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L’Ente Parco della Valle dei Templi di Agrigento ha aggiudicato i lavori di musealizzazione e restauro archeologico del tempio di Zeus Olimpio, per 524.644 euro, all’impresa “Cilia Salvatrice Tiziana” di Vittoria, in provincia di Ragusa, che ha offerto un ribasso del 22,73 per cento. I lavori di ricollocazione dei blocchi del Santuario Rupestre sono stati invece affidati, per 375.623 euro, all’impresa “Mirabelli Mariano” di Castiglione Cosentino, che ha offerto un ribasso del 33,33 per cento. La musealizzazione del tempio di Zeus persegue il fine di sviluppare un nuovo percorso di visita che interessi, nel complesso, l’intera area del monumento e che miri alla comprensione delle strutture del tempio, in particolare la relazione visiva tra il tempio e il suo altare.

Adele Falcetta, presidente di Italia Nostra, ha scritto una lettera agli organi preposti in relazione al taglio degli alberi che attualmente viene posto in essere in alcune zone della città. Falcetta, però, chiede attenzione e salvaguardia per gli alberi monumentali di alcune zone archeologiche. Ecco la sua dichiarazione: “Apprendiamo dalla stampa dell’aggiudicazione dei lavori che consentiranno di riqualificare l’area della fontana di Bonamorone in Agrigento. Ce ne rallegriamo.

Infatti  la fontana rappresenta un “pezzo” significativo della memoria storica della nostra città, e, lungi dall’essere utilizzata al solo scopo di attingere acqua, essa dovrebbe essere meglio conosciuta insieme al quartiere nella quale insiste. Va infatti ricordato che in questa zona sorgeva l’antico convento dei cappuccini, che ospitava, tra l’altro,  l’affresco della “Vergine degli Angeli” o “Madonna di Bonamorone”  Questa immagine, oggi custodita al Museo Diocesano, secondo antiche fonti in epoca medioevale era considerata miracolosa e legata a suggestive leggende.

In zona, inoltre insistono degli alberi di ficus che, per la loro antichità e per il loro far parte del  paesaggio, ben possono essere considerati monumentali.

La nostra associazione chiede pertanto:

 

  • che nell’effettuare i lavori di riqualificazione dell’area venga prestata la massima attenzione per preservare gli antichi e monumentali alberi di ficus ivi presenti;
  • che l’area venga ulteriormente valorizzata mediante l’apposizione di un’apposita cartellonistica divulgativa che consenta ai passanti – turisti ma anche agrigentini – di conoscere ed apprezzare la storia della fontana, insieme alle emergenze architettoniche ed artistiche del luogo, oggi non più presenti ma comunque facenti parte della memoria della nostra città”.

In tutti gli ospedali agrigentini sono in fase di installazione le tende di pre-triage utili a fronteggiare eventuali casi sospetti di coronavirus evitando l’ingresso dei pazienti con sintomi simili al coronavirus nel pronto soccorso. Le tende sono rese a disposizione dal Dipartimento della Protezione Civile e sono allocate nell’area esterna in prossimità dei pronto soccorso. Tale “posto medico avanzato” rientra fra le prime misure preventive previste dal Governo Regionale recentemente annunciate dall’assessore alla Salute, Ruggero Razza. All’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento il montaggio della tenda è concluso, e la struttura è quindi operativa.

E’ un 55enne agrigentino, operatore socio sanitario, al quale il Gup del Tribunale di Agrigento Luisa Turco ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ipotesi di reato di violenza sessuale e reati inerenti a comportamenti razziali nei confronti della moglie, una extracomunitaria.

I reati che si contestano all’uomo risalgono all’anno scorso e, secondo le indagini, avrebbe aggredito più volte la giovane moglie sia fisicamente che verbalmente costringendola a sopportare penosissime condizioni di vita e impedendole di professare il suo credo religioso.

