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Le forti piogge che interessano da ieri la Sicilia hanno causato nelle ultime ore l’erosione della massicciata ferroviaria fra le stazioni di Montemaggiore e Roccapalumba, sulla linea Palermo – Agrigento.

La circolazione ferroviaria sarà sospesa dalle ore 13 alle 17 per consentire ai tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) il ripristino dell’infrastruttura.

Durante l’interruzione, saranno cancellati i seguenti treni:

  • Regionale 3898 (Agrigento – Palermo): in partenza da Agrigento alle 13.15;
  • Regionale 3900 (Agrigento – Palermo): in partenza da Agrigento alle 14.15;
  • Regionale 3932 (Palermo – Agrigento): in partenza da Palermo alle 15.47;
  • Regionale 3934 (Palermo – Agrigento): in partenza da Palermo alle 16.47.

Non saranno attivati servizi sostitutivi con autobus per la contemporanea impraticabilità delle strade.

Sempre a causa del maltempo, è ancora sospesa la circolazione ferroviaria sulle relazioni Caltanissetta Centrale – Caltanissetta XirbiCaltanissetta Centrale – Imera, Caltanissetta Xirbi – MimianiVallelunga – Marcatobianco e Motta – Imera, linee Palermo – Catania e Caltanissetta – Gela.

Per garantire la mobilità Trenitalia ha istituito servizi sostituivi con autobus.

Una cinquantina i tecnici di RFI, al lavoro da ieri su tutte le linee interessate dal maltempo, sono impegnati nella verifica delle condizioni dell’infrastruttura ferroviaria e nei lavori di ripristino delle condizioni di sicurezza della circolazione.

Aggiornamento ore 7

Linea Palermo – Agrigento: circolazione sospesa fra Fiumetorto e Agrigento.

Linea Palermo – Catania: circolazione sospesa fra Lercara Diramazione e Catania.

Linea Gela – Canicattì: circolazione sospesa fra Campobello e Delia.

Linea Canicattì – Caltanissetta Centrale: circolazione sospesa.

Linea Trapani – Castelvetrano – Alcamo Diramazione – Piraineto: circolazione sospesa.

Linea Agrigento – Canicattì: circolazione sospesa.

Attivato servizio sostitutivo con autobus fra Palermo e Catania, fra Caltanissetta e Catania e fra Piraineto e Trapani.

Continuano gli interventi dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, su tutte le linee interessate dal maltempo, per la verifica delle condizioni dell’infrastruttura ferroviaria e per i lavori di ripristino delle condizioni di sicurezza della circolazione ferroviaria.

Trenitalia ricorda a chi si mette in viaggio in Sicilia che, per verificare l’andamento della circolazione ferroviaria, può consultare le informazioni pubblicate sul sito web trenitalia.com o contrattare il call center gratuito 800 89 20 21.

 

E’ stato fermato mentre si trovava parcheggiato con la sua auto in una piazzola di sosta lungo la bretella della S.S. 640.

 

Un uomo di 61 anni, Luciano Lo Coco, palermitano, disoccupato e incensurato, è stato arrestato, nella flagranza di reato, per detenzione e trasporto di hashish.

Nell’auto gli uomini della Squadra Mobile di Caltanissetta hanno rinvenuto 22 panetti nascosti in un sacco di riso, per un peso complessivo di 2,2 kg.

 

Una forte scarica elettrica si è abbattuta sul cimitero Fontana degli Angeli bruciando impianti elettrici ed elettrodomestici ad alcune vicine abitazioni. A darci la notizia è l’assessore Bennica che ha anche la delega alla protezione civile.

Giuseppe Bennica ha di buon mattino controllato il territorio comunale per accertarsi sulla situazione l’indomani della devastante azione delle piogge e dei forti venti di ieri.

Si lavora per non farsi trovare impreparati in futuro.

Sul fronte dei rifiuti, anche per lasciarci alle spalle le brutte notizie sull’inclemenza del tempo, Bennica, approfitta dell’intervista, per dirci che “grazie all’introduzione dell’organico abbiamo risparmiato 4200 euro con una produzione di 60 tonnellate di puro organico. Ottimo il conferimento dei cittadini favaresi”.

