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“È possibile già adesso ridurre del 20% il conferimento in discarica dei comuni siciliani con il trattamento dell’indifferenziato residuale”. Lo ha detto il presidente di Assopirec, Gaetano Rubino, l’Associazione che raggruppa numerose piattaforme di recupero presenti in Sicilia, che ieri ha incontrato il dirigente dell’Ufficio speciale riduzione dei consumi ed efficientamento energia della Regione Siciliana, Salvatore Cocina.

“Si tratta di una parte consistente di scarti – spiega – contenente plastiche e metalli nobili, che oggi finiscono dritti in discarica e che invece potrebbero essere recuperati dalle piattaforme, mentre la parte restante verrebbe trattata come rifiuto speciale”.

“In questo modo – aggiunge – si ridurrebbero sia i volumi e quindi i costi di smaltimento, sia quelli del trasporto. I comuni, infatti, potrebbero conferire l’indifferenziato residuale non più nelle quattro discariche dell’Isola, spesso distanti centinaia di chilometri, ma in una delle 40 piattaforme presenti sul territorio regionale a loro più vicine”.

“Per rendere ancora più efficiente il sistema – aggiunge Rubino – abbiamo chiesto al dottore Cocina di velocizzare l’iter delle istanze di autorizzazione per l’apertura di nuovi impianti e l’ampliamento di quelli esistenti. Sono decine le pratiche presentate che una volta evase potrebbero incrementare la capacità di trattamento dei rifiuti e la produttività delle piattaforme”.

“Macron parla parla.. pensa di comandare lui in Ue quando in Francia non lo può vedere più nessuno. Nei fatti si sta rivelando un Renzi ancora più bullo. E intanto si rende complice delle navi ong, consentendo scalo tecnico e rifornimento all’Aquarius per fare poi servizio taxi di clandestini, si riempie la bocca di solidarietà e cooperazione mentre ancora siamo in attesa che accolga altri 8mila 400 migranti come da accordi. Nel frattempo pensa di poter continuare a fare shopping con le imprese italiane e si sente il Napoleone d’Africa. Purtroppo per lui al governo italiano non ci sono più zerbini, non c’è più il Pd, ma Salvini e tutta la squadra di Conte: con loro l’Italia ha rialzato la testa e per la prima volta è l’Europa a inseguire gli interessi degli italiani”.

Così il deputato della Lega Alessandro Pagano.

 

Intervento Ps nel Ragusano,donna cade e resta ore a terra ferita

Una donna si alza dal letto per andare in bagno, cade per terra, procurandosi lesioni guaribili in oltre 30 giorni, e resta per ore per terra fino a quando vicini sentono le sue urla e chiamano la polizia. Gli agenti della squadra mobile di Ragusa e del commissariato di Vittoria, arrivati nella casa di riposo che ospita sei anziane, la soccorrono e la portano in ospedale. E poi scoprono che il titolare abbandonava le donne a loro stesse da quando aveva licenziato un’operatrice. Invece di dare assistenza per 24 ore abbandonava persone incapaci per non assumere una dipendente. Un’anziana malata di Alzheimer è stata trovata chiusa in un bagno. I poliziotti hanno trovato le donne chiuse a chiave in stanza e la porta della casa di riposo chiusa dall’esterno. Il titolare, un 40enne di Vittoria, è stato arrestato per abbandono di incapaci, maltrattamenti, lesioni e sequestro di persona.

Il 28 e 29 Giugno si è riunito a Bruxelles il  Consiglio Europeo per discutere le politiche migratorie, la riforma del Trattato di Dublino, il diritto d’asilo e la ridistribuzione dei migranti negli Stati europei.

Dopo 10 lunghe ore di trattative, i 28 Paesi partecipanti, hanno trovato un accordo sulla ridistribuzione,sul territorio comunitario dei flussi migratori , su base “volontaria”.

