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L’apprezzamento di Legambiente Sicilia che invita gli altri sindaci delle isole minori a fare altrettanto e a bandire la plastica dai loro territori.

 

Legambiente Sicilia esprime apprezzamento per il provvedimento emesso dal sindaco di Lampedusa e Linosa, Totò Martello, che ha vietato la vendita e l’utilizzo di contenitori e stoviglie monouso non biodegradabili e degli shopper, nelle due isole.
“Apprezziamo la decisione del sindaco Martello – dichiara Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia – di bandire la plastica da Lampedusa e Linosa. Lo avevamo già chiesto a tutti i sindaci delle isole minori quando avevamo consegnato il riconoscimento delle 5 Vele.
A fare da apripista, lo scorso mese di aprile, il sindaco delle Tremiti, Antonio Fentini, al quale Legambiente ha assegnato il premio “Io sono amico del mare”. Nei prossimi giorni invieremo la delibera del sindaco Fentini a tutti i sindaci delle isole minori, affinchè si adeguino e si affrettino a bandire la plastica anche dai loro territori”.

 

NOVELLA 2000 PUBBLICA LE 10 METE RIFUGIO PER VIP IN INCOGNITO

Novella 2000, uno dei periodici più informati nel mondo del gossip diretto da Roberto Alessi, pubblica sul suo sito (https://www.novella2000.it/10-localita-balneari-italiane/) un elenco in esclusiva delle 10 località italiane in cui i vip nostrani e non, da Lapo Elkann a Ilary Blasi, da Belen a Fabrizio Corona, da Massimo Giletti ai Principi di Inghilterra, possono tranquillamente farsi il bagno in incognito e in totale relax. A trionfare è la Calabria, meta di bellezze naturali straordinarie ma notoriamente terra molto discreta e rispettosa della privacy, con ben due località fra le prima dieci: la perla della Costa d’Oro Tropea e la Spiaggiadella Marinella di Palmi.

Complici nuovi amori di gossip e l‘Italia come meta del turismo internazionale, per i very important people sarà indispensabile individuare località prestigiose poco battute dai fotografi in cui sia garantito un alto standard, ottimo cibo e poca presenza di paparazzi. Ecco le dieci località più discrete d’Italia secondo 100 vip watcher:

  1. TROPEA (VV): la capitale della “Costa degli Dei” calabrese è una delle destinazioni preferite in assoluto dai turisti, in particolare stranieri, che sono alla ricerca di una vacanza all’insegna della natura incontaminata, delle gustose tradizioni enogastronomiche e delle spiagge da favola;
  2. NUMANA (AN): la cosiddetta “signora della Riviera del Conero” è Bandiera Blu d’Europa ed è una località di sicuro rifugio per godere di una vacanza allo stesso tempo rilassante e divertente, in uno scenario davvero da sogno;
  3. SPIAGGIA DEI CONIGLI – LAMPEDUSA (AG): questa meravigliosa località siciliana è meta di relax e riposo per bagnanti provenienti da tutto il mondo, in un contesto paradisiaco dove il mare cristallino e la sabbia bianca si alternano alle rocce coperte dalla profumata macchia mediterranea;
  4. MARATEA (PZ): qui si trovano le calette più belle e nascoste della Basilicata, dove piccole baie e insenature caratterizzano quest’area della costa. Il luogo ideale per trascorrere intere giornate in mezzo alla natura davanti a un mare a dir poco spettacolare;
  5. PORTO BADISCO (LE): gli scogli bianchi e aguzzi della scogliera la proteggono dalle orde di turisti che affollano calette e spiagge salentine. Tra le destinazioni del Salento è la più selvaggia e incontaminata ed è il posto dove, secondo il mito, Enea approdò sulle coste italiane;
  6. PELLESTRINA (VE): amata da Thomas Mann, è un’isola della Laguna Veneta, punteggiata da borghi e case dai colori squillanti. La spiaggia Ca’ Roman è suggestiva e perfetta per gli amanti delle spiagge solitarie. È anche sede di una protettissima oasi faunistica;
  7. LAGUNA DI MARANO (UD): in Friuli Venezia Giulia, tra Lignano Sabbiadoro e la Lagunadi Grado, si trova questo paesaggio che assomiglia a una fiaba. La laguna è riparata dal mare aperto da una serie di isolette, tra le quali la più bella è quella delle conchiglie dove passare qualche ora in completa tranquillità;
  8. CALA VIOLINA (GR): chiamata così per il suono che emettono i granelli di sabbia quarzifera quando vengono calpestati, questa località dall’acqua caraibica può essere raggiunta solo in bici o a piedi attraverso un sentiero tra la fitta vegetazione della Maremma grossetana, nel cuore della Riserva Naturale delle Bandite di Scarlino.
  9. CALA GOLORITZÉ (NU): è una delle spiagge più suggestive della Sardegna, raggiungibile solo via mare o con un sentiero attraverso le montagne. Dall’estate del 2007 la costa è chiusa al traffico di imbarcazioni a motore fino a 200 m dalla riva, per preservarla dall’inquinamento e dall’assalto dei turisti.
  10. SPIAGGIA DELLA MARINELLA DI PALMI (RC): nella parte settentrionale della Costa Viola, si trova questa spiaggia chiusa tra la macchia mediterranea e il mare più azzurro della Calabria. I fondali della Spiaggia della Marinella di Palmi sono i più amati dai sub e da chi fa snorkeling. Nonostante sia facilmente raggiungibile è anche poco frequentata.

