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I ragazzi del Vespa Club Agrigento, capitanati dal presidente Vincenzo Pisano, rievocano il mito della Vespa e hanno organizzato i prossimi 23 e 24 giugno, sabato e domenica, una gara, l’Audax Agrigentum 2018, che interesserà le province di Agrigento, Palermo e Trapani, con la partecipazione di 70 vespisti provenienti da tutta Sicilia e anche dal resto d’Italia. Sabato 23 giugno è previsto un giro per la città di Agrigento, Valle dei Templi, zona balneare di San Leone e cena di gala al Grand Hotel Mosè. Domenica 24 sarà la giornata della gara di regolarità, con partenza da Piazza Stazione dalle ore 7 in poi, alternandosi su un percorso tra il mare e l’entroterra siciliano, Alessandria della Rocca, Corleone, Marsala, Castelvetrano, Partanna, Montevago, Santa Margherita di Belice, Sciacca, Scala dei Turchi e rientro ad Agrigento.

“Siamo felici per le numerosissime adesioni al nostro comitato, oltre ogni aspettativa, segnale tangibile di un problema reale. Abbiamo, per questo motivo, deciso di passare dalle parole ai fatti, per testimoniare ad istituzioni, azienda e sindacati la nostra assoluta contrarietà nei confronti di questo accordo, troppo penalizzante per i lavoratori Siciliani e per la qualità dei servizi erogati nell’isola.” Questo quanto si legge in una nota ufficiale del comitato diffusa a margine della conclusione della prima assemblea tenutasi ieri a Palermo, durante la quale è stato redatto un documento rivolto ad azienda e istituzioni con il quale si chiede la convocazione di un tavolo tecnico tra le parti e si annunciano forme di protesta. “Abbiamo scelto di dare un segnale forte. Stiamo provvedendo ad inviare un documento ufficiale per chiedere di essere convocati dalle istituzioni nazionali e regionali e per chiedere all’azienda di rivedere al rialzo i numeri previsti per la Sicilia. Procederemo a cancellature collettive ed in blocco da tutte le sigle sindacali, perché non ci sentiamo più rappresentati dai sindacati che avrebbero dovuto opporsi ad un accordo così mortificante per la Sicilia e perché vogliamo dare un segnale di protesta, anzi lanciamo un accorato appello a tutti i colleghi, anche full time, affinché possano sostenere le nostre azioni di protesta, facendo la stessa cosa. Ci asterremo dalle prestazioni straordinarie per evidenziare le carenze di personale in Sicilia. Contestualmente abbiamo provveduto a lanciare una petizione on line” concludono nella nota “per sensibilizzare anche l’opinione pubblica e chiedere il supporto di tutti.” Si apre una stagione di battaglia e di confronto, che vede i precari ed i part time Siciliani di poste italiane sul piede di guerra, alcuni dei quali in questa condizione da oltre sette anni. Numerose intanto le interrogazioni presentate alla Camera dei Deputati, presentato anche un ordine del giorno all’Ars dai deputati di #diventeràbellissima. Adesso la palla passa al governo nazionale ed a quello regionale

A margine della conferenza stampa sul servizio di raccolta differenziata e sul decoro della città, svoltasi questa mattina in Comune,  l’assessore all’Ecologia, Nello Hamel, ha fornito una serie di dati facendo il punto sulla situazione. “Si è avviata in modo massiccio l’attività di diserbamento e pulizia delle strade. Sono già stati realizzati interventi in circa 40 strade urbane, utilizzando otto squadre di operatori e relativi mezzi e questo intervento durerà ininterrottamente per quattro mesi consentendo di raggiungere tutte le strade della città, venendo incontro alle esigenze di pulizia del territorio. Le isole ecologiche saranno riaperte in tempi accettabili a partire dall’isola di piazzale La Malfa, la cui ristrutturazione inizierà da domani, sabato 23 giugno. Sono stati attivati i servizi aggiuntivi che consentiranno la raccolta dei sacchetti di spazzatura sparsi e delle mini discariche. Si è avviata la bonifica delle grandi discariche a partire da quelle di piazzale La Malfa e Fontanelle, dove si è intervenuto anche con l’ausilio della pala meccanica. Funziona, ed è particolarmente gradito il servizio di raccolta a domicilio di pannolini e pannoloni. E’ stato infine attivato il servizio di raccolta quotidiana della frazione umida prodotta dai ristoranti. La raccolta differenziata ha raggiunto quasi il 70 per cento; questo formidabile risultato oltre a scongiurare qualsiasi aumento delle bollette che andranno sempre a diminuire, salvaguarda il Comune di Agrigento dal provvedimento del presidente della Regione, che costringerà i Comuni non virtuosi a trasferire i loro rifiuti fuori dalla Sicilia con una triplicazione dei costi e conseguente aumento delle bollette. Le scelte e gli interventi avviati, consentiranno in tempi brevi di arrivare alla normalizzazione ed eliminazione di tutte le disfunzioni da cui è scaturito il disagio, consentendo di avere una differenziata efficiente ed una città pulita e vivibile”. 

