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I Clubs Lions Agrigento Host, Agrigento Chiaramonte, Zolfare Aragona, il Leo Club Agrigento Host, costituenti la Zona 24 Lions, organizzano martedì 13 novembre ad Agrigento un service con le associazioni Diabetici Agrigentini (AMADIAB) e La passeggiata degli Dei Agrigento trekking. Si tratta di due iniziative volte alla prevenzione e alla lotta del diabete: un Seminario per l’approfondimento scientifico ed una Passeggiata “veloce ma dolce” nel centro storico di Agrigento, per l’invito ad uno stile di vita sano. Il Seminario: diabete, nuove frontiere e tecnologie, si terrà alle ore 16,00 presso lo Spazio Temenos mentre la Passeggiata nel Centro storico di Agrigento su uno sfondo illuminato di blu avrà inizio alle ore 19,00 con raduno presso la Piazza Stazione. Pel l’occasione RFI ha autorizzato eccezionalmente l’illuminazione di blu la Piazza antistante. Dopo alcuni momenti di preparazione guidati dagli istruttori della Master Fit Events e dell’associazione La passeggiata degli Dei, sono previsti due percorsi rispettivamente di 2 km (facile) e 4 km (durata 1 ora), entrambi assistiti da personale qualificato, ai quali potranno partecipare tutti: normodotati e diversamente abili, sportivi e non, giovani, anziani e bambini. Il ritmo dolce con cui si svolgerà la passeggiata consentirà di godere anche delle bellezze di alcuni vicoli inesplorati del centro storico di Agrigento. L’evento ha ricevuto il patrocinio dal Comune di Agrigento, dall’Ordine dei Medici ed Odontoiatri di Agrigento, dalla Croce Rossa Italiana, dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS di Agrigento e dalla Concessionaria di auto Suzuki.

  1. INCONTRI ALLA CAMERA
  2. LEGGE DI BILANCIO 2019: QUASI NIENTE PER L’UNIVERSITA’
  3. LA CAMERA DISCUTE SUL NUMERO CHIUSO
  4. ABOLIRE (NON RIFORMARE) IL NUMERO CHIUSO

   Andu, Organizzazioni universitarie,  Appello Premi Nobel 5. DIRITTO ALLO STUDIO 6. IL “SOLITO” GOVERNO E IL “SOLITO” PARLAMENTO?

 

  1. INCONTRI ALLA CAMERA

                 L’ANDU, dopo gli incontri svoltisi durante la campagna elettorale con i Responsabili nazionali del settore universitario di tutte le forze politiche e con diversi candidati in assemblee pubbliche, e dopo il confronto a luglio con il Vice-ministro Lorenzo Fioramonti, ha più recentemente incontrato i Gruppi della Camera.

                Gli incontri si sono svolti il 6 e 7 novembre 2018. Una delegazione dell’ANDU (Mauro Federico, Nunzio Miraglia, Paola Mura) ha incontrato i rappresentanti dei Gruppi di Forza Italia (Valentina Aprea, Luigi Casciello, Marco Marin, Antonio Palmieri, Gloria Saccani Jotti), Fratelli d’Italia (Paola Frassinetti, Fabio Rampelli),  Liberi e Uguali (Nicola

Fratoianni) e Movimento 5 Stelle (Marco Bella, Alessandro Melicchio, Manuel Tuzi).

                Il già fissato incontro con i rappresentanti del Partito Democratico (Anna Ascani, Rosa Maria Di Giorgi) non si è potuto svolgere per sopraggiunti impedimenti.

                Dal Gruppo della Lega non si è riusciti ad avere risposta alla richiesta di incontro.

                Gli incontri alla Camera erano stati sollecitati per illustrare il documento “Come ricostruire l’Università tutta”, contenente le richieste dettagliate e organiche dell’ANDU per salvare e rilanciare il Sistema nazionale dell’Università. Queste richieste riguardano il diritto allo studio, l’abolizione del precariato e il nuovo reclutamento in una terza fascia, la riorganizzazione della docenza con l’abolizione di ogni prova locale, l’autonomia del Sistema nazionale dell’Università e l’abolizione dell’ANVUR, la gestione democratica degli Atenei, il finanziamento dell’Università per migliorare tutti gli Atenei.

