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La Sicilia si presenta al Vinitaly di Verona, tra le più importanti manifestazioni sul vino, dal 7 al 10 aprile, con 147 aziende provenienti da tutti i territori dell’Isola che producono vino di qualità. All’interno del tradizionale padiglione numero 2 (subito all’ingresso della Fiera), gli stand occupano una superficie di 3mila metri quadrati. Prevista anche quest’anno un’area istituzionale che ospiterà incontri con compratori internazionali, masterclass riservate ai territori più rappresentativi della Sicilia, degustazioni di vini sperimentali, oltre che la presentazione ufficiale della missione siciliana a cui parteciperà il presidente della Regione Nello Musumeci. Anche quest’anno, così come l’anno scorso, l’ex presidente della Regione, Totò Cuffaro, sarà al Vinitaly di Verona con il vino della sua tenuta, la “Tenuta Cuffaro”.

 

A Siracusa, al palazzo di giustizia, a conclusione del giudizio abbreviato, il giudice per le udienze preliminari del Tribunale ha condannato a 30 anni di carcere Paolo Cugno, 27 anni, operaio di Canicattini Bagni, nel Siracusano, imputato dell’omicidio nel marzo del 2017 della compagna Laura Petrolito, 20 anni. Cugno, al culmine di una lite con la ragazza, le ha sferrato numerose coltellate e poi ha gettato il cadavere in un pozzo in un appezzamento di terreno, a Canicattini. Il giovane è stato bloccato alcune ore dopo il delitto e ha confessato. La difesa ha sostenuto l’incapacità di intendere e di volere. La coppia aveva un figlio piccolo.

 

E’ morto a Solarino, in provincia di Siracusa, l’ex questore di Agrigento, Ferrara, Reggio Calabria e Bari, Vincenzo Speranza, 75 anni, originario di Ferla, in provincia di Siracusa, in Polizia dal 1969. E’ stato in servizio a Messina e Palermo negli anni di Falcone e Borsellino, poi a Reggio Calabria e a Catania a capo della Squadra Mobile, e poi, da questore, ha esordito ad Agrigento. Tra l’altro si è occupato dell’indagine su Roberta Ghidini, la giovane bresciana rapita dalla cosca della ‘ndrangheta Jerinò-Agostino di Gioiosa Ionica e liberata dopo 29 giorni di prigionia.
 

Altri 50 migranti sono stati trasferiti oggi dal Cara, il Centro accoglienza richiedenti asilo, di Mineo, in provincia di Catania: 25 a Enna e altrettanti a Messina. Nel Centro, il primo per capienza in Europa, il numero degli ospiti, da circa 4mila, si è notevolmente ridotto. Adesso sono poco più di 500. L’obiettivo dichiarato dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, è di sgomberare e chiudere il Cara entro l’anno. Dall’inizio del 2019 sono circa un migliaio le persone che sono state trasferite dalla struttura, tutti uomini maggiorenni.

 

Due scosse di terremoto sono state rilevate a largo delle isole Eolie, o Lipari, in provincia di Messina, all’alba di oggi. La prima, di magnitudo 3.5, è stata registrata alle ore 4:54 dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma ad una profondità di 9 chilometri. Pochi attimi dopo è stata registrata un’altra scossa, di magnitudo 3.8, ad una profondità di 10 chilometri. I due eventi sismici non sono stati avvertiti dagli abitanti e dai turisti.

 

I ciarlatani della politica e della istituzioni ciarlano: si sono spesso riuniti, promessi fondi, e la Regione l’anno scorso annunciò di avere stanziato 4 milioni di euro, e poi progetti e interventi. E invece a Cattolica Eraclea il mare prosegue costante il divoramento della spiaggia e del boschetto di Eraclea Minoa. Alla finestra osserva con rabbia e sconforto l’associazione ambientalista MareAmico, coordinata da Claudio Lombardo, che da tempo guerreggia per salvare Eraclea. MareAmico ha diffuso un video testimonianza dell’attuale “stato dell’arte”…

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue  l’A.D.A.S., effettuerà due raccolte , Domenica 07 Aprile a Grotte in Via F.Ingrao 92/94  dalle ore 8.00 alle ore 12.30 ed a Naro in Piazza Sant’Agostino c/o i Contemplattivi dalle ore 8.00 alle ore 12.30. 

