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Il commissario della Provincia di Agrigento, Alberto Di Pisa, su proposta del settore Edilizia e Gestione Patrimoniale, ha approvato il piano delle alienazioni e valorizzazione dei beni dell’Ente Provincia. Il piano adottato prevede la dismissione, ed anche l’utilizzo mediante rinnovo del comodato d’uso, di dieci unità immobiliari di proprietà della Provincia, ubicate a Castrofilippo, Comitini, Ribera, Bivona, Cattolica Eraclea, Siculiana, e poi la sede del Comando provinciale dei Vigili del fuoco a Villaseta Agrigento, del valore netto di inventario di 2.295.000 euro e con previsione di vendita nel 2019. E poi, ancora ad Agrigento, la sede della Casa della Speranza in via Gramsci da rinnovare in comodato d’uso nel 2018.

A seguito della chiusura al transito da parte dell’Anas della Galleria Spinasanta tra Agrigento e Raffadali fino al prossimo 30 novembre per opere di manutenzione, l’imprenditore di Raffadali, Giuseppe Pane, in rappresentanza di un cospicuo gruppo di commercianti ed artigiani, e in accordo con la Confesercenti provinciale, lancia un appello e afferma: “Già il nostro territorio è martoriato da una viabilità da terzo mondo. Adesso questa scellerata decisione porterà al collasso tutti gli operatori economici dell’entroterra. Certamente la messa in sicurezza della galleria è priorità assoluta ma la regolare manutenzione dell’infrastruttura nel corso degli anni avrebbe evitato tale disagio. In ogni modo si poteva valutare il doppio senso di marcia in una unica galleria. Ovviamente l’Anas, ente gestore, non si sogna di riunire in un tavolo tecnico i vari sindaci e le associazioni per cercare di trovare soluzioni che riducano al minimo il disagio. Non è assolutamente una condizione accettabile. Alla luce di ciò chiedo per nome e per conto dell’imprenditoria locale, che una delegazione dell’Anas, incontri i sindaci dei paesi dell’entroterra coinvolti e le associazioni con in testa Confesercenti, per trovare immediate soluzioni e date certe, dato che, per come recita il comunicato, la data del 30 novembre si deve considerare solo per procedere ai rilievi, mentre eventuali interventi di manutenzione saranno successivi, dunque non traspare una reale data di riapertura della galleria”.

Ad Agrigento i poliziotti della Squadra Mobile hanno denunciato a piede libero per ricettazione un cittadino italiano ed un cittadino romeno, in quanto ritenuti responsabili di avere avuto la disponibilità di un telefono cellulare provento di rapina. Le indagini sono scattate a seguito di una rapina consumata ai danni di una donna ultranovantenne agrigentina nel novembre del 2017, nel corso della quale all’anziana vittima fu sottratto, tra l’altro, uno smartphone. Gli accertamenti esperiti hanno consentito di rintracciare il telefono cellulare e di identificare i due soggetti che ne avevano avuto la disponibilità.

 

