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E’ stato notificato a 12 persone l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Si tratta degli indagati nell’inchiesta denominata “Kaos calmo” che, lo scorso anno, permise di portare alla luce empedoclini ed agrigentini che scaricavano – in contrada San Calogero Napolitano – rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Stando a quanto è stato accertato dalle indagini c’era, infatti, chi depositava resti di lavorazione in plastica, tubature e guarnizioni, chi invece abbandonava macerie da demolizione e chi lasciava le cassette di polistirolo utilizzate per la conservazione e il trasporto di prodotti ittici. Fra gli indagati, però, anche alcuni che avrebbero appiccato il fuoco a guaine e cavi elettrici abbandonati o ad altri cumuli di rifiuti. A fare notificare l’avviso di conclusione delle indagini preliminari sono stati i pubblici ministeri Alessandra Russo e Paola Vetro che hanno coordinato l’inchiesta portata avanti dalla Capitaneria di porto di Porto Empedocle.

Il cadavere del licatese di 72 anni Grazio Smorta è stato rinvenuto in contrada Desusino a Butera, nel Nisseno. L’uomo era scomparso da un paio di giorni. A ritrovare il corpo sono stati i carabinieri di Gela. Per l’anziano era stato già attivato, dalla Prefettura di Agrigento, – dopo la denuncia di scomparsa fatta l’altro ieri dai familiari – il piano di ricerche provinciali persone scomparse. Proprio oggi avrebbe dovuto aver inizio il maxi rastrellamento territoriale da parte di forze dell’ordine e soccorritori. L’anziano era originario di Gela, ma da diversi anni risiedeva, con la sua famiglia, a Licata. I familiari – quando, l’altro ieri, non lo hanno visto rientrare a casa – hanno formalizzato la denuncia di scomparsa. Dell’attività investigativa e delle primissime ricerche si stavano occupando i poliziotti del commissariato di Licata. Proprio la polizia di Stato aveva chiesto l’attivazione del piano provinciale ricerca persone scomparse. Ieri sera, l’anziano è stato ritrovato nelle campagne di Butera dai carabinieri di Gela. Era sulla sua motoape, mezzo con il quale si era appunto allontanato. I militari dell’Arma, come prima cosa, hanno verificato – e l’esito è stato negativo – se l’anziano avesse segni di violenza. Verosimilmente, il settantaduenne, d’adozione licatese, dovrebbe essere morto a causa di un malore. Al momento, s’attende l’arrivo – in contrada Desusino – del medico legale che procederà ad esame del cadavere.

L’assessore all’Ecologia, Nello Hamel comunica che a partire da domani, giovedì 20 agosto, inizieranno i lavori di decespugliamento dei due parcheggi di via Gioeni. L’Amministrazione comunale ha già predisposto l’Ordinanza per vietare la sosta delle auto e già nella mattinata di domani si inizierà con la raccolta di tutti i rifiuti presenti, in modo tale da separarli rispetto alle canne infestanti sulle quali si interverrà subito dopo per la radicale eliminazione. Si invitano i cittadini alla collaborazione tenuto conto che l’intervento avrà una durata limitata ed in tempi brevi si potrà tornare a posteggiare nello spazio bonificato dei due posteggi.

La nave-quarantena “Aurelia”, dopo numerosi tentativi andati a vuoto è riuscita ad attraccare a Cala Pisana, a Lampedusa. E’ iniziato quindi l’imbarco dei 250 migranti ospiti dell’hotspot di contrada Imbriacola che avrebbero dovuto essere trasferiti da almeno due giorni in altri centri di accoglienza italiani. Una volta completate tali operazioni, la nave sosterà nei pressi delle coste calabresi, come preannunciato nei giorni scorsi dal ministero dell’Interno. La speranza è che nelle prossime ore anche gli altri 900 e più migranti ospiti dell’hotspot isolano possano essere trasferiti prima possibile, facendo rientrare una emergenza umanitaria, sanitaria e sociale senza precedenti sull’isola.

