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E’ stato dedicato ai giovani studenti del plesso scolastico Carpi-Mazzini di Agrigento, il Teatrino delle marionette organizzato nelle scuole del capoluogo nell’ambito della seconda edizione del “mese del riciclo di carta e cartone organizzata da Comieco, il Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi Cellulosici in collaborazione con la Federazione della carta e della grafica, Assocarta e Assografici e Unirima e il patrocinio di Anci, Confindustria e Ministero dell’Ambiente. 

Le marionette Giufà e Bubù, rappresentanti una scimmietta ed un operatore ecologico hanno spiegato ai bambini è stato spiegato spiegato il metodo di raccolta differenziata e come effettuarla in maniera corretta. Gli alunni  sono poi stati coinvolti in una lezione ambientale che sulla spiegazione dell’intero ciclo della carta, della plastica, del vetro, del metallo, dell’organico e del secco residuo indifferenziato.

Il ciclo di iniziative si concluderà domattina alle 9.30 al plesso Garibaldi con due turni distinti per coinvolgere quanti più bambini possibile.

 

Ancora pronunciamenti del Tribunale del Riesame nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Kerkent” nell’Agrigentino. I giudici del Riesame hanno confermato l’ordinanza di custodia cautelare a carico di Gerlando Massimino, 31 anni, figlio di Antonio Massimino, di Angelo Iacono Quarantino, 28 anni, di Porto Empedocle, poi Gabriele Miccichè, 29 anni, di Agrigento, Giuseppe Messina, 31 anni, di Agrigento, Francesco Vetrano, 34 anni, di Agrigento, Alessio Di Nolfo, 33 anni, di Agrigento, James Burgio, 26 anni, di Porto Empedocle e Salvatore Ganci, 45 anni, di Agrigento. Invece, accogliendo le istanze dei difensori, gli avvocati Olindo Di Francesco e Vincenzo Salvago, è stata annullata l’ordinanza cautelare a carico di Attilio Sciabica, 31 anni, di Agrigento, al quale, pertanto, è stata restituita la libertà.

E’ stata depositata, presso l’ufficio di presidenza, una interrogazione a firma del consigliere comunale di opposizione Salvatore Borsellino, riguardante interventi urgenti di messa in sicurezza del verde pubblico cittadino. Ecco il testo:

 
Sindaco perché l’abbattimento degli alberi situati presso la villa Bonfiglio? Perché non quelli di via Domenico Provenzano a Fontanelle pericolosi  per la pubblica e privata incolumità che il sottoscritto segnala da quattro anni? Perché non il cactus pericolante nei pressi del campo sportivo che da quattro anni sempre il sottoscritto segnala a lei e ad i suoi addetti ai lavori? Dopo tutto ciò si evince che lei ha sempre disconosciuto e continua a disconoscere  il ruolo dei consiglieri comunali che hanno la funzione di indirizzare e controllare l’operato dell’amministrazione, dopo tutto ciò si evince che amministrava e continua ad amministrare in solitario, dopo tutto ciò si evince che lei sconosce i continui gridi d’allarme che i suoi non concittadini agrigentini hanno lanciato per tramite dei consiglieri comunali di cui lei sconosce totalmente la funzione. Concludo, sindaco Firetto ringraziandola anche a nome dei cittadini residenti in via Domenico Provenzano dal civico 2 al civico 20 che ancora per un altro annetto dovranno subire questo calvario amministrativo da lei capitanato”.

Il ministro alle Infrastrutture, Danilo Toninelli, in occasione di una visita in Sicilia sull’A18 Catania-Messina, ha annunciato che sono stati sbloccati i primi 10 milioni di euro necessari per riavviare a regime integrale i cantieri della Cmc di Ravenna lungo le strade stradali Agrigento – Caltanissetta e Agrigento – Palermo. La Cmc è in concordato preventivo, ed è stato dunque il Tribunale di Ravenna ad autorizzare l’erogazione dei 10 milioni di euro pattuiti con le imprese affidatarie al fine di riattivare i cantieri. Il Comitato delle imprese creditrici della Cmc di Ravenna conta circa 100 tra imprese e fornitori, e un credito vantato nei confronti dell’impresa Cmc di circa 50 milioni di euro. I lavoratori coinvolti sono 2.500.

