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Su disposizione del Ministero dell’Interno – Servizio Polizia Stradale, dal 24 al 27 agosto si è svolta in tutta Italia un’operazione a contrasto del mancato uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini a bordo dei veicoli nell’ambito della campagna “Bimbi sicuri in auto”, in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero della Salute, e le società ed associazioni scientifiche pediatriche. Anche la Polizia Stradale di Agrigento, con i Distaccamenti di Canicattì e Sciacca, ha partecipato all’operazione, accertando in 4 giorni ben 43 violazioni dell’articolo 172 del codice della strada, sanzionando sia conducenti che passeggeri senza cinture, oltre ad un paio di genitori che non hanno provveduto a sistemare i propri figli a bordo del veicolo negli specifici sistemi di ritenuta. Durante il servizio sono state accertate complessivamente 78 infrazioni, ritirate 6 patenti di guida e 4 carte di circolazione, e decurtati 212 punti dalla patente.

Pochi giorni addietro, allarmati non solo da quanto di tragico accaduto recentemente a Genova ma anche dalle reiterate e documentate richieste di intervento da parte dell’associazione MareAmico di Claudio Lombardo, i tecnici dell’Anas hanno compiuto un sopralluogo sul viadotto “Salsetto”, lungo la statale 115, tra contrada Ciuccafa e l’Hotel Africa. La condizione del ponte solleva preoccupazione perché, tra l’altro, nella strada sottostante al viadotto, che non è trafficata, vi sono calcinacci, pietre e pezzi d’intonaco con ferro arrugginito che, verosimilmente, si sono distaccati dal ponte soprastante. Ebbene, al mattino di oggi l’Anas ha provveduto alla chiusura parziale al transito del viadotto “Salsetto” per indifferibili opere di manutenzione.

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Deferiti alla Magistratura agrigentina cinque soggetti, tutti residenti a Favara, per le ipotesi di reato di ricettazione di fauna selvatica appartenente allo Stato e di maltrattamento di animali; sequestrati 29 esemplari di Cardellino, reimmessi in natura a seguito di vista medica del
Dirigente Veterinario dell’ASP. All’operazione di polizia giudiziaria ambientale hanno
partecipato le Guardie Giurate zoofile e venatorie del WWF Sicilia, che avevano avviato precedenti indagini per individuare i commercianti abusivi di fauna protetta

Nella mattina dello scorso 15 agosto a Favara (Agrigento) è stata condotta un’importante operazione di polizia giudiziaria ambientale da parte dei Carabinieri forestali del Centro Anticrimine Natura di Palermo e Agrigento – Nucleo CITES e delle Guardie Giurate zoofile e venatorie del WWF Sicilia, che ha avuto come finalità la tutela del patrimonio faunistico, qualificato dalla legge come bene indisponibile dello Stato.

In occasione della tradizionale “Fiera dell’agricoltura” che ogni anno si tiene a ferragosto nella cittadina, i militari dell’Arma e le Guardie WWF hanno scoperto ben cinque postazioni abusive, tutte presidiate da altrettanti soggetti successivamente identificati e denunciati a piede libero, ove si offrivano in vendita diversi esemplari di avifauna selvatica protetta, rinchiusi in gabbiette piccole o comunque in condizioni di grave sovraffollamento. Attorno a queste postazioni le Guardie WWF notavano un insolito concentramento di passanti che si fermavano presso le gabbie (alcune seminascoste dalle bancarelle, altre poste sui marciapiedi o sulle automobili), piene di uccellini; alcuni passanti, incuriositi, si fermavano per guardarli e per conoscere il prezzo dei poveri uccelli che si dibattevano tra le sbarre nel tentativo di scappare. Quindi è scattato immediatamente il blitz con il sequestro degli uccelli, tutti appartenenti alla specie “Cardellino” (Carduelis carduelis), un fringillide del quale è rigorosamente vietata la cattura e la detenzione in quanto specie tutelata sia a livello nazionale che internazionale.

