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È tristemente nota la carenza di risorse idriche nella nostra città e la situazione non è certamente migliorata con la esternalizzazione del servizio. È altresì noto che il 40%/50% di acqua si perde fra le condotte fatiscenti. Succede ad Agrigento così come altrove. Esistono progetti di ristrutturazione  della rete idrica,da tempo in attesa di realizzazione, e che adeguatamente rimaneggiati possono contribuire alla modernizzazione della rete idrica della nostra città. Nel frattempo, i costi dell’acqua sono sensibilmente aumentati. Al di là delle competenze e del ruolo di enti e società che operano nell’ambito delle risorse idriche, l’iniziativa sul tema è una irrinunciabile priorità per il Comune di Agrigento.
Interrogarsi sul rifacimento della rete idrica e prevedere e definire un progetto organico-concludono Iacolino e Falzone-deve essere un obiettivo del Sindaco di Agrigento con le doverose iniziative istituzionali nell’ambito delle collaborazioni necessarie con le altre realtà competenti per ridurre i costi dell’acqua, quale bene primario, e tendere al risultato, che oggi appare soltanto come un sogno,dell’acqua potabile erogata con continuità ,giorno per giorno”

“Ero sereno e adesso questa conferma mi solleva ulteriormente perché mi consente di condividere con tutti la correttezza delle mie scelte” . Assoluzione piena della Corte dei Conti per il sindaco Lillo Firetto, assieme ai responsabili dei Servizi finanziari Salvatore Alesci e Pietro Rizzo dall’accusa di responsabilità pecuniaria per asserita elusione delle regole del patto di stabilità al Comune di Porto Empedocle. In particolare, di aver imputato non correttamente poste di bilancio e aver con artifizi occultato un presunto sforamento del Patto di stabilità per gli anni 2011 , 2012 , 2013 , 2014. Come già affermato qualche tempo fa dal sindaco di Agrigento, l’azione della Procura della Corte dei conti era doverosa e ha permesso di chiarire molti aspetti su cui l’ opinione pubblica era stata strumentalmente indotta ad una errata percezione dei fatti precedenti il dissesto. Lunedì in conferenza stampa il sindaco Firetto incontrerà i giornalisti alle ore 10.30 per discutere di questo aspetto e di altri fatti che interessano la città.

L’amministrazione comunale di Aragona e  le imprese  Sea ed Icos che gestiscono il servizio rifiuti ad Aragona,  danno un nuovo impulso al “porta a porta” partito nel maggio dello scorso anno. Da lunedì prossimo infatti, nelle more dell’avvio del nuovo appalto che avverrà nel mese di gennaio, è stato deciso di dare ai cittadini di Aragona alcuni importanti servizi in più. Oltre a continuare continuare il porta il porta in maniera capillare sia in centro che nelle periferie cittadine, gli operatori ecologici effettueranno alcuni servizi aggiuntivi così come richiesto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Pendolino. Da lunedì 8 ottobre infatti, partirà il servizio di spazzamento meccanizzato con una mini spazzatrice che dal lunedì al sabato, secondo un preciso calendario, servirà, di volta in volta, tutti i quartieri di Aragona. Saranno inoltre avviati i servizi di discerbamento con l’impiego di due operatori ecologici e un mezzo dove raccogliere, e successivamente smaltire gli sfalci e ripulire così da erba e sterpaglie, strade, scalinate e marciapiedi. Per prenotare la raccolta dei rifiuti ingombranti, che si effettua ogni 15 giorni, è inoltre disponibile il numero di telefono  0922.609482 a cui ci si può rivolgere anche ogni informazione o dubbio legato al servizio di raccolta differenziata,

“L’obiettivo – spiega l’amministratore unico di Sea Gianni Mirabile – è quello di aiutare i cittadini di Aragona a continuare a produrre meno rifiuti, differenziarli al meglio e rispettare in questo modo l’ambiente per risparmiare e migliorare la qualità della vita. Contribuire alla raccolta differenziata, significa ridurre il consumo delle risorse naturali, recuperare, riutilizzare e riciclare materiale, limitare il consumo di energia, portare a smaltimento corretto i rifiuti evitando la nascita di nuove discariche, e quindi tutelando ulteriormente il territorio e la salute di tutti”. 

