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Nell’Isola si sono registrati altri 1.486 nuovi casi nelle ultime 24 ore (su 20.003 tamponi processati) e ci sono state altre 37 vittime.

I nuovi 1.486 contagi registrati oggi fanno salire il numero degli attuali positivi in Sicilia a 46.707 (ieri erano 47.527), di cui 45.033 in isolamento domiciliare (ieri erano 45.860), 1.459 ricoverati in ospedale con sintomi da Covid (ieri erano 1.456) e 215 ricoverati gravi in reparti di Terapia Intensiva (ieri erano 211) con 14 nuovi ingressi nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 22).

I nuovi casi per province: 

Palermo 506

Catania 344

Messina 252

Siracusa 140

Caltanisetta 87

Agrigento 62

Trapani 50

Ragusa 24

Enna 21

 

 

A Palermo il sindaco di Agrigento Franco Miccichè ha incontrato l’assessore alle Autonomie Locali Marco Zambuto. L’incontro era volto a sbloccare alcuni finanziamenti relativi al miglioramento del centro storico della città.

“Sono molto soddisfatto della collaborazione nata tra questa amministrazione e i rappresentanti di Forza Italia comunali e regionali, dichiara il Sindaco Franco Miccichè. L’incontro con l’assessore Marco Zambuto è infatti frutto di una serie di interlocuzioni nate nei giorni scorsi con il componente dell’ufficio di Gabinetto dell’assessorato regionale agli Enti Locali e capo gruppo di Forza Italia al Consiglio comunale Simone Gramaglia, che è stato presente all’incontro insieme al Consigliere comunale Carmelo Cantone e al presidente del Consiglio Comunale Giovanni Civiltà“.

Un’unica cerimonia a Sciacca, per la consegna di due prestigiosi riconoscimenti a Anthony Fauci, noto virologo statunitense di origini saccensi. Si tratta della cittadinanza onoraria e dell’attribuzione di “socio onorario” della Società Italiana di Storia della Medicina (Sism), con sede a Bologna.

È in atto una corrispondenza tra la Sism e il sindaco Francesca Valenti. La società scientifica, in una lettera, ha comunicato al sindaco di avere assegnato a Fauci, su proposta del presidente Adelfio Elio Cardinale, il massimo riconoscimento di Socio Onorario illustrandone le motivazioni. Fauci è definito “il virologo più importante degli Stati Uniti, punto di riferimento assoluto a livello mondiale” il quale, “non solo ha dedicato la vita alla ricerca, ma è anche fortemente dotato di cultura umanistica avendo studiato greco, latino e filosofia”. Il virologo rappresenta “al massimo livello l’evoluzione positiva della vaccinologia nella storia della medicina”.

Il diploma onorifico di socio onorario della Società Italiana di Storia della medicina – viene reso noto – sarà consegnato a Sciacca, in accordo con il sindaco Francesca Valenti, in occasione della visita dello scienziato a Sciacca che gli conferirà la cittadinanza onoraria.

La manifestazione sarà programmata quando le condizioni epidemiologiche lo consentiranno.

