Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 451)

 

Alle Scriventi pervengono continue segnalazioni da parte di Cittadini/Utenti per i lunghi tempi di attesa necessari per ricevere alcune delle prestazioni sanitarie erogate dalla U.O.C. di PsicoGeriatria di Agrigento e per la chiusura dell’ambulatorio di Licata.
Tale situazione scaturisce da un’estrema e cronica carenza di personale, infatti, malgrado tale UOC eroga più di 4800 prestazioni annue, il personale sanitario è ridotto a 3 Unità mediche (tra cui il Direttore) per 4 Ambulatori Territoriali e 2 centri diurni (strutture di semiresidenzialità) a fronte di un’utenza in continuo aumento e con svariati bisogno socio sanitari.
A fronte di questa situazione, già precaria e sicuramente inadeguata, dal mese di maggio c.a., a seguito di disposizione della Direzione Aziendale, è stata sottratta, senza preavviso, una unità specialistica (Neurologo) figura professionale indispensabile per tale servizio e che, tra l’altro, copriva anche l’ambulatorio di Licata: tutto ciò ha finito con il provocare ulteriore disagio e l’interruzione di un servizio territorialmente fondamentale.
L’ambulatorio di Licata, si ricordi, era stato inaugurato la scorsa estate a seguito anche delle continue richiesta fatte dalle Amministrazioni Locali, proprio per sollevare i bisogni sanitari di un utenza numerosa, particolarmente fragile e non facilmente trasportabile.
Si ricorda che le fragilità e in particolare l’assistenza all’Alzheimer sono considerate a livello nazionale e regionale delle priorità.
La CGIL, malgrado abbia più volte e tempestivamente segnalato tale problematica agli organi provinciali preposti, insieme ad altre Associazioni che si occupano dei diritti del Malato, ad oggi ha ricevuto solamente delle rassicurazioni verbali ma nessun provvedimento efficace è stato adottato.
Le continue richieste e i solleciti da parte dei familiari degli Utenti che sottolineano le difficoltà ed il disagio provocato dai lunghi tempi di attesa (ad oggi si registrano, infatti, oltre 3 mesi per la prima visita) evidenziano quanto sia diventata inaccettabile questa situazione perché non garantisce l’esigibilità di un diritto fondamentale alla salute e l’equità nell’accesso ai servizi essenziali di assistenza per tutti.
Il continuo pressing e le mancate risposte da parte degli Organi provinciali competenti, spingono le scriventi ad investire, anche attraverso gli organi di stampa, le Autorità Sanitarie Regionali competenti, fortemente preoccupati che il depauperamento di figure professionali necessarie finiscono con il mettere a rischio la continuità del percorso diagnostico terapeutico ed assistenziale dei pazienti affetti da patologie dementigene.
Si possono interrompere prestazioni di assoluto rilievo socio sanitario?
Le Scriventi, pertanto, chiedono alla Direzione Generale Strategica dell’ASP un incontro urgente al fine di ricercare soluzioni idonee a superare tali criticità.
Certi di un Vostro positivo riscontro, cordiali saluti.

 

