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Carabinieri, Vigili del fuoco e Protezione civile si sono dati appuntamento presso la locale Tenenza dell’Arma di Favara per organizzare una nuova operazione che, dicevamo, si è iniziata da pochi minuti.carabinieri

La zona destinata al rastrellamento è la Muntagné della pace e Saraceno con l’unità cinofila.

Quando sono trascorsi ormai dieci giorni dalla scomparsa della 27 enne Gessica Lattuca non si fermano le ricerche.

Come si ricorderà i militari della Tenenza di Favara hanno raccolto la denuncia il 14 Agosto scorso e da allora hanno vigili del fuocoavviato le ricerche nei luoghi abitualmente frequentati dalla giovane donna e ascoltato le persone a lei vicine. Le ricerche sono state anche effettuate con l’utilizzo dell’elicottero e delle unità cinofile.

Purtroppo, al momento, le operazioni di ricerca hanno dato esito negativo.

Sofia Tedesco, la ragazza di 16 anni rimasta gravemente ferita in un incidente stradale che si era verificato lo scorso 11 agosto in contrada Crocca, poco prima dell’ingresso per l’abitato di Favara, non ce l’ha fatta.

La ragazza a bordo di uno scooter condotto da una diciassettenne era stato travolto da un’auto pirata, probabilmente una Fiat Punto.

Trasferita in Rianimazione dell’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta ed arrivata al nosocomio nisseno, l’equipe medica della Neurochirurgia l’aveva sottoposta ad un delicatissimo intervento chirurgico alla testa. Ma ieri sera è deceduta.

 La famiglia ha deciso di donare gli organi. 

Numerosi i messaggi sono stati lasciati dai suoi amici su facebook.

Amore mio – scrive Francesca Pedalino – è un’ingiustizia , non doveva finire così, ti aspettavamo a sorridere di nuovo assieme come facevamo prima. Ora chi è che balla in mezzo ai corridoi o chi canta durante la ricreazione, se tu non ci sei più. Vita mia non ti dimenticherò mai e poi mai. Resterai per sempre nel mio cuore, da oggi in poi sei la stella più bella che brilla nel cielo. Proteggimi sempre vita mia, e anche da lassù non lasciarmi mai. Mi mancherai tantissimo, riposa in pace anima mia”.

Riposa in pace piccolo Angelo andato in cielo – aggiunge Maria Palumbo– la vita è stata molto crudele. Avevi ancora tutta una vita da vivere. Ormai trovare questo balordo che non si è neanche fermato non ha più importanza, Sofia non tornerà più, ma auguro che il rimorso di coscienza lo tormenterà per la vita! Troppo giovane per morire”.

Un’altra sua amica, Desiree Taormina posta un messaggio: “È innaturale morire a 16 anni. Non posso credere come sia stato possibile. Tutt’ora non voglio ammetterlo a me stessa. So che hai lottato fino alla fine, con tutte le tue forze! Non sempre si può vincere le battaglie ma tu rimarrai la guerriera più bella e forte di sempre. Oggi va via una parte del mio cuore che resterà segnato per sempre. Non voglio scrivere poemi ma voglio concludere con questa frase che poco fa mi ha fatto pensare a te ed alla nostra amicizia: “Ciò che nella vita rimane, non sono i doni materiali, ma i ricordi dei momenti che hai vissuto e ti hanno fatto felice. La tua ricchezza non è chiusa in una cassaforte, ma nella tua mente. È nelle emozioni che hai provato dentro la tua anima”. Le stesse emozioni e risate che ho vissuto con te! Ti porterò sempre dentro me, stella! Mi mancheranno i tuoi abbracci, mi mancherà sentirti, mancherai immensamente, guardami da lassù amore, non lasciarmi, dammi la forza”.

 

Ad Agrigento si svolgono nel pomeriggio di oggi giovedì 23 agosto, dalle ore 17:30 in poi, nella chiesa di San Gregorio, a Cannatello, dove ha abitato, i funerali di Sofia Tedesco. Alla messa partecipano il sindaco, Calogero Firetto, e altri componenti dell’amministrazione. Lo stesso Firetto commenta: “La tragedia di Sofia, i cui organi sono stati espiantati per volere della famiglia, ha colpito e profondamente commosso l’animo di tutti gli agrigentini. La città si stringe intorno alla famiglia di Sofia. E’ un dolore immenso”.

