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Riceviamo e pubblichiamo la LETTERA APERTA AI SINDACI DELLA PROVINCIA DI AGRIGENTO

“NON ARRESTATE IL PERCORSO VIRTUOSO VERSO L’ACQUA PUBBLICA” in data 27.04.18, riuniti in Assemblea plenaria dell’ATI di Agrigento, avete approvato all’unanimità la diffida ad adempiere nei confronti del gestore Girgenti Acque s.p.a., diffida propedeutica alla risoluzione del contratto in danno di un gestore che in questi anni di inadempienze, vessazioni ed attacchi indiscriminati alla salute pubblica ed all’ambiente ne ha procurati parecchi e tutti a discapito dei cittadini-utenti che hanno dovuto pagare e pagheranno, oltre al danno dei disservizi con costi esorbitanti, la beffa delle multe milionarie comminate dall’Europa. Finalmente emergono con forza, grazie ad un rinnovato impegno della magistratura, anche le malefatte di un sistema di potere colluso e corrotto che ha consentito di gestire per undici anni un servizio pubblico essenziale talora financo in assenza delle dovute certificazioni antimafia e tant’altro.

Abbiamo quindi molto apprezzato che l’ATI da Voi composta abbia compiuto il primo passo verso la risoluzione, contestando l’infinita sequela di inadempienze contrattuali che l’ATO idrico ed i Commissari liquidatori avevano fino ad allora pressochè ignorato. Una presa d’atto non più rinviabile alla luce della disastrosa gestione in essere, ed in sintonia con la volontà Popolare espressa con i Referendum Popolari per l’Acqua Bene Comune del 2011 cui la provincia di Agrigento diede il 98,5 di SI, nonchè di quella dei Consigli comunali che hanno promosso insieme ai cittadini siciliani la legge di iniziativa Popolare e Consiliare del 2010 per la gestione pubblica e partecipativa delle risorse idriche e modificato i propri Statuti dichiarando l’Acqua Bene Comune e la sua gestione priva di rilevanza economica, come allora la legge consentiva.

In questi anni di lotte continuative e trasversali alle appartenenze politiche per il ritorno ad una gestione Pubblica e partecipativa delle risorse idriche, pur in un mutato quadro normativo, siamo riusciti a far approvare nel 2015 buona parte dei contenuti della legge Popolare e Consiliare del 2010, che trovano indirizzo politico e strategico nell’art.1 e successivi della l.r. 19/2015.

Come sapete la legge 19/15 assegna alle ATI il compito di stilare il piano d’ambito, di individuare la forma di gestione e di attribuire il SII e sappiamo che l’Assessorato regionale all’energia e servizi di pubblica utilità ha già diffidato le ATI ad adempiere per quanto riguarda questi importanti compiti di loro pertinenza.

In considerazione del fatto che tutti i costi di gestione del SII, (personale, struttura dell’ATI, lavori, investimenti e financo le quote di cofinanziamento e gli oneri finanziari), sono a carico della tariffa, quindi interamente pagati dai cittadini, Vi invitiamo caldamente a non interrompere il percorso virtuoso avviato con la diffida ad adempiere; anche la gestione privata più virtuosa, essendo votata al profitto ed a fare dividendi per gli azionisti, non potrà che fare levitare i costi di gestione di un servizio pubblico essenziale che tale deve essere anche nella sua veste giuridica, così come ripetutamente affermato in questi anni di lotta comune per il ritorno alla gestione Pubblica.

Per questo siamo a chiederVi, nel momento del rinnovo delle cariche di rappresentanza dell’ATI di Agrigento, che la Vostra scelta sia guidata più che dagli equilibri politici o dal peso delle rappresentanze, dalla continuità ed aderenza ad una battaglia di civiltà cui la Vostra provincia ha generosamente contribuito in tutti questi anni, scegliendo per la guida dell’ATI Sindaci che si facciano garanti della continuità del percorso avviato.

CHIEDIAMO QUINDI ALLE/AI SIGNORI SINDACI

Di voler nominare un Consiglio Direttivo dell’ATI che si assuma l’onere di procedere senza indugi alla risoluzione del contratto in danno del gestore e di quantificare, secondo il principio UE “chi inquina paga”, i danni ambientali prodotti, nonché quelli arrecati alla salute ed alla incolumità pubblica.