Il Premier Italiano Giuseppe Conte si è detto soddisfatto per l’intesa raggiunta:“non ero da solo, eravamo in 28”. Nel documento finale approvato dai Ventotto è passato un nuovo approccio per quanto riguarda i salvataggi in mare: “da ora in poi si prevedono azioni basate sulla condivisione e quindi coordinate tra gli Stati membri”.Il Presidente Francese Macronpalesemente deluso per l’esito negativo della sua proposta che “i centri di accoglienza vanno fatti nei Paesi di primo ingresso”; mentre esulta Orban, Presidente dell’Ungheria, per essere riuscito ad evitare la redistribuzione obbligatoria dei migranti. Piena soddisfazione anche da parte della Merkel per l’accordo viste le tensioni in  Germania dei partiti anti-immigrazione che premono il Governo per l’immediata espulsione degli immigrati clandestini.

Ma cosa significa “ su base volontaria”? Nello specifico i Ventotto hanno poi stabilito che “sul territorio dell’Unione, coloro che sono salvati secondo il diritto internazionale dovranno essere presi in carico, sulla base di uno sforzo condiviso, attraverso il trasferimento in centri controllati istituiti negli Stati membri, solo su base volontaria, dove verrà effettuata una selezione rapida e sicura tra migranti irregolari, ritorni e asilanti”. I Ventotto Paesi hanno deciso di esplorare il concetto di “piattaforme regionali di sbarco” , gestite in collaborazione con l’Alto commissariato dell’ONU per i rifugiati. Queste piattaforme dovranno valutare le situazioni dei singoli, nel pieno rispetto del diritto internazionale, e senza creare un fattore di attrazione dei migranti che vogliono arrivare in Europa. Non è precisato se le piattaforme debbano essere sul territorio europeo o in paesi terzi.

Sia la creazione di “centri che la selezione” che“l’eventuale accoglienza” dei migranti avverranno su base volontaria. Nel Mediterraneo si creeranno delleEllisIslands ,dove i migranti potranno sbarcare e presi in consegna per essere individuati. Attraverso un processo di identificazione rapido e sicuro si dovrà distinguere tra migranti irregolari, che verranno  rimpatriati,  e migranti che necessitano di protezione internazionale, per i quali si applicherà il principio di solidarietà.

Inoltre, nel Consiglio Europeo si è deciso che da oggi sarà la Libia, e quindi la marina e guardia costiera libica, a gestire i flussi migratorinelle proprie acque territoriali. Ogni operazione di soccorso che avverrà in questo tratto di mare sarà necessariamente coordinata dal centro di coordinamento dei soccorsi libico, anch’esso istituito ieri.

Le navi delle Organizzazioni non governative, così come qualunque altra imbarcazione, non potrà più spingersi fino a ridosso delle coste libiche per soccorrere migranti alla deriva, per poi portarli in Italia. Quindi, ogni operazione nelle acque libiche sarà di esclusiva competenza della guardia costiera libica.  Le ONG non potranno più intervenire entro tali confini, e qualora ciò accadesse,non potranno più rivolgersi all’unita di soccorso italiana ma dovranno rivolgersi solo alla capitaneria di porto libica che ne ha la competenza.

Dal Consiglio Europeo escono due grandi novità.

La prima la creazione di “piattaforme di sbarco”, così come proposto nei giorni scorsi dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR). Da decidere è se queste debbano essere in paesi terzi o sul territorio dell’Unione. L’accordo dei Ventotto prevede che le piattaforme di sbarco dovrebbero essere situate in Nord Africa, gestite da autorità europee e internazionali, con l’obiettivo di effettuare su base volontaria reinsediamenti nell’Unione ed eventuali ritorni in patria. Numerosi paesi si sono già rifiutati, la Tunisia, la Libia, l’Albania.

La seconda quella di “aprire porti” anche non italiani o greci all’arrivo dal Nord Africa o dal Vicino Oriente di imbarcazioni cariche di migranti, da sistemare in “centri controllati”. Da questi centri verrebbe effettuata una selezione tra migranti economici e richiedenti asilo. Anche qui prevale la volontarietà: nessun obbligo dei paesi di aprire questi centri e di accogliere le imbarcazioni in arrivo.

Molti punti dell’accordo raggiunto a Bruxelles dovranno essere ridefiniti, ma rappresenta un primo e considerevole superamento del Trattato di Dublino che stabiliva il principio secondo il quale responsabile dell’asilo è il primo paese di sbarco nel porto più sicuro.L’Italia ha strappato ai partner una politica migratoria più comunitaria, meno legata alle responsabilità del solo paese di primo arrivo.

