Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 437)

Ancora una volta il Tribunale Amministrativo Palermitano,  chiamato a pronunciarsi su un ricorso avente ad oggetto un’indennità risarcitoria richiesta dal Dipartimento regionale dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana per il presunto danno arrecato al paesaggio, nel Comune di Agrigento, frazione di San leone, a seguito dell’edificazione di opere abusive, ha condiviso le argomentazioni proposte dall’Avv. Michele Cimino e dell’Avv. Troja  coadiuvati dal Dott. Oscar Di Rosa e dalla Dott.ssa Giulia Seminara.

È stata considerata illegittima la sanzione ex art. 167 del D.Lgs. n.42/2004 irrogata dal Dipartimento regionale dei beni culturali e dell’identità siciliana al proprietario di un immobile a San Leone.
Il Tar Sicilia-Palermo, con sentenza breve del 20 maggio 2020, ha accolto la tesi del ricorrente, e ha annullato il provvedimento emesso dall’Amministrazione Regionale con cui si contestava una presunta violazione del vincolo paesaggistico, confermando un orientamento ormai granitico sul punto. La pronuncia del T.A.R. Palermo ha infatti ritenuto fondata la censura, proposta in via principale dallo Studio legale Cimino & partners, con cui è stata dedotta la sopravvenienza del vincolo paesaggistico rispetto a quello archeologico. E pertanto l’illegittimità della sanzione ex art. 167 D.lgs. 42/04.

Il collegio giudicante ha infatti statuito che alla luce dell’art. 1 della l. 24 novembre 1981 n. 689, nessuno possa essere assoggettato a sanzioni amministrative se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima della commissione della violazione, che, in ipotesi di vincolo apposto successivamente alla costruzione abusiva, esclude “l’irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie, discendenti dalla norme disciplinanti lo stesso, a carico dell’autore dell’abuso edilizio”.

Il TAR Palermo, con dovizia di particolari pronunciandosi anche in merito alle memorie depositate e non condivise dall’Avvocatura di Stato ha poi ricostruito la normativa vincolistica concernente la Valle dei Templi di Agrigento, giungendo alla conclusione che la zona B della valle dei Templi di Agrigento di cui al decreto Gui-Mancini del 1968 doveva presumersi non gravata da alcun vincolo paesaggistico ex lege (che viceversa era stato verosimilmente introdotto ex novo e con effetti ex nunc dalla l. n. 431 del 1985).

L’Avv. Giorgio Troja sul punto dichiara: “questa sentenza, che si aggiunge alle già tante pronunce emanate in tal senso dal TAR Palermo,  evidenzia una situazione tanto attuale quanto preoccupante in cui versano molti abitanti di Agrigento, proprietari di edifici costruiti tra la fine degli anni ‘70  e inizi anni ’80, che ancora oggi  forse per mancata conoscenza dell’orientamento giurisprudenziale in materia e delle ragioni giuridiche a sostegno dell’illegittimità  dei provvedimenti dell’Amministrazione preferiscono far fronte  alle sanzioni comminate dall’Assessorato, piuttosto che impugnare i provvedimenti.

I giudici amministrativi, sposando la tesi difensiva, hanno così statuito
che l’immobile, realizzato negli anni 70 in Zona B del D.M. “Gui-Mancini”, non potesse essere oggetto di alcun provvedimento sanzionatorio, essendo stato apposto solo successivamente il vincolo paesaggistico (L.431/1985) alle preesistenti zone di interesse archeologico, annullando la sanzione pecuniaria e scongiurando il pagamento della sanzione da parte del ricorrente.

