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Il consigliere comunale ed ex sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, annuncia che il servizio di assistenza agli studenti disabili sarà sospeso dal 13 novembre. E che ai genitori sarà proposto di ingaggiare un assistente pagandolo di tasca propria. Firetto commenta: “Tutto questo è sconcertante. I diritti dei bambini disabili sono calpestati solo per incapacità amministrativa. L’assistente ha il compito di mediare e rendere agevole la comunicazione, l’apprendimento, l’integrazione e la relazione con la classe. Inclusione sociale che cosa significa? Forse non ha un valore? I genitori saranno responsabili di evasione scolastica perchè senza le due figure professionali, ovvero l’assistente igienico-sanitario e l’assistente alla comunicazione, i loro bambini non potranno andare a scuola, pregiudicando il loro diritto allo studio?”.

Duro colpo al clan Santapaola-Ercolano. È in corso un maxi sequestro di beni – eseguito dalla Dia – tra le province di Catania, Messina, Siracusa e Milano. La Direzione Investigativa Antimafia sta eseguendo un decreto di sequestro emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Catania sulla base della proposta di applicazione della misura di prevenzione personale e patrimoniale formulata congiuntamente dal Procuratore della Repubblica di Catania e dal Direttore della Dia, nei confronti di soggetti ritenuti “riconducibili” al clan Santapaola-Ercolano. Il valore stimato dei beni sequestrato è 100 milioni di euro.

I soggetti denunciati sono ritenuti responsabili, in concorso con i rispettivi familiari, di indebita percezione del reddito di cittadinanza, in quanto hanno omesso di comunicare all’INPS di essere sottoposti a misure cautelari personali, continuando quindi a percepire il sussidio in maniera illecita. Il danno economico è stato quantificato in circa 80 mila euro che gli interessati dovranno restituire.

I soggetti sono stati inoltre segnalati alla competente autorità per la sospensione immediata del beneficio.  Tra i denunciati vi sono soggetti che erano sottoposti agli arresti domiciliari

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo con 46 casi, Catania 194, Messina 8, Siracusa 34, Ragusa 4, Trapani 38, Caltanissetta 29, Agrigento 28, Enna, 17.

“Abbiamo la netta sensazione che si stia giocando sulla pelle dei lavoratori socialmente utili e questo, per la verità, non ci meraviglia nemmeno più di tanto, se è vero, come è vero, che tutti i governi che si sono succeduti alla guida della Regione hanno usato i precari come bancomat elettorale.  È ora comunque di dire basta: in attesa della stabilizzazione degli Asu si utilizzino quantomeno le somme stanziate per questi lavoratori  per l’integrazione del loro monte orario”.

Lo afferma il capogruppo del M5S all’Ars Giovanni Di Caro che, assieme a tutti i componenti della V commissione di palazzo dei Normanni ha presentato oggi un emendamento che va in questa direzione al ddl sulle variazioni di bilancio.

“Gli Asu – dice Di Caro – percepiscono un reddito di 595€ al mese, al di sotto della soglia di povertà individuata dal RDC. È giusto riconoscergli una indennità aggiuntiva in attesa di risolvere una volta per tutte la partita della stabilizzazione stoppata per l’impugnativa dell’articolo 36 della finanziaria regionale da parte  dei Consiglio dei ministri. Sul terreno della stabilizzazione sono moltissime le incognite: Il governo Musumeci infatti punta tutto sulla Corte Costituzionale per risolvere l’impugnativa dell’articolo 36, ma i tempi di certo non sono brevi e si rischia magari di vincere, ma poi non potersi agganciare più alla norma nazionale che scade il 31 dicembre 2021, vanificando tutto. La questione andrebbe affrontata in un tavolo congiunto con Roma e prima del 31 dicembre. Intanto si dovrebbe sopperire con una legge regionale di proroga delle attività degli Asu, altrimenti ci saranno 4337 soggetti senza un lavoro”.

“Insieme alla proroga delle attività- conclude Di Caro – andrebbero prorogate anche la possibilità di fuoriuscita dal bacino, ed il contributo quinquennale per chi dovesse assumere” .

Fresco di adesione a Fratelli d’Italia, Rino Lattuca, candidato Sindaco di Porto Empedocle alle ultime  amministrative, è stato nominato dal commissario provinciale Calogero Pisano, responsabile del dipartimento per lo sviluppo economico per la Provincia di Agrigento.

