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L’amministrazione comunale informa che i prossimi 28 giugno, mercoledì 4 e venerdì 7 luglio tramite il comando della polizia locale, è stato predisposto un servizio di controllo con “street car” mirato ad arginare la sosta selvaggia e accertare le auto prive di copertura assicurativa e non revisionate. Ecco l’elenco delle vie interessate:

 

CENTRO CITTA’
vie: Bonfiglio, Orfane, Barone, Palma, san Giacomo, Nenni, Duomo, panoramica dei Templi, passeggiata archeologica, Crispi, Demetra, Gramsci, viale della Vittoria, Papa Luciani, Cicerone, Imera, XXV Aprile, Garibaldi, Empedocle, piazza Ravanusella, Matteotti, Bac Bac, Amendola, Acrone, Esseneto, Sturzo, Callicratide, Dante, Manzoni, Caruso Lanza, Monti, Rapisardi, degli Svevi, Solferino, Graceffo, ponte Morandi, Mazzini e tutte le strade che intersecano le predette vie.

 

QUARTIERI PERIFERICI VILLAGGIO MOSE’ – SAN LEONE
vie: Bonfiglio, Efebo, La Loggia, Leonardo Sciascia, viale Cannatello, Magellano, viale delle dune, dei pini, lungomare Falcone – Borsellino, viale dei giardini e tutte le strade che intersecano le predette vie.

MONSERRATO – VILLASETA
vie: caduti di Marzabotto, della Concordia, Zunica, Lipari, viale Monserrato e tutte le strade che intersecano le predette vie.

FONTANELLE
viale Sicilia, A. Di Giovanni e tutte le strade che intersecano le predette vie.

MONTAPERTO
vie: Rosario, Gorizia, san Giuseppe, Roma e tutte le vie che intersecano le predette vie.

GIARDINA GALLOTTI
vie: Belvedere, Napoli, Messina e tutte le vie che intersecano le predette vie.

 

Ad Agrigento, domani, giovedì 28 giugno, nell’ambito della festa di San Calogero, nei locali della biblioteca comunale “La Rocca”, alle ore 18, sarà inaugurata una mostra con foto storiche ed attrezzi di lavoro allestita dalla Confraternita e a cura di Gabriele Bruccoleri e Giuseppe Cacocciola. Poi si svolgerà un incontro sul tema “San Calogero e la sua Girgenti”, tra cenni storici della festa più amata dagli agrigentini con interventi di studiosi e giornalisti tra i quali Elio Di Bella, con le immagini del video maker Calogero Montana Lampo e l’offerta del pane votivo da parte dei piccoli devoti del Val d’Akragas il cui presidente, Lello Casesa, commenta: “La festa di San Calogero diventa occasione per promuovere la storia del Santo Nero visto da diverse angolature, e per diffondere il messaggio delle opere San Calogerine. Gli agrigentini, ed in particolare i portatori, si preparano alla festa con particolare devozione e fede. Si rinnova inoltre quest’anno il concorso fotografico promosso dalla testata “Agrigentooggi” di Domenico Vecchio in collaborazione con Din 24, associazione fotografi agrigentini, che tanto successo ha riscosso nelle edizioni precedenti. E poi ancora altri appuntamenti nei giorni successivi come la maxi torta e l’evento del 6 luglio “San Calogero abbraccia la Valle”. 

Domani, giovedì 28 giugno, al Comando Provinciale dei Carabinieri di Trapani, sarà inaugurata, in presenza del Generale di Brigata Riccardo Galletta, Comandante della Legione “Sicilia”, della Presidente Nazionale del Soroptimist International d’Italia Patrizia Salmoiraghi, e della Vice Presidente Nazionale Paola Pizzaferri, un’aula per le audizioni protette realizzata dai 15 Club della Sicilia del Soroptimist International d’Italia nell’ambito del Progetto Nazionale “Una Stanza tutta per sé“. La stanza, che è la 15esima inaugurata in Sicilia grazie alla collaborazione del Soroptimist International con l’Arma dei Carabinieri, rappresenta un importante strumento di tutela per donne e bambini vittime di violenza ed è frutto anche del contributo di Ikea che, avvalorandone l’elevato valore sociale, ha fornito gratuitamente gli arredi. Sarà presente una delegazione del Soroptimist Club Agrigento composta dalla presidente, Jaana Helena Simpanen, e da due past presidenti Giusi Carreca e Rosellina Celauro.

