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La Corte dei Conti della Regione Siciliana ha espresso parere negativo al rinnovo del contratto dei dirigenti regionali. I sindacati sono preoccupati. Claudio Barone, segretario regionale Uil, afferma: “Attendendo di capire meglio le motivazioni della Corte dei Conti, chiediamo un intervento urgente al governo Musumeci. Non è accettabile che si vanifichino gli effetti di un contratto che era già stato acquisito con notevole ritardo”. E la Cisl rilancia: “ Inaccettabile. La Regione corra subito ai ripari e metta in sicurezza il rinnovo del contratto dei dirigenti. Il governo regionale si assuma le sue responsabilità in questa vicenda e ponga rimedio. Lo deve ai suoi dipendenti. Questa notizia getta nello sconforto l’intera categoria dei dirigenti regionali che sconta un blocco contrattuale che dura da più di 16 anni e che resta, a questo punto, l’unico comparto del pubblico impiego in tutta Italia che non ha ancora avuto rinnovato il contratto di lavoro”.

Su richiesta degli avvocati difensori della famiglia di Aldo Naro, è stata eseguita una seconda autopsia disposta dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale che ha nominato i periti. Oltre l’autopsia è stata eseguita anche una tac tridimensionale da cui è emerso che più colpi alla testa, e non uno soltanto, hanno provocato la morte del giovane medico di San Cataldo morto la notte del 14 febbraio 2015 nella discoteca “Goa” di Palermo. I periti scrivono: “Un solo colpo non avrebbe potuto generare una tale emorragia cerebrale e le lesioni ossee”. La perizia ribalta dunque l’esito dell’autopsia eseguita poche ore dopo l’omicidio da Paolo Procaccianti nel Policlinico di Palermo.

La Guardia di Finanza di Catania ha sequestrato 14 chili di marijuana ed ha arrestato A S, sono le iniziali del nome, residente a Ragalna, in provincia di Catania. L’uomo è stato notato, in corrispondenza del casello autostradale di San Gregorio, alla guida di un furgoncino commerciale. In ragione dell’atteggiamento nervoso del conducente, è stata effettuata la perquisizione del furgone, e sono stati rinvenuti, occultati nel mezzo, 12 plichi sigillati contenenti 14 chili marijuana del tipo “skunk”, caratterizzata da elevato potenziale stupefacente. A S risponderà di detenzione di stupefacenti a fine di spaccio.

L’avvocato agrigentino, Pietro Cinquemani, è stato nominato responsabile provinciale del Dipartimento della Giustizia per la provincia agrigentina.

“Ringrazio di cuore il Presidente Totò Cuffaro – dice Cinquemani – per la fiducia che ha posto nella mia persona nominandomi Dirigente Provinciale della Democrazia Cristiana e Responsabile del Dipartimento Giustizia.  Mi impegnerò al massimo per fare politica con Cuore e con Passione perché credo fortemente nei Valori della Democrazia Cristiana. La situazione politica nazionale non ha portato risultati positivi per gli italiani: è evidente il fallimento del populismo, ragion per cui credo che sia arrivato il momento di unirci, tutti insieme, e portare avanti un progetto nuovo che ponga al centro la persona ed i suoi reali bisogni. La realizzazione di questo progetto passa anche per le mani di tutte quelle persone che nel passato hanno fatto politica secondo un’ideologia ben precisa – quale quella Sturziana – alla base della quale vi è il contatto e l’ascolto delle persone perché è solo attraverso l’ascolto delle persone che si possono trasformare i loro bisogni in proposte politiche concrete. La nomina al Dipartimento della Giustizia mi darà la possibilità di confrontarmi con un settore che conosco abbastanza bene e che merita la giusta considerazione posto che, per troppo tempo, la giustizia è stata oggetto di riforme fortemente inutili e disorganiche che hanno impedito ai Tribunali di tutta Italia di funzionare correttamente ed in tempi celeri. Occuparsi di giustizia non è un qualcosa di semplice: come ci ha dimostrato il Movimento 5 stelle, certi settori “delicati” dello stato meritano di essere regolamentati e guidati da persone competenti che, dapprima formatesi nelle aule universitarie e poi in quelle del Tribunale, siano in grado di proporre soluzioni intelligenti ed efficaci a tutela di tutti i cittadini e di tutti gli operatori del diritto quali Avvocati, Magistrati, personale amministrativo e forze dell’ordine. Sotto questo aspetto, faccio mio il pensiero dei 24 mila avvocati siciliani che chiedono di essere inseriti, sin da subito, nel piano vaccinale alla stregua delle forze armate e del personale scolastico, non potendo la giustizia tollerare ulteriori ritardi e condizionamenti al suo corretto funzionamento. Colgo l’occasione per chiamare alla raccolta quanti, donne ed uomini, vogliano impegnarsi per il proprio Paese e credano che ancora si possa fare politica nel senso alto della parola attraverso la creazione di una Classe Dirigente che sia nuova, giovane, preparata ed onesta. Da parte mia ci sarà il massimo impegno e serietà”.