La sindaco di Porto Empedocle ha disposto per domani mattina la sospensione del mercato settimanale che si tiene ogni giovedì in contrada Inficherna. La decisione che sta sollevando le critiche della categoria dei commercianti ambulanti è stata presa per motivi di prevenzione sanitaria, dopo la scoperta di 7 casi di coronavirus nella cittadina marinara, avvenuta nei giorni scorsi. A sollecitare la scelta di stoppare per una giornata il mercato, come tutti gli eventi tali da attrarre folto pubblico, sarebbe stato l’ufficiale sanitario empedoclino Franco Miccichè, dopo anche un confronto con la polizia municipale.  Secondo le scarne indicazioni al momento emerse, si tratterebbe di una decisione relativa alla sola giornata di domani, in attesa di ulteriori sviluppi dal punto di vista sanitario. La sindaco ha evidenziato rammarico nei confronti dei commercianti, ma dinanzi alle esigenze di prevenzione sanitaria la prima cittadina ha preso la decisione più radicale.

I giudici del tribunale della libertà hanno annullato l’ordinanza cautelare emessa nell’ambito dell’operazione “Malebranche” sul crack del gruppo Pelonero. Tornano liberi i 10 indagati che, all’alba del 30 luglio, erano finiti ai domiciliari: Gaetano Sferrazza, 78 anni; i figli Gioachino, 54 anni con la moglie Maria Teresa Cani, 54 anni e i figli Gaetano e Fabiana, 29 e 26 anni; Diego, 51 anni con la moglie Giovanna Lalicata, 51 anni e i figli Clelia e Gaetano, 23 e 28 anni e la commercialista Graziella Falzone, 53 anni. I difensori avevano presentato il ricorso chiedendo l’annullamento dell’ordinanza, emessa dal gip Luisa Turco su richiesta del pm Alessandra Russo, che aveva disposto gli arresti domiciliari per i componenti della famiglia Sferrazza, accusati di avere fatto sparire cinque milioni di euro da un’impresa all’altra attraverso dei fallimenti pilotati, e la professionista che avrebbe gestito gli aspetti tecnici. Gli Sferrazza, assistiti dai difensori, gli avvocati Daniela Posante, Giovanni Castronovo, Chiara Proietto, Antonella Arcieri e Giacinto Paci, si erano tutti avvalsi della facoltà di non rispondere. La difesa aveva, fra l’altro, sostenuto che non c’era alcuna associazione a delinquere perché tutti gli indagati erano legati da un rapporto familiare e parentale e che non c’era alcuna esigenza cautelare perché quasi tutte le aziende erano fallite, dunque non più operative, e sequestrate.

I lampedusani, sull’orlo di una crisi di nervi già da parecchio tempo, stanno mettendo a dura prova la propria sopportazione contro una serie di eventi che ormai a Lampedusa si susseguono quotidianamente.

A parte gli sbarchi di cento duecento migranti al giorno, occorre adesso trasportare questa nuova gente presso i centri disposti nel territorio nazionale. Ma la nave nuova, la Aurelia, non riesce ad attraccare a causa del forte vento che le impedisce il regolare approdo.

Tale circostanza comporta che nell’hotspot continuano a rimanere 1200 migranti senza che una parte di essi possano essere trasferiti a Porto Empedocle. Tra essi anche una quindicina risultati positivi al Covid 19.

 

Nella giornata di domani, giovedì 20 agosto, il Comune di Agrigento ricorda due personaggi legati alla città. Si tratta di due iniziative di carattere culturale. La prima avverrà alle 18.30 nello spazio verde di piazza Diodoro Siculo con la scopertura di una targa per commemorare il professor Giuseppe Jannuzzo a cento anni dalla nascita. Sarà presente la famiglia Jannuzzo con l’attore Gianfranco che leggerà una poesia dedicata al padre e amici e conoscenti. Il professore Jannuzzo, particolarmente conosciuto e amato, per lungo tempo aveva curato la prestigiosa Rivista “Agrigentini a Roma e ovunque”. Alle 19.30 invece, in via Atenea accanto al monumento ad Andrea Camilleri, la scrittrice Simonetta Agnello Hornby interverrà per un breve ricordo del Maestro Camilleri e parlerà dei suoi ultimi lavori letterari firmando copie dei libri nei pressi della libreria “Il mercante di libri”. Alle iniziative saranno presenti il Sindaco Lillo Firetto e l’Assessore ai Beni Culturali, Ernesta Musca.