 

La Confael  in nome  per conto  di n. 2 autisti  soccorritori,  dipendenti della SEUS 118 – SICILIA EMERGENZA di Agrigento,  componenti il medesimo equipaggio,  con espresso mandato sindacale ha contestato un presunto illecito disciplinare rivolto loro  dall’azienda.  ai sensi del vigente CCNL di Settore  art. 41 e dell’art. 7 L. 300/70.

Con particolare attenzione dopo l’esposizione dei fatti la Confal  ha predisposto le opportune controdeduzioni al fine di tentare di evitare agli stessi lavoratori le sanzioni previste.

I lavoratori in equipaggio  del 118, ligi al proprio dovere  non si sono mai tirati indietro nell’esercizio dei compiti ad essi assegnati. Pertanto hanno chiesto solamente di potere lavorare in sicurezza dimostrando, nel caso specifico, la loro perfetta buona fede  e l’attaccamento al loro dovere, nell’interesse dei servizi  di pronto intervento.

Una cosa è certa,  per il sindacato della Confael  i lavoratori del 118 addetti ai servizi di pronto soccorso, d’ora innanzi sapranno che,  durante un pronto intervento in autoambulanza,  è giusto rivendicare di potere operare, sempre ed in ogni caso,  nel rispetto delle norme che regolamentano la sicurezza stradale nell’interesse dell’equipaggio, degli ammalati trasportati e degli automobilisti,  lungo il tragitto.

Siamo certi che la Società,  alla quale va certamente dato atto di avere accolto senza pregiudizio alcuno le motivazioni del sindacato,  a sostegno dei lavoratori interessati, saprà cogliere l’occasione di incontrare il sindacato Confael che ha già predisposto apposita richiesta per presentare una piattaforma aziendale di secondo livello al fine di  migliorare le condizioni lavorative, salariali e di ambiente, prevenzione e  sicurezza  sul  lavoro di tutti gli addetti  del 118 a tale importante servizio, ai quali va la riconoscenza di tutti i cittadini.

 

 


 

Ad Agrigento, continua con successo, fino a domenica 7 ottobre, con il patrocinio del Comune e dell’Azienda sanitaria di Agrigento, l’iniziativa “Tieni a mente il tuo cuore e tieni a cuore il tuo cervello”. Al Viale della Vittoria, in piazza Cavour, dalle ore 9 alle 19, sono effettuati degli screening cardiovascolari alla cittadinanza. La manifestazione è organizzata dall’unità operativa di Cardiologia dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento diretta da Giuseppe Caramanno in collaborazione con la Bayer . Le interviste . 

“Dopo i fatti accaduti nella mattinata del 02/10/2018 e sentiti numerosi commercianti e abitanti delle zone colpite, anche da danni nelle proprie attività, ho chiesto all’Amministrazione Comunale come intende muoversi e soprattutto in che tempi per risolvere il problema dei reflui delle acque piovane.

Visto anche le note stampa diramate dall’Amministrazione e dalla società Girgenti Acque,  tra l’altro molto contrastanti tra loro, e della riunione tenuta con i tecnici del comune e quelli di Girgenti Acque,  credo bisogna fare chiarezza una volta per tutte, cioè capire come stanno realmente i fatti, se le modifiche fatte alla rete delle acque piovane e fognarie che è mista, sia corretta, oppure come dice Girgenti Acque tutto è stato causato per la presenza di sacchetti della raccolta differenziata posizionati proprio al’ingresso delle caditoie.

Invito chi ci amministra a risolvere questo annoso problema, visto anche l’avvicinamento alla stagione invernale, che potrebbe portare ulteriori piogge che potrebbe causare ancora più danni a commercianti e abitanti delle zone interessate.”

Lo dichiara il Consigliere Comunale Giuseppe Todaro.

