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Nell’ottobre del 2013, a Menfi, nei locali di una cooperativa di assistenza, è morto un paziente affetto da potomania, un disturbo psichiatrico che induce ad assumere continuamente liquidi, soprattutto acqua. L’uomo ha bevuto del detersivo per pavimenti, contenuto in un bidone lasciato nottetempo in bagno anziché chiuso in un armadietto come avrebbe dovuto essere. Adesso il Tribunale di Sciacca, tramite il giudice monocratico Antonio Cucinella, ha condannato la responsabile e una dipendente della cooperativa ad un anno di reclusione ciascuna, con pena sospesa, per omicidio colposo

Accogliendo le istanze dei difensori, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, ha dissequestrato i beni, già sequestrati dalla Guardia di Finanza lo scorso 6 marzo, di Paola Vizzini e Salvatore Geraci, gestori del porto turistico “Marina di Cala del Sole” a Licata. I beni adesso restituiti sono stati sequestrati perché, a seguito della scadenza delle concessioni, la struttura portuale è stata ritenuta abusiva. E perché, inoltre, non sarebbero stati pagati gli oneri concessori sulla costruzione.

Il presidente della Camera Roberto Fico
Tocca all’Europa farsi carico di quest’emergenza

“Io i porti non li chiuderei”. Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico parlando con i giornalisti a Pozzallo al termine della sua visita al locale hot spot. “Come terza carica dello Stato – aggiunge Fico – dico che bisogna essere solidale con chi emigra, che sono storie drammatiche che toccano il cuore. Tocca all’Europa farsi carico di quest’emergenza, non solo all’Italia, e bisogna tirare fuori gli estremismi perchè la solidarietà si fa insieme. Se questo è un approdo, deve essere un approdo europeo”.

 

Nella giornata di ieri, il Sindaco Giuseppe Galanti, unitamente alla giunta al completo ed all’esperto per le problematiche idriche Salvatore Licata, al Palazzo di Città ha ricevuto una delegazione di Girgenti Acque, che aveva chiesto l’incontro per un saluto istituzionale.
La delegazione ospite capeggiata dal Presidente della società Marco Campione, era composta anche dal consigliere delegato ing. Barrovecchio, dall’ing,. Ferrara e dal rappresentante della stessa a Licata, geom. Butera.
L’incontro, durato circa due ore, è stato utile all’Amministrazione comunale per esporre la non più tollerabile condizione legata alle eccessive pause in materia di erogazione idrica, e per chiedere una relazione esplicativa anche sugli assetti fognari della zona Fondachello – Playa.
Una relazione per sapere se vi sono, ed, eventualmente quali sono, zone della città ove si registrerebbero carenze o disfunzioni legate alla rete fognaria.
Analoga richiesta è stata avanzata per ciò che concerne ogni singola stazione di pompaggio.
I rappresentanti di Girgenti Acque hanno assicurato la massima collaborazione per la stesura delle relazioni e per individuare e risolvere eventuali problemi che dovessero emergere.

L’Associazione Onlus “Volontari di Strada” di Agrigento prende posizione sulle ricorrenti voci di chiusura o di declassamento di alcuni Reparti dell’Ospedale San Giovanni di Dio, tra cui Oncologia, Chirurgia vascolare e Oculistica. E’ l’ennesima dimostrazione di come i cittadini – pazienti di questo territorio e, più in generale, dell’intera provincia, vengano considerati come semplici numeri nella voce costi del bilancio della Regione Siciliana. Il governo taglia sulla Sanità, operando la spending review sui malati, ad Agrigento, dove il reparto di Oncologia, ad esempio, è considerato un’eccellenza e rischia di chiudere per essere trasformato in Poliambulatorio. Eppure, nel 2017, ha erogato prestazioni a favore di circa 600 pazienti, 450 dei quali per terapie chemioradioterapiche endovenose e 150 per la chemioterapia orale. Lo stesso dicasi per i Reparti di Chirurgia Vascolare ed Oculistica, che tornano da unità operative complesse a unità operative semplici. A questo punto si profila il ritorno ai cosiddetti “viaggi della speranza” di pazienti che, per essere curati, sono costretti a recarsi in strutture distanti dal capoluogo, anche fuori provincia se non addirittura fuori Regione. In tal modo la Regione Sicilia sta facendo venire meno uno dei sacrosanti diritti sanciti anche dalla nostra Carta Costituzionale: il diritto alle cure e alla salute.
“L’eventuale “tagli” dei Reparti all’interno del San Giovanni di Dio – dichiara la presidente dei Volontari di Strada, Anna Marino – penalizzerebbe, ovviamente, le famiglie più disagiate e bisognose del nostro territorio, sempre più numerose, come certificato da recenti indagini statistiche, ma soprattutto come testimoniato dal nostro quotidiano lavoro sul “campo” da oltre un lustro. Non vorremmo che dietro all’ipotesi di chiusura dei Reparti possano nascondersi giochi politici, il tutto sulla pelle di cittadini – pazienti che, invece, meriterebbero maggiori attenzioni, cure e dignità. La gente ha diritto di vivere, non di essere trattata come bestie. Abbiamo toccato il fondo. Chiediamo un deciso scatto di orgoglio da parte dei nostri politici” – conclude la presidente Anna Marino.