 

  1. LEGGE DI BILANCIO 2019: QUASI NIENTE PER L’UNIVERSITA’

                Tutti i suddetti problemi non sono sostanzialmente toccati dal Decreto di Bilancio 2019 presentato alla Camera. Con questo provvedimento ci si limita a incrementare in misura assolutamente insufficiente (1000) i posti di RTDb (art. 32) e il numero (600) delle borse per gli specializzandi di medicina (art. 41). Va notato che per i nuovi posti di RTDb questa volta non si fa riferimento all’eventuale consolidamento nella posizione di associato. Con l’art. 78 si consente agli Atenei che se lo possono permettere di spendere senza limiti per “il rilancio degli investimenti e le attività di ricerca”, una possibilità che aumenterà ancor più la distanza tra atenei del Nord e atenei del Sud e che consentirà di aumentare ancor più negli atenei “ricchi” il numero dei precari. Con l’art. 57 si cancellano finalmente le famigerate “Cattedre Natta”.

 

  1. LA CAMERA DISCUTE SUL NUMERO CHIUSO

                Pochi giorni prima degli incontri alla Camera si è appreso che la Commissione Cultura a breve discuterà sul numero chiuso (relatore Manuel Tuzi del M5S).

                Su questa questione sono già state presentate Proposte di Legge da FdI (AC

334) e Consiglio regionale del Veneto (AC 612), che prevedono l’abolizione del numero chiuso,  e da M5S (AC 812) e Lega (AC 1162), che spostano il numero chiuso alla fine del primo anno. Un’altra Proposta di Legge sarà presentata da FI, che prevede di mantenere il numero chiuso all’ingresso ‘integrando’ il test con i voti della scuola e con una prova attitudinale.

                Le Proposte che prevedono il numero chiuso all’inizio del secondo anno fanno riferimento al “modello francese” che in Francia, dopo 40 anni, è stato proprio ora abbandonato. In questo Paese a circa l’80% degli studenti che liberamente si sono potuti iscrivere al primo anno di medicina si è impedito di proseguire negli studi.

 

  1. ABOLIRE (NON RIFORMARE) IL NUMERO CHIUSO Andu, Organizzazioni universitarie, Appello Premi Nobel

                Negli incontri con i Gruppi della Camera l’ANDU ha ribadito la richiesta dell’abolizione (non riforma) del numero chiuso.

– L’Andu

                Da sempre l’ANDU si è espressa contro il numero chiuso. In particolare nell’ottobre 2013, nel documento “Numero chiuso: un’inutile violenza”,

scriveva: “a parte la pretesa di prevedere-programmare gli sbocchi professionali in Italia e a parte la violenza sui giovani da contingentare e ‘intruppare’ d’ufficio da parte di un Ministero che ha sempre esclusivamente ascoltato e rispettato gli interessi della Confindustria e dell’accademia che conta (con in testa la CRUI), che senso ha limitare il numero dei laureati quando è noto a tutti che il numero di quelli italiani (oggi il 20% dei giovani nella fascia di età 30-34 anni) andrebbe invece RADDOPPIATO, se si volesse raggiungere l’obiettivo europeo (40%), o andrebbe comunque fortemente aumentato se si volesse raggiungere l’attuale media europea (32,5%)?”

– Le Organizzazioni universitarie

                Sulla questione del numero chiuso più volte le Organizzazioni universitarie si sono espresse unitariamente. In particolare nel documento del giugno del 2014 si affermava:

                “Le Organizzazioni universitarie hanno sempre ritenuto che sia imprescindibile l’abolizione del numero chiuso per tutti i corsi di laurea, che sia necessario l’avvio di efficaci sistemi di orientamento e tutorato e che si debba immediatamente abbandonare il sistema dei test d’ingresso, una lotteria che ha fatto dipendere il futuro di tanti giovani da prove inaffidabili, le cui regole peraltro sono cambiate continuamente.

Un’inutile violenza contro migliaia di ragazzi e le loro famiglie.”

– Appello di centinaia di docenti e tre Premi Nobel

                Nella stessa direzione si erano espressi nel 2009 (quasi dieci anni fa!), in un Appello, centinaia di docenti e tre premi Nobel. Già allora si denunciava che “Il numero chiuso è sostenuto da interessi economici e di potere che nulla hanno a che fare con l’istruzione e la preparazione degli studenti”. In particolare, per medicina ‘profeticamente’ si scriveva che “si assiste a una rapida e progressiva carenza di medici che ha allarmato tutte le sigle di categoria e gli stessi atenei. Si parla già di dovere importare i camici bianchi dall’estero.”

