllo del livello di rischio di corruzione all’interno della struttura amministrativa dell’Ente per la realizzazione del pubblico interesse, tramite la determinazione degli atti di pianificazione in materia di anticorruzione e trasparenza.

Con l’approvazione del PEG e del Piano della Performance 2021/2023, ha dichiarato il Commissario Straordinario Vincenzo Raffo, l’Ente è in grado di operare immediatamente, a livello economico, in favore del territorio provinciale rendendo disponibili le risorse previste nel Bilancio di Previsione 2021. Si tratta di uno strumento indispensabile per la gestione economico-finanziaria del Libero Consorzio, per il raggiungimento dei risultati che l’Ente ha già individuato nel bilancio appena approvato.

Per il Segretario Generale Pietro Amorosia si tratta di un atto fondamentale che consente all’Ente di operare una programmazione e pianificazione delle risorse mediante il raggiungimento di obiettivi a medio e lungo termine che permetterà alla struttura dell’Ente di mantenere i livelli di performance già raggiunti.

 

 

Il movimento “Favara per i beni comuni”, da oltre dieci anni presente sul territorio e in prima linea in battaglie come quelle in favore dell’acqua pubblica, sarà presente con una propria lista alle prossime elezioni amministrative per il rinnovo del Consiglio Comunale e del sindaco della città di Favara. 

“Per noi – spiega Fabio Patti, coordinatore di ‘Favara per i beni comuni – rappresenta una scelta che è in continuità con il nostro cammino, fatto da persone che si sono sempre spese per l’interesse collettivo. Siamo uniti e convinti sostenitori del progetto che appoggia la candidatura a sindaco di Antonio Palumbo indaco e opereremo all’interno della coalizione ‘Scegli Progetto Comune’ perché questa rappresenta pienamente quella voglia di riscatto e quella capacità di riuscire a portare avanti quelle azioni necessarie per costruire finalmente, con impegno e competenza, un futuro migliore per Favara e per tutti i cittadini. Favara per i Beni comuni c’è”.

Non ci sono ancora notizie su come e perchè un incendio sta devastando in questi momenti l’ultimo piano del palazzo più basso denominato Standa. Una signora è stata salvata da una persona la quale dopo aver visto l’incendio hanno sfondato la porta per trarre in salvo la donna. Nel frattempo sono giunti i Vigili del Fuoco che non senza difficoltà stanno provvedendo a domare l’incendio. Giovanni Parisi ha intervistato l’uomo che ha tratto in salvo la signora.

Notizia in aggiornamento.

 

 

 

 

 

 

 

Ancora un incredibile, ma poi non tanto, colpo di scena in Forza Italia Agrigentina. Questa volta ad abbandonare l’on. Riccardo Gallo Afflitto  è Giovanni Di Maida uno degli uomini di punta, una persona perbene che ha dato grande prova di capacità amministrative e che ha avuto “l’ardire” di contrastarlo, a differenza di altri sottoposti che ancora fa comunella attorno a lui.

Di Maida forte della sua personalità, che mai Gallo è riuscito a domare e a sottomettere, ha avuto da spirito libero la capacità di reagire alle angherie del capo corrente a differenza di altri. Con l’abbandono di Giovanni Di Maida, che era tra quelli della prima ora, Riccardo Gallo perde un vero cesellatore e stratega, capace di vedere oltre il proprio intuito politico.

Di Maida non ha certamente gradito le ultime ingiustificate scelte di Gallo, come ad esempio la pagliacciata della fuoriuscita dalla Giunta Miccichè. Una scelta che ha azzerato i sogni di tanti che si erano spesi nelle campagne elettorali e che aspiravano nel quinquennio di vivere un’esperienza amministrativa in seno al Comune. Secondo i bene informati a proposito, Gallo subito dopo le elezioni proprio su suggerimento di Di Maida, si era sforzato di fare un gesto nobile ovvero quello di garantire ai non eletti, determinanti comunque nella formazione delle liste, di alternarsi con una turnazione nel quinquennio amministrativo. Il primo a farsi il giro è stato proprio Antonino Costanza Scinta entrato a far parte della giunta Miccichè e che aveva tra i suoi sponsor proprio Di Maida. Un sogno andato in frantumi con la fuoriuscita dalla Giunta e che ha spezzato ogni speranza di quanti erano stati rassicurati e che nel frattempo hanno abbandonato Gallo, per incapacità a mantenere gli impegni presi.

L’abbandono di Di Maida per Gallo è come un pugno in un occhio, quello che l’onorevole spesso schiaccia quando deve possibilmente tergiversare con i suoi malcapitati di turno. Di Maida da uomo libero non si è fatto piegare, come hanno fatto altri che hanno anche vissuto momenti di violenza (fisica) e insulti.

Di sicuro l’uscita di Di Maida da Forza Italia creerà non pochi problemi. Di Maida conosce bene i limiti del capo corrente e dopo la morte di Piero Macedonio, altro profondo conoscitore dei limiti di Gallo, la situazione si è fatta davvero pesante. Adesso il leader agrigentino si ritrova soltanto una serie di Pupi di Cipolla; si ricorda, ai più giovani, che il pupo di Cipolla abbassava sempre la testa ad ogni cosa ininterrottamente, che fosse bella o brutta.

In Forza Italia ormai si assiste ad una continua emorragia; l’abbandono di Di Maida, che avviene dopo quello dell’on. Vincenzo Giambrone e dopo quello di stamattina di Giuseppe Arnone (passando per Termine, Spataro, Lauretta e compagnia cantando) rappresenta un vero colpo di grazia rispetto a ciò che resta in termini di credibilità dell’onorevole “strizza occhio”.

La strategia del dividi et impera del Gallo continua a subire colpi memorabili. Del resto sono sempre di più quelli che dopo essere stati tragediati poi si parlano tra di loro e scoprono la verità di un doppio gioco perpetrato in continuazione. Nelle carte processuali su Girgenti Acque questo dato emerge in modo pesante. Per molti, ma non per tutti, il tempo del cazzeggiare è finito. Qualcuno ci ha riferito che è talmente abituato a giocare con gli interlocutori che egli stesso dimentica ciò che aveva detto un minuto prima.

Sarà vero?

E intanto, tra poco più di un anno si andrà al voto…

 

Stamattina era stato Giuseppe Arnone, oggi arriva la buona nuova da parte di uno dei pilastri di Forza Italia, ormai considerato un ex, Giovanni Di Maida.

Dopo tanti anni di militanza nel partito di Silvio Berlusconi, anche Giovanni Di Maida dice basta al modo di condurre il partito in provincia di Agrigento da parte dell’on. Riccardo Gallo Afflitto, unico vero artefice di un fuggi fuggi generale da Forza Italia.

Fino ad oggi, solo l’on. Margherita La Rocca Ruvolo ha abboccato come un pesce spaesato ed ha aderito a Forza Italia Agrigento. Il tempo sarà galantuomo.

Giovanni Di Maida, attuale vice presidente del Consorzio Universitario di Agrigento, ha annunciato una conferenza stampa per la prossima settimana per spiegare i motivi della sua oculata e pensata scelta. E noi saremo presenti per raccontare il tutto.