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In relazione all’intervento esplicativo di ieri, del Governo, tutti i mercati all’aperto sono chiusi.  Il mercato settimanale del venerdì in piazza Ugo La Malfa non verrà effettuato così come non si effettueranno i mercatini settimanali al Villaggio Peruzzo e al Villaggio Mosè. Il Decreto del Governo parla chiaro e purtroppo questa è una delle limitazioni previste. La violazione del Decreto costituisce reato penale. La misura è volta  ad evitare che si creino aree affollate nelle quali è più facile la diffusione del contagio.

Gli albergatori agrigentini, spinti dal grande senso di responsabilità e nel rispetto della sicurezza per la salute pubblica, hanno deciso di chiudere le attività. La decisione, seppur intrisa di disagio e sofferenza, è frutto della consapevolezza che ciascuno di noi, in questo particolare momento di emergenza per il territorio, è chiamato a dare il proprio contributo per provare a contrastare e contenere la diffusione del Coronavirus. Il Decreto del 10 marzo accompagnato dall’appello del Presidente del Consiglio dei Ministri di restare a casa, impone alle nostre coscienze di cittadini prima e di imprenditori dopo, di assumere comportamenti adeguati al difficile momento. Per mettere in sicurezza l’economia occorre prima mettere in sicurezza la salute.

 

 

Al ventesimo giorno dell’emergenza coronavirus, l’Italia, ormai in quarantena da Aosta a Palermo, supera la quota simbolo di 10mila contagiati, 1.004 dei quali guariti, e registra il più elevato numero di vittime: 168 in un solo giorno, 135 dei quali in Lombardia. Ecco perché dalle Regioni del Nord, Lombardia e Veneto su tutte, è giunto un nuovo appello per un’ennesima stretta: “Chiudete tutto per 15 giorni”. I governatori propongono che restino in funzione solo i servizi essenziali mentre, ad eccezione di generi alimentari, farmacie e parafarmacie, negozi e attività produttive siano chiuse subito. “E’ il tempo della fermezza. Bisogna chiudere tutto adesso per ripartire il prima possibile. Le mezze misure non servono” – ripetono i presidenti di Regione e l’opposizione parlamentare, da Salvini a Meloni.

La grave situazione che stiamo vivendo non può e non deve vederci inermi di fronte alle grandi difficoltà che tutte le famiglie della nostra provincia stanno affrontando.

La difficile situazione di non poter vivere come eravamo abituati, sia pure nella già precaria

condizione in cui versava la nostra economia, deve vederci reagire per fare tutto il possibile affinché la difficile situazione non diventi drammatica.

Per questo, nei limiti del possibile, chiediamo al Governo nazionale e regionale di mettere in atto le misure necessarie per aiutare la popolazione tutta, soprattutto le fasce più deboli, ad affrontare al meglio il momento presente.

Si acceleri nell’assunzione di nuovo personale sanitario per permettere in tempo di fronteggiare la già precaria realtà sanitaria presente; si concedano contributi straordinari ai comparti già in ginocchio;  si mettano in atto tutte le misure possibili a sostegno dei lavoratori e delle famiglie in difficoltà.

Auspichiamo che tutti ci rendiamo conto che le misure restrittive sugli spostamenti sono necessari e siamo chiamati a cambiare le nostre abitudini; siamo chiamati a capire che va tutelata sia la nostra di salute come quella degli altri, per questo evitare di andare in giro o frequentare luoghi affollati non è il caso, soprattutto i giovani capiscano che è necessario evitare, San Leone, locali, e centri nei quali diventa pericoloso anche un semplice incontrarsi e stare in luoghi con molta gente.

Certi, per la provvidente e benevola azione di Dio che non abbandona il suo popolo, ci rialzeremo e meglio di prima continueremo la nostra vita e daremo il nostro contributo allo sviluppo di questa bellissima nostra terra.