La moglie si ribellava al fatto di non voler fare l’amore durante il periodo del Ramadan ma l’operatore sanitario agrigentino avrebbe risposto: “Tu sei mia moglie e fai quello che ti dico io”.

L’udienza del dibattimento è stata fissata per il prossimo 8 giugno essendo stata accolta la richiesta della Procura della Repubblica di Agrigento a firma del Pubblico Ministero Elenia Manno.

Cari amici del Partito Democratico, abbiamo assistito al banale teatrino sul tesseramento, ma cosa vi aspettavate? Noi abbiamo grande stima per molti di voi, vi fa onore il coraggio e la caparbietà di rimanere, nonostante tutto, in quel partito, stanco, gretto e antistorico.
Fate un atto di coraggio, riedifichiamo assieme la casa dei riformisti, venite con noi, ritrovate le ragioni del vostro impegno, ritrovate il senso della vostra presenza nella storia. Rinnovate il vostro cuore e la vostra passione, in un partito giovane, semplice, nascente.
Noi abbiamo preparato le fondamenta, con voi potremmo costruire una struttura forte e solida per un rinnovamento integrale della politica nel nostro paese.
Noi siamo un partito inclusivo, femminista, europeista, riformista, ecologista, laico, fondato sui valori cristiani e sociali della costituzione. Nulla ci divide, tranne la vostra caparbietà di rimanere ancorati ad un’idea di partito superata, troppo coniugata al passato e poco coniugata al futuro.
Probabilmente non canteremo assieme bandiera rossa ma bella ciao, non avremo un drappo rosso ma fucsia o se preferite verde, di un verde brillante, come segno di speranza e riconciliazione.
Aiutiamoci vicendevolmente a ripudiare le barbarie del novecento, lasciamo il passato alle nostre spalle, è questo il vero atto di coraggio.
Rimanere dove siete non è eroismo ma caparbietà, noi vi aspettiamo e sappiamo in cuor nostro che prima o poi arriverete e faremo festa, perché noi vi amiamo e speriamo ci amiate un po’ anche voi.
Viva l’Italia, Viva il riformismo, Viva tutto quello che ci unisce, Viva Italia Viva!
Giorgio Bongiorno, a nome di tutti i giovani del comitato Italia Viva Agrigento Sturzo.

Vox Italia, emergente realtà politica fondata da Diego Fusaro, tesse con cura anche il territorio siciliano.
E’ Marco Arcuri il nuovo vice segretario politico della Sicilia Occidentale che, raggiunto al telefono, ci racconta quando segue.

Perchè Vox Italia?

“E’ stato uno stimolo interessante fin dall’inizio.
In un panorama nazionale, dove non esiste più un profilo chiaro tra destra e sinistra, accolgo volentieri l’idea di poter scegliere l’innovazione tenendo fermi i valori che ci hanno resi italiani.
Un posizionamento, quello di VOX, che apre a idee di cambiamento fondate però sui valori certi che ci contraddistinguono come popolo”.

Vox Italia partecipa alle amministrative di Agrigento?

“Certamente si. Sebbene il panorama politico non sia completamente disegnato il partito sta operando già da Ottobre 2019 per la creazione di una propria lista.
Lo scenario delle amministrative è sicuramente quello più difficile ma anche il più vicino alla gente.
Vox parteciperà cercando di colmare le incertezze di un centro destra assente che non ha saputo esprimere nessuna posizione chiara.
Ancora ieri c’era un articolo che paventava unione nelle forze di centrodestra, ma che in realtà, nasconde solo un grande imbarazzo nei posizionamenti”

Cosa ne pensa della attuale situazione dei candidati

Reputo che non tutti gli attuali candidati siano all’altezza di rappresentare la città.
Il nostro posizionamento sarà assolutamente selettivo per la condivisione dei programmi e delle idee di Vox Italia.
Sicuramente, nelle prossime settimane, saremo in grado di dare il nostro appoggio al candidato sindaco che meglio saprà garantire la rinascita della città di Agrigento.