Oggi, assieme alla altre sigle sindacali autonome e di categoria, il Sinalp è stato convocato al tavolo tecnico, per il comparto lavoratori forestali, con i due Assessori competenti, On. Edy Bandiera ed On. Toto Cordaro.
L’incontro ha permesso alle sigle sindacali convocate di poter esprimere il loro punto di vista sulla operatività e sul futuro dei lavoratori forestali precari della Regione Siciliana.
Il Dr. Andrea Monteleone, a nome del Sinalp Sicilia, ha espresso un positivo apprezzamento per la riunione convocata congiuntamente dai due assessori competenti del comparto.
Va a merito del Governo Regionale l’aver capito che, pur nel suo distinguo tra lavoratori forestali impegnati nella tutela e conservazione del patrimonio boschivo siciliano e lavoratori forestali impegnati nel servizio antincendio, i due comparti non sono altro che le due facce della stessa medaglia. Per la prima volta, quindi, l’attuale Governo ha deciso di affrontare le innumerevoli difficoltà e problematiche organizzative presenti ragionando su una idea unitaria di gestione e riforma del comparto.
Chiaramente il comparto è strategico per il futuro della nostra terra e trovare la giusta soluzione è di vitale importanza.
Il Sinalp è chiaramente contrario a quel “mostro giuridico” che il passato Governo Crocetta mise in campo per riformare il comparto. Fin da allora il Sinalp dichiarò la propria contrarietà a quella ipotesi di riforma avallata da alcuni sindacati che si arrogano il diritto esclusivo di rappresentanza.
Oggi al tavolo di concertazione, alla presenza dei due Assessori competenti, il Dr. Andrea Monteleone Segretario Regionale del Sinalp ha esplicitalo il progetto di riforma utile alla definitiva soluzione della precarietà endemica dei lavoratori forestali.
Ormai è acclarato che l’età media dei lavoratori forestali si attesta attorno ai 55 anni, quindi si potrebbe dare vita ad una seria programmazione di fuoriuscita dal mondo del lavoro con il prepensionamento di circa il 35% dei forestali interessati.
Con il restante 65% si attuerà un programma di stabilizzazione attraverso la loro assunzione a tempo indeterminato ed a tempo pieno, utilizzando l’economia di cassa ottenuta con il prepensionamento e un contratto di fuoriuscita dal precariato con l’INPS con il versamento nelle casse della Regione di parte del fondo dedicato alla cassa integrazione utilizzata attualmente dai forestali precari e par-time.
Con queste chiare operazioni finanziarie si raggiungerebbe la stabilizzazione vera e reale di un intero comparto che è sempre stato sfruttato dalla politica e denigrato dalla pubblica opinione come l’origine di tutti i mali.
Su questa ipotesi di soluzione si è discusso acquisendo i suggerimenti proposti da tutti i partecipanti al tavolo e l’Assessore Bandiera si è dichiarato disponibile ad approfondire l’idea progettuale.
Il Sinalp prende atto di questa apertura della politica ad una vera soluzione del problema e ringrazia, l’Assessore Bandiera per la dimostrazione concreta di voler ragionare sui contenuti senza preconcetti e l’Assessore Cordaro per aver dato nei fatti un segnale di discontinuità dal passato avviando l’attività del comparto antincendio con un anticipo di circa 20 giorni rispetto al passato rispondendo con i fatti alle legittime richieste di tutela del nostro patrimonio boschivo.

 

A circa un anno dal sequestro dell’imbarcazione dell’organizzazione Jugend Rettet, sull’isola viene proiettato il documentario di Michele Cinque. «Più dei salvataggi in mare mi interessavano speranze e delusioni dei protagonisti del progetto». 

È trascorso quasi un anno dalla notte in cui l’imbarcazione dell’organizzazione tedesca Jugend Rettet entra nel porto di Lampedusa scortata da due motovedette della Guardia Costiera. La Iuventa è la prima delle navi delle Ong ad essere posta sotto sequestro. Sabato 7 luglio il documentario di Michele Cinque che ne racconta la storia dopo essere presentato al Biografilm 2018 dove ha ricevuto ben tre premi, arriva sull’isola di Lampedusa per una proiezione speciale in Piazza Castello, in collaborazione con il Forum Lampedusa Solidale, Mediterranean Hope – Programma rifugiati e migranti della FCEI e Parrocchia San Gerlando.

TRAILER IUVENTA SUB ITA from Lazy Film on Vimeo.

Iuventa, prodotto da Lazy Film con Rai Cinema, in coproduzione con Sunday Films e ZDF/3Sat, e in associazione con Bright Frame, segue per oltre un anno i protagonisti della Ong tedesca Jugend Rettet, dalla prima missione nel Mediterraneo al sequestro della nave nel porto di Lampedusa. La Iuventa acquistata nel 2015 dal gruppo di giovani tedeschi tramite una campagna di crowdfunding online, salva nel corso di un anno di operazioni nel Mediterraneo oltre 15.000 persone. Il 2 agosto del 2017 è fermata su disposizione della Procura di Trapani in seguito ad un’inchiesta aperta contro ignoti per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Ad un anno dall’apertura delle indagini non è tuttavia stata ravvisata alcuna connessione tra la Iuventa e i trafficanti libici nonostante la nave sia ancora sotto sequestro nel porto di Trapani.

«La prima volta che ho sentito parlare della Iuventa è stato nella tarda primavera del 2016 quando Jugend Rettet, fondata nel 2015 dal diciannovenne Jakob Schoen e da alcuni suoi coetanei di Berlino, ha lanciato pubblicamente il suo programma di azioni. Sono stato colpito immediatamente da questa storia percependo la sua importanza sia da un punto di vista simbolico che reale. Erano già presenti tutti gli elementi chiave: la giovanissima età dei protagonisti, lo slancio utopico che li aveva spinti a lanciarsi in questa impresa, il desiderio di cambiare il mondo e una grande forza di volontà che, come era prevedibile, li avrebbe portati a un certo punto a scontrarsi con la durezza della realtà». Scrive Michele Cinque nelle note di regia.

