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Erano stati espulsi dal territorio Italiano ma ne fanno rientro, così cinque uomini di nazionalità tunisina sono stati arrestati dagli Agenti della Squadra mobile di Agrigento.

I tunisini erano approdati nuovamente sul territorio italiano, dopo uno sbarbo avvenuto qualche giorno fa a Lampedusa, dopo le attività di rito e grazie alle fotosegnaletiche gli Agenti hanno appurato di quanto era in capo ai cinque. Adesso i malcapitati, su disposizione della Procura di Agrigento, sono stati posti ai domiciliari, in attesa del giudizio per direttissima, nell’hotspot di contrada Imbriacola.

E’ morto Angelo Siino, negli anni ’80 “ministro dei lavori pubblici di Cosa nostra” perché ambasciatore dei Corleonesi di Riina e Provenzano nel palazzo della Regione e nelle stazioni d’appalto. Poi, dal 1997, ha collaborato con la Giustizia. Angelo Siino, conosciuto anche come “Bronson” per la somiglianza con l’attore, è morto a 77 anni di età lo scorso 31 luglio nella località segreta dove ha vissuto. La famiglia ha mantenuto riservata la notizia, trapelata solo adesso. Siino, insieme al suo legale storico, Alfredo Galasso, ha scritto e pubblicato un libro, “Vita di un uomo di mondo”, in cui ha raccontato personaggi come Salvo Lima e Michele Sindona, senatori della Repubblica come Giulio Andreotti e Marcello Dell’Utri. E poi i ricordi dei viaggi fra i lussi di Parigi e quelli nei gironi del carcere dell’Asinara, delle battute di caccia con le “mangiate” e le “parlate” nelle masserie dei boss, ma anche i retroscena di alcune vicende per le quali hanno tremato nell’isola e anche nell’Italia intera. Due anni addietro la vita di Angelo Siino, nativo di San Giuseppe Jato, è stata stravolta dal suicidio del figlio Giuseppe, di 47 anni, che si è ucciso sparandosi un colpo di pistola alla testa dopo un litigio con la moglie.

Presentato, ad una vasta platea di circa 150 intervenuti in un albergo cittadino, il movimento “Liberi e Solidali” promosso dai consiglieri comunali Nello Hamel ed Alessia Bongiovì.  

Il movimento si propone di aggregare trasversalmente tutte le persone di buona volontà che vogliono contribuire al miglioramento della nostra comunità attraverso la promozione ed organizzazione di iniziative ed interventi concreti sui temi dell’economia solidale, della lotta alle discriminazioni, della valorizzazione del ruolo delle istituzioni che non devono più essere luoghi di potere, ma   strumenti di reale cambiamento.  Il movimento “Liberi e Solidali” sarà dalla parte dei soggetti più fragili, proporrà soluzioni ed idee per cercare di alleviare il dramma della disoccupazione e l’inquietudine dei giovani costretti ad emigrare tagliando le loro radici e privando la nostra terra della risorsa delle loro intelligenze.

Nello Hamel e Alessia Bongiovì hanno comunicato all’affollata assemblea che, nei prossimi 60 giorni, presenteranno all’amministrazione comunale di Agrigento  tre articolati dossier contenenti  idee e possibili soluzioni sui temi della Solidarietà sociale e del lavoro, sulla problematica  del completamento  dell’iter del Piano regolatore (oggi PUG) da cui dipende ogni possibilità di rilancio economico della città e di risanamento finanziario del Comune ed infine sulle 50 soluzioni da adottare per normalizzare la situazione  dei rifiuti ad Agrigento e ridurre la Tari.

Le proposte del movimento sono state positivamente accolte dall’affollata assemblea dei presenti che con i loro interventi, tra i quali quelli di Luigi Gino Grillo, Biagio Licata, Lia Ciulla, hanno sottolineato come sia necessario avviarsi verso una nuova stagione della politica eliminando clientele ed interessi particolari e recuperando credibilità e consenso con la messa in opera dei propri talenti nella sola ricerca del Bene Comune.

