Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 46)

La Cassazione ha confermato, rendendola definitiva, la sentenza di condanna emessa lo scorso 17 marzo dalla terza sezione della Corte d’Appello di Palermo, presieduta da Antonio Napoli, a 4 anni di reclusione inflitta, per due ipotesi di violenza sessuale e per maltrattamenti ai danni della moglie, a carico di un uomo di 50 anni di Porto Empedocle, consigliere comunale e poi sospeso dal Prefetto in ragione della legge Severino. Le violenze sessuali si sarebbero verificate tra il gennaio e il marzo del 2014. Fra l’aprile e il settembre dello stesso anno, invece, la donna sarebbe stata maltrattata con continue vessazioni psicologiche e aggressioni fisiche che non sarebbero terminate neanche dopo la separazione.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, lo scorso 14 novembre il Pubblico Ministero ha svolto la requisitoria al processo per la morte di Liborio Di Vincenzo, il meccanico agrigentino di 50 anni, ferito e poi deceduto a seguito delle gravi ustioni provocate da una esplosione il 6 ottobre 2010 in un locale adibito ad officina nel capannone del Centro distribuzioni giornali “Agriscia”, nella zona industriale di Agrigento.

La Procura, per omicidio colposo, ha chiesto la condanna a 3 anni e 6 mesi ciascuno per Angelo Scopelliti, 73 anni, di Palma di Montechiaro, legale rappresentante della società Agriscia, e per Giovanni Caminiti, 64 anni, di Messina, medico della stessa società. I familiari di Liborio Di Vincenzo si sono costituiti parte civile tramite gli avvocati Giovanni e Tanja Castronovo. Ebbene adesso la giudice monocratico Fulvia Veneziano ha condannato a 9 mesi di reclusione Angelo Scopelliti, riconosciuto colpevole di omicidio colposo e di alcune violazioni della normativa in materia di sicurezza sul lavoro. E’ stato invece assolto Giovanni Caminiti.

Ad Agrigento, domani sera, venerdì 20 dicembre, in un noto locale del Villaggio Mosè si svolgerà una serata conviviale intitolata “Natale tra Fratelli”. L’iniziativa è stata organizzata dal Coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia e sarà l’occasione per trascorrere una piacevole serata all’insegna dell’amicizia e per il tradizionale scambio di auguri natalizi. Chiunque volesse partecipare può annunciare la propria adesione attraverso i canali social di Fratelli d’Italia – Agrigento oppure inviando una email all’indirizzo di posta elettronica agrigento.fratelliditalia@gmail.com.

Il 2 ottobre del 2012 ad Agrigento è stato il giorno dell’operazione cosiddetta South Park, parcheggio a sud. La Guardia di Finanza e la Procura di Agrigento hanno scoperto e sventato una presunta maxi truffa a danno dell’Ente Parco archeologico e del Comune. La cooperativa Lagana nel 2011 si è aggiudicata l’appalto per la gestione dei quattro parcheggi pertinenti all’area dei Templi: Sant’Anna, Cugno Vela, Museo archeologico e Tempio di Giunone. Ebbene, sarebbero stati stampati e venduti, con numerazioni riprodotte più volte, i biglietti per parcheggiare, nascondendo così il reale incasso, a danno della parte di incasso che spetta per contratto all’Ente Parco e al Comune. Ad esempio, i privati avrebbero incassato dai biglietti venduti circa 300mila euro all’anno, e nel 2011, dalle scritture contabili, ne risultano solo 80mila. I funzionari dell’Ente Parco non avrebbero mai vigilato e controllato. Ebbene, adesso, la sezione penale del Tribunale di Agrigento, presieduta da Alfonso Malato, accogliendo quanto richiesto dalla pubblico ministero, Eliana Manno, a conclusione della requisitoria, ha condannato ad 1 anno e 6 mesi di reclusione Carmelo Vella, 61 anni, di Agrigento, e poi ad 1 anno ciascuno Sonia Vella, 32 anni, Giuseppe Vella, 31 anni, e Alfonso Zammuto, 65 anni. I quattro sono ex amministratori e impiegati a servizio della stessa Cooperativa. Sono stati invece assolti, con formula piena, l’architetto Roberto Sciarratta, 59 anni, attuale direttore dell’Ente Parco Valle dei Templi e dirigente all’epoca delle condotte incriminate, e il funzionario dell’Ente Parco, Maurizio Attanasio, 58 anni.

“Il progetto di rilancio della nostra Città è già partito e, inevitabilmente, deve avere come punti cardine il migliorare le capacità di trattenere e attrarre risorse umane ed economiche, creare opportunità per chi vuole lavorare, fare una famiglia, studiare, fare cultura, garantire ai cittadini e alle famiglie agrigentine una città vivibile, sostenibile, accogliente, solidale e inclusiva”. Lo dichiara il responsabile del Movimento Mani Libere Giuseppe Di Rosa che continua.