 

 

“È possibile già adesso ridurre del 20% il conferimento in discarica dei comuni siciliani con il trattamento dell’indifferenziato residuale”. Lo ha detto il presidente di Assopirec, Gaetano Rubino, l’Associazione che raggruppa numerose piattaforme di recupero presenti in Sicilia, che ieri ha incontrato il dirigente dell’Ufficio speciale riduzione dei consumi ed efficientamento energia della Regione Siciliana, Salvatore Cocina.

“Si tratta di una parte consistente di scarti – spiega – contenente plastiche e metalli nobili, che oggi finiscono dritti in discarica e che invece potrebbero essere recuperati dalle piattaforme, mentre la parte restante verrebbe trattata come rifiuto speciale”.

“In questo modo – aggiunge – si ridurrebbero sia i volumi e quindi i costi di smaltimento, sia quelli del trasporto. I comuni, infatti, potrebbero conferire l’indifferenziato residuale non più nelle quattro discariche dell’Isola, spesso distanti centinaia di chilometri, ma in una delle 40 piattaforme presenti sul territorio regionale a loro più vicine”.

“Per rendere ancora più efficiente il sistema – aggiunge Rubino – abbiamo chiesto al dottore Cocina di velocizzare l’iter delle istanze di autorizzazione per l’apertura di nuovi impianti e l’ampliamento di quelli esistenti. Sono decine le pratiche presentate che una volta evase potrebbero incrementare la capacità di trattamento dei rifiuti e la produttività delle piattaforme”.

“Macron parla parla.. pensa di comandare lui in Ue quando in Francia non lo può vedere più nessuno. Nei fatti si sta rivelando un Renzi ancora più bullo. E intanto si rende complice delle navi ong, consentendo scalo tecnico e rifornimento all’Aquarius per fare poi servizio taxi di clandestini, si riempie la bocca di solidarietà e cooperazione mentre ancora siamo in attesa che accolga altri 8mila 400 migranti come da accordi. Nel frattempo pensa di poter continuare a fare shopping con le imprese italiane e si sente il Napoleone d’Africa. Purtroppo per lui al governo italiano non ci sono più zerbini, non c’è più il Pd, ma Salvini e tutta la squadra di Conte: con loro l’Italia ha rialzato la testa e per la prima volta è l’Europa a inseguire gli interessi degli italiani”.

Così il deputato della Lega Alessandro Pagano.

 

Intervento Ps nel Ragusano,donna cade e resta ore a terra ferita

Una donna si alza dal letto per andare in bagno, cade per terra, procurandosi lesioni guaribili in oltre 30 giorni, e resta per ore per terra fino a quando vicini sentono le sue urla e chiamano la polizia. Gli agenti della squadra mobile di Ragusa e del commissariato di Vittoria, arrivati nella casa di riposo che ospita sei anziane, la soccorrono e la portano in ospedale. E poi scoprono che il titolare abbandonava le donne a loro stesse da quando aveva licenziato un’operatrice. Invece di dare assistenza per 24 ore abbandonava persone incapaci per non assumere una dipendente. Un’anziana malata di Alzheimer è stata trovata chiusa in un bagno. I poliziotti hanno trovato le donne chiuse a chiave in stanza e la porta della casa di riposo chiusa dall’esterno. Il titolare, un 40enne di Vittoria, è stato arrestato per abbandono di incapaci, maltrattamenti, lesioni e sequestro di persona.

Il 28 e 29 Giugno si è riunito a Bruxelles il  Consiglio Europeo per discutere le politiche migratorie, la riforma del Trattato di Dublino, il diritto d’asilo e la ridistribuzione dei migranti negli Stati europei.

Dopo 10 lunghe ore di trattative, i 28 Paesi partecipanti, hanno trovato un accordo sulla ridistribuzione,sul territorio comunitario dei flussi migratori , su base “volontaria”.

Il Premier Italiano Giuseppe Conte si è detto soddisfatto per l’intesa raggiunta:“non ero da solo, eravamo in 28”. Nel documento finale approvato dai Ventotto è passato un nuovo approccio per quanto riguarda i salvataggi in mare: “da ora in poi si prevedono azioni basate sulla condivisione e quindi coordinate tra gli Stati membri”.Il Presidente Francese Macronpalesemente deluso per l’esito negativo della sua proposta che “i centri di accoglienza vanno fatti nei Paesi di primo ingresso”; mentre esulta Orban, Presidente dell’Ungheria, per essere riuscito ad evitare la redistribuzione obbligatoria dei migranti. Piena soddisfazione anche da parte della Merkel per l’accordo viste le tensioni in  Germania dei partiti anti-immigrazione che premono il Governo per l’immediata espulsione degli immigrati clandestini.