 

  1. DIRITTO ALLO STUDIO

        Negli incontri alla Camera l’ANDU ha anche ribadito che l’abolizione del numero chiuso va decisa nell’ambito di un più complessivo e immediato intervento legislativo sul diritto allo studio, che preveda l’aumento dell’importo e del numero delle borse di studio da assegnare a tutti gli aventi diritto, l’innalzamento della soglia di reddito per l’esenzione da tutte le tasse, l’aumento degli alloggi, delle mense, dei luoghi di studio e di socializzazione, una migliore didattica con radicale revisione del “3+2?.  Contestualmente, anche per migliorare la didattica, bisogna bandire almeno 20.000 posti di terza fascia (ruolo dei RTI da reintrodurre e riformare) e occorre abolire il precariato. Vanno inoltre aumentati il numero e l’ammontare delle borse di studio per i dottorati di ricerca e va abolito il dottorato senza borsa. A tutti i laureati in medicina deve essere consentito di specializzarsi.

               Tutto questo con l’obiettivo di aprire l’Università a tutti, rendendola gratuita e di qualità.

                L’istruzione universitaria va considerata lo strumento principale per la crescita culturale, sociale ed economica del Paese e un pilastro fondamentale per la sua stessa democrazia.

 

  1. IL “SOLITO” GOVERNO E IL “SOLITO” PARLAMENTO?

                Le iniziative del Governo, rispetto a quanto sarebbe necessario e urgente per l’Università,  stanno risultando in perfetta continuità con tutti quelli susseguitisi negli ultimi decenni.

                Nel Parlamento, peraltro, non si intravede ancora nessuna reale e forte volontà di non subire quanto da sempre è stato voluto e dettato dalla potente lobby trasversale  accademico-ministeriale-confindustriale che ha demolito e sta demolendo l’Università statale.

Il Movimento Disabili Articolo 14 è aperto a tutte candidature da ogni regione italiana per le prossime elezioni europee .

Il 70 % dei candidati saranno disabili il 30 % normodotati della società civile aperte a liberi professionisti, giornalisti, manager , imprenditori , dipendenti e disoccupati .

Per candidarsi gratuitamente è necessario cliccare sulla pagina iscrizioni del sito www.movimentodisabiliarticolo14.it

Tutta la campagna elettorale sarà a costo zero e finanziata da donazioni libere di iscritti sia disabili che normodotati , dalle loro famiglie e da sostenitori .

Il Movimento si propone di raggiungere , in due anni, i seguenti obiettivi :

  • Modificare la legge n.68/99 al Parlamento italiano ed al Parlamento Europeo eliminando le sanzioni e introducendo l’obbligo dell’Articolo 14 estendendolo anche agli Enti Pubblici e alle Cooperative di tipo A
  • Creare con la modifica della legge e l’introduzione obbligatoria della convenzione in Articolo 14 , in due anni, 1 Milione di posti di lavoro per disabili e normodotati a COSTO ZERO

 

Soluzione a costo zero :  L’articolo 14 permette alle cooperative sociali di assumere i disabili per conto delle aziende obbligate, la cooperativa contemporaneamente attiva le assunzioni di persone disoccupate o professionisti che svolgeranno servizi e consulenze presso le Aziende che firmano l’articolo 14 .

I vantaggi per chi applica l’Articolo 14 sono notevoli e a costo zero e ne beneficiano tutti  : i disabili , i normodotati, le cooperative e le aziende .

Fondo per l’occupazione disabili : un tesoretto con valore stimato in circa 15 Miliardi di euro annui, consiste nella sommatoria delle sanzioni che le aziende italiane versano per le mancate assunzioni di disabili secondo la legge obbligatoria n.68 del 1999 .

Le aziende e gli Enti Pubblici sopra i 15 dipendenti sono obbligati dalla legge n.68/99 ad assumere disabili .

Tra gli obbligati ci sono anche : società sportive professioniste, le redazioni giornalistiche e televisive, i partiti politici le aziende di ogni settore ,gli enti pubblici .

Il Movimento Disabili Articolo 14 vuole creare lavoro , eleggere e presentare nelle istituzioni persone con disabilità e diventare il primo Movimento che rappresenta tutti i disabili italiani e i loro familiari, un Movimento che tutela i diritti dei disabili e li aiuta ad inserirsi nel mondo del lavoro .

L’On. Pullara chiede al Sindaco Galanti l’istituzione (immediata) di una commissione esterna, composta da professionisti indipendenti, per lo studio delle cause che hanno portato all’aumento della TARI e per la valutazione della possibilità di una riduzione dei costi del servizio fatturato in bolletta. Il deputato ribadisce la necessità del consequenziale invio dei relativi documenti alla Corte dei Conti che vaglierà e cercherà eventuali responsabilità passate. Sono stati diversi gli interventi di Pullara sulla questione TARI in questi anni, diverse le segnalazioni del  futuro disastro che avrebbe provocato qualche scelta politica compiuta, fino al 2017, in ambito rifiuti da parte del Comune di Licata.