 

Domenica 1 luglio al via in Sicilia le vendite di fine stagione 2018 che si concluderanno il 15 settembre.

 “Ci auguriamo che anche quest’anno i consumatori siano attratti dall’etichetta “saldi” consentendo ai negozianti di affrontare il periodo dei saldi estivi con i giusti presupposti”. E’ questo l’auspicio  di Francesco Picarella, Presidente Confcommercio Sicilia, ed Alfonso Valenza, Presidente Federmoda Agrigento. 

Confcommercio Agrigento e Federazione Moda Italia provinciale hanno elaborato un vademecum per tutti i consumatori che saranno alle prese con la merce in sconto, per poter acquistare in modo sicuro nel rispetto delle regole.

L’Associazione di categoria ricorda alcuni principi base:

Prodotti in vendita. I capi esposti nel periodo dei saldi devono avere carattere stagionale ed essere suscettibili di deprezzamento se non venduti entro un determinato periodo di tempo.

Pubblicità dei prezzi. Su tutti gli articoli in saldo i negozianti sono obbligatoriamente tenuti ad indicare con un apposito cartellino: il prezzo iniziale di vendita, lo sconto in percentuale applicato ed il prezzo finale.

Prova dei prodotti. Il cliente ha il diritto di provare i capi. Sono esclusi dalla facoltà di prova, i prodotti della categoria della biancheria intima ed i prodotti che per consuetudine non vengono normalmente provati.

Cambi merce. Anche durante il periodo dei saldi l’operatore commerciale si impegna a sostituire, se possibile, i capi acquistati che presentassero vizi di difformità.

Altri particolari nell’ambito dell’inchiesta antimafia “Montagna 2”. Le estorsioni tentate e consumate contestate a vario titolo ai dieci indagati.

Nell’ambito dell’inchiesta antimafia “Montagna 2”, che giovedì scorso 28 giugno ha provocato 10 arresti ad opera dei Carabinieri del Comando provinciale di Agrigento, agli indagati sono contestate, a vario titolo e in concorso con altri non destinatari di ordinanza cautelare, 4 tentate estorsioni e 3 estorsioni consumate, che sono state svelate a seguito del lavoro investigativo dei Carabinieri del Reparto Operativo di Agrigento. Ecco nel dettaglio le ipotesi di reato contestate: a San Biagio Platani Raffaele La Rosa e Vincenzo Cipolla, in concorso con altri, avrebbero costretto l’amministratore unico di un’impresa, impegnata nei lavori di riqualificazione urbana di piazza Messina e dintorni a San Biagio, ad assumere una persona “amica” e a rifornirsi di materiale edile da una impresa “amica”. E per costringere l’amministratore unico sarebbe stato incendiato un bobcat della sua impresa, all’interno del cantiere.
Poi, ancora Raffaele La Rosa e Vincenzo Cipolla, in concorso con altri, si sarebbero adoperati affinchè un’impresa impegnata nei lavori di costruzione dell’anfiteatro in contrada Montagna a San Biagio Platani utilizzasse i mezzi di una impresa “amica”. L’impresa appaltatrice avrebbe subito anche l’incendio di un autocarro Fiat, ma il tentativo di estorsione sarebbe fallito.
E poi Franco D’Ugo, di Palazzo Adriano, e Vincenzo Pellitteri, di Chiusa Sclafani, in concorso con altri, avrebbero preteso da un’impresa di Agrigento il pagamento di una somma di denaro per lavori che la stessa impresa agrigentina ha compiuto a Contessa Entellina, in provincia di Palermo, per il recupero del centro storico. Il tentativo di estorsione sarebbe fallito.
E poi, ancora Raffaele La Rosa, in concorso con altri, avrebbe preteso il pagamento di una somma di denaro dall’amministratore unico di un’impresa impegnata nei lavori di manutenzione straordinaria e adeguamento alle norme di sicurezza della scuola “Padre Fedele Tirrito” a San Biagio Platani. Il tentativo di estorsione sarebbe fallito.
E poi, Giuseppe Vella, di Favara, e ancora Vincenzo Pellitteri, di Chiusa Sclafani, in concorso con altri, avrebbero preteso e ottenuto l’assunzione di una persona “amica” dall’amministratore unico di un’impresa a lavoro nella ristrutturazione dell’Istituto scolastico “Reina” a Chiusa Sclafani.
E poi, ancora Giuseppe Vella, in concorso con altri, avrebbe pretesto il pagamento di una somma di denaro da un’impresa impegnata nei lavori di soppressione del passaggio a livello sulla linea Palermo-Agrigento, in territorio di Cammarata. Il tentativo di estorsione sarebbe fallito.
E poi, Antonino Vizzì, di Raffadali, in concorso con altri, avrebbe preteso e ottenuto il pagamento di 5mila euro dal presidente del consiglio di amministrazione di un’impresa di costruzione di Gangi impegnata nelle opere di ampliamento del cimitero comunale a Raffadali.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Alla biblioteca comunale “La Rocca”, la mostra con foto e sculture del Santo di Giuseppe Cacocciola WWW.SICILIA24H.IT

