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Eccellenze sanitarie in Sicilia con risonanza internazionale: l’ambulatorio di Epatologia dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, diretto dal medico Giuseppe Alaimo, di Licata, è già da tempo all’avanguardia nella cura dell’epatite C. Adesso altri due importanti articoli sono stati pubblicati con il lavoro dello stesso ambulatorio di Epatologia di Agrigento diretto da Alaimo. Il primo sul Giornale Americano di Gastroenterologia (American Journal of Gastroenterology) che evidenzia il valore dell’esame eseguito con il fibroscan (strumento in dotazione all’ambulatorio di Agrigento) nel predire la cirrosi epatica. E il secondo articolo su “Digestive and Liver Disease”, importantissima rivista in ambito gastro-enterologico ed epatologico, sull’efficacia dei nuovi farmaci per l’epatite C. I lavori sono stati prodotti in collaborazione con la rete HCV Sicilia.

 

E’ ripreso ieri il processo nei confronti dell’ex sindaco di Agrigento e già pregiudicato Calogero Sodano, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.

L’ex senatore adesso dovrà difendersi dal ricorso presentato dalla Corte d’Appello in merito alla assoluzione avvenuta in primo grado.

Per la seconda volta, l’avvocato Giuseppe Arnone ha presentato ai giudici una istanza di ricusazione. Secondo Arnone ci sarebbero “gravi inimicizie personali contro di lui mostrate in precedenti procedimenti”.

Come si ricorderà la vicenda riguarda le amministrative del 93 durante le quali Arnone è stato sconfitto dal Sodano perché, secondo l’accusa, questo si era accordato con la mafia per far perdere il suo avversario attraverso favori ed appalti a boss mafiosi degli anni novanta fra cui Salvatore Fragapane, Calogero Castronovo, Franco Cacciatore e Giuseppe Virone.

Gli agenti della sezione Volanti della Questura di Agrigento sono intervenuti in seguito a diverse segnalazioni giunte al numero unico di emergenza nel quartiere di Fontanelle, a nord di Agrigento, per sedare una rissa scoppiata tra marito e moglie.

Lui 35enne, lei poco più giovane, hanno cominciato a discutere animatamente sotto casa passando in breve tempo alla via delle mani: pugni e schiaffi sono volati tra i due coniugi fino all’arrivo dei poliziotti che hanno riportato la calma.

“Si vuole portare via i miei figli” avrebbe raccontato la donna agli agenti. Marito e moglie hanno deciso infine di non farsi medicare. Se la sono cavati con qualche piccolo trauma.

Dieci migranti tunisini sono arrivati autonomamente nel porto di Lampedusa alle 2 circa di questa notte, a bordo di un piccolo barchino. Sono scesi dall’imbarcazione seguendo le direttive degli uomini della Capitaneria di porto e successivamente sono stati accompagnati all’interno del centro di accoglienza hot spot dell’isola.

Anche per oggi sono previsti trasferimenti per cercare di riportare il numero dei migranti a quanti ne possono essere ospitati in sicurezza. Nella serata di ieri a Porto Empedocle sono arrivati 69 migranti, tra questi 54 minori non accompagnati.

A Ribera, in una comunità alloggio per malati psichici, è stato scoperto cadavere nel suo letto di degenza un anziano di 75 anni, Gaetano La Corte. Secondo quanto rilevato dai Carabinieri e dal medico legale, l’uomo ha dei lividi sul collo e sarebbe morto per soffocamento. La Procura di Sciacca, tramite la sostituto procuratore Roberta Griffo, ha disposto il sequestro del reparto interessato e l’autopsia. I Carabinieri della Tenenza di Ribera e della Compagnia di Sciacca hanno arrestato Salvatore Italiano, 62 anni, di Ribera, anche lui ospite della stessa comunità alloggio ma assente ingiustificato da alcune ore. Salvatore Italiano è stato rintracciato nei pressi di un distributore di carburanti, è stato interrogato dalla pubblico ministero Roberta Griffo in presenza del suo avvocato di fiducia, e ha ammesso di avere compiuto il delitto, strangolando durante la notte Gaetano La Corte per attriti pregressi.

Parole di soddisfazione del Sindaco Milko Cinà: “Oggi è una giornata davvero “storica” per tutti, per le lavoratrici e per le loro famiglie, e siamo felicissimi e orgogliosi di condividere questo momento di grande gioia che certamente consentirà alle nostre dipendenti di lavorare con maggiore serenità e determinazione”.

