Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 478)

Le segreterie del sindacato confederale agrigentino CGIL CISL UIL aderiscono all’appello dell’ Associazione Nazionale Partigiani Italiani di ricordare il 25 aprile seppur in forma diversa in considerazione dell’attuale situazione di pandemia. La libertà va difesa tutti i giorni; quei rigurgiti presenti nel nostro paese vanno contrastati e sconfitti.

La Liberazione dalla criminalità sanguinaria del nazifascismo ha permesso a tutto il Paese di ricostruirsi nella civiltà e nella democrazia. Il 25 aprile, forti di questa memoria, canteremo a gran voce speranza e voglia di rinascere. Uniti e fortemente solidali con i familiari delle vittime del coronavirus.

Il Prossimo 25 Aprile sarà speciale, nel segno dei valori della resistenza e della Costituzione democratica, come sempre, ma stavolta saremo costretti a festeggiarlo ognuno da casa propria cantando le nostre canzoni ed esponendo il nostro tricolore.

Roberto Di Mauro, Vicepresidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, interviene nel merito degli interventi e delle risorse che sono stati inseriti dal Governo nella prossima finanziaria per tamponare la drammatica crisi in atto con la pandemia del cosiddetto Covid 19.

“Stiamo lavorando alacremente e nell’interesse dei siciliani in una fase drammatica che investe tutto il mondo per dare risposte concrete ai cittadini isolani attraverso una finanziaria che guarda decisamente all’emergenza sanitaria ed economica che ha colpito l’intera Sicilia.Si sta facendo il possibile e l’impossibile, ma è chiaro che a scanso di equivoci nessuno ha la bacchetta magica e in un momento in cui ci sono difficoltà oggettive anche per chiudere il bilancio,stiamo mettendo in campo il massimo delle risorse senza fare demagogia o promesse irrealizzabili . La finanziaria che ha esitato il Governo Musumeci e che adesso è in commissione bilancio, ha reperito risorse per un miliardo e trecento milioni di euro per aiutare imprese, famiglie, lavoratori e comparti essenziali come il turismo e l’agricoltura. Per entrare nel merito e nel dettaglio si assegnerà ai comuni con un fondo straordinario di altri 300 milioni di euro di trasferimenti, proprio per tamponare l’emergenza in corso e per il fatto che gli enti locali hanno oggettive difficoltà a introitare i tributi locali anche dopo le proroghe e le sospensioni delle stesse, perché le famiglie e le aziende sono in grande affanno economico. Spiace dover constatare che allo stato alcuni Comuni non hanno adottato atti deliberativi per la sospensione del pagamento dei tributi almeno fino al 31/12/2020. Saranno utilizzati 200 milioni dai fondi Poc che andranno alle famiglie in difficoltà. Per scuola e formazione professionale 120 milioni. Saranno sospese fino al 31 ottobre le concessioni governative, canoni irrigui compresi e le concessioni demaniali marittime. L’Irfis concederà circa 100 milioni alle famiglie per i piccoli prestiti e una parte è a fondo perduto e alle imprese 170 milioni a tasso zero e il 30% a fondo perduto. L’Ircac attiverà un fondo da 100 milioni per gli artigiani e altri 50 milioni per la ripresa delle cooperative. Per il turismo la regione ha messo a disposizione 50 milioni per favorire nuovamente l’arrivo dei turisti stranieri e anche per i residenti attraverso l’acquisto di pacchetti turistici e il pernotto gratis fino a due notti. E si sono reperite risorse, circa 10 milioni di euro, per l’editoria isolana, televisioni, carta stampata e giornali on-line, un settore che si trova da tempo in grave crisi. Questi sono segnali concreti che sono fattibili e percorribili, ma è chiaro che la regione siciliana necessita ulteriori aiuti dallo Stato centrale e dall’Europa.E’ una crisi molto dura che non si esaurirà in poco tempo, per questo l’azione del governo Musumeci e mia è incentrata sul sostegno reale alle categorie siciliane, ai meno abbienti, alle famiglie, alle imprese in una logica di bene comune e senza parole ridondanti. La fase due in Sicilia, anche per il senso di responsabilità da parte di tutti, compresa l’opposizione a Sala D’Ercole, può ripartire con tutte le difficoltà del momento. Ecco perché creare polemiche sterili sono da biasimare e talune volte si leggono prese di posizione che sconoscono la realtà dei fatti”

Anche il comune di Agrigento ha pubblicato il bando per il contributo “integrazione all’affitto  per l’anno 2018”.

