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La Uil di Agrigento interviene con Gero Acquisto e Giovanni Manganella a seguito della morte del giovane Massimo Aliseo dopo l’esplosione di una bombola di ossigeno all’interno del posto di lavoro esprimendo vicinanza alla famiglia mista a rabbia per una tragedia l’ennesima che sicuramente ci accorgeremo che si sarebbe potuta evitare.

“Purtroppo l’anno è iniziato male in tema di lavoro con questa tragedia che ha scosso molto il nostro territorio che allunga una serie di morti bianche che negli ultimi tempi hanno cadenzato drammaticamente la nostra provincia già poverissima di occasioni di lavoro e influenzato da altri lutti e dalla poche tutele e sicurezza nel mondo agricolo dove ci sono incidenti con macchine agricoli o per le condizioni stradali pessime o dell’edilizia o per mezzi in dotazione dei lavoratori insicuri.

Non è il momento di fare polemiche ma tutte le istituzioni devono fare molto di più per prevenire con maggiori controlli tutti i posti di lavoro e le aziende che operano sul territorio. In particolare si deve alzare il livello di attenzione sulla qualità e sicurezza in cui opera il lavoratore, troppe volte le morti sul lavoro potevano evitarsi.

La cultura della sicurezza deve essere centrale nelle attività lavorative con l’applicazione per davvero della prevenzione e protezione in mondo totale.

La zona industriale di Agrigento va monitorata attentamente perché ci sono aziende che operano in settori dove basta poco a poter succedere un imprevisto pericoloso o mortale, infatti in questa area operano aziende che vanno dalla chimica al lavaggio industriale e altro che devono essere controllate accuratamente. Ci deve essere maggiore sinergia tra tutte le forze del territorio imprese datoriali, sindacati e organi di controllo per mettere a nudo le falle del sistema e il tavolo istituito in Prefettura sulla task force sicurezza dei lavoratori deve essere aggiornato con continuità per creare tutte le condizioni di sicurezza nel mondo lavorativo che ancora mancano purtroppo nel nostro territorio.”

“Morire sul lavoro e’ inaccettabile. Succede anche in quest’anno nuovo: dobbiamo ricordare che siamo davanti a una vera e propria piaga sociale da affrontare mettendo in testa i diritti e la sicurezza sul lavoro. Le mie condoglianze alla famiglia di Massimo Aliseo“.

Lo scrive su twitter Roberto Fico, presidente della Camera, ricordando la morte di un operaio di 28 anni, causata dall’esplosione di una bombola di ossigeno nella zona industriale di Agrigento.

Un giovane dipendente della MGC (Medical Gas Criogenici) – Massimo Aliseo, 28 anni – è deceduto in seguito allo scoppio di una bombola di ossigeno sulla quale stava lavorando.

Il ragazzo, secondo una prima ricostruzione, stava ricaricando la bombola quando il tappo utile alla copertura è saltato colpendolo da distanza ravvicinata.

Massimo Aliseo aveva trovato una stabilità lavorativa, con un nuovo contratto e tante belle speranze per il futuro, in concomitanza con la nascita della seconda figlia, venuta al mondo poco meno di tre settimane fa, il 18 dicembre scorso. Aliseo lascia moglie e due figli.

In seguito alla tremenda esplosione sono rimaste stordite altre tre persone (che sono in stato di choc) che hanno ricevuto immediatamente soccorso dai sanitari del 118.

Sul posto anche i carabinieri della stazione di Aragona, la Polizia di Stato e una squadra di Vigili del fuoco.

“Morire sul lavoro e’ inaccettabile. Succede anche in quest’anno nuovo: dobbiamo ricordare che siamo davanti a una vera e propria piaga sociale da affrontare mettendo in testa i diritti e la sicurezza sul lavoro. Le mie condoglianze alla famiglia di Massimo Aliseo”. Lo scrive su twitter Roberto Fico, presidente della Camera, ricordando la morte dell’operaio agrigentino causata dall’esplosione di una bombola di ossigeno nella zona industriale di Agrigento.