Ad Agrigento, in Questura, in occasione di una conferenza si è insediata la nuova Questore di Agrigento. Si tratta di Maria Rosa Iraci, ed è il primo Questore donna nell’Agrigentino. Maria Rosa Iraci ha 58 anni, è di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, è sposata con figli, è in Polizia da 25 anni, finora è stata a capo della Polizia Ferroviaria del Lazio, e in precedenza ha diretto la Digos e l’Ufficio misure di prevenzione alla Questura di Reggio Calabria, è stata alle Volanti della Questura di Messina e nei commissariati di Patti, Milazzo, Barcellona Pozzo di Gotto, Taormina, Sant’Agata di Militello e Capo d’Orlando, ha diretto anche la “Pasi” della Questura di Vibo Valentia, ed è stata vicario del questore di Enna.

L’intervista

Ad Agrigento, a San Leone, all’Hotel Dioscuri, i prossimi 5 e 6 aprile, venerdì e sabato, su iniziativa dell’Ordine degli Architetti di Agrigento, presieduto da Alfonso Cimino, si svolgerà un convegno sul tema: “I lavori pubblici: la qualità del progetto per il rilancio socio-economico del nostro territorio”, che comprende anche un corso di formazione per la figura del coordinatore dei concorsi di progettazione. L’iniziativa è stata presentata in conferenza nella sede dell’Ordine degli Architetti di Agrigento.

Le interviste

Ad Agrigento, dunque, è stata predisposta una riduzione della bolletta della tassa sui rifiuti del 16% per le utenze commerciali e produttive. E l’anno prossimo si procederà allo stesso modo per le utenze domestiche. A contribuire a tale risultato si è rivelata determinante anche la lotta all’evasione: in proposito  un’intervista all’assessore comunale all’Ecologia, Nello Hamel.

Tragedia sfiorata a Porto Empedocle, nell’Agrigentino, dove una parte del costone roccioso che sovrasta via Lincoln è crollata fino a raggiungere il primo piano di una palazzina. Circa dieci nuclei familiari sono stati evacuati  a scopo precauzionale, ma non si registano feriti.

Già nei giorni scorsi a causa della pioggia battente alcuni massi si erano distaccati dal costone roccioso precipitando a valle, senza però creare particolari danni. 

Il sindaco, la pentastellata Ida Carmina, aveva firmato un’ordinanza per interdire al traffico la zona e l’area era stata transennata. “Avevamo già allertato la Protezione civile e il Genio civile – spiega all’Adnkronos il primo cittadino -. Probabilmente a causa di infiltrazioni d’acqua il terreno argilloso ha ceduto finendo sulla carreggiata e investendo il primo piano del palazzo. Sopra la zona interessata dalla frana ci sono alcune case, il rischio adesso è che precipitino a valle.  Il complesso residenziale è stato realizzato prima che arrivassero i vincoli e la zona fosse inserita nel Pai, il Piano per l’assetto idrogeologico – spiega Carmina –. Nel passato si è costruito in modo dissennato e probabilmente una scelta più oculata avrebbe dovuto dissuadere dal costruire a ridosso di una montagna”. Adesso bisognerà verificare anche se le case costruite sulla montagna, venuta giù stamattina, sono in regola. “Non escludiamo che possa esserci qualche abitazione abusiva. Stiamo verificando”.

Operazione antimafia della Squadra Mobile di Palermo. Dieci persone sono state arrestate per, a vario titolo, associazione mafiosa, estorsione aggravata dal metodo mafioso e traffico di sostanze stupefacenti, anch’esso aggravato dalle modalità mafiose. Si tratta di esponenti del mandamento mafioso di San Lorenzo – Tommaso Natale. Le indagini sono state coordinate dalla Procura antimafia di Palermo e si sono avvalse, tra l’altro, delle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia. Sarebbero state numerose le estorsioni a danno di imprenditori edili operanti anche in territori diversi dal mandamento, come Isola delle Femmine, Capaci e Carini. Gli indagati sono Giuseppe Messia, 41 anni, Giovanni Messina, 40 anni, Girolamo Taormina, 36 anni, Giuseppe Fricano, 51 anni, Salvatore Lucera, 48 anni, Giuseppe La Torre, 67 anni, Fabio Chianchiano, 54 anni, Salvatore Verga, 28 anni, Francesco Di Noto, 30 anni, e Baldassarre Migliore, 51 anni.