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L’ Amministrazione Comunale visto il perdurare delle condizioni meteo avverse invita la Cittadinanza a rimanere all’interno delle proprie abitazioni, a non utilizzare mezzi se non per urgenze e necessità improrogabili limitando gli spostamenti , ed evitare di sostare in prossimità di alberi ,  pali della pubblica illuminazione. Di non sostare in locali interrati e seminterrati. I tecnici della Protezione Civile Comunale monitorano costantemente l’evolversi della situazione per cui eventuali sviluppi verranno prontamente comunicati alla Cittadinanza.Nelle ultime ore sono stati registrati danni in via Garibaldi per il crollo di un masso di calcarenite per cui la strada è interdetta al traffico in attesa di ulteriori sopralluoghi e verifiche alla parete calcarenitica. Si sono registrati anche a causa del forte vento alcuni abbattimenti di alberi al viale della Vittoria, in viale Sicilia e al Villaggio Mosè. Sul posto sono prontamente intervenuti i tecnici del Comune, i Vigili Urbani ed i Vigili del Fuoco. Ulteriori informazioni verranno diramate nelle prossime ore. 
Vige l’Ordinanza sindacale N° 158 dell’1 Novembre 2018.

PER LEGAMBIENTE “SI TRATTA DI UN FILM GIÀ VISTO E RIVISTO E NON C’È NESSUNO CHE  SI ADOPERA CONCRETAMENTE PER SCRIVERE UN FINALE DIVERSO”.

 

DICHIARAZIONI DI CLAUDIA CASA, DIRETTORE DI LEGAMBIENTE SICILIA, E DI MASSIMO TRAPANI, DELEGATO PER IL TERRITORIO DI SCIACCA DEL CIRCOLO “RABAT” DI AGRIGENTO

 

“I fatti degli ultimi due giorni sono sotto gli occhi di tutti e denotano inequivocabilmente la fragilità del territorio saccense, in perenne balìa dei danni legati al persistente rischio idrogeologico” afferma Claudia Casa per la quale “è avvilente essere costretti ad assistere di anno in anno ad episodi in perfetta fotocopia, sovrapponibili gli uni agli altri, che si replicano nei medesimi luoghi e che, ogni volta, producono danni pesantissimi a cose e persone ma evidentemente non insegnano nulla ai fini della necessaria prevenzione che dovrebbe essere posta in essere con provvedimenti mirati da parte degli organi a ciò preposti. Legambiente ormai da anni denuncia che l’eccessivo consumo di suolo costituisce il cuore del problema del dissesto idrogeologico, mentrecambiamenti climatici amplificano solamente gli effetti di frane e alluvioni. E in questo senso Sciacca non fa purtroppo eccezione e le sue traversie di questi giorni stanno diventando sempre di più regola e triste normalità”. 

A scendere più nel particolare è Massimo Trapani, delegato di Legambiente per il territorio di Sciacca e dintorni: “Già con la diffusione dei dati di Ecosistema Rischio 2017l’indagine di Legambiente sulle attività nelle amministrazioni comunali per la riduzione del rischio idrogeologico, era stato rilevato che nel 70% dei comuni italiani si trovano abitazioni in aree a rischio. Tra questi comuni vi è anche il nostro che presenta quartieri ove sorgono imprese manifatturiere, scuole, strutture ricettive e commerciali in aree a grande rischio. 
L’edificazione scriteriata non è purtroppo un fenomeno solo del passato, nell’ultimo decennio si è infatti continuato a costruire senza considerare le conseguenze  di questo insensato consumo di suolo. E’ a causa della cementificazione dei letti dei torrenti, Cansalamone in primis, alla conseguente urbanizzazione delle aree sovrastanti ed alla mancata manutenzione ordinaria delle sponde dei corsi d’acqua e delle opere di difesa idraulica che avviene tutto ciò a cui oggi assistiamo. A pagare il conto di questa Sciacca insicura sono i 40.000 cittadini che vivono o lavorano in aree potenzialmente pericolose e la cui incolumità deve essere la priorità per qualsiasi amministratore o attore politico della nostra città.

Per questo rivolgiamo un appello all’Amministrazione comunale affinché ponga maggiore attenzione anche agli strumenti regolatori urbanistici in via di approvazione, già oggetto di osservazioni da parte di operatori qualificati del territorio, perché non siano consentite altre sacche di speculazione edilizia che possano ulteriormente aggravare le condizioni già al limite della nostra città”.

Il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale con la vittoriosa battaglia di Vittorio Veneto saranno rievocati dopodomani, 3 novembre, con un’iniziativa della sezione Agrigentina dell’Anioc (Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze cavalleresche), presieduta dal cav. uff. Gaetano Marongiu, con il patrocinio del comune di Porto Empedocle. L’iniziativa si articolerà in due fasi: la mattina alle ore 10 è previsto il raduno davanti la Casa Comunale di tutti gli invitati alla manifestazione preceduti dalle autorità. Un corteo si recherà al Monumenti ai Caduti di Piazza Vittorio Veneto dove sarà deposta una corona di alloro. Altra corona sarà deposta nel monumenti ai Caduti del mare in Piazza Marinai d’Italia. Nel pomeriggio alle ore 17 alla torre di Carlo V è prevista una conferenza sulla Prima Guerra Mondiale della prof. Gabriella Portalone Gentile, docente di storia moderna all’università di Palermo. La sua relazione sarà preceduta dagli interventi introduttivi del presidente Marongiu e del sindaco empedoclino dott. Ida Carmina. Sarà presente anche il coordinatore regionale dell’Anioc Giovanni Mirulla.