«Ho sentito fortemente la necessità di scavare più a fondo nella storia. Non mi interessava l’aspetto sensazionalistico dei salvataggi in mare ma ero piuttosto interessato a capire i protagonisti di questo progetto umanitario: i loro sogni, le loro speranze ma anche le loro delusioni. In Iuventa, contrariamente alle mie opere precedenti, il focus non si concentra su un singolo personaggio, ma racconta un’esperienza collettiva e la nave diventa in qualche modo la vera protagonista del film. Con questo film sono tornato alle origini, trovandomi personalmente dietro la macchina da presa, affrontando da solo una realtà complessa e dolorosa, dovendo trovare il modo di restituirla in una forma narrativa. Il film è nato dalla convinzione della sua intrinseca necessità e dalla decisione di volerlo raccontare». 

Il documentario attraversa la vita sulla barca, le speranze e i timori dei ragazzi della Ong, il ritrovamento dei barconi, i drammatici salvataggi, l’incontro con la morte. Ma il film non si ferma alla vita in mare, segue i ragazzi della Jugend Rettet prima a Berlino poi in Croazia, in Sicilia e a Malta, per investigare e raccontare il gesto utopico di questi ragazzi europei, le loro idee e i loro sogni e le profonde istanze che li hanno motivati fino al drammatico scontro con la realtà. Iuventa, per la giovane età dei protagonisti, è una sorta di racconto di formazione: il trovarsi davanti all’orrore della tragedia che si consuma quotidianamente nel Mediterraneo e la graduale presa di coscienza della complessità dei problemi socio-politici connessi al grande tema della migrazione portano i giovani protagonisti a mettere in dubbio il senso dell’intero progetto e, in qualche modo, alla perdita dell’innocenza.

(Fonte: Ufficio stampa GDG Press)

 

È morta nel sonno la più “giovane” delle due sorelle ultracentenarie Cammalleri di Canicattì, in provincia di Agrigento. Fifì Cammalleri, 106 anni, si è spenta nella sua casa di Canicattì dove viveva con la sorella Diega “Dedè” di 112 anni che è tra le donne più anziane d’Italia e nel mondo. 

La signorina Fifì, anche per la sua veneranda età, ha sempre vissuto di “luce riflessa” a causa della maggiore età della sorella Dedè, anche lei signorina ed insegnante, che ad ogni compleanno porta Canicattì, da qualche tempo, alla ribalta nazionale e mondiale. 

Anche lo scorso 12 dicembre Fifì è stata festeggiata dai familiari con in testa la sorella Dedè e la cognata che di anni ne ha 95. Ad ottobre la maestra Dedè compirà invece 113 anni. I funerali della signorina Fifì si svolgeranno domani a Canicattì nella chiesa di San Domenico. 

Per il dovere di replica, con il garbo e senso istituzionale che caratterizzano la mia persona, ho ritenuto opportuno replicare alla nota stampa diffusa da alcuni organi di stampa in data 4 luglio 2018 a firma della Sig.ra Claudia Casa Direttore di LEGAMBIENTE SICILIA.

Voglio affermare che la parola IMMOBILISMO, termine dal tono del tutto politico con sfumatura polemica, è un sostantivo che non mi appartiene, né tantomeno può essere addossato alla SRR ATO 4 AG EST. Infatti sono differenti le affermazioni e termini che noi riceviamo da istituzioni pubbliche personalità qualificate, e tra queste: EFFICIENZA, SERIETA’ ma soprattutto PROFESSIONALITA’.

La SRR ATO 4 AG EST, che comprende un vasto territorio di 26 Comuni, in 18 mesi dalla sua piena operatività, con esattezza dal 1 aprile 2017, è stata in grado di adempiere a tutti gli obblighi che imponeva la nuova norma riguardante la costituzione delle nuove società d’ambito, rispettando in pieno la L.R. 9/2010 e la L.R 3/2013, raggiungendo traguardi notevolissimi in tempi record.

Soltanto alcune SRR in Sicilia sono state capaci di raggiungere tali obiettivi, meriti da ascrivere soprattutto ai dipendenti della SRR ATO 4 AG EST.

Relativamente al punto saliente della suddetta nota di critiche a firma della Sig.ra Casa, confermo il contenuto della mia dichiarazione rilasciatail 25 Maggio 2018 nell’ambito dell’ ECOFORUM provinciale sui rifiuti, del tutto fondata. Lo stesso giorno, infatti,veniva concluso l’esame,da parte della commissione di gara, della parte amministrativa inerente la gara per l’affidamento dei servizi di igiene urbana in n. 9 Comuni dell’ATO AG 4, attestando la regolarità della documentazione presentata dall’unica Associazione temporanea di Imprese Iseda srl (Capogruppo) & Associate.

