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Un gruppo di 93 migranti è sbarcato ieri sera nel porto di Lampedusa dopo essere stato soccorso dalle motovedette della Guardia Costiera a circa tre miglia dall’isola. I profughi sono stati trasferiti nell’hotspot in Contrada Imbriacola, che attualmente è vuoto, e poi in viaggio verso Porto Empedocle dove è ormeggiata in rada la nave quarantena allestita per trascorrere il periodo necessario a scongiurare il rischio di eventuali casi di contagio da Covid 19.

Il vice presidente dell’Assemblea Regionale, Roberto Di Mauro, interviene nel merito della fiscalità di vantaggio in Sicilia, rilanciata da una prossima pubblicazione dell’ex premier Matteo Renzi.

Di Mauro afferma: “Mi fa piacere che anche Renzi riservi attenzione alle politiche del Mezzogiorno e alla fiscalità di vantaggio, un tema da sempre caro agli Autonomisti, fin dai tempi dell’accordo politico con Berlusconi nel 2006. La fiscalità di vantaggio, se applicata per la ripresa e il rilancio socio-economico dell’Isola, può determinare realmente una serie di agevolazioni e risparmi fiscali alle imprese che investono e delocalizzano le proprie attività produttive in un’area svantaggiata come la Sicilia. Se si agganciano le risorse del Recovery Fund con i circa 172 miliardi tra sussidi e investimenti destinati all’Italia, si può veramente parlare di rilancio della Sicilia. La Sicilia inoltre ha a disposizione nella nuova programmazione comunitaria 2021/2027 circa 10 miliardi che entreranno a regime dal prossimo anno, delineando un percorso che non sia assistenziale ma di sviluppo e di fuoriuscita dalla marginalizzazione territoriale ed economica in cui ci troviamo. Noi crediamo invece che le politiche di investimento delle imprese devono basarsi su agevolazioni vere per seguire un percorso di competitività e opportunità per chi voglia investire in Sicilia”.

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 150.054 (+1.183 rispetto a ieri), su 128.717 persone: di queste sono risultate positive 3.443 (+1), mentre attualmente sono ancora contagiate 986 (-13), 2.183 sono guarite (+13) e 274 decedute (+1). Degli attuali 986 positivi, 72 pazienti (-2) sono ricoverati – di cui 7 in terapia intensiva (0) – mentre 914 (-11) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.

Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana, che “raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus.

di Leonardo Pitruzzella

Sono tantissime le persone che giornalmente si recano a San Leone per fare del Jogging, un giro in bici o una semplice passeggiata.

Purtroppo, sono costretti a farlo tra erbacce alte oltre un metro, che dal ciglio della strada giungono sulla pista ciclabile, e tra gli alberi del boschetto sulla spiaggia che ormai invadono, in più tratti, un’intera carreggiata. Oltre ad essere indecoroso alla vista è molto pericoloso, soprattutto, per i ciclisti costretti a percorrere un tragitto ad ostacoli.

Cosa ha impedito fino ad oggi un intervento di pulizia non è dato saperlo. Il Lungomare Falcone e Borsellino, per dovere di cronaca, è stato interessato, di recente, da un intervento di pulizia e di decespugliamento.

Le migliaia di avventori attendono, adesso, la Pulizia del Viale Le Dune ad oggi in condizioni vergognose.

Leonardo Pitruzzella

Lemme lemme, quatti quatti, i volontari del WWF Sicilia Area Mediterranea si sono dati appuntamento a Licata per una operazione di monitoraggio della costa.

Preventivamente hanno avvisato le autorità preposte (Guardia Costiera, Ripartizione Faunistica, Demanio, Comune), in quanto l’attività è finalizzata alla difesa delle specie protette lungo il litorale nazionale.