Un provvedimento di sequestro di beni per un valore di circa 6 milioni di euro è stato eseguito dalla Dia, la Direzione investigativa antimafia, nei confronti dell’imprenditore di Castelvetrano Nicolò Clemente, ritenuto vicino al boss latitante Matteo Messina Denaro. A carico di Clemente stata proposta anche la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. Il provvedimento è stato emesso dalla sezione misure di Prevenzione del tribunale di Trapani, su proposta del Direttore della Dia. Nell’ambito delle indagini, svolte dalla Dia di Trapani e coordinate della Dda di Palermo, sono state sequestrate due imprese, la Clemente costruzioni e la Calcestruzzi srl. L’imprenditore è stato già stato arrestato per associazione mafiosa, ed il processo è tuttora in corso dinanzi al Tribunale di Marsala.

ZONE INTERESSATE DAL DECRETO

1) Ci sono differenze all’interno del territorio nazionale? No, per effetto del dpcm del 9 marzo le regole sono uguali su tutto il territorio nazionale e sono efficaci dalla data del 10 marzo e sino al 3 aprile.

2) Sono ancora previste zone rosse? No, non sono più previste zone rosse. Le limitazioni che erano previste nel precedente dpcm del 1° marzo (con l’istituzione di specifiche zone rosse) sono cessate. Ormai, con il dpcm del 9 marzo, le regole sono uguali per tutti.

SPOSTAMENTI

1) Cosa si intende per “evitare ogni spostamento delle persone fisiche”? Ci sono dei divieti? Si può uscire per andare al lavoro? Chi è sottoposto alla misura della quarantena, si può spostare? Si deve evitare di uscire di casa. Si può uscire per andare al lavoro o per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l’acquisto di beni essenziali. Si deve comunque essere in grado di provarlo, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e la non veridicità costituisce reato. È comunque consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. Senza una valida ragione, è richiesto e necessario restare a casa, per il bene di tutti. È previsto anche il “divieto assoluto” di uscire da casa per chi è sottoposto a quarantena o risulti positivo al virus.

2) Se abito in un comune e lavoro in un altro, posso fare “avanti e indietro”? Sì, è uno spostamento giustificato per esigenze lavorative.

3) Ci sono limitazioni negli spostamenti per chi ha sintomi da infezione respiratoria e febbre superiore a 37,5? In questo caso si raccomanda fortemente di rimanere a casa, contattare il proprio medico e limitare al massimo il contatto con altre persone.

4) Cosa significa “comprovate esigenze lavorative”? I lavoratori autonomi come faranno a dimostrare le “comprovate esigenze lavorative”? È sempre possibile uscire per andare al lavoro, anche se è consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. “Comprovate” significa che si deve essere in grado di dimostrare che si sta andando (o tornando) al lavoro, anche tramite l’autodichiarazione vincolante di cui alla FAQ n. 1 o con ogni altro mezzo di prova , la cui non veridicità costituisce reato. In caso di controllo, si dovrà dichiarare la propria necessità lavorativa. Sarà cura poi delle Autorità verificare la veridicità della dichiarazione resa con l’adozione delle conseguenti sanzioni in caso di false dichiarazioni.

5) Come si devono comportare i transfrontalieri? I transfrontalieri potranno entrare e uscire dai territori interessati per raggiungere il posto di lavoro e tornare a casa. Gli interessati potranno comprovare il motivo lavorativo dello spostamento con qualsiasi mezzo (vedi faq precedente).

6) Ci saranno posti di blocco per controllare il rispetto della misura? Ci saranno controlli. In presenza di regole uniformi sull’intero territorio nazionale, non ci saranno posti di blocco fissi per impedire alle persone di muoversi. La Polizia municipale e le forze di polizia, nell’ambito della loro ordinaria attività di controllo del territorio, vigileranno sull’osservanza delle regole.

7) Chi si trova fuori dal proprio domicilio, abitazione o residenza potrà rientrarvi? Sì, chiunque ha diritto a rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, fermo restando che poi si potrà spostare solo per esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

8) È possibile uscire per andare ad acquistare generi alimentari? I generi alimentari saranno sempre disponibili? Sì, si potrà sempre uscire per acquistare generi alimentari e non c’è alcuna necessità di accaparrarseli ora perché saranno sempre disponibili.