Seppur con la minaccia di essere denunciati per ciò che scriviamo (ce lo hanno comunicato, ma noi affidiamo tutto agli organi preposti), continuiamo a pubblicare una serie di considerazioni che riguardano il Parco Archeologico della Valle dei Templi relative alla gestione di una serie di iniziative (più o meno importanti dal punto di vista culturale) che dovrebbero allietare le serate degli agrigentini e dei turisti presenti nella città di Agrigento.

A tal proposito notiamo che non solo per i servizi relativi all’affidamento dell’impiantistica audio e luci, ma anche  per la parte artistica, il Parco Archeologico manifesta particolare attenzione nei confronti di un solo beneficiario, che evidentemente rappresenta l’unica risorsa degna in questa città di  potere predisporre un cartellone di eventi culturali e di assumerne il coordinamento artistico.

Chi è questa risorsa di cui Agrigento può vantarsi agli occhi del mondo intero? Forse avete indovinato: Marco Savatteri, entrato nel “cuore” del direttore del Parco , Giuseppe Parello, che, probabilmente, lo avrà proposto alla Concessionaria dei servizi aggiuntivi del Parco (di cui lo stesso è responsabile dell’attuazione del contratto) per affidargli la direzione artistica degli eventi culturali che stanno prendendo il via nella Valle dei Templi.

Siamo certi che Savatteri ha eccezionali capacità artistiche ed organizzative, indubbiamente di una spanna superiori a quelle degli altri operatori culturali di Agrigento e provincia, tanto da essere ininterrottamente chiamato dal Parco a dare il suo contributo ogni qualvolta vi sia da realizzare manifestazioni artistiche. Facciamo il punto: Sagra del Mandorlo 2017, euro 18.000, per collaborazione artistica all’associazione Casa del Musical di Savatteri; Natale 2017: euro 20,000 alla stessa associazione per l’effettuazione di iniziative culturali; Sagra del mandorlo 2018: euro 20,000, ed adesso non poteva mancare l’estate, dove Savatteri, oltre ad avere funzioni di direzione artistica, riproporrà lo spettacolo su Pirandello messo in scena con il direttore artistico del Teatro Pirandello, Aronica, e che, con Fausto Savatteri, lavorerà, presumiamo, anche all’edizione 2018 del FestiValle già pubblicizzata in numerosi siti on-line.

Sì, perchè il bravissimo Marco è anche molto apprezzato dal Comune di Agrigento che ha voluto la sua presenza nel cartellone principale del Pirandello, perché “scelto” da Tano Aronica  mentre gli altri artisti dell’agrigentino, essendo di qualità inferiore, si sono dovuti accontentare di “gareggiare” per partecipare ad una rassegna specifica. Purtroppo non vedremo quale sarà la cifra che il Concessionario dei servizi aggiuntivi assegnerà, grazie alla visibilità data da Parello, per la collaborazione artistica di Savatteri agli eventi dell’estate 2018; per intanto il cartellone da lui curato nasce con qualche interrogativo, che,  a scanso di equivoci,  merita conferme. Sembrerebbe che il programma delle iniziative sia stato proposto alla stampa senza l’invito al Presidente del Parco e con l’assenza del Sindaco di Agrigento. In sostanza sarebbe auspicabile saper se il direttore Parello (quando?) avrebbe portato a conoscenza del Consiglio del Parco e del Sindaco di Agrigento il cartellone consegnato dal concessionario dei servizi aggiuntivi.