  Con riferimento alla proclamazione dello sciopero da parte della Ditta affidataria del servizio di igiene ambientale per le giomate del 15 e 16 giugno pv, appurato che sussiste il fondato pericolo di un pregiudizio grave e imminente ai diritti della persona costituzionalmente tutelati, con la presente si richiede alla S.V. la precettazione al fine di invitare l’unione sindacale che legge per conoscenza la presente, a desistere ovvero a differire lo sciopero ad altra data, ovvero a ridurre la duata, ovvero imporre di osservare misure idonee ad assicurare livelli di funzionamento compatibili con la salvaguardia dei diritti costituzionalmente tutelati, prescrivendo la prestazione del servizio ad un numero di lavoratori adeguato a garantire lo svolgimento dei servizi minimi essenziali. Quanto sopra appare più che necessario alla luce dei numerosi turisti presenti sull’Isola, nonché in vista degli arrivi previsti per il fine settimana. Invero, un inadeguato servizio di igiene ambientale porterebbe a risvolti nefasti non solo per l’immagine dell’Isola, già fortemente compromessa dal flusso migratorio, ma anche e soprattutto per la salute e la pubblica incolumità. Del resto, non può non tenersi in considerazione l’impegno dimostrato da questa amministrazione, sin dal suo insediamento, per ridurre la forbice dei ritardi nei pagamenti alla Ditta e come questi dipendano, inevitabilmente, dai trasferimenti regionali. Quest’ultimi, infatti, risultano essere fermi all’anno 2017, con conseguente impossibilità da parte dell’Ente di poter provvedere ai pagamenti correnti in favore della Ditta. A tal proposito si reitera, anche in questa sede, la richiesta di anticipazione della 1 trimestralità 2018 formulata con nota prot. n. 8590 del 11/06/2018. Da ultimo, preme comunque sottolineare come, giusto Capitolato d’oneri allegato al Contratto d’Appalto rep.n.3/2009, artt. 1 – 21, in essere con la Ditta affidataria del servizio, il servizio di raccolta dei RSU deve essere garantito egualmente dall’Impresa con propri capitali e organizzazione in quanto servizio pubblico essenziale sospendibile solo per dimostrata causa di forza maggiore che non si rinviene nel mero ritardo nel pagamento degli ultimi canoni.

  Risposta USB alle dichiarazioni Sindaco Martello. A proposito di pregiudizio grave e imminente ai diritti della persona costituzionalmente chiediamo al Signor Sindaco se tra questi diritti non vi è anche quello dei lavoratori, i quali hanno il sacrosanto diritto di “sfamare le famiglie”. Per quanto riguarda le preoccupazioni del Sindaco circa i numerosi turisti presenti sull’Isola,siamo sicuri che questi comprenderanno e probabilmente si accosteranno ai lavoratori per sapere e farsi spiegare perché un prestatore di un servizio così importante non viene pagato. L’amministrazione comunale di Lampedusa nella lettera inviata al Presidente della Regione, ha omesso di scrivere una cosa importante. I lavoratori delle RTI ISEDA SEA SEAP alla data odierna (senza retribuzione) continuano con abnegazione e scrupolo a spazzare e raccogliere i rifiuti dell’Isola.

Non si può più parlare di momento particolare, trattandosi di emergenza costante, a fronte di assenza degli invocati interventi risolutivi. La grave e mortificante situazione economica di interi nuclei familiari, sempre più privi di qualsiasi reddito e sostenuti esclusivamente dal buon cuore degli amici o parenti, con interventi certamente non esaustivi.  Ad oggi, nessun  sentore  fa prevedere l’auspicata inversione di tendenza, essendo ormai acclarata l’incapacità gestionale degli organi a qualsiasi livello istituzionalmente deputati alla risoluzione delle tante problematiche emerse. Il persistere di detta situazione ci vedrà costretti a proclamare ulteriori scioperi e sit-in, senza escludere l’ipotesi di “accampare” i lavoratori e le loro famiglie all’ingresso della casa comunale.

  Considerato che i pagamenti alle Ditte dipendono, inevitabilmente, dai trasferimenti regionali,e che questi non vengono erogati con giusta puntualità,chiediamo al Sindaco Salvatore Martello di “manifestare” insieme alla scrivente O.S. sotto il Palazzo della Regione siciliana.

Torna il prossimo 6 e 7 ottobre alla Valle dei Templi l’evento di rievocazione storica che ha registrato oltre 13mila presenze durante la scorsa primavera, per far rivivere ad Agrigento la sua storia.