Grazie al pronto intervento dei Carabinieri Forestali e delle Guardie WWF, è stato così stroncato un vero e proprio mercato clandestino di uccelli protetti che, verosimilmente, erano stati catturati illecitamente nei giorni precedenti dai bracconieri attraverso attività vietate di uccellagione e prelievo in danno del patrimonio pubblico statale. Dagli elementi raccolti in precedenti indagini effettuate nel corso delle edizioni degli anni scorsi della Fiera di Favara, le Guardie WWF ritengono che l’operazione abbia permesso di stroncare un grave sistema organizzato e strutturato che prevedeva un florido commercio abusivo di animali protetti. Questo crudele commercio, infatti, avrebbe fruttato considerevoli introiti ai venditori: è noto che gli esemplari più giovani o di recente cattura (cosiddetti “presicci”) vengono venduti per alcune decine di euro, ma per gli esemplari adulti e più “pregiati” si può arrivare anche a centinaia o migliaia di euro.

Al termine dell’operazione i 29 cardellini sequestrati dall’Arma, dopo l’esame clinico da parte del Dirigente Veterinario del Servizio sanità animale dell’ASP di Agrigento, sono stati reimmessi in natura in un luogo idoneo, d’intesa con l’Autorità giudiziaria che ne ha autorizzato la liberazione. A carico dei 5 favaresi denunciati sono state contestate le ipotesi di reato di cui agli articoli 648 (ricettazione di cose provenienti da delitto, punito con la reclusione fino ad otto anni e la multa fino a 10.329 euro) e 727 (detenzione di animali in condizioni incompatibili, punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda fino a 10.000 euro) del Codice penale.

“L’uccellagione, ossia la cattura di uccelli vivi con reti e trappole, è purtroppo una pratica diffusissima in tutta la Sicilia – spiega Ennio Bonfanti, coordinatore regionale delle Guardie giurate WWF – ed è la fonte di rifornimento di questi “mercanti” di fauna. Di solito vengono utilizzate grosse reti sistemate sul terreno, vicino una pozza d’acqua, e circondate dai richiami (altri cardellini rinchiusi in gabbiette) i quali, con i loro canti, attirano altri uccelli che per abbeverarsi finiscono in trappola. Sono soprattutto i cardellini ad essere sottratti al loro naturale stato di libertà mediante tali delittuose azioni di uccellagione, perché ricercati dai cosiddetti “appassionati” (allevatori e collezionisti) per la bellezza del variopinto piumaggio e per il melodioso canto. Altri metodi illegali di cattura prevedono l’uso di trappole o bacchette intrise di colla dove gli uccellini rimangono invischiati; con tutti questi sistemi vengono presi anche centinaia di uccelli al giorno, per un giro d’affari di notevoli dimensioni. I cardellini e tutti gli altri uccelli canori selvatici – conclude Bonfanti – rientrano tra le specie protette dalla normativa statale e comunitaria sulla tutela della fauna, per cui la loro cattura, detenzione o commercio costituisce reato”.

Il WWF esprime vivo apprezzamento per l’ottima azione condotta dai Carabinieri del Centro Anticrimine Natura – Nucleo CITES, i cui uomini si sono prodigati non poco per salvare questi animali ed affermare la legalità. L’operazione della Fiera di Favara rientra tra le attività previste nell’accordo siglato nel marzo 2017 tra WWF Italia e Arma dei Carabinieri, con cui si impegnano per una reciproca attività di collaborazione nella realizzazione di progetti, studi, ricerche sulla fauna e sull’ambiente, per la diffusione della legalità ambientale e per la lotta agli ecoreati. Per non alimentare il bracconaggio e la distruzione del patrimonio faunistico, le Guardie WWF invitano la cittadinanza a non acquistare cardellini od altri uccelli selvatici e li incoraggia a segnalare casi di vendita o detenzione di uccelli protetti alle Forze dell’Ordine o direttamente al WWF, via email all’indirizzo guardiewwf-sicilia@wwf.it.