9) È consentito fare attività motoria? Sì, l’attività motoria all’aperto è consentita purché non in gruppo.

10) Si può uscire per acquistare beni diversi da quelli alimentari? Si, ma solo in caso di stretta necessità (acquisto di beni necessari, come ad esempio le lampadine che si sono fulminate in casa).

11) Posso andare ad assistere i miei cari anziani non autosufficienti? Sì, è una condizione di necessità. Ricordate però che gli anziani sono le persone più vulnerabili e quindi cercate di proteggerle dai contatti il più possibile.

TRASPORTI

1) Sono previste limitazioni per il transito delle merci? No, nessuna limitazione. Tutte le merci (quindi non solo quelle di prima necessità) possono essere trasportate sul territorio nazionale. Il trasporto delle merci è considerato come un’esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può spostarsi, limitatamente alle esigenze di consegna o prelievo delle merci.

2) I corrieri merci possono circolare? Sì, possono circolare.

3) Sono un autotrasportatore. Sono previste limitazioni alla mia attività lavorativa? No, non sono previste limitazioni al transito e all’attività di carico e scarico delle merci.

4) Esistono limitazioni per il trasporto pubblico non di linea? No. Non esistono limitazioni per il trasporto pubblico non di linea. Il servizio taxi e di ncc non ha alcuna limitazione in quanto l’attività svolta è considerata esigenza lavorativa.

UFFICI E DIPENDENTI PUBBLICI

1) Gli uffici pubblici rimangono aperti? Sì, su tutto il territorio nazionale. L’attività amministrativa è svolta regolarmente. In ogni caso quasi tutti i servizi sono fruibili on line. E’ prevista comunque la sospensione delle attività didattiche e formative in presenza di scuole, nidi, musei, biblioteche.

2) Il decreto dispone per addetti, utenti e visitatori degli uffici delle pubbliche amministrazioni, sull’intero territorio nazionale, la messa a disposizione di soluzioni disinfettanti per l’igiene delle mani. Nel caso di difficoltà di approvvigionamento di tali soluzioni e conseguente loro indisponibilità temporanea, gli uffici devono rimanere comunque aperti? Gli uffici devono rimanere comunque aperti. La presenza di soluzioni disinfettanti è una misura di ulteriore precauzione ma la loro temporanea indisponibilità non giustifica la chiusura dell’ufficio, ponendo in atto tutte le misure necessarie per reperirle.

3) Il dipendente pubblico che ha sintomi febbrili è in regime di malattia ordinaria o ricade nel disposto del decreto-legge per cui non vengono decurtati i giorni di malattia? Rientra nel regime di malattia ordinaria. Qualora fosse successivamente accertato che si tratta di un soggetto che rientra nella misura della quarantena o infetto da COVID-19, non si applicherebbe la decurtazione.

4) Sono un dipendente pubblico e vorrei lavorare in smart working. Che strumenti ho? Le nuove misure incentivano il ricorso allo smart working, semplificandone l’accesso. Compete al datore di lavoro individuare le modalità organizzative che consentano di riconoscere lo smart working al maggior numero possibile di dipendenti. Il dipendente potrà presentare un’istanza che sarà accolta sulla base delle modalità organizzative previste.

PUBBLICI ESERCIZI

1) Bar e ristoranti possono aprire regolarmente? È consentita l’attività di ristorazione e bar dalle 6.00 alle 18.00, con obbligo a carico del gestore di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione.

2) Si potranno comunque effettuare consegne a domicilio di cibi e bevande? Il limite orario dalle 6.00 alle 18.00 è riferito solo all’apertura al pubblico. L’attività può comunque proseguire negli orari di chiusura al pubblico mediante consegne a domicilio. Sarà cura di chi organizza l’attività di consegna a domicilio – lo stesso esercente ovvero una cosiddetta piattaforma – evitare che il momento della consegna preveda contatti personali.

