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A Catania la Guardia di Finanza ha sequestrato un negozio di compro-oro abusivo, e oggetti preziosi e valori per circa 150mila euro. Il titolare, un uomo di 35 anni, di Catania, è stato denunciato per esercizio abusivo dell’attività. Dalle indagini delle Fiamme gialle è emerso che l’attività commerciale, apparentemente in regola, non è stata invece iscritta al previsto registro professionale dell’organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività e dei mediatori creditizi, che è un importante strumento di vigilanza e controllo a tutela del consumatore. Più nel dettaglio, come profitto del reato, sono stati sequestrati 14 chilogrammi circa di oggetti e monili in oro e argento, tra catenine, anelli con pietre preziose, braccialetti, rosari e monete, e poi caraffe e teiere. E poi un orologio Rolex con diamanti, denaro contante per 6.500 euro ed assegni per un valore di 12.000 euro. I finanzieri sono impegnati adesso ad accertare se si tratta di gioielli di origine lecita o meno.

Ad Agrigento, al Circolo Empedocleo, venerdì prossimo, 5 novembre, alle ore 10:30, si svolgerà la conferenza di presentazione della quinta stagione del Teatro da Camera, a cura del Pirandello Stable Festival di Mario Gaziano e dello stesso Circolo Empedocleo, presieduto da Giuseppe Adamo. Gaziano e Adamo sono i direttori artistici. Gli spettacoli sono in programma fino a maggio, con cadenza mensile.

Il vice presidente provinciale del Codacons di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, interviene nel merito della contabilità al Comune di Agrigento, e afferma: “Quasi alla scadenza dei termini mancano all’appello i correttivi richiesti dalla Corte dei Conti, il rendiconto 2020, e il bilancio di previsione del 2021 quando già siamo al penultimo mese dell’anno. E ciò a fronte di tasse non incassate per milioni di euro e debiti fuori bilancio. E il consiglio comunale è indifferente”.

Assegnare agli apicoltori un maggior quantitativo di carburante a prezzo agevolato, in linea con quanto erogato in molte altre regioni italiane per sostenere un settore fondamentale per l’agricoltura. È quanto chiede Attiva Sicilia con una mozione presentata all’Assemblea regionale siciliana per impegnare in il governo regionale, in particolare l’assessore all’Agricoltura, a emanare un decreto ad hoc.

“Il decreto ministeriale del 2015 – afferma Angela Foti, vicepresidente dell’Ars e deputata regionale di Attiva Sicilia – assegna di base agli apicoltori appena 10 litri di carburante ogni cento arnie per la pratica del ‘nomadismo apistico e movimentazioni arnie’: una quantità irrisoria per il settore apistico regionale, fortemente caratterizzato dal diffuso ricorso al nomadismo per via della ricerca delle fioriture”.

“Numerose regioni, tra cui l’Emilia e l’Abruzzo– prosegue Foti – grazie alla normativa vigente hanno sensibilmente maggiorato la quantità di carburante agevolato per la pratica della movimentazione arnie, mentre in Sicilia, con un decreto dell’assessorato all’Agricoltura del 2108, è stata confermata la quantità prevista dal Ministero. Nell’annus horribilis della primavera più fredda e l’estate più calda di sempre, gli apicoltori stanno affrontando in solitudine enormi spese, con una quantità di miele prodotta inferiore anche dell’80% rispetto allo scorso anno. La necessità di dover nutrire le api per consentirne la sopravvivenza non è rimandabile, occorre dare sostegno concreto a questo settore che non riceve aiuti per affrontare le patologie che stanno aggredendo le api notevolmente indebolite. Insomma un disastro a cui bisogna porre rimedio in considerazione anche del ruolo fondamentale delle api nel funzionamento dell’ecosistema”.

La mozione è l’ultimo atto, in ordine temporale, che Foti ha presentato per sostenere il settore: in passato ha già presentato una mozione e un’ordine del giorno, inoltre ha depositato un disegno di legge per dare contributi per affrontare la spesa sostenuta per alimentare le api.

Malviventi a lavoro ad Agrigento e a Canicattì. Ad Agrigento, in piazza Ravanusella, un tunisino di 40 anni è stato accerchiato, aggredito e rapinato del portafogli con dentro ben 1.400 euro da tre suoi connazionali. Indagano i Carabinieri a cui si è rivolto l’immigrato. A Canicattì, in via Carlo Alberto, un uomo incappucciato ha atteso la chiusura serale di una tabaccheria, poi ha strattonato con violenza la titolare, caduta a terra, le ha scippato la borsa con dentro circa 2mila euro, e poi è fuggito con un complice in sella ad uno scooter. Indaga la Polizia.

Un imprenditore agricolo di Palazzolo Acreide, in provincia di Siracusa, è stato vittima di un tentativo di estorsione, e ha denunciato i suoi aguzzini ai Carabinieri. Tre persone sono state arrestate in flagranza, sorprese ad intascare 5mila euro. Sono tutti di Noto: C C, sono le iniziali del nome, 51 anni, C D, 38 anni, e C S, 19 anni. Sono stati arrestati per estorsione e trasferiti nel carcere Cavadonna a Siracusa. L’imprenditore una settimana addietro ha subito l’incendio di un telo di copertura di macchinari agricoli. All’intimidazione è eseguita la richiesta di 10.000 euro. L’imprenditore ha concordato un anticipo di 5.000 euro e, al momento della consegna, i carabinieri di Noto, mimetizzati tra la vegetazione, hanno arrestato i tre. Nelle tasche di uno di loro è stato rivenuto il denaro versato dall’imprenditore che ha avuto in passato rapporti di lavoro con uno dei tre. E sarebbe stato lui, a conoscenza della disponibilità economica dell’imprenditore, ad indicarlo ai suoi complici come vittima ideale. Le richieste di denaro sarebbero state avanzate millantando protezione da fantomatici malintenzionati che avrebbero potuto provocare danni all’azienda e alla famiglia dell’imprenditore.

