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Il comandante del motopesca ‘Aliseo’ di Mazara del Vallo, Giuseppe Giacalone, assistito dall’avvocato Walter Marino, ha presentato ai Carabinieri una denuncia-querela per tentato omicidio, disastro navale, naufragio, danneggiamento nave e minacce gravi. Il motopesca della famiglia Giacalone, il 6 maggio scorso, navigante in acque internazionali a largo della Libia, è stato mitragliato da una motovedetta della Guardia costiera della Libia, e Giacalone è stato ferito alla testa. La Procura di Roma ha avviato un’indagine.

A Palermo un’intera famiglia originaria del Bangladesh, marito, moglie e tre bimbi, il più piccolo dei quali ha tre anni, è ricoverata in ospedale per avvelenamento dopo avere ingerito foglie di mandragora. L’intero nucleo familiare, che da anni risiede a Palermo, è stato condotto negli ospedali Civico, Policlinico e Di Cristina. Tutti e cinque sono giunti al Pronto Soccorso in stato di allucinazione e sono stati subito assistiti dai medici, che hanno iniziato la profilassi somministrando l’antidoto. Secondo quanto hanno raccontato i loro familiari, la mandragora sarebbe stata acquistata per sbaglio nel mercato di Ballarò, ritenendo che fosse borragine.

Un grande riconoscimento per il locale di Vincenzo Palmeri, che ha ottenuto il titolo di Chef Stellato. Il Duetto Palmeri si trova a Dorfstrasse 105, 8192 Glattfelden, in Svizzera ed è un ristorante pizzeria con ben 400 posti a sedere. Il locale è stato premiato con 3 Stelle dalla Guida Peperoncino Rosso conquistando un premio di rilievo internazionale. Ottenere il massimo riconoscimento, in termini di stelle, vuol dire distinguersi tra migliaia di ristoranti nel mondo. Il Premio Ristorante Pizzeria Stellata è riservato soltanto alle migliori attività del settore food&beverage, che si distinguono per la loro eccezionalità. Grazie a questo premio prestigioso, milioni di persone dei cinque continenti potranno conoscere il valore del locale di Vincenzo Palmeri.

Oggi riceve il Premio di Chef Stellato ma la sua storia in cucina non è recente. Nonostante i suoi 48 anni, Vincenzo Palmeri ha una lunga esperienza alle spalle. Dopo il diploma alberghiero, egli frequenta l’Accademia delle scienze alimentari di Roma e successivamente la nota Accademia Marchesi di Brescia.

In attesa di tornare agli eventi in presenza, il Centro Culturale “Pasolini” offre a tutti un “viaggio” nell’opera di un grande artista agrigentino: Franco Fasulo.

A partire dal prossimo 18 giugno, infatti, sul sito on line www.centroculturalepasolini.it sarà possibile godere di una vera e propria mostra “virtuale” delle opere di Fasulo tratta da una raccolta intitolata “Tra la nebbia e il Sole”.

I quadri sono accompagnati da un testo di Giusy Randazzo e da un video del fotografo Tano Siracusa.

“Si tratta – spiega il presidente Maurizio Masone – di un modo per consentire a tutti di fruire dell’arte di un agrigentino eccellente qual è Franco Fasulo, nelle more che le norme anti-Covid ci permetteranno di tornare a ‘vivere’ iniziative di questo tipo”.

“Quelle che saranno fruibili on line – spiega invece Fasulo – sono opere rappresentative di un ventennio di attività artistica, un ‘viaggio’ pittorico compiuto sulle coste atlantiche e mediterranee, scrutando paesaggi e navi, luci e suggestioni restituite successivamente sulle tele. Dai primi dipinti di spiccato senso figurativo agli ultimi ‘Crude Oil Tanker’ liberate dal rigore formale dove prevale una visione di queste grandi navi spiccatamente onirica”.

Sabato 19 giugno, sui canali social del Centro culturale il presidente Masone intervisterà Fasulo, di fatto “inaugurando” la mostra che è comunque già fruibile.

Da alcune settimane, inoltre, il “Pasolini” ha avviato una campagna di crowfunding finalizzata a sostenere le attività del centro che da anni promuove la cultura ad Agrigento.

“Rivolgo i migliori auguri di buon lavoro a Maurizio Buggea per la sua recente nomina a Presidente dell’Istituto Autonomo Case Popolari di Agrigento.

L’Iacp è un Ente molto importante in quanto opera su tutto il territorio della provincia di Agrigento attuando interventi di edilizia residenziale sovvenzionata, anche attraverso programmi di recupero urbano.

Sono certa che la serietà e la competenza del neo presidente Avv. Buggea porteranno valore aggiunto all’attività dell’ente con beneficio per l’intero territorio agrigentino.

Colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente Il Presidente Musumeci e l’Assessore Falcone per aver nominato una figura di tale specchiata professionalità”.

Questo il commento dell’onorevole Savarino alla notizia della nomina del vertice dell’IACP Agrigento.

A Favara sono state danneggiate, a colpi di mazza, le vetrate di un bar in piazza Vespri e di un negozio d’abbigliamento. E poi anche il parabrezza e l’ingresso di un autobus di linea, posteggiato in via Giochi Olimpici nei pressi dello stadio comunale. E poi, ancora, un distributore di snack, caffè e bevande. Tutti i danneggiati hanno presentato denuncia contro ignoti ai Carabinieri della locale Tenenza, che, durante un sopralluogo, hanno ritrovato e sequestrato la mazza. E sono stati acquisiti dei filmati dai sistemi di video-sorveglianza.

