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Incombe, sullo sfondo peraltro della crisi di governo, il dibattito, alquanto vivace, sull’autonomia differenziata. Il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, tramite una lettera al Corriere della Sera, si è rivolto a Lombardia e Veneto, invitando le due Regioni al negoziato e non all’irrigidimento sulle proprie posizioni. In proposito è intervenuto il presidente della Regione Siciliana, che invoca il coinvolgimento in tale negoziato della Sicilia e delle altre Regioni. Nello Musumeci così si è rivolto al premier Conte: “Chiedo formalmente, fin da subito, di procedere alla convocazione di tutte le Regioni italiane. E, in ogni caso, trattandosi di un deliberato del Consiglio dei ministri che incide sugli interessi della Regione Siciliana, voglio sperare che si proceda, come la Costituzione impone, a integrare il governo con la presenza dell’unico presidente di Regione legittimato dal proprio Statuto a partecipare ai lavori”.

 

La Provincia di Agrigento ha ottenuto circa 29 milioni di euro per la progettazione e l’esecuzione di alcuni lavori relativi a scuole di propria competenza. La Provincia ha partecipato ad un apposito bando del ministero dell’Istruzione, conquistando la posizione utile in graduatoria per ottenere i finanziamenti. Si tratta di 18 milioni e 780mila euro per l’Istituto professionale “Ipia Fermi” di Agrigento, poi 4 milioni e 770 mila euro per il Liceo Scientifico di Agrigento, plessi A e B. Poi 1 milione e 122mila euro per la palestra dell’Istituto Foderà di Agrigento, e 4 milioni e 600mila euro per il Liceo Classico “Fazello” di Sciacca. La Provincia di Agrigento, retta dal commissario Alberto Di Pisa, confida nell’approvazione a breve di altre due proposte di finanziamento, per il Liceo Classico “Empedocle” di Agrigento e per l’Ipia “Archimede” di Casteltermini, per complessivi 6 milioni e 400mila euro.
 

Il deputato regionale del Partito Democratico, Michele Catanzaro, interviene a seguito dell’annullamento da parte della Commissione nazionale di garanzia del Partito Democratico della elezione di Davide Faraone a segretario regionale del Pd, e afferma: “Quello che è accaduto nelle ultime ore, con l’annullamento della fase congressuale regionale che aveva visto proclamato segretario l’amico Davide Faraone, non corrisponde alla mia idea di fare politica che è, al contrario, basata su condivisione, sintesi e valorizzazione delle qualità dei singoli. Non discuto la decisione della commissione di garanzia perché il rispetto dei ruoli e delle prerogative è la prima delle regole per poter stare dentro un partito. Davide Faraone ha svolto un ruolo difficile in un momento ancora più difficile.Voglio continuare a credere ad un partito inclusivo e tollerante, che pensi alla gente e al territorio più che a poltrone e correnti. Auspico una nuova pagina di politica regionale e nazionale che sappia leggere le istanze della gente, che conduca battaglie di civiltà e diritti, che affronti tematiche nuove e di sviluppo. Non mi sono mai preoccupato di poltrone, o cariche, non si addice al mio modo di essere parlamentare. Preferisco stare tra la gente, raccogliere le istanze del territorio, dei nostri giovani che chiedono speranza e futuro. È vivere per la strada quello che più conta. Non altro. Rivolgo un grande in bocca a lupo a Davide Faraone e lo ringrazio per quanto fatto sino ad oggi”.
 

A Palermo in Questura è stato commemorato il capo della Squadra Mobile, Boris Giuliano, ucciso 40 anni addietro da Leoluca Bagarella all’interno di un bar a Palermo. In proposito è intervenuto anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che in un messaggio ha scritto: “Il ricordo di Boris Giuliano rafforza la consapevolezza del valore della legalità come condizione di libertà e di coesione sociale e, con essa, l’impegno responsabile dell’intera comunità nazionale per giungere al definitivo sradicamento del criminale fenomeno mafioso. Nel quarantesimo anniversario del barbaro omicidio, la Repubblica si inchina nel ricordo di Boris Giuliano, funzionario della polizia di straordinarie capacità, servitore dello Stato fino al punto di pagare con la vita il coerente impegno per la legalità e la giustizia. Desidero esprimere vicinanza e solidarietà ai familiari, a chi ha potuto conoscerlo e apprezzarlo, ai colleghi che hanno continuato con lo stesso coraggio l’azione di contrasto alla mafia e al crimine organizzato”.