Oggi Pullara chiede all’attuale Sindaco Galanti, in armonia con la sua maggioranza, di valutare l’opportunità dell’emanazione di un’Ordinanza Sindacale di sospensione del pagamento della terza rata della TARI, mentre, per coloro che l’avessero già pagata, una maturazione di un credito a titolo di anticipo d’imposta, da far valere qualora (a fronte degli esiti dell’indagine conoscitiva della Commissione) si potesse ritenere stralciabile una quota dell’attuale bolletta.

“Tutto ciò per venire in contro alle famiglie, quelle che pagano, ma che fanno fatica ad arrivare a fine mese” dice il deputato e “per tutte quelle attività commerciali che onestamente e correttamente, pur con grandi difficoltà, si sobbarcano il costo della TARI”.

 “È chiaro – continua- che mettere una pezza sul danno fatto fino ad oggi sul fronte rifiuti  è faticoso e costoso. Ma va fatto e celermente. Sono certo che questa amministrazione comunale saprà arginare i danni arrecati dal passato, con l’avvio della raccolta differenziata, per la quale chiedo al Sindaco di accelerare il più possibile i tempi di implementazione, comprendendo, al contempo, la farraginosa burocrazia e le lungaggini amministrative che non vanno di pari passo con le emergenze che viviamo. Sono certo, dai confronti ripetuti con il Primo cittadino, dell’impegno quotidiano della sua amministrazione per l’attuazione  del “porta a porta”, che garantirà, oltre ad un abbattimento dei costi, anche la tracciabilità degli utenti del servizio rifiuti, facendo venir fuori i moltissimi evasori che non pagano la tassa. È giusto, inoltre, che chi ci ha portati fino a questo punto paghi le proprie, eventuali, responsabilità”.

Il termine ultimo per la partecipazione al concorso fotografico “Un mare di scatti”, organizzato dall’Associazione culturale empedoclina Oltre Vigata e curato da Luca La Porta, è stato prorogato di una settimana: sarà possibile consegnare gli elaborati fotografici, secondo le modalità indicate nel regolamento, fino al 19 novembre.
Con le fotografie pervenute sarà allestita una mostra presso i locali della Torre di Carlo V di Porto Empedocle, in occasione della 7^ Fiera delle associazioni “Un libro alla volta” che si svolgerà dal 23 al 25 novembre 2018.
Una giuria tecnica assegnerà alla fotografia vincitrice un voucher da 200 euro da spendere presso l’agenzia Karat Viaggi di Porto Empedocle. Un secondo premio, ovvero una targa commemorativa, verrà conferito all’autore dello scatto più votato dal pubblico nell’arco dei tre giorni della fiera.
Ricordiamo che il tema della IV edizione di “Un mare di scatti”, dal titolo “Trinakìe. Ritorno al Sud: il patrimonio culturale della Sicilia tra memoria e futuro”, è il patrimonio culturale, materiale e immateriale, della Sicilia. Le fotografie dovranno ritrarre i beni monumentali, artistici, archeologici, storici, demoetnoantropologici dell’isola.
Di seguito il link al quale è possibile consultare il regolamento: https://oltrevigata.files.wordpress.com/2017/03/bando-iv-edizione-un-mare-discatti.pdf

Venerdì 9 e sabato 10 novembre presso i locali della Sezione UNUCI di Agrigento siti in Via Crispi 10, si sono svolte le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali. Al termine delle votazioni alle quali ha partecipato anche S. E. il Prefetto di Agrigento S.Ten Dr.  Caputo Dario nella qualità di Socio, la Commissione Elettorale composta dal Ten. Dr. Graceffa Giuseppe  e dai Soci Aggregati Sig. Bellavia Antonio e Sig. Messina Salvatore ha proclamato eletto Presidente per il 5° quinquennio consecutivo il Ten. Fenech Carmelo mentre quali componenti del Consiglio Direttivo di Sezione sono stati eletti i Soci: Ten. Albano Salvatore, Ten. Comignano Giuseppe, Cap. Lombardo Giuseppe, Cav. Fuca’ Salvatore, Sig. Parla Vincenzo, Sig. Rampello  Salvatore.

