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Martedì mattina, a Palermo, si è svolta l’audizione in commissione sanità dell’Ars del comitato civico per la sanità di Sciacca e delle autorità cittadine, per fare il punto della situazione riguardante i problemi dell’ospedale Giovanni Paolo II.
Presenti il vice presidente della Commissione Sanità Carmelo Pullara, Franco Giordano, Ignazio Cucchiara, Franco Zammuto e Lilla Piazza per il comitato, il sindaco di Sciacca -Francesca Valenti – ed i parlamentari saccensi Michele Catanzaro e Matteo Mangiacavallo.

“Sono chiarissimi, a questa Commissione Sanità, i problemi d’organico presenti all’ospedale di Sciacca. Altrettanto chiare le soluzioni che, comunque, richiedono tempi tecnici di attuazione”.
Così dichiara il Vicepresidente della Commissione Sanità On. Carmelo Pullara che continua: “Ho visitato di persona l’ospedale già diverse volte e sollecitato altrettante Il commissario dell’Asp Gervasio Venuti che oggi ha relazionato sul tema e dato ampia disponibilità per migliorare la condizione strutturale del presidio e assicurare la presenza di personale adeguato. Oggi, rispetto a ieri, abbiamo un cronoprogramma che farò di tutto affinché venga rispettato. Aggiungo inoltre che auspico che l’Associazionismo libero continui a segnalare a questa Commissione le necessità del territorio, in questo caso di Sciacca. Credo fortemente nel contributo proficuo di Associazioni e cittadini che in me avranno sempre un interlocutore attento oltre che attivo. Pertanto, invito ufficialmente a interloquire con questa Regione al fine di avere la concreta consapevolezza delle vere necessità dei cittadini, in ambito sanitario ma anche negli altri settori della società civile”.

 

Pericolose ripercussioni su organizzazione mafiosa

Dopo la morte di Totò Riina, Cosa Nostra attraversa una “fase di transizione e di rimodulazione, contraddistinta dal rischio di forti tensioni che potrebbero sfociare in atti di forza, con pericolose ripercussioni sull’intera organizzazione mafiosa”. E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto semestrale della Direzione Investigativa Antimafia. Per la Dia “è assai improbabile che a succedergli sia Messina Denaro” ed è “ragionevole ritenere che Cosa nostra tenderà ad una gestione operativa di tipo collegiale, in linea di continuità con la strategia perseguita negli ultimi anni”.

Gianfranco Miccichè ha ripreso per mano Forza Italia in Sicilia nel 2015: da quel momento in poi il misero 5% raccolto alle Amministrative è triplicato in occasione delle Regionali ed è diventato il 21% in occasione delle Politiche, un risultato che ha incoronato la Sicilia come la regione più azzurra d’Italia. Alla luce di questi numeri, immaginare una guida migliore per Forza Italia in Sicilia è solo un esercizio di fantasia o, a voler pensar male, una sciatta provocazione il cui scopo è esclusivamente quello di metter zizzania lì dove invece c’è piena sintonia di intenti”. Così il Gruppo Parlamentare di Forza Italia all’ARS che dimostra coesione nel riconoscere piena fiducia nella figura-guida del commissario, Gianfranco Miccichè.

La Corte d’Assise di Palermo ha condannato i boss Vincenzo Galatolo e Antonio Madonia a 30 anni di carcere ciascuno, all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e all’interdizione legale per l’omicidio di Lia Pipitone. Alle parti civili, marito e due figli della vittima, assistiti dall’avvocato Nino Caleca, è stata riconosciuta una provvisionale di 20mila euro ciascuno. Lia Pipitone è stata uccisa il 23 settembre del 1983 a Palermo nel corso di una sparatoria seguita a una rapina simulata per depistare le indagini. I collaboratori di giustizia, dopo anni dal delitto, hanno rivelato colpevoli e movente, e hanno raccontato che ad ordinare la “punizione” della donna, che avrebbe coltivato una relazione extraconiugale e che non avrebbe voluto troncare, sarebbe stato il padre, il boss dell’Acquasanta, Antonino Pipitone, arrestato in carcere, poi assolto e nel frattempo deceduto. Anche il presunto amante di Lia Pipitone è stato ucciso.