Quest’anno la manifestazione farà rivivere il 412 a.C.: il trionfo di Esseneto, atleta di Akragas e campione ai giochi olimpici. L’iniziativa, promossa dal Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi e patrocinata dall’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana, dall’Assessorato all’Istruzione e alla Formazione professionale e dal Comune di Agrigento, è ideata dagli archeologi dell’associazione Pastactivity: Laura Danile, Giovanni Virruso e Zelia Di Giuseppe, affiancati dal direttore artistico Andrea Moretti, della moroeventi.com, con la collaborazione delle associazioni culturali «Figli del Sole», «Simmachìa Ellenon», «Legio XV Apollinaris» e «The Phoenicians».

Saranno due giorni interamente dedicati alla divulgazione della storia, con dimostrazioni e laboratori tematici, che consentiranno di rivivere l’atmosfera che si respirava ad Akragas nel V secolo a.C., quando il campione olimpico Esseneto tornava vincitore in città. L’atleta s’impose per due Olimpiadi consecutive nella corsa dello “Stadion”, gara di velocità fra le più importanti dell’epoca, tanto che la città gli tributò un ingresso trionfale.

Lungo la Via Sacra della Valle dei Templi i visitatori saranno trasportati nel 412 a.C. e diventeranno protagonisti attivi di uno storico momento di festa. Visiteranno gli accampamenti per scoprire i vari aspetti della vita quotidiana di Akragas, come la cucina, il simposio, l’artigianato, potranno assistere agli allenamenti, conoscere e cimentarsi in discipline sportive insolite, riproposte con abiti e attrezzi dell’epoca. La rievocazione del trionfo di Esseneto permetterà a studenti, famiglie e visitatori di tutte le età di fare un viaggio nel tempo per assistere ai giochi olimpici, uno dei momenti culturali più importanti nel mondo classico.

In Italia, la didattica applicata all’archeologia ha iniziato a diffondersi solo da pochi anni e anche in Sicilia si sta lentamente inserendo nei contesti culturali, mentre la rievocazione storica continua ad essere quasi del tutto assente. Agrigento è la prima città siciliana che, grazie all’associazione Pastactivity, sta portando avanti un progetto di rievocazione storica e living history, utile a favorire la riappropriazione del patrimonio storico e culturale del territorio da parte di un ampio pubblico di partecipanti.

Nel caso del trattenimento sulla Diciotti dei migranti soccorsi dalla Guardia Costiera, costata al ministro dell’Interno Matteo Salvini l’accusa di sequestro di persona, spunta una sentenza della Cedu che è intervenuta su un episodio simile. I giudici di Strasburgo due anni fa hanno condannato il Governo italiano per avere trattenuto illegalmente nel centro di accoglienza di Lampedusa e poi a bordo di due navi tre tunisini. Il provvedimento è citato nella relazione che i magistrati di Agrigento hanno trasmesso a Palermo

 

Con cinque determinazioni adottate nella giornata di ieri, e pubblicate oggi all’albo pretorio online del Comune in data odierna, il Sindaco Giuseppe Galanti, ha arricchito la propria schiera di collaboratori politici, con la nomina di altri cinque componenti. Essi, secondo l’ordine numerico attribuito ai provvedimenti sindacali, sono:
1) Angelo Antonio Zappulla che contribuirà alla formulazione delle proposte e all’attuazione dei programmi da parte del Vice Sindaco- assessore Antonio Vincenti, su argomenti di rilevanza politico – amministrativa nell’ambito di azione politica inerente allo sport;
2) Salvatore Rizzo che collaborerà con l Sindaco nella formulazione delle proposte per all’attuazione del programma in materia di disabilità e mobilità delle persone con limitata o impedita capacità motoria;
3) Annalisa Lauria che collaborerà con l’assess. Ai Servizi Sociali Laura Termini nella formulazione delle proposte per all’attuazione del programma in materia di servizi socio – assistenziali;
4) Giuseppe Federico, che collaborerà con l’assess. Giuseppe Ripellino nella formulazione delle proposte per all’attuazione del programma in materia di verde pubblico, trasporti e protezione civile;
5) Salvatore Graci che collaborerà con l’assess. Ripellino all’attuazione dei programmi in materia dell’Ufficio Europa.
 