Siamo in presenza di una semplice presentazione, e rimaniamo in attesa di una successiva fase di condivisione con gli Organi di vertice del Parco e del Comune…o di altro?

Visto il modo di agire fondato su eccessi di discrezionalità del Direttore Parello, con affidamenti a circostanziati soggetti di ingenti somme, occorrerebbe, a nostro modo di vedere, che magari qualche organo preposto si adoperasse per verificare che il tutto si sia svolto in maniera trasparente (di cui non nascondiamo la bontà e la certezza), magari solo per tranquillizzare l’opinione pubblica sulla bontà delle scelte fatte dal Parco.

Non fosse altro perché nella recente Sagra del Mandorlo in Fiore più di qualche polemica è stata sollevata proprio sui criteri di scelta e di affidamenti a questo o a quell’altro soggetto rispetto ad un altro.

 

Repentina svolta nelle indagini dopo la sparatoria a Favara. Vincenzo Galiano ha confessato l’omicidio di Baldassare Contrino: “Ho sparato per difendermi”.

Bloccato omicida dopo fuga, è stato ferito con colpo ascia

A Favara in contrada Caltafaraci, in via Felice da Sambuca, nei pressi del collegio di Maria, nel quartiere Favara Ovest, Baldassare Contrino, 73 anni, e Vincenzo Galiano, 79 anni, si sono incontrati. L’incontro tra i due pensionati è stato casuale oppure hanno concordato un appuntamento? All’interrogativo al momento non vi è risposta. Contrino e Galiano hanno litigato spesso, soprattutto per i confini di alcuni terreni, e litigano ancora in via Felice da Sambuca. Poi il tutto è degenerato: Baldassare Contrino, giunto sul posto a bordo di un trattore, ha recuperato un attrezzo agricolo, un’ascia, e si è scagliato contro Vincenzo Galiano. E Galiano ha reagito: ha impugnato un revolver calibro 38 e ha sparato diversi colpi di pistola contro Contrino. Un proiettile al petto si è rivelato mortale: Baldassare Contrino, rantolante, è risalito a fatica sul trattore ma si è accasciato esanime. Vincenzo Galiano è stato interrogato oltre 3 ore al Comando provinciale dei Carabinieri di Agrigento, in presenza del magistrato della Procura di Agrigento titolare delle indagini, Chiara Bisso, e del suo difensore, l’avvocato Calogero Vetro. Galiano, in stato confusionale, ha confessato l’omicidio e ha ripetuto: “Ho sparato per difendermi”. Dopo la sparatoria mortale, i Carabinieri della Tenenza di Favara, della Compagnia e del Reparto operativo di Agrigento, hanno rinvenuto la pistola sul luogo del delitto e hanno accertato che l’arma, ereditata da uno zio, è stata detenuta illegalmente da Vincenzo Galiano, nel frattempo allontanatosi da via Felice da Sambuca. E’ stato rintracciato, condotto in ospedale ad Agrigento, al pronto soccorso del “San Giovanni di Dio”, dove gli sono stati applicati dei punti di sutura alla testa e medicate altre ferite al volto subite poco prima. E poi è stato trasferito in caserma e interrogato. Poi la confessione. Adesso è detenuto nel carcere “Pasquale Di Lorenzo” ad Agrigento.

Angelo Ruoppolo Teleacras 

Nelle ultime ore si é proceduto alla rimozione di vecchi e inutilizzati elementi di arredo urbano lungo alcune vie cittadine, che potevano risultare talora anche inutilmente pericolosi oltre che atti a compromettere il decoro urbano. Dopo un sopralluogo dell’ Assessore Elisa Virone presso la via Magellano, il viale Cannatello, la via degli Imperatori, la via Cavaleri Magazzeni ed il viale dei Giardini, si è proceduto al ripristino di angoli di strade e di città. “Ciascuno – ha detto l’assessore Virone – dovrebbe avere cura di non collocare sul suolo pubblico materiale non autorizzato e comunque di rimuovere alla cessazione delle proprie attività autorizzate cartelli, insegne, paletti e materiale in genere non più utilizzabili o non più funzionali al loro scopo. Spesso troviamo i nostri spazi urbani occupati da elementi non collocati dall’Amministrazione Comunale ma da soggetti privati che risultano essere spesso causa di brutture in città con conseguente compromissione del Decoro Urbano”.  L’attività proseguirà nelle prossime giornate. Alla polizia municipale verrà segnalata la riconducibilità degli elementi privi di autorizzazione che si riscontreranno nel corso della attività avviata.