Sulla spiaggia di Torre di Gaffe, tra Palma di Montechiaro e Licata, i Carabinieri hanno sorpreso, alle prime ore del mattino, un uomo, originario di Palma di Montechiaro, a lavoro con un escavatore. Il palmese è stato intento a dragare il fondo per ottenere un posto per la propria barca in occasione della stagione estiva. Lo scavatore ha danneggiato un breve tratto di spiaggia depositando fanghi ed altri materiali che, oltre a deturpare le bellezze paesaggistiche della zona, hanno sollevato il rischio di inquinamento ambientale. Il mezzo è stato sequestrato e il palmese è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Agrigento per esecuzione di opere in assenza di autorizzazione, distruzione o deturpamento di bellezze naturali e per inquinamento ambientale.

Tutti i commissari attualmente a capo di Aziende sanitarie provinciali e ospedali siciliani sono stati illegittimamente nominati o prorogati, così come è illegittimo il divieto di procedere alla nomina dei nuovi vertici delle aziende sanitarie stabilito dalla legge regionale numero 4 dell’1 marzo 2017. E’ quanto sancito dalla Corte Costituzionale, che si è pronunciata su un ricorso promosso dal Consiglio dei Ministri contro l’articolo 3 della legge regionale siciliana di proroga dell’esercizio provvisorio dello scorso anno che, fra una norma economica e l’altra, ha introdotto la proroga dei manager delle aziende e il divieto di nomina di nuovi direttori nelle more della definizione dell’albo unico nazionale dei manager sanitari, così come disposto dalla legge nazionale e in ottemperanza di una sentenza della stessa Corte Costituzionale. Adesso, dunque, il governo regionale può nominare i nuovi vertici sanitari in Sicilia.

Elvira Amata, parlamentare regionale di Fratelli d’Italia, è il nuovo presidente della Commissione Statuto dell’Assemblea Regionale. La Commissione ha votato anche Elena Pagana, del Movimento 5 stelle, come vicepresidente vicario, e Baldo Gucciardi, del Partito democratico, come vicepresidente. Poi, Giuseppe Milazzo, capogruppo di Forza Italia, è il segretario. Gucciardi però non accetterà l’incarico, e, insieme al collega di partito, Antonello Cracolici, componente della stessa commissione afferma: “Non abbiamo mai partecipato e non parteciperemo ai lavori della Commissione Statuto. Il gruppo parlamentare del Pd è contrario alla costituzione della commissione Statuto perché nasce senza un credibile programma dei lavori. Siamo contrari al proliferare di commissioni solo per creare nuove poltrone senza alcuna utilità”. Alle critiche sulla scelta di affidare a Fratelli d’Italia la presidenza della commissione Statuto in Sicilia, la neo presidente Elvira Amata replica: “Fratelli d’Italia è un partito sovranista, ma la sovranità a cui guardiamo è quella del popolo, non certo di un centralismo romano dispotico e burattinaio. Roma riteniamo sia e debba essere una matrice in grado di dare una seria guida alle locomotive che, autonomamente, possono e devono seguire un percorso di crescita e sviluppo. Pensiamo a lavorare sinergicamente per uno scopo che sono certa è comune: studiare, elaborare ed esaminare le proposte di legge per la modifica e la revisione dello Statuto della Regione siciliana, esitando una proposta organica di riforma dello Statuto da trasmettere al Parlamento”.

Si è svolta la cerimonia del “Passaggio della Campana” al Lions Club Agrigento Chiaramonte, tra il presidente uscente Enrico Fiorella e il nuovo presidente Giuseppe Freni, che inizia la sua attività per l’anno sociale 2018- 2019. Hanno partecipato, tra gli altri, vari dirigenti di zona, tra Vincenzo Leone, Angelo Collura e Giovanni Volpe. Il presidente uscente Enrico Fiorella, nel corso del suo intervento ha mostrato un video con le tante attività svolte nel corso dell’anno sociale appena trascorso. Il presidente Freni ha poi esposto le linee guida che caratterizzeranno il nuovo anno sociale, tra solidarietà, aiuto ed assistenza, coinvolgendo tutti i soci.

Il senatore Davide Faraone, da una settimana in sciopero della fame per i disabili gravissimi: “Musumeci renda noto il contenuto dei decreti che intende firmare”.