Ad Agrigento, nell’ambito della festa di San Calogero, nei locali della biblioteca comunale “La Rocca”, è stata inaugurata una mostra con foto storiche ed attrezzi di lavoro allestita dalla Confraternita e a cura di Gabriele Bruccoleri e Giuseppe Cacocciola. Poi si è svolto un incontro sul tema “San Calogero e la sua Girgenti”, tra cenni storici della festa più amata dagli agrigentini con interventi di studiosi e giornalisti, le immagini del video maker Calogero Montana Lampo e l’offerta del pane votivo da parte dei piccoli devoti del Val d’Akragas.

 

 

 

 

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Interviste Teleacras

La settimanale giornata di raccolta del sangue, organizzata dall’Adas, si svolgerà, dalle ore 8 alle 12:30, sabato 30 giugno ad Agrigento innanzi al Santuario di San Calogero. E poi domenica 1 luglio a Favara in Piazza Cavour e a Naro in Piazza Sant’Agostino. Ai donatori saranno recapitate le analisi del sangue.

E’ imminente a Racalmuto l’inizio della seconda edizione del Master di Scrittura. Sono provenienti da ogni parte della Sicilia gli iscritti all’iniziativa che si svolgerà dall’1 al 7 luglio. Il Master di Scrittura è organizzato dalla “Strada degli Scrittori”, presieduta da Felice Cavallaro, d’intesa con l’Associazione Treccani Cultura. In scaletta vi sono lezioni e laboratori con giornalisti, docenti universitari, scrittori e artisti quali Roberto Andò, Massimo Bray, Matteo Collura, Marco Damilano, Ficarra e Picone, Michele Guardì, Francesco Merlo, Anna Ottani Cavina, Andrea Purgatori, Alessandra Sardoni, Gaetano Savatteri, Marcello Sorgi, Giuseppina Torregrossa, Giuliano Vosa e Rosita Zucaro. Lo stesso Felice Cavallaro commenta: “La presenza di eccellenze internazionali del mondo della scrittura, del giornalismo, dello spettacolo sarà messa a disposizione dei giovani del territorio per offrire loro questa grande opportunità di confronto. Desideriamo investire sui giovani del nostro territorio perché crediamo nel loro coinvolgimento futuro all’interno dello staff organizzativo della Strada degli Scrittori per l’attuazione dei prossimi progetti”.

Il Caf Uil di Agrigento comunica che, tramite l’attuazione del decreto 70 del 3 maggio 2018, per tutti coloro che hanno un Isee basso si applicheranno commissioni sociali sul conto corrente.
Il conto di base europeo riguarderà tutti i cittadini con Isee inferiore a 11.600 e per i pensionati non superiore ai 18 mila euro, in pratica le spese finali sull’anno saranno ridotte drasticamente e saranno stabilite dal regolamento europeo.
Per avere le agevolazioni basta rivolgersi ad un CAF e richiedere l’Isee da consegnare in banca per le agevolazioni.