 

I consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione del gruppo “Agrigento che cambia e rinasce” e quelli che hanno votato il rinvio della seduta del consiglio comunale per la trattazione del rendiconto 2016 al prossimo lunedì, rispondono alla nota della consigliere Palermo ritenendo opportuno approfondire ulteriormente alcuni aspetti della proposta e degli atti a corredo della stessa.
“Stupisce che la collega Palermo, preoccupata del collegamenti on line tanto da non accorgersi che la seduta è stata puntualmente chiamata per poi essere richiamata per assenza del numero legale, non ritenga legittimo, in un momento così delicato per questo e per tanti altri enti locali, che la gran parte dei colleghi consiglieri ritengano tecnicamente opportuno approfondire aspetti della proposta prima di discuterla in aula. Non si spiega come possa sfuggire alla collega, che certamente avrà minuziosamente esaminato le proposte in questione, l’importanza degli atti posti all’attenzione dell’aula. Così come accadde per le misure correttive, votate anche da parte dell’opposizione rappresentando uno strumento “salva ente” e rispetto alle quali si registrò il fuggì fuggi di chi oggi polemizza, ancora una volta, inutilmente,qualcuno cerca lo scontro e la bagarre in aula su temi non certamente prioritari,per poi sottrarsi su vicende importanti.
È il caso delle video riprese autonome, con immediata pubblicazione sul profilo facebook della consigliera, al momento non consentito ( LA SEDUTE SONO PUBBLICHE,REGISTRATE E PUBBLICATE) Per tale normato e giustificato divieto, la collega ha più volte ritenuto di insistere nel vietato comportamento di pubblicazione “autonoma” con una protervia ed una esasperazione dei toni che,certamente,l’argomento non merita. Si riservi la giusta passione ed attenzione verso altre priorità su cui,la stragrande maggioranza dei colleghi,di maggioranza e di opposizione, vorrebbe seriamente e serenamente discutere. Basta strumentalizzazioni, bugie ed inutili scontri. Basta urla programmate per poter legittimare contestazioni inesistenti e delegittimazione di ruoli….. la città ha bisogno di altro… non di pretestuose critiche o dirette face book”.

Il coordinatore dell’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento, Claudio Lombardo, annuncia che al più presto saranno ripristinate le strade in località “Punta  Bianca” ad opera del Genio militare. Lombardo aggiunge: “Ciò permetterà una migliore fruizione dei luoghi ai bagnanti e ai turisti, ed è stato reso possibile a seguito dei nuovi rapporti di sinergia operativa tra MareAmico e l’Esercito Italiano. In proposito l’Esercito ha già compiuto un sopralluogo tecnico preliminare all’inizio delle opere”.

Gero Acquisto, segretario della camera sindacale territoriale della Uil di Agrigento, sul tema viabilità prende ancora una volta posizione, visto quello che sta subendo il territorio agrigentino ridotto ai minimi termini per gli spostamenti viari.
“Finalmente l’Assessore regionale alle infrastrutture Marco Falcone sta iniziando a monitorare le strade dell’agrigentino dopo circa 6 mesi, il fatto è positivo ma non basta. Sappiamo che il tavolo tecnico sulla Palermo-Agrigento la ss. 189 e il tratto che deve ancora essere ammodernato la ss.621 da Bolognetta al Bivio Manganaro dovrebbe ripartire nel tratto tra Vicari e Mezzojuso per questo ci aspettiamo un deciso cambio di passo.
Sia Musumeci sia Falcone hanno promesso la mano dura su eventuali altri ritardi tra Anas, Cmc e ulteriori ritardi, non è possibile che il cantiere dei mille giorni, un semplice ammodernamento di 34 km, viaggi con più di 2 anni e mezzo di ritardo e con semafori e interruzioni che hanno fatto crollare l’economia e la normale viabilità di 3 province.
Vogliamo sperare che Falcone sia consequenziale e si proceda speditamente alla ripresa dei lavori e alla definitiva conclusione, i territori e i cittadini non possono più aspettare, siamo allo stremo economico e sociale.
Alla stessa stregua la Uil agrigentina, invita lo stesso Assessore al ramo per un sopralluogo in tempi rapidi sulla situazione del raddoppio della ss.640, a quella semplicemente pietosa in cui versa la ss.115 e le problematiche che affliggono il Petrusa e il Morandi, il primo si prevede che sarà pronto a fine 2019, per il secondo la situazione è difficilissima perché c’è il serio rischio che se non partono i lavori entro fine anno, neanche nel 2021 riaprirà il viadotto strategico per i collegamenti tra Agrigento e Porto Empedocle, oggi si transita su una strada la Fondacazzo costruita negli anni ‘ 70 e oggi non a norma per il flusso viario. Per non parlare del monitoraggio delle strade provinciali ancora indietro con la manutenzione ordinaria e straordinaria delle principali strade di accesso alle nostre comunità, Casteltermini in primis in quanto vive un dramma nel dramma, due strade su tre chiuse.
Per tutto ciò chiediamo all’Assessore Falcone sensibile al problema un’azione incisiva e rapida alle problematiche, perché i disagi per i cittadini e l’incertezza dei lavoratori hanno raggiunto contorni a dir poco drammatici.”

