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Proseguono le attività di vigilanza e salvataggio in spiaggia a Sciacca. Sono già stati numerosi i soccorsi durante l’estate. Il più recente è stato compiuto in località Capo San Marco, dove due assistenti bagnanti, Giuseppe Falsone e Gioshua Toto, impegnati nel servizio della Guardia Costiera Ausiliaria svolto su incarico del Comune, hanno soccorso una bambina che aveva ingerito molta acqua. Gli assistenti l’hanno posta subito in posizione anti-shock e hanno lanciato l’allarme al Pronto soccorso e alla Capitaneria.

A Linosa, isola sorella minore di Lampedusa, sono 23 le tartarughe Caretta caretta nate, tra martedì 20 e mercoledì 21 agosto, dal secondo nido individuato quest’estate nella spiaggia di Cala Pozzolana. Le prime otto sono nate in piena notte, le altre 15 alle prime ore del mattino. Prosegue dunque l’attività di monitoraggio delle piccole tartarughe da parte del personale dell’Area Marina Protetta delle Isole Pelagie. Il sindaco, Totò Martello, commenta: “Lo spettacolo della natura che si ripete è anche un riconoscimento per l’impegno che l’amministrazione comunale ed il personale dell’Area Marina Protetta stanno mettendo nella difesa del mare e dell’ambiente. Il nostro lavoro va avanti. Contiamo di potere presto riaprire il Centro di primo soccorso per le tartarughe marine, con sedi a Lampedusa ed a Linosa”.

Dopo lo sbarco dalla nave della ong spagnola, Open Arms, conseguente al sequestro giudiziario preventivo della nave da parte della Procura di Agrigento, gli 83 immigrati sono stati trasferiti nell’hotspot dell’isola di Lampedusa. I naufraghi sono stati visitati da due medici del poliambulatorio più altri due inviati a supporto dall’Azienda sanitaria provinciale di Palermo, tra un dermatologo e un ginecologo. Per nessuno degli 83 è stato necessario procedere ad accertamenti perché le loro condizioni sanitarie sono state giudicate buone, a conferma, del resto, di quanto già emerso in occasione della ispezione sanitaria a bordo disposta dalla Procura di Agrigento.

La Procura della Repubblica di Agrigento, tramite la sostituto Cecilia Baravelli, ha iscritto 14 medici nel registro degli indagati per l’ipotesi di reato di omicidio colposo a seguito della morte di un uomo di 60 anni, Lino Quattrocchi, di Caltanissetta, per il quale è stata disposta l’autopsia, già eseguita dal medico legale Giuseppe Ragazzi. Quattrocchi è morto lo scorso 11 agosto dopo un intervento per la frattura del femore all’ospedale di Licata. Gli indagati sono sanitari di vari reparti (in particolare di ortopedia e medicina) degli ospedali San Giacomo d’Altopasso di Licata, del Barone Lombardo di Canicattì e di Gela. Secondo quanto denunciato dai familiari, Lino Quattrocchi, nelle settimane successive all’intervento, avrebbe contratto un’infezione, conseguenza di alcuni errori nel trattamento sanitario, e che sarebbe stata trascurata.

Duro lavoro per almeno una decina di pompieri del Comando Provinciale di Agrigento impegnati nella giornata di ieri per diverse ore in un intervento nella zona di via Esseneto per domare un incendio che stava letteralmente mangiando un edificio fortunatamente disabitato da diverso tempo.

La dinamica non è ancora chiara ma sembra che ignoti abbiano – forse per gioco – appiccato fuoco ad alcune sterpaglie. Un leggero vento ha fatto sì che le fiamme in breve tempo si propagassero anche nella zona adiacente andando a lambire l’edificio. Ingenti i danni alla struttura ma fortunatamente da diversi anni è disabitata.

Una coppia di turisti in visita ad Agrigento, entrambi poco più che trentenni, si è resa protagonista di una accesa lite in via Atenea, il salotto della Città dei Templi.

Secondo quanto ricostruito il ragazzo avrebbe perso il controllo, forse per gelosia, iniziando all’improvviso ad insultare la fidanzata e colpirla con due schiaffi. Il tutto sotto gli occhi increduli di passanti e commercianti che hanno chiamato le forze dell’ordine.

Il fidanzato, capendo di aver sbagliato e anche di grosso, ha immediatamente chiesto scusa alla ragazza evitando così di essere denunciato.