Il senatore del Partito Democratico, Davide Faraone, è da una settimana in sciopero della fame. L’ex sottosegretario protesta contro i ritardi nel pagamento dei contributi regionali ai disabili gravissimi. I fondi sarebbero stati sbloccati e distribuiti alle Aziende sanitarie provinciali ma, al momento, sono state pagate solo quattro mensilità, gli arretrati da gennaio ad aprile. E Faraone commenta: “Si sono accumulati 10 mesi di ritardi, è un vuoto che ostacola quotidianamente le famiglie che devono convivere e affrontare difficoltà enormi per vivere, non è tollerabile”. Anche il governo Crocetta, sostenuto dal partito di Faraone, ha peccato di gravi ritardi verso i disabili gravi, e lui, Faraone, oggi replica così: “Non accetto lezioni da nessuno per quanto riguarda questo argomento. Allora come oggi mi sono battuto senza sosta per i genitori e i ragazzi disabili. La mia battaglia non ha colore politico e rifarei quello che ho fatto anche se oggi ci fosse ancora un esponente politico del mio partito alla guida della Regione. Mi sono battuto per la legge sul ‘Dopo di noi’, per i ragazzi con la sindrome di Down, per i diritti dei ragazzi autistici. In questo caso non parlo e agisco da esponente politico, ma da genitore e da cittadino che lotta una guerra quotidiana per ottenere dei diritti che dovrebbero essere garantiti”. Attualmente in Sicilia si contano circa 10mila disabili gravissimi che, secondo legge in materia, dovrebbero intascare un assegno di 1500 euro al mese. E Faraone ribadisce: “Ciò non avviene mai con regolarità. Finora ha regnato l’anarchia e il caos nelle Aziende sanitarie. Nessuno si è mai preoccupato seriamente di fare rispettare le regole. Questi contributi dovrebbero arrivare puntuali, come gli stipendi degli onorevoli e dei dipendenti. Perchè queste famiglie hanno la necessità di organizzare e gestire in maniera ancora più efficiente le loro vite, devono poter contare su questo denaro per affrontare difficoltà che la maggior parte della gente può solo immaginare. Prima di maturare la decisione di intraprendere questo sciopero della fame ho parlato con l’assessore alla Salute Razza e i suoi uffici moltissime volte per cercare di sbloccare questa situazione. Purtroppo non è servito. Oggi fanno ancora più paura il silenzio e le provocazioni del presidente della Regione Nello Musumeci che si limita a parlarmi a mezzo stampa, ma che ancora non firma i famosi decreti di cui nessuno conosce il contenuto. La preoccupazione fra le famiglie aumenta. Si vocifera di tagli delle risorse e modifiche dei criteri di assegnazione dei contributi. Il presidente deve parlare chiaro e tranquillizzare queste persone che già si trovano tutti i giorni ad affrontare mille difficoltà. Continuerò la mia battaglia fino a quando Musumeci non renderà noto il contenuto dei decreti che ha intenzione di firmare. Invito il presidente a confrontarsi con i siciliani disabili e le loro famiglie. L’attenzione deve restare alta, non possiamo permetterci passi falsi. I disabili non possono e non devono più essere cittadini di serie B”.

 

Angelo Ruoppolo Teleacras 

Venerdì 20 luglio 2018 alle ore 19,00, primo appuntamento con il Caffè Letterario “sulla strada della legalità”.

Nella terrazza a mare del Centro Balneare della Polizia di Stato in Viale delle Dune a San Leone, parte la V rassegna denominata Caffè Letterario “sulla Strada della Legalità”.
Questo primo Venerdì alle ore 19,00 il caffè incontra Cristina Cassa Scalia che presenta “Sabbia Nera” – Einaudi Editore. Mentre Catania è avvolta da una pioggia di ceneri dell’Etna, nell’ala abbandonata di una villa signorile alle pendici del vulcano viene ritrovato un corpo di donna ormai mummificato dal tempo. Del caso è incaricato il vicequestore Giovanna Guarrasi, detta Vanina, trentanovenne palermitana trasferita alla Mobile di Catania. Di scenari raccapriccianti, nella sua carriera, il vicequestore Giovanna Guarrasi ne aveva visti assai, ma questo …….
L’iniziativa socio-culturale della Questura si aprirà con il doveroso ricordo del 26 esimo anniversario dalla strage di Via d’Amelio a Palermo, dove per vile mano mafiosa perirono il Giudice Paolo Borsellino e i ragazzi della scorta. Con l’occasione del ricordo la poetessa Daniela Ilardi declamerà una poesia dedicata al Giudice Borsellino.
Moderatore dell’incontro sarà Enzo Alessi.
L’ingresso è libero.