3) Sono gestore di un pub. Posso continuare ad esercitare la mia attività? Il divieto previsto dal DPCM riguarda lo svolgimento nei pub di ogni attività diversa dalla somministrazione di cibi e bevande. È possibile quindi continuare a somministrare cibo e bevande nei pub, sospendendo attività ludiche ed eventi aggregativi (come per esempio la musica dal vivo, proiezioni su schermi o altro), nel rispetto delle limitazioni orarie già previste per le attività di bar e ristoranti (dalle 6.00 alle 18.00) e, comunque, con l’obbligo di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

4) Cosa è previsto per teatri, cinema, musei, archivi, biblioteche e altri luoghi della cultura? Ne è prevista la chiusura al pubblico su tutto il territorio nazionale.

SCUOLA

1) Cosa prevede il decreto per le scuole? Nel periodo sino al 3 aprile 2020, è sospesa la frequenza delle scuole di ogni ordine e grado. Resta la possibilità di svolgimento di attività didattiche a distanza, tenendo conto, in particolare, delle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.


UNIVERSITA’

1) Cosa prevede il decreto per le università? Nel periodo sino al 3 aprile 2020, è sospesa la frequenza delle attività di formazione superiore, comprese le università e le istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, di corsi professionali, master e università per anziani. Resta la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza, tenendo conto, in particolare, delle specifiche esigenze degli studenti con disabilità. Non è sospesa l’attività di ricerca.

2) Si possono tenere le sessioni d’esame e le sedute di laurea? Sì, potranno essere svolti ricorrendo in via prioritaria alle modalità a distanza o comunque adottando le precauzioni di natura igienico sanitaria ed organizzative indicate dal dpcm del 4 marzo; nel caso di esami e sedute di laurea a distanza, dovranno comunque essere assicurate le misure necessarie a garantire la prescritta pubblicità.

3) Si possono tenere il ricevimento degli studenti e le altre attività? Sì. Corsi di dottorato, ricevimento studenti, test di immatricolazione, partecipazione a laboratori, etc., potranno essere erogati nel rispetto delle misure precauzionali igienico sanitarie, ricorrendo in via prioritaria alle modalità a distanza. Anche in questo caso particolare attenzione dovrà essere data agli studenti con disabilità.

4) Cosa si prevede per i corsi per le specializzazioni mediche? Dalla sospensione sono esclusi i corsi post universitari connessi con l’esercizio delle professioni sanitarie, inclusi quelli per i medici in formazione specialistica, e le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie e medica. Non è sospesa l’attività di ricerca.

5) Cosa succede a chi è in Erasmus? Per quanto riguarda i progetti Erasmus+, occorre riferirsi alle indicazioni delle competenti Istituzioni europee, assicurando, comunque, ai partecipanti ogni informazione utile.


CERIMONIE ED EVENTI

1) Cosa prevede il decreto su cerimonie, eventi e spettacoli? Su tutto il territorio nazionale sono sospese tutte le manifestazioni organizzate nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico (quali, a titolo d’esempio, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati).

2) Si può andare in chiesa o negli altri luoghi di culto? Si possono celebrare messe o altri riti religiosi? Fino al 3 aprile sono sospese su tutto il territorio nazionale tutte le cerimonie civili e religiose, compresi i funerali. Pertanto è sospesa anche la celebrazione della messa e degli altri riti religiosi, come la preghiera del venerdì mattina per la religione islamica. Sono consentiti l’apertura e l’accesso ai luoghi di culto, purché si evitino assembramenti e si assicuri la distanza tra i frequentatori non inferiore a un metro.

