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Al comune di Santo Stefano Quisquina, l’anno nuovo è iniziato nel modo migliore che ci possa essere: piantando degli alberi. Il motto è ” Mettiamo radici per il futuro, celebriamo l’ambiente”.
Oggi, assieme ai ragazzi del Servizio Civile Universale, sono stati piantumati 25 alberelli. È il numero esatto dei bambini e delle bambine nate nel 2020.

Il Presidente Mattarella ci ricorda – dice il sindaco Francesco Cacciatore – che “dobbiamo preparare il futuro”, che “questo è tempo di costruttori.” Noi intendiamo fare la nostra parte”.

Dall’inizio della campagna vaccinale anti-Covid sono oltre 11 mila in Sicilia le persone che hanno già ricevuto il vaccino. In particolare, nella sola giornata di ieri, domenica, sono state complessivamente somministrate 4.691 dosi di farmaco su altrettanti cittadini rientranti nel target previsto dal piano nazionale. Più nel dettaglio, attualmente sono state vaccinate in Sicilia 11.636 persone: 5.441 sono donne mentre 6.195 sono uomini. La fascia d’età che più si è sottoposta al vaccino è compresa tra i 50 ai 59 anni, con oltre 3mila persone.

E’ stata pubblicata la graduatoria dei progetti ammessi per beneficiare di un finanziamento complessivo di 21,4 milioni di euro da parte della Regione per la costruzione o il potenziamento dei centri comunali di raccolta rifiuti. Tale intervento, frutto di fondi europei, è stato promosso dal presidente Musumeci al fine di incentivare la raccolta differenziata e sostenere gli enti locali nella gestione del servizio. I progetti di Comuni agrigentini ammessi al finanziamento regionale sono 31. In particolare 17 istanze riceveranno 16 milioni per la costruzione di nuovi impianti, mentre altri 14 progetti accederanno a circa 5 milioni e 400 mila euro per il potenziamento, l’ampliamento e l’adeguamento di strutture esistenti.

La nave ong “Open Arms”, con a bordo 265 migranti salvati in due diversi interventi di soccorso nel Mediterraneo, approda a Porto Empedocle, assegnato dal ministero dell’Interno come porto sicuro. I migranti, prima dell’imbarco, sono sottoposti a tampone rapido anti-covid. La disponibilità dell’Italia ad accogliere la nave è giunta ieri sera. E l’Open Arms, dirigendosi verso Porto Empedocle, ha scritto sui social: “Sarà una notte difficile in coperta, il tempo è peggiorato, piove e fa freddo. Dopo il rifiuto di Malta, l’Italia assegna Porto Empedocle come porto di sbarco. Siamo felici per le persone a bordo, un pensiero va a chi questa notte affronterà il temporale su una barca alla deriva”.

Il primo incidente stradale mortale in Sicilia è accaduto in provincia di Trapani, a Mazara del Vallo, dove, nottetempo, in via Val di Mazara, all’incrocio tra le vie Spagna e Danimarca, Flavio Figgini, 16 anni, alla guida di uno scooter Yamaha si è scontrato con una Fiat 500. Il ragazzo è stato sbalzato dalla sella rovinando sull’asfalto a diversi metri di distanza dal mezzo, distrutto dallo schianto. Inutile si è rivelato il tempestivo intervento del 118. Ferito è invece un coetaneo a bordo dello stesso scooter. Illeso il conducente dell’automobile. Sul posto, per i rilievi di rito, hanno lavorato polizia municipale e carabinieri.

Vale solo per oggi. 
Si è tornati in zona arancione ma da domani e per i prossimi due giorni, sarà nuovamente zona rossa con tutte le limitazioni del caso.Al vaglio del Governo in queste ore, insieme alla Regione, nuove restrizioni per le prossime settimane, soprattutto nei prossimi due weekend. L’ipotesi più reale è che nel week-end del 9 e 10 gennaio in tutta Italia saranno in vigore le misure previste per la zona arancione: tra queste, le chiusure di bar e ristoranti anche a pranzo, ma aperti solo per la vendita da asporto. Dal 7 gennaio e fino al 15, data di scadenza dell’ultimo dpcm, viene consentito lo spostamento tra le regioni solo per ragioni di necessità.

Sono queste alcune delle ipotesi emerse nel vertice tra il premier Giuseppe Conte, i capidelegazione di maggioranza, il ministro Francesco Boccia e membri del Cts. “Stiamo facendo fare un approfondimento ai tecnici in modo da abbassare le soglie dell’Rt per accedere in zona rossa o arancione. Misura che incide sul modello della zonizzazione”. Questa la dichiarazione del ministro Speranza, in merito alla cosiddetta “ordinanza Ponte”.

Ecco allora le novità per questa sola giornata di zona arancione 
Spostamenti consentiti all’interno del proprio comune dalle 5 alle 22, come anche le visite con il massimo di 2 persone per abitazione. Consentiti anche gli spostamenti al di fuori del proprio comune se con meno di 5 mila abitanti e al massimo in un raggio di 30 km, ma non se capoluoghi di provincia. Con se bisogna sempre avere l’autocertificazione. Consentiti spostamenti per raggiungere i figli minorenni press l’altro genitore.
Il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione è sempre un motivo legittimo di spostamento, e che è sempre possibile spostarsi per motivi di lavoro, salute o necessità, senza distinzione tra giorni e orari.

Fino al 6 gennaio sono consentiti gli spostamenti nelle seconde case all’interno della stessa Regione, ma solo dalle 5 alle 22 e nel numero massimo di due persone, eccetto under 14 e disabili. Sono invece vietati quelli in altre Regioni.