Accordo nella maggioranza sul decreto Scuola. Al termine di un vertice convocato dal premier Giuseppe Conte nella tarda serata di domenica, il Governo e i partiti che lo sostengono hanno trovato una mediazione sul concorso per i precari. La selezione si terrà, ma dopo l’estate e non sarà più un test a risposta multipla, ma una prova scritta. Intanto per 32 mila docenti ci saranno contratti a tempo determinato, con le nomine dalle graduatorie d’istituto, che dovranno essere aggiornate.
Dal premier Giuseppe Conte “soddisfazione”. “La sua proposta è stata accolta dalla maggioranza sul concorso straordinario per i docenti. Resta la prova selettiva in entrata per l’assunzione di 32 mila insegnanti – spiegano fonti di Palazzo Chigi -. Si terrà dopo l’estate e sarà in forma scritta, con consegna di un elaborato, senza il quiz a risposta chiusa. Una soluzione che permette di combattere il precariato garantendo la meritocrazia”.
“Bene la soluzione sul concorso straordinario per la scuola”, commenta la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, che si definisce “soddisfatta”.
“Vogliamo ridurre il precariato, per dare più stabilità alla scuola, e vogliamo farlo attraverso una modalità di assunzione che garantisca il merito – spiega -. La proposta del Presidente del Consiglio va in questa direzione, confermando il concorso come percorso di reclutamento per i docenti”.
“Ora occorre lavorare rapidamente, insieme al Parlamento, per tradurre la misura in una norma da introdurre nel decreto scuola, dimostrando che la maggioranza ha a cuore la qualità del sistema di istruzione e, di conseguenza, gli studenti, che ne sono i principali protagonisti”, aggiunge Azzolina.
“Con la mediazione trovata questa sera ha vinto non una parte politica, ma il buon senso. La soluzione individuata ci convince perchè va nella direzione che abbiamo sempre auspicato. Ringraziamo dunque la maggioranza, la Ministra e il Presidente del Consiglio per il grande lavoro fatto”, affermano dal Pd dopo il vertice a cui hanno partecipato per il partito Nicola Oddati, Anna Ascani e Andrea Marcucci.

“Il governo Conte ha intenzione di passare l’estate a vessare gli italiani in spiaggia di giorno, con i protocolli di sicurezza e mantenendo le distanze, ma di lasciar sbarcare, senza controllo, sulle stesse spiagge, i clandestini la sera?”
Così l’on. Savarino sul mega sbarco  a Palma di Montechiaro.
” Non si arrivi al paradosso che mentre chiudiamo le frontiere agli Italiani, il Virus torni dal mare! Torno a chiedere al governo Conte e adesso, anche al Prefetto di Agrigento, di aumentare i controlli in mare e tutelare la salute dei miei concittadini.
I siciliani sono stati bravi, la Sicilia é arrivata a contagio zero, non si vanifichino tutti gli sforzi compiuti fino ad oggi, per assenza di controllo sugli sbarchi. “