A Realmonte I Carabinieri della locale Stazione, nel corso di controlli ordinari contro i reati di abusivismo edilizio, in contrada Pergola hanno sequestrato un cantiere abusivo dove, senza alcuna autorizzazione, sono stati in itinere dei lavori per la costruzione di una veranda chiusa, e altre strutture annesse, in un’abitazione privata. All’opera quattro persone, tutte denunciate dai Carabinieri per reati in materia di edilizia. Uno dei quattro, un improvvisato muratore, è stato denunciato anche per il reato di truffa a danno dell’Inps perché beneficiario del “reddito di cittadinanza”.

 

Il Tribunale di sorveglianza di Roma ha accolto la richiesta dei legali di Massimo Ciancimino, e gli ha concesso la detenzione domiciliare per motivi di salute. Ciancimino ha subito un ictus nei mesi scorsi. In carcere è stato per scontare una condanna definitiva a 3 anni per detenzione di esplosivo e un’altra a 2 anni e 8 mesi per riciclaggio. E’ attualmente imputato in Appello a Palermo nel processo sulla cosiddetta trattativa dopo una condanna a 8 anni in primo grado per calunnia a danno dell’ex capo della Polizia Gianni De Gennaro. Alla prima udienza del processo d’Appello sulla “trattativa”, il legale ha chiesto una perizia sullo stato mentale di Ciancimino sostenendo che non fosse in grado di partecipare coscientemente al procedimento.
 

Un uomo, Ignazio Mortellaro 59 anni di Santo Stefano di Quisquina, è morto poche ore fa vittima di un’incidente stradale mentre era arrivato a bordo della sua potente moto alle porte di Alessandria della Rocca.

Per cause ancora incerte il geometra avrebbe perso il controllo della propria moto, dopo una curva, schiantandosi su un cumulo di terra. 

Sul gravissimo incidente stanno indagando i Carabinieri giunti immediatamente sul luogo della tragedia. 

Trasportato all’ospedale di Ribera è stato fatto un tentativo per salvargli la vita e a quel punto è risultato anche vano l’intervento dell’elisoccorso.

Ignazio Mortellaro lascia una giovane figlia.

Lei è Ilenia Di Liberto, specializzanda al quarto anna di Cardiologia. Lui è Gerlando Pilato ,cardiologo.

Entrambi sono in servizio presso l’Emodinamica dell’ospedale san Giovanni di Dio di Agrigento.

Sabato scorso, ad Acireale, presso la suggestiva chiesa di San Sebastiano i loro “cuori” si sono uniti in matrimonio e così Ilenia e Gerlando hanno potuto coronare il loro sogno. 

I novelli sposi hanno salutato parenti ed amici presso la sala ricevimenti “La casa del Grecale”.

Fra i testimoni dello sposo il primario del reparto di Cardiologia di Agrigento dott. Giuseppe Caramanno e gentile consorte.

La coppia passerà la loro Luna di Miele oltre oceano per poi ritornare in servizio presso l’Unità di Emodinamica presso l’ospedale di Agrigento.

 

Momenti di panico per una famiglia di turisti provenienti dal Belgio che hanno deciso di trascorrere parte delle loro vacanze ad Agrigento. Nella giornata di ieri il figlio della coppia, un bambino di cinque anni, si è perso per le strade di San Leone non riuscendo più a trovare la madre.

Il bimbo, vagando per la strada, ha incontrato una pattuglia della Guardia di Finanza che stava effettuando un servizio di controllo nella località balneare. Immediato il coordinamento con le altre forze dell’ordine e, in poco tempo, è stata rintracciata la madre presso la pista ciclabile di San Leone che disperata stava cercando il figlio.