Il consiglio comunale di Agrigento ha approvato la proposta della quinta commissione consiliare, presieduta dal consigliere Pasquale Spataro, per la istituzione di una Consulta del turismo che sostituisce e supera la Consulta delle strutture ricettive istituita un anno addietro con ordinanza del sindaco a seguito dell’introduzione ad Agrigento dell’imposta di soggiorno. Lo stesso Spataro spiega: “La Consulta istituita dal sindaco in realtà non ha mai rivestito un profilo di agibilità istituzionale perché “longa manus” del sindaco, e quindi preposta a ratificare le scelte già compiute dal sindaco. Ricordo, ad esempio, quanto accaduto l’estate scorsa quando parte del ricavato dell’imposta di soggiorno, circa 15mila euro, è stato utilizzato per la festa di San Calogero. E ciò con delibera di giunta, senza coinvolgere la Consulta che, riunita settimane dopo, ha solo preso atto di quanto già fatto. Con tutta evidenza, quindi, si tratta di una Consulta non capace e non adeguata a svolgere il necessario  ruolo di controllo che, invece, potrà esercitare pienamente la nuova Consulta, composta da 15 componenti nominati dalle singole associazioni di categoria. Inoltre nella nuova Consulta saranno presenti anche i consiglieri comunali per tramite dei presidenti delle commissioni 1 e 5. La Commissione che presiedo ha proposto anche degli emendamenti al regolamento dell’imposta di soggiorno: si tratta di destinare il 10% di quanto incassato alle stesse strutture ricettive per indennizzarle del lavoro di gestione che il recupero delle somme comporta. E gli albergatori dovrebbero utilizzare tale indennizzo solo per migliorare le strutture e le aree pertinenti in accordo con il Comune. Inoltre, su proposta degli stessi albergatori, si dibatte sulla possibilità di modificare gli importi versati dai 3 e dai 4 stelle”.

“Contrastare il fenomeno delle attività illegali rappresenta non solo un segnale di grande civiltà, ma anche un segnale di vicinanza delle Istituzioni nei confronti di chi lavora nel rispetto delle leggi e pagando regolarmente le tasse”. La Cna Agrigento, con in testa il presidente Mimmo Randisi, esprime apprezzamento per l’operazione Interforze che, durante lo scorso week end, ha liberato il lungomare sanleonino dalle bancarelle abusive. “Questi interventi mirati e congiunti – aggiunge Randisi – non fanno che ridare fiducia e linfa al tessuto produttivo sano, danneggiato dai venditori ambulanti che eludono il fisco e dribblano le ispezioni, smerciando anche prodotti contraffatti. In un momento, in cui la crisi continua a mordere, debellare questo dilagante fenomeno significherebbe certamente aiutare e sostenere l’economia legale. Ecco perché – conclude Randisi – chiediamo un ulteriore sforzo agli uomini e donne, servitori dello Stato, affinché i controlli vengano effettuati su tutto il territorio provinciale, e con particolare attenzione, tenuto conto della stagione estiva, nei luoghi di maggiore concentramento turistico”.

 

In dirittura d’arrivo la realizzazione dei lavori di eliminazione delle condizioni di pericolo per la riapertura al transito della Strada Provinciale n. 2 Piano Gatta – Montaperto -Giardina Gallotti. Nei prossimi giorni, infatti, si procederà alla firma del contratto con la BCS COSTRUZIONI SRL, con sede a Mistretta (ME) che si era aggiudicata l’appalto offrendo il maggior ribasso non anomalo del 37,7197% sull’importo soggetto a ribasso di 192.219,00 euro, per un importo netto di 119.714,57 euro. A questo importo vanno sommati 8.339,00 euro per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso (importo contrattuale di 18.053,57 euro più Iva), mentre l’importo complessivo della gara d’appalto era di 200.558,00 euro.
Dopo la stipula del contratto, in tempi brevissimi, si procederà alla consegna dei lavori che una volta ultimati renderanno possibile l’apertura del tratto stradale attualmente chiuso al transito

