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Un’inchiesta coinvolge 12 indagati, tra cui 6 poliziotti, tra sovrintendenti, assistenti capo e ispettori, del commissariato di Partinico, in provincia di Palermo. Gli è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini per, a vario titolo, corruzione, peculato, concussione, falso, abuso d’ufficio, favoreggiamento e accesso abusivo ai sistemi informatici delle forze dell’ordine. Le ipotesi di reato contestate risalgono al 2017. Dalle indagini è emerso che alcuni “porto d’armi” sarebbero stati concessi in cambio di denaro, e poi della refurtiva sarebbe stata trafugata, e alcune denunce ritirate o modificate. L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore di Palermo, Francesco Gualtieri, è stata condotta dai poliziotti dello stesso commissariato.

E’ stato condannato il romeno di 17 anni domiciliato a Palermo che lo scorso 20 dicembre, per rubargli 25 euro, ha ucciso il clochard Aldo, in piazzale Ungheria. Il romeno, che ha scagliato contro l’uomo un colpo di spranga al viso durante il sonno, ha confessato il delitto dell’amico di tanti palermitani. A conclusione del giudizio abbreviato, la giudice per le udienze preliminari, Antonella Pardo, gli ha inflitto 10 anni di reclusione riconoscendo l’omicidio preter-intenzionale, ovvero l’immigrato dalla Romania ha aggredito la vittima non per ucciderla ma la sua condotta ne ha provocato la morte. La pubblico ministero, Paoletta Caltabellotta, per omicidio preter-intenzionale e rapina aggravata, ha invocato la condanna dell’imputato a 14 anni di reclusione.

E’ tempo di stabilizzazione dei precari anche allo Iacp, l’Istituto autonomo case popolari di Agrigento. Hanno firmato il contratto a tempo indeterminato 22 dipendenti, a 32 ore settimanali. Il commissario dello Iacp, Gioacchino Pontillo, commenta: “Si tratta di un momento davvero storico che dà lustro a questo Istituto ma soprattutto restituisce serenità a tante famiglie che per troppi anni hanno dovuto attendere di ottenere un contratto a tempo indeterminato. E’ un risultato a cui abbiamo creduto fortemente fin da subito e in tal senso ringrazio il lavoro fatto dalla dirigente generale Siragusa e da quello finanziario Cacciatore perché si sia riusciti a garantire anche le 32 ore ai lavoratori nonostante il momento complesso vissuto dall’Istituto”.

Riccardo Savona,Presidente della commissione bilancio e programmazione,dopo le audizioni di oggi commenta con cauto ottimismo la situazione di alcuni settori strategici dello scacchiere regionale che stanno attraversando una fase di criticità.
“Le audizioni di oggi hanno determinato un confronto vero e costruttivo per superare una fase difficile che investe alcuni settori essenziali dei servizi per i siciliani che chiedono ristoro agli impegni assunti e giuridicamente vincolanti per l’amministrazione a cavallo di fine anno.
Per quanto concerne il Tpl (Trasporto-Pubblico-Locale) a seguito di un confronto a 360 gradi si dovrebbe superare la criticità per il 2019 poiché mancano ancora 8 milioni di euro per chiudere l’anno e garantire tutto il personale.E per il 2020 sono certo che il Governo regionale farà di tutto per trovare le risorse finanziarie per dare certezza al personale,sulla base delle risorse del 2018.
Abbiamo sentito inoltre il Comandante della Capitaneria di Siracusa assieme gli imprenditori locali dopo la mareggiata del febbraio 2019 che ha arrecato danni al Porto rifugio Santa Panagia.
Adesso attendiamo il Genio Civile impegnato a redigere il progetto e i relativi costi per la messa in sicurezza dell’area portuale.
La commissione bilancio e programmazione si farà cura attraverso il governo di seguire l’iter e di trovare le risorse con fondi extraregionali per evitare eventuali altri disagi per il territorio.
Infine abbiamo sentito il Commissario straordinario della Srr dell’area metropolitana di Palermo e le organizzazioni sindacali per avere chiarezza in ordine alle problematiche finanziarie e occupazionali della società per la regolamentazione dei servizi di gestione dei rifiuti.Lo stesso Commissario dichiara che i lavoratori sono pagati puntualmente,tranne piccolissime eccezioni.
Oggi più che mai conclude Savona,il confronto e la condivisione politica-parti sociali-burocrazia sono indispensabili per far uscire dal guado lavoratori e categorie che sono attraversati da un momento di crisi che è congiunturale e che può essere risolta solo con l’aiuto di tutti gli attori in campo.”