I tempi d’attesa per le prestazioni diagnostiche in Radiologia e per i trattamenti di Radioterapia all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento sono stati ufficialmente definiti “critici”. Le liste, composte dai nominativi dei pazienti, sono spesso interminabili e lagnanze e proteste sono, talvolta, praticamente all’ordine del giorno. L’azienda sanitaria provinciale ha deciso, almeno fino alla fine dell’anno, di correre ai ripari. E di farlo ampliando i tempi dell’offerta delle prestazioni.

Il progetto di riduzione dei tempi d’attesa per le prestazioni diagnostiche in Radiologia consiste nell’autorizzazione al personale medico ad effettuare prestazioni orarie aggiuntive per un massimo di 9 ore giornaliere dal lunedì al venerdì. E’ stato disposto, di fatto, un aumento delle prestazioni diagnostiche per immagine il lunedì dalle ore 15 alle 18, le prestazioni di risonanza magnetica nucleare con mezzo di contrasto e il sabato – dalle 8 alle 14 – le prestazioni di risonanza magnetica nucleare con mezzo di contrasto. Per quanto riguarda invece i trattamenti di Radioterapia, l’incremento è di 15 ore settimanali. Dovrà dunque essere assicurata dal lunedì al venerdì dalle ore 14,30 alle ore 17.

 

Botta e risposta tra l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, e i lavoratori sulla strada statale 640 della Cmc di Ravenna. I dettagli.In estrema sintesi è accaduto che l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Marco Falcone, è piombato a sorpresa sulla statale 640 Agrigento – Caltanissetta, ha trovato il cantiere di lavoro vuoto, si è arrabbiato, e ha tirato le orecchie all’Anas: “Fuori l’impresa, la Cmc di Ravenna”. E i lavoratori della Cmc di Ravenna si sono arrabbiati ancora di più: “Ma guarda un po’, l’assessore non si è accertato sul come e sul perché del cantiere vuoto. Ma vada a fare la campagna elettorale altrove”. Adesso, più nel dettaglio, ecco il racconto. Gli ispettori dell’assessorato regionale alle Infrastrutture si sono recati in visita ai cantieri della strada statale 640 Caltanissetta-Agrigento, nell’ambito del monitoraggio delle opere pubbliche dell’Isola avviato dall’assessore Marco Falcone. Dalla ispezione è emerso che il cantiere è in stallo e non si riscontra alcun progresso per l’opera rispetto a tre mesi addietro. Lo stesso assessore Falcone ha commentato: “La situazione sulla Caltanissetta-Agrigento è preoccupante. Malgrado le rassicurazioni avute a Roma, abbiamo accertato una ingiustificata battuta d’arresto nei lavori che si ripete in maniera inspiegabile. A questo punto l’Anas deve stare al fianco della Regione e dei siciliani: faccia rispettare un contratto più volte mortificato, mandando via un’impresa che sta offendendo non solo il proprio prestigio ma anche la dignità dell’intera Isola”. Punto.A fronte di ciò i circa 200 lavoratori del cantiere della strada statale 640, dipendenti della Cmc di Ravenna, si sono alquanto agitati, mobilitandosi spontaneamente e riunendosi nel campo base di “Empedocle 2”. E insieme hanno spedito una lettera di replica all’assessore Falcone e, per conoscenza, al presidente della Regione, Nello Musumeci, e a tutto il governo regionale. E hanno scritto: “Gli operai siciliani e non, sono delusi e seriamente preoccupati a seguito delle dichiarazioni dell’assessore Marco Falcone, che chiede ad Anas di mandare via l’impresa esecutrice Cmc di Ravenna, con conseguenze per il nostro futuro e per il sostentamento delle nostre famiglie. Considerate le problematiche finanziarie che affliggono il settore delle costruzioni e che hanno portato al fallimento e al concordato le più grosse imprese italiane con cantieri totalmente deserti, opere incompiute e disoccupazione alle stelle, in modo particolare in Sicilia, l’assessore Marco Falcone dovrebbe apprezzare gli sforzi della Cmc di Ravenna che, nonostante sia costretta ad operare in sottoproduzione, continua a mantenere, per quanto possibile, i posti di lavoro, pagando con regolarità gli stipendi a noi tutti che con le nostre mani, orgogliosamente, stiamo costruendo una delle opere più importanti d’Italia, portando avanti le nostre famiglie con dignità. Per dovere di cronaca, si precisa che in occasione dell’ispezione dei funzionari dell’Assessore noi operai eravamo in cassa integrazione per la pioggia che nella giornata di martedì 28 ottobre ha interessato il territorio di Caltanissetta e non solo. Gli altri giorni, a differenza di altri che vanno in giro a raccogliere voti, siamo stati e siamo regolarmente a lavoro a spaccarci dignitosamente ed orgogliosamente la schiena. Rimaniamo speranzosi che quanto successo non sia l’ennesima propaganda elettorale politica finalizzata a favorire le imprese degli amici portatori di preferenze, a scapito di tutti noi e delle nostre famiglie. Chiediamo al Presidente della Regione Musumeci e all’assessore alle Infrastrutture Falcone di venire in cantiere a stringerci la mano in modo da poter constatare direttamente quanti siamo e cosa facciamo. La Sicilia non ha più bisogno di slogan, ma di impegni precisi. E qui a Caltanissetta l’unico impegno è quello di terminare i lavori della statale 640, non solo per completare un’opera assai essenziale per questo territorio, ma per continuare a credere che con il lavoro resta salda la dignità di tutti noi e delle nostre famiglie”. Punto.

