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Riccardo Savona,Presidente della commissione bilancio e programmazione interviene sul caro voli che a oggi sta colpendo pesantemente i cittadini siciliani,già penalizzati dal gap strutturale e infrastrutturale.

“Voglio ricordare a tutti che tempo a dietro c’eravamo occupati della problematica sul caro voli positivamente nel collegato alla finanziaria attraverso l’emendamento dell’On.Galvagno,proprio per garantire dei benefici ai siciliani,handicappati dall’insularità.

Adesso il vaso è colmo,è inaccettabile che i siciliani in attesa che si completino i passaggi sull’insularità e la continuità territoriale con le agevolazioni sui voli nazionali,gli stessi isolani devono subire ancora oggi un salasso spropositato, quasi 500 euro per un volo da Roma o Milano per la Sicilia nel periodo natalizio.

Bene l’iniziativa dei parlamentari siciliani di Forza Italia che hanno presentato un emendamento alla finanziaria nazionale con l’istituzione di un fondo di 100 milioni di euro che la Regione Sicilia potrà utilizzare per la copertura degli oneri dei servizi aeroportuali.

Non è accettabile,una condizione di netto svantaggio che rischia di portare sul lastrico pendolari, studenti e siciliani che per motivi vari devono prendere un aereo in Sicilia per il Continente ed essere vessati economicamente,questo vulnus socio-economico va sanato immediatamente.

I cittadini siciliani pretendono i diritti di tutte le altre regioni insulari d’Europa.”

Se dobbiamo dirla proprio tutta la notizia non è affatto nuova. La storia si ripete, più o meno, ogni anno con l’arrivo delle piogge torrenziali come quelle che nelle utlime 48 ore hanno colpito la città di Agrigento.

Fra le “vittime” non poteva mancare l’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento la cui struttura è stata tra le prime ad essere colpita. Il vero disastro è che l’acqua piovana è arrivata persino nelle sale operatorie di alcuni reparti creando notevolissimi disagi sia per gli operatori che per gli utenti. Sembrerebbe che al momento sono stati bloccati gli interventi di natura ordinaria, hanno priorità soltanto le emergenze.

La notizia che rattrista di più è che appena qualche mese fa sono stati effettuati dei lavori per le opportune riparazioni tecniche che avrebbero dovuto evitare quello che, purtroppo, accade oggi all’interno del nosocomio agrigentino. L’acqua all’interno dell’ospedale, tra l’altro, crea grandi disagi sia per gli operatori che per gli utenti che faticano non poco per rimanere in piedi ed evitare pericolosi scivoloni.

A questo si aggiunge la pericolosissima caduta di calcinacci sempre all’interno della struttura ospedaliera. Pubblichiamo la foto ed evitiamo ogni commento.

A margine delle audizioni di oggi in commissione bilancio e programmazione sulla problematica dei lavoratori del bacino Emergenza Lavoro,Il Presidente Riccardo Savona commenta che il percorso di stabilizzazione ai sensi dell’art.64 della legge regionale 8/2008 per essere attuato deve superare ancora due passaggi fondamentali:la parifica del Rendiconto da parte della Corte dei Conti  e la pronuncia della Consulta prevista per il 13 gennaio.

“E’ stata una giornata in commissione improntata sulla chiarezza,alla presenza dell’Assessore al lavoro,del Dirigente Generale del Dipartimento lavoro e dei rappresentanti delle sigle sindacali sul processo di stabilizzazione di questi lavoratori; il cosiddetto bacino “Emergenza Palermo”.

Si è ribadito che il transito dei lavoratori alla Resais può avvenire solo se si superano questi due scogli:

  • la certezza del quadro finanziario che si avrà solo dopo la parifica;
  • e superare il vaglio costituzionale della legge.

Per tutto ciò la commissione bilancio conclude il Presidente Savona, vigilerà sull’iter previsto con la speranza che si superino i prossimi step,determinanti per l’attuazione dell’art. 64 della Legge 8.”

Riccardo Savona,Presidente della commissione bilancio e programmazione all’Ars,interviene sulla drammatica situazione della viabilità siciliana e in particolar modo nella Città metropolitana di Palermo.Lo stesso, sollecita un intervento celere degli organi preposti per mettere in sicurezza queste arterie fondamentali per i residenti di un’intera provincia che va dalle Madonie al mare.

“Siamo in una situazione semplicemente drammatica delle 9 aree della città metropolitana di Palermo che hanno messo in crisi intere comunità e cittadini isolati,che quotidianamente per spostarsi devono superare e subire enormi disagi.Bene il piano Musumeci e l’impegno dell’Assessore alle Infrastrutture Falcone,con i 102 milioni per la manutenzione delle strade provinciali in Sicilia.Si deve accelerare sull’apertura dei cantieri,solo a Palermo e Provincia ne sono previsti 11,anche perché finora l’ex province non sono in condizioni di farsi carico della manutenzione ordinaria delle strade interne.