Nell’ambito degli ordinari servizi di vigilanza stradale, un equipaggio della Sezione Polizia Stradale di Agrigento in servizio lungo la SS115, al km 112+800, territorio del Comune di Sciacca, nella nottata di oggi, 12 novembre 2019, ha tratto in arresto H.R., cittadino marocchino, di anni 48, domiciliato a Lucca Sicula, per il reato di detenzione illegale ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
In particolare, gli agenti durante un posto di controllo, hanno intimato l’alt ad un’autovettura Volkswagen Golf, condotta da un connazionale dell’arrestato, mentre proseguiva in direzione di marcia Sciacca-Agrigento.
Alla richiesta dei documenti, il passeggero ha mostrato subito segni di insofferenza al controllo e con un gesto repentino, notato dagli agenti, ha tentato di occultare qualcosa all’interno dell’abitacolo, esattamente nello spazio sito tra il sedile del conducente e il freno a mano.
Prontamente, gli operatori hanno recuperato nel posto indicato nr. 02 panetti di sostanza stupefacente, avvolti in cellophane, presumibilmente del tipo hashish.
Rinvenuta la sostanza e sussistendo quindi la flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, gli agenti, dopo aver proceduto a perquisire sia il veicolo che gli occupanti, hanno tratto in arresto il H.R. La droga sequestrata ammonta ad un peso complessivo di grammi 196 circa, suddivisa in due panetti di 98 grammi ognuno.
Dagli accertamenti esperiti presso il Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica della Questura di Agrigento si è avuta conferma che la sostanza sequestrata è del tipo hashish.
Al termine delle formalità di rito è stato condotto in stato di arresto presso il proprio domicilio a Lucca Sicula, su disposizione del PM di turno presso la Procura della Repubblica di Sciacca.

L’associazione Giovani Farmacisti di Agrigento, presieduta da Silvia Nocera, e la FederFarma Agrigento, presieduta da Claudio Miceli, con il contributo dell’azienda farmaceutica “Mylan”, hanno organizzato all’Hotel della Valle un corso di formazione gratuito intitolato “Format e gestione dello spazio”. Relatore è stata Maria Grazia Cardinali, docente di Marketing strategico e Shopper marketing all’Università di Parma. I lavori sono stati introdotti e coordinati dagli stessi Claudio Miceli e Silvia Nocera.

L’intervista

Il sindaco di Licata, Pino Galanti, e il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Russotto, intervengono nel merito della situazione odierna dopo il transito della tromba d’aria. Proporranno la dichiarazione dello stato di calamità e affermano: “La tromba d’aria di ieri pomeriggio, ed i nubifragi che ormai da due giorni colpiscono Licata, hanno provocato danni al nostro territorio. Da ieri pomeriggio eseguiamo, con la Protezione Civile Comunale ed i volontari, sopralluoghi per verificare l’entità dei danni. Stiamo valutando la possibilità, se ci saranno le condizioni, di chiedere al Presidente della Regione, onorevole Musumeci, di dichiarare lo stato di emergenza per Licata. Intanto rimaniamo in trincea, al fianco dei cittadini che continuano a segnalarci situazioni di disagio. Siamo al lavoro per gestire ogni, nuova, situazione di pericolo e restiamo costantemente in contatto con il dipartimento regionale di Protezione Civile, per farci trovare pronti. Il Centro Operativo Comunale rimarrà aperto fino a quando l’attuale situazione di emergenza, provocata da condizioni meteo che ancora non migliorano, non sarà cessata. Ribadiamo: le polemiche, le speculazioni politiche, soprattutto in un momento così difficile, non ci interessano, le lasciamo ad altri. All’amministrazione comunale ed alla presidenza del consiglio interessa solo continuare a rimanere al fianco dei cittadini, sempre”.

Circa 30 minuti fa, intorno le 14.45,  due uomini a volto coperto e armati di pistola hanno fatto irruzione dentro l’ufficio postale di Piazza Cavour a Favara entrando dall’ingresso principale che hanno trovato aperto in quanto l’esercizio si trovava in orario lavorativo,  seminando il panico.

I due malviventi dopo aver arraffato il bottino, circa 700 euro , si sono dati alla fuga.

Sul posto indagano i carabinieri della locale Tenenza di Favara.