“Quello che stiamo vivendo è certamente un periodo drammatico per l’intera umanità. Fermo restando che il principio fondamentale è garantire la salute pubblica, non si può però mettere in discussione la tutela dell’economia, con scelte, tra l’altro, incomprensibili e discriminatorie rispetto alle aperture e chiusure delle attività”.  CNA Benessere e Salute della provincia di Agrigento non ci sta  e chiede con forza alle Istituzioni politiche del Paese di rivedere la decisione con la quale  si obbligano i Centri di estetica a non potere esercitare nella zona rossa.  “L’emergenza sanitaria – afferma la presidente provinciale del comparto, Roberta Tuttolomondo –  va combattuta con restrizioni che siano adottate in modo equo ed intelligente. E oggi, ahimè, queste non lo sono. Basti fare un giro in città per capire come queste misure decise dal Governo siano prive di senso e logica: la gente, vista la variegata proposta  di acquisto e servizi, si sente autorizzata ad uscire! E’ dunque inaccettabile la penalizzazione dei servizi di estetica che operano nelle zone rosse. Vanno immediatamente riaperti.  Alla luce  del nuovo decreto del 14 gennaio 2021, questa esclusione è ingiustificata, anche perché il decreto esprime chiaramente che rimangono aperte le attività di “servizio alla persona” ma subito dopo cita la chiusura dei centri di estetica! Per chi non lo sapesse – sottolinea Roberta Tuttolomondo – i parrucchieri e le estetiste, i primi aperti e le seconde chiuse, appartengono alla stessa categoria: “Servizi alla persona”.   Ciascuna azienda di estetica  ha affrontato esose spese che potessero efficientare i già applicati standard di protezione e sicurezza del personale e dei clienti stessi. Finora infatti queste imprese hanno sempre rispettato i protocolli di contenimento fissati dalle autorità pubbliche. Anzi, in moltissimi casi le misure di sicurezza adottate sono più stringenti e rigorose rispetto a quanto prevede la normativa. Vogliamo ricordare che a differenza di molte attività,  laddove gli ambienti sono sempre pieni di gente in barba alle regole di distanziamento sociale, nei centri di estetica non solo si riceve per appuntamento ma i trattamenti vengono eseguiti in cabine singole puntualmente sanificate, garantendo al cliente un’assoluta sicurezza durante i servizi erogati. È dunque assolutamente discriminante e ingiusta la scelta di penalizzare il nostro settore! Inoltre il Governo non ha compreso che così facendo alimenta in modo selvaggio il già incancrenito lavoro nero!  Molte clienti, abituate ad usufruire dei nostri servizi (alcuni diventati ormai essenziali) si vedranno costrette a ricorrere al servizio di coloro i quali non potranno nella maniera più assoluta rispettare tutti i canoni di sterilizzazione e sanificazione degli strumenti stessi! E’ assolutamente irragionevole che questa categoria, già penalizzata in maniera pesante dalle restrizioni sociali e dal forte calo dei consumi, possa essere nuovamente punita senza motivazioni oggettive.  I centri estetici sono una delle poche categorie che hanno continuato a garantire il posto di lavoro dei propri dipendenti, ma oggi, alla luce di questo chirurgico accanimento, purtroppo non potranno più garantire nulla ai propri collaboratori con la triste conseguenza che mamme di famiglia dovranno aspettare quando arriverà e  se arriverà  la cassa integrazione.  CNA Benessere e Sanità Sicilia e il comparto di Agrigento, come già ribadito nei mesi scorsi dalla Confederazione a livello Nazionale – conclude Roberta Tuttolomondo – chiede l’immediato reinserimento dell’attività di estetista tra quelle consentite anche nelle zone rosse!  La CNA di Agrigento, con in testa il presidente Francesco Di Natale e il segretario Claudio Spoto, e la presidente del settore Benessere e Salute, nell’esprimere vicinanza solidarietà agli operatori e alle operatrici che stanno subendo questa condizione di forte disagio accompagnata da inevitabili danni economici,  assicurano il loro impegno e la loro azione politico-sindacale affinché la questione possa trovare, in tempi rapidi, la soluzione auspicata”.

“Ancora un disservizio nel collegamento navale con Lampedusa: ieri sera la nave di linea della Siremar in arrivo da Porto Empedocle è tornata indietro a causa di un’avaria. Il disagio è stato avvertito ancora di più dal momento che, dopo giorni di maltempo, sull’isola si attendevano rifornimenti e derrate alimentari. Si tratta dell’ennesimo episodio che riguarda il malfunzionamento e l’inadeguatezza delle navi Siremar, che operano in regime di ‘continuità territoriale’”. Lo dice Totò Martello, sindaco di Lampedusa e Linosa.

“Nei mesi scorsi – aggiunge – dopo un fatto analogo, l’Assessorato regionale ai Trasporti aveva annunciato l’apertura di un fascicolo per verificare il rispetto degli accordi contrattuali sulle tratte sociali operate da Siremar: mi chiedo che fine abbia fatto quel fascicolo e se l’Assessorato non ritenga, alla luce di questo ennesimo disservizio, di tornare a valutare il contratto con la società e fare in modo che i collegamenti con Lampedusa e Linosa siano finalmente effettuati con navi sicure, moderne ed efficienti”.