E così, forti del Progetto Tartarughe del WWF Italia, autorizzato dal Ministero dell’Ambiente, e del Life EuroTurtles dell’Unione Europea, hanno percorso chilometri di spiaggia, dal porto alla zona Cavalluccio, per monitorare lo stato dei luoghi, in attesa che le mamme tartarughe possono venire a nidificare.

L’attività è rivolta anche alla custodia dei siti di nidificazione del piccolo e rarissimo trampoliere Fratino, che proprio da queste parti ha trovato i luoghi ideali per deporre le sue uova.

Un habitat fragile quello di Licata, ma ricco di biodiversità come tutte le coste della nostra bella Italia.

L’occasione è stata utile anche per verificare lo stato di inquinamento delle cose da plastiche e rifiuti da contenimento del Covid 19, quali mascherine e guanti, che momentaneamente sembrano non destare grande preoccupazione lungo le spiagge.

Il lavoro continua e i volontari del WWF, ostinatamente, non perdono di vista il loro obiettivo che è quello di preservare l’ambiente e la natura dalle aggressioni umane, per un futuro di bellezza.

 

Virale. E’ noto come vanno le cose in questi casi. Basta un “inoltra” e il video diventa micidiale, corre come gli anni luce, soprattutto se contiene immagini come quelle che vedete. Agrigento, di questo whatsapp è piena. Non solo Agrigento, purtroppo. Viaggia in modo massiccio anche in tutta la provincia. Ed ancora; ci hanno chiamato da Firenze, Milano, Brescia, Pavia, Roma e ci hanno chiesto: ma cosa succede ad Agrigento?

Il Comitato Mani Libere, dopo averlo pubblicato su facebook, ha scatenato commenti e condivisioni a centinaia.

Noi non commentiamo. Non è nostro compito stabilire cosa è successo in quel video. E’ nostro sacrosanto diritto, però, pubblicarlo.

Sembra che la Procura abbia già acquisito il video.

 

Il provvedimento è stato firmato  per ragioni di salute e decoro.
Un gesto di civiltà, per contribuire a tenere pulite le strade e ad evitare forme di inquinamento. L ’ordinanza vieta l’abbandono al suolo di mozziconi di sigaretta, ma pure di fazzolettini di carta, gomme da masticare, scontrini e biglietti gratta e vinci. Il tutto a tutela della pulizia e del decoro urbano negli spazi pubblici. Con lo stesso provvedimento, inoltre, i titolari di pubblici esercizi (bar, ristoranti, pizzerie, chioschi), tabaccherie, centri scommesse, banche e uffici postali, sono stati invitati a collocare, negli spazi esterni adiacenti ai propri locali,  appositi contenitori-portacenere per il deposito dei rifiuti di prodotto da fumo.
DICHIARAZIONE DEL SINDACO
 « Aneliamo tutti a vivere in una una città più decorosa e pulita e salubre. Cominciamo con i piccoli gesti. Con la collaborazione di  cittadini e commercianti, certamente raggiungeremo l’obiettivo. Mai più strade, piazze e soprattutto adiacenze di esercizi commerciali,  banche, uffici etc , invase da pezzetti di carta, gomme da masticare e cicche di sigarette. Oltre il decoro se ne avvantaggera’ l’ambiente e la salute dei cittadini, considerato che i mozziconi 
di sigaretta sono assimilabili ai rifiuti tossici per l’ambiente e la salute. I mozziconi di sigaretta, gettati via dai fumatori sono tanto inquinanti e pericolosi per l’ambiente e per la salute quanto i rifiuti industriali.
Nei mesi prossimi, anche il Comune  implementerà la posa di ceneriere, così come già collocate nella piazza Garibaldi”.   

A Licata, lo scorso martedì, gli agenti di polizia del locale Commissariato, diretto dal commissario Sonia Zicari, hanno arrestato la 43enne De Caro Stella Marcella cogliendola in quasi-flagranza per il reato di tentato omicidio, lesioni personali aggravate e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere nei confronti della vicina di casa Antona Carmela Erica, di anni 44.