 

Più di nove mila le sanzioni elevate dalla Polizia Municipale di Agrigento tra le strade agrigentine nel 2015 che non sono state ancora pagate.

Il comandante della polizia municipale Gaetano Di Giovanni ha firmato il mandato per la riscossione coatta ed il tutto è passato all’Agenzia delle Entrate. Come riportato dal quotidiano Giornale di Sicilia, i sanzionati che non hanno pagato e il cui nominativo non risultava iscritto al ruolo dovranno, sempre per il 2015, sborsare 15.934,81 di multa ai quali si vanno ad aggiungere 6.850 di maggiorazione e 1.122 euro di spese per le raccomandate, arrivando dunque a complessivi 23.908,41 euro.

Nubifragi violenti hanno colpito, in queste ore, la parte occidentale della Sicilia. Una vera tragedia quella che si è consumata, a causa della violenza della pioggia, aCasteldaccia, un paesino ad est di Palermo, dove la furia dell’acqua e del fango ha fatto dieci vittime ed una a Vicari.
L’esondazione di un piccolo fiume, il Milicia, con una portata molto limitata d’acqua, ha letteralmente travolto una villetta uccidendo nove dei membri della famiglia tra cui due bambini di 1 e 3 anni ed un ragazzino di 15 anni.
Nell’abitazione erano riuniti due nuclei famigliari, per un totale di 12 persone. Il padrone di casa, Giuseppe Giordana, e la nipote si erano allontanati dalla casa per una commissione poco prima della tragedia e si sono salvati. Dei dieci rimasti nell’abitazione c’è stato un unico sopravvissuto che si è salvato arrampicandosi su un albero.
Questi i nomi delle vittime: Rachele Giordano, 1 anno; Federico Giordano, 15; la madre Stefania Catanzaro, 32; il nonno Antonino Giordano,65, e la moglie Matilde Comito di 57; il figlio Marco
Giordano, 32, e la sorella Monia Giordano, 40; Francesco Rugò 3 anni, Nunzia Flamia 65 anni. A causare la tragedia le forti piogge e l’esondazione del fiume Milicia: la casa è stata travolta da
acqua e fango che non hanno lasciato scampo alle due famiglie. Per i soccorsi creata un’unità di crisi all’interno della prefettura di Palermo, coordinata dalla prefetta Antonella De Miro. Sul posto
per le operazioni di recupero delle salme i sommozzatori dei vigili del fuoco.
“Era bellissimo. Era il mio cuore. Non c’è più”. Grida di dolore dandosi pugni in testa Giordano, che nella tragedia del maltempo ha perso il figlioletto e la moglie.
Così il racconto di Maria Concetta Alfano, proprietaria della villetta accanto a quella della tragedia:
“Ho sentito i cani abbaiare. Erano circa le 22:30. Ho detto a mio marito di andare a vedere cosa accadeva. Ha aperto la porta e l’acqua ha invaso la casa. Abbiamo preso subito mia figlia di 39 anni
che è invalida, siamo saliti in auto e siamo scappati”. Il marito Andrea Cardinale, ancora in pigiama: “L’acqua arrivava fino al cofano dell’auto, dice, sono riuscito a imboccare la statale per un pelo.
