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Anche se l’avvio della stagione balneare resta ancora incerto a causa dell’epidemia di Covid-19, il contenzioso riguardante uno stabilimento balneare di Bovo Marina non si ferma.

Nel 1998, la signora M.A. ha acquisito la gestione di un posto ristoro, a carattere stagionale, sito in località Bovo Marina di Montallegro su area demaniale marittima.

L’attività si è sempre svolta all’interno di uno stabilimento balneare costruito alla fine degli anni ’80 in legno ed elementi prefabbricati in cemento.

Tra il 2003 ed il 2005, la Ditta titolare ha ottenuto dalle competenti autorità amministrative i necessari titoli per poter eseguire dei lavori aggiuntivi al fine di migliorare e ampliare la struttura preesistente.

Tuttavia, a distanza di diversi anni, nel novembre 2016, la Soprintendenza di Agrigento, ha intimato l’integrale demolizione dello stabilimento balneare in questione, ritenendo che la struttura fosse priva di autorizzazione paesaggistica, in quanto scaduta, e comunque in difformità del progetto approvato.

Avverso l’ingiunzione alla demolizione, la signora M.A., con il patrocinio degli Avvocati Girolamo Rubino, Vincenzo Airo’ e Calogero Marino, ha promosso ricorso innanzi al Giudice Amministrativo per chiederne l’annullamento previa la sospensione dell’efficacia.

In particolare gli Avv.ti Rubino, Airo’ e Marino, hanno dedotto l’illegittimità dell’ordine di demolizione affermando che la validità dell’autorizzazione paesaggistica deve essere agganciata alla durata della concessione demaniale.

Parimenti, i predetti difensori hanno sostenuto che lo stabilimento balneare in questione, anche per la parte realizzata in cemento, risulta conforme ai titoli edilizi rilasciati in precedenza anche dalla stessa Soprintendenza.

In accoglimento delle difese degli Avv.ti Rubino, Airo’ e Marino il Giudice Amministrativo ha accolto la domanda cautelare sospendendo gli effetti dell’ordine di ripristino, così da poter consentire alla Ditta titolare di poter svolgere le diverse stagioni balneari che si sono svolte fino alla celebrazione del merito.

In sede di merito, il CGA sempre sulla scorta delle argomentazioni dei difensori della titolare dell’attività, ha disposto anche una apposita consulenza tecnica d’ufficio al fine di verificare le conformità dello stabilimento balneare in questione rispetto ai diversi titoli edilizi rilasciati nel tempo.

Nelle more dello svolgimento della verificazione disposta dal GCA ed in attesa del via libera alla stagione balneare, l’ordine di demolizione resterà comunque sospeso fino alla sentenza definitiva.

di Daniela Spalanca

Dopo la sospensione dell’attività didattica nelle  scuole italiane, a partire dal 4 marzo scorso, e dopo l’attivazione nella maggior parte degli istituti di primo e secondo grado della cosiddetta “Dad”, didattica a distanza, il Governo ed il Ministro all’Istruzione, Lucia Azzolina, ha disposto l’erogazione di 80 milioni di euro da riserva PON per l’acquisto di dispositivi multimediali nelle scuole del primo ciclo. “Lavoriamo per arrivare sino all’ultimo dei nostri studenti – ha detto il Ministro del M5S. Un nuovo ed importante investimento, dunque, per aiutare gli alunni in difficoltà che non hanno i mezzi per un’adeguata didattica a distanza. Gli 80 milioni di euro si aggiungono agli 85 già stanziati nel cosiddetto decreto “Cura Italia”, 70 dei quali destinati proprio all’acquisto di “dévice”. Le somme saranno immediatamente spendibili. Le scuole saranno scelte sulla base degli indicatori socio-economici e del livello di disagio negli apprendimenti oltre che del tasso di dispersione scolastico. “Superata la fase emergenziale – ha concluso la Azzolina- i dispositivi digitali acquistati dalle scuole potranno essere di supporto all’attività didattica ordinaria”. “Nessuno deve rimanere indietro- secondo il Ministro pentastellato- e per tutti deve essere garantito il diritto allo studio”.