 

“Nessun silenzio, siamo presenti e la richiesta di aiuto del Sindaco di Lampedusa, con qualche sprazzo di polemica, è una prepotente testimonianza che il problema immigrazione è una preoccupazione reale e sicuramente non una risorsa come urlato da tanti esponenti di sinistra”.
Ad intervenire è il Capogruppo al Comune di Agrigento, Nuccia Palermo, Neo ingresso per volontà del Ministro Matteo Salvini e del Commissario Stefano Candiani tra le file della Lega al Comune Capoluogo di provincia della quale Lampedusa fa parte. Ovvero, Agrigento.
“La Lega, ed in particolare il Ministro Matteo Salvini, è già a lavoro per una soluzione più che celere, magistratura e polemiche varie permettendo – afferma Nuccia Palermo – al fine di controllare ed arrestare un fenomeno che da troppi decenni è stato incontrollato soprattutto su di un’ isola turisticamente ed economicamente preziosa qual è Lampedusa. Per quanto riguarda la preoccupazione relativa alle comunicazioni, posso prestare il mio twitter al Sindaco Martello in segno di grande collaborazione istituzionale”.

 

L’intervento di Confcommercio: “Come spesso abbiamo avuto occasione di ripetere – spiega Francesco Picarella, Presidente di Confcommercio – il territorio ha fame di infrastrutture che portino e convoglino utenti, turisti e merci su quest’area che non solo ha caratteristica di distretto turistico, ma anche sede di attività commerciali e servizi, come ad esempio il Centro Città dei Templi che di recente ha investito ingenti risorse in questa zona. Elementi che vanno salvaguardati e potenziati. Per questo – afferma Picarella – non solo troviamo rassicuranti le posizioni degli ordini di Architetti ed Ingegneri che si sono espressi favorevolmente riguardo la ristrutturazione e messa in sicurezza del viadotto Akragas, ma interroghiamo con preoccupazione le Istituzioni sui tempi di realizzazione che sembrano allungarsi in modo indefinito generando una stagnante incertezza su ogni cittadino che su questa infrastruttura attendono risposte chiare e precise – e Confcommercio prosegue – così come è necessaria una politica di ampia visione di eventi legata ai centri storici – i centri commerciali naturali – affinché questi possano avere una quotidianità di appuntamenti di forte richiamo così è altrettanto essenziale anzi prioritario – a livello generale – far sì che i nostri centri possono essere collegati con strade affidabili e sicure – la città capoluogo e tutto il circondario merita infrastrutture efficienti, sicure ed all’altezza delle legittime aspettative del territorio: Confcommercio fa quindi eco alla posizione degli ingegneri dell’ordine provinciale di Agrigento, credendo fortemente nella necessità di riprendere con concretezza ed urgenza il progetto di recupero, la messa in sicurezza e la conseguente riapertura del viadotto in questione”.

 

sindaco di Lampedusa, Salvatore Martello, interviene a seguito della recrudescenza di arrivi di migranti nell’isola, e, rivolgendosi al ministro Salvini, afferma: “Per la nave ‘Diciotti’ hanno fatto succedere un pandemonio. E parliamo di 170 persone. Qui a Lampedusa ne stanno arrivando a centinaia al giorno e nessuno dice nulla. Il ministero dell’Interno non da nessun segnale, né gli uffici rispondono a dei quesiti e richieste di informazione che abbiamo presentato. Forse il punto è che non si può fare speculazione politica come per la Diciotti perché si tratta di imbarcazioni piccole? La verità è che gli sbarchi sono aumentati. Prima queste cose erano scandali, ora è tutto normale. Qui c’è un problema di cose dette solo in parte. Non si può concentrare l’universo mondo sulla nave Diciotti e fare finta che tutto va bene, che non ci sono più sbarchi”.