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Dunque, la Capitaneria di Porto Empedocle ha emesso un’ordinanza che vieta navigazione, ancoraggio, pesca, balneazione ed ogni altra attività connessa a San Leone, nel tratto compreso tra 70 e 120 metri dalla barriera frangiflutti, innanzi alla spiaggia dove è stato ubicato l’ex Oceanomare. E ciò a causa della pericolosa fuoriuscita di tubi e ferri. Ebbene, il provvedimento della Capitaneria è scaturito a seguito della diffusione di un video – segnalazione ad opera dell’associazione ambientalista MareAmico di Claudio Lombardo. Eccolo…

 
 

Le linee guida SINPIA, che definiscono la patologia dell’autismo e le relaitive cure, sono state approvate da ben undici anni, tuttavia, ad oggi, nessun governo ha messo in atto i piani per la cura e la tutela dei malati di autismo in esse contenuti.
Per questo motivo Carmelo Pullara, Capogruppo di Autonomisti e Popolari, ha presentato una mozione rivolta al Governo Musumeci perché si impegni a implementare le linee guida succitate in maniera celere ed efficace.
In particolare, l’On. Pullara chiede che vengano identificati o creati dei centri d’assistenza per i malati d’autismo per ogni provincia, in armonia con quanto prescritto nelle linee guida SINPIA.
“Oggi- dice Pullara- ciò è possibile grazie anche all’articolo 72 della legge n.8 del maggio 2018 che prevede un aumento delle somme da destinare alla cura dell’autismo, che io stesso ho promosso e voluto fortemente”.
Infine, l’on. Pullara conclude, precisando, che “per quanto la mozione non sia vincolante per il governo, sono certo che la comunione d’intenti e l’armonia che riscontro con il governo Musumeci possa essere garanzia di un impegno serio e concreto di questo esecutivo a favore dei malati di autismo e delle loro famiglie, che necessitano del giusto supporto”.

Oggi 2 Luglio 2018 su richiesta del Questore di Agrigento dott. Maurizio AURIEMMA e su giusta delibera del Ministero dell’Interno Dipartimento della Pubblica Sicurezza presso il Commissariato di P.S. di Porto Empedocle si insedia il Vice Questore Aggiunto D.ssa Chiara SCIARABBA, mentre presso il Commissariato di Canicattì il Vice Questore Aggiunto il Dott. Cesare CASTELLI, contestualmente l’Ufficio del Personale della Questura di Agrigento verrà diretto dal Dott. Livio Argento e l’Ufficio Tecnico Logistico Provinciale il Vice Commissario della Polizia di
Stato SPRIO Vincenzo. Ai quattro ottimi funzionari il Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti-UIL esprime i migliori auguri e l’auspicio sincero di un proficuo lavoro.

 

 

DICHIARAZIONE DEL SEGRETARIO GENERALE PROVINCIALE ALFONSO
IMBRO’: riteniamo che l’innovazione in termini generali possa essere vero stimolo per sviluppare maggiore sicurezza nella nostra Provincia,motivo per il quale guardiamo sempre con cauto ottimismo il futuro della sicurezza nella nostra martoriata Provincia e lo facciamo senza mai distaccarci da quel senso di concretezza che negli anni ci ha contraddistinto,siamo fermamente convinti, dati alla mano, che i cinque presidi della Polizia di Stato, i Commissariati di Pubblica Sicurezza di Sciacca, Canicattì, Palma di Montechiaro,Licata e Porto Empedocle necessitino urgentemente di un vero e proprio potenziamento in termini di risorse umane, oggi non è più accettabile ricevere delle risposte evasive da parte degli Uffici Centrali del Dipartimento, faremo comprendere al Capo della Polizia Franco GABRIELLI e al Ministro dell’Interno SALVINI spiegando loro in modo concreto quali siano le reali esigenze dei cittadini, in termini di sicurezza, nella nostra Provincia. Occorre ridare quel senso di appartenenza civica ai cittadini e per farlo le Istituzioni, Polizia di Stato in testa, ha l’obbligo di fornire 24 h. su 24 h. una reale presenza, garantendo il controllo del territorio affinché ne la criminalità organizzata ne quella spicciola possano appropriarsi di spazi territoriali e culturali su cui lo Stato deve esprimere il senso di supremazia ed essere l’unico reale presidio di legalità.