Di voler avviare tutte le procedure necessarie a stilare un Piano d’Ambito corrispondente alle effettive necessità dell’intera provincia ed avviare le procedure per la costituzione di una Azienda speciale consortile, o di un Consorzio di comuni, cioè un ente di diritto pubblico, che ricomprenda tutti i comuni della provincia al quale attribuire, come soggetto gestore, il SII nell’ambito provinciale.
Tale prospettiva, pienamente praticabile a legislazione nazionale e regionale vigente, come ulteriormente sottolineato dalla recente relazione della Corte dei Conti a sezioni riunite, è l’unica in grado di garantire efficacia, efficienza, economicità e trasparenza nella gestione dei fondi pubblici e di quelli con cui i cittadini finanziano il SII, nonché di rispondere alla volontà Popolare ed alla continuativa mobilitazione in favore di una gestione Pubblica e partecipativa in cui i profitti non facciano dividendi per gli azionisti, ma vengano reinvestiti nel miglioramento del Servizio e nella diminuzione delle tariffe.

Fiduciosi che la Vostra volontà, come quella di molti Vostri predecessori, sia quella di voler assicurare la gestione Pubblica e partecipativa delle Acque, di voler salvaguardare gli interessi delle Vostre comunità e di voler rimuovere ogni elemento di illegittimità ed illegalità nella gestione della preziosa risorsa e nella tutela del territorio, Vi auguriamo un buon lavoro, auspicando una accelerazione di passo verso la gestione Pubblica, partecipativa e virtuosa del SII, nel pieno rispetto della volontà Popolare fin qui calpestata ed elusa.

L’Acqua resta il paradigma di tutti i Beni Comuni e del livello di Democrazia effettivamente esigibile dai cittadini e dalle comunità di cui i Primi Cittadini portano l’onore e l’onere di essere garanti e portavoce.

FORUM SICILIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA ED I BENI COMUNI. Si scrive Acqua, si legge Democrazia.

  • “>estorsione avvocatessa agrigento, Agrigento, Cronaca

    È iniziata ieri la discussione finale nel processo che vede imputata per estorsione l’avvocato agrigentino Francesca Picone insieme alla sorella Concetta. Il giudizio si sta celebrando avanti al Gup Alfonso Malato.

    Il pm Alessandra Russo ha chiesto la condanna a cinque anni di reclusione della Picone, imputata di due diversi episodi estorsivi a clienti, uno in danno di un ipovedente di Realmonte, Pasquale Schembri, e l’altro di Cinzia Barbiere e del figlio all’epoca minore, Antonino D’Agostino. Nei confronti della sorella, Concetta, sono stati chiesti un anno e otto 

    Sarebbe stato a causa di un improvviso malore che nel primo pomeriggio di oggi un giovane di 31 anni, Federico Laudani, laziale, è finito in mare, annegando, nello Stagnone di Marsala. Il giovane, insieme a decine di altri ragazzi, stava facendo kitesurf. E per questo, in un primo momento, si era ipotizzato che a causare la sua caduta in acqua potesse essere stato lo scontro in aria con un altro “kiter”. Il corpo del giovane, ormai senza vita, è stato poi recuperato dai militari dell’Ufficio circondariale marittimo di Marsala, che conducono l’indagine. Sul posto, di fronte la contrada Birgi, nell’estremo versante nord del Comune di Marsala, sono intervenuti anche il 118 e i carabinieri. Non tutti, però, si sono accorti della tragedia. Tanto che numerosi “kiters”, che soprattutto in estate (ma anche negli altri periodi dell’anno) arrivano a Marsala da ogni parte d’Italia e del mondo per praticare questo sport, hanno continuato le loro evoluzioni tra aria e mare.

    SICILIA; SOCCORSO IN MARE: LO CURTO (UDC), ENNESIMA MORTE IN ACQUA A MARSALA, ATTIVARE IN SICILIA SERVIZIO DI SOCCORSO IDROMOTO GIÀ
    FINANZIATO CON LEGGE DI STABILITÀ REGIONALE

     “L’incidente odierno nello stagnone Santa Maria a Marsala con la morte in acqua di un giovane che praticava lo sport Kitesurf rende cogente l’attivazione dei servizio di idromoto finanziato grazie ad un mio emendamento alla legge di stabilità regionale, per il quale attendiamo l’avvio. 

    Mi chiedo se all’interno dello stagnone di Marsala esista un piano di salvataggio e sollecito in tal senso il Libero consorzio di Trapani, il comune di Marsala, la capitaneria di porto e le scuole di kite ad attivarsi subito in tal senso, se come pare, oggi soccorrere il giovane poi deceduto sia stato Mario Ottoveggio con il suo mezzo privato.

    Ho voluto fortemente il finanziamento del servizio a Idromoto proprio per evitare le morti in acqua.

    Mi farò promotrice di un tavolo tecnico tra Regione, Seus e Coni affinché non si perda ulteriormente tempo a garanzia delle vite umane e di chi nell’acqua per lo sport o il tempo libero può rischiare tragici incidenti.