TURISMO

1) Cosa prevede il decreto per gli spostamenti per turismo? Sull’intero territorio nazionale gli spostamenti per motivi di turismo sono assolutamente da evitare. I turisti italiani e stranieri che già si trovano in vacanza debbono limitare gli spostamenti a quelli necessari per rientrare nei propri luoghi di residenza, abitazione o domicilio. Poiché gli aeroporti e le stazioni ferroviarie rimangono aperti, i turisti potranno recarvisi per prendere l’aereo o il treno e fare rientro nelle proprie case. Si raccomanda di verificare lo stato dei voli e dei mezzi di trasporto pubblico nei siti delle compagnie di trasporto terrestre, marittimo e aereo.

2) Come trova applicazione la limitazione relativa alle attività di somministrazione e bar, alle strutture turistico ricettive? Le strutture ricettive possono svolgere attività di somministrazione e bar anche nella fascia oraria dalle ore 18 alle ore 6, esclusivamente in favore dei propri clienti e nel rispetto di tutte le precauzioni di sicurezza di cui al dpcm dell’8 marzo.

3) Come si deve comportare la struttura turistico ricettiva rispetto ad un cliente? Deve verificare le ragioni del suo viaggio? Non compete alla struttura turistico ricettiva la verifica della sussistenza dei presupposti che consentono lo spostamento delle persone fisiche.

AGRICOLTURA

1) Sono previste limitazioni per il trasporto di animali vivi, alimenti per animali e di prodotti agroalimentari e della pesca? No, non sono previste limitazioni.

2) Se sono un imprenditore agricolo, un lavoratore agricolo, anche stagionale, sono previste limitazioni alla mia attività lavorativa? No, non sono previste limitazioni.

“In un momento particolare di emergenza sanitaria sarebbe utile e indispensabile adottare un provvedimento di proroga per il rinnovo dell’esenzione ticket relativo all’anno 2020 al fine di evitare occasioni di diffusione del contagio. Tenuto conto che sono interessati molti anziani ultra 65enni, E01, E03 percettori di pensioni sociali, E04 titolari di pensioni minime la cui età è superiore ai 60 anni ed E02 disoccupati, sarebbe auspicabile adottare provvedimenti conseguenti ed a darne adeguate informazioni ai cittadini, prevenendo occasioni di ricorso con assembramento agli sportelli dell’Asp e dei centri servizi. Pertanto, esorto l’Assessorato regionale alla Salute a porre in essere con apposito decreto inviato ai direttori delle Asp siciliane, un’opportuna proroga di tre mesi che estenda i termini di rinnovo a fine giugno. È un atto di responsabilità per la tutela di soggetti più che vulnerabili ed estremamente esposti”.

Lo afferma Vincenzo Figuccia, deputato dell’Udc all’Assemblea regionale siciliana.

A seguito delle disposizioni contenute nel DPCM del 9 marzo con il quale sono state emesse in tutto il territorio nazionale le disposizioni contenute nell’art. 1 del DPCM dell’8 marzo 2020, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, nella giornata di ieri in tutto il territorio della provincia e su disposizioni del Questore Iraci, la Polizia di Stato ha presidiato le principali vie di accesso ai centri urbani al fine di verificare il corretto adempimento delle limitazioni di movimento imposte ai cittadini dal decreto di cui sopra.

A tal riguardo si precisa che nel solo capoluogo sono state controllate più di 1.200 autovetture ed identificate 250 persone alle quali sono state chieste le ragioni che li legittimavano a muoversi sul territorio, acquisendo in merito o facendo compilare, seduta stante, una apposita autocertificazione che sarà oggetto di successivi controlli, a campione, al fine di verificare la veridicità di quanto dichiarato ed eventualmente segnalare alla Autorità Giudiziaria gli autori di dichiarazioni mendaci.

