Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 435)

Un palermitano su due non paga i tributi. Il dato, che comprende anche il periodo prima della pandemia, emerge da una relazione riservata del ragioniere generale del Comune, che sottolinea come il buco finanziario si sia allargato da 27 a 80 milioni di euro. E a pesare su tale buco è proprio la bassa percentuale di quanto riscosso, sia per colpa dei cittadini che non pagano ma anche per l’incapacità di riscuotere con efficacia. Infatti, il dato di riscossione dei tributi ammonta esattamente al 55,60%. Ed è una percentuale che rende Palermo l’ultima città d’Italia in proposito. Inoltre, il 44,40% rimanente incide sull’ammontare del Fondo crediti di dubbia esigibilità. Dunque, meno spese e tagli ai servizi da parte del Comune.

E’ stata appena inviata al Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, la proposta di dichiarazione del Comune di Favara ”ZONA ROSSA”.

La missiva, a firma congiunta del Sindaco Anna Alba e del direttore del dipartimento di prevenzione dott. Vittorio Spoto, informa il Presidente della Regione che dal 07 aprile si sono sviluppati nel territorio del comune di Favara, dei Clusters territorializzati di Covid-19, nello specifico sono stati accertati al 13 aprile 190 casi di positività.

Le caratteristiche epidemiologiche del fenomeno, la veloce propagazione dell’infezione testimoniata da un rapidissimo- si legge nella nota- aumento dei casi in pochi giorni, suggeriscono l’adozione di protocolli contenitivi atti a circoscrivere il fenomeno.

https://www.facebook.com/AnnaAlbaFavara/videos/74026432664613-5/

 

“Non di tutta l’erba un fascio”: il presidente dell’Assemblea Regionale, Gianfranco Miccichè, interviene nel merito della decisione di istituire la zona rossa in tutti i Comuni della provincia di Palermo, “anche in quelli – sottolinea – in cui il numero dei contagi è irrisorio”. Miccichè, rivolgendosi al dirigente generale dell’assessorato alla Sanità, Mario La Rocca, ha affermato: “Trovate una soluzione affinché i Comuni della provincia di Palermo, che non hanno numeri di contagio da determinarne la chiusura, possano essere al più presto riaperti. La zona rossa per la provincia di Palermo è un altro colpo mortale per l’intero sistema economico che già era in coma, provocando uno stato di estrema esasperazione di tutti gli operatori economici, esercenti, artigiani, professionisti. Occorre procedere ad una verifica immediata e capillare, coinvolgendo anche i sindaci, che conoscono la realtà dei loro territori, per stabilire al più presto lo stato di ogni singolo Comune e poter disporre immediatamente la riapertura di quelli con un tasso di contagio inconsistente o quasi

Nel carcere di Augusta, in provincia di Siracusa, gli agenti della Polizia penitenziaria hanno scovato e sequestrato due mini telefonini. Il rinvenimento è avvenuto durante un controllo negli spazi della popolazione carceraria, e adesso nel merito è stata avviata un’inchiesta dalla Procura di Siracusa per svelare in che modo i cellulari sono entrati e chi li ha avuti. Gli inquirenti sono impegnati a verificare se vi è una rubrica con l’elenco dei nomi e soprattutto se sono state effettuate delle chiamate, al fine così di risalire ai responsabili.

L’assessore comunale di Agrigento, Gerlando Principato, annuncia che in città saranno a breve posizionate 20 ricariche per veicoli elettrici. E sono anche tanti altri gli operatori che hanno espresso l’interesse ad installare postazioni di ricarica elettrica ad Agrigento. In proposito, il Comune ha concluso un protocollo d’intesa con Be Charge ed Energicamente srl, per il posizionamento delle centraline e per definire i rispettivi compiti. Lo stesso assessore Principato commenta: “Anche nella città di Agrigento il numero dei veicoli elettrici sta notevolmente crescendo. L’accordo con Be Charge ed Energicamente srl darà una spinta ulteriore alla diffusione, agevolando la ricarica delle vetture con un incremento notevole del numero delle colonnine”. Ed il sindaco Miccichè sottolinea: “L’intento dell’amministrazione è promuovere la diffusione della mobilità elettrica, in grado di generare numerosi benefici, a partire dal miglioramento della qualità dell’aria grazie alla riduzione di emissioni, ma anche in termini di riduzione dei costi per i proprietari dei veicoli”.

