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Marcello Fattori, responsabile organizzativo della Lega Sicilia in provincia di Agrigento, interviene a seguito del successo riscosso con i gazebo allestiti nei Comuni di Agrigento, Grotte e Ribera in occasione dell’iniziativa nazionale “Mangia come parli”. Lo stesso Fattori commenta: “Si tratta di un’iniziativa che ha visto la Lega schierarsi a difesa del made in Italy, della dieta mediterranea e delle eccellenze delle produzioni nazionali contro Nutriscore, vino senza alcol, farine di insetti e così via. E’ stata una importante occasione di confronto con i cittadini, i quali spontaneamente ed in massa hanno partecipato alla mobilitazione oltre le più rosee aspettative, con più di 600 firme complessivamente raccolte nei tre gazebo allestiti in provincia”.

Il presidente della Commissione regionale antimafia, Claudio Fava, interviene a seguito del rientro nella Giunta regionale, come assessore alla Salute, di Ruggero Razza, e afferma: “C’erano e ci sono molteplici motivi di opportunità che avrebbero dovuto suggerire a Musumeci di non procedere a decidere il ritorno di Ruggero Razza alla guida dell’Assessorato alla salute. Ma su queste evidenti ragioni ha prevalso la volontà di piegare l’interesse della Sicilia alle esigenze politiche del presidente della regione. Il tutto dopo aver lasciato, nei mesi più caldi della campagna vaccinale, l’assessorato e la macchina regionale senza una guida. Alla vigilia di una nuova stagione di nomine, unico vero collante del governo regionale, Musumeci doveva dimostrare di essere ancora alla guida di una coalizione che nei fatti non esiste più, con un governo che produce solo spartizione di poltrone e non un solo singolo atto nell’interesse dei siciliani.”

Il neo presidente della ConfCommercio Agrigento, Giuseppe Caruana, interviene nel merito del rilancio dell’attività economica a fronte dell’attenuarsi della pandemia covid. E afferma: “I segnali ci sono, a cominciare dalla ricettività turistica che vede dei buoni dati di prenotazioni. I nostri obiettivi sono quelli di dare il massimo per i nostri associati, dare loro tutta l’assistenza necessaria anche e soprattutto in questo periodo post pandemia. La fiducia nel guardare al futuro ora va consolidata e tramutata in una ripresa concreta, in primo luogo proseguendo con misure mirate a sostenere il rilancio. Recentemente ho partecipato ad una riunione di giunta alla Regione Siciliana dove uno degli argomenti trattati è stato quello relativo al fondo di 250 milioni di euro messo a disposizione del commercio e che, speriamo, a breve possa diventare concreto. Si darà possibilità di dare liquidità alle aziende a condizioni agevolate. Un fondo che sarà gestito interamente dall’Irfis, con cui la nostra confederazione ha una convenzione attiva”.

A Caltanissetta nove persone sono state rinviate a giudizio per l’omicidio di Adnan Siddique, il pakistano di 32 anni accoltellato a morte la sera del 3 giugno del 2020, per aver difeso alcuni suoi connazionali vittime di caporalato. Gli imputati, tutti pakistani, eccetto una giovane canicattinese, dovranno rispondere a vario titolo del reato di omicidio e di sfruttamento dei lavoratori stranieri. Altri tre imputati sono risultati irreperibili, un altro ancora ha chiesto di patteggiare la pena e un quinto ha da poco cambiato difensore, per cui gli è stato concesso un termine a difesa per valutare la scelta di riti alternativi.

Ha avuto un malore ed è morto, il comandante  turco di 43 anni, alla guida della nave da carico Adapearl, battente bandiera liveriana, transistante nelle acque antistanti Agrigento e diretta in Spagna. La chiamata di soccorso era arrivata alla sala operativa della Guardia Costiera di Porto Empedocle, ed è subito intervenuta una motovedetta che è riuscita ad effettuare il recupero dell’uomo, malgrado il mare grosso. Poi lo stesso è stato trasferito in porto dove ad attenderlo vi erano i sanitari del 118. Ma nulla si è potuto fare e i sanitari hanno dovuto solo constatare il decesso del comandante di nazionalità turca, colpo da un attacco cardiaco.

 

 

Ad Agrigento, in sostituzione delle precedenti misure cautelari meno afflittive, è stato adesso arrestato e ristretto ai domiciliari dalla Polizia, su ordine del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, un uomo originario della Romania, di 44 anni, il quale avrebbe dovuto mantenersi lontano dalla casa coniugale e dalla moglie. Il romeno avrebbe più volte maltrattato e usato violenza contro la donna.