“Sotto questo aspetto il Movimento Mani libere che, da sempre, ha come capi saldi del Suo progetto politico proprio questi punti ha deciso di contribuire con un rinnovato protagonismo a lavorare per il bene comune della Città e dei Cittadini: questo significa credere nella responsabilità individuale, saper rispettare le regole, valorizzare il merito e l’impegno personale. Significa tutelare il diritto e la legalità ed essere trasparenti nei comportamenti. Significa rispettare la dignità umana, preservare l’ambiente e valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico in cui possano continuare a vivere e a crescere i nostri figli, i nostri nipoti e le nostre famiglie.

E con questi obiettivi dopo un incontro col Dott. Franco Miccichè stimato Medico Agrigentino, persona perbene, attiva nel sociale e nella vità quotidiana, candidato Sindaco di questa città, abbiamo deciso di condividere la candidatura della sua persona che a nostro giudizio potrebbe garantire la realizzazione degli auspici del nostro movimento”.

 

Ci aveva provato Agrigento qualche tempo fa tranne che essere stata beffata sul filo di lana da Parma, adesso la provincia agrigentina ci riprova con Palma di Montechiaro.

Il sindaco della citttà del Gattopardo, Stefano Castellino, ha annunciato la candidatura della città che amministra a Capitale della Cultura Italiana per l’anno 2021.

“Abbiamo una meravigliosa storia da raccontare – dice il sindaco – una storia ricca di Arte e Cultura che ha ispirato romanzi e capolavori cinematografici. Una storia di Principi che aspiravano alla Santità, Santi che si credevano peccatori e di Geniali Astronomi che oscillavano inconsapevoli tra Scienza e Fede. I padri fondatori della nostra città ci hanno trasmesso l’orgoglio di appartenere ad una gloriosa comunità che ha saputo distinguersi in passato per bellezza e cultura. Questa candidatura ci permette di raccontare chi siamo stati e cosa vogliamo ritornare ad essere. Il 2 marzo si dovrà consegnare il dossier della candidatura e una squadra organizzata ad hoc è già a lavoro per raccogliere e riassumere le migliori iniziative che potranno portare la nostra città a superare gli step successivi fino all’obiettivo finale della proclamazione che avverrà in primavera. Auspico e mi onorerei dell’ausilio, della collaborazione dei colleghi dei comuni vicinori. Il loro apporto sarebbe fondamentale per presentare un progetto così tanto ambizioso quanto meritevole di riconoscimento e di nuova gloria nel nome del Gattopardo”.

 

Riccardo Savona,Presidente della II° commissione bilancio e programmazione, commenta positivamente la visita di oggi all’Ospedale Ingrassia di Palermo per gli auguri di Natale ai degenti della struttura sanitaria.

“Una giornata che arricchisce tutti nel visitare l’Ospedale Ingrassia e nel toccare con mano la sofferenza della gente che dimostra tra l’altro che anche in Sicilia c’è una sanità pubblica di eccellenza e un personale sanitario e amministrativo competente,preparato e altamente qualificato.

Ho seguito con particolare cura e attenzione e con una incisiva azione politica,il potenziamento dei reparti dello stesso nosocomio,oggi infatti la cardiologia e l’ortopedia sono un fiore all’occhiello per tutta la sanità non solo palermitana,ma di tutta l’isola,ma del resto anche gli altri reparti di Unità Operativa sono di alto profilo e una sicurezza per l’utenza.

Nella lunga giornata si sono incontrati pure i degenti di psichiatria per i quali c’è la massima attenzione e il controllo sanitario.E con gli stessi pazienti si è condiviso un momento di gioia con panettoni e spumante.

Un momento molto intenso è stata la messa celebrata dall’Arcivescovo di Monreale  Sua Eccellenza Mons. Luigi Pennisi.

Un ringraziamento doveroso infine,conclude l’On.Savona non può non andare ai vertici dell’Asp di Palermo dal Direttore Generale Dott.ssa Faraoni e al Sanitario dell’Ospedale Ingrassia Dott.Antonio Di Benedetto per il lavoro eccellente che svolgono su tutta la provincia Palermitana assieme a tutto lo staff di operatori sanitari e non, che sono indispensabili per il funzionamento dei servizi al cittadino e nell’attuare le buone prassi e i livelli essenziali di assistenza”

        

A Palermo, in Corte d’Appello, la Procura Generale, a conclusione della requisitoria, ha chiesto la condanna a 9 anni di reclusione a carico di un imputato di Agrigento, 52 anni, di età, netturbino, che per sette anni avrebbe abusato della figliastra, all’epoca minorenne, con la complicità della madre di lei, e compagna di lui, una donna di 37 anni per la quale, invece, sono stati chiesti 7 anni di carcere. In primo grado, il Tribunale di Agrigento, il 16 novembre del 2017, ha assolto entrambi gli imputati.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, la sezione penale del Tribunale, presieduta da Giuseppe Miceli, nell’ambito dell’inchiesta anti-sfruttamento della prostituzione a Licata cosiddetta “Antheo”, ha inflitto 8 anni di reclusione a Mario Zirafi, 46 anni, di Licata. E poi 3 anni di carcere ciascuno ad Elisabetta Agata Adorna, 46 anni, di Catania, a Michelangelo Saporito, 49 anni, di Caltanissetta, ed a Gicu Radu, 38 anni, originario della Romania ma residente a Licata.