A Caltanissetta i poliziotti della Squadra Volanti hanno arrestato ai domiciliari Marco D’Antoni, 24 anni, gravato da precedenti giudiziari e già avvisato oralmente dal Questore di Caltanissetta, nella flagranza di reato di detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. D’Antoni è stato sorpreso nel centro storico in possesso di due involucri contenenti circa 6 grammi di marijuana e la somma in contanti di 330 euro, probabile provento dell’attività di spaccio. Nel corso della successiva perquisizione domiciliare sono stati rivenuti altri 60 grammi di marijuana nascosti in un cassetto dell’armadio della camera del giovane, due bilancini di precisione e uno strumento per triturare l’erba.

Un cucciolo di una settimana circa, ancora con gli occhi chiusi, è stato abbandonato dopo essere stato lanciato da un auto in corsa a Menfi, in una stradina di campagna. A ritrovarlo è stato un passante, Giacomo Oro, che ha subito contattato l’Oasi Ohana, rifugio per cani abbandonati che sorge a Santa Margherita di Belice.

A confermare l’agghiacciante dinamica è stata una prima visita veterinaria effettuata d’urgenza: il cucciolo, ritrovato questa mattina immobile in mezzo alla carreggiata, manifestava dolore in ogni parte del corpo, una situazione perfettamente compatibile con un lancio mentre ancora l’auto era in marcia e confermata anche da qualche escoriazione.

Al piccolissimo cucciolo è stato somministrato un antidolorifico per permettergli di ritrovare l’appetito e di essere allattato, cosa essenziale per provare in ogni modo a salvargli la vita. Per pura fortuna non sembra aver riportato fratture.

“Ho ormai terminato le parole per descrivere quello che sta accadendo in Sicilia in questi mesi – spiega Chiara Calasanzio, fondatrice dell’Oasi Ohana – La gente non si macchia solo della vergogna e dell’infamia, morale e penale, di abbandonare a morte sicura un povero cucciolo innocente nato per l’ostinazione di non sterilizzare le femmine, ma cerca costantemente di infliggere più dolore possibile prima di dare la morte. Che senso aveva, in una strada di campagna isolata, lanciarlo in corsa? Io non so cosa stia succedendo alle persone, ma è assai pericoloso e preoccupante, ed è obbligo dei Comuni e delle Regioni intervenire, perché quando Ohana non avrà più spazio, o quando peggio ancora dovrà chiudere perché dipende esclusivamente dalle donazioni dei privati, cosa accadrà?” conclude Calasanzio.

Un Assistente Capo Coordinatore del Corpo di Polizia Penitenziaria, di 56 anni, originario di Sambuca di Sicilia e da molti anni in servizio nella Casa circondariale di Pagliarelli a Palermo, si è suicidato. Così annuncia il sindacato di categoria Sappe, che, tramite il segretario generale, Donato Capece, dichiara: “E’ una notizia agghiacciante, che sconvolge tutti noi: dall’inizio dell’anno è il terzo suicidio che contiamo nelle fila del Corpo di Polizia Penitenziaria, uno dei quattro Corpi di Polizia dello Stato italiano”.

Il recovery Fund: un’occasione da non perdere per la Sicilia. Il recovery è un’occasione per ridurre il gap con il Nord. Troppe volte in Sicilia si sono perse occasioni importanti per creare sviluppo e di conseguenza lavoro. Classi politiche inadeguate, mancanza di spirito di impresa, corruzione, mafie hanno impedito l’avvio a realizzazione di un nuovo modello di sviluppo che porti ad una decisa azione innovativa in campo sociale ed economico con l’obiettivo di uscire dalla logica dello Stato assistenziale. creando posti di lavoro.

Non vi possono essere più alibi da parte di nessuno: il Ponte sullo Stretto, i cui costi ed il cui impatto ambientale e la sicurezza sono aumentati rispetto a venti anni fa, la creazione di un hub nel Porto di Augusta per le merci provenienti dall’Africa o dall’Asia minore, la ferrovia ad alta capacità e velocità sono solo alcune delle opere necessarie per una terra, come la Sicilia, che ha tutte le caratteristiche per essere trainante per l’economia italiana ed europea. Inoltre tali opere sarebbero volano per ulteriori investimenti pubblici e privati.

Utopia? No certezze. Insieme, il nuovo partito nato il 4 ottobre del 2020 basato sulle idee espresse dalla dottrina sociale della chiesa, sulle encicliche Laudato Sii e Fratelli Tutti, lavorerà perché questa non sia l’ennesima occasione sprecata dalla politica. I siciliani hanno il diritto a non vedere andare via i propri figli