Il 28 maggio, e cioè soltanto 3 giorni dopo, l’UREGA di Catania procedeva alsorteggio per l’individuazione del Presidente della Commissione giudicatrice. Il componente sorteggiato, dopo la notificadel decreto di nomina, dichiarava la propria rinuncia per motivi di incompatibilità. Anche dopo il secondo sorteggio avvenuto in data 13 giugno 2018 il componente sorteggiato si dichiarava incompatibile. Soltantodopo il terzo sorteggio avvenuto in data 25 giugno 2018 il componente individuato accettava l’incarico.E’ necessario precisare che tali incombenze sono prescritte dalla legge, per cui le modalità ed i tempi previsti sfuggono alle competenze ed alle responsabilità sia della S.R.R. che dell’UREGA.

Immediatamente dopo, il 2 luglio, la Commissione giudicatrice si è riunita presso l’UREGA di Agrigento per esaminare la documentazione tecnica verificandone la piena regolarità tecnica.

Il prossimo 10 luglio la Commissione giudicatrice procederà all’apertura dell’offerta economica etrasferirà tutti gli atti alla Commissione di gara convocata per lo stesso giorno al fine di formulare la proposta di aggiudicazione provvisoria. Tale atto, recepito dal R.U.P. con apposito provvedimento, sarà sottoposto all’approvazione del CDA della SRR per l’aggiudicazione definitiva.

In conclusione non siamo così IMMOBILI.La colpa del ritardo non può essere addossata ad alcun soggetto, e comunque sono stati rispettati sia le norme di legge che i tempi previsti. L’APPALTO DEI SERVIZI DI IGIENE URBANA PER I 9 COMUNI, (secondo in Sicilia per consistenza economica) verrà affidato con anticipo rispetto a quanto annunciato nella riunione del 25 maggio.

Alla Sig.ra Casa vorrei dare un consiglio, e cioè di non prendere per buone le false notizie raccolte in giro. Possibilmente recandosi presso i nostri uffici in qualsiasi momento o leggendo gli atti ditutte le fasi di gara pubblicate sul sito internet della SRR denominato www.srrato4agest.it. Come è noto, dall’esterno il nostro è un palazzo di cristallo dove la TRASPARENZA è sempre al primo posto.                                                                                  

Una tartaruga “caretta caretta” è stata salvata al largo della località balneare San Leone di Agrigento di San Leone (Ag). L’animale era rimasto impigliato in una rete .A compiere il salvataggio, è stato un appuntato dei carabinieri, libero dal servizio. Il militare, infatti, mentre stava facendo una nuotata al largo, si è accorto che la tartaruga era in difficoltà ed effettuando un’immersione, è riuscito a disincagliare l’animale, poco prima che morisse soffocato, issandolo successivamente sul proprio gommone.
    Trasportata a terra, è stata affidata a personale del Wwf di Torre Salsa (Ag), per le successive cure. La tartaruga, ripresasi perfettamente in poche ore, è stata “adottata” dai carabinieri con il nome “Concordia” e al più presto, sarà liberata in mare.

E’ stata affidata al Wwf di Torre Salsa nell’Agrigentino

San Calogero,
WWW.SICILIA24H.IT

L’amministrazione comunale informa che, in occasione della eventi programmati per la festa di san Calogero, domenica 8 luglio, a tutela della sicurezza urbana e della pubblica incolumità, è stato istituito il divieto di sosta con rimozione in piazza Marconi. Per la sosta di motocicli e ciclomotori è stata riservata l’area di sosta nella salita Coniglio dalle ore 7 e fino a cessato bisogno.

 

I Carabinieri della Compagnia di Cammarata hanno compiuto un’intensa attività di controllo in vari comuni dell’area montana della provincia di Agrigento per contrastare reati di natura ambientale. Al setaccio sono state diverse officine auto-meccaniche ed autodemolitori. E’ stata sequestrata una discarica abusiva a Cianciana. Due responsabili di una impresa di autodemolizioni, P G, sono le iniziali del nome, 70 anni, e P D, 45 anni, sono stati denunciati perché avrebbero utilizzato uno dei loro terreni, di circa 400 metri quadri, come discarica abusiva. Nell’attività di controllo, infatti, i militari hanno rinvenuto nell’area, adesso sottoposta a sequestro, numerosi pezzi di autoveicoli interrati ed altri rifiuti di vario genere.

Ad Agrigento domani, sabato 7 luglio, a San Leone, al Dioscuri Bay Palace, dalle ore 9:30 alle 13, si svolgerà il terzo congresso provinciale di Agrigento del sindacato Ugl, l’Unione generale del lavoro, sul tema: “Immigrazione e lavoro: Agrigento, frontiera del Sud Europa”. Interverrà, tra gli altri, il Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, l’onorevole Claudio Durigon.