A decorrere dal prossimo 24 agosto 2018 per il rilascio della carta d’Identità Elettronica (CIE)  i cittadini dovranno prenotare il proprio turno esclusivamente rivolgendosi all’addetto dell’Ufficio Prenotazioni, al primo piano della sede comunale di piazza Gallo ad Agrigento, oppure prenotarsi telefonando al numero 0922.590515 dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 12. Al momento della prenotazione verrà indicata la data e l’orario del giorno del ricevimento. Queste nuove disposizioni del Comune di Agrigento fanno capo alla legge N° 125 del 6 agosto 2015 che ha introdotto la nuova Carta d’identità elettronica (CIE). Al fine di attuare le disposizioni  normative è previsto un Portale istituzionale delle CIE (www.cartaidentità.interno.gov.it) all’interno del quale il cittadino troverà tutte le informazioni utili per la presentazione della domanda di rilascio della CIE e avvalendosi del portale ha la possibilità di prenotare l’appuntamento con gli uffici comunali ed indicare l’indirizzo di consegna della CIE. Essendo già operative le postazioni di lavoro il Comune di Agrigento rilascerà le nuove CIE solo su prenotazione e non più in formato cartaceo.

Convegno:
“Legge n° 3/2018: Nuovi scenari e Nuove aspettative
per la professione infermieristica”
Programma 28 – 29 settembre 2018 sede: Hotel Dioscuri
1^ modulo:
Giorno 28
Ore: 08:30 Registrazione partecipanti
Ore: 09:00 presentazione lavori
Presidente OPI Agrigento dott. Salvatore Occhipinti
“deontologia e responsabilità”
Presidente di sessione: dott. Antonino Venezia Consigliere OPI Agrigento
Moderatore: dott.ssa Caterina Tuttolomondo Consigliere OPI Agrigento
Moderatore: dott.ssa Accursia LA Rocca Consigliere OPI Agrigento
Ore: 09:30 “Codice Deontologico dell’infermiere: serve rinnovo?”
Dott.ssa Angela Basile Direttore relazioni Enti Ecclesiastici e religiosi
Ore: 11:00 Pausa
Ore: 11:30 “Responsabilità professionale dell’infermiere “riforma Ordinistica e
Legge Gelli”
Avv. Francesca Nappi del foro di Roma
Ore: 12:30 Dibattito
Ore: 13:00 chiusura lavori 1^ modulo

Dopo le file e il tempo perso per andare a discutere della TARES 2013 continua la sfida per il logoramento dei nervi degli agrigentini.
La beffa, per la popolazione che vive ormai, soprattutto in alcune zone, a stretto contatto con la spazzatura, è quella delle bollette TARI 2014. Molti hanno già pagato, persino l’adeguamento che era stato preteso nel 2014, eppure sono costretti a recarsi di buon mattino a perdere una giornata di lavoro, o di quelle ferie agognate da un anno, per andare a reclamare contro bollette a defunti, sugli sconti della differenziata o che comprendono figli che, al tempo, dovevano ancora nascere.
Le cifre sono grandi o piccole. Molte sono sulle 30 € e qualcuno preferirà pagare piuttosto che perdere una giornata di ferie.
Per molti, spero siano sempre più, è diventata una questione di principio.
Anche agli utenti accorti che, dopo aver discusso per la TARES 2013, hanno chiesto informazioni per evitare eventuali differenze per il 2014 sono arrivate nuovamente le raccomandate e sarà necessario tornare negli uffici.
Ognuna di queste bollette rappresenta per il Comune un costo di spedizione, rappresenta del tempo che un impiegato dovrà impiegare per rapportarsi con un cittadino esasperato. Rappresenta il tempo di un cittadino per la ricerca delle ricevute, per la gestione dell’ ira e per andare a discutere l’errore. Rappresenta una potenziale perdita di credibilità per tutto il Comune, una perdita di credito nelle istituzioni che il cittadino sovvenziona per pagare servizi che non funzionano e mancanza di assistenza.
Le verifiche di legittimità della somma pretesa si devono fare negli uffici, non si può pensare di mandarle se si è consapevoli che, buona parte, sono errori. L’amministrazione ne è consapevole? È consapevole del potenziale danno erariale?
È consapevole del fatto che, pur avendo cittadini che vivono in questo Comune, richiedono documenti, residenza, vanno a scuola, muoiono, nascono e si sposano comunicando tutto al Comune non si è in grado scovare gli evasori veri ma si mandano bollette a caso e ad utenti che pagano regolarmente?
Il Consiglio è fermo, i lavori sono aggiornati al 28 ma bisognerebbe mettere anche in discussione questa vicenda e bloccare il fenomeno delle bollette pazze.
Sennò sarà rivoluzione.

Il consigliere comunale di Agrigento, Marco Vullo, presidente della Commissione Bilancio, e l’ex presidente del consiglio comunale, Carmelo Settembrino, invitano i pensionati iscritti all’Aire, che è l’Anagrafe Italiani residenti all’estero, titolari di un solo immobile in Italia, a recarsi all’Ufficio Tributi del Comune di Agrigento. Tali soggetti, come accertato da Vullo e Settembrino, non hanno diritto soltanto all’esenzione dell’Imu sull’immobile posseduto in Italia, ma anche alla riduzione di due terzi dei tributi comunali Tari e Tasi. Vullo e Settembrino annunciano: “Gli uffici Comunali di Agrigento hanno recepito la nostra osservazione e a tal proposito invitiamo la cittadinanza interessata a recarsi all’Ufficio Tributi del Comune per far valere il proprio diritto, attraverso apposita istanza di riduzione”.