 

 

Nella notte di ieri ignoti vandali hanno distrutto il vaso di ceramica e la pianta rampicante che avevo deciso, insieme alla mia famiglia, di donare alla città. Solo ieri sera alle 21 avevo pulito e annaffiato. Stamattina la sorpresa. Non è stato rotto a caso tuttavia. Si tratta di una chiara intimidazione alla mia persona, frutto di un clima di odio e scontro alimentato da chi sostiene questa Amministrazione, per la quale chiunque dissente diventa nemico della città. ecco il risultato del modus operanti portato avanti da chi amministra questa città. Ho già avuto rassicurazione dal Prof Alfredo Prado che in pochi giorni il vaso sarà sostituito, non saranno pochi “signor nessuno” a continuare ad infangare il nome dei MIEI CONCITTADINI.
NOI agrigentini AMIAMO AGRIGENTO
“SE SEI UN TEPPISTA NON STRAPPI LA PIANTA DAL PALO(era attaccata al palo), ROMPI IL VASO E SCAPPI”

 

 

Agrigento-Valle dei Templi .
Tempio della Concordia sullo sfondo la cittˆ di Agrigento

La prima isola ad aderire alla campagna di Marevivo #Ecocannucce #Strawfree.

26/06/2018 – Anche l’isola di Lampedusa ha deciso di rifiutare l’uso delle cannucce di plastica e della plastica usa e getta. Ad aderire alla campagna, lanciata da Marevivo, il comune di Lampedusa, l’Area marina protetta Isole Pelagie, Federalberghi Pelagie, Associazioni imprenditori Lampedusa e Consorzio turistico balneare Isole Pelagie.
«Siamo molto contenti che Lampedusa sia diventata un’isola plastic free. Con Marevivo Delegazione Sicilia e le sigle aderenti – spiega Fabio Galluzzo, Vice Presidente di Marevivo – è stato possibile ottenere le prime adesioni a livello locale per eliminare l’uso delle cannucce di plastica. Per l’appello #StopSingleUsePlastic puntiamo soprattutto a coinvolgere le isole minori, realtà molto più piccole dove è più semplice sensibilizzare i cittadini, dove la gestione dei rifiuti è complessa ed è necessario difendere il mare dalla plastica. Ci auguriamo presto di raggiungere tutte le altre isole».
«Ho accolto con molto piacere la richiesta di Marevivo – commenta il sindaco di Lampedusa, Salvatore Martello – e ho deciso di aderire all’appello dell’associazione sia per la messa al bando delle cannucce che della plastica monouso #StopSingleUsePlastic. Dal 30 agosto con una ordinanda vieteremo l’uso della plastica usa e getta sulle isole Pelagie».
Caffè, bar, fast food dell’arciplegao si sono impegnati a ridurre l’uso delle cannucce, preferendo quelle ecologiche dove è necessario, apponendo il bollino ufficiale della campagna. Nei locali è stato distribuito anche il materiale informativo per sensibilizzare i consumatori sull’importanza di rinunciare alle cannucce di plastica.
Alla campagna #Ecocannucce hanno già aderito ristoranti, bar, stabilimenti balneari, alberghi e festival musicali. Anche VyTA Retail food, il Consorzio Costa Smeralda, il gruppo Caronte & Tourist – Siremar, la Compagnia dei Caraibi, Ecozema, Sorbos e il Comune di Senigallia sostengono la campagna.

L’iniziativa è partita anche alle isole Eolie grazie all’impegno di Aeolian Islands Preservation Fund e di Verdeolie: Isole Senza Plastica che hanno già coinvolto a Panarea il Bar del Porto Panarea, Bar “da Carola”, Bridge Panarea, Paki bar, Banacalii Bar, Raya Panarea, a Salina Franco Manca Salina e a Lipari Il Giardino di Lipari.

