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I Carabinieri del Comando Provinciale di Caltanissetta hanno arrestato in carcere Nicola Liardo, 45 anni, di Gela, e il figlio, Giuseppe Liardo, 22 anni, ritenuti i mandanti dell’omicidio del tassista Domenico Sequino, 46 anni, ucciso a Gela in piazza Umberto la sera del 17 dicembre del 2015. Arrestato anche il presunto killer, Salvatore Raniolo, 29 anni, inteso “Tony”, genero di Nicola Liardo e cognato di Giuseppe Liardo. Domenico Sequino, ritenuto contiguo al clan mafioso dei Rinzivillo ed arrestato nel 2006 per associazione mafiosa, è stato vittima di 5 colpi di pistola calibro 7,65 sparatigli alla schiena da un commando composto da due soggetti giunti a bordo di uno scooter Honda SH 150 di colore grigio. Dalle indagini dei Carabinieri è emerso che Sequino si sarebbe intromesso negli affari illeciti dei Liardo, assumendo le difese di un imprenditore di Gela taglieggiato dai Liardo. Il secondo killer non è stato ancora identificato.

La Polizia ha eseguito a Messina 10 ordinanze di custodia cautelare a carico di presunti esponenti di spicco e fiancheggiatori appartenenti a una banda impegnata in estorsioni e rapine aggravate dal metodo mafioso. Gli arrestati avrebbero imposto ai titolari di locali pubblici il pagamento di somme di denaro per l’assunzione di personale di vigilanza, tentando in alcuni casi di estromettere la concorrenza e gestire così il redditizio settore dei presidi di sicurezza presso lidi, discoteche, locali notturni ed altro. Ad alcuni componenti del gruppo criminale sono state attribuite due cruente rapine commesse a Messina.

L’associazione Giovani Farmacisti di Agrigento, presieduta da Silvia Nocera, e la FederFarma Agrigento, presieduta da Claudio Miceli, con il contributo dell’azienda farmaceutica “Mylan”, hanno organizzato, lunedì prossimo 11 novembre, alle ore 20:30, all’Hotel della Valle, un corso di formazione gratuito intitolato “Format e gestione dello spazio”. Relatore sarà Maria Grazia Cardinali, docente di Marketing strategico e Shopper marketing all’Università di Parma. I lavori saranno introdotti e coordinati dagli stessi Claudio Miceli e Silvia Nocera. Tra gli argomenti che saranno approfonditi vi sono il ruolo dello “spazio” nell’orientare le scelte del cliente in farmacia e gli indicatori di produttività e redditività dello spazio.

Il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, interviene a commento del rapporto Svimez sullo stato di recessione del Sud Italia. Provenzano, già vice presidente dello stesso Svimez prima di assumere l’incarico di ministro nel secondo governo Conte, afferma: “E’ la radiografia di una frattura profonda, trascurata in decenni di disinvestimento pubblico nel Mezzogiorno che hanno prodotto, con la sofferenza sociale e l’arretramento produttivo nell’area, un indebolimento dell’Italia nello scenario europeo e la rottura dell’equilibrio demografico. Ma queste analisi non devono indurre allo scoraggiamento, devono spingere a un impegno ancora maggiore che deve investire l’intero governo a un’urgenza condivisa. Perché il Rapporto Svimez non è solo un grido di dolore, ma va letto per intero: indica politiche di cambiamento possibile e di rilancio dello sviluppo, nell’interesse dell’intero Paese. E le analisi Svimez confermano anche che abbiamo messo a fuoco le giuste priorità già in questi primi atti di governo e nella Legge di Bilancio che ha un corposo capitolo dedicato al Sud: dalla vera attuazione della clausola sugli investimenti al Sud del 34% all’accelerazione della spesa dei fondi nazionali di coesione, dal sostegno all’industria che innova al rafforzamento della dotazione di servizi nei Comuni del Sud”.