Una donna di 81 anni, Iole Bosio, è morta nell’incendio della sua abitazione nel centro di Napoli.
E’ accaduto intorno alle 7. I vigili del fuoco hanno domato subito le fiamme, che non si sono estese al resto della palazzina, ma l’anziana era già deceduta.
La donna, nata ad Agrigento ma residente da sempre a Napoli, viveva da sola nell’appartamento, un attico realizzato come sopraelevazione sul terrazzo di copertura dello stabile di via Enrico Pessina 73. Le cause del rogo, probabilmente accidentali, non sono ancora state accertate: indaga la Polizia di Stato. Molta paura nello stabile e nel centro di Napoli, dove solo quattro giorni fa si è sviluppato un altro rogo in una mansarda nello storico Palazzo Carafa di Maddaloni, a pochissima distanza dall’edificio di via Pessina dove oggi è morta l’anziana. In quella circostanza non ci sono state vittime.

Incendio in abitazione a Napoli, morta una anziana © ANSA

A Caltanissetta, nel reparto Rianimazione dell’ospedale “Sant’Elia”, è morto Samuele Piparo, 28 anni, di Agrigento, ricoverato dallo scorso 27 maggio quando ha subito gravissime ferite a seguito di un incidente stradale lungo la statale 190, cosiddetta “Delle zolfare”, tra Riesi e Sommatino, in provincia di Caltanissetta. Samuele Piparo, alla guida di una moto, si è scontrato con un’automobile. E’ stato trasportato con l’elisoccorso del 118 al “Sant’Elia”, dove i medici hanno tentato di strapparlo alla morte per 34 giorni.

Da lunedì al Nord qualche annuvolamento irregolare al mattino in pianura, locali piovaschi o brevi temporali sulle zone alpine nelle ore tardo-pomeridiane. Temperature stabili, massime tra 27 e 33. Al Centro condizioni di stabilità e bel tempo con cieli generalmente sereni o poco nuvolosi; poche nubi diurne sull’Appennino. Temperature in rialzo, massime tra 28 e 34. Al Sud stabile e soleggiato su tutte le regioni con cieli sereni, al più poco nuvolosi al pomeriggio sulla dorsale. Temperature in rialzo, massime tra 30 e 35 gradi.

MARTEDI’ 3 LUGLIO al Nord ancora un po’ instabile sulle zone alpine con nubi sterili al mattino e locali piovaschi o temporali nelle ore centrali, più sole altrove. Temperature stabili, massime tra 29 e 32. Al Centro in prevalenza sereno o poco nuvoloso, salvo temporanei addensamenti nelle ore centrali in Appennino con isolati rovesci. Temperature stabili, massime tra 28 e 33. Al Sud stabile e soleggiato su tutte le regioni con cieli sereni, al più poco nuvolosi al pomeriggio sulla dorsale. Temperature stabili, massime tra 29 e 33.

MERCOLEDI’ 4 LUGLIO al Nord irregolarmente nuvoloso sul Triveneto con locali piovaschi o temporali, più frequenti nelle ore centrali in trasferimento notturno verso ovest. Temperature in calo, massime tra 27 e 30. Al Centro in prevalenza poco nuvoloso, salvo variabilità diurna sull’Appennino con la formazione di qualche temporale di calore. Temperature in calo, massime tra 27 e 31. Al Sud in prevalenza stabile e soleggiato con qualche innocuo addensamento diurno in prossimità dell’Appennino. Temperature stabili, massime tra 28 e 32.

In definitiva, dunque, come rileva ilmeteo.it «l’alta pressione Caronte, chiamata così perché avrebbe dovuto portarci il caldo vero ovunque e traghettarci nel cuore dell’estate, ci ha ingannato, come nelle peggiori commedie infernali, risultando più debole del previsto ed è destinata a crollare completamente, segnale che qualcosa sta andando storto in questa estate 2018».

Sempre secondo ilmeteo.it, sull’Italia «da venerdì 6 assisteremo ad una definitiva spallata che butterà giù l’alta pressione, schiacciandola verso le regioni meridionali: l’instabilità temporalesca piena di grandine sarà diffusa dappertutto sulle regioni settentrionali, dal Piemonte alla riviera romagnola fino a Venezia e Trieste, con precipitazioni anche intense che in serata arriveranno ad interessare persino le Marche; le temperature caleranno specie al nord con Milano che passerà dai 30 ai 25 gradi, Torino in calo da 29 a 24, Bologna dai 32-34°C fino a 28 gradi.

«Il Sud Italia e le regioni centrali resteranno ancora a guardare, sperando in un po’ di refrigerio atteso infine anche qui nel corso del weekend del 7 e 8 Luglio quando temporali e grandinate porteranno subbuglio un po’ ovunque su tutte le regioni, per la rabbia di chi voleva il caldo e per la gioia dei più sensibili».