Per entrare a far parte della rete #Strawfree basterà scrivere una mail a: ecocannucce@marevivo.it, esporre il bollino e la locandina ufficiale, dimostrare di aver realmente rinunciato alla cannucce di plastica scattando una foto e condividendola sui canali social.
Sul web l’associazione Marevivo ha lanciato anche una mobilitazione social “Selfie senza cannuccia” con hashtag #RifiutaLaCannuccia per spingere gli utenti a condividere sui social un selfie con il proprio drink senza cannuccia, invitando gli amici a fare lo stesso.

Nella giornata di domani, giovedì 28 giugno si celebra il 151° Anniversario della nascita di Luigi Pirandello e la città ricorda il sommo drammaturgo con una serie di iniziative. A partire dalla contrada Caos dove alle 3.00 antimeridiane nel piazzale, a cura del Parco Letterario Luigi Pirandello (che celebra diciotto anni di vita) si terrà lo speciale plenilunio di Giugno “Caddi come una Lucciola” fiaccole, parole, luci letture e note, in collaborazione con lo Stable Festival di Mario Gaziano e il Cepasa di Paolo Cilona. E sempre nel nome di Luigi Pirandello domani pomeriggio a partire dalle 17, l’Accademia di Belle Arti “Michelangelo” ha organizzato tra piazza Pirandello e il Belvedere Modugno, una estemporanea di pittura sul tema: “Luoghi pirandelliani nell’antica Girgenti” . 

Migliaia di lavoratori precari aggrappati al “collegato” alla Finanziaria 2018 ancora in attesa di essere approvato dall’Assemblea Regionale. I dettagli.

Il “collegato” alla Finanziaria rimbalza avanti e indietro dalla Commissione Bilancio all’Assemblea Regionale. L’approvazione è attesa dal 30 aprile scorso, quando è stata approvata la Finanziaria alla scadenza del termine ultimo perentorio. E dopo quasi due mesi, il “collegato” giace ancora a Palazzo dei Normanni, con rammarico di Nello Musumeci che, alcuni giorni addietro, ha puntato la telecamera verso se stesso, e, in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook, ha lanciato un messaggio “ultimatum” all’Assemblea: “Le riforme o tutti a casa”. Nel frattempo migliaia di lavoratori precari sono aggrappati all’ancora di salvataggio del “collegato”, e anche loro rimbalzano su e giù allo stesso modo dei 10 articoli di legge che compongono il testo di legge e che attendono di essere approvati a Sala d’Ercole. Si tratta degli ex sportellisti, i lavoratori Asu e gli interinali della Sas. Alcuni ex sportellisti hanno intrapreso lo sciopero della fame, e dormono in tende improvvisate in piazza Indipendenza, a ridosso delle sedi della Regione. Complessivamente sono 1700 lavoratori degli ex sportelli multifunzionali, che, secondo la Finanziaria del 2017, avrebbero dovuto potenziare i centri per l’impiego in materia di servizi di politiche attive del lavoro e altri servizi specialistici.

E invece poi nulla è stato concretizzato. E le loro speranze sono adesso riposte in un emendamento al famigerato “collegato” alla Finanziaria 2018, che impegna l’assessorato al Lavoro a ricercare una soluzione entro 180 giorni. Poi vi sono i lavoratori Asu, che sono circa 5.800 persone. I loro colleghi ex Pip sono stati dirottati dalla Finanziaria 2018 nel contenitore regionale “Resais”, anche si teme una impugnativa del provvedimento da parte del Governo nazionale. Invece gli Asu sono ancora fuori, e confidano nel “collegato”, che consentirebbe di essere dirottati anche loro nel contenitore regionale “Resais”.

E poi, infine, vi sono i precari della Sas, acronimo di Servizi ausiliari Sicilia, una partecipata regionale appesa letteralmente a un sottile filo di sopravvivenza. Qualora intervenisse la capitolazione, i lavoratori sarebbero traghettati nell’albo degli ex lavoratori delle partecipate regionali, in attesa di collocamento e di stabilità.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Veduta esterna di Palazzo dei Normanni, sede dell’Ars (assemblea regionale siciliana). ANSA / FRANCO LANNINO