Carissimo amico e Sindaco di Siculiana Leonardo Lauricella, in questi giorni il tuo mandato si appresta ad arrivare alla naturale data di scadenza.
Con tutta l’Amministrazione comunale e con quanti ti hanno lealmente sostenuto sei riuscito a conseguire importanti risultati in termini di iniziative ,di interventi, già avviati e da avviare, ed il lavoro portato avanti ha consentito alla nostra Comunità di intercettare finanziamenti per oltre 8 milioni di Euro.
Nel corso dell’emergenza Covid hai dimostrato, ancor di più quanto vali, quanto hai a cuore la tua comunità ed il tuo impegno e la tua presenza sono stati apprezzati da tutti i siculianesi.
Oggi Siculiana è chiamata nuovamente ad affrontare una problematica che per anni ci ha reso unico “agnello sacrificale” in Provincia di Agrigento.
La nostra piccola comunità, che per anni si è dimostrata accogliente e solidale, è chiamata ancora una volta ad essere gravata da un carico sproporzionato rispetto al numero di abitanti, una presenza che diventa ancor più pesante in periodo di emergenza sanitaria.
Come se non bastasse in questi giorni, oltre agli spiacevoli avvenimenti che si sono verificati in pieno centro urbano, stiamo assistendo al verificarsi di sbarchi incontrollati che interessano le nostre coste.
Negli anni la costa siculianese, la nostra bellissima spiaggia di Torre Salsa, sono state luogo di sbarchi “fantasma”. Oggi, in pieno giorno, le spiagge di Palma di Montechiaro sono state interessate da uno sbarco con un numero altissimo di soggetti provenienti dall’Africa e domani, visto che il bel tempo è arrivato, chissà a quale spiaggia toccherà la stessa sorte, forse di nuovo ad una delle nostre.
Posso testimoniare quanto è grande il tuo sconforto per non aver mai avuto, nonostante note e richieste di informazioni e di attenzione per la nostra comunità ed il nostro territorio, risposte puntuali e risolutive, ma credimi non riesco a concepire e ad accettare che nella nostra amatissima Nazione le Istituzioni a tutti i livelli non riescano ad instaurare un rapporto improntato sulla condivisione, correttezza e lealtà.
Non riesco ad accettare e a concepire come dal 2014 ad oggi, lo Stato non sia riuscito a programmare interventi per pianificare forme di ospitalità diffusa atte a rendere protagonisti dell’accoglienza, proporzionalmente con la realtà locale, tutti i Comuni della Provincia.
Non riesco ad accettare che a distanza di anni, non si riesca ad elaborare una strategia atta a controllare i tratti di costa che notoriamente sono interessati dagli sbarchi “fantasma”.
Lo abbiamo richiesto per anni, lo ha chiesto il Sindaco che ti ha preceduto, lo hai chiesto tu, sono cambiati diversi Prefetti, ma oltre alle rassicurazioni, l’unico Comune chiamato a dare il proprio contributo è rimasto il nostro e le spiagge delle nostra Riserva naturale continuano a portano i segni dei numerosi arrivi dal mare.
Credo fermamente che un Sindaco, un’Amministrazione comunale, tutta la collettività hanno il diritto di immaginare e decidere quale futuro vogliono costruire insieme per la propria città.
Caro Leonardo, se questo non è consentito, perchè, senza coinvolgimento alcuno delle istituzioni locali, i territori devono subire scelte calate dall’alto, forse è il caso di fare una seria valutazione su quello che ognuno di noi rappresenta.
Questo vale per i cittadini e vale anche per chi amministra.
Se non siamo in grado di capire qual è il futuro che ci aspetta, o se peggio ancora, il nostro futuro è stato scritto in sedi lontane dal nostro Comune, abbiamo il dovere di fermarci, riflettere e decidere cosa vogliamo essere e dove vogliamo continuare a vivere.
Se il nostro Comune dovrà continuare ad essere luogo di accoglienza, che accoglienza non è, e  luogo di sbarchi “fantasma”, lo vogliamo sapere, hanno il diritto di saperlo quanti ancora pensano di costruirsi una famiglia qui, quanti pensano di poter investire qui, ognuno di noi ha il diritto di saperlo.
Lo dicevo all’inizio, il tuo mandato scadrà tra qualche giorno, da amico ti invito a compiere il gesto più bello e significativo che puoi fare per la tua comunità, non avvalerti della proroga concessa, consegna la tua fascia tricolore al Prefetto nella sua qualità di rappresentante del Governo nazionale e del Ministero dell’Interno in Provincia Agrigento, motivando in maniera dettagliata le tue ragioni e quelle di una comunità che per anni, senza ricevere mai premi ed elogi, in silenzio ha dovuto subire.
Una comunità che ha sempre contestato i numeri e mai le persone, una comunità che non è mai stata razzista e che mai si è contraddistinta in negativo per episodi di violenza o intolleranza.
Sono fiero di essere un siculianese, lo dobbiamo essere tutti, per quello che abbiamo dato in questi anni. Per questa ragione, per il bene che ti voglio Leonardo ti chiedo di offrirci  l’ennesima occasione per essere orgogliosi del nostro Sindaco.
Fiero di essere stato il tuo Vicesindaco per anni, il tuo amico

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato ad oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Attualmente sono ancora contagiate 1.453 (-59 rispetto a ieri). Di questi, 100 pazienti (-4) sono ricoverati – di cui 9 in terapia intensiva (0) – mentre 1.353 (-55) sono in isolamento domiciliare.

