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I Carabinieri della stazione di Aragona, coordinati dal maresciallo Paolino Scibetta, sono intervenuti in via Roma dove hanno sedato una rissa in corso tra quattro persone, due stranieri, uno del Gambia e l’altro del Senegal, ospiti di una comunità d’accoglienza, e due aragonesi, tutti ricorsi alla cure mediche della Guardia medica locale e dell’ospedale di Agrigento, con prognosi dai 3 ai 30 giorni per varie ferite e fratture. Su disposizione della Procura di Agrigento i quattro rissanti, di età compresa tra i 19 e i 48 anni, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.

Il radar del nuovo sistema Fadr (Fixed Air Defence Radar, ovvero radar fisso per difesa aerea) per il controllo e la difesa dello spazio aereo è stato inaugurato a Lampedusa in presenza, tra gli altri, del sottosegretario alla Difesa, Angelo Tofalo, e del capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale Alberto Rosso. Tofalo ha spiegato: “Questo progetto, nato dalla collaborazione tra il dicastero della Difesa ed alcune eccellenze industriali nazionali specializzate nel settore, come Leonardo e Vitrociset, ha portato al rinnovamento tecnologico di 12 radar fissi a copertura dell’intero spazio aereo nazionale, migliorando l’efficienza del sistema. Stiamo parlando del principale compito della nostra Aeronautica Militare che grazie a questo nuovo sistema potrà raccogliere e condividere in maniera ancora più efficace importanti informazioni per la sicurezza globale. E’ un servizio prezioso per il Paese e per tutti i cittadini”.

E’ finita fuori strada dopo aver perso il controllo della propria utilitaria mentre percorreva il Viale delle Dune, a San Leone, quartiere balneare di Agrigento.

I carabinieri, temendo il peggio, sono immediatamente intervenuti per prestare soccorso e, una volta accertata la non pericolosità dell’accaduto, hanno sottoposto la ragazza, una 24enne agrigentina, ad alcool test che è risultato positivo.

Pertanto i militari hanno proceduto a contestazione denunciando in stato di libertà la ragazza alla Procura della Repubblica di Agrigento e ritirandole la patente per guida in stato d’ebbrezza.

La donna ora sta bene, ma le è stata ritirata la patente di guida.

Lo storico palazzo del barone Agnello a Siculiana è in vendita, almeno una parte. Gli attuali proprietari hanno deciso di cederlo ad appena 100mila euro, magazzino compreso. E il prezzo è negoziabile. All’agenzia “Vero Affare” dei fratelli Antonino e Carmelo Cuschera sono già giunte prime richieste. All’interno del palazzo vi sono mobili d’epoca che valgono ancora una fortuna. La casa ha ospitato due dive del mondo del cinema italiano: Monica Vitti prima e Stefania Sandrelli poi, quando girò, per la regia di Germi, il film “Sedotta e abbandonata”. Nel palazzo ha soggiornato anche Tomasi di Lampedusa durante la stesura del suo romanzo “Il Gattopardo”. E poi Dacia Maraini, Alberto Moravia, Enzo Siciliano, Michelangelo Antonioni, la pittrice Mary Bauermeister e il compositore Karlheinz Stockhausen.

Rimarrà chiuso domani, venerdì 3 maggio, il centro San Domenico di Canicattì, dove vengono distribuiti i kit per la raccolta differenziata insieme a tutto il materiale informativo. Lo comunica la Sea specificando che si tratta di una chiusura dovuta a motivi logistici e che gli uffici riapriranno regolarmente sabato mattina 4 maggio per la prevista consegna dei mastelli agli utenti già contattati che dovranno recarsi al centro san Domenico con il numero di prenotazione fornito dal personale della Sea al momento della prenotazione, insieme ai documenti necessari.

Il Viadotto Morandi nel paesaggio della Valle de Templi di Agrigento, sarà il tema del convegno che si terrà domani, venerdì 3 maggio 2019 alle ore 10.30 presso l’Aula Magna “Luca Crescente” del Consorzio Universitario Empedocle.

Organizzato dall’Università di Palermo in collaborazione con il Politecnico di Milano e il Consorzio Universitario, si propone di analizzare sotto diversi punti di vista, da quello paesaggistico a quello tecnico, il ruolo che ha avuto questa grande opera infrastrutturale costruita negli anni settanta dall’ing. Riccardo Morandi, insistente in un contesto prezioso delle sue opere inserite nel Patrimonio dell’Umanità dell’ UNESCO e sempre oggetto di discussioni, non soltanto per l’impatto ambientale, ma anche per i disagi scaturiti dalla chiusura al traffico di questo discusso ponte, prettamente di ordine strutturale.