Nelle provincie di Caltanissetta e di Enna è iniziata la conta dei danni causati dalle piogge dei giorni scorsi: distrutte strade poderali, interpoderali e comunali, terreni che hanno cambiato conformazione a causa di ampi fronti di smottamento, raccolti cancellati, corsi d’acqua ingrossati e fuoriusciti dal proprio alveo. 

I funzionari della Coldiretti stanno effettuando sopralluoghi per comprendere l’ammontare delle perdite. “Anche in provincia di Enna diffusi danneggiamenti nelle aree del capoluogo e dei comuni vicini. Ma la conta è solo all’inizio. Oltre quelli diretti alle coltivazioni, sono andati distrutti interi pezzi di manti stradali per cui se non verranno ripristinati rapidamente – afferma la Coldiretti – gli imprenditori non potranno accedere ai propri fondi per salvare il salvabile. Colpite anche alcune produzioni frutticole, con notevole cascola derivante dalla forte pioggia e dai venti. E’ un’annata che non fa presagire nulla di positivo non solo per il maltempo ma anche per i prezzi alla produzione che rimangono bassi”.

Tutti al mare o quasi.


Ancora sono poche le spiagge che in Sicilia sono attrezzate per l’accesso ai cani

Perché se in spiaggia si va in compagnia di Fido trovare un angolo di litorale a misura di quattro zampe può essere davvero un’impresa. Soprattutto se la tintarella è made in Sicily. Nell’Isola, infatti, le spiagge attrezzate ad accogliere gli amici pelosi non sono molte. Una decina se ci si affida a una ricerca in rete, salvo poi scoprire, telefono alla mano, numeri disattivi e siti internet inesistenti. “La Sicilia è in forte ritardo – dice all’Adnkronos Cetty Tripoli, responsabile regionale dell’Aidaa -. Nonostante una legge regionale del 2005 sul riordino del demanio marittimo preveda la creazione di spazi per l’accesso degli animali d’affezione i Comuni costieri non si sono adeguati, restando inadempienti alle prescrizioni”. Tredici anni durante i quali sono fioccate, al contrario, le multe per i proprietari dei cani, a causa del moltiplicarsi di ordinanze di divieto di balneazione. “Alcuni lidi hanno riservato degli spazi per l’ingresso dei bagnanti con animali al seguito – spiega Tripoli -, ma ogni Comune dovrebbe destinare un’area della spiaggia libera agli amici a quattro zampe”. I motivi del ritardo? “Il turismo pet friendly è un segmento importante dell’intero settore, un mercato che cresce di anno in anno – prosegue -. Un terzo delle coste italiane si trova nell’Isola che avrebbe dovuto avere un ruolo da protagonista, invece è fanalino di coda. Il Veneto con i suoi otto comuni costieri, al contrario, è una regione virtuosa”. A Lipari spiagge libere accessibili e a Messina un lido 100% pet friendly.

È possibile già adesso ridurre del 20% il conferimento in discarica dei comuni siciliani con il trattamento dell’indifferenziato residuale”. Lo ha detto il presidente di Assopirec, Gaetano Rubino, l’Associazione che raggruppa numerose piattaforme di recupero presenti in Sicilia, che ieri ha incontrato il dirigente dell’Ufficio speciale riduzione dei consumi ed efficientamento energia della Regione Siciliana, Salvatore Cocina.

“Si tratta di una parte consistente di scarti – spiega – contenente plastiche e metalli nobili, che oggi finiscono dritti in discarica e che invece potrebbero essere recuperati dalle piattaforme, mentre la parte restante verrebbe trattata come rifiuto speciale”.

“In questo modo – aggiunge – si ridurrebbero sia i volumi e quindi i costi di smaltimento, sia quelli del trasporto. I comuni, infatti, potrebbero conferire l’indifferenziato residuale non più nelle quattro discariche dell’Isola, spesso distanti centinaia di chilometri, ma in una delle 40 piattaforme presenti sul territorio regionale a loro più vicine”.

“Per rendere ancora più efficiente il sistema – aggiunge Rubino – abbiamo chiesto al dottore Cocina di velocizzare l’iter delle istanze di autorizzazione per l’apertura di nuovi impianti e l’ampliamento di quelli esistenti. Sono decine le pratiche presentate che una volta evase potrebbero incrementare la capacità di trattamento dei rifiuti e la produttività delle piattaforme”.