Esattamente un anno fa, era il 10 marzo 2019, apprendemmo del tragico incidente aereo precipitato a Bishoftu, in Etiopia. Divenne ancora più tragico ascoltare che tra  i passeggeri, tutti morti, c’era Sebastiano Tusa, nostro corregionale (essendo nato a Palermo), ma persona conosciuta e apprezzata in tutto il mondo per la sua grande cultura, scienza, amore smisurato per l’archeologia. Una rarità intellettuale che intuì e dimostrò che le testimonianze per la ricostruzione della storia e dell’archeologia provenivano anche dal mare, scrigno prezioso come il suo Mediterraneo. Il suo intuito, la sua grande cultura, preparazione, permise la realizzazione di film documentario con Fiolco Quilici sulla preistoria mediterranea a Pantelleria. Scavi che dimostrarono il ruolo di Pantelleria come “crocevia per i mercanti” in epoca antichissima.
Ma è riduttivo descrivere la statura di Sebastiano Tusa in poche righe.
Oggi, si celebra il primo anniversario da quel tragico incidente. Sebastiano Tusa manca, manca la sua statura, manca la sua altezza di uomo generoso e altruista, manca il suo ruolo di stella polare per quanti, assai, in lui cercavano risposte e consigli.
L’architetto saccense Michele Benfari (Soprintendente ai Beni Culturali di Agrigento), stretto collaboratore di Sebastiano Tusa e fraterno amico, lo desidera ricordare in modo particolare, che certamente farà immenso piacere a Sebastiano Tusa: con la delizia di una poesia. E’ stata composta e inviata a Michele Benfari dalla sua amica Fulvia Toscano. Parole dolcissime dedicate a Sebastiano Tusa. Fulvia Toscano è dottore di ricerca in Filosofia della Politica, docente di Materie letterarie e Latino presso il Liceo di Giardini Naxos; è direttore artistico dei festival Naxoslegge e Nostos. Festival del viaggio e dei viaggiatori. Fa parte del Comitato scientifico della Fondazione Lucio Piccolo di Calanovella e del Centro studi Dino Grammatico. È presidente dell’Archeoclub Naxos-Taormina-Valle Alcantara.

Euploia, Sebastiano!

Ci sara’ un posto
Dove riposano
I cuori coraggiosi
Il tuo sara’
di un azzurro
Impervio,
abbagliante
Con venature
perlacee
Gusci di vento
e sale
E piu’ a fondo
Di un blu
appassionato
Avvinghiato
alle tolde
Delle navi
Che risuonano,
ancora,
Di battaglie
Di intrepide
rapine
Di sogni
d’ oltremare
La dove il mare
e’ tempo
E dove il tempo
ritorna
Avvolgendo
stagioni
E corusche
maree
E poi bonacce
odiate dagli eroi
Ti aspettano
ancora
Giorni
di splendida
Bellezza
La dove il mare
e’sogno
E dove il sogno
Ha l’ odore,
salato e pieno
Del tuo Mediterraneo
Odore
delle mille genti
Dei suoni
naufragati
Nel tempo,
senza tempo
Odore
che si fa canto
Nelle notti
di carovane
E stelle
e oltre le stelle
Il tuo sorriso
Disarmante
Di nocchiero
Che conosce la via
Per andare
e tornare
Su ogni lembo
di terra
Sui promontori
arresi
Alle tempeste
e ai flutti
Su ogni angolo
arso
Di rocce
bianche
O di vulcanici
abissi
Ci sara’ ad aspettarti
Un antico ospite
Un viaggiatore
Un indovino
E in ogni anfratto
Di mare
ti sentirai
A casa
e in ogni casa
sarai il benvenuto.

Antonio Labate, già dirigente Sindacale di Confasi Scuola, ha inviato una nota al Ministro della Pubblica Istruzione Azzolina e al Presidente del Consiglio Conte. Labate, in riferimento al personale Ata, ha precisato: “L’ordinanza del Governo non prevede la sospensione dal lavoro del personale Ata, che continua a garantire l’attività di sportello che rimane aperto al pubblico con tutti i rischi per la salute per gli operatori. Al momento questa ordinanza ministeriale crea soltanto disparità di trattamento fra personale docente e personale amministrativo tecnico ausiliario. Ho chiesto inoltre come mai non si stia provvedendo alla disinfestazione di tutti gli istituti scolastici compresi quelli che non ricadono nelle zone rosse del Paese”.