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La Squadra mobile di Trapani e lo Sco, il Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, hanno arrestato al mattino di oggi in Romania, ad Oradea, il latitante Vito Bigione, di Mazara del Vallo, ricercato per mafia ed inserito tra i primi 30 nella lista dei ricercati italiani. Bigione, 66 anni, è stato condannato con sentenza definitiva a 15 anni di reclusione per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. L’ex latitante è ritenuto dagli inquirenti come vicino a Matteo Messina Denaro e come uno dei primi broker che ha lavorato per tessere contatti tra Cosa nostra, la ‘Ndrangheta e i cartelli sudamericani che gestiscono il traffico internazionale di cocaina.

Al via i “Congressi Provinciali delle Categorie”
“CGIL: verso il Congresso Provinciale, oggi Congresso Trasporti”

 

Entra nel vivo la stagione congressuale della Cgil di Agrigento per l’elezione dei nuovi gruppi dirigenti. Da oggi, mentre vanno a concludersi le “assemblee congressuali di base”, iniziano i congressi delle categorie, che si concluderanno il 18 ottobre con il XVIII congresso della Cgil Agrigento al Dioscuri Palace Hotel.
Oggi si parte con il Congresso Provinciale della FILT CGIL, il Sindacato dei Trasporti che si occupa di Ferrovie, Strade, Trasporto pubblico locale, spedizioni.
L’Assemblea alle 17 nel Salone “PIO LA TORRE” della CGIL Provinciale saranno aperti dalla relazione del Segretario uscente Giovanni Donisi e conclusi dal Segretario Regionale FILT Franco Spanò. Previsto l’intervento di Massimo Raso, Segretario della CGIL Agrigento.

A seguire tutti gli altri congressi: il 9 la Scuola; il 10 la Funzione Pubblica con la presenza del Segretario Generale Nazionale Serena Sorrentino; l’11 i Chimici della FILCTEM e la SLC; il 12 Pensionati, Agroindustria e Bancari; il 13 la FILCAMS e la FILLEA e a concludere, il 18, il Congresso della Confederazione che si terrà il 18 Ottobre con la relazione di Massimo Raso e le Conclusioni di Mimma Argurio, della Segreteria Regionale della CGIL.

A Palermo all’Assemblea regionale si è riunita la commissione speciale d’inchiesta sul fenomeno del randagismo in Sicilia. In audizione è stato il consulente della Presidenza, Giovanni Giacobbe, che ha esposto la sua analisi in materia di prevenzione del randagismo, della tutela dei diritti degli animali e della incolumità pubblica. A conclusione dell’audizione, il presidente della Commissione, Tommaso Calderone, afferma: “Dal confronto è emerso che il problema principale è la mancanza di strutture. Il disegno di legge che la nostra Commissione redigerà (al futuro, si noti sempre il futuro, aggiungiamo noi) deve prevedere la creazioni di più spazi pubblici adibiti alla prevenzione e tracciabilità dell’animale. Dunque, la difficoltà principale è l’assenza di strutture. Se fino ad ora le avessimo avute, il problema del randagismo non avrebbe assunto le attuali portate. È compito della politica intervenire, la cui responsabilità è sociale oltre che istituzionale”. Bravo Calderone. Ottime parole. Se i sindaci e gli assessori competenti in Sicilia incaricassero i propri uffici a redigere i progetti per le strutture pubbliche, tra rifugi e ambulatori veterinari, per i quali sono a disposizione fondi regionali e comunitari, il problema non vi sarebbe e non vi sarebbe stato nemmeno bisogno della commissione d’inchiesta alla Regione. Invece sindaci e assessori competenti se ne disinteressano del tutto, nonostante siano pagati dai cittadini contribuenti per interessarsene. Ad esempio – presidente Calderone – ad Agrigento dal 2015 si raccontano menzogne (e si tratta di menzogne documentabili in qualsiasi sede) sul rifugio – ambulatorio in contrada Consolida. E, nonostante i tanti solleciti, sindaco e assessore competente non hanno mai incaricato i signori dirigenti dell’ufficio sanità e randagismo a redigere un progetto per potere attingere ai fondi a disposizione. Tutto il resto sono parole, oltre che menzogne. Buona chiacchierata, anche per il futuro.

