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“C’è poco da fare, quando, in un modo o nell’altro, Regione e informatica si incontrano la figuraccia è sempre dietro l’angolo. E a farne le spese sono sempre i siciliani”

Lo afferma il capogruppo del M5S all’Ars, Giovanni Di Caro, in relazione al crash registrato dal sito del policlinico di Messina, che ha impedito di accedere a coloro che volevano candidarsi per il reclutamento di personale amministrativo per fronteggiare l’emergenza Covid.

“Ci sono arrivate – dice Di Caro  – numerosissime lamentele in questo senso.  E in effetti ho potuto constatare che non avevano tutti i torti. Il sito era in tilt, come dal click day in poi praticamente accade sempre con tutto quello che ha a che fare con la Regione”.

“Tra l’altro – continua Di Caro – anche l’essenza del bando non è immune da critiche. Non comprendiamo, infatti, perché si debba ricorrere al reclutamento di personale esterno, quando la Regione ha a libro paga un esercito di 22 mila persone a vario titolo”

Anche nel 2021, e nonostante l’emergenza Covid-19 con conseguente attività svolta parzialmente in modalità smart working,  il Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha definito numerosi procedimenti per il rilascio dell’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA), una delle più delicate attività portate avanti dal Settore Ambiente ai sensi del Dlgs n. 152/2006 (e successive modifiche e integrazioni), e del D.P.R. n. 59/2013. Si tratta di due decreti che disciplinano il riordino, coordinamento ed integrazione delle norme per la tutela ambientale, attribuendo un ruolo determinante alle ex Province, e la semplificazione degli adempimenti amministrativi in materia ambientale con l’emanazione dell’A.U.A. Nel 2020 sono stati definiti ben 82 procedimenti che hanno  riguardato il rilascio del titolo abilitativo (autorizzazioni allo scarico dei reflui, alle emissioni in atmosfera, comunicazione dell’impatto acustico e altre ancora).

Ricordiamo che l’A.U.A. è un passaggio fondamentale per verificare la regolarità degli impianti per i quali viene richiesto questo titolo, a sua volta necessario per l’avvio di attività produttive. L’A.U.A sostituisce infatti sette titoli abilitativi (che in precedenza andavano richiesti separatamente), semplificando notevolmente gli adempimenti delle imprese per conseguire i titoli ambientali previsti dalla normativa. Ha la durata di 15 anni e deve essere richiesto al Libero Consorzio Comunale di Agrigento per via telematica tramite lo Sportello Unico per le Attività Produttive dei Comuni nei quali insiste o insisterà l’impresa che ha fatto richiesta.

Nel corso dell’ultimo trimestre sono state avviate dal Libero Consorzio anche le procedure per la Convocazione della Conferenza di Servizi decisoria in forma semplificata e in modalità asincrona. Una procedura intrapresa nei casi di provvedimenti di A.U.A. particolarmente complessi o in caso di richiesta di più titoli abilitativi, e avviata grazie alla collaborazione con il C.E.D. del Libero Consorzio, individuando le modalità telematiche per l’ottimizzazione dell’esame della documentazione da parte degli Enti coinvolti.

Lo svolgimento di questa importante attività in modalità “lavoro agile” non ha assolutamente pregiudicato i risultati, grazie anche all’adozione di vari strumenti di comunicazione giornaliera tra i funzionari del gruppo AUA e quelli degli altri enti.

Ricordiamo che è possibile consultare sulla home page istituzionale www.provincia.agrigento.it il menu del Gruppo AUA, aggiornato con riferimenti normativi, modulistica e contatti del personale in organico che emette i provvedimenti AUA, normalmente rilasciati alle imprese operanti sull’intero territorio provinciale nei più svariati settori produttivi (trasformazione dei prodotti agricoli, caseari e ittici, frantoi e oleifici, stabilimenti enologici, frantumazione di inerti, strutture turistiche e alberghi, varie attività artigianali, depositi di carburanti, e altre ancora).

1.435 i nuovi positivi al Coronavirus in Sicilia su 8.572 tamponi processati. Le vittime sono state 36 nelle ultime 24 ore che portano a 2.629 deceduti dall’inizio della pandemia da coronavirus.
I positivi sono 38.705.
I ricoveri sono 1424, 40 in più rispetto a ieri, mentre i ricoveri in regime ordinario sono 1228, 38 in più rispetto a ieri.
I guariti sono 433.

Ed ecco la situazione nei Comuni capoluogo: Catania 413, Palermo 474, Messina 362, Ragusa 40, Trapani 5, Siracusa 22, Caltanissetta 89, Agrigento 9, Enna 21.

Sei persone sono rimaste ferite in un incidente stradale avvenuto sulla strada statale 115 “Sud Occidentale Sicula”, a Licata, in provincia di Agrigento, dove il traffico è temporaneamente bloccato all’altezza del km 240. Lo rende noto l’Anas. Nel sinistro, le cui cause sono in corso di accertamento, sono coinvolti 4 veicoli. Sul posto sono presenti le squadre Anas e le forze dell’ordine per la gestione del traffico e per consentire la riapertura della strada.

