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Il Sindaco ha convocato ieri, lunedì 13 settembre, la Giunta per deliberare la richiesta della dichiarazione dello stato di calamità naturale.

La delibera è stata approvata e sarà trasmessa alla Presidenza della Regione Siciliana, al Dipartimento Regionale della Protezione Civile e alla Prefettura di Trapani.

Al fine di poter quantificare i danni prodotti dall’evento, i cittadini che hanno avuto danneggiati beni immobili, beni mobili e colture potranno scaricare, compilare e presentare i moduli che sono messi a disposizione sul sito del Comune al link: https://www.comunepantelleria.it/avviso-raccolta-segnalazione-danni/

I moduli sono differenziati a seconda che il danno sia a coltivazioni (aziende agricole), abitazioni (patrimonio edilizio privato), auto e altro (beni mobili) o attività economiche e produttive.

Tutti i cittadini che hanno avuto danni sono invitati a fare foto e video per documentarli, come in molti già stanno facendo, prima di iniziare a riparare soprattutto i tetti, intervento urgente prima che arrivi di nuovo la pioggia.

Questa documentazione servirà, in appoggio ai rilievi fatti dai Vigili del Fuoco e dalla Protezione Civile, per verificare i danni subiti ed avere il risarcimento.

“Nonostante norme e linee guida approvate per fare chiarezza, nonostante la disponibilità di somme stanziate dall’ARS in estate per garantire la copertura delle spese, per l’ennesima volta l’anno scolastico inizia nel caos e con servizi ridotti per gli studenti disabili delle scuole superiori. E mai come questa volta non si può non additare una burocrazia cieca e insensibile, trincerata dietro cavilli burocratici da Azzeccagarbugli.”
Marianna Caronia attacca in modo durissimo gli enti, Regione, Città Metropolitane e Liberi Consorzi, che stanno determinando anche per l’avvio dell’anno scolastico 21-22 quelli che definisce “inaccettabili ritardi e complicazioni che di fatto impediranno l’accesso a scuola a centinaia di studenti.”
A suscitare l’indignazione della deputata regionale della Lega è in particolare la vicenda dei ragazzi e delle ragazze che necessitano di assistenza igienico-personale, ai quali è stato chiesto di fornire un certificato rilasciato dalle UVM-Unità di Valutazione Multidisciplinare, che però in Sicilia non sono mai state attivate per l’assenza di un decreto attuativo della normativa nazionale. Le famiglie devono insomma produrre un certificato che nessuno può rilasciare!
Alcuni “fortunati” hanno avuto un certificato “sostitutivo” dalle ASP di competenza, ma la stragrande maggioranza degli studenti non potrà avere il servizio, che significa non poter andare a scuola. Solo a Palermo per esempio, a fronte di 187 studenti iscritti e che hanno chiesto l’assistenza, solo 59 hanno avuto il certificato sostitutivo.
Situazione parzialmente migliore ma comunque caotica sul fronte dell’assistenza all’autonomia e alla comunicazione, che riguarda migliaia di studenti con disabilità sensoriali o cognitive (oltre 2000 fra Palermo, Catania e Messina, più altre centinaia nelle provincie più piccole): non per tutti loro si prospetta un servizio garantito ad inizio dell’anno, ed inoltre con grandi incertezze per il futuro visto che i contratti con il personale specializzato sono stati firmati, da parte della Città Metropolitana di Palermo, solo fino al 9 ottobre, nonostante con un’apposita norma regionale sia stata garantita la copertura della spesa per l’intero anno.
Per la Caronia, “siamo di fronte ad una vera e propria barriera burocratica, che diventa barriera fisica all’accesso alle scuole per centinaia di studenti. Una situazione davanti alla quale il Governo regionale, se non vuole essere complice deve agire e farlo in fretta, commissariando gli enti inadempienti nell’applicare le linee guida ed eliminando ogni barriera e cavillo burocratico che rende impossibile agli studenti di fruire del sacrosanto diritto allo studio.”

 

Visita ufficiale stamane del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci a Licata, nell’Agrigentino. Accolto dal sindaco Pino Galanti e dal presidente del Consiglio comunale Giuseppe Russotto, il governatore si è intrattenuto dapprima con la Giunta, per un esame di alcune priorità, e ha poi incontrato i consiglieri nell’Aula del Civico consesso. Nel suo intervento, Musumeci si è soffermato sul valore etico della politica, esortando i giovani al cambiamento culturale dell’Isola. Il presidente ha poi riaffermato l’impegno del governo regionale per affrontare e risolvere i problemi legati alla tutela del territorio licatese, specie nella lotta al dissesto idrogeologico. Nella foto: Musumeci durante il suo intervento nell’Aula consiliare del Comune di Licata.

