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Gli uffici di Davide Zoggia assistente dell’eurodeputato siciliano del Pd Pietro Bartolo all’Eurocamera di Strasburgo sono stati posti sotto sigillo, I sigilli sono stati apposti questa mattina, ha confermato una persona del suo staff.

Bartolo su Zoggia ha detto: «Se le accuse nei confronti dei sospettati di essere coinvolti negli episodi di corruzione ad opera del Qatar si riveleranno “vere”, allora devono rinchiuderli e “buttare la chiave nella Fossa delle Marianne».

Bartolo ha comunque difeso il suo collaboratore: «E’ un assistente condiviso con Brando Benifei, in associazione. Davide Zoggia – spiega – non c’entra proprio nulla in questa storia: lui si è trovato implicato perché era ospite di Meroni, che era sotto attenzione. Zoggia abitava in subaffitto nella casa di Meroni: sono andati per cercare Meroni, ma hanno trovato Zoggia, che è caduto dalle nuvole. Gli hanno preso il telefono. Zoggia è un mio assistente e non si è occupato di questa faccenda, brutta. E’ una cosa schifosa, sta gettando fango su tutti». «Spero – prosegue l’eurodeputato – che si faccia luce quanto prima. La magistratura sta lavorando, devo dire, abbastanza bene. Ma questo attacco feroce da parte dei giornali e delle tv al Pd, ai Socialdemocratici e al Parlamento Europeo è come gli avvoltoi….certo il danno c’è. Ognuno deve fare autocritica e noi la stiamo facendo. Ma questa vicenda molto, molto grave riguarda alcune persone e non tutta la famiglia dei Socialdemocratici. Questa cosa ci ha offesi e umiliati: se è così devono pagare, è un’onta».

Aumentano i voli di ITA  Airways per la Sicilia nei giorni delle festività di Natale, ad annunciarlo in una nota stampa la stessa compagnia di bandiera.

In particolare, voli aggiuntivi sono previsti per le giornate del 20 dicembre (Roma-Catania), del 21 dicembre (Roma-Catania e Roma-Palermo), del 23 dicembre (Roma-Palermo) e del 24 dicembre (Roma-Catania e Roma-Palermo).

Soddisfatto il deputato agrigentino Calogero Pisano: “Un plauso ad ITA Airways per avere implementato i voli verso la Sicilia. Un gesto apprezzabile e necessario che, spero, venga emulato anche dalle altre compagnie aeree. Per quanto mi riguarda, non abbasserò la guardia e proseguirò nel mio intento di sollecitare il Governo ed il Ministro competente affinchè intervengano per porre la parola fine all’inaccettabile pratica, perpetrata da talune compagnie, di aumentare le tariffe dei voli in prossimità delle feste natalizie e della stagione estiva, tutto a danno dei siciliani”.

Raccolta e smaltimento di rifiuti senza autorizzazioni e illecita miscelazione. Sono queste le ipotesi di reato contestate dalla Procura di Agrigento guidata dal facente funzioni Salvatore Vella nell’ambito di un’inchiesta che verte su una vasta area utilizzata quale sito di stoccaggio dei barconi utilizzati dai migranti a Lampedusa.

Quattro le persone iscritte nel registro degli indagati. Si tratta di T.A., legale rappresentante della società; M.C., originario di Paternò, responsabile del cantiere; T.G. e C.S., ritenuti coinvolti nell’attività di smaltimento illecito delle imbarcazioni dei migranti.

“Nel corso di un sopralluogo effettuato dai militari della finanza e dai tecnici dell’Arpa – sottolinea il procuratore Vella – e’ stata riscontrata la pessima situazione in cui si trovava l’area di stoccaggio, con la presenza di una notevole quantita’ di rifiuti pericolosi e non, provenienti dallo smantellamento delle imbarcazioni, depositati in modo illecito direttamente sul suolo (privo di idonea pavimentazione e di ogni altro presidio di sicurezza atto a garantire la tutela dell’ambiente circostante), compresi batterie e fusti di carburante, oltre a un enorme cumulo di materiale triturato, composto indistintamente da frammenti legnosi, contaminati con residui di carburanti e di liquidi oleosi”. Inoltre, sempre secondo quanto sottolinea il procuratore, si sarebbe accertato che tutte le operazioni di gestione delle imbarcazioni (messa in sicurezza, trattamento, demolizione, riduzione volumetrica e stoccaggio) “avvenivano nella stessa area, senza alcuna separazione settoriale, come invece prevede la normativa ambientale”.

 

Dopo 10 giorni di agonia è morta all’ospedale “Cannizzaro” di Catania Amalia Baggiano, 59 anni, la donna di Capo d’Orlando vittima di gravissime ustioni subite nella sua abitazione in campagna in contrada Marmaro quando è stata intenta ad accendere un stufa a legna. Amalia Baggiano è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Sant’Agata di Militello, e poi è stata trasferita al centro gravi ustioni del “Cannizzaro”, dove adesso è deceduta.