In Sicilia ben 8 Comuni su 10 versano in una zona ad elevato rischio dissesto. La Regione incentiva le opere di recupero sicurezza del territorio, e nel corso dei mesi estivi ha lanciato in gara d’appalto 100 milioni euro di lavori per il consolidamento di costoni rocciosi e la pulizia di fiumi e torrenti. E altri 500 milioni di euro sono stati già stanziati da Roma nel Patto per il Sud e si spenderanno entro il 2022. Ricorrono però delle circostanze in cui la prevenzione strutturale da sola non basta, come testimoniato da quanto appena accaduto in Calabria. Il capo della Protezione civile siciliana, Calogero Foti, afferma: “Sia chiaro, tragedie come quella della Calabria possono accadere in qualunque momento a prescindere dagli interventi effettuati”.

Si porta a conoscenza che nei giorni 24 e 31 agosto 2018 dalle ore 8 alle ore 14, sono stati predisposti in città e nelle periferie di Agrigento, controlli sul territorio tramite il sistema “Street control” da parte del Comando della Polizia Urbana. 
Lo street control è un sistema di controllo automatico dotato di macchina fotografica e videocamera installato sulle auto di servizio della Polizia Municipale. Questo sistema permette la rilevazione di infrazioni al Codice della strada e lo stato della revisione e dell’assicurazione dell’autovettura.controllata. Un addetto dovrà quindi verificare l’irregolarità, formalizzare la contravvenzione e compilare il verbale digitale. In caso di infrazione al Codice della strada l’accertamento arriverà direttamente a casa.

L’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento apre a nuove possibilità di cura e sollievo del dolore cronico, neuropatico ed oncologico grazie all’acquisto di un’innovativa apparecchiatura elettromedicale essenziale nella cosiddetta “scrambler therapy”, una nuova ed efficiente arma nel trattamento antalgico. Il dispositivo medico, in codice MC-5A, è in grado di simulare sino a cinque neuroni artificiali che, attraverso elettrodi di superficie applicati sulla pelle, sono in grado di inviare dei segnali che vengono identificati dal sistema nervoso centrale del paziente come messaggi di “non dolore” capaci di “interferire” con le autentiche percezioni dolorose tendendo a neutralizzarle. Il trattamento si dimostra efficace anche nei casi di resistenza agli oppiacei, non ha effetti collaterali, non è invasivo e permette un’immediata risposta del paziente con la tempestiva riduzione del dolore ed il perdurare del beneficio anche a distanza di mesi dalla fine del ciclo di cure. La “scrambler therapy” sarà possibile presso l’Unità operativa Hospice del presidio ospedaliero “San Giovanni di Dio” di Agrigento. La nuova tecnica tratterà sia il dolore cronico neoplastico, dovuto a patologia primitiva, metastasi e trattamenti di tipo chemioterapico, radioterapico e chirurgico, sia quello di natura non neoplastico legato a lombo sciatalgie, neuropatie post herpetiche, trigeminali o diabetiche, cervicalgie, sindrome dell’arto fantasma e nevralgie traumatiche o post chirurgiche. L’investimento compiuto dall’Asp di Agrigento per dotarsi della nuova strumentazione si aggira intorno ai 53.000 euro ed è coperto grazie ai fondi previsti dai PSN 2012 e 2013 “potenziamento rete regionale cure palliative” e “sviluppo della rete regionale di terapia del dolore”. Obiettivo aziendale è dunque quello di migliorare le condizioni di salute e la qualità di vita dei tanti pazienti che afferiscono all’Hospice dell’ospedale di Agrigento garantendo una moderna ed efficace gamma di terapie contro il dolore cronico. 

L’associazione per la tutela del Pistacchio di Raffadali ha inviato al MIPAAFT l’istanza per il riconoscimento, ai sensi del Reg UE 1151/2012 della denominazione DOP Pistacchio di Raffadali.

A seguito dell’istruttoria  e del parere favorevole della Regione Siciliana è stato redatta una proposta di disciplinare cui verrà data lettura in sede di pubblico accertamento con i funzionari del MIPAAFT in data 21 Settembre 2018 alle ore 16:00 presso la Sala Consiliare del Comune di Raffadali sita in via Porta Palermo, 27;

Tutti produttori, gli operatori economici di filiera le organizzazioni di categoria e le Istituzioni Locali dei comuni di Raffadali, Joppolo Giancaxio, Santa Elisabetta, Agrigento, Cianciana, Favara, Racalmuto, Sant’Angelo Muxaro, San Biagio Platani, Cattolica Eraclea, Casteltermini, Santo Stefano Quisquina, Aragona sono invitate a partecipare.