 

Oggi, dopo anni e anni di lavoro precario,

altri undici dipendenti di Cat. C. hanno firmato il contratto a tempo indeterminato con decorrenza 17 settembre 2019, in un clima di grande emozione ed entusiasmo. Finalmente certezza lavorativa ed economica, dopo una vita di attese, di paure e speranze, per i lavoratori precari che da ben 29 anni prestano servizio al Comune di Bivona.

Una stabilizzazione tutta al femminile, visto che si tratta di undici donne. Nove lavoratrici sono state inquadrate con il profilo professionale di Istruttore Amministrativo: Di Salvo Maria, Di Lio Rosamaria, Gratino Concetta, La Corte Piera, La Mela Veca Carmela, Longo Valeria, Mancuso Paola, Reina Enza, Vasile Angela e due lavoratrici con il profilo professionale di Agente di Polizia Municipale: Cutrò Franca e Longo Norina. Si pone fine alla vicenda dei cosiddetti precari storici, diciannove in totale, otto dei quali erano stati stabilizzati lo scorso 31 dicembre.

Le parole pronunciate dal Sindaco Cinà:

“Esprimo grande soddisfazione per l’importante risultato raggiunto. Fin dal nostro insediamento, io e la mia Amministrazione abbiamo lavorato intensamente, giorno dopo giorno, per conseguire questo traguardo. È stato un percorso difficile, complesso, per nulla scontato. Siamo veramente fieri e soddisfatti di aver realizzato questo importantissimo obiettivo prioritario per la mia Amministrazione.

Voglio rivolgere un sentito ringraziamento ai consiglieri comunali di maggioranza: Nina Battaglia, Salvatore Chillura, Mimma Cinà, Salvatore Cutrò, Maria Rosa Di Guida, Giuseppe Mortellaro e Angela Perconti che con grande impegno e senso di responsabilità hanno approvato il bilancio di previsione 2019 (22 luglio 2019) e il conto consuntivo 2018 (28 agosto 2019).

Tengo a sottolineare che l’approvazione di questi atti era una condizione necessaria e imprescindibile affinché si potesse avviare il processo di stabilizzazione per queste undici lavoratrici.

Un doveroso ringraziamento va al Segretario Comunale, dott. Salvatore Vasile, e al Dirigente dei Servizi Finanziari, dott. Giovan Battista Montemaggiore, che con grande celerità hanno proceduto alla predisposizione degli atti amministrativi necessari per la firma dei contratti.

Il mio desiderio e di tutta l’Amministrazione Comunale è che possa essere definita al più presto la questione dei lavoratori ASU, anche loro oramai precari da troppi anni. Auspico un intervento normativo del legislatore regionale al fine di dare anche a questi lavoratori una stabilità lavorativa”.

Indagini senza sosta da parte della Procura della Repubblica di Sciacca dopo la morte di un anziano riberese di 75 anni, ospite della comunità alloggio per disabili psichici “Mondi vitali”, una società cooperativa di Santa Elisabetta con sede operativa a Ribera. E’ stato disposto il sequestro della zona corrispondente alla camera dove è stato rinvenuto il cadavere. Gli investigatori, coordinati dal sostituto procuratore Roberta Griffo, stanno eseguendo i rilievi. Il magistrato inquirente ha disposto l’autopsia.

Da fonti investigative pare che l’uomo sarebbe morto per soffocamento. Il medico legale avrebbe rinvenuto dei lividi sul collo. Particolari che indurrebbero gli inquirenti a rafforzare l’ipotesi di un omicidio e a accendere ulteriori approfondimenti su diversi punti ancora non chiari.

I carabinieri della compagnia di Sciacca e della tenenza di Ribera proseguono con gli interrogatori nei confronti del personale sanitario del centro. Interrogatori mirati a far emergere elementi utili per risalire al responsabile dell’assassinio.