Possono accedere al contributo  le famiglie con  reddito basso che avevano un contratto di affitto nell’anno 2018.

Il contributo di sostegno all’affitto è un importante aiuto erogato dal comune alle famiglie che hanno difficoltà a pagare il canone, sempre più in aumento in un momento di crisi economica e di emergenza come quello attuale.

La casa è un bene primario ed è indispensabile dare un sostegno concreto per evitare che le famiglie vengano sfrattate e non abbiano più un tetto in cui vivere.

Il termine ultimo per la  presentazione della domanda è il 13 maggio 2020.

Il Sunia è pronto, dichiara il segretario provinciale Floriana Bruccoleri, a prestare tutta l’assistenza necessaria per la compilazione e la presentazione della domanda.

Potete contattarci al numero 3270179836, oppure inviare una mail all’indirizzo suniaag@libero.it o recarsi presso gli uffici del Sunia, che riapriranno il 04.05.2020, presso la sede in via Matteo Cimarra n. 19.

Il Sunia di Agrigento, persistendo nel proprio impegno a sostenere le fasce più deboli della popolazione, si è attivato anche per la  rinegoziazione del canone di affitto per coloro che sono in cassa integrazione o per gli studenti fuori sede, ha  predisposto modelli di lettere da inviare ai proprietari per la riduzione del canone di locazione con la conseguente riduzione delle tasse per chi accetta, al fine di scongiurare che a causa della pandemia odierna le attuali difficoltà si trasformino in sfratti per morosità in futuro, dichiara il segretario provinciale Floriana Bruccoleri.

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato ad oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 58.732 (+3.639 rispetto a ieri).
Di questi sono risultati positivi 2.83 (+48), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.287 persone (+28), 388 sono guarite (+18) e 208 decedute (+2).

Degli attuali 2.287 positivi, 535 pazienti (-16) sono ricoverati – di cui 35 in terapia intensiva (-2) – mentre 1.752 (+44) sono in isolamento domiciliare.

In tutte le province il numero dei ricoverati diminuisce o resta stabile.

In questi giorni di lockdown, durante i quali a causa del COVID 19, tutto si è fermato, gli agrigentini hanno usufruito dell’acqua nelle proprie case con continuità e senza particolari problemi grazie all’attività di chi gestisce il servizio idrico in provincia.

Il periodo eccezionale che stiamo attraversando sta mettendo a dura prova anche la gestione del servizio idrico integrato della Girgenti Acque spa.

Oggi la prova, lo stress test, è stato superato e “pensare e parlare” ad un ritorno al passato (gestioni comunali ed eas) è un fenomeno che va osservato da un punto di vista scientifico per studiare le distorsioni informative che generano processi decisionali surreali della politica.

Si osserva, infatti, che la gestione commissariale si sta confrontando con i vari problemi tra i quali: deficit infrastrutturale innanzitutto, poi con le avversità poste dall’ATI, cioè l’assemblea dei sindaci, cioè la politica, che invece di favorire una efficiente gestione del servizio, di sostenere le iniziative, non fa altro che ostacolarne il percorso. L’ATI, infatti, nonostante oggi la gestione sia più pubblica che mai (è del prefetto) continua a inseguire chimere di aziende speciali, di gestioni autonome comunali, senza invece facilitare il compito a chi è deputato alla gestione del servizio.

Anche durante la gestione prefettizia l’ati non ha pensato a sostenere la gestione e a occuparsi dei necessari investimenti per un ammodernamento degli impianti (già vecchi e che continuano ad invecchiare), ma ha impiegato oltre un anno in dibattiti per scegliere la forma giuridica del futuro soggetto gestore, società a capitale pubblico o azienda speciale.

E’ come se oggi i governi si occupassero di come contrastare gli effetti (sanitari ed economici del covid-19) dibattendo sul colore delle mascherine da usare! L’invito è quello di fare una onesta lettura della realtà per costruire processi decisionali che possano aiutare la gestione per il benessere della collettività.