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, interviene a commento del report Svimez sulla condizione di grave arretramento e di recessione del Sud, e afferma: “I dati del rapporto Svimez evidenziano, ancora una volta, quello che ripeto da anni: per tornare a far crescere il Sud servono investimenti produttivi, non misure come il reddito di cittadinanza, che, come sottolinea lo stesso rapporto, sta allontanando dal mercato del lavoro anziché richiamare persone in cerca di occupazione. Se in Italia ci sono ormai solo quattro Regioni dove il tasso di natalità è positivo, e si trovano tutte al Nord, significa che le politiche messe in campo dal governo nazionale sono sbagliate. Le persone fuggono da un territorio quando non vedono prospettive. Le risposte che Roma deve dare a questi problemi tardano ad arrivare visto che la legge di bilancio appena presentata, che ha al suo interno un intero pacchetto di misure destinate al Sud, in pratica destinerà alla Sicilia nel 2020 risorse aggiuntive per poco più di 35 milioni di euro, mentre per la proroga del credito d’imposta per gli investimenti delle imprese che operano in tutto il Mezzogiorno, e sottolineo in tutto il Mezzogiorno, si mettono a disposizione soli 674 milioni. Per questo dico che è arrivato il momento che il presidente del Consiglio convochi un tavolo per il Sud, dove tutte le Regioni siano chiamate a confrontarsi con il Governo nazionale per analizzare la situazione e mettere in campo politiche adeguate alle necessità del meridione, comprese procedure celeri per velocizzare la spesa pubblica. Ormai è chiaro: quella che stiamo vivendo è una vera e propria emergenza nazionale, che se non verrà affrontata con la dovuta serietà rischia di travolgere l’intera Nazione”.

Uno scontro tra tre automobili ha provocato la morte di un uomo di 34 anni, Sebastiano Cavaliere, di Augusta, e il ferimento di un bambino, in un incidente stradale nel Siracusano. Il bambino è stato trasferito con l’elisoccorso all’ospedale Cannizzaro di Catania per accertamenti. Secondo quanto ricostruito da Polizia municipale e Carabinieri, l’incidente, nella zona di Targia, ingresso nord di Siracusa, ha coinvolto tre autovetture, due Audi Q5 e Q2 e una Smart su cui ha viaggiato la vittima.

A Palermo al palazzo di giustizia si è svolta la prima udienza preliminare del maxi procedimento antimafia cosiddetto “Nuova Cupola”, dal nome di battesimo di due inchieste nel cui ambito sono imputati 62 soggetti che rispondono, a vario titolo, di mafia, estorsione, danneggiamenti e intestazione fittizia di beni. Sono oltre 20 le vittime del racket che hanno chiesto di costituirsi parte civile, tra Centro Pio La Torre, i Comuni di Villabate, Misilmeri e Ficarazzi, Sicindustria, la Fai, la Fondazione Caponnetto e Addiopizzo. Sulle richieste e sulle produzioni documentali di accusa e difesa il Giudice per le udienze preliminari si pronuncerà all’udienza del 15 novembre. L’inchiesta “Nuova Cupola”, oltre a ricostruire i vertici dei principali clan cittadini e gli affari delle cosche, ha svelato un tentativo di ricostruire la Commissione provinciale di Cosa nostra dopo la morte di Riina.

Proseguono serrati i controlli dei Carabinieri nelle campagne agrigentini contro i furti di raccolti agricoli. A Castrofilippo una pattuglia dei Carabinieri della locale stazione ha arrestato due catanesi, noti alle forze dell’ordine, sorpresi a rubare uva già raccolta dai proprietari e bloccati dopo una violenta colluttazione. I militari sono sulle tracce dei restanti tre componenti della banda, riusciti a fuggire. I due rispondono di furto pluriaggravato commesso in concorso. I Carabinieri hanno anche sequestrato le auto usate dai malviventi in trasferta ed hanno recuperato gli oltre tre quintali di uva rubata, che hanno subito riconsegnato ai legittimi proprietari.

I Carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento, nel corso del ponte a cavallo delle festività dei Santi, hanno effettuato dei controlli a tappeto nel centro cittadino. I Carabinieri hanno interrotto due attività di intrattenimento perché prive delle necessarie autorizzazioni. I due accertamenti sono stati segnalati all’Autorità giudiziaria. Un centinaio di giovani sono stati sottoposti a controllo, e diversi sono stati segnalati alla Prefettura perché sorpresi in possesso di modiche quantità di hashish per uso personale. Ad un uomo di 32 anni è stata sequestrata l’automobile perché alla guida privo di patente in quanto già revocata. E poi, ad un altro uomo di 28 anni, in trasferta da Porto Empedocle, è stato sequestrato un pericoloso coltello a serramanico di ben 20 centimetri, nascosto tra i sedili della sua automobile. I controlli serrati dei Carabinieri, su disposizione del Comando Provinciale, proseguiranno anche nei prossimi weekend.

Giovedi prossimo, 7 novembre, alle ore 15.30 il Movimento Cristiano Lavoratori di Palermo dona un pulmino alla struttiua di accoglienza casa di Nina. “ Siamo felici- dichiara il presidente provinciale di Mcl, Giuseppe Gennuso- di potere donare questo mezzo per questi ragazzi diversamente abili ospiti del centro. Un gesto concreto di solidarietà che potrà mettere loro di potere muoversi per la città”. Prosegue dunque l’impegno della dirigenza di Mcl, che con azioni fattive sui temi della vicinanza alle fasce più deboli e più in generale, dell’impegno sociale.