Seguiremo l’iter e sollecitiamo una netta accelerazione dei lavori e della progettazione alla luce anche degli ultimi eventi meteorici che hanno creato ulteriori danni alla viabilità.

Non possiamo continuare ad aspettare,perché la nostra economia,i nostri prodotti,i normali spostamenti di pendolari non meritano questa situazione che è indicibile e non è più accettabile.

Questo territorio merita rispetto e la provincia palermitana ha bisogno di interventi perentori per garantire sicurezza e servizi alle strade interne che oggi non sono degne di un’area geografica che è stata sempre avanti in Sicilia.”

Non è stata mantenuta la promessa che entro 10 giorni sarebbero state pagate le spettanze arretrate: pertanto da lunedì scorso sono nuovamente in sciopero nell’Agrigentino i dipendenti delle autolinee Licata, che gestiscono le aziende di trasporto Sal e Ata. Dopo le prime 13 giornate di sciopero, e le garanzie sull’imminente erogazione dei contributi da parte della Regione e l’impegno delle aziende Ata e Sal di provvedere al pagamento degli emolumenti arretrati, il 24 ottobre è stata sospesa l’assemblea permanente dei lavoratori. Ad oggi nessun impegno è stato rispettato né da parte dell’Assessorato regionale alle infrastrutture ed ai trasporti né da parte aziendale.

I Carabinieri del Ros e del comando provinciale di Trapani, e la Guardia di Finanza del Gico di Palermo, hanno arrestato tre indagati di Campobello di Mazara nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Palermo su un’associazione a delinquere impegnata nel traffico internazionale di sostanze stupefacenti all’ombra di Cosa Nostra e del latitante Matteo Messina Denaro. Gli arrestati sono l’ex avvocato Antonio Messina, 73 anni, ai domiciliari per ragioni d’età, e poi, in carcere, Giacomo Tamburello, 59 anni, e Nicolò Mistretta, 64 anni. Secondo gli inquirenti avrebbero importato ingenti quantità di hashish sulla rotta Marocco-Spagna-Italia. Nicolò Mistretta dallo scorso aprile ha percepito il reddito di cittadinanza, con 500 euro al mese.

Enzo Baldanza si è dimesso perché a scadenza del mandato, e Franco Gangemi è stato eletto nuovo segretario provinciale della Cgil Spi Pensionati di Agrigento. La votazione sulla proposta Gangemi ha registrato, su 51 votanti, 47 sì, 3 no, 1 astenuto. I componenti della Segreteria uscente, ovvero Caterina Santamaria, Ornella Vicari e Paolo Galione, si sono dimessi anche loro al fine così di consentire al nuovo segretario Gangemi ampia facoltà nella composizione della nuova Segreteria. I dirigenti Cgil Maurizio Calà ed Alfonso Buscemi hanno ringraziato per il lavoro svolto Enzo Baldanza, e hanno rivolto a Franco Gangemi l’augurio di un proficuo proseguimento di lavoro a favore della categoria rappresentata.

Un equipaggio della Polizia stradale di Agrigento, capitanata da Andrea Morreale, in servizio nel territorio di Sciacca, ha arrestato ai domiciliari H R, sono le iniziali del nome, 48 anni, originario del Marocco e domiciliato a Lucca Sicula, sorpreso a bordo di una Volkswagen Golf, condotta da un connazionale, in possesso di 2 panetti di hashish che ha tentato di occultare tra i sedili e il freno a mano. La droga sequestrata ammonta ad un peso complessivo di grammi 196 circa, suddivisa in due panetti di 98 grammi ciascuno.

La giunta comunale di Montevago, presieduta dalla sindaca Margherita La Rocca Ruvolo, ha approvato un progetto per l’allestimento di un parco giochi inclusivo in Piazza della Repubblica, nell’ambito di un apposito bando emesso dal Dipartimento regionale delle Politiche Sociali. L’importo del progetto ammonta a circa 60mila euro, compreso il co- finanziamento di 9mila euro del Comune. La sindaca Margherita La Rocca Ruvolo commenta: “E’ un’altra opportunità che come amministrazione comunale non potevamo farci sfuggire. Confidiamo in un esito positivo dell’istanza per realizzare al più presto il nuovo parco giochi che darebbe la possibilità di divertirsi anche ai più piccoli con disabilità. Sarebbe un altro passo avanti per il miglioramento degli spazi pubblici del nostro paese dopo gli interventi già effettuati in questi anni e quelli già ammessi a finanziamento”.