 

Viva soddisfazione è stata espressa dall’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Giuseppe Galanti,  per l’esito delle manifestazioni natalizie e di fine anno finora registrate, nonostante la corsa contro il tempo per mettere su un tabellone che potesse soddisfare le aspettative della cittadinanza.

Ad intervenire sull’argomento è il Vice Sindaco, nonchè assessore al turismo, Antonio Vincenti, che così dichiara sull’argomento:

E stata veramente una serata di grande festa a Licata in Piazza Progresso dove migliaia di persone hanno assistito al concerto di fine anno in una atmosfera straordinaria all’insegna del sano divertimento – sono le sue testuali parole -. La pioggia caduta qualche oretta prima di mezzanotte non ha scoraggiato le famiglie e i tanti giovani che si sono riversati lungo i corsi e soprattutto in piazza progresso dove si è esibito il gruppo The Broters che ha riscaldato una piazza gremita. Bravi  questi ragazzi che sono riusciti veramente a coinvolgere tutti i presenti con canti e balli. Un plauso a tutte le forze dell’ordine che hanno garantito l’ordine e la sicurezza e che hanno permesso di iniziare questo nuovo anno in tranquillità e senza grossi incidenti. Bravi anche i Dj che hanno concluso la serata protrattasi fino alle 4 del mattino. Grande collaborazione anche dei gestori dei locali che hanno tenuto fede al divieto assoluto di vendita tramite bottiglie di vetro e lattine. Con questo evento si è raggiunto l’obiettivo, oltre che di divertire, anche quello di evitare spostamenti dei nostri giovani, in altri siti in una serata particolarmente a rischio>>.

Intanto, passato Capodanno,  non è stato ancora  portato a termine  il tabellone della manifestazione “La Magia del Natale 2018” , essendo in programma altri appuntamenti quali la Pastorale , a cura dell’ Associazione Zampognari Licatesi “Andrea Mulè”, fissato per ilo giorno 4 gennaio 2019, alle ore 20,00 presso il Chiostro di Sant’Angelo; un’altra Pastorale, stavolta a cura dell’Associazione Zampognari “V. Calamita“, che si terrà il giorno 5 gennaio alle ore 20,00 in Piazza Regina Elena.

E sempre il 5 gennaio,  alle ore 19,30 gran concerto “Come le viole” a cura dell’Ass. Nuova Ghelas” presso la Chiesa del Sacro Cuore, e concerto musicale del gruppo Iricanti, con inizio e alle ore 20,30,  al teatro comunale Re Grillo.

Mi giunge notizia che dal 7 gennaio, a Ribera, verrà meno la pronta disponibilità notturna per tutti i pazienti emodializzati in cura presso la struttura Diaverum, convenzionata con l’ASP di Agrigento.

Nutro grande preoccupazione per tutti i pazienti con problemi emodialitici che non avranno più copertura la notte. L’allarme che lancio è dovuto al fatto che a Ribera non vi è, all’interno del Presidio Ospedaliero che insiste in questa città, un’unità operativa di emodialisi che possa garantire un servizio sanitario alternativo alla struttura sopramenzionata, che dal sette gennaio, garantirà l’assistenza ai propri pazienti solo nelle ore diurne. Chiedo, pertanto, al nuovo Commissario Generale dell’ASP di Agrigento, Dr. Santonocito, al Direttore Sanitario ed al Direttore del Distretto afferente, di intervenire con prontezza al fine di risolvere la problematica illustrata, che potrebbe causare gravissime conseguenze per i pazienti emodializzati che vivono già una difficile e delicatissima quotidianità, che va tutelata soprattutto nelle ore notturne.

 

Sono stati danneggiati e resi inutilizzabili, a “Villa Bonfiglio”, i giochi per bambini e di conseguenza l’area è stata interdetta per evitare che i piccoli possano farsi male.  “Deficienti d’inizio d’anno in azione – commenta il sindaco Lillo Firetto. Quei giochini erano stati acquistati con sacrificio grazie ad una associazione di mamme, “Principi e principesse” Rete di Cristina, iniziativa congiunta con il Comune. La città cresce con l’azione di ciascuno. La città siamo noi – conclude Lillo Firetto”.

