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Il presidente Francesco Di Natale e il segretario Claudio Spoto della Cna (Confederazione artigianato, piccole e medie imprese) di Agrigento lancia la proposta di un “Patto sociale di servizi”. La Cna intende incontrare periodicamente, ad esempio ogni 3 mesi, gli 8 deputati regionali agrigentini appena eletti al fine di riscontrare iniziative, progetti e interventi a favore del territorio. Di Natale e Spoto affermano: “Non possiamo permetterci il lusso che, calato il sipario sulla campagna elettorale, si spengano le luci, o semplicemente si accendano ad intermittenza ed in modo scoordinato, rispetto alle criticità che frenano lo sviluppo socio-economico dell’intera provincia. Agli onorevoli La Rocca Ruvolo, Di Mauro, Cambiano, Savarino, Catanzaro, Gallo, Marchetta e Pace chiediamo, nella consapevolezza che potranno accogliere favorevolmente l’idea, di strutturare, secondo un piano programmatico condiviso, questo Patto sociale di servizio”.

Ad Agrigento il prefetto Maria Rita Cocciufa ha incontrato il direttore e il presidente di Coldiretti, ed una delegazione di imprenditori agricoli. Si è discusso dell’aumento del costo dell’energia e dei materiali necessari per il lavoro. I produttori del settore olivicolo hanno rappresentato le difficoltà causate dalla lievitazione dei costi di produzione compresi quelli relativi alla molitura delle olive determinata dall’aumento dei costi dell’energia. E i produttori del settore viticolo hanno denunciato le difficoltà connesse alla raccolta dell’uva i cui costi superano i ricavi, tant’è che molte aziende non effettueranno la raccolta. Inoltre, tra i costi sopportati dalle aziende agricole, una quota rilevante è rappresentata dall’approvvigionamento idrico. Il prefetto ha assicurato che si renderà portavoce delle istanze del comparto agricolo con il Governo nazionale e regionale.

Ad Agrigento è stato ridotto l’orario di lavoro da 34 a 28 ore settimanali ai Vigili urbani ex contrattisti con contratto a tempo indeterminato part-time. Loro adesso sono in stato di agitazione e, in una lettera inviata al sindaco, al dirigente della polizia municipale e per conoscenza al prefetto, hanno scritto: “D’ora in avanti infatti non aderiremo più allo svolgimento di straordinari, né tanto meno di progetti obiettivo. Il lavoro di agenti di polizia locale non può essere svolto ad un orario ridotto da 28 ore settimanali. In questi anni le difficoltà e le fatiche affrontate nello svolgimento del servizio non sono state indifferenti: dalla responsabilità della tutela e sicurezza della cittadinanza e del territorio, ai rischi a cui siamo esposti quotidianamente nel garantire l’osservanza di norme e regole, ai rischi per la salute durante gli estenuanti servizi nelle ore più calde della stagione estiva a San Leone, alle intemperie della stagione invernale. Non per ultimo l‘anno surreale trascorso in mezzo alle strade, per evitare assembramenti e contagi covid”.

A Licata i Carabinieri del Nas e della locale Compagnia, in corso Roma, hanno sequestrato 138 chili di prodotti ittici perché in cattivo stato di conservazione, e hanno denunciato a piede libero alla Procura di Agrigento un venditore ambulante di 40 anni per l’ipotesi di reato di detenzione per il commercio ambulante di prodotti ittici in cattivo stato di conservazione. Il pescato è stato distrutto perché il personale dell’Azienda sanitaria non lo ha ritenuto idoneo al consumo umano.

Vincenzo Manzone, 59 anni, di Montallegro, è stato assolto in Appello dalle imputazioni di reato di tentata induzione indebita, peculato e falsa attestazione in servizio. Lui, dipendente dell’Ufficio Patrimonio del Comune di Sciacca, dopo la condanna subita in primo grado è stato licenziato. Adesso i giudici di secondo grado hanno sentenziato che “il fatto addebitato non sussiste”, accogliendo le tesi del difensore, l’avvocato Teo Caldarone. Manzone fu accusato nel 2015 da un fornitore del Comune, che si occupava di verde pubblico, di avere chiesto denaro per mediare la partecipazione ad un bando di gara. Se avesse rifiutato, lo avrebbe estromesso da eventuali futuri bandi.