Assume gradualmente forma concreta la nuova mappa della rete ospedaliera in Sicilia tracciata dall’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza. In termini generali, la nuova rete consentirà l’attivazione di 170 posti letto in più: dai 16.336 attivi al primo gennaio del 2016 ai 18.051 già previsti dalla precedente programmazione. Saranno ridotte invece le Unità complesse, quindi le strutture dirette da primari: dalle 1024 previste dalla rete del governo Crocetta alle 873 previste nel documento di Razza. Nell’ambito palermitano, confermata la separazione tra gli ospedali palermitani Villa Sofia e Cervello: saranno entrambi di primo livello. Le strutture di massima dimensione saranno invece l’Arnas Civico e il Policlinico. Il “Giglio” di Cefalù è confermato di primo livello, così come l’Ingrassia. Sono invece “presidi di base” gli ospedali di Partinico e Termini Imerese, e come presidi in zone disagiate vi sono Corleone e Petralia Sottana. A Caltanissetta è confermato struttura di massima dimensione l’ospedale “Sant’Elia”. Poi Gela come primo livello, e presidi in zone disagiate sono Mazzarino, Mussomeli e Niscemi. Ad Agrigento confermati di primo livello il “San Giovanni di Dio”, e poi l’ospedale riunito di Sciacca e Ribera. Conferme anche per i presidi ospedalieri di base di Canicattì e Licata, quindi con un loro pronto soccorso.

Agrigento si doterà presto di “casette dell’acqua”. Su direttiva dell’Amministrazione attiva, il settore Infrastrutture e patrimonio ha infatti approvato un avviso pubblico per installazione e gestione di “Casette dell’acqua” per l’erogazione di acqua microfiltrata da ubicare in vari ambiti urbani della città di Agrigento.
Un indubbio vantaggio per la collettività e per l’ambiente, sia per la riduzione della produzione di rifiuti in plastica, sia per la possibilità di approvvigionarsi di acqua ad un prezzo inferiore con un conseguente beneficio anche per gli utenti. 
Un’altra iniziativa nella direzione della sostenibilità ambientale ed economica.

 Ancora assunzioni di medici con contratto a tempo indeterminato all’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento. Dopo i dirigenti medici di Cardiologia ed Emodinamica, adesso altri 20 medici, precari da anni, hanno sottoscritto l’assunzione. Si tratta, in particolare, di oculisti, ortopedici, pediatri, neonatologi, urologi, neurologi e medici nucleari. La firma è stata apposta in presenza del commissario straordinario dell’Asp, Gervasio Venuti, nei locali della direzione generale di Agrigento. I medici neo assunti opereranno nelle strutture sanitarie di Agrigento, Sciacca, Licata e Canicattì. Nel frattempo sono previste altre assunzioni nell’ambito del piano di stabilizzazione.

A Grotte sono stati festeggiati i 50 anni della scuola Materna Statale “Mattarella”, istituita il 18 marzo 1968 con la legge 444. La scuola materna, oggi scuola dell’infanzia, rappresenta uno dei segmenti scolastici più importanti nel processo di formazione ed istruzione degli studenti. E’ stata una serata di canti, balli e performance musicali. Sul palco dell’Istituto scolastico “Roncalli” si sono esibiti i piccoli di 3, 4 e 5 anni. La dirigente scolastico del “Roncalli”, Anna Gangarossa, afferma: “La nostra scuola ha voluto festeggiare questo compleanno a fine anno scolastico. Era importante che tutti i genitori e le famiglie potessero prendere parte all’evento. La festa che conclude le attività annuali è certamente l’appuntamento più sentito e partecipato. Poter condividere con tutti una celebrazione tanto speciale ci aiuta a consolidare il ruolo e la valenza educativa della scuola dell’infanzia, un vero e proprio cantiere di esperienze concrete che valorizzano ed esaltano il gioco in tutte le sue forme come occasione di apprendimento.” Ai festeggiamenti del “Roncalli” si sono uniti, oltre alle famiglie, anche il neo sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza, e Stefania Morreale, ex insegnante di scuola materna e già dirigente scolastico dell’Istituto “Roncalli” di Grotte.