È un tema purtroppo ancora attuale di cui si parla molto poco. Nel 2016 per l’uso di eroina sono morti 266 ragazzi, il problema è ancora vivo e forse bisognerebbe parlarne di più“.

Di droga nelle scuole non se ne parla più, i ragazzi non hanno un modello adulto a cui adeguarsi”anche perché “la droga non è una cosa dei giovani, è una cosa di tutte le età e di tutti i ceti sociali.  Purtroppo è un tema che a scuola non si ha voglia di affrontare, neanche nelle piazze facciamo come gli struzzi”. Ho notato dice Giovanni Amoroso tanti giovani che fanno uso di droga sia leggera che anche pesante da eroina Cocaina ecc….  ho incontrato vari soggetti che anche si bucano ,ho notato anche che molti genitori evitano oppure fanno finta di non di vedere x evitare di essere criticati oppure sparlati dalla gente . L’ultimo caso mi è capita quando una sera incontrai una ragazza lei mi disse io mi bucavo perché il mio ragazzo lo faceva e perché lo amavo ……

Un consiglio che vi do da padre Giovanni Amoroso “Evitate di drogarvi non serve a niente non ottenete niente dalla vita così la vostra vita si bruciera’ alla fine il vostro cervello non servirà più e voi nn sarete più nt” 

Un consiglio solo che vi do Evitate di drogarvi e Denuncite

 

Al via i lavori di manutenzione e restyling della cittadella sanitaria di Agrigento che un tempo ospitava l’ospedale psichiatrico. Si tratta di interventi volti a migliorare la viabilità pedonale e la creazione di uno spazio apposito destinato alla raccolta differenziata.

Ulteriori interventi verranno effettuati su dei muri della cittadella sanitaria che presentano crepe e lesioni. Il costo dei lavori si aggira intorno ai 380 mila euro. L’asp ha deciso di affidare ad un esterno il compito di redigere il progetto esecutivo che si trasformerà poi in gara di appalto.

Il compenso che spetta al professionista esterno è di circa 50 mila euro e sarà “caricato” nel bilancio dell’Asp del 2019.

Gli autobus della Ibla Tour, azienda che si occupa del servizio di trasporto pubblico a Licata da un decennio, si fermano da oggi. Ad annunciarlo è l’amministratore Lillo Argento che già lo scorso mese aveva annunciato lo stop del servizio a causa dei mancati pagamenti da parte del Comune.

Ad essere interrotte sono le linee 6,7 e 8 che coprono i tragitti di via Salso, Montecatini e dei cimiteri di Marianello. Unica deroga concessa, per venire incontro alle esigenze degli abitanti, è la tratta che va verso il cimitero dei Cappuccini.

“Aspettavamo il 31 dicembre come ci era stato detto di fare – ha dichiarato Argento – ma dal Comune nessuna risposta. Riprenderemo il servizio non appena il Comune ci pagherà perché non siamo più nelle condizioni di garantire il servizio”.

Si svolveranno oggi, nel pomeriggio, alle ore 15.30, presso la chiesa Madre di Siculiana, i funerali di Alessio Airò, il 30enne originario del paesino dell’agrigentino deceduto in seguito ad un incidente stradale verificatosi lungo la strada provinciale 70, in contrada Gulfa, a Sambuca di Sicilia, alla vigilia del nuovo anno.

Secondo una prima ricostruzione sembrerebbe esser stato proprio il centauro 30enne, che di professione faceva il fisioterapista, a perdere in maniera autonoma il controllo della propria Ducati, scivolando e battendo violentemente sul selciato. Airò indossava regolarmente il casco di protezione.

I primi a prestare soccorso sono stati altri motociclisti che si trovavano con lui; disperata la corsa verso l’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca dove però il giovane agrigentino non ce l’ha fatta a causa delle ferite e dei traumi riportati.