    La Sicilia deve essere all’altezza di un servizio di emergenza urgenza anche per il mare”. Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo dell’Ufficio all’Assemblea regionale siciliana.

     

    L’Assessore alla Sanità del Comune di Agrigento Dott. Gerlando Riolo comunica che è in corso un programma  di derattizzazione e di disinfestazione che nelle ultime settimane ha già coinvolto diverse zone cittadine ed è già stato predisposto, per i prossimi giorni, un intervento di derattizzazione nelle periferie della Città che interesserà i quartieri di Villaseta, Monserrato, Fontanelle, Cannatello, le frazioni di Montaperto e Giardina Gallotti e proseguirà successivamente in tutto il territorio cittadino. Accanto a questo sarà eseguito, laddove necessario, un intervento di disinfestazione per zecche e blatte, compatibilmente con la disponibilità economica.

    Parallelamente prosegue il programma di disinfestazione delle zanzare con interventi larvicidi e adulticidi secondo un calendario già stilato e che interessa tutta la Città.

    Inoltre sono stati rifunzionalizzati i bagni pubblici della via Manzoni, zona Stadio lato curva Nord, della piazzetta Taglialavoro (alla fine della scalinata che collega piazza Marconi con via Empedocle) e della via Mendola. E’ in via di definizione il Bando pubblico per l’affidamento e la gestione di tali bagni che verrà pubblicato in tempi brevi.  E’ una iniziale risposta ad una problematica reale e che interessa l’Utenza locale e i molti visitatori e Turisti; pur tra le pressanti difficoltà economiche dell’Amministrazione comunale si sta facendo in modo di eliminare i disagi per tutti i possibili fruitori di questo servizio.

    E’ in via di pubblicazione il Bando per le postazioni fisse dei bagnini sulle spiagge libere del litorale di Agrigento; saranno previste 3 postazioni che si aggiungeranno a quelle che dovranno prevedere gli stabilimenti balneari. Il servizio avrà durata di un mese, sarà erogato dal 20 Luglio al 20 Agosto e il costo sarà a totale carico del Comune, sebbene la Legge prevede che debba esserci una compartecipazione della Regione e del Libero Consorzio Comunale di Agrigento (ex Provincia regionale) che però già da anni non fanno arrivare la spettante quota di finanziamento.

    L’approvazione del “collegato” alla Finanziaria ha determinato delle modifiche nell’ambito della liquidazione dei Consorzi Asi. E’ stato infatti approvato un emendamento dell’assessore regionale per le Attività produttive, Mimmo Turano, che revoca gli incarichi degli 11 commissari liquidatori nei Consorzi Asi, con la successiva nomina soltanto di 2 commissari liquidatori. Inoltre, è stata cancellata la norma che finora ha imposto la scelta dei commissari tra dirigenti e personale dell’Irsap e delle stesse Asi. L’assessore Turano commenta: “Avevo promesso un intervento in questo settore perché la vecchia legge ci costringeva ad una anomala sovrapposizione tra controllori e controllati e a dover scegliere addirittura tra chi ha procedimenti giudiziari in corso anche per reati legati alle funzioni. Adesso si cambia: l’emendamento ci consente di nominare soltanto due commissari, uno per la Sicilia occidentale ed uno per la Sicilia orientale, che potremo scegliere fra soggetti di comprovata professionalità. I nuovi commissari liquidatori dovranno trasmettere ogni 6 mesi una relazione dettagliata sull’attività svolta all’assessore per le Attività produttive e all’assessore all’Economia per i controlli contabili. E avranno 120 giorni di tempo per rilevare i beni immobili della Regione affidati in gestione a ciascuno consorzio, trasferire ai Comuni le strade ad uso pubblico e le relative pertinenze e consegnare all’Irsap gli immobili dove hanno sede gli uffici dei consorzi Asi”.

    Nell’ottobre del 2013, a Menfi, nei locali di una cooperativa di assistenza, è morto un paziente affetto da potomania, un disturbo psichiatrico che induce ad assumere continuamente liquidi, soprattutto acqua. L’uomo ha bevuto del detersivo per pavimenti, contenuto in un bidone lasciato nottetempo in bagno anziché chiuso in un armadietto come avrebbe dovuto essere. Adesso il Tribunale di Sciacca, tramite il giudice monocratico Antonio Cucinella, ha condannato la responsabile e una dipendente della cooperativa ad un anno di reclusione ciascuna, con pena sospesa, per omicidio colposo

    Accogliendo le istanze dei difensori, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, ha dissequestrato i beni, già sequestrati dalla Guardia di Finanza lo scorso 6 marzo, di Paola Vizzini e Salvatore Geraci, gestori del porto turistico “Marina di Cala del Sole” a Licata. I beni adesso restituiti sono stati sequestrati perché, a seguito della scadenza delle concessioni, la struttura portuale è stata ritenuta abusiva. E perché, inoltre, non sarebbero stati pagati gli oneri concessori sulla costruzione.