A Ribera, l’avvocato Matteo Ruvolo, a titolo personale quale riberese e, soprattutto, “Borghigiano”, e a nome dei consiglieri comunali di opposizione Angileri, Caico, D’Azzo, Failla, Farruggia, Li Voti, Lupo, Mulè e Tramuta, e dei loro rispettivi riferimenti politici, esprime vivo compiacimento e ringrazia il Presidente della Regione a seguito della decisione del Governo regionale di stanziare circa 14 milioni di euro al fine della riqualificazione e valorizzazione di tre borghi rurali siciliani, tra i quali è stato inserito lo splendido Borgo Bonsignore a Ribera, a cui sono stati destinati circa 2 milioni e mezzo di euro. Tale finanziamento, come sottolineato dallo stesso Musumeci, consentirà il recupero di uno straordinario patrimonio di architettura rurale appartenente alla storia contadina della Sicilia, favorendo, tra l’altro, agriturismo e turismo rurale. Lo stesso Matteo Ruvolo aggiunge: “A fronte della ormai cronica e imperdonabile latitanza dell’attuale Amministrazione Comunale riberese, per fortuna – almeno in questo caso – hanno provveduto le Istituzioni regionali, finanziando un progetto che potrà certamente avere una positiva ricaduta sul territorio di Ribera. Dal canto nostro faremo tutto quanto possibile affinché il finanziamento ottenuto sia utilizzato nel migliore dei modi, nell’interesse della nostra comunità”.

L’associazione Onlus Volontari di Strada di Agrigento, presieduta da Anna Marino, annuncia che entro pochi giorni sarà inaugurata la nuova sede a Villaseta. La stessa Anna Marino aggiunge: “Si tratta di un obiettivo centrato grazie alla sensibilità di Mariella Lo Bello e della sua famiglia che, raccogliendo il nostro pressante appello, circa la possibilità di una presenza attiva e fattiva dei Volontari di Strada a Villaseta, hanno voluto concedere, a titolo gratuito, un locale di loro proprietà sito all’interno del centro commerciale della frazione. A giorni, ultimati i lavori di ristrutturazione eseguiti da diversi volontari del quartiere e grazie anche alla fattiva collaborazione del Rotary Club Agrigento, sarà inaugurata la sede. Un forte e sentito ringraziamento va, ovviamente, alla famiglia Lo Bello per avere offerto, in concessione gratuita, il locale. La sede dei Volontari di Strada potrebbe costituire un centro di aggregazione per donne, mamme, giovani, bambini ed anziani, un punto di riferimento stabile per chi vuole costruire una comunità sana attraverso la condivisione di interessi anche ricreativi, che facciano da traino per il miglioramento della qualità di vita dei residenti. Potremmo creare un Centro di Ascolto per testare e palpare i diversi problemi dei residenti e farci portavoce delle loro esigenze ed istanze presso gli organi competenti. E, ovviamente, la sede sarà anche il luogo ove verranno distribuiti gli alimenti alle numerose famiglie di Villaseta che i Volontari assistono ormai da tanti anni, molti dei quali non hanno i mezzi necessari per venirli a ritirare nella nostra sede centrale del Viale della Vittoria, ad Agrigento”.

A Favara 11 consiglieri comunali hanno firmato e presentato una mozione di sfiducia alla sindaca Anna Alba. Si tratta dei consiglieri del “Gruppo Misto” Marilì Chiapparo, Sergio Caramazza, Rossana Castronovo e Vito Maglio, e del “Movimento 5 Stelle” Carmelo Sanfratello, Massimo Liotta, Carmelo Costa, Calogero Pirrera, Giuseppe Sorce, Giusy Sciara e Danila Baio. Gli stessi consiglieri sfiducianti spiegano: “Emerge con chiarezza che il sindaco ha violato ampiamente il ‘patto’ sottoscritto con gli elettori, che il sindaco e la sua amministrazione, proprio per l’incapacità di prendere coscienza dei reali interessi e bisogni della comunità amministrata, si sono visti negare ripetutamente il sostegno del consiglio comunale e, in particolare, di quella maggioranza determinata dal consenso elettorale dei cittadini. Il sindaco si è reso responsabile di un rapporto di indifferenza per il ruolo e l’azione del Consiglio, formato dai rappresentanti del popolo di Favara democraticamente eletti e investiti dei poteri di controllo, di analisi, e di programmazione progettuale. Il sindaco ha disatteso il suo programma elettorale. A causa dei continui mutamenti degli assetti politici di giunta e maggioranza, le dimissioni appaiono essere un’ipotesi da valutare seriamente per le prospettive future di crescita e rilancio della città”.