 
La Società Akragas Città dei Templi, con riferimento alle note problematiche societarie ed alle trattative degli ultimi mesi con la holding iraniana, comunica a tutti gli sportivi, alle autorità istituzionali e alla città intera, che a causa dell’interruzione della trattativa con il Dr. Karimouee dovuta alle note problematiche internazionali che coinvolgono l’Iran, ad oggi non vi sono in atto altre interlocuzioni con soggetti interessati a rilevare il club.
Poiché, come a tutti noto, i soci del club già da tempo hanno manifestato l’intenzione di non continuare in questo percorso societario e sportivo (a partire dal socio di maggioranza che già da un anno a questa parte ha pubblicamente dichiarato il suo disinteresse soprattutto dal punto di vista economico) e poiché le sorti del club, nell’ultima stagione sportiva, sono state rette, tra mille difficoltà non solo economiche, solo ed esclusivamente dal Presidente Alessi, il quale ha onorato fino a quando ha potuto tutti gli impegni economici, anche quelli derivanti dai debiti contratti durante l’amministrazione della società negli anni passati da parte di altri, è quindi impensabile per lo stesso continuare da solo una avventura sportiva in qualsiasi categoria.
Alla luce di quanto sopra esposto, perdurando le problematiche per la cessione del club al Dr. Karimouee, e non presentandosi nessun soggetto interessato a rilevare la società, quest’ultima non avrà nessuna possibilità di iscriversi né al prossimo campionato di Serie D né ad un’altra categoria inferiore.
Si fa presente che a tutt’oggi la situazione debitoria del club non è assolutamente “disastrosa” come qualcuno ha millantato senza avere la minima cognizione della reale situazione e, come riportato nei giorni scorsi dal Ds Russello, la situazione debitoria non è per niente pesante per un club professionistico e neanche proibitiva per chi abbia serie intenzioni di investire nel mondo del calcio. A tal proposito, siamo disponibili in qualsiasi momento a confrontarci, carte alla mano, con chiunque abbia un reale interesse a non far sparire il calcio ad Agrigento.
Il problema è proprio che, purtroppo, nella nostra città e Provincia, non ci sia nessun imprenditore, politico o amministratore pubblico cui interessi investire nel calcio e, ancora più grave, cui interessino le sorti dell’Akragas.
Questa società comunica infine che, perdurando questo stato di cose, e in assenza di sostanziali novità in merito al subentro di nuova proprietà o altro, entro il giorno 13 luglio p.v., nostro malgrado, provvederemo a porre in essere tutti gli adempimenti di legge previsti dal codice civile, per primo la comunicazione di scioglimento della società e la relativa messa in liquidazione.
Ribadiamo infine tutta la nostra piena e incondizionata disponibilità a collaborare con chiunque voglia intraprendere qualsiasi iniziativa sportiva, atta a salvaguardare il patrimonio sportivo acquisito in questi anni, compresa la possibilità di studiare qualsiasi iniziativa per salvare il club da sottoporre agli organi federali.

Il consiglio comunale di Cattolica Eraclea ha approvato all’unanimità le osservazioni del sindaco Santino Borsellino per il no, in sede di valutazione d’impatto ambientale, al permesso di ricerca per sali potassici e alcalini presentato dalla “General Mining Research Italy srl” e autorizzato dalla Regione nel territorio compreso tra Cattolica Eraclea e Ribera. Il consiglio comunale, presieduto da Giusy Alagna, ha recepito le osservazioni contrarie del sindaco e, di conseguenza, ha dichiarato l’incompatibilità del progetto denominato “Eraclea” con i caratteri urbanistici, paesaggistici, ambientali e di uso del suolo, con considerevole danno economico al Comune di Cattolica Eraclea.