Gli operatori della Polizia giudiziaria, una volta avvisati, sono giunti in Via Carmelo di Bartolo e hanno trovato la donna ferita da una coltellata sul fianco sinistro da una coltellata. In sua compagnia il personale del 118, intervenuto in soccorso.

Ufficiali e Agenti del Commissariato della Polizia di Stato di Licata si sono subito attivati in indagini per ricostruirne i fatti.

Il motivo della lite è legato a questioni condominiali.

La Polizia Giudiziaria ha recuperato due armi da taglio e punta, con lama seghettata e manico in legno ed un giravite di colore nero, una delle quali è stata usata per ferire la Antona, provocando una lesione del terzo superiore del rene. Le condizioni della donna si sono aggravate difatti è stata trasferita con urgenza all’Ospedale Civico di Palermo.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, la De Caro era agli arresti domiciliari e ieri il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Agrigento ne ha convalidato l’arresto “contestualmente applicando la misura cautelare degli arresti domiciliari, con prescrizioni.”

È un evidente segno di forte attaccamento al territorio e di una gran voglia di partecipare all’iniziativa del FAI da parte di tutti gli agrigentini che amano il territorio, la sua natura, la sua cultura e  la sua storia.

Stiamo parlando del crescente successo dei siti della provincia di Agrigento nella classifica  “I Luoghi del Cuore”, la  campagna nazionale per i luoghi italiani da non dimenticare promossa dal Fondo Ambiente Italiano (FAI) in collaborazione con Intesa Sanpaolo.

La Delegazione FAI di Agrigento  e il Gruppo Giovani ricordano alcuni tra i Luoghi del Cuore della provincia  attualmente “in corsa” per ottenere voti e visibilità.

Nella zona alta della classifica troviamo la Scala dei Turchi di Realmonte al 14° posto con 1796 voti,  seguita dalla Biblioteca Lucchesiana di Agrigento, al 58° posto con 603 voti.

Guadagnano posizioni il Teatro Andromeda di Santo Stefano Quisquina ( 402 voti) e Casa Sciascia di Racalmuto ( 241).

Scala, inoltre, la classifica una new entry: si tratta dell’Officina delle Tradizioni Popolari di Agrigento che, a pochi giorni dal suo debutto, ottiene 102 voti e vola alta nella classifica nazionale.

In risalita, infine, troviamo La Valle dei Templi (122 voti), l’area naturale di Maddalusa (111 voti), il  Museo MeTe di Siculiana ( 105 voti ),  la spiaggia di Cala Creta di Lampedusa (105 voti)  e tanti altri Luoghi del cuore che si possono cercare e votare sul sito www.iluoghidelcuore.it.

“Un successo rilevante” è il commento a caldo del Presidente Regionale Fai Sicilia e Capo delegazione ad interim di Agrigento, Giuseppe Taibi, che prosegue: “ Votate, votate, votate! Ma, anche, sostenete i vostri siti anche attraverso la costituzioni di un Comitato. Si possono votare i luoghi già caricati, ma è possibile caricarne di nuovi; basta mettere una descrizioni e alcune foto per contribuire, così, ad una mappatura più ampia del nostro Paese. La Sicilia è la seconda regione d’Italia per voti, mentre la provincia di  Agrigento sta dando una buona risposta ”, ha concluso Taibi .

C’è tempo, fino al 15 dicembre, per votare i luoghi che ci emozionano e salvarli.

Tra i Luoghi agrigentini  candidati al censimento ricordiamo, ancora: il Giardino della Kolymbethra ( nuovamente visitabile, su prenotazione, in occasione della Festa della Repubblica), la spiaggia di Punta Bianca, Monte Guastanella, l’ex carcere – monastero di San Vito, Torre Salto d’Angiò, l’Eremo di Santa Rosalia e tanti altri ancora.

Per votare è necessario collegarsi al sito www.iluoghidelcuore.it e verificare se il proprio “Luogo del Cuore” è già presente sul portale.