Ad Aragona ignoti malviventi sono entrati furtivamente, scassinando un ingresso, all’interno di un pub nel centro cittadino, e hanno arraffato circa 2.000 euro in contanti dalla cassa. E poi hanno rotto numerose bottiglie di alcolici. Il danno complessivo ammonta a circa 10.000 euro. Il titolare, un imprenditore di 48 anni, ha sporto denuncia ai Carabinieri della locale stazione. Indagini sono in corso.

A Trapani la Guardia costiera, su disposizione della Procura, ha sequestrato il depuratore per irregolarità ambientali. L’impianto avrebbe immesso reflui fognari non depurati sia nel tratto di fiume “Lenzi – Baiata” che scorre nell’area protetta “Saline di Trapani e Paceco”, sia direttamente in mare nella zona del Lungomare Dante Alighieri, provocando il deterioramento chimico e biologico delle acque e del suolo protetto. Sono stati denunciati cinque funzionari del Servizio idrico integrato del Comune di Trapani. Riscontrata inoltre la mancanza di autorizzazioni allo scarico, già revocate a causa delle carenze contestate, alle quali non si è rimediato.

A Cattolica Eraclea un incendio, divampato per cause accidentali, ha danneggiato un ristorante in via Collegio, nel centro cittadino. Il titolare è stato ferito alla testa dal crollo di una cappa, e ha subito delle ustioni nel tentativo di spegnere l’incendio con un estintore. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del Comando provinciale di Agrigento, scongiurando il peggio. A lavoro anche Carabinieri e Vigili urbani.

Entro la fine dell’anno oltre 5 miliardi di euro al bando di infrastrutture di trasporto in Sicilia: l’intervento dell’assessore regionale Alessandro Aricò.

Una pioggia di soldi in Sicilia, soprattutto a favore dei trasporti pubblici su gomma. L’assessore regionale a Infrastrutture e Trasporti, Alessandro Aricò, è appena intervenuto al quarto congresso regionale dell’ABT, l’Associazione Bus Turistici della Sicilia, e ha annunciato: “Entro la fine dell’anno si procederà al bando di infrastrutture in Sicilia per oltre 5 miliardi di euro. Inoltre saranno in gara d’appalto le linee del TPL, il trasporto pubblico locale su gomma, e ciò non è mai avvenuto dal 1942 ad oggi”. E poi, più nel dettaglio, Aricò ha aggiunto: “I fondi in questione riguardano il raddoppio della linea ferrata Palermo – Catania, il potenziamento della Palermo – Trapani, il raddoppio della strada Catania – Ragusa, e l’internamento della ferrovia che lambisce l’aeroporto di Catania”.

Poi l’assessore si è soffermato sullo stato di salute del trasporto pubblico locale, le linee regionali su gomma e l’amministrazione poco redditizia dell’Ast, l’Azienda Sicilia Trasporti, a partecipazione regionale. E ha affermato: “Fino ad oggi non c’era mai stato un bando per l’assegnazione delle linee dei bus. Parliamo di un servizio che vale circa 170 milioni di euro. Apriamo un nuovo capitolo, adeguando i prezzi e migliorando i servizi. Infatti, oltre a una gestione deficitaria dell’Ast, i servizi spesso sono risultati carenti per l’utente finale. Dunque un nuovo bando servirà ad ampliare la concorrenza fra i vettori bus della Sicilia per migliorare anche l’accoglienza dei turisti che atterranno in Sicilia” – ha concluso. Apprezzamento per l’iniziativa delle linee TPL a bando è stata espressa dal presidente dell’Associazione Bus Turistici, Maurizio Reginella, che ha commentato: “Questa scelta rappresenta un segnale di discontinuità con il passato. La nostra Associazione si farà garante a fianco delle aziende private per la regolarità della gara. Inoltre, in riferimento al problema dei contributi covid non ancora erogati dalla Regione, con il nuovo assessore stiamo lavorando per concludere l’erogazione delle somme a tutte le aziende che ancora non hanno ricevuto i fondi. Pianificheremo il lavoro in collaborazione con l’assessorato per gli interventi a sostegno della categoria nell’era post pandemia”.

Ed ancora in tema di infrastrutture di trasporto, Rete ferroviaria italiana, dopo l’ok del governo Schifani, ha pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea il bando di gara che consentirà il prolungamento della pista dell’aeroporto “Vincenzo Bellini” di Catania. L’intervento, del valore di circa 400 milioni di euro tra fondi europei e del Pnrr, tra l’altro renderà a disposizione una nuova pista di 3.100 metri rispetto a quella attuale di 2.436, oltre a un’altra destinata al rullaggio degli aerei. E’ un investimento che consentirà l’aumento della capacità di trasporto dell’aeroporto e il potenziamento dei voli intercontinentali, a favore soprattutto dei flussi turistici verso la Sicilia.

Giuliana Miccichè