 

La Polizia di Stato è stata impegnata oggi in un’operazione che ha provocato l’arresto di 11 persone, tra imprenditori e funzionari pubblici messinesi e trapanesi, indagate di corruzione, rivelazione di segreto d’ufficio e fittizia intestazione di beni.

L’indagine della Squadra Mobile, coordinata dalla Procura di Messina capitanata da Maurizio De Lucia, è iniziata la notte di Capodanno del 2019, quando la saracinesca di una tabaccheria del quartiere Camaro di Messina è stata danneggiata con colpi di arma da fuoco. Sarebbe stata, secondo gli inquirenti, una intimidazione a scopo estorsivo. Sono così iniziati gli accertamenti che hanno svelato un sistema di corruzione che avrebbe coinvolto uffici pubblici come il Genio Civile di Messina.

Complessivamente sono 14 gli indagati. Tra le persone arrestate vi è anche un autista giudiziario in servizio al Tribunale di Messina, al quale si contesta la rivelazione di segreti d’ufficio allorchè avrebbe fornito a uno degli indagati informazioni su indagini in corso e sui movimenti di un magistrato.

Nello scorso fine settimana, nell’ambito di specifici servizi finalizzati al contrasto alle cd. “stragi del sabato sera”, le pattuglie dipendenti questa Sezione e Distaccamenti accertavano che 3 conducenti guidavano in guida in stato di ebbrezza alcolica.

In particolare, venivano deferiti alla locale Procura della Repubblica, durante i posti di controllo effettuati lungo la S.S.640, presso la Rotonda degli Scrittori:

  • G., di anni 30, residente a Agrigento, con un valore di 1,01 g/l;
  • S., di anni 44, residente a Canicattì, con un valore di 0,85 g/l;
  • G., di anni 65, residente a Favara, con un valore di 0,87 g/l.

Nel corso degli specifici servizi in totale venivano accertate 67 infrazioni, ritirate 4 patenti di guida e 3 carte di circolazione, decurtati 139 punti-patente.

La società D. s.r.l., esercitante attività di Bar nel Comune di Bolognetta dal 1998, era stata autorizzata alla rivendita secondaria di tabacchi.
Con istanza del 21 dicembre 2018 la società D. s.r.l. richiedeva all’Ufficio dei Monopoli per la Sicilia il rinnovo del “patentino” per la rivendita di generi di Monopolio.
Tuttavia, l’amministrazione rigettava l’istanza di rinnovo in ragione della vicinanza di una rivendita speciale, sebbene la stessa fosse stata istituita soltanto di recente.
Avverso il provvedimento adottato dall’Ufficio Monopoli per la Sicilia la società D. s.r.l. proponeva un ricorso giurisdizionale con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Daniele Piazza.
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, con ordinanza del 2 marzo 2020, ha dato torto all’Ufficio dei Monopoli.
Segnatamente, il C.G.A. ha ritenuto il ricorso proposto dagli avvocati Rubino e Piazza sorretto da un apprezzabile fumus boni iuris, alla luce di un orientamento giurisprudenziale secondo cui occorre operare una distinzione tra i requisiti prescritti per l’accesso al patentino e quelli occorrenti ai fini del suo rinnovo, in ragione del fatto che la disciplina del rinnovo ha un contenuto più discrezionale, che impone una più bilanciata valutazione, che tenga conto anche degli interessi emersi, come quelli consolidati dal legittimo esercizio dell’attività autorizzata con il precedente “rilascio”.
Inoltre, il C.G.A. ha rilevato che i difensori della società D. s.r.l. hanno adeguatamente lumeggiato l’esistenza anche dell’ulteriore presupposto del periculum in mora e, pertanto, ha accolto l’istanza cautelare proposta.
Conseguentemente, l’Ufficio dei Monopoli per la Sicilia dovrà consentire alla società di Bolognetta di continuare la vendita di generi di Monopolio.