Più poteri ai sindaci e alle amministrazioni comunali per poter intervenire contro il gioco d’azzardo che continua a provocare effetti devastanti sulle famiglie e i loro redditi e sulle categorie più deboli della società determinando patologie da dipendenza dalle conseguenze drammatiche. E’ quanto prevede il nuovo disegno di legge “contro il gioco d’azzardo per  la protezione dei minori e le dipendenze patologiche” presentato all’Ars dalla presidente della commissione Salute Margherita La Rocca Ruvolo. L’esame del testo dovrebbe cominciare la prossima settimana in sesta commissione.  

“Ci si prefigge l’obiettivo – spiega La Rocca Ruvolo nella relazione al ddl – di contrastare il mercato del gioco d’azzardo, sia quello lecito o autorizzato sia quello illegale in mano alla criminalità organizzata, ed in questa direzione coinvolgere le amministrazioni comunali responsabilizzandole e dando loro dei poteri regolamentari. Il settore negli ultimi anni ha visto crescere in maniera esponenziale di miliardi di euro il fatturato dei giochi d’azzardo degli apparecchi elettronici e online. Il gioco d’azzardo, anche quello lecito, sta distruggendo le persone, le famiglie, le comunità, sottrae ore al lavoro, alla vita affettiva, al tempo libero. Causa sofferenza psicologica, di relazione, educativa, materiale, di aspettativa di futuro e altera i presupposti morali e sociali sostituendo con l’azzardo i valori fondati sul lavoro, sulla fatica e sui talenti. Sono a rischio la serenità, i legami e la sicurezza di tante famiglie e delle nostre comunità. Spesso intorno ai luoghi del gioco d’azzardo si organizza la microcriminalità dei furti, degli scippi e dell’usura, ma anche la criminalità organizzata”.

“La proposta di legge – conclude Margherita La Rocca Ruvolo – intende tutelare i soggetti vulnerabili avendo come finalità la tutela della salute degli individui come sancito dall’articolo 32 della Costituzione, affidando ai sindaci e alle amministrazioni comunali un potere regolamentare esplicito che permetta loro di intervenire in modo efficace sulle questioni legate al gioco d’azzardo attraverso un controllo sulla proliferazione delle sale da gioco nel loro territorio disponendo, ove necessario regolamenti e prescrizioni restrittive”.

Nuovo coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Paola Antinoro dichiara:

“Ringrazio gli amici del partito per la fiducia accordatami conscia che tale nomina rappresenta un onore, ma nello stesso tempo un onere nei confronti di tutti coloro che si riconoscono nella linea politica della nostra leader Giorgia Meloni.
Un Ringraziamento personale va a Giuseppe Milano che si è reso disponibile a collaborarmi nella qualità di vice, in questo incarico. Un augurio di buon lavoro va al nuovo Commissario Provinciale Fabio La Felice, mentre un ringraziamento particolare va a Lillo Pisano che in questi anni tanto si è speso, insieme al compianto Giuseppe Ciulla, per il nostro Partito. Nei prossimi due anni ci attendono due importanti competizioni elettorali che riguardano le elezioni per il Parlamento Europeo, nonché per il consiglio comunale. Nel 2019 gli italiani saranno chiamati a decidere se vogliono continuare a farsi governare dai tecnocrati della Comunità Europea o scegliere per l’Europa dei popoli. Mentre Nel 2020 gli Agrigentini dovranno scegliere chi li governerà nei successivi cinque anni. Sarà compito degli organi direttivi del partito, ciascuno per le proprie competenze, adoperarsi con il massimo impegno al fine di essere determinanti nelle scelte per il futuro ed il benessere delle nostre famiglie.
E fin da oggi auspico una riunione dell’intera opposizione di centrodestra per fare il punto sulle carenze e disfunzioni nella gestione della nostra Agrigento.”

 

 

Si apre ufficialmente questa mattina la tre giorni dedicata alle “Giornate siciliane della Prevenzione Cardio e Cerebrovascolare” denominata “Tieni a mente il tuo cuore e tieni a cuore il tuo cervello” con la conferenza stampa di presentazione dell’evento che si terrà al Collegio Filippini alla presenza del sindaco Calogero Firetto, del Direttore Scientifico dott. Giuseppe Caramanno, primario di Cardiologia all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento e dei direttori dell’Asp agrigentina.