L’associazione turistico – ricettiva “Tante case tante idee”, coordinata da Domenico Vecchio, compie un anno di attività. Per l’occasione giovedì prossimo 14 gennaio alle ore 19 è stato organizzato un webinar intitolato “Il turismo che verrà”. Lo stesso Domenico Vecchio spiega: “Questo incontro on line, organizzato in collaborazione con l’Associazione Immagina Aps, è dedicato all’approfondimento del turismo che ci aspetta dopo la pandemia covid. Si proverà a dare nuove chiavi di lettura su opportunità che prima non erano prese troppo in considerazione ma che oggi, alla luce degli eventi contemporanei, possono trasformarsi in straordinari volani per la rinascita sociale, turistica ed economica del nostro territorio. Il focus non sarà più sul turismo come fenomeno, ma sul nuovo identikit del viaggiatore che, dai primi spiragli di questa nuova epoca, sembra privilegiare, e rivalutare, la prossimità a dispetto dei viaggi a lunga distanza” – conclude. In diretta online dagli uffici del Coworking Immagina interverranno Roberto Bruccoleri, Vice Presidente dell’Associazione e Consulente Turistico, e Domenico Vecchio, presidente dell’Associazione e Direttore del quotidiano on line Agrigentooggi.

In Sicilia il tasso di positività più alto d’Italia. A rischio la scuola in presenza dall’11 gennaio, e la dichiarazione di “regione rossa”

La Sicilia nella morsa del Covid rischia di subire ulteriori restrizioni. Ieri l’isola ha registrato un altro aumento di nuovi casi di coronavirus. E, soprattutto, si è registrato il tasso di positività (ovvero il rapporto positivi-tamponi) più alto d’Italia. Sembra proprio che la terza ondata sia già arrivata in questi ultimi giorni di festività natalizie. Nonostante le restrizioni le festività non hanno portato bene all’Isola, dove, di giorno in giorno, aumentano i nuovi positivi. Ieri sera si è svolta un’apposita riunione tra il Governo Musumeci e il Comitato tecnico scientifico regionale dal quale è atteso un parere definitivo su ulteriori restrizioni. In particolare vi è il rischio che le scuole superiori non riprendano la didattica in presenza al 50% da lunedì 11 gennaio, come annunciato ieri dal governo regionale. L’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, commenta: “La crescita dei contagi non è inattesa. E’ il risultato di comportamenti che tutti abbiamo avuto modo di rilevare, e che sono documentati anche da alcune immagini arrivate dalle nostre città. Se da un lato osserviamo, fortunatamente, un’incidenza non critica dei ricoveri ospedalieri, dall’altro è opportuno prevedere concrete azioni contenitive adeguate alla situazione. Abbiamo affrontato questi temi nella seduta del Comitato tecnico scientifico regionale”. Nel frattempo, in tema di zone colorate e relative restrizioni, l’ultimo decreto del Consiglio dei ministri stabilisce dei parametri di valutazione delle fasce colorate in senso più restrittivo. Ad esempio per passare da giallo ad arancione ci vorrà un indice di contagio Rt di 1, mentre prima era di 1,25. Si passa da arancione a rossa con Rt a 1,25, mentre prima era 1,50. Per sapere cosa succederà dall’11 gennaio in poi si dovranno attendere i dati del monitoraggio di domani 8 gennaio, sulla base dei quali si deciderà il colore di ogni singola regione. La Sicilia rischia la zona rossa: secondo gli studi statistici fatti dal gruppo di ricercatori del dipartimento di Scienze economiche, aziendali e statistiche dell’Università di Palermo, l’Rt della Sicilia oscillerebbe tra 1,26 e 1,37, con una velocità di raddoppio stimata in poco più di quattro giorni. Se questa proiezione dovesse essere confermata anche dagli studiosi a livello nazionale allora la Sicilia potrebbe rientrare in zona rossa, con restrizioni molto severe.

Sono stati i carabinieri di Palma di Montechiaro ad avviare le indagini circa l’incendio avvenuto nella notte che ha interessato la Fiat Punto di un bracciante agricolo di 33 anni.

Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco, allertati da alcuni residenti che hanno domato le fiamme. Il mezzo, quasi completamente distrutto, ha danni che si aggirerebbero sui mille euro.

Ancora sconosciuta la causa dell’incendio ma i Carabinieri stanno indagando considerato che non si esclude la pista dell’incendio doloso

 

 

Al Comune di Agrigento è stata approvata la determina che quantifica le indennità di funzione spettanti agli amministratori comunali in applicazione dei parametri nazionali di riferimento. Al sindaco Franco Miccichè, che si è auto-sospeso dal lavoro all’Azienda sanitaria, spettano 4.508 euro lordi. Al suo vicesindaco Aurelio Trupia 3.381 euro lordi. Poi 2.705 euro ciascuno agli assessori Ciulla, Costanza Scinta, Lala, Picarella, Principato e Tuttolomondo. Una riduzione del 50% dell’indennità è invece prevista per gli assessori Vaccaro e Vullo e per il presidente del Consiglio comunale Civiltà, perché si tratta di lavoratori dipendenti che non sono ricorsi all’aspettativa.