Il gemello del nostro Viadotto agrigentino costruito nello stesso periodo a Genova, ha fatto 43 vittime, una tragedia che ha colpito tutta l’Italia, già crollato per danni alla struttura, NON PUO’ E NON DEVE ESSERE REPLICATO.

Il convegno si propone inoltre di indagare i temi che riguardano il traffico che insiste sull’attuale viadotto ed eventuali tracciati alternativi .

Per l’importanza dei temi trattati ,verranno riconosciuti 8 CFP dall’Ordine degli Ingegneri, degli Architetti, dei Geometri e degli Agronomi, nonché 2 CFU agli studenti di tutti i Corsi di Laurea afferenti al Dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo.

Il convegno è aperto a tutti coloro che vorranno partecipare.

“Agrigento ha il triste primato di avere iniziato l’anno con il primo morto sul lavoro in Italia. La giornata del “primo maggio” è stata funestata da lavoratori morti sul lavoro. Cresce anche il numero del totale delle denunce per infortuni sul lavoro che ha raggiunto lo scorso anno quota 641.261, +0,9% rispetto al 2017.  In aumento anche le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 59.585 (+2,5%).” Scrive cosi il segretario della Cgil Agrigento, Massimo Raso, nella lettera inviata al Prefetto Dario Caputo.

“Nei mesi scorsi, grazie anche alla Sua sensibilità, continua Raso, abbiamo avviato un proficuo lavoro che ha portato alla stesura di una “bozza” di protocollo che condensa gli impegni che le varie parti (istituzioni e organi della vigilanza, associazioni dei lavoratori e delle imprese) possono mettere in campo in funzione della prevenzione e della crescita di una cultura della sicurezza. La presente per sollecitare la riconvocazione di quel “tavolo” per arrivare alla stipula vera e propria del protocollo e all’avvio delle iniziative”.

 

I poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento, coordinati da Giovanni Minardi, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal Tribunale di Imperia, hanno arrestato un tunisino di 23 anni, Chawki Benammar, ritenuto responsabile del reato di rapina. L’uomo è giunto a Lampedusa nel corso di uno sbarco lo scorso 30 aprile, insieme ad altri 19 migranti e, gli immediati accertamenti condotti dal personale della Squadra Mobile di Agrigento presente sull’isola, hanno consentito di verificare che sull’africano grava il mandato di arresto emesso dall’Autorità Giudiziaria ligure.

 

Dunque, a Santa Elisabetta, in occasione delle elezioni Amministrative, si è imposto con il 61,30% dei consensi il sindaco Mimmo Gueli, alla sua seconda candidatura vincente consecutiva. Al brillante risultato elettorale hanno contribuito tanti consiglieri comunali uscenti e, soprattutto, l’avvocato Adriana Catalano ed il tecnico radiologo, in servizio all’ospedale di Agrigento, Raimondo Rizzo. Adriana Catalano, all’esordio in una competizione elettorale, è stata premiata dal voto di 210 elettori, ed è stata seconda tra le donne, dietro a Giovanna Iacono, già vice sindaco e da tempo in consiglio comunale. Per Raimondo Rizzo si tratta di una riconferma, grazie alle 275 preferenze ottenute. I due neo consiglieri ringraziano il gruppo che li ha sostenuti nella campagna elettorale.
 

Ad Agrigento, al Villaggio Mosè, al PalaCongressi, ha riscosso ampio successo la mostra “Akrasauro” allestita in occasione della fiera “Agrigento Expò”. “Akrasauro” è stata organizzata da Luca Castronovo in collaborazione con Mario Pardo, e ha registrato presenze da tutta la provincia. Lo stesso Castronovo commenta: “La mostra, di puro carattere scientifico, è stata presentata al pubblico per la gioia degli appassionati delle riproduzioni, dai calchi originali di fossili di dinosauro, tra cui un cranio di spinosauro, e un’anhaguera completa. Presente anche il dinosauro conosciuto come ‘Ciro’, chiamato cosi essendo il primo dinosauro italiano ritrovato sul nostro territorio. E poi anche piccoli reperti originali come denti e fossili vari tra cui quello di un tirannosauro rex. Si spera in futuro di ripetere la mostra anche altrove”.