Ad Agrigento l’ex sindaco Lillo Firetto, con i colleghi consiglieri Nello Hamel e Margherita Bruccoleri, hanno presentato una interrogazione consiliare all’Amministrazione comunale nel merito del trasferimento della scultura di Gregory Pototsky. Nell’interrogazione tra l’altro si legge: “Abbiamo chiesto che l’amministrazione giustifichi in modo più approfondito e chiaro le ragioni dello spostamento della scultura da piazzetta Alaimo. Se è stata avviata un’indagine interna della Polizia Locale per gli accertamenti di responsabilità civile e amministrativa sui fatti e quale sia stata la procedura amministrativa adottata dal Comune nel rispetto delle norme regolamentari. E poi se non si ritiene che la mancata autorizzazione della Soprintendenza non determini automaticamente il ripristino della situazione precedente, cioè la ricollocazione della scultura in piazzetta Maria Alaimo, dove era stata precedentemente allocata in presenza dello scultore Gregory Potosky, anziché la collocazione in un magazzino. Infine se non si ritiene di informare il Console Russo sulla destinazione e valorizzazione della scultura, recuperando anche in termini di rapporti istituzionali che sembrano in qualche modo compromessi, nell’unico interesse dell’immagine e della reputazione della città”. del Presidente Mattarella che ha esortato a cambiare rotta “però non a parole”, perchè questa nuova prospettiva, in linea col dettato costituzionale “va garantita nei comportamenti dell’ordinamento con i suoi interventi, le sue regole, le sue procedure, le sue iniziative, e con il comportamento sociale delle altre persone, con la speranza e la fiducia che occorre avere e sviluppare in maniera particolarmente forte”

L’appello del Presidente della Repubblica Mattarella fatto durante la visita ai detenuti del carcere minorile di Nisida costituiscano un insegnamento elevato e profondo di cui essere particolarmente grati. Nella sue parole trovano concretezza i valori costituzionali sull’azione punitiva dello Stato e la funzione rieducativa della pena. Chi ha sbagliato deve assumersi le proprie responsabilità verso l’intera società e portarne il peso secondo ciò che la legge prevede. Ma il Capo dello Stato ha voluto autorevolmente richiamare come nella prospettiva costituzionale la persona rimane sempre qualcosa di più grande dell’errore che pure ha commesso e questo chiama, a sua volta, la società e le stesse Istituzioni ad altrettante responsabilità, necessarie a dare concretezza a questo primato della persona.

Sono 13 i nuovi casi di positività al Covid-19 secondo l’odierno bollettino dell’Asp di Agrigento, con 99 soggetti guariti e un decesso registrato a Menfi. I decessi totali sono  330 dell’emergenza sanitaria.

Sono 42 le persone  ricoverate in degenza ordinaria/subintensiva. Di questi, 24 si trovano al “San Giovanni di Dio” di Agrigento e 12 al “Fratelli Parlapiano” di Ribera. In 6 sono invece ricoverati in ospedali fuori provincia. Due pazienti si trovano ricoverati presso le strutture lowcare: uno presso ex ipab di Canicattì e uno fuori provincia. Un paziente si trova ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Ribera.

Questi i dati nei Comuni agrigentini: Agrigento 130 (9 migranti), Alessandria della Rocca 0; Aragona 5; Bivona 1; Burgio 0; Calamonaci 0; Caltabellotta 3; Camastra 1; Cammarata 4; Campobello di Licata 17; Canicattì 122; Casteltermini 20 (20 migranti); Castrofilippo 5; Cattolica Eraclea 2; Cianciana 4; Comitini 0; Favara 98; Grotte 3; Joppolo Giancaxio 0; Licata 203; Lucca Sicula 0; Menfi 26; Montallegro 5; Montevago 2; Naro 9; Palma di Montechiaro 66; Porto Empedocle 59; Racalmuto 14; Raffadali 28; Ravanusa 20; Realmonte 16; Ribera 31; Sambuca di Sicilia 2; San Biagio Platani 5; San Giovanni Gemini 7; Sant’Angelo Muxaro 1; Santa Elisabetta 8; Santa Margherita di Belìce 5; Santo Stefano Quisquina 0; Sciacca 38; Siculiana 50 (40 migranti a Villa Sikania); Villafranca Sicula 0; Navi accoglienza 110.

Ieri, il consigliere comunale di Agrigento, Ilaria Settembrino, ha sollecitato l’Amministrazione comunale a provvedere all’installazione delle pensiline per il riparo degli utenti alla sosta dei pullman in piazza Vittorio Emanuele. A seguito di ciò, il vice presidente del Codacons di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, coglie l’occasione per ribadire, come ripete già dal tempo di Firetto sindaco, che tale sosta è abusiva e fuori norma. Ed è dunque paradossale chiedere le pensiline a fronte di un abuso. In proposito, Di Rosa ha chiesto un accesso agli atti relativi alla procedura amministrativa a corredo della sosta.