La Commissione Salute del Comune di Agrigento, tramite la presidente Iacolino e i componenti Di Matteo e Alonge, ha compiuto un sopralluogo a San Leone, lungo il litorale, insieme al funzionario dell’ufficio prevenzione e igiene pubblica, Franco Bruccoleri. A conclusione delle attività, Iacolino, Di Matteo e Alonge affermano: “Il buon stato del mare agrigentino è emerso con evidenza a riprova di un sistema di controlli delle autorità competenti efficace ed incisivo. Sono altresì emersi limiti alla balneazione in alcuni punti del litorale: dalle transenne che accompagnano tratti della prima spiaggia alla presenza di barriere arrugginite e divelte che seguono ulteriori spiagge in direzione delle Dune, peraltro ad elevato rischio per i bagnanti e che andrebbero prontamente rimosse. Ed ancora, giace un tubo delle fognature per circa 20 metri che sale verso via delle Viole, sovra-esposto ed a rischio perforazione. Una città come Agrigento,che si connota per la sua dimensione turistica, ha bisogno di cure ed attenzione per rendere fruibile le risorse naturali, come il mare e le spiagge, ed eliminare i potenziali rischi alla salute pubblica. Per queste ragioni, la commissione Salute ha chiesto al sindaco di Agrigento di rimuovere i limiti alla balneabilità descritti, che penalizzano l’offerta turistica della città, nonché quelle altre condizioni rilevate di potenziale pericolo che potrebbero mettere a repentaglio la salute degli utenti dello splendido mare agrigentino”.

Prosegue il tour del presidente della Regione attraverso le isole minori siciliane. Nello Musumeci, dopo Lampedusa, Ustica, Pantelleria, Marettimo, Stromboli e Linosa, adesso in visita a Salina, dove ha annunciato che la Regione Sicilia finanzierà un progetto per allestire una rete dei musei dell’emigrazione siciliana nel mondo. E Musumeci ha spiegato: “E’ un’operazione culturale, ma anche identitaria, che può diventare un polo di attrazione anche per il cosiddetto ‘turismo di ritorno’. Abbiamo pensato di dare vita a un progetto articolato che coinvolga tutte le nove Province e principalmente l’isola di Salina, caposcuola in questo percorso perché ha aperto una strada importante nel recupero della memoria. La scelta di Salina non è stata casuale: all’inizio del secolo scorso i primi emigrati per l’Australia e gli Stati Uniti partirono proprio da qui, dove il 7 e l’8 settembre si svolgerà la tradizionale festa degli eoliani nel mondo”.

La nave Open Arms, ha attraccato a Porto Empedocle intorno alle ore 17 scortata dalla Guardia di Finanza.

Rimarrà sotto sequestro nella banchina del molo Sciangula fino a quando sarà convalidato dal Gip il provvedimento preventivo firmato dal Procuratore Capo Luigi Patronaggio.

Limbarcazione della Ong Spagnola, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Presenti alla coordinazione dell’ormeggio oltre le Fiamme Gialle anche i militari della Capitaneria di porto.

 

 

Si arricchisce con la presenza del gruppo folkloristico “Ngwao Letshwao” dello stato africano del BOTSWANA e del “Ballet Folklorico Juvenil Sev” di Veracruz MESSICO, la prima edizione del “Festival Internazionale del Folklore –  Fawàr Folk Fest” che si terrà a Favara dal 23 al 27 agosto 2019.

Il Festival, organizzato dal Gruppo Folkloristico “Fabaria Folk”, vedrà anche la partecipazione dei gruppi “Rybnik” della Polonia, Kud “Plana” dalla Serbia e il gruppo “Folklorni Soubor Sarvanaci” dalla Slovacchia. Con loro anche gli Sbandieratori di Vicari (PA), Gergent e Fiori del Mandorlo di Agrigento, che, insieme al Fabaria Folk, daranno vita ad una ricca e variegata settimana dedicata al folklore e alle tradizioni popolari. A coadiuvare i ragazzi del “Fabaria Folk” la Proloco Castello, la Scuola “Gaetano Guarino” ed il Comune di Favara che patrocina l’importante kermesse.

Un appuntamento importante e una sfida entusiasmante per Giuseppe Trupia e Valentina Cammilleri fondatori del Gruppo Fabaria Folk, e per il nutrito gruppo di giovani appassionati di folklore e di tradizioni popolari che fanno buon uso del loro tempo libero. Grazie al loro impegno riescono a metter su uno spettacolo costituito da canti e balli siciliani frutto di una certosina ricerca mirata preservare e promuovere le tradizioni popolari della propria terra. Gli ospiti internazionali arriveranno a Favara nella giornata di giovedì 22 agosto. Primo appuntamento  Venerdì 23 alle ore 10:00 per la partecipazione ad una Santa Messa in Madrice;  nel pomeriggio ore 18:30 primo incontro con la città con una sfilata che partirà da Via Agrigento per raggiungere la Villetta della Pace dove si terrà la prima esibizione. Sabato 24 agosto in mattinata incontri e scambi culturali con un laboratorio di giochi tradizionali; nel pomeriggio ore 18:30 sfilata da via Kennedy in piazza Cavour con esibizione di tutti i gruppi partecipanti. Domenica 25 agosto i gruppi incontrano il territorio, previste una visita del Centro storico di Favara, a Farm Cultural Park dove ci sarà una degustazione della tradizionale “cubaita” siciliana. Lunedì 26 agosto nel pomeriggio incontro con il sindaco di Favara e le altre Autorità locali e alle 21:00 spettacolo del Festival Internazionale del Folklore – Favar Folk Fest. Martedì 27 agosto, i gruppi visiteranno la suggestiva Valle dei Templi di Agrigento ed in serata spettacolo presso la località balneare di Zingarello.