Daniela Spalanca

Revocati gli arresti domiciliari all’imprenditore agrigentino Giuseppe Burgio, ex figura di spicco della grande distribuzione di generi alimentari.

Burgio, era agli arresti domiciliari dall’ottobre 2016, condannato a otto anni per bancarotta fraudolenta in quanto nell’ambito dell’operazione denominata “Discount”, avrebbe distratto una cifra di quasi 50 milioni di euro.

Il Tribunale di Agrigento ha ridotto la misura restrittiva degli arresti domiciliari con quella dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza, e cioè Realmonte.

 

 

“Consentire la pesca dilettantistica e la coltivazione del proprio orto, in forma individuale, nel proprio comune”: questa la richiesta della deputata regionale Valentina Zafarana, del Movimento 5 Stelle, che ha presentato una mozione all’Ars per spingere il presidente Musumeci e l’assessore Bandiera a disciplinare queste piccole attività durante il periodo di quarantena, anche per garantire l’approvvigionamento alimentare a chi non versa in buone condizioni economiche o ha perso il lavoro a causa del Covid-19.

“La richiesta – sottolinea Zafarana – proviene direttamente dal territorio. In Sicilia, infatti, la coltivazione di orti o piccoli appezzamenti di terreno è ampiamente praticata e consente a tante famiglie di soddisfare, in tutto o in parte, le proprie esigenze alimentari. Allo stesso modo è diffusa la pesca ricreativa, che si pratica senza licenza purché nei limiti consentiti (massimo 5 kg di pesce), non finalizzata alla vendita del pescato, ma al proprio sostentamento alimentare. Se svolte in maniera individuale, queste attività non generano assembramenti di persone, non costituiscono un rischio per la salute pubblica e non si pongono in contrasto con le misure di contenimento del Covid-19. Sono piuttosto attività salutari che, in questo particolare momento di diffusa difficoltà economica, possono contribuire al ménage di molte famiglie siciliane”, conclude la deputata.

E’ ovvio che la pandemia porta con se anche un disastro economico del quale ancora non si è percepita la portata. Specie quella derivante da una ripresa delle attività che sarà lenta, limitata ancora da prescrizioni anti contagio. Molto probabilmente, tante attività non riusciranno a superare la crisi e non ce la faranno a proseguire.

In Sicilia, il settore del turismo accusa un colpo enorme. Un settore che era in crescita in tutte la sfaccettature, dagli alberghi di lusso a quelli normali, dai B&B alle case vacanze.

Il sesto appuntamento del Google Camp salta. Un evento mondiale che nel Verdura Resort ha avuto dal 2014 il suo  head quarter. Un evento che ha assicurato Vip di tutto il mondo che per una settimana hanno discusso sui nuovi scenari economici, finanziari e sociali del mondo. Circa 300 ospiti di grande rilievo nel campo della finanza, dell’industria, della moda, dello spettacolo, etc.

Una macchina organizzativa che coinvolge non meno di 500 addetti per la preparazione dell’evento. Oltre 500 persone che hanno trovato alloggio e vitto nelle strutture B&B di Sciacca e dei paesi viciniori. Un indotto che si estende, in modo intenso, per oltre due settimane.

Il rinvio del Google Camp fa venire meno al territorio un pioggia di denaro che supera i 4 milioni di euro.

Il colosso mondiale di Mountain View è legato al territorio. La sua scelta iniziata nel 2014 e proseguita con costanza lo dimostra. Lo dimostra anche il fatto che la società ha intrapreso iniziative a favore della Sicilia e del territorio con la donazione di 100.000 euro al Banco alimentare siciliano. Inoltre sponsorizzeranno i lavori di restauro del Parco archeologico di Selinunte con un contributo di 70.000 euro.

Dopo le richieste avanzate nei giorni scorsi dal settore arriva da Palazzo Chigi il definitivo via libera ai lavori di manutenzione per i campeggi e gli stabilimenti balneari. In ogni caso, rimane indispensabile il rispetto delle vigenti prescrizioni sul contenimento del contagio adottate e il numero del personale presente per le citate attività deve essere il più possibile limitato.