Gli abitanti di via Favignana attendono ancora oggi che l’amministrazione attiva intervenga affinché l’intera zona con annesso costone,venga messa in sicurezza e gli organi competenti si adoperino alfine di risolvere una volta per tutte l’annoso problema che affligge coloro che abitano in quella zona della Città”. Così il Consigliere comunale Salvatore Borsellino che dopo diciotto lunghi anni i residenti di viaFavignana si ritrovino ancora a combattere contro l’incubo costante di vedere le proprie abitazioni affondare tra le frane e le pioggie.I cittadini della su citata via sono agrigentini che pagano regolarmente le tasse e le imposte, che ad oggi non ricevono assolutamente nessuna garanzia. Affinche la propria incolumità personale sia garantita da questa
amministrazione.Invitiamo il governo cittadino a mobilitarsi nel più breve tempo possibile rimanendo in attesa di una cordiale e positiva risposta nel bene esclusivo dei nostri concittadini.

Il giudice monocratico del Tribunale di Agrigento, Vincenzo Ricotta, ha assolto Giuseppe Vellenti, Alfonso Vellenti e Natalino L’Abbate, dall’accusa di furto.

I tre furono sorpresi, nel settembre del 20178, dagli agenti del Commissariato di Porto Empedocle nei pressi della zona del Caos, in possesso di cavi di rame e alcune piastre metalliche che si ipotizzava fossero frutto di un furto a un impianto in disuso da anni. Per questo i tre furono arrestati.

Ora la sentenza che scagiona i tre uomini.

“La politica spesso si intreccia con vicende giudiziarie e conseguenti sentenze che la stampa racconta come è giusto sia in un Paese democratico. In Sicilia, in particolare, la storia del giornalismo è costellata dai nomi di seri professionisti che non hanno mai piegato la schiena, giornalisti vittime di mafia uccisi perché cercavano la verità e raccontavano la mafia”. Lo afferma Fabio Cantarella, coordinatore regionale Enti locali della Lega in Sicilia, dopo gli ennesimi attacchi alla stampa delle ultime ore.

L’assessore catanese sottolinea “il massimo rispetto per la categoria, fatta di uomini e donne che, con scrupolo e rigore deontologico, continuano a lavorare tutti i giorni anche in situazioni lavorative ed economiche precarie, senza fare favori a nessuno, tantomeno a un partito politico piuttosto che a un altro”.

Apprezzato l’intervento del sociologo siciliano al XXII Congresso Internazionale di Sociologia in Spagna.

“Dobbiamo mobilitarci contro le fake news e la misinformation. La manipolazione dell’opinione pubblica attraverso le piattaforme social sta emergendo con una criticità che minaccia la vita pubblica”.

Lo ha detto il professor Fancesco Pira, sociologo e professore di Comunicazione e Giornalismo all’Università di Messina, in Spagna nella relazione solta  al XXII Congresso Internazionale di Sociologia in Castiglia che si è svolto il 9 e 10 novembre a Valdepenas, organizzato dall’Associacion Castellano-Manchega de Sociologia e dall’Universidad De Castilla-La Mancha.

La comunicazione politica e pubblica nell’era della disinformazione e delle fake news“, il tema della relazione del professor Francesco Pira, nell’ambito della sessione di Sociologia Politica, Governo e Pubblica Amministrazione dell’incontro congressuale spagnolo, coordinata dal professor Angel Iglesias

“Le piattaforme social  – ha sostenuto il sociologo nel corso del suo intervento – ospitano ora dopo ora notizie spazzatura e disinformazione, con disinvoltura, minando la fiducia nelle istituzioni pubbliche, nei media e nella scienza. Nell’era in cui il consumo di notizie è sempre più digitale, l’intelligenza artificiale, i big data, gli algoritmti back blox stanno influenzando la sfida alla verità e alla fiducia, i capisaldi della nostra società democratica”.

 Accolta la proposta di costituire un gruppo di ricerca internazionale sull’allarme fake news che possa approfondire quanto sta accadendo nel mondo e come vengono influenzati i processi di comunicazione istituzionale e politica.

“Il potere dell’algoritmo modifica la percezione del reale – ha concluso Pira- altera i bias cognitivi (cortocircuiti del cervello che possono farci prendere decisioni stupide) in base ai quali si può definire il frame e la veridicità dei contenuti a cui veniamo esposti. Si realizza così una manipolazione che ha effetti profondi sul modelli culturali e cognitivi di noi tutti, distorcendo i meccanismi di fiducia e credibilità. La polarizzazione dell’opinione pubblica ingenera violenza e paura e cristallizza opinioni e posizioni rendendo difficile l’opera di debucking e di ricostruzione della credibilità basata sulla ricerca della verità oggettiva. Contro le fake news e la disinformazione non c’è tempo da perdere”.

 E’ il secondo anno che il sociologo siciliano partecipa a questo importante convegno che ha visto come relatori sociologi provenienti da tanti paesi d’Europa e da tutto il mondo.