Sono intervenuto più e più volte sul tema dell’abusivismo edilizio che ha visto, in questi anni, porre Licata nell’occhio del ciclone a causa degli urlatori dell’onestà, della giustizia parolaia e di quei pentastellati che oggi votano il condono edilizio ad Ischia, collegio di Di Maio.

E sapete cosa dichiarano i coerenti pentastellati? “Siamo contro ogni forma di condono e purtroppo non possiamo cancellare quelli fatti dai governi precedenti!!!!!!!!”

Il mio intervento pubblico lo scorso anno fu proprio centrato sulla necessità di trovare una soluzione politico/governativa agli abusi preesistenti e oggi, con ASSOLUTA IPOCRISIA, NEL COLLEGIO DI DI MAIO, si grida la necessità di condonare votando, all’art. 25 del Decreto Genova, il condono per le case abusive di Ischia.

Nell’aula di Montecitorio si parla di IPOCRISIA CHE GRIDA VENDETTA e mentre si esamina il decreto Genova e i cinquestelle negano che all’interno vi sia un condono edilizio, l’art. 25 del decreto in questione così si intitola: “definizione delle procedure di condono”.

D’altra parte la LEGA TACE, perché tenta di attuare l’altra ABILE MANOVRETTA COSTRUITA AD HOC: IL CONDONINO TRAVESTITO DEI CAPITALI DALL’ESTERO, “un do ut des” che risolverebbe tante belle questioni, manovrando elettoralmente tante situazioni.

“Sono arrivati qui urlando onestà, parlando di legalità e lotta all’abusivismo. Si sono raccontati come paladini dell’ambiente e nemici dei furbi” grida un deputato dagli spalti di Montecitorio. La verità è che amministrare è altra cosa che enunciare e creare EROI. Chiedo una soluzione da anni, che oggi arriva solo per Ischia, ABBIAMO BISOGNO DI SOLUZIONI, l’abusivismo di necessità non esiste solo ad ISCHIA!

Non siamo tutti disonesti, tutti furbi, tutti ingiusti, chiediamo coerenza, in un Paese la cui economia e destino appare nelle mani di gente che, a convenienza, si trasforma in eroe giustiziere urlante o agevolatore, diciamo così, di soluzioni cucite ad hoc per un solo territorio…..

Chiediamo ad alta voce soluzioni analoghe per Licata e tutta la Sicilia, perché la nostra terra DEVE E VUOLE RISPETTARE LA LEGGE, CHE DEVE ESSERE UGUALE PER TUTTI.

Sciacca
nov 2018
www.sicilia24h.it

Il maltempo sta causando allagamenti e smottamenti a Sciacca. Completamente invasa e resa impraticabile dal fango, è stata chiusa la via Lido, mentre il cedimento di via del Pellegrinaggio, nella zona rurale di San Calogero, ha completamente isolato alcune famiglie residenti, che al momento dunque non possono più raggiungere il centro urbano. 

Fango e detriti hanno occupato anche la zona bassa della città, soprattutto nella zona compresa tra la ex stazione ferroviaria e il porto. C’è preoccupazione per la piena dei torrenti che comunque, al momento, hanno tenuto. 

Disagi ci sono stati anche all’altezza dell’area cimiteriale, dove le strade di accesso si sono completamente allagate, impedendo alla gente di potere andare a rendere visita ai loro defunti. 

È ancora recente a Sciacca la paura per le conseguenze dell’alluvione del 25 novembre 2016, che causò anche la scomparsa di Vincenzo Bono, allevatore sessantenne disperso (forse travolto dal fango) e mai più ritrovato. 

(Fonte: Ansa)

La giunta regionale presieduta da Nello Musumeci rimedia al rigetto della costituzione come parte civile al processo preliminare in corso a Caltanissetta nell’ambito dell’inchiesta sul cosiddetto “Sistema Montante”. La prima richiesta è stata respinta dal giudice perché all’istanza presentata dall’Avvocato dello Stato non è stata allegata, perché inviata in ritardo, la delibera di autorizzazione approvata dalla giunta. Dunque, adesso il governo regionale ha approvato una seconda delibera con la quale autorizza l’Avvocatura dello Stato costituirsi. Nella nuova delibera, tra l’altro, si legge: “Considerato che la richiesta di costituzione di parte civile della Regione siciliana potrà essere nuovamente reiterata al momento della prima udienza dibattimentale, e considerato che dai reati contestati ne deriverebbe alla Regione un danno patrimoniale e di immagine, si conferma la volontà di costituzione di parte al tribunale di Caltanissetta”.

 

Il cedimento di una parte di parete in tufo è avvenuto nel quartiere Rabato, in pieno centro storico. A venire giù, intorno alle 20.30.

All’origine dell’accaduto potrebbe esserci stato il maltempo, con la pioggia e il vento che si sono abbattuti in città. Guarda le foto

 La pioggia di queste ore ha provocato anche il crollo di una porzione di roccia calcarenitica nei pressi della chiesa dell’Addolorata in via Garibaldi. A seguito di un sopralluogo congiunto tra i vigili del fuoco del compartimento provinciale di Agrigento e i tecnici dell’ufficio di protezione civile comunale, si è deciso di, per motivi di pubblica incolumità e sino alla definitiva messa in sicurezza dello stesso, la sottostante strada via Volpe, interdire al traffico veicolare e il transito pedonale. 

 

Verifiche tecniche sono in corso per una eventuale riapertura, in tempi brevi, dell’importante arteria di collegamento.