Anche quella strada era invasa dall’acqua. Non conoscevo le vittime. Sono tornato per vedere cosa è accaduto ai miei cani. Veniamo qui a villeggiare da quattro anni e non era mai accaduto nulla.
Non sapevo neanche che qui vicino ci fosse un fiume”.
Giovanni Di Giacinto, sindaco di Casteldaccia.”E’ una tragedia spaventosa, il Milicia è un piccolo fiume con una portata molto limitata d’acqua. Non ha mai rappresentato un pericolo e quella di
ieri a Casteldaccia non è stata una giornata molto piovosa”. Si tratta di un fiume che nasce nella zona di Ciminna, sembra che sia arrivata una improvvisa piena che ha sorpreso le persone all’interno della villetta”, ha aggiunto il Sindaco.
Tragedia anche a Vicari dove dalla scorsa notte erano partite le ricerche di due uomini su una jeep: uno di loro, Alessandro Scavone, 44 anni, è stato trovato morto dai vigili del fuoco. L’altro disperso,
Salvatore D’Amato, 21 anni. è stato trovato vivo. Scavone e D’Amato, di cui uno titolare del distributore di carburante del posto, erano andati a recuperare un terzo giovane che si trovava isolato presso lo stesso distributore e che si è salvato lanciandosi dal veicolo.
Ricerche ancora in corso da parte di Vigili del fuoco, Polizia e Carabinieri a Corleone di un medico, Giuseppe Liotta, 40 anni, che da Palermo, dove risiede, stava raggiungendo Corleone per prendere
servizio nell’ospedale del paese.
La sua macchina è stata ritrovata in un tratto di strada che va da Ficuzza a Corleone.

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue l’A.D.A.S., effettuerà due raccolte , domenica 04 novembre ad Agrigento al Quadrivio Spinasanta davanti la Parrocchia Sacro Cuore di Gesù dalle ore 8.00 alle ore 12.30 ed a Naro in Piazza Sant’Agostino presso i Contemplattivi dalle ore 8.00 alle ore 12.30.
A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi cliniche effettuate in occasione della donazione.

Pochi minuti fa il sindaco di Agrigento Lillo Firetto , tramite la sua pagina Facebook, ha invitato tutti i residenti della zona a ridosso del fiume Akragas a lasciare le proprie abitazioni.

Il fiume Akragas, che a causa del maltempo, è straripato all’altezza del Villaggio Peruzzo, ma il punto più critico si è registrato nella zona adiacente alla Clinica Sant’Anna.

Polizia e Vigili del Fuoco sono presenti anche a Maddalusa e insieme alla Protezione Civile e al Sindaco hanno preso la decisione di far evacuare la zona in via precauzionale.

Il Sindaco, Calogero Firetto, scrive sulla sua pagina Facebook, il seguente messaggio:

“Si avvisano i cittadini che si trovano presso abitazioni in prossimità del fiume Akragas di lasciare immediatamente le proprie abitazioni a causa del rischio straripamento del fiume. Occorre prestare la massima attenzione e cautela negli spostamenti assicurando la celerità degli stessi. Diffondete immediatamente a tutti i vostri contatti e conoscenti il presente avvertimento”.