295 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 7.004 tamponi processati. L’incidenza sale al 4,2% mentre ieri era al 2,7%. La Sicilia si colloca al quinto posto per contagi tra le regioni in Italia. Gli attuali positivi sono 7.384 con un aumento di 187 casi. I guariti sono 106 mentre si registrano altre 2 vittime, che portano il totale dei decessi a 7.019. Sul fronte ospedaliero sono adesso 336 ricoverati, mentre in terapia intensiva sono 36.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo con 19 casi, Catania 111, Messina 55, Siracusa 70, Ragusa 4, Trapani 7, Caltanissetta 26, Agrigento 2, Enna, 1.

6 nuovi nuovi positivi, un ricovero, tredici guariti e nessuna nuova vittima. questi i numeri diffusi dalla Azienda Sanitaria di Agrigento relativi alla giornata di ieri.

In ospedale ci sono 9 ricoverati, di questi 8 si trovano in degenza ordinaria e subintensiva. Sei di loro sono ricoverati al “Fratelli Parlapiano” di Ribera, uno al San Giovanni di Dio di Agrigento e uno in un altro ospedale fuori provincia.

Resta un solo paziente in terapia intensiva all’ospedale di Ribera.

Questa la situazione nei Comuni agrigentini: Agrigento: 16 (-1); Aragona: 2 (stabile); Burgio: 2 (stabile); Caltabellotta: 1, Cammarata: 5 (stabile); Campobello di Licata: 2 (stabile); Canicattì: 43 (-2); Casteltermini: 1 (stabile), si tratta di un migrante ospitato in un centro di accoglienza; Castrofilippo: 1 (stabile); Cattolica Eraclea: 30 (stabile); Favara: 6 (+1); Grotte: 1 (stabile); Licata: 17 (-1); Lucca Sicula: 2 (stabile); Menfi: 7 (stabile), Montallegro: 1 (stabile); Montevago: 1 (+1); Naro: 21 (-1); Palma di Montechiaro: 9 (-2); Porto Empedocle: 6 (stabile); Raffadali: 13 (stabile); Ravanusa: 3 (stabile); Ribera: 11 (stabile); San Giovanni Gemini: 3 (stabile); Santa Margherita di Belice: 3 (stabile); Sciacca: 31 (-3); Villafranca Sicula: 6 (stabile).

Sono “Covid free”: Alessandria della Rocca, Bivona, Calamonaci, Camastra, Cianciana, Comitini, Joppolo Giancaxio, Racalmuto, Realmonte, San Biagio Platani, Sambuca di Sicilia, Sant’Angelo Muxaro, Siculiana, Santo Stefano Quisquina e Santa Elisabetta.

Ci sono figli e figli. A Favara un figlio “esemplare” ha inviato direttamente in ospedale la propria mamma dopo malmenata di brutto a seguito di un diverbio che era avvenuto tra i propri consanguinei.

Giunta al pronto soccorso, in codice rosso quando si tratta in caso di violenza, alla 53enne favarese è stato riscontrato un trauma cranico facciale e contusioni sparse derivate dalla violenza inaudita del proprio figlio.

Le grida della donna sono state udite in tutto il quartiere tanto che i vicini di casa hanno immediatamente chiamato i carabinieri della locale Tenenza i quali, nelle prossime ore, denunceranno il figlio violento della donna per maltrattamenti in famiglia.

 

 

Partita combattuta, una difesa solida ed una fase offensiva altalenante trascina la Fortitudo Agrigento alla vittoria contro la Virtus Arechi Salerno con il risultato di 76-65. Un super Albano Chiarastella con 24 punti e 15 rimbalzi è il top scorer del match ed il terzo parziale risulta decisivo. I primi due tempi sono stati alla pari, le squadre si sono affrontate a viso aperto e Salerno ha risposto colpo su colpo terminando sul 30-30 la prima parte di gara.

Negli spogliatoi la carica di coach Catalani è arrivata dritta nel cuore dei biancoazzurri che subito si fanno strada e con un parziale di 23-9 portano il match ad una sola direzione. Qualche errore di troppo in fase offensiva ha rimesso in partita Salerno ma senza mai essere troppo pericolosa ed Agrigento, grazie anche ai 16 e 15 punti di Grande e Morici, hanno conquistato la seconda vittoria di fila, entrambe sul campo del Palamoncada. Punti importanti in vista del prossimo match in trasferta, Catalani si dice pronto ad affrontare le prossime partite: “È stata una vittoria molto importante, abbiamo preparato bene il match e l’assenza di Costi ha inciso molto nel nostro gioco ma i ragazzi hanno saputo sfruttare le occasioni giuste nei momenti decisivi del match ed abbiamo concesso poco. Il loro gioco ci ha messo in difficoltà in fase di attacco ma l’importante era portare a casa la vittoria. Adesso vogliamo continuare ad avere risultati positivi e vincere anche in trasferta”.