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Ci sarebbe il mancato rispetto dello stop all’origine di un incidente stradale che si è verificato ieri in via Unità d’Italia, ad Agrigento.

 
 

Un anziano, alla guida di una Fiat Grande Punto, non si sarebbe fermato dando la precedenza e si è scontrato contro un’auto della polizia. Il bilancio è di un agente in servizio ferito che è stato trasportato all’ospedale San Giovanni di Dio per le ferite riportate.

Qui, i medici del nosocomio, hanno preso in cura il poliziotto che ne avrà per almeno una decina di giorni. Le sue condizioni comunque non destano preoccupazione.

Intanto, l’auto dell’anziano, sottoposta ad accertamenti, è risultata priva di copertura assicurativa e senza revisione, da qui il sequestro della vettura del pensionato, anche lui tra l’altro rimasto contuso.

 

Due incidenti stradali nell’arco di poche ore si sono verificati ad Agrigento.

Il primo è accaduto nella serata di venerdì scorso lungo la S.S. 640, fra la rotonda Giunone e Maddalusa. La peggio l’ha avuta un giova di Porto Empedocle di 19 anni che era alla guida di una minicar che si è scontrata contro una Mercedes guidata da un 32enne, anche lui empedoclino. Il 19enne è stato trasportato in ambulanza all’ospedale di Agrigento, nonostante le ferite serie riportate non è in pericolo di vita.

Ieri mattina, invece, il secondo incidente stradale che ha visto protagonisti, loro malgrado, due anziani rimasti feriti e incastrati all’interno dell’abitacolo della loro Fiat Panda.

L’incidente è avvenuto in via Luca Crescente e ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco, oltre che del personale del 118.

I due sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio dove sono stati medicati per le lievi ferite riportate.

 

 

 

Accertamenti tecnici irripetibili sono stati disposti dal sostituto procuratore di Sciacca, Roberta Griffo, che saranno eseguiti dai Ris di Messina, nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Vincenzo Busciglio, il 23enne di Alessandria della Rocca, del cui omicidio è accusato il compaesano Pietro Leto, 19 anni, attualmente detenuto in carcere.

Gli accertamenti riguarderanno in particolare la ricerca di tracce biologiche all’interno del garage e dell’abitazione dell’accusato e sui reperti sequestrati, tra questi gli indumenti e il telefonino cellulare del Leto.

Intanto il Tribunale del Riesame di Palermo ha rigettato l’istanza di revoca della misura cautelare in carcere presentata dalla difesa del giovane nelle scorse settimane. Dunque Pietro Leto dovrà rimanere recluso nonostante la difesa abbia affermato come lo stesso sia “estraneo ai fatti”.

Secondo l’accusa, Busciglio sarebbe stato accoltellato nelle viuzze del centro di Alessandria della Rocca e, seppur ferito gravemente, quest’ultimo avrebbe tentato di dirigersi probabilmente verso casa.

Vincenzo Busciglio è morto non appena arrivato all’ospedale Fratelli Parlapiano di Ribera. Sul suo cadavere è stata effettuato l’autopsia disposta dalla Procura di Sciacca.

Resta ancora da chiarire il possibile movente dell’episodio criminoso.

 

Riprende martedì prossimo, 23 aprile, la consegna dei mastelli per la raccolta differenziata a Canicattì. A deciderlo, sono stati i responsabili delle imprese dell’Ati che hanno in appalto il nuovo servizio, per dare la possibilità a quanti non hanno ancora ricevuto il kit per il porta a porta,  di recarsi negli uffici all’interno del centro culturale San Domenico, per ritirare tutto il materiale necessario per effettuare una corretta raccolta differenziata. I cittadini che non hanno ancora ricevuto il materiale, saranno contattati telefonicamente dal personale specializzato che darà loro un codice che permetterà il ritiro dei mastelli. Chi lo ha già ricevuto, può recarsi al centro San Domenico, negli orari previsti. Il centro sarà aperto dal lunedì (escluso il giorno di Pasquetta ed i festivi) al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17.30 ed il sabato mattina.

Per il ritiro gratuito dei mastelli e di tutto il materiale informativo, sarà necessario avere con se la tessera sanitaria dell’intestatario della Tari anche in caso di delega.

In occasione delle festività pasquali, tutto il personale di Sea, Iseda ed Ecoin augura buone feste a tutti i cittadini.

Ad Agrigento, purtroppo, oltre alla fuga di cervelli si assiste anche alla fuga dei muscoli e dei talenti sportivi. E’ il caso di Martina Lombardo, 22 anni, brillante cestista, che non ha mai, suo malgrado, giocato ad Agrigento, in mancanza di strutture e di squadre. Martina Lombardo gioca in serie B a Patti in provincia di Messina. La squadra ha vinto il campionato regionale e adesso disputerà i play off promozione in A2 a Viterbo.

L’intervista a Martina Lombardo

Roberto Tartaglia, uno dei pubblici ministeri del processo sulla trattativa Stato-mafia in Corte d’Assise a Palermo, fuoriesce dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo. Tartaglia approda alla Commissione nazionale antimafia, dove sarà impegnato come consulente. Il Csm, il Consiglio superiore della magistratura, ha autorizzato all’unanimità il fuori ruolo del magistrato. Tartaglia, napoletano d’origine, 37 anni, è giunto a Palermo nel 2011, e si è occupato a lungo del processo sulla trattativa e ha firmato numerose inchieste su mafia e pizzo. Adesso la nomina a consulente dell’organismo presieduto da Nicola Morra.

A Lampedusa, in un’abitazione, nel corso di un alterco verosimilmente vivace, un uomo di 50 anni ha ferito accidentalmente il proprio figlio di 17 anni, raggiunto da un colpo di fucile, detenuto legalmente dal padre, esploso altrettanto accidentalmente mentre il padre sarebbe stato intento a litigare con un’altra persona. Il ragazzo è stato trasferito in elisoccorso all’ospedale “Civico” a Palermo. Non è in pericolo di vita. Indagano i Carabinieri.

Svolta nella indagini sulla morte a Paternò di Giuseppe Ciancitto, 78 anni, il cui corpo è stato trovato nel pomeriggio di ieri nella sua casa con un frattura alla testa. I Carabinieri, su disposizione del sostituto procuratore di Catania, Valentina Botti, hanno arrestato la figlia 38enne della vittima per omicidio preterintenzionale. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la donna, al culmine di una lite, avrebbe spinto il padre, un ex impiegato delle poste adesso in pensione. Lui è caduto a terra ed ha sbattuto la testa. L’uomo avrebbe subito anche un infarto al miocardio. Le indagini dei Carabinieri si sono subito indirizzate verso l’ambito familiare.