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Sono emersi altri particolari a seguito del tragico gesto compiuto dal poliziotto di Ragusa, Simone Cosentino, 42 anni, che ha ucciso la moglie, Alice Bredice, 33 anni, piemontese, sparandole con la pistola d’ordinanza nel sonno, e poi ha ucciso se stesso, abbandonando due figlie di 6 e di 7 anni. L’assistente capo della Polizia non avrebbe accettato che la moglie volesse lasciarlo. Su Facebook ultimamente, rivolgendosi alla moglie, ha scritto: “Tu quando manchi, manca qualcosa di bello. Ti ho dedicato tutta la mia vita. Ti amo”.
Alice Bredice, originaria di Sant’Ambrogio in Val di Susa, in Piemonte, era tornata da poco in Sicilia dopo aver trascorso le festività pasquali nel suo paese natale. I colleghi del poliziotto lo ricordano come una persona senza problemi. Lo stesso questore Salvatore La Rosa afferma di essere basito e aggiunge: “Il suo fascicolo personale, dal punto di vista disciplinare e sanitario, è pulito. Sono senza parole”.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, innanzi alla giudice monocratico La Barbera, si è svolto il processo a carico di Antonino Pirrera, 80 anni, di Favara, già inquisito nell’ambito dell’inchiesta antimafia cosiddetta “Maginot”, imputato di evasione dagli arresti domiciliari allorchè sorpresi dai Carabinieri nei pressi di una farmacia di Favara. I difensori di Pirrera, gli avvocati Giovanni Castronovo e Chiara Proietto, hanno chiesto il giudizio abbreviato condizionato all’ascolto del titolare della farmacia, perché Pirrera si sarebbe allontanato da casa non per sottrarsi alla detenzione ma perché bisognoso di dovere assumere dei farmaci necessari per curare le gravi patologie che lo affliggono. La giudice La Barbera ha accolto la richiesta, rinviando il processo al 16 luglio per l’esame del farmacista.

A Canicattì i poliziotti del locale Commissariato diretto dal vice Questore, Cesare Castelli, hanno arrestato un romeno di 30 anni residente a Canicattì, Marius Constantin Toderita, già con precedenti per rapina e con obbligo di dimora, che ha rubato un ciclomotore custodito all’interno di un’abitazione, è scappato, è stato inseguito dai poliziotti, ha proseguito la sua corsa a piedi ma è stato raggiunto e ammanettato. E’ ricercato anche un complice, allorchè dalla stessa abitazione manca una mountain bike.

Incidente nel quartiere di Villaggio Mosè dove un 18enne a bordo di uno scooter è stato centrato da una Peugeot guidata da un pensionato di 76 anni in viale Leonardo Sciascia. Il giovane centauro ha riportato diversi traumi oltre la frattura di una gamba ma non è in pericolo di vita. 

Sul posto gli agenti della sezione infortunistica della Polizia Locale per i rilievi del caso: poco dopo i sanitari del 118 hanno trasportato il 18enne al nosocomio agrigentino dove è stato operato. 

Iniziato sul territorio agrigentino il piano di disinfestazione antilarvare. E’ stato infatti reso noto il calendario degli interventi avviato nei primi giorni di maggio e che sta continuando ad interessare le vie e i quartieri della città dei Templi.

Con l’arrivo dei primi caldi questi tanto temuti “culicoidei” (nome della famiglia di appartenenza delle zanzare n.d.r.) cominciano a colonizzare le case degli abitanti della città dei templi.

Il sindaco Lillo Firetto già nei giorni scorsi aveva assicurato che questo non sarà l’unico intervento di disinfestazione ma solo il primo di diversi cicli che si attueranno anche nei prossimi mesi.

In particolare, dopo il primo ciclo del mese di aprile, gli interventi programmati continueranno nei mesi di maggio e giugno. Si ricorda di osservare alcune precauzioni, durante l’esecuzione dei trattamenti, ed in particolare: chiudere le finestre e i balconi; coprire con teli protettivi arnie, voliere, gabbie e contenitori alimentari per animali domestici; non lasciare indumenti stesi.

A Catania, in Corte d’Appello, la Procura generale ha chiesto la conferma della condanna emessa il 27 settembre del 2018 dal Tribunale di Caltagirone, a conclusione del giudizio abbreviato, a carico di Luigi Cassaro, 50 anni, di Licata, condannato a 30 anni di carcere per omicidio. Sparando con un revolver, il 23 agosto del 2017, Cassaro avrebbe ucciso Francesco Calcagno, 58 anni, all’interno della sua casa di campagna di Palagonia, nel Catanese. Cassaro è stato incastrato da una telecamera sul luogo del delitto che ha registrato l’immagine del suo volto perché il cappello gli cadde prima della fuga. Determinanti, al fine della formazione della prova, sono state anche alcune impronte biologiche.

Nuova visita dei ladri all’istituto “Enrico Fermi” di Favara, in via Che Guevara. Ignoti sono riusciti ad entrare all’interno della struttura puntando direttamente le macchine automatiche che distribuiscono merendine e snack. In uno dei distributori, addirittura, sono stati portati via tutti i soldi a moneta.

La scoperta è stata fatta dai collaboratori scolastici alla riapertura dell’istituto. I carabinieri della Tenenza di Favara hanno già avviato le indagini per risalire ai componenti di quella che sembra una vera e propria banda dedita a questo tipo di furti.

Nelle scorse settimane, nello stesso istituto, furono rubati una ventina di Pc per un danno quantificato intorno agli 8 mila euro. 

 

Ad Agrigento Confcommercio, diretta da Francesco Picarella, e il Sib (Sindacato Italiano Balneari), coordinato da Angelo Biondi, hanno presentato il progetto “Spiagge di qualità”, finalizzato a rendere i lidi balneari del litorale agrigentino eco-sostenibili ed inclusivi. Ancora più nel dettaglio, si tratta del riconoscimento di un marchio d’eccellenza agli stabilimenti balneari che adotteranno misure di sostenibilità ambientale e strumenti che garantiscano adeguati standard di accessibilità per disabili, senior, bambini, intolleranti alimentari e ogni altro ospite con esigenze speciali.