La Guardia costiera di Porto Empedocle ha emesso un’ordinanza con la quale impone l’isolamento fiduciario e la quarantena per tutto l’equipaggio della Open Arms che martedì è approdata nella cittadina dell’Agrigentino indicata dalle autorità italiane come porto sicuro per lo sbarco dei 146 migranti soccorsi. La nave della ong, secondo quanto disposto nel provvedimento, dovrà restare ormeggiata davanti al porto. E’ stata interdetta anche la navigazione e vietata qualunque attività subacquea o di superficie per una distanza di 300 metri dall’imbarcazione.

Assolti i presunti mandanti del delitto dell’imprenditore di Ravanusa Paolo Vivacqua, ucciso con sette colpi di pistola nell’ufficio della sua azienda, in via Bramante a  Desio il 14 novembre 2011.

Assoluzione arrivata dai giudici della seconda sezione penale della Corte d’Assisi di Appello di Milano,  Salvino La Roca e Diego Barba, difesi dagli avvocati Manganello, Fregerò e Cacciuttolo.
Gli stessi giudici hanno annullato gli ergastoli ai due esecutori materiali, escludendone la premeditazione. Per Antonino Giarrana e Antonino Radaelli ( difesi dagli avvocati Orlando, Pagliarello e Sala) quindi, niente più carcere a vita ma 25 anni di condanna.

Si tratta della quinta sentenza che viene pronunciata in questo procedimento. La Corte di Cassazione aveva infatti annullato il primo processo d’Appello per La Rocca e Barba mentre aveva escluso le aggravanti nei confronti dei due killer. In primo grado e in Appello è stata assolta anche Germana Biondo, moglie di Paolo Vivacqua.

Il movente ancora non è chiaro, malgrado siano passati 9 anni da quell’omicidio. Potrebbe trattarsi di vendetta nell’ambito di una pista passionale, oppure – così come si era ipotizzato nel processo di primo grado – potrebbe sussistere un movente economico.

 

Il Centro Studi Pirandello, con sede in Bivona, è un Ente di formazione professionale che svolge la propria attività sin dal 1999.

All’inizio del 2016, l’Ente avviava la procedura volta ad ottenere l’accreditamento delle sedi, necessario per l’accesso alle procedure di finanziamento delle attività di formazione professionale finanziate dall’Amministrazione regionale.

Tuttavia, per un malfunzionamento della piattaforma informatica presso cui effettuare il caricamento dell’istanza, l’Assessorato Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale – Dipartimento della Formazione Professionale, non aveva concesso l’accreditamento in tempo utile per potere consentire all’Ente di accedere alla procedura di erogazione dei finanziamenti di cui al noto Avviso 8/2016.

Pertanto, con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Massimiliano Valenza, il Centro Studi Pirandello impugnava innanzi al TAR Sicilia, sede di Palermo, il provvedimento con cui l’Amministrazione regionale aveva denegato al Centro Studi Pirandello la percezione dei contributi di cui al predetto Avviso 8/2016.

Con Ordinanza cautelare il TAR Sicilia aveva accolto l’istanza di sospensione cautelare, con cui erano stati sospesi gli effetti dell’esclusione, e per effetto l’Amministrazione aveva inserito l’ente ricorrente in graduatoria.

Tuttavia, con la Sentenza di merito il Giudice del TAR Sicilia – Palermo, seppur a mezzo di un diverso Collegio, aveva definito il processo con un rigetto legato ad un motivo procedurale. Aveva cioè ritenuto che l’Ente avrebbe dovuto impugnare tutte le graduatorie che l’Amministrazione regionale aveva emanato nel corso degli anni a seguito di tutte le impugnative proposte dai tanti Enti che avevano partecipato alla medesima procedura.

Pertanto, il Centro Studi Pirandello, con il patrocinio degli Avvocati Girolamo Rubino e Massimiliano Valenza ha impugnato la predetta Sentenza con ricorso proposto innanzi al Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione siciliana, previa sospensione cautelare, deducendo che l’Ente non aveva alcun onere di impugnare tutte le graduatorie successive, in quanto tali graduatorie, seppur in esecuzione di un ordine del TAR, avevano sempre incluso il Centro Studi Pirandello tra gli enti finanziati.

Il CGA, con Ordinanza del 22 maggio 2020 ha accolto l’istanza cautelare proposta dai legali Rubino e Valenza, per l’effetto disponendo l’ammissione del Centro Studi Pirandello nel novero degli enti finanziati.

All’udienza pubblica del 3 febbraio 2021, tenutasi in collegamento da remoto ai sensi dell’art. 4 D.L. 28/2020 e dell’art. 25, D.L. n. 137/2020 il ricorso è stato assunto in decisione.

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana – Sezione giurisdizionale, valutate le difese, con Sentenza n. 115/2021, pubblicata il 16/02/2021, ha accolto il ricorso in appello e, per l’effetto, in riforma della decisione appellata, ha accolto il ricorso di primo grado.