Al fine di agevolare lo spostamento verso e dai luoghi di lavoro, si suggerisce al datore di lavoro di rilasciare una dichiarazione attestante la necessità della presenza del lavoratore nei locali aziendali.

“Presto adotterò una nuova ordinanza che consentirà di allentare un po’ le maglie”.

Lo ha annunciato il governatore siciliano Nello Musumeci a TgCom24.

“Questo è il momento più difficile – dice – bisogna conciliare l’esigenza di riaprire gradualmente e dare un segnale fiducia al popolo siciliano, dall’altra parte avere la prudenza di non vanificare quanto fatto. I nostri numeri confermano la bontà della linea del rigore che abbiamo mantenuto, ma adesso non dobbiamo fare passare il messaggio tutti in libertà. Io adotterò nelle prossime ore un’ordinanza che consente di allentare le maglie, abbiamo concordato con il governo nazionale che dal 3 maggio si possono pensare alcune soluzioni ma adesso non dobbiamo fare passare il messaggio “tutti liberi”.

Anche il sindaco di Sambuca di Sicilia Leo Ciaccio, come aveva fatto il giorno prima e pure con espressioni colorite, il suo collega Franco Valenti, manifesta forte preoccupazione per la creazione di un ospedale Covid a Sciacca.

“In rappresentanza della comunità di Sambuca e nella qualità di Presidente del Comitato dei sindaci del Distretto Socio Sanitario di Sciacca – dice Ciaccio – condivido la grande preoccupazione dei colleghi sindaci e degli operatori sanitari del nostro territorio sulle sorti del nostro ospedale “Giovanni Paolo II”.

“In tutta Italia ci si organizza individuando i “Covid Ospital” in luoghi diversi dagli ospedali ordinari proprio per evitare commistione, facile contagi e rassicurare tutti i pazienti che giornalmente hanno bisogno di cure, mentre a Sciacca e in provincia di Agrigento avviene il contrario”.

Ieri anche il Comitato Civico di Menfi, i tre ex sindaci di Menfi Michele Botta, Nino Buscemi ed Enzo Lotà, l’ex sindaco di Montevago Calogero Impastato, avevano espresso le stesse preoccupazioni.

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato ad oggi in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 45.172 (+2.767 rispetto a ieri).
Di questi sono risultati positivi 2.625 (+46), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 2.139 persone (+31), 296 sono guarite (+12) e 190 decedute (+3).

Degli attuali 2.139 positivi, 567 pazienti (-6) sono ricoverati – di cui 46 in terapia intensiva (-2) – mentre 1.572 (+37) sono in isolamento domiciliare.

Continua su diversi fronti l’attività del Libero Consorzio Comunale di Agrigento nell’emergenza Covid-19. Stamani infatti, su richiesta del dirigente scolastico dell’I.P.S.S. per i Servizi di Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera “Gaspare Ambrosini” di Favara, il personale dell’Ufficio di Protezione Civile ha ritirato dall’istituto il materiale scolastico da consegnare agli studenti dell’istituto ristretti nella casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo” di contrada Petrusa. Lo staff coordinato dal funzionario responsabile dr. Marzio Tuttolomondo ha successivamente consegnato il materiale alla sede distaccata dell’Istituto all’interno della stessa casa circondariale.

Una  nota di ringraziamento è stata inviata al Gruppo di Protezione Civile del Libero Consorzio dalla dirigente dell’Istituto Ambrosini, dott.ssa Milena Siracusa, che ha sottolineato la serietà e tempestività della risposta da parte del Gruppo. “Garantire l’attività didattica agli studenti ristretti del nostro Istituto – ha scritto la dirigente – rappresenta, in queste situazioni, a maggior ragione un dovere istituzionale per la Repubblica, per garantire l’esercizio di un diritto costituzionalmente assicurato per i nostri corsisti ristretti. In piena emergenza occasioni come questa sono la testimonianza che nel momento del bisogno il nostro Paese manifesta le sue migliori qualità in solidarietà ed unità d’azione”.