Ad Agrigento si è insediato il Consiglio dell’Ordine provinciale degli Agronomi e dei Dottori Forestali, eletto con l’85 per cento dei voti alle recenti consultazioni elettorali. E’ composto da Maria Giovanna Mangione, Calogero Romano, Calogero Carlino, Maria Ala, Giuseppe Pistone, Luigi Fiore, Calogero Barbera, Salvatore Avarello e Nazareno Di Grigoli. Nel corso della seduta di insediamento, sono state elette le cariche istituzionali: Maria Giovanna Mangione (presidente), Gero Barbera (vicepresidente), Giuseppe Pistone (segretario) e Nazareno Di Grigoli (tesoriere). La confermata presidente, Maria Giovanna Mangione, commenta: “E’ un risultato importante. Ringrazio tutti i colleghi che hanno messo a disposizione le proprie candidature, il vicepresidente uscente Enzo Avarello per essere stato un punto fermo per il Consiglio, e do il benvenuto a Gero Barbera, neoeletto vicepresidente dell’Ordine. E’ un lavoro di continuità per alcune attività già intraprese quali, ad esempio, la recente firma con gli enti locali dei protocolli di intesa per la progettazione, tutela e gestione del verde urbano; le iniziative attuate di concerto con la Rete delle Professioni Tecniche per il PNRR sulle infrastrutture, che è un argomento che sarà ampiamente trattato in occasione di un evento che si terrà nei prossimi giorni, e diverse altre attività che sono in itinere. Il risultato più importante, e lo dico con gioia, è la partecipazione di ogni singolo iscritto a conferma di quanto l’Ordine non sia dentro le mura, bensì sul territorio, vicino alle esigenze di ogni singolo collega. Ed è proprio ai colleghi che rivolgo non soltanto il mio ringraziamento ma un appello: noi siamo qui a rappresentarvi, voi siete il tessuto reale, concreto, fertile e attivo per dare voce alle giuste cause per la nostra categoria”.

 

Ad Agrigento, a conclusione del Consiglio Presbiterale, l’Arcivescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano, ha reso noti altri avvicendamenti pastorali, in aggiunta a quelli già pubblicati di recente. Eccoli:

Don Giuseppe Agrò
parroco dell’U.P. B.M.V. di Fatima e B.M.V. del Carmelo di Agrigento
Don Salvatore Attardo vicario parrocchiale della parrocchia Maria SS. del Rosario di Palma di Montechiaro
Don Ignazio Bonsignore vicario parrocchiale della parrocchia S. Giuseppe Lavoratore di Porto Empedocle
Don Carmelo Davide Burgio (moderatore) e don Calogero Putrone parroci in solido dell’U.P. S. Giovanni Battista – B.M.V. Immacolata – B.M.V. di Lourdes di Campobello di Licata
Don Angelo Cerenzia parroco dell’U.P. B.M.V. Immacolata – B.M.V. Assunta e Rettore del Santuario San Calogero di Agrigento
Don Raymond Antonio De Souza parroco della parrocchia SS. Salvatore di Camastra
Don Antonio Giuseppe Gucciardo vicario parrocchiale dell’U.P. S. Michele Arcangelo – S. Caterina di Sciacca
Don Gioacchino Andrea La Rocca vicario parrocchiale dell’U.P. Maria SS. del Buon Consiglio – S. Croce di Porto Empedocle
Don Giuseppe Licata amministratore parrocchiale dell’U.P. Spirito Santo – B.M.V. della Mercede – S. Antonio Abate di Cattolica Eraclea
Don Luigi Lo Mascolo parroco dell’U.P. Maria SS. del Buon Consiglio – S. Croce di Porto Empedocle
Don Marcel Ndzana Ndzana vicario parrocchiale della parrocchia San Nicolò di Bari di Ribera
Don Calogero Sallì vicario parrocchiale della parrocchia S. Lucia di Canicattì
Don Ernesto Sciacchitano parroco della parrocchia Sacra Famiglia di Ravanusa
Don Mario Sorce parroco della nuova U.P. Sacro Cuore di Gesù e Santa Gemma di Agrigento
Don Salvatore Cardella, continuando a esercitare l’ufficio di amministratore parrocchiale della parrocchia San Gabriele dell’Addolorata, assume il servizio di cappellano dell’Ospedale “San Giacomo d’Altopasso” di Licata
Don Gioacchino Scimé, continuando a esercitare l’ufficio di parroco dell’U.P. San Giuseppe – Gesù e Maria di Campobello di Licata, assume il servizio di cappellano dell’Ospedale “Barone Lombardo” di Canicattì.
Hanno rimesso il mandato di parroco nelle mani del vescovo e continueranno a offrire la loro disponibilità per altri servizi: don Pasquale Barone, don Angelo Brancato, don Luigi Giacchetto, don Diego Martorana, don Giuseppe Matraxia e don Giuseppe Veneziano.