La cattiva o distorta comunicazione infatti è stata per troppo tempo alla radice di errate percezioni da parte dei cittadini-utenti con riferimento al servizio idrico.

Oggi c’è una gestione del servizio idrico nelle mani di 300 lavoratori (comprendendo i lavoratori della controllata Hydortecne che è parte integrante ed inscindibile del servizio) che va sostenuta se vogliamo lavarci con l’acqua e non con le chiacchiere.

Un servizio essenziale, oggi affidato ad una gestione commissariale, i cui lavoratori (della Girgenti Acque e della Hydortecnesrl  ) hanno continuato a prestare la propria attività per garantire alcuni fondamentali servizi. Oltre al servizio essenziale di cui si ha immediata percezione, che è quello della distribuzione dell’acqua, c’è anche quello del funzionamento delle fognature e quello fondamentale della depurazione che garantisce la tutela dell’ambiente e ci consentirà di trovare spiagge e mare puliti quando finalmente potremo godere della nostra estate. La credibilità delle persone passa per la concretezza del loro operare. Non è utile alla collettività la politica che si muove in modo scomposto, con comportamenti dettati più dall’emotività che dalla razionalità. E’ necessaria una visione sistemica e di lungo termine. Il rischio oggi è cha la mancata, la mancata la consapevolezza dei problemi esponga la collettività agrigentini ad un futuro peggiore del passato che sembra avere già dimenticato.

Cinquecentomila mascherine per i lavoratori artigiani della Sicilia. Le associazioni dell’artigianato regionale (Confartigianato, Cna, Casartigiani e Claai) hanno sollecitato la Protezione civile della Sicilia per consentire agli addetti del comparto artigiano di operare in sicurezza, nei mesi di emergenza scaturita dal contagio del Covid-19.

In base agli ultimi dati, in Sicilia risultano occupati oltre 463 mila artigiani, impiegati in svariati settori, tra cui manifattura, costruzioni, servizi alla persona, ristorazione, trasporto, commercio e turismo. E molti dei quali hanno continuato ad assicurare tuttora il loro lavoro a servizio della comunità intera.

“Dopo avere contattato telefonicamente il capo della Protezione civile, Calogero Foti – spiegano le associazioni – ci è stato garantito che anche gli artigiani riceveranno al più presto le mascherine. I nostri alimentaristi, panificatori o trasportatori, ad esempio, non si sono mai fermati. Ogni giorno, con impegno, producono per garantire che le filiere non si fermino. Adesso, con l’avvio della fase due, verosimilmente tutti torneranno sul campo. E non potevamo non sollecitare la Regione affinché tutelasse anche il comparto artigiano”.

 

 

I Consiglieri comunali Angela Galvano e Gerlando Gibilaro, a seguito di quanto emerso nel corso del consiglio comunale del 21.04.2020 in merito alla distribuzione di buoni spesa per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità e/o prodotti di prima necessità e/o farmaceutici che l’Ente ha erogato a seguito dell’avviso del 01.04.2020 grazie alla somma assegnatagli pari ad euro 444.627,41, nella giornata di oggi hanno provveduto a fare una richiesta di accesso agli atti al Sig Sindaco, agli Assessori e agli uffici competenti”.

Galvano e Gibilaro affermano: “ a causa del’emergenza covid-19 la situazione economica-sociale dei nostri concittadini si è ulteriormente aggravata ed è necessario dare immediate risposte non solo alle famiglie che sono state escluse dall’avviso del 01.04.2020, ma anche alle famiglie che sono titolari di prestazioni minime quali RDC, REI, INV.CIV nonché ai “nuovi poveri”.

Con tale atto, abbiamo richiesto per questione di trasparenza e nell’interesse degli agrigentini la copia dell’ avviso dell’1.04.2020 ,- l’elenco dettagliato e analitico delle domande pervenute e/o presentate entro il termine previsto dall’avviso;-l’ elenco e copia di tutte le domande che hanno ottenuto i buoni;-l’ elenco e copia di tutte le domande pervenute e/o presentate fuori termine che non hanno ottenuto i buoni; il numero complessivo della somma erogata dall’Ente a seguito delle domande accolte e l’ammontare complessivo della somma residua”.