Il Collegio, rifacendosi a rilevante giurisprudenza del Consiglio di Stato, ha sostenuto che “l’appellante non aveva alcun onere di impugnare le graduatorie successive, ove – in conformità all’ordine cautelare riferito alla prima procedura, e non sulla base di una autonoma nuova discrezionale determinazione dell’amministrazione – era stata inserita con riserva, collocandosi per di più in posizione utile, con conseguente assenza di alcuna portata lesiva delle graduatorie stesse”.

La Sentenza ha altresì chiarito illegittimità dell’operato reso dall’Amministrazione regionale che, responsabile del malfunzionamento informatico, doveva prontamente adottare idonee misure per rimediare a quanto verificatosi e, comunque, autorizzare il deposito cartaceo della documentazione.

I Giudici hanno rilevato che il Centro Studi Pirandello, offrendo consistenti prove circa il malfunzionamento del sistema informatico in fase di caricamento dei dati, ha compiuto tutte le attività necessarie incorrendo senza sua colpa nell’impossibilità di presentare la propria istanza mediante la prescritta modalità informatica.

Pertanto, per effetto della pronunzia resa dal CGA, il Centro Studi Pirandello potrà percepire i finanziamenti di cui alla procedura avviata con l’Avviso 8/2016.

Inizia oggi la vaccinazione degli over 80 in Sicilia. Hub in allestimento in tutti i Comuni capoluogo. Ancora giù la curva dei contagi.

Comincia oggi in Sicilia la campagna di vaccinazione anticovid sulla popolazione over 80 (fino a tutta la classe 1941). Sono 66 i centri vaccinali coinvolti, cui andranno ad aggiungersi, a partire dal primo marzo, le squadre sanitarie che effettueranno la vaccinazione a domicilio per i cittadini impossibilitati a raggiungere autonomamente i centri. La stima prevista dall’assessorato regionale alla Salute è di circa 5.000 vaccini da effettuare al giorno per la sola popolazione over 80. Al momento sono prenotate 129.940 persone appartenenti al target over 80. La campagna di vaccinazione si avvarrà anche degli hub provinciali in fase di realizzazione nelle città capoluogo. Intanto continua a calare il numero dei nuovi positivi al covid19 rispetto agli ultimi tre giorni: sono 440 con 23.206 tamponi processati. La regione resta stabilmente all’undicesimo posto nel numero dei nuovi contagi giornalieri. Le vittime sono state 22 e portano il totale a 3.963. Gli attualmente positivi sono 31.569, con una diminuzione di altri 1435 casi. I guariti sono 1853. Negli ospedali tornano a diminuire i ricoveri e adesso sono 1.034, 41 in meno. Ma tornano a risalire i ricoveri in terapia intensiva dove adesso sono 150, 5 in più rispetto al precedente bollettino del ministero della Salute. Ecco la diffusione dei contagi nelle province: 17 Agrigento, 35 Caltanissetta, 79 Catania, 10 Enna, 54 Messina, 179 Palermo, 16 Ragusa, 35 Siracusa, 15 Trapani. Nel frattempo, il presidente dell’Anci Sicilia, l’associazione dei Comuni, e sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha chiesto che “si proceda speditamente anche con la vaccinazione del personale scolastico degli enti locali impegnato negli asili e nelle altre scuole di ogni ordine e grado”. In una lettera all’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, Orlando sottolinea la disponibilità dell’associazione dei Comuni siciliani “a favorire l’acquisizione da parte delle strutture sanitarie degli elenchi del personale degli enti locali”.

A Palermo la Guardia di Finanza del Comando provinciale, nel corso di una indagine delegata dalla locale Procura, ha scoperto 145 soggetti con precedenti condanne per mafia che hanno percepito il reddito di cittadinanza non avendone diritto. Sono stati denunciati per il reato di dichiarazioni mendaci volte all’ottenimento del reddito di cittadinanza e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ed all’Inps. Adesso si procederà alla revoca del sussidio ed al recupero del beneficio economico. Le indagini hanno interessato circa 1.400 persone, tra cui sono stati selezionati coloro che a decorrere dal 2009 hanno subito condanne definitive per reati che impediscono di fruire del reddito di cittadinanza. La Guardia di Finanza ha quantificato in circa 1 milione e 200mila euro le somme percepite dal 2019 in poi. Inoltre gli investigatori hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo d’urgenza emesso dalla Procura di Palermo nei confronti di 26 soggetti condannati per associazione di tipo mafioso o per reati aggravati dal metodo mafioso, per un ammontare complessivo di oltre 70mila euro.

Una barca carica di migranti si è ribaltata 15 miglia a sud di Lampedusa durante le operazioni di trasbordo delle persone sulle motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza. Sono stati salvati 47 migranti e sono in corso le ricerche di eventuali dispersi. E’ impiegato anche un elicottero del Secondo Nucleo Aereo Guardia Costiera di Catania. In un comunicato ufficiale si legge: “Il soccorso di questa notte avviene al termine di una giornata particolarmente intensa dal punto di vista operativo per l’elevato numero di imbarcazioni con migranti segnalate nella giornata di ieri”.