I guariti sono 1.701  (+61 rispetto a ieri). Nessun decesso che rimangono, complessivamente dall’inizio della pandemia, 269.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 133.249 (+1.336 rispetto a ieri), su 117.242 persone. Di queste sono risultate positive complessivamente  3.423.

“Da un lato c’è l’aspetto umano, dall’altro la necessità di difendere quello sanitario vista l’emergenza Covid-19 ancora in atto. Proprio per questo motivo ho deciso che un presidio del Coc venisse allestito in piazza Castello in attesa che tutti i soggetti sbarcati siano indivuduati e fermati dalle forze dell’ordine”.

Il sindaco di Palma di Montechiaro, Stefano Castellino, si è immediatamente adoperato subito dopo l’arrivo dei trecento migranti sulla spiaggia della città del Gattopardo e, con l’ausilio dell’Associazione di protezione civile locale “I Falchi” ha fatto arrivare delle ciambelle e dell’acqua ai migranti e del caffè e altri liquidi alle forze dell’ordine presenti in massa.
“Ho allertato anche la Polizia Municipale – continua il sindaco – che ha dato manforte alla Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza nel recuperare i migranti in fuga. Anche questa volta il comune palmese ha dato prova di essere preparato a qualsiasi problema”.

È solo di ieri la splendida notizia del raggiungimento di quota zero contagi nella nostra regione. Sappiamo tutti che il raggiungimento di tale agognato obiettivo ci è costato un’enorme fatica: abbiamo fatto grandi sacrifici, abbiamo rispettato regole che hanno limitato la nostra libertà, abbiamo stretto i denti, abbiamo chiuso le nostre attività attingendo dai nostri pochi risparmi ma, finalmente, possiamo dire che ne è valsa la pena.

Tuttavia, mentre tale dato ci rinfranca e ci incoraggia non dobbiamo mai perdere di vista il pericolo che ancora incombe e non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia, pretendendo ciò, non solo da noi stessi, ma anche da chi ci amministra.

Ad esempio, giunge notizia che in queste ore, nell’assoluta assenza di controlli, sarebbero sbarcati sulle coste agrigentine circa 400 immigrati.

È lapalissiano sottolineare come tali eventi siano suscettibili di rimettere in crisi nuovamente tutto il sistema, per questo bisogna pretendere il massimo impegno a livello regionale al fine di garantire un capillare monitoraggio delle nostre coste finalizzato al mantenimento dei lusinghieri risultati in ordine di sicurezza sanitaria ottenuti ad oggi.

È stato giustamente preteso, finora, che chiunque fosse giunto da regioni diverse dalla nostra si sottoponesse a un periodo di quarantena obbligatoria. Ciò deve, ovviamente e a maggior ragione, valere per chi provenendo da altre regioni del mondo, in assenza di controlli, rappresenterebbe di fatto un pericolo ignoto.

Chiedo al presidente Musumeci, il quale ha recentemente ipotizzato una patente sanitaria per i turisti, di adottare una politica di controllo rigoroso dal punto di vista sanitario, adottando un monitoraggio costante anche delle coste affinché l’evento di oggi non si ripeta.

Più in particolare è necessario che a chiunque metta piede sulla nostra isola, a tutela sua e dell’intera collettività, siano garantite adeguate visite mediche e venga sottoposto alla quarantena.

Le autorità ci hanno chiesto grandi sforzi, è altresì giusto che anche le autorità si sforzino di metterci nelle condizioni di non fare passi indietro rispetto ai risultati raggiunti.