Ma cosa significa “ su base volontaria”? Nello specifico i Ventotto hanno poi stabilito che “sul territorio dell’Unione, coloro che sono salvati secondo il diritto internazionale dovranno essere presi in carico, sulla base di uno sforzo condiviso, attraverso il trasferimento in centri controllati istituiti negli Stati membri, solo su base volontaria, dove verrà effettuata una selezione rapida e sicura tra migranti irregolari, ritorni e asilanti”. I Ventotto Paesi hanno deciso di esplorare il concetto di “piattaforme regionali di sbarco” , gestite in collaborazione con l’Alto commissariato dell’ONU per i rifugiati. Queste piattaforme dovranno valutare le situazioni dei singoli, nel pieno rispetto del diritto internazionale, e senza creare un fattore di attrazione dei migranti che vogliono arrivare in Europa. Non è precisato se le piattaforme debbano essere sul territorio europeo o in paesi terzi.

Sia la creazione di “centri che la selezione” che“l’eventuale accoglienza” dei migranti avverranno su base volontaria. Nel Mediterraneo si creeranno delleEllisIslands ,dove i migranti potranno sbarcare e presi in consegna per essere individuati. Attraverso un processo di identificazione rapido e sicuro si dovrà distinguere tra migranti irregolari, che verranno  rimpatriati,  e migranti che necessitano di protezione internazionale, per i quali si applicherà il principio di solidarietà.

Inoltre, nel Consiglio Europeo si è deciso che da oggi sarà la Libia, e quindi la marina e guardia costiera libica, a gestire i flussi migratorinelle proprie acque territoriali. Ogni operazione di soccorso che avverrà in questo tratto di mare sarà necessariamente coordinata dal centro di coordinamento dei soccorsi libico, anch’esso istituito ieri.

Le navi delle Organizzazioni non governative, così come qualunque altra imbarcazione, non potrà più spingersi fino a ridosso delle coste libiche per soccorrere migranti alla deriva, per poi portarli in Italia. Quindi, ogni operazione nelle acque libiche sarà di esclusiva competenza della guardia costiera libica.  Le ONG non potranno più intervenire entro tali confini, e qualora ciò accadesse,non potranno più rivolgersi all’unita di soccorso italiana ma dovranno rivolgersi solo alla capitaneria di porto libica che ne ha la competenza.

Dal Consiglio Europeo escono due grandi novità.

La prima la creazione di “piattaforme di sbarco”, così come proposto nei giorni scorsi dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR). Da decidere è se queste debbano essere in paesi terzi o sul territorio dell’Unione. L’accordo dei Ventotto prevede che le piattaforme di sbarco dovrebbero essere situate in Nord Africa, gestite da autorità europee e internazionali, con l’obiettivo di effettuare su base volontaria reinsediamenti nell’Unione ed eventuali ritorni in patria. Numerosi paesi si sono già rifiutati, la Tunisia, la Libia, l’Albania.

La seconda quella di “aprire porti” anche non italiani o greci all’arrivo dal Nord Africa o dal Vicino Oriente di imbarcazioni cariche di migranti, da sistemare in “centri controllati”. Da questi centri verrebbe effettuata una selezione tra migranti economici e richiedenti asilo. Anche qui prevale la volontarietà: nessun obbligo dei paesi di aprire questi centri e di accogliere le imbarcazioni in arrivo.

Molti punti dell’accordo raggiunto a Bruxelles dovranno essere ridefiniti, ma rappresenta un primo e considerevole superamento del Trattato di Dublino che stabiliva il principio secondo il quale responsabile dell’asilo è il primo paese di sbarco nel porto più sicuro.L’Italia ha strappato ai partner una politica migratoria più comunitaria, meno legata alle responsabilità del solo paese di primo arrivo.

 

Domenica 1 luglio al via in Sicilia le vendite di fine stagione 2018 che si concluderanno il 15 settembre.

 “Ci auguriamo che anche quest’anno i consumatori siano attratti dall’etichetta “saldi” consentendo ai negozianti di affrontare il periodo dei saldi estivi con i giusti presupposti”. E’ questo l’auspicio  di Francesco Picarella, Presidente Confcommercio Sicilia, ed Alfonso Valenza, Presidente Federmoda Agrigento. 

Confcommercio Agrigento e Federazione Moda Italia provinciale hanno elaborato un vademecum per tutti i consumatori che saranno alle prese con la merce in sconto, per poter acquistare in modo sicuro nel rispetto delle regole.

L’Associazione di categoria ricorda alcuni principi base:

Prodotti in vendita. I capi esposti nel periodo dei saldi devono avere carattere stagionale ed essere suscettibili di deprezzamento se non venduti entro un determinato periodo di tempo.

Pubblicità dei prezzi. Su tutti gli articoli in saldo i negozianti sono obbligatoriamente tenuti ad indicare con un apposito cartellino: il prezzo iniziale di vendita, lo sconto in percentuale applicato ed il prezzo finale.

Prova dei prodotti. Il cliente ha il diritto di provare i capi. Sono esclusi dalla facoltà di prova, i prodotti della categoria della biancheria intima ed i prodotti che per consuetudine non vengono normalmente provati.

Cambi merce. Anche durante il periodo dei saldi l’operatore commerciale si impegna a sostituire, se possibile, i capi acquistati che presentassero vizi di difformità.