 

 

 

RAI – Canone Radiotelevisivo Speciale:
chiarimenti 
 

Recentemente la Direzione Canone della RAI ha dato comunicazione a Confcommercio|Imprese per l’Italia che nelle prossime settimane invierà comunicazioni informative ad una generalità di potenziali utenti speciali attraverso un documento che riepiloga i dettagli relativi all’obbligo del pagamento del canone radiotelevisivo speciale per la prevenzione dell’evasione.
Il canone avendo natura tributaria è dovuto per la detenzione di apparecchi radio o TV in locali pubblici o aperti al pubblico o comunque al di fuori dell’ambito familiare. La modalità di pagamento resta il bollettino di c/c postale, a differenza di quanto accade per il canone per le abitazioni private, che viene riscosso tramite addebito sulle fatture dell’utenza elettrica.  

Mentre  computer, smartphone, tablet, ed ogni altro dispositivo privo del sintonizzatore per il segnale digitale terrestre o satellitare non costituiscono apparecchi televisivi, sono invece da ritenere apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radio televisive, e quindi soggetti al pagamento del canone RAI, tutti gli apparecchi dotati almeno del sintonizzatore idoneo ad operare nelle bande di frequenze destinate al servizio radiotelevisivo, secondo la tabella pubblicata sul sito RAI.

I canali di contatto utili per ulteriori chiarimenti:

·     Sito www.canone.rai.it

·     Call Center  numero verde 800938362

·     Sportelli al pubblico delle sedi regionali RAI

Il consigliere comunale di Santa Elisabetta, Raimondo Rizzo, denuncia lo stato di degrado in cui versa la strada provinciale che collega i comuni di Raffadali e Sant’Angelo Muxaro. Lo stesso Rizzo spiega: “La strada presenta numerose e grosse crepe che, con l’approssimarsi della stagione invernale, rischiano di allargarsi ulteriormente e rappresentano rischi per l’incolumità degli automobilisti. Invito i sindaci di Raffadali, Santa Elisabetta e Sant’Angelo, nonché il Commissario della Provincia, Di Pisa, ad intervenire immediatamente per mettere in sicurezza la strada”.

 

 – Rosalia la più bella Rosa dei Sicani. Dal 26/08/2018 al 5 settembre 2018.
a cura di Carmela La Mela Veca – Presidente del Comitato festeggiamenti 2018

