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Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, la pubblico ministero, Chiara Bisso, a conclusione della requisitoria, ha chiesto al Tribunale di condannare all’ergastolo Orazio Rosario Cavallaro, 61 anni, di Ravanusa, arrestato il 2 ottobre del 2018 perché ritenuto responsabile dell’omicidio, il 2 aprile del 2018, giorno di Pasquetta, a Licata, dell’imprenditore Angelo Carità, 61 anni, di Licata, a sua volta condannato all’ergastolo in primo grado per l’omicidio e occultamento del cadavere dell’imprenditore licatese Giovanni Brunetto, 60 anni, e in stato di libertà per decorrenza dei termini di custodia.

“Sono bastate le prime piogge-peraltro non particolarmente insistite-per mettere a nudo lo stato disastroso di molte strade della città di Agrigento,ridotte a colabrodo per l’assenza di manutenzione.

Fango e detriti, con il carico di sassi e rami spezzati, si fiondano dalle zone più alte a quelle a valle:dal Viale dei Giardini di San Leone alle aree che insistono a Villaggio Mosè ed ancora a quelle di Villaseta, dove le strade mostrano i segni dell’incuria prolungata nel tempo.

Terreni che cedono e Caditoie mal funzionanti, rendono insicure le strade esponendo utenti e famiglie ad elevati rischi per l’integrità di persone e mezzi.

L’amministrazione comunale intervenga subito -conclude Giorgia Iacolino- eseguendo immediati lavori di Manutenzione delle strade,  dalla eliminazione delle insidie,alla pulizia delle caditoie ed alla eliminazione dei fattori di rischio che provocano il cedimento di terreni, anche con la doverosa attività di vigilanza e stimolo nei confronti delL’Anas e  degli enti preposti alla corretta gestione delle arterie di collegamento viario della nostra città “

Nella notte di Halloween, sicuramente a causa del manto stradale scivoloso, una Citroen C4 con a bordo tre persone si è autonomamente schiantata nel muretto di una villa nei pressi del Viale Cannatello, precisamente in Via Farag.

Due, dei tre passeggeri, sono rimasti illesi mentre per il terzo passeggero, una 18enne agrigentina è stata trasportata a mezzo autoambulanza all’Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento.

La ragazza ha riportato un trauma cranico e una frattura al femore per il quale ha subìto un intervento.

Per via di un aggravamento delle sue condizioni dovute al trauma cranico, la 18enne oggi è stata trasferita all’Ospedale “Villa Sofia” di Palermo dove subirà un altro delicato intervento.

 

La protezione civile Sicilia ha diramato un’allerta meteo per la giornata di domani, 3 Novembre con codice “giallo”.

Potrebbero, quindi, verificarsi fenomeni localizzati e/o diffusi di esondazione lungo i corsi d’acqua a valle delle dighe.

Le strutture locali di protezione civile adotteranno, al riguardo, le procedure previste nei propri piani di protezione civile per il rischio idrogeologico e idraulico.

Ad Agrigento il coordinatore del movimento Mani Libere, Giuseppe Di Rosa, segnala e documenta in fotografia che nel Parco dell’Addolorata, che gli Uffici comunali di Agrigento hanno adibito a deposito di sfalci e potature, vi sono anche delle palme colpite da punteruolo rosso. Ebbene, Di Rosa, nel suo intervento diffuso alla stampa, cita una infinità di norme e articoli di legge secondo cui la palme tagliate perché colpite da punteruolo rosso sono ritenute rifiuto speciale e pericoloso. Pertanto Giuseppe Di Rosa esprime disappunto allorchè il Parco Addolorata è stato adibito dal Comune a discarica anche di rifiuti speciali e pericolosi, e nessuna autorità competente, nonostante le sollecitazioni, ha ancora disposto il sequestro dell’area.

Ad Agrigento, in contrada Esa Chimento, al confine con Favara, i Carabinieri hanno sequestrato un’area privata di circa 2500 metri quadrati, adibita a discarica abusiva di scarti edili, industriali ed eternit. Il terreno, inquinato dai rifiuti speciali e pericolosi, è stato delimitato con apposite transenne. Indagini in corso per riscontrare eventuali responsabilità a carico del proprietario dell’appezzamento.

Architetti e agronomi messinesi si sono radunati a Milazzo in occasione del convegno “Un nuovo modello normativo per il governo del territorio siciliano – La riforma urbanistica dopo 40 anni” per approfondire i contenuti della nuova riforma urbanistica regionale attesa da quasi mezzo secolo. Ospiti del confronto, organizzato dall’Ordine degli architetti di Messina in sinergia con l’Ordine degli agronomi e dei forestali e la Fondazione Architetti nel Mediterraneo, anche l’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente, Totò Cordaro, il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Gianpiero Trizzino, e il presidente dell’Ordine degli Architetti, Pino Falzea.

Le interviste a breve

A Licata, al porto turistico Marina di Cala del Sole, ad un uomo di 41 anni, un operaio, gli si rompe accidentalmente la canna da pesca a causa del transito di due agenti di commercio a passeggio. Lui gli arraffa e sequestra lo smartphone: “Pagatemi la canna da pesca e vi restituisco lo smartphone”. Appuntamento innanzi ad un negozio di articoli da pesca. I due agenti hanno avvertito i Carabinieri, che si appostano e arrestano il 41enne in flagranza di reato di tentata estorsione.