A Favara, una donna di 70 anni, alla guida di una Fiat Panda, ha investito un nordafricano di 50 anni intento ad attraversare la strada, in via Fonte Canali, nel centro storico. Lui è stato trasferito con un elicottero del 118 a Caltanissetta all’ospedale “Sant’Elia”, dove è ricoverato in prognosi riservata ma non è in pericolo di vita. Indagini sono in corso da parte dei Carabinieri della locale Tenenza per accertare la causa dell’investimento.

La sezione penale per il Riesame del Tribunale di Agrigento, presieduta da Wilma Mazzara, ha annullato il sequestro preventivo di alcuni dei beni di pertinenza del punto di ristoro nella Valle dei Templi, ricadenti sulla struttura originaria cosiddetta “Case Valenti”. A presentare l’istanza di dissequestro al Riesame, tramite l’avvocato Enzo Caponnetto, è stato Antonino Alba, 42 anni, di Agrigento, rappresentante legale della “Bluecoop Società Cooperativa” che gestisce il “Cafè Ristoro Arcosoli”. Il sequestro preventivo disposto dalla Procura per abusivismo risale allo scorso 25 marzo.

Al processo ordinario in corso innanzi al Tribunale di Caltanissetta a carico di 17 imputati nell’ambito dell’inchiesta sul cosiddetto “Sistema Montante”, l’ex presidente dell’Irsap, parte offesa e civile nonché testimone chiave delle indagini, Alfonso Cicero, sarà ascoltato non più come testimone indagato di reato connesso ma come testimone semplice. E ciò perché il difensore di Cicero, l’avvocato Annalisa Petitto, ha prodotto in Aula l’ordinanza di archiviazione emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Caltanissetta del procedimento attivato a carico di Cicero a seguito della denuncia nei suoi confronti da parte di Salvatore Iacuzzo, ex direttore generale del Consorzio Asi di Caltanissetta. Durante la stessa udienza, Cicero ha risposto alle domande dell’avvocato Stefano Catuara, difensore dell’ex sindaco di Racalmuto, e parte civile, Salvatore Petrotto, in merito alle revoche dei lotti e appalti alle aziende insediate al consorzio Asi di Agrigento colpite da informative prefettizie interdittive e atipiche, e sulle quali ha segnalato all’autorità giudiziaria diverse anomalie poste in essere dalla precedente gestione dell’Asi di Agrigento presieduto prima del suo insediamento dallo stesso Catuara. La Procura si è opposta alle domande dell’avvocato Catuara rilevando il paradosso che un difensore di parte civile avesse adottato una linea difensiva contro il testimone dell’accusa. Cicero ha peraltro riferito che Catuara lo aveva denunciato per molteplici reati, e che tale denuncia è stata archiviata nel 2017. E che ancora Catuara aveva presentato due ricorsi al Tar contro la nomina di Cicero sia come Commissario Straordinario che come Presidente dell’Irsap. Ed entrambi i ricorsi sono stati rigettati dal Tar.

La Sicilia raccontata passando dalle isole Egadi, dall’Etna e dalla Valle dei Templi​ nel viaggio itinerario che il regista Gabriele Salvatores realizzerà in un video sulle Regioni del nostro Paese che sarà proposto all’Expo 2021 Dubai ai visitatori del Padiglione Italia per l’intera durata del semestre espositivo,​ dal 1 ottobre 2021 al 31 marzo 2022.​

Il racconto costruito dal regista Premio Oscar con le Regioni partecipanti – il cui compito è narrare la “Bellezza del Paese” evocata dal titolo della partecipazione italiana “La Bellezza unisce le Persone” – prevede una serie di contenuti scenografici e d’impatto a cominciare da quelli del Belvedere, il luogo da cui si vede il bello. La finestra circolare sui territori, con proiezioni a 360 gradi, in Sicilia si aprirà su tre location – il numero massimo di siti per regione – ovvero le isole Egadi fra Favignana, Levanzo e Marettimo a sottolineare il tema del “mare”, i paesaggi vulcanici dell’Etna a rappresentare il tema della “terra”, e ancora per i temi della “storia” e della “cultura” attraverso la maestosità della Valle dei Templi, sito Unesco.

«All’Expo Dubai la Sicilia sarà presente nel Padiglione Italia con tutte le sue eccellenze produttive, un patrimonio di unicità che va dall’innovazione all’agroalimentare, che il Governo Musumeci intende valorizzare per aprirsi sempre di più al mercato estero. Nel Belvedere non potevano certamente mancare gli straordinari paesaggi siciliani – ha commentato Mimmo Turano, assessore regionale alle Attività produttive, alla notizia che la produzione girerà in tre location siciliane – . Ci saremo con la forza dell’Etna, la storia della Valle dei Templi e infine con il fascino delle isole Egadi. Lo scenario delle Egadi è in un certo senso una novità – aggiunge l’assessore – l’obiettivo è valorizzare quell’insularità che spesso viviamo come limite ma che invece può e deve essere un punto di forza».