Da domani, dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 20 inizierà in piazza Cavour lo screening gratuito delle malattie cardiovascolari dove chiunque potrà effettuare gratuitamente delle visite e dei controlli negli appositi gazebo appositamente realizzati.

Domenica, invece, lo screening inizierà alle ore 9 e terminerà alle ore 13. 

A Canicattì i poliziotti del locale Commissariato, della Polizia provinciale e l’Arpa protezione ambiente hanno sequestrato il centro comunale di raccolta e stoccaggio dei rifiuti in contrada Calandra-Petrillo, chiuso dallo scorso 23 settembre. Il provvedimento di sequestro sarebbe scaturito da numerose segnalazioni di miasmi nauseabondi provenienti dall’impianto. L’inchiesta, al momento contro ignoti, è coordinata dalla Procura di Agrigento che ha disposto i sigilli.

Oggi, Giornata della Memoria e dell’Accoglienza, il mio commosso ricordo va a quel  3 ottobre di cinque anni fa in cui le 368 salme del naufragio di Lampedusa, alcune anche di bambini molto piccoli,  giunsero a Porto Empedocle. Mi trovai ad accoglierle, da Sindaco della città, con mia moglie e mio figlio Fulvio di appena sei anni, che pose fiori sulle bare bianche di bimbi come lui. Il Miur ha deciso di non sostenere più le celebrazioni del 3 ottobre, ch’erano state stabilite per legge.  La Giornata della Memoria è stata cestinata:  a Lampedusa, oggi, nessuna rappresentanza del Governo. Che l’aria sia cambiata se ne accorge stamattina anche  Lampedusa : uno schiaffo alla volontà parlamentare, espressa allora, di promuovere la cultura della solidarietà e dell’accoglienza, del dialogo e del rispetto dei diritti umani. Fermo restando che per ogni migrante che arriva in Italia occorre un progetto che ne delinei il futuro di convivenza civile e di integrazione, così come è necessario un governo dell’Europa dei flussi del Mediterraneo, continuo a pensare che, a prescindere dalle idee politiche, in ciascuno di noi debbano rimanere saldi i principi di solidarietà e di accoglienza, che attengono alla tutela dei diritti umani”.

Nell’Agrigentino è stato attivato il piano provinciale di ricerche persone scomparse, finalizzato alla ricerca di Gioacchino Vella, 42 anni, di Palma di Montechiaro, del quale non vi è più traccia dallo scorso martedì 25 settembre. I familiari hanno formalizzato la denuncia di scomparsa al Commissariato di Polizia di Palma di Montechiaro. L’ultimo avvistamento di Gioacchino Vella risale al tardo pomeriggio di martedì 25, nei pressi di un bar nel centro cittadino di Palma di Montechiaro. Sono in corso indagini tramite, in particolare, le immagini eventualmente registrate da telecamere di video-sorveglianza in zona e sui tabulati telefonici.

Ad Agrigento le imprese Iseda e Sea sono quotidianamente impegnate nella rimozione di discariche alimentate abusivamente da trasgressori della raccolta differenziata e incivili. Gli operai Iseda e Sea sono appena intervenuti in piazza Ugo La Malfa, in via Toniolo, via Gioeni, via Esseneto, via Crispi, via Callicratide, via degli Imperatori e in tutta la frazione di Villaseta. L’amministratore Iseda, Giancarlo Alongi, commenta: “Ormai per strada i netturbini trovano di tutto, dai materassi a vecchi elettrodomestici, sanitari inutilizzabili, rubinetteria, copertoni di auto e camion. Siamo al punto che alcune zone, anche centrali della città, devono essere bonificate solo il giorno dopo essere state ripulite perchè i soliti maleducati che, evidentemente, non pagano neanche la Tari, continuano ad operare quanto e come vogliono. Noi continuiamo ad essere fiduciosi che il positivo fenomeno della segnalazione degli abusi continui a prendere piede. In questo modo, magari si innescherà un circuito virtuoso che permetterà a tutti di vivere in un ambiente migliore. La parte sana della collettività deve aspirare a questo. Noi facciamo il nostro lavoro ogni giorno e questo la gente lo vede con i propri occhi ma possiamo ben poco contro l’inciviltà di pochi a danno di molti”.