Come è noto, la Corte Costituzionale ha recentemente dichiarato incostituzionale l’ergastolo ostativo senza benefici penitenziari a carico di coloro che non collaborano con la Giustizia, ed ha invitato il Parlamento a legiferare di conseguenza. In proposito interviene Maria Falcone, sorella del giudice Giovanni, che afferma: “Voglio lanciare un appello alla politica affinchè traduca lo sdegno espresso per la liberazione di Giovanni Brusca in un impegno reale per una approvazione veloce della riforma della legge sull’ergastolo ostativo sollecitata dalla Corte Costituzionale. Voglio dire a tutte le forze politiche, molte delle quali peraltro votarono la legge sui pentiti voluta da mio fratello, che oggi hanno l’occasione per dimostrare che la lotta alla mafia resta una priorità del Paese e che possono, al di là delle parole, attraverso una normativa giusta, evitare scarcerazioni e permessi ai boss che mai hanno interrotto il loro perverso legame con l’associazione mafiosa. Concedere benefici a chi neppure ha dato un contributo alla giustizia sarebbe inammissibile e determinerebbe una reazione della società civile ancora più forte di quella causata dalla liberazione, purtroppo inevitabile, di Giovanni Brusca”.

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha rinominato Ruggero Razza assessore regionale della Salute, già dimessosi perchè indagato nell’ambito dell’inchiesta sui presunti dati covid in Sicilia falsato. Lo stesso Musumeci commenta: “In queste settimane di interim ho potuto toccare da vicino la qualità degli operatori della sanità siciliana, la loro abnegazione e l’impegno da tutti profuso nel corso di questi lunghi mesi di pandemia. Non mi hanno meravigliato gli appelli rivolti da molti operatori e rappresentanze sindacali, certamente non tacciabili di vicinanza con il nostro governo, che hanno chiesto di riprendere il percorso amministrativo avviato con l’assessore. Dal primo momento ho detto che le indagini giudiziarie e le responsabilità politiche devono essere separate, nel pieno rispetto per il lavoro della magistratura e dei principi che regolano la nostra vita democratica. Per questo ho insistito con Ruggero Razza affinché potesse riprendere il ruolo che gli avevo assegnato nel novembre del 2017. Ho fiducia che questa scelta possa contribuire positivamente a concludere un percorso amministrativo avviato in questi anni con i risultati che tutti conoscono”.

Pfizer, Moderna, Vaxzevria o Janssen? La Regione Siciliana, il 13 maggio 2021, indica tutte le categorie dei vaccini anti-Covid da somministrare, ma non tutti hanno recepito.

Una grande confusione regna ancora nei centri vaccinali della Sicilia, sui criteri di somministrazione dei vaccini anti-Covid.
Il 13 maggio scorso una nota a firma del dott. Rosario Iacobucci, dell’assessorato regionale della salute, aveva fatto chiarezza sui criteri di somministrazione dei vaccini, a cui tutti i medici siciliani dovevano fare riferimento:
Pfizer e Moderna per i soggetti estremamente fragili, over 80, 16-79 anni con patologie non gravi e 40-49 anni senza patologie;
Vaxzevria e Janssen per gli appartenenti alla fascia 50-59 e 60-79 anni senza patologie.
Ma qualcosa è andato storto, non tutti i medici ne hanno ancora contezza (forse) ne abbiamo avuto la prova, il 02 giugno al centro vaccinale della fiera del mediterraneo di Palermo, dove la signora Paola (nome di fantasia), appartenente alle fasce d’età 40-49 anni senza patologie, le veniva comunicato che le sarebbe stato somministrato il Janssen – vaccino, secondo il medico, idoneo per la fascia di età a cui appartiene la donna. Immediata la reazione della povera malcapitata, che era a conoscenza della disposizione assessoriale, il medico difronte all’evidenza non ha potuto far altro che fare un passo indietro, adducendo fino alla fine della genuinità della cosa.
In questo clima di confusione, generalizzato, dove nemmeno una nota assessoriale è riuscita a dare lustro, arrivano le parole del generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliulo, commissario nazionale della emergenza Covid-19, il quale dichiara che dal 3 giugno si aprirà a tutti la vaccinazione.

Cassaro Bruno Gioacchino