    Il presidente della Camera Roberto Fico
    Tocca all’Europa farsi carico di quest’emergenza

    “Io i porti non li chiuderei”. Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico parlando con i giornalisti a Pozzallo al termine della sua visita al locale hot spot. “Come terza carica dello Stato – aggiunge Fico – dico che bisogna essere solidale con chi emigra, che sono storie drammatiche che toccano il cuore. Tocca all’Europa farsi carico di quest’emergenza, non solo all’Italia, e bisogna tirare fuori gli estremismi perchè la solidarietà si fa insieme. Se questo è un approdo, deve essere un approdo europeo”.

     

    Nella giornata di ieri, il Sindaco Giuseppe Galanti, unitamente alla giunta al completo ed all’esperto per le problematiche idriche Salvatore Licata, al Palazzo di Città ha ricevuto una delegazione di Girgenti Acque, che aveva chiesto l’incontro per un saluto istituzionale.
    La delegazione ospite capeggiata dal Presidente della società Marco Campione, era composta anche dal consigliere delegato ing. Barrovecchio, dall’ing,. Ferrara e dal rappresentante della stessa a Licata, geom. Butera.
    L’incontro, durato circa due ore, è stato utile all’Amministrazione comunale per esporre la non più tollerabile condizione legata alle eccessive pause in materia di erogazione idrica, e per chiedere una relazione esplicativa anche sugli assetti fognari della zona Fondachello – Playa.
    Una relazione per sapere se vi sono, ed, eventualmente quali sono, zone della città ove si registrerebbero carenze o disfunzioni legate alla rete fognaria.
    Analoga richiesta è stata avanzata per ciò che concerne ogni singola stazione di pompaggio.
    I rappresentanti di Girgenti Acque hanno assicurato la massima collaborazione per la stesura delle relazioni e per individuare e risolvere eventuali problemi che dovessero emergere.

    L’Associazione Onlus “Volontari di Strada” di Agrigento prende posizione sulle ricorrenti voci di chiusura o di declassamento di alcuni Reparti dell’Ospedale San Giovanni di Dio, tra cui Oncologia, Chirurgia vascolare e Oculistica. E’ l’ennesima dimostrazione di come i cittadini – pazienti di questo territorio e, più in generale, dell’intera provincia, vengano considerati come semplici numeri nella voce costi del bilancio della Regione Siciliana. Il governo taglia sulla Sanità, operando la spending review sui malati, ad Agrigento, dove il reparto di Oncologia, ad esempio, è considerato un’eccellenza e rischia di chiudere per essere trasformato in Poliambulatorio. Eppure, nel 2017, ha erogato prestazioni a favore di circa 600 pazienti, 450 dei quali per terapie chemioradioterapiche endovenose e 150 per la chemioterapia orale. Lo stesso dicasi per i Reparti di Chirurgia Vascolare ed Oculistica, che tornano da unità operative complesse a unità operative semplici. A questo punto si profila il ritorno ai cosiddetti “viaggi della speranza” di pazienti che, per essere curati, sono costretti a recarsi in strutture distanti dal capoluogo, anche fuori provincia se non addirittura fuori Regione. In tal modo la Regione Sicilia sta facendo venire meno uno dei sacrosanti diritti sanciti anche dalla nostra Carta Costituzionale: il diritto alle cure e alla salute.
    “L’eventuale “tagli” dei Reparti all’interno del San Giovanni di Dio – dichiara la presidente dei Volontari di Strada, Anna Marino – penalizzerebbe, ovviamente, le famiglie più disagiate e bisognose del nostro territorio, sempre più numerose, come certificato da recenti indagini statistiche, ma soprattutto come testimoniato dal nostro quotidiano lavoro sul “campo” da oltre un lustro. Non vorremmo che dietro all’ipotesi di chiusura dei Reparti possano nascondersi giochi politici, il tutto sulla pelle di cittadini – pazienti che, invece, meriterebbero maggiori attenzioni, cure e dignità. La gente ha diritto di vivere, non di essere trattata come bestie. Abbiamo toccato il fondo. Chiediamo un deciso scatto di orgoglio da parte dei nostri politici” – conclude la presidente Anna Marino.