Il 26 agosto sono iniziati i festeggiamenti in onore di Santa Rosalia Patrona di Bivona. Quest’anno il Comitato festeggiamenti 2018 ha organizzato un programma ricco e variegato: ce n’è per tutti i gusti e per tutte le età, per i più piccoli, per i giovani e per gli adulti.
A Bivona, la festa patronale di Santa Rosalia rappresenta ancora oggi un momento di grande gioia e di partecipazione. Il programma della festa prevede la realizzazione di una serie di eventi e di iniziative in cui si alterneranno momenti di fede, ma anche di festa, di aggregazione, di promozione e di riscoperta delle nostre tradizioni, del nostro patrimonio storico-culturale e religioso. Il culto di Santa Rosalia a Bivona ha origini antichissime, risalirebbe intorno alla metà del XIV secolo e lo si può ritenere, dopo Palermo, il più antico in Sicilia. Santa Rosalia ha vissuto nel nostro territorio, fa parte della nostra storia, del nostro vissuto. É un patrimonio importante, una ricchezza che non va dispersa, anzi va preservata, tutelata e va tramandata alle future generazioni, perché è dal nostro passato che viene fuori la dimensione umana, sociale e culturale della nostra comunità.
Il culto di Santa Rosalia è fortemente sentito anche dai tanti Bivonesi sparsi in tutta Italia e nel mondo che, pur abitando o lavorando lontano da Bivona, mantengono vivi i legami con il paese di origine, grazie anche alla profonda devozione a Santa Rosalia.
Il programma della Festa prevede un ricco calendario di manifestazioni in cui le celebrazioni religiose si coniugheranno agli eventi culturali, musicali, sportivi, dando vita a un mix di sacralità, folklore e tradizioni.
La Fede e la tradizione sono le componenti di base per mantenere vivo l’entusiasmo che anima la Comunità Bivonese, che nella festa in onore della Santa Patrona della Città crede e si rispecchia per ritrovarne i valori, le proprie radici e la propria identità.
L’obiettivo che il Comitato 2018 si è posto sin dal suo insediamento è stato quello di dare uno slancio diverso alla festa patronale paesana.
Non ci siamo inventati niente ma abbiamo semplicemente cercato di ripercorrere le orme della tradizione e di ricostruire la festa come lo si faceva nel passato.
Nel programma abbiamo inserito elementi di tradizione che magari nel tempo sono andati un po’ perduti, questo è stato il filo conduttore della nostra idea di festa patronale. Occorre trovare naturalmente il giusto equilibrio tra tradizione e contemporaneità, occorre un dialogo costante tra passato e presente. La festa patronale deve rievocare il nostro legame con le tradizioni della nostra terra, deve rappresentare la giusta sintesi tra l’espressione di sentimenti di fede, di devozione, di profondo legame di attaccamento e appartenenza alla nostra comunità. É assolutamente importante non disperdere questi valori, anzi occorre preservarli e tramandarli alle future generazioni.
Questo a mio avviso deve essere lo spirito giusto della festa patronale.
Il programma dei festeggiamenti prevede giorno 1 settembre una tavola rotonda su “Il culto di Santa Rosalia in Sicilia e a Bivona in particolare. Religiosità popolare di oggi”: un interessante momento di approfondimento alla presenza di illustri esperti sulla storia delle origini del culto di Santa Rosalia a Bivona. Sabato 1° settembre si svolgerà nella suggestiva cornice di Piazza Guglielmo Marconi lo spettacolo “La Sicilia si racconta” con il gruppo KASEMU che eseguirà canti e musiche della tradizione siciliana. Domenica 2 settembre si terranno due appuntamenti dal titolo “Santa Rosalia dei Bambini”: presso l’Auditorium San Domenico il momento teatrale “Santa Rosalia e la peste” con Sandra Zarilli e Stello Pecoraro – Presentazione del libro “Santa Rosalia” La storia a fumetti di Rosalia Sinibaldi di Tommaso Pirrotta con illustrazioni di Fabiana Rizzo. La sera di domenica 2 settembre, nella Piazza San Giovanni gli spettacoli di giocoleria e circo contemporaneo degli artisti di strada della Compagnia Joculares. Sempre nella serata di domenica nella Piazza San Giovanni sarà allestita una lunghissima tavolata con “la cubata”, dolce di mandorla tipico della tradizione bivonese della Festa di Santa Rosalia.
Diversi sono gli eventi di intrattenimento: le sfilate dei gruppi folk, Bivona Folk e Sikania Folk e delle bande musicali ACGM “G. Rossini” e ACM “G. Verdi”, gli artisti di strada, una serata di musica a palco nella tradizione di Santa Rosalia, lo spettacolo musicale con Deborah Gratino e i Madame Project. Sono previsti due manifestazioni sportive: la sfilata di macchine d’epoca per le vie di Bivona e la gara di pesca presso il Lago Castello. Dal 1° al 5 settembre 2018 presso l’Auditorium della Concezione sarà possibile visitare la Mostra “La Santuzza di Toscher” dell’artista Salvo Scherma.
La Festa Patronale raggiunge la sua massima espressione il 4 settembre con le celebrazioni religiose in onore di Santa Rosalia: i riti liturgici, la “Scinnuta”, la solenne processione del Fercolo per le vie del paese, la consegna delle “Chiavi della Città” da parte del Sindaco alla Santa Patrona. La giornata si concluderà con “l’Acchianata” del fercolo che sarà ricollocato nella cappella dell’altare maggiore della Chiesa di Santa Rosalia per poi ritrovarsi tutti nella Piazza San Giovanni con lo spettacolo pirotecnico per vivere la magia dei colori e le suggestioni di luci, colori, scie luminose in oro e argento che illumineranno il cielo della Piazza San Giovanni.
Il 5 settembre i festeggiamenti si concluderanno con il gruppo musicale SHAKALAB.