La Procura della Repubblica di Gela ha chiesto e ottenuto dal Tribunale la misura cautelare degli arresti domiciliari a carico di D C, sono le iniziali del nome, presunto responsabile del reato di violenza sessuale aggravata dall’essere stata commessa su una minore di anni 14. Nel corso dell’anno 2018 la minore sarebbe stata abusata dall’indagato durante le ore del catechismo all’interno della parrocchia. Le indagini sono state avviate a seguito della segnalazione del Consultorio Familiare di Gela a cui la famiglia si è rivolta.

I Carabinieri del nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Agrigento, nel corso di un controllo ad un posto di blocco stradale, hanno denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Agrigento un uomo di 27 anni di Favara, indagato di detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti allorchè sorpreso in possesso di 0,5 grammi di cocaina, e di 2,4 grammi di hashish. Nell’ambito della stessa attività è stato segnalato alla Prefettura di Agrigento, come assuntore di sostanza stupefacente, un agrigentino di 23 anni, perchè in possesso di 0,7 grammi di hashish.

Ad Agrigento domani, martedì 30 novembre, al Consorzio Universitario, nell’Auditorium Rosario Livatino, alle ore 9, su iniziativa del Liceo scientifico e linguistico “Leonardo”, presieduto da Patrizia Pilato, sarà presentato e dibattuto il libro su Stefano Cucchi intitolato “Stefano, una lezione di giustizia”. Saranno presenti gli autori: la sorella Ilaria Cucchi, e Andrea Franzoso.

Il sindaco spiega anche che “si è registrato un caso tra gli operatori della mensa scolastica; come da protocollo tutti gli operatori sono stati sottoposti a tampone, con esito negativo. I dipendenti interessati rimarranno in isolamento per alcuni giorni e poi verranno nuovamente sottoposti a tampone”.

Per tutta la prossima settimana e fino al 9 dicembre il servizio che fornisce i pasti alle scuole sarà sospeso.

Nella giornata di oggi continua lo screening per alcuni alunni delle scuole riberesi. “È importante da parte delle famiglie la massima collaborazione, nell’interesse proprio e della comunità intera: il tampone non è un obbligo ma un presidio di monitoraggio della salute che viene messo a disposizione di tutti. Dall’inizio del mese di novembre si sono rilevati alcuni casi di contagio a livello locale anche nelle scuole primarie e secondarie di primo grado”, aggiunge Ruvolo.

La procura di Genova ha aperto un fascicolo a carico di ignoti sulla morte di Totò Di Gangi, trovato cadavere sabato sera sui binari ferroviari della stagione di Genova. Secondo quanto si apprende in ambienti investigativi sarebbe stato fatto scendere dal treno perché senza green pass.

Il sostituto procuratore della Dda Federico Manotti ha disposto l’autopsia. Al momento la questura genovese esclude che possa essersi trattato di un omicidio e propende per una disgrazia. Di Gangi, che era in custodia cautelare ad Asti, era stato scarcerato perché molto malato. L’uomo era sceso dal treno alla stazione di Genova Principe, poi si era incamminato in una galleria ferroviaria dove è stato investito.

Dopo decenni dì false promesse l’Amministrazione comunale di Aragona, guidata dal sindaco, Peppe Pendolino, ha mantenuto l’impegno preso in campagna elettorale.

Si avviano i “lavori per la realizzazione di una rete fognaria al servizio degli abitanti della via G. Almirante, via P3, via P4, via P5, via P8 e C.da Palamenga”.

Oggi l’impresa ISOR Costruzioni s.r.l. ha iniziato i lavori.

L’intervento, finanziato con fondi comunali, prevede la realizzazione di una condotta interrata che parte dalla condotta esistente nell’area artigianale fino all’intersezione tra la strada Provinciale Scalo Caldare e la via P3.

“Tale opera – dice il primo cittadino – una volta ultimata consentirà ai residenti della frazione, di allacciarsi definitivamente ad una rete cittadina, ponendo fine agli inconvenienti ed ai disservizi causati dalla mancanza della suddetta opera di urbanizzazione primaria, migliorando la qualità di vita dei suoi abitanti. Avanti così! Dopo anni di programmazione silente iniziano a vedersi i risultati ed iniziamo a dare risposte concrete ai cittadini, con opere di durata pluriennale”.