 

L’ex presidente della Provincia di Agrigento, Eugenio D’Orsi, assolto in Appello al processo sui rimborsi istituzionali. Assoluzione anche per Ignazio Gennaro.

Il 30 marzo del 2017 il Tribunale di Agrigento, presieduto da Giuseppe Melisenda Giambertoni, ha condannato a 1 anno di reclusione, pena sospesa, l’ex presidente della Provincia di Agrigento, Eugenio D’Orsi, nell’ambito dell’inchiesta sui rimborsi pagati a spese dell’Ente. La condanna riguarda solo l’accusa di abuso d’ufficio per aver ottenuto il rimborso di alcuni pranzi senza che risultasse adeguatamente motivato il fine istituzionale. D’Orsi invece è stato assolto da tutte le altre accuse, tra concussione, peculato e abuso d’ufficio, in riferimento al mancato pagamento, o in parte non pagato, dei lavori delle prestazioni di imprese e professionisti nella sua villa a Montaperto, frazione di Agrigento, l’acquisto di beni di rappresentanza o di servizi, e gli incarichi professionali esterni all’Ente. Ebbene, adesso la Corte d’Appello di Palermo, presieduta da Adriana Piras, accogliendo le argomentazioni dei difensori di D’Orsi, gli avvocati Giuseppe Scozzari e Daniela Posante, ha assolto D’Orsi, “perché il fatto non sussiste”, anche per l’abuso d’ufficio per il quale è stato condannato in primo grado. In occasione del processo d’Appello, scaturito dal ricorso della Procura di Agrigento contro la sentenza del Tribunale, la Procura Generale, tramite Emanuele Ravaglioli, ha invocato la condanna di Eugenio D’Orsi a 4 anni e 6 mesi. L’assoluzione, altrettanto “perché il fatto non sussiste” è stata sentenziata anche per il vice segretario della Provincia, Ignazio Gennaro, condannato in primo grado a 8 mesi di reclusione per avere autorizzato il rimborso delle spese di D’Orsi. Gennaro è difeso dagli avvocati Vincenzo Caponnetto e Giuseppe Crescimanno, che hanno inseguito l’assoluzione nel merito a prescindere dall’intervenuta prescrizione del reato di abuso d’ufficio. 

 

Angelo Ruoppolo, Teleacras 

Sulla natura dolosa del danneggiamento pare non vi siano dubbi

Incendiata, a Gela, l’automobile (una Jeep Renegade) del vice sindaco, Simone Siciliano, di 44 anni, ingegnere, assessore comunale titolare di numerose deleghe amministrative tra cui quelle all’ambiente, allo sviluppo economico, alle grandi opere e alle risorse comunitarie. L’autovettura era parcheggiata sotto l’abitazione dell’amministratore, in via Cicerone nel quartiere Caposoprano.
    Le fiamme hanno danneggiato anche la Fiat Panda di un altro condomino dell’edificio la cui facciata è stata annerita dal fumo del rogo. Sulla natura dolosa del danneggiamento pare non vi siano dubbi perché sarebbe stato ripreso da una telecamera di videosorveglianza, le cui immagini sono ora al vaglio di polizia e carabinieri. Simone Siciliano è in carica dal 2015 e, forte delle deleghe, svolge un ruolo rilevante in giunta. Il sindaco Domenico Messinese, dopo la propria elezione, ne fece il suo più stretto collaboratore anche dopo che il M5s decise l’espulsione dello stesso Messinese dal movimento.

Il petrolchimico a Gela (Cl). ANSA/FRANCO INFURNA

 

Continuano le operazioni di bonifica straordinaria del territorio agrigentino. Gli operai e i mezzi speciali della Sea, impresa consorziata con Iseda e Seap, sono entrati in azione a Fontanelle per ripulire da tonnellate di rifiuti, l’isola ecologica dove vengono conferiti i rifiuti del quartiere ma dove, i soliti incivili, scaricano ogni tipo di materiale creando delle discariche abusive. L’isola ecologica, è stata ripulita dopo ore di lavoro da parte del personale della Sea.