 

Il Congresso Provinciale della FILT CGIL (il Sindacato dei Trasporti che si occupa di Ferrovie, Strade, Trasporto pubblico locale, spedizioni ecc), al termine del Congresso Provinciale che si è tenuto ieri alle 17 nel Salone “PIO LA TORRE” della CGIL Provinciale, ha eletto alla uninimità, riconfermandolo, GIOVANNI DONISI Segretario Generale Provinciale.
Giovanni DONISI, 50 anni, è un autista del Trasporto Pubblico Locale.
Nella sua relazione DONISI ha toccato i diversi aspetti della vita e del lavoro del settore soffermandosi, in particolare, su come negli anni i Lavoratori siano stati resi più deboli dalle dissennate politiche dei vari Governi che hanno eroso diritti e tutele.
Altra questione grandemente sottolineata è la dotazione infrastrutturale della provincia: “Noi abbiamo sempre sostenuto che le opere infrastrutturali rappresentano funzione strategica per lo sviluppo di un territorio, non solo nel corso della realizzazione dell’opera in se’ che pur costituisce un grosso valore aggiunto sull’ economia, ma anche e soprattutto perché il sistema del trasporto e viario, creano un valore aggiunto in quanto permettono la libera circolazione di merci e persone, facilitandone gli scambi e consentono ai territori serviti, di interconnettersi fra di loro con tutti i risvolti sul piano economico, turistico e di crescita sociale e culturale e ne consegue la libera circolazione di idee di uomini e donne”.
La FILT è molto preoccupata per lo stato di alcuni viadotti e della viabilità secondaria ed anche per il notevole ritardo con cui si sta lavorando su SS640 e SS189 ed annuncia che su questo e sull’insieme delle questioni della mobilità, insieme alla CGIL, al termine della stagione congressuale si terrà ad Agrigento un “focus” alla presenza dei vertici di ANAS, RFI, Autorità Portuale.
Al Congresso di ieri ha partecipato il Segretario Regionale FILT Franco Spanò ed è stato concluso dall’intervento di Massimo Raso, Segretario della CGIL Agrigento.

 

Una forte scossa di terremoto è stata avvertita, intorno alle 2.35 di questa notte, nella provincia etnea. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, osservatorio etneo, comunica che le stazioni della Rete Sismica, alle ore 02:34:20 locali, hanno registrato un terremoto di magnitudo locale pari a 4.8 . L’epicentro è stato localizzato a 1.9 km da Santa Maria di Licodia ad una profondità di 9 km, interessando i vicini comuni di Paternò, Biancavilla e Adrano.

La chiesa di Santa Maria di Licodia è stata gravemente danneggiata, mentre a Biancavilla è crollato il cornicione della chiesa dell’Idria e danni nel palazzo dell’Ardizzone, ex sede del municipio.

La paura è stata tanta, soprattutto per gli abitanti dei Comuni etnei che hanno avuto la sensazione di un tremore abbastanza lungo. I cittadini dei tre Comuni sono usciti dalle loro abitazioni e sono scesi in strada e la Protezione civile locale ha già provveduto a transennare alcune zone.

Il sisma, oltre che a Catania, è stato avvertito anche a Siracusa, Enna e Messina. Alcune persone sono rimaste ferite in modo non grave e sono state portate nell’ospedale di Biancavilla, altre sono state ricoverate in stato di choc. Verifiche sono in corso da parte di carabinieri e vigili del fuoco.

 

 

Le ditte del Raggruppamento di imprese Sea, Iseda ed Ecoin che hanno in appalto il servizio rifiuti a Canicattì, intervengono, con una nota, a margine e a chiarimento di alcune imprecisioni relative alla notizia del sequestro del Centro comunale di raccolta e stoccaggio dei rifiuti di contrada Calandra-Petrillo ad opera degli agenti del Commissariato locale di concerto con la Polizia provinciale e l’Arpa.
“All’atto dell’affidamento del servizio partito il 10 settembre scorso – spiegano le imprese della Rti – l’Amministrazione comunale di Canicattì, ci ha consegnato la stazione di travaso di contrada Calandra ma solo nella parte destinata al limitato uso di trasbordo rifiuti indifferenziati e non l’intero centro ad oggi posto sotto sequestro. Si diffida pertanto dalla diffusione di notizie e commenti imprecisi e falsi che possono ledere la veridicità delle eventuali responsabilità che hanno portato al provvedimento della magistratura e delle forze dell’ordine.