“Ringrazio il commissario provinciale Calogero Pisano per la fiducia accordatami – afferma Rino Lattuca – si tratta di un impegno che mi rende orgoglioso, ma anche particolarmente delicato considerate le difficoltà economiche del nostro territorio.

Metterò in campo tutte le mie energie, le mie competenze e le mie esperienze nel tentativo di dare il mio contributo di idee e fattività, dialogando con imprenditori, commercianti e liberi professionisti, raccogliendo le loro istanze e le loro proposte, facendo da trend d’union con le amministrazioni comunali e con la nostra deputazione regionale e nazionale”.

Gli ingegneri della provincia di Agrigento esprimono soddisfazione per la scelta compiuta dall’amministrazione comunale di Agrigento che ha individuato nell’ex Presidente dell’Ordine degli Ingegneri, Alberto Avenia, le competenze professionali per svolgere il delicatissimo compito di Capo dell’Ufficio Tecnico del comune capoluogo di Provincia. Il Presidente, Achille Furioso, dichiara: “Esprimo a nome di tutto il Consiglio dell’Ordine i migliori auguri al collega Avenia nella certezza che Alberto, le cui competenze professionali ed umane sono a tutti note, svolgerà al meglio il suo nuovo incarico. Saremo lieti di collaborare con lui per superare le criticità connesse al delicato momento professionale che stiamo vivendo e contribuire allo snellimento delle procedure burocratiche”

Il quotidiano bollettino dell’Asp riporta che nella giornata di ieri in provincia di Agrigento sono stati sono accertati 6 nuovi positivi, 25 nuovi guariti, nessun ricovero e nessun deceduto.

Al momento risultano 6 persone ricoverate in degenza ordinaria. Cinque si trovano al “Fratelli Parlapiano” di Ribera e uno al San Giovanni di Dio di Agrigento. Una persona è ricoverata in un ospedale fuori provincia.

Resta un solo paziente in terapia intensiva all’ospedale riberese “Fratelli Parlapiano”.

Questa la situazione nei Comuni agrigentini: Agrigento: 15 (-1); Aragona: 2 (stabile); Burgio: 4 (stabile); Caltabellotta: 1 (stabile); Cammarata: 5 (stabile); Campobello di Licata: 2 (stabile); Canicattì: 40 (-2); Casteltermini: 1 (stabile, si tratta di un migrante ospitato in un centro di accoglienza); Castrofilippo: 1 (stabile); Cattolica Eraclea: 27 (-3); Favara: 6 (stabile); Grotte: 1 (stabile); Licata: 16 (-1); Lucca Sicula: 2 (stabile); Menfi: 7 (stabile), Montallegro: 1 (stabile); Montevago: 1 (stabile); Naro: 20 (stabile); Palma di Montechiaro: 8 (-1); Porto Empedocle: 6 (stabile); Raffadali: 11 (stabile); Ravanusa: 3 (stabile); Ribera: 11 (stabile); San Giovanni Gemini: 3 (stabile); Santa Margherita di Belice: 3 (stabile); Sciacca: 28 (-2); Villafranca Sicula: 3 (-3).

Sono “Covid free”: Alessandria della Rocca, Bivona, Calamonaci, Camastra, Cianciana, Comitini, Joppolo Giancaxio, Racalmuto, Realmonte, San Biagio Platani, Sambuca di Sicilia, Sant’Angelo Muxaro, Siculiana, Santo Stefano Quisquina e Santa Elisabetta.

33 i migranti attualmente in quarantena sulle navi di accoglienza in rada dell’Agrigentino.

Il Partito Democratico, tramite il capogruppo all’Assemblea Regionale, Giuseppe Lupo, interviene in occasione della manifestazione oggi a Roma dei sindaci siciliani. E afferma: “Condividiamo e sosteniamo le ragioni che hanno portato i sindaci siciliani a sottoscrivere un appello rivolto al governo nazionale ed al governo regionale con il quale ribadiscono la necessità di approvare in tempi brevi le modifiche normative relative all’abbattimento del 50% degli accantonamenti del fondo crediti di dubbia esigibilità, all’assunzione di figure professionali qualificate ed alle nuove previsioni degli accordi tra Stato e Regione per compensare i mancati incassi dei crediti dovuti alle difficoltà del sistema di riscossione regionale. In particolare il governo Musumeci deve provvedere rapidamente a proporre, d’intesa con lo Stato, le modifiche normative necessarie ad adeguare le indennità spettanti agli amministratori locali dei Comuni siciliani a quelle previste nel resto d’Italia”.