 

 

 

 

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’Avviso Pubblico per l’istallazione e la gestione di 11 Casette dell’Acqua che saranno collocate su tutto il territorio di Agrigento.

L’iniziativa prevede l’istallazione delle Casette da parte di operatori economici di impianti per il trattamento di acqua potabile proveniente dalla rete idrica comunale.

Insieme ai tecnici di Girgenti Acque abbiamo individuato le postazioni idonee per l’allaccio alla rete idrica in tutti i quartieri più grossi della Città (Centro Storico, Via Imera, Campo Sportivo, Montaperto, Giardina Gallotti, Fontanelle, Monserrato, Villaseta, Villaggio Mosè, San Leone e Villaggio Peruzzo).

Sarà garantita l’erogazione H24 di acqua potabile microfiltrata refrigerata naturale e gassata a costi bassissimi.

Tale azione consentirà quindi un notevole vantaggio economico per la cittadinanza e una grande riduzione dei rifiuti di bottiglie di plastica di acqua minerale.

Il termine ultimo per presentare le proprie offerte è l’11 Settembre. Verosimilmente entro la fine dell’anno si riuscirà a completare la procedura e quindi ad installare le 11 casette.

Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha creato un fondo di 2,5 milioni di euro al quale potranno attingere le forze dell’ordine per incrementare i controlli nelle scuole, assumere agenti della polizia locale a tempo determinato, coprire i costi degli straordinari o installare impianti di videosorveglianza, adottando misure di allontanamento come il daspo urbano nei confronti dei pusher.
L’operazione “Scuole Sicure” vedrà coinvolti 15 Comuni, con popolazione superiore ai 200 mila abitanti, tra cui Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Catania, Venezia, Messina, Padova e Trieste. Il piano antidroga prevede l’approvazione, entro il 30 settembre prossimo, da parte dei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica dei progetti che i Comuni interessati dovranno presentare entro il 20 settembre.
Ogni progetto dovrà essere accompagnato, una volta approvato, dalla firma di un protocollo d’intesa e la Prefettura di riferimento effettuerà controlli periodici, una volta al mese, per verificare i risultati delle iniziative. Il primo step è previsto per il 31 ottobre prossimo, anche se i progetti vengono intesi fino alla fine dell’anno scolastico.
l contrasto allo spaccio di droga, spiega il Viminale, sarà messo in atto con la realizzazione di impianti di videosorveglianza, a patto che non siano già stati ottenuti fondi pubblici, con l’assunzione a tempo determinato di personale della polizia municipale, con il pagamento degli straordinari per gli agenti in servizio. Solo il 50 per cento dei fondi ottenuti potrà essere utilizzato per il pagamento delle spese correnti e all’interno di questa percentuale il 10 per cento potrà essere sfruttato per campagne educative.
“Io continuo orgoglioso il mio lavoro, dichiara il Ministro dell’Interno Salvini, sperando di poterlo fare senza essere indagato. Ho finanziato per la prima volta l’iniziativa “Scuole Sicure” che prevede controlli straordinari antidroga in numerose città per bloccare gli spacciatori di morte, spesso immigrati irregolari, davanti alle scuole alla riapertura di settembre”.