Un dipendente comunale di Porto Empedocle è risultato positivo al Covid 19 e, la sindaca, Ida Carmina, ha chiuso per l’intera giornata odierna il palazzo di città. Tutto ciò, al fine di consentire la sanificazione.

“Non abbiamo avuto alternative – dice la prima cittadina – D’accordo con l’Asp, abbiamo concordato la chiusura del municipio per consentire la sanificazione, pertanto, da domani, giovedì 21 gennaio, il comune sarà regolarmente aperto. Ci scusiamo per possibili disagi, ma non abbiamo avuto scelta”.

Sparite negli anni ’70 dalla basilica della Madonna delle Grazie di Modica (Ragusa) due tele ad olio risalenti alla fine del XVIII secolo del pittore Giovan Battista Ragazzi raffiguranti San Pietro Nolasco, fondatore dei Mercedari, e la Beata Marianna, sono tornate stamane nella chiesa grazie ai carabinieri, che le hanno ritrovate.
La sparizione delle due tele era stata accertata solamente nel luglio scorso grazie alla ricerca di una studiosa modicana, la prof.ssa Maria Terranova, docente del locale Liceo Artistico.

L’ammanco delle due tele era stato poi denunciato dal parroco. I carabinieri nelle loro indagini sono stati indirizzati nello studio romano di un pittore scomparso negli anni ’90, Valente Assenza, che era stato impegnato nel restauro dei dipinti che si trovano tutt’oggi nella chiesa, che avrebbe ricevuto le tele dall’allora parroco, anch’egli scomparso.
I militari hanno così rintracciato la figlia dell’artista, Eliana Assenza, che era ignara della presenza dei dipinti in casa del padre, che ha voluto subito restituirle al loro originario luogo di appartenenza. Il recupero dei due dipinti è stato organizzato insieme con il direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Noto, Don Antonio Sparacino.

Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Palermo ha rinviato a giudizio Filippo Sciara, 54 anni, di Siculiana, già ergastolano e affiliato alla famiglia di Cosa Nostra di Siculiana, ritenuto l’esecutore materiale dell’omicidio dell’imprenditore Diego Passafiume, assassinato il 22 agosto del 1993 perché non si sarebbe piegato alle regole e ai ricatti di Cosa Nostra. L’agrigentino Giuseppe Ciminnisi, coordinatore nazionale dell’associazione ‘I cittadini contro le mafie e la corruzione’, ammessa come parte civile al procedimento, commenta: “Diego Passafiume non era un ‘amico’ dei mafiosi locali. Era un uomo che amava la sua famiglia, il suo lavoro e che con coraggio non ha accettato le imposizioni di uomini arroganti e spregiudicati. Il suo sacrificio non deve essere dimenticato e, insieme a quello di tanti altri imprenditori, deve diventare un simbolo di una Sicilia che si ribella all’arroganza e alla vigliaccheria del potere mafioso”.

L’Associazione Primavera onlus di Bivona ha donato 2mila siringhe all’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento per la campagna vaccinale. E’ stato il presidente della “Primavera”, Fausto Bellomo, a consegnare personalmente le siringhe al commissario Mario Zappia. Lo stesso Bellomo commenta: “Sono mesi difficili e noi vogliamo dimostrare la nostra vicinanza a chi ogni giorno con grande dedizione lavora per sconfiggere questo insidiosissimo virus”.

Il personale stradale della Provincia di Agrigento ha provveduto allo spargimento di sale lungo la strada provinciale numero 24 Santo Stefano di Quisquina – Cammarata, a causa della presenza di gelo causato dalle basse temperature registrate nella nottata di ieri. Sono stati utilizzati i mezzi della Provincia per rendere sicura la transitabilità. Il Settore Infrastrutture stradali invita, comunque, gli automobilisti alla massima cautela specie nelle ore serali e notturne durante il transito lungo la strada provinciale con il rispetto dei limiti di velocità. Il fenomeno dovrebbe esaurirsi nei prossimi giorni grazie all’innalzamento delle temperature.