A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi cliniche  effettuate in occasione della donazione.

Fa su e giù dall’alba di oggi, a 15 miglia a Sud Est di Lampedusa, senza mai varcare le acque territoriali, la nave ‘Alan Kurdi’ ( dal nome del bimbo siriano trovato morto in spiaggia) della Ong Sea Eye. A bordo 64 persone salvate e 17 membri dell’equipaggio. C’è anche un bambino di sei anni.

Tecnicamente, nel gergo marinaio, si chiama ‘pendolamento’. La velocità e di circa 5 nodi. C’è maltempo e non è escluso che il comandante chieda alle autorità italiane di potersi riparare a Sud di Lampedusa.

Il ministro dell’interno Matteo Salvini ha già fatto sapere al collega tedesco che l’Italia non autorizzerà lo sbarco. Si prospetta, dunque, un altro caso “Mare Jonio”.

 

La riforma del settore forestale in Sicilia è essenziale e non può rimanere un’eterna incompiuta. Sull’argomento intervengono, per la Uila Uil di Agrigento, Gero Acquisto e Giuseppe Plicato, alla luce delle assemblee di domani nei territori di tutta l’isola, per incalzare e sensibilizzare il governo regionale finora deludente sugli impegni presi in campagna elettorale per dare un futuro stabile agli operatori della forestale.

 “E’ un tema, quello dei forestali, che va affrontato subito, le organizzazioni sindacali hanno dato uno step di quasi un anno e mezzo a questo esecutivo, purtroppo non abbiamo riscontrato nessun segnale positivo.

Non è pensabile che il sistema possa rimanere imbalsamato ancora all’infinito, i fatti dimostrano al netto di facile demagogia e populismo che il settore ha bisogno un netto restyling e che i lavoratori della forestale in un processo di riforma e cambiamento sono pronti ad affrontare nuove sfide a condizioni che si facciano, 1, 100, 1000 passi in avanti.

Per questo il governo non può più cincischiare, ci sono le condizioni dopo i pensionamenti e il turn over per creare  una stabilità economica e lavorativa ad un settore dove i lavoratori si sono caratterizzati positivamente nella difesa, la prevenzione e la salvaguardia del bosco e del territorio per competenze, esperienze e professionalità nell’arco di tanti lustri.

Stabilizzare i 151sti a tempo indeterminato, creando una sola fascia a tempo determinato, i 78sti e i 101sti, portandoli alle 151 giornate, è un percorso ineludibile e anche possibile, a condizione che il governo,  con il quale abbiamo cercato sempre il confronto, abbia l’autorevolezza di essere puntuale e deciso a chiudere questa pagina e dare certezze a questa platea di lavoratori, approvando una riforma organica  e coeva con i tempi.

Anche alla luce delle ultime problematiche che hanno interessato l’isola, dai dissesti idrogeologici alla fragilità morfologica del territorio, è necessario che questi lavoratori siano impiegati per più giornate nell’interesse dell’intero servizio che si offre alle comunità.

Tra l’altro, anche le organizzazioni sindacali sono d’accordo con  percorsi di riqualifica e di aggiornamento che possano essere, sia per i lavoratori, sia per il sistema, funzionali e di miglioria alla difesa del nostro territorio, però cio’ deve prevedere anche degli investimenti economici sulle risorse  umane.

Ringraziamo per l’adesione per domani i tanti amministratori locali agrigentini che hanno dato la disponibilità e l’assenso a partecipare alle assemblee unitarie. La Uila Uil, con Gero Acquisto e Giuseppe Plicato, assieme alla Fai Cisl e alla Flai Cgil si dicono determinati a seguire il processo di riforma che non può non essere prioritario e essenziale non solo per i lavoratori della forestali ma per garantire i servizi che vanno nell’esclusivo interesse delle nostre comunità e dei siciliani, stanchi di vivere nel pericolo e nel rischio di nuovi dissesti.”