I negozi in zona arancione saranno aperti, tranne che i bar e i ristoranti che resteranno chiusi e dovranno aspettare il 7 gennaio per riaprire. Saranno possibili il servizio di asporto, dalle 5 alle 22 e la consegna a domicilio. Nei giorni di fascia arancione le attività commerciali al dettaglio si svolgono comunque a condizione, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni.

È possibile recarsi in parchi e giardini pubblici all’interno del proprio Comune o, in assenza di questi, quelli in un Comune limitrofo più vicini a casa, salvo diverse specifiche disposizioni delle autorità locali, a condizione del rigoroso rispetto del divieto di assembramento. È consentito l’accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto nel rispetto delle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia.

In caso di violazione si applica una multa che può andare dai 400 ai 1.000 euro, e che può essere aumentata di un terzo se la violazione avviene “mediante l’utilizzo di un veicolo”.

I fedeli si potranno recare a messa sia nei giorni rossi che in quelli arancioni purché muniti di autocertificazione.

Sempre vietate le feste all’interno di locali pubblici e privati 

Le forze dell’ordine procedono nei controlli inerenti al rispetto delle norme emanate dal Governo per contrastare il coronavirus e nell’ambito di questo lavoro sono state sollevate 8 sanzioni solo nella giornata di ieri. E così sei agrigentini e due immigranti sono stati pertanto raggiunti da una multa di 400 euro ciascuno

Inoltre nella serata di ieri un uomo e una donna sono stati sorpresi in stato di ubriachezza in via Pirandello, ad Agrigento, mentre erano intenti ad effettuare i loro bisogni sotto gli occhi di alcuni residenti, ed anche per loro è partita la contravvenzione.

 

A Naro, verosimilmente con una bomboletta spray, una mano ignota ha disegnato una svastica sulla facciata della chiesa del Carmine. In proposito è intervenuta sui social la sindaca di Naro, Maria Grazia Brandara, che ha affermato: “Ho già dato disposizioni affinché sia rimossa completamente. Naro condanna senza se e senza ma tali rigurgiti di antisemitismo e manifestazioni di spregio contro le vittime di ogni forma di dittatura”.

Il Comune di Agrigento informa che l’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla, ha diffuso tramite l’Anci, l’Associazione dei Comuni, le nuove direttive per la ripresa delle attività didattiche in presenza negli istituti d’istruzione di secondo grado. Dunque, dall’8 gennaio prossimo la ripresa delle lezioni in presenza sarà limitata al 50% dell’utenza studentesca, oltre i portatori di disabilità o di bisogni educativi speciali ai quali dev’essere comunque assicurato il quotidiano accesso alle lezioni. Dal 18 gennaio, invece, qualora confermato da conformi provvedimenti a carattere nazionale, l’affluenza dell’utenza studentesca sarà elevata al 75%. Gli orari d’ingresso e uscita degli studenti devono essere articolati in due fasce orarie differenziate (orientativamente 8-13 / 9-14/ 9,30-14-/ 9,30-14,30) a decorrere dal 18 gennaio. L’Azienda sanitaria valuterà l’opportunità di procedere al monitoraggio sanitario delle condizioni di epidemiologia, attraverso apposite attività di screening. Alle amministrazioni locali è affidato il compito di prevedere idonea sorveglianza in entrata e in uscita dai mezzi di trasporto.

L’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, propone delle limitazioni a coloro che scelgono di non vaccinarsi. Il calendario delle vaccinazioni in Sicilia fino a settembre.

L’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, è intervenuto nel merito del dibattito avviato nel Paese sull’introduzione dell’obbligo di vaccinarsi per evitare il contagio da Covid-19. Secondo Razza, a coloro che scelgono di non vaccinarsi, e quindi non dimostrano di essere immuni, “si può limitare l’accesso a luoghi come palestre, piscine, stadi oppure si può impedire di viaggiare, entrare in uffici, salire a bordo di mezzi pubblici. Mi auguro che non siano necessarie misure più stringenti”. L’assessore aggiunge: “Avevo fatto un decreto qualche tempo fa che imponeva la vaccinazione antinfluenzale e sono stato costretto a ritirarlo perché è stato considerato contrario all’ordinamento costituzionale”. Per Ruggero Razza, dunque, l’obbligo a vaccinarsi può essere introdotto solo da una norma costituzionale, un percorso lungo e non semplice. Il calendario in Sicilia prevede che la prima fase terminerà a marzo e coinvolgerà medici, operatori sanitari, ospiti Rsa e cittadini da 80 anni in su. Il personale sanitario conta circa 140 mila persone, gli anziani over 80 in Sicilia sono 350 mila. Poi in primavera scatterà la fase 2, perché dopo marzo toccherà agli over 70, alle categorie fragili e al personale degli uffici pubblici. Il mondo della scuola non ha un calendario ad hoc, quindi, docenti e bidelli saranno vaccinati in base all’età o ad altre caratteristiche: è probabile tra aprile e settembre, quando ci saranno le dosi per tutti. “Entro settembre – si augura Razza – la maggioranza dei siciliani deve essere vaccinata. Partirà una grande campagna di comunicazione. Dobbiamo riuscire a far comprendere quanto è opportuno vaccinarsi puntando anche sull’aspetto emozionale del ritorno alla vita normale. Ma dobbiamo anche venire incontro a chi ha paura e in questo senso sono i medici che devono aiutarci dando l’esempio e rispondendo alle domande di chi ha perplessità”.