Ieri, presso questa Prefettura, si è tenuto un incontro con il Direttore ed il Presidente provinciale di Coldiretti al quale ha partecipato anche una delegazione di imprenditori agricoli del territorio avente ad oggetto le problematiche che il significativo aumento del costo dell’energia e dei materiali utilizzati per le produzioni stanno comportando per il settore agricolo.

Nel corso dell’incontro sono state riferite le difficoltà che stanno affrontando i produttori del settore olivicolo, a causa della lievitazione dei costi di produzione compresi quelli relativi alla molitura delle olive determinata dall’aumento dei costi dell’energia e di quello viticolo per le difficoltà connesse alla raccolta dell’uva i cui costi superano i ricavi, tant’è che molte aziende si sono determinate a non effettuare tale raccolta.

La delegazione ha inoltre rappresentato che, tra i costi sopportati dalle Aziende agricole, una quota rilevante è rappresentata dall’approvvigionamento idrico, problematica per cui vi era stato un intervento negli scorsi mesi da parte della Regione Siciliana che, tuttavia, non si è dimostrato risolutivo.

Al termine dell’incontro, i rappresentanti di Coldiretti hanno esternato apprensione per il clima di sfiducia che aleggia tra gli agricoltori preoccupati per le conseguenze di un possibile aggravamento della situazione.

Il Prefetto, nel dimostrare piena disponibilità all’ascolto, ha assicurato che si farà portavoce delle istanze del comparto agricolo con il Governo nazionale e regionale.

L’Autorità di bacino della Regione Siciliana ha programmato la pulizia di tre dighe dell’isola, compresa la diga Castello, che raccoglie le acque del fiume Magazzolo, in territorio di Bivona. Saranno rimossi i sedimenti che si sono accumulati nel corso degli anni, ripristinando così la portata d’acqua originaria, da destinare a fini potabili e irrigui. In particolare, i gestori della diga effettueranno opere di dragaggio per liberare l’invaso da circa 15mila metri cubi di sedimenti. Oltre a ripristinare la capacità originaria dell’invaso, gli interventi serviranno anche a impedire il deterioramento della qualità delle acque. Sul materiale prelevato dal fondo delle dighe saranno effettuate analisi di caratterizzazione: in caso di esito positivo, potrebbe essere destinato agli agricoltori e utilizzato come fertilizzante naturale.

Il coordinatore regionale di Forza Italia, ed ex presidente dell’Assemblea Regionale, Gianfranco Miccichè, non ha ancora deciso se optare per il seggio da deputato regionale o per il seggio da senatore. E oggi, a “Repubblica”, ha affermato: “Non vado a Roma se in Sicilia non mi danno l’assessorato alla Sanità”. E spiega: “Voglio quell’assessorato, c’è un disagio diffuso. Proprio sulla Sanità ho rotto con Musumeci. La nostra richiesta non è solo legittima: è obbligatoria. Ho detto che avrei cambiato le cose, da due anni studio il settore. Serve un maggiore uso del privato. Può piacere o no, ma alla Regione costa meno. E poi succedono cose strane: i mancati pagamenti alle strutture convenzionate, ad esempio. Abbiamo approvato una legge che stanzia 20 milioni, ma ogni giorno c’è un cavillo per non effettuare i pagamenti. Serve un manager. Schifani cerca persone competenti. Ora, io non credo che si riferisca a un medico, ma a qualcuno che abbia capacità manageriali. E allora sì, profili ne abbiamo tanti, sia tra i deputati che fuori. Schifani non ha in mente un ingegnere per le Infrastrutture o un agricoltore per l’Agricoltura. Marchionne non era un meccanico, era un grandissimo manager. Se stiamo cercando un medico, non sono d’accordo”.

A Lampedusa, a Cala Spugne, 19 migranti sono sbarcati poco prima dell’alba direttamente sulla terraferma. Sono stati intercettati dai Carabinieri. Hanno dichiarato di essere originari di Bangladesh, Gambia, Egitto, Senegal e Sudan e d’avere viaggiato con un barchino di 5 metri partito da Sabratha in Libia. Ieri, con tre diversi sbarchi, sono giunti a Lampedusa 121 migranti. Al Centro d’accoglienza al momento vi sono 308 ospiti, fra cui 47 minori non accompagnati. La Prefettura di Agrigento ha già disposto il trasferimento di 40 persone, di cui 36 minori non accompagnati.