Continua il sostegno del Libero Consorzio di Agrigento alle famiglie in difficoltà economica in seguito all’emergenza Covid-19. Stamani lo staff della Protezione Civile ha infatti consegnato un carico di generi alimentari a lunga conservazione ai sindaci dei comuni di Canicattì e Ioppolo  Giancaxio. Si tratta dei beni donati sabato scorso dalla  Fondazione “Agireinsieme” al Gruppo di Protezione Civile, che si è subito attivato per consegnarli ai sindaci che ne avevano fatto richiesta.

Il Libero Consorzio Comunale di Agrigento, nel proseguire in questa attività di solidarietà concreta alle famiglie bisognose, confida nella generosità di quanti sono in grado di contribuire ad alleviare le sofferenze di quanti sono stati colpiti da questa emergenza, mettendosi a disposizione per la ricezione e la consegna, sempre esclusivamente tramite i Centri operativi Comunali dei comuni che ne hanno fatto o ne faranno richiesta .

Il Sindaco Galanti, il Presidente Russotto, Giunta e Consiglieri Comunali affermano: “Pullara, basta con le polemiche! Lavori per la città. Se vuol dare l’esempio rinunci al suo compenso stellare e noi la seguiremo a ruota!”
Questo non è il momento delle polemiche, tra l’altro per niente costruttive. E’ il momento di lavorare, tutti insieme, nell’esclusivo interesse della città che, al pari del resto d’Italia, uscirà impoverita ed in grande difficoltà dalla situazione cui ci ha costretto il Coronavirus.
Noi ce la stiamo mettendo tutta per affrontare l’emergenza e, francamente, troviamo prive di utilità le polemiche che hanno contraddistinto le ultime ore. Facciamo fatica a comprendere chi, come l’Onorevole Pullara, piuttosto che spendersi per la comunità, pare continuamente impegnato a dir male di tutto e di tutti, probabilmente senza rendersi conto che ciò si ritorce contro se stesso.
In ogni caso dichiariamo la nostra disponibilità a rinunciare ognuno alla propria indennità di carica o al gettone di presenza per la partecipazione alle sedute consiliari o di commissione. Lo faremo ad una condizione: rinunci prima alla sua indennità l’onorevole Carmelo Pullara. Indennità da “faraone”, di gran lunga superiore alla somma di quelle di sindaco, vice sindaco, assessori e presidente del consiglio comunale.
Dia l’esempio onorevole, noi la seguiremo a ruota!
Il Sindaco Pino Galanti
Il Presidente Giuseppe Russotto
Vice Sindaco Antonio Montana
Ass. Carmelo Castiglione
Ass. Andrea Burgio
Ass. Pino Ripellino
Ass. Violetta Callea
Ass. Domenico Tuttolomondo
I Consiglieri: Callea Carmelinda,
Alessio Munda, Peppe Peruga, Salvo Posata,
Di Franco Gabriella, Gianni Morello,
Scrimali Lillo ,Aronica Gaetano, Enzo Graci, Anna Triglia, Jenna Ortega, Vincenzo Carità

I poliziotti del Commissariato di P.S. di Canicattì hanno tratto in arresto per evasione una giovane donna di venticinque anni, S.L., residente in Canicattì, con gravi pregiudizi penali e di polizia, attualmente sottoposta alla misura degli arresti domiciliari in Canicattì.

La donna una prima volta, era evasa dalla propria abitazione in data 15 aprile scorso, ma veniva prontamente arrestata.

In sede di convalida dell’arresto, quando cioè avrebbe dovuto comparire per la celebrazione del processo con rito direttissimo, l’imputata evadeva nuovamente, risultando irreperibile ed assente ai controlli del Commissariato, ma veniva di nuovo rintracciata nella mattinata del   20 aprile, lungo la principale via cittadina ed arrestata dagli uomini del Commissariato e dunque, ricondotta agli arresti domiciliari. Tuttavia, ancora una volta, la donna, inosservante della misura cautelare impostale, riusciva ad eludere i controlli ed evadeva un’altra volta, veniva rintracciata il 21 u.s., arrestata nuovamente e condotta presso la camera di sicurezza del commissariato, a disposizione dell’A.G. competente. Oggi il Giudice ha disposto per la donna i domiciliari