Se è già presente, si può arricchire la scheda con foto e testo. Se non è presente, bisogna aggiungerlo. Dopo si può votare e farlo votare.

Come si vota:

Si vota online con due modalità:

  1. A) Registrazione al portale . Se si è già iscritti, si utilizzano le proprie credenziali. Ci si iscrive al momento del primo voto utilizzando la propria mail e confermandola tramite il link di verifica che arriva automaticamente alla propria casella di posta, come per la maggior parte dei portali di servizi web. I dati richiesti per la registrazione sono: nome, cognome, email e – novità 2020 – il CAP.
  2. B) login attraverso il proprio profilo Facebook

E’ possibile votare più luoghi, ma per ognuno si può esprimere solo un voto.

La raccolta voti da oggi è possibile anche  attraverso il canale cartaceo, con moduli di raccolta voti dedicati a ogni luogo del cuore, scaricabili dal sito www.iluoghidelcuore.it

La partecipazione al censimento è gratuita ed aperta a tutti. Possono partecipare: individui singoli, minorenni, italiani, stranieri, gruppi, enti privati e pubblici, associazioni e scuole.

Vengono stanziati 50.000 euro per il primo classificato nazionale, 40.000 euro per il secondo e 30.000 euro per il terzo, a fronte della presentazione di un progetto

È previsto lo stanziamento aggiuntivo di 5.000 euro per i luoghi che superano i 50.000 voti indipendentemente dalla posizione in classifica, sulla base di specifici progetti da presentare al FAI.

Il luogo che raccoglie più voti via web, a esclusione dei primi 3 classificati, sarà oggetto di un video promozionale realizzato da un operatore professionale incaricato dal FAI.

In ogni Censimento viene lanciata una classifica dedicata a un tema speciale, con un premio per il luogo vincitore: quest’anno la speciale classifica riguarda i Luoghi sopra i 60o metri e i Luoghi della  salute.

I Luoghi con almeno 2.000 voti possono candidare un progetto al “Bando Luoghi del Cuore” e richiedere al FAI il layout di una targa commemorativa del risultato ottenuto al censimento da apporre presso il bene.

“Prendiamo atto della marcia indietro da parte dell’amministrazione comunale, nonostante le dichiarazioni di  ferma volontà ad andare avanti espressa dal vice sindaco”.

La CNA di Canicattì esprime soddisfazione per la decisione della giunta Di Ventura di ritirare, accogliendo la nostra ragionevole richiesta, il regolamento, che in caso di approvazione del consiglio comunale,  avrebbe subordinato il rilascio o il rinnovo e la permanenza in esercizio  di  attività  commerciali e produttive  alla verifica  delle regolarità  del pagamento  delle imposte comunali”.  “Una scelta che, tenuto conto del difficile e delicato momento legato all’emergenza sanitaria – afferma la sede cittadina della Confederazione –  si sarebbe rivelata fatale per il tessuto economico cittadino, dilaniato dagli effetti devastanti della pandemia.

La riscossione dei tributi e la lotta all’evasione e all’elusione sono fuori discussione, ma deve essere altrettanto chiaro che gli enti locali, specie in questa fase, devono tendere la mano alle imprese che rappresentano il motore dell’economia. E’, infatti, sui loro adempimenti previdenziali, contribuivi e tributari, che l’intero sistema sociale si tiene in piedi.  Abbiamo contribuito a scongiurare tensioni e reazioni da parte di artigiani ed imprenditori, i quali ci hanno tempestivamente investito del problema e per il quale ci siamo mossi con una forte presa di posizione. Il risultato raggiunto, per il quale riconosciamo l’apertura mostrata dall’amministrazione – conclude la CNA di Canicattì – è stato apprezzato dalle categoria produttive, che noi abbiamo l’onore di rappresentare e di tutelare anche nei confronti delle istituzioni”.