Eseguita dal Genio Civile una campagna di monitoraggio senza precedenti per la valutazione della sicurezza della rete stradale provinciale. I liberi professionisti incaricati dalla Regione hanno infatti consegnato al Genio Civile le schede con i dati rilevati in merito alle condizioni di efficienza strutturale di 137 ponti ricadenti lungo le strade provinciali agrigentine.

“L’obiettivo, afferma il Capo del Genio Civile di Agrigento Rino La Mendola, è quello di verificare eventuali criticità che possano compromettere l’efficienza strutturale dei nostri ponti e pertanto la pubblica incolumità. A tale scopo, grazie alle risorse stanziate dal Presidente Musumeci e dall’Assessore al ramo Falcone, abbiamo potuto affidare l’incarico ad un gruppo di liberi professionisti, che hanno già eseguito gli accertamenti del caso e valutato l’efficienza strutturale di 137 ponti, compilando apposite schede, che abbiamo inoltrato al Libero Consorzio dei Comuni agrigentini, quale soggetto proprietario della rete stradale, affinché possa adottare ogni provvedimento ritenuto utile per garantire la pubblica incolumità e programmare gli interventi necessari per assicurare l’efficienza strutturale dei ponti e quindi la sicurezza della rete infrastrutturale della provincia di Agrigento, in relazione ai dati rilevati dai professionisti incaricati.”

Rimangono gli ultimi 19 ponti da verificare, per i quali si aspetta l’avvio delle procedure, da parte della struttura centrale dell’Assessorato Regionale Infrastrutture e Trasporti.

“Sarebbe opportuno, conclude La Mendola, che anche lo Stato, sulla base delle linee guida recentemente varate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, avviasse prima possibile un analogo monitoraggio sui ponti che ricadono sulle strade statali, nella consapevolezza che le infrastrutture strategiche fanno parte soprattutto della rete stradale nazionale.”

Fa piacere constatare che, nonostante l’impegno e il tempo profuso a cercare di trovare soluzioni a una raccolta differenziata che fa spesso acqua da tutte le parti, l’Assessore responsabile trovi il tempo di rispondere, in modo piccato, alle legittime richieste esposte dalle associazioni e dai rappresentanti di categoria presenti sul territorio.

Ci sorprende la replica dell’Assessore Hamel quando afferma, nel suo intervento, che la richiesta di dimissioni sia una “manovra finalizzata a interessi di carattere elettorale”,  trascurando che è sotto gli occhi di tutti che la predetta raccolta differenziata è un problema che mortifica la città e allontana i turisti.

La superficialità con la quale si è disponibili ad accogliere le legittime sollecitudini degli operatori e dei cittadini, tradisce, forse, la poca serenità con cui si gestisce il bene pubblico. Ci dispiace ricordare all’Assessore che libertà di pensiero e di parola non si debbono negare a nessuno, meno che mai a rappresentanti di associazioni di categoria che si spendono quotidianamente, impegnando tempo e professionalità in modo totalmente gratuito, per dare una mano alla città, provando a farla ripartire, dimostrando di non essere alla ricerca di incarichi e consulenze retribuite con soldi pubblici, ma nell’unico interesse di salvaguardare il decoro di una città di cui si rivendica la vocazione turistica, spesso tradita nei fatti.

Non volendo ulteriormente alimentare sterili polemiche che rispediamo al mittente, ci auguriamo di non essere costretti, ancora e ancora, a sottolineare ulteriori criticità in cui versa la città.

Noi, saremo vigili.