Nella situazione emergenziale che si sta vivendo a causa del Coronavirus, problemi mai risolti, come quello dell’edilizia residenziale pubblica e della conseguente assegnazioni degli alloggi, si aggravano e si manifestano con modalità più clamorose.

Il segretario generale della Cgil Alfonso Buscemi e la segretaria provinciale del sindacato degli inquilini Floriana Bruccoleri intervengono su quanto è successo a Porto Empedocle “ rappresenta lo specchio di una realtà che la CGIL ed il Sunia di Agrigento conoscono molto bene a causa delle numerose sollecitazioni ricevute da parte di persone indigenti, che, avendone i requisiti, reclamano l’assegnazione di un alloggio popolare o comunque una casa in cui vivere dignitosamente.

La situazione diventa ancora più critica quando, come nel caso di Porto Empedocle, la richiesta di una casa è giustificata anche dalla presenza di un disabile o di figli minori cui assicurare un’idonea dimora e sopravvivenza.  La CGIL ed il Sunia di Agrigento- continuano i due rappresentanti sindacali – non giustificano, in nessun modo, l’atteggiamento violento e l’aggressione;  sono vicini a coloro che hanno bisogno di aiuto in questo momento di particolare emergenza ed invita tutti a non sottovalutare lo stato di bisogno e di necessità dei cittadini che può portare a queste reazioni. “La questione dell’edilizia residenziale pubblica non può essere affrontata solo in situazioni di emergenza, ma necessita di un serio impegno da parte della politica con un piano pluriennale che preveda lo stanziamento di risorse finanziare e interventi mirati al fine di garantire a tutti il bene primario della casa”, concludono Alfonso Buscemi e Floriana Bruccoleri.

La Squadra Mobile di Agrigento, diretta da Giovanni Minardi, in collaborazione con il Commissariato di Canicattì, diretto da Cesare Castelli, nella serata di ieri 23.5, su disposizione della Procura di Agrigento, ha posto in stato di fermo i cittadini rumeni Toderita Constantin (cl. 75) e Poenaru Petru (cl. 78) in quanto gravemente indiziati della selvaggia aggressione ai danni del connazionale Balosin Cristian (cl.83) il quale, aggredito a calci e pugni nonché con un arma impropria, è stato ridotto in fin di vita e ricoverato in prognosi riservata in una unità’ specializzata ospedaliera di Palermo.

Gli aggressori indicati da diversi testimoni, dopo il violento attacco si sono dati alla fuga, ma dopo qualche ora sono stati rintracciati  in Canicattì dai poliziotti con ancora gli abiti e le scarpe sporchi di sangue.

La feroce aggressione maturata in un contesto di degrado sociale, caratterizzato da abuso di alcool, sembrerebbe scaturita da motivi riconducibili a banali controversie di natura economica.

La Procura di Agrigento, diretta dal Procuratore Luigi Patronaggio, continua a seguire attentamente lo sviluppo delle ulteriori indagini disposte e l’evolversi delle condizioni di salute del Balosin.

 

Dovrebbero avere le ore contate i responsabile di una aggressione nei confronti di un 37 rumeno, picchiato selvaggiamente da un gruppo di persone avvenuta a Canicattì.

L’uomo, dopo aver subito calci e pugni in tutte le parti del corpo, è stato prima trasportato all’ospedale di Canicattì; successivamente è stato trasferito ad Agrigento per essere ricoverato in sala di rianimazione. Ma vista la gravità della situazione il malcapitato rumeno è stato trasferito ancora in elisoccorso a Palermo.

Il gruppo, dopo la selvaggia aggressione, è riuscito a dileguarsi.

Ad occuparsi dell’episodio i poliziotti del Commissariato di Canicattì guidati dal dott. Cesare Castelli e coordinati dalla Procura di Agrigento.

Non si esclude che nelle prossime ore possano aversi sviluppi sulla vicenda.