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Le Segreterie Provinciali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, dopo aver esaminato la proposta di riforma del settore forestale, presentata dal Governo regionale, esprimono  forte preoccupazione e contrarietà per il testo approvato dalla giunta.

Dopo più di due anni di confronto con le OO.SS. al fine di arrivare ad un testo condiviso, con l’obiettivo di disegnare la forestale del futuro e dare maggiori certezze e dignità ai lavoratori, la Giunta Regionale approva un disegno di Legge che va’ nella direzione opposta, nessun investimento, nessun progetto, nessuna volontà politica di mettere in sicurezza il territorio e salvaguardare l’ambiente, nessun miglioramento per l’occupazione.

Siamo in presenza di una stagione estiva caldissima, e come Provincia stiamo pagando un prezzo carissimo per la mancata prevenzione nei boschi, o meglio, sui ritardi nell’avvio della campagna di pulizia dei viali parafuoco a causa della mancanza di risorse certe all’interno della Finanziaria, argomento denunciato in occasione dei presidi del 26 e 27 aprile presso gli uffici territoriali e le prefetture.

Quasi giornalmente assistiamo ad incendi che purtroppo si propagano per la mancata pulizia dei viali parafuoco all’interno delle aree boschive di Siculiana, Montallegro, Caltabellotta per infine citare il disastro avvenuto a Cianciana dove lo storico bosco di “Monte Cavallo” è andato distrutto, circa 800 ettaridi superficie boscata!

Di fronte a questa devastazione che ogni anno continua a colpire la nostra Regione, c’è da trovare quali e di chi siano le responsabilità, ma siamo fermamente convinti che l’unica arma per combatterla è quella di  mettere come prioritaria la difesa e la cura dell’ambiente e del territorio, in quanto ad oggi c’è stata una gestione della forestale condotta in assenza di obiettivi e di programmazione, episodica ed emergenziale, legata a dare una risposta occupazionale e disallineata alle reali esigenze colturali del bosco!

Assistiamo, invece, ad un Governo Regionale che con poche righe mette in campo un idea di Riforma che non va’ assolutamente in questa direzione:

1) blocco del turn-over, ossia l’unica possibilità ad oggi per un lavoratore di migliorare la propria posizione lavorativa; con il blocco del turn-over, tra l’altro, si estinguerà il contingente degli operai a tempo indeterminato.

2) Poca chiarezza sul “piano dei fabbisogni lavorativi annuale” che viene legato   all’elaborazione dei contingenti dei lavoratori!

3) Nessuna prospettiva futura per un ricambio generazionale, il che fa’ presupporre che la forestale pubblica va verso la sua morte naturale vista l’età media dei lavoratori.

4) Nessuna certezza né sulle risorse a disposizione, né sui tempi necessari per traguardare l’ipotesi del Governo di due fasce di lavoratori a 120 e 180 giornate.

Infatti si parla di risorse sul consolidato 2021 circa 235 milioni, metà delle quali dovrebbero arrivare da progetti extraregionali, ma soprattutto si parla di un taglio del 10% su queste risorse per rispettare l’Accordo Stato Regione per il ripiano del disavanzo;

Ci poniamo una domanda: ma quali risorse si potranno utilizzare per un aumento delle giornate dei lavoratori?

In quanti anni sarà possibile raggiungere l’obiettivo delle due fasce?

Forse quando i lavoratori forestali saranno tutti in pensione??

Siamo fermamente convinti che in assenza di investimenti una Riforma seria e credibile non sia possibile, e per questo motivo che giorno 23 luglio parteciperemo con una folta delegazione di lavoratori forestali della Provincia alla manifestazione che si terrà a Palermo davanti all’Ars, per sollecitare tutte le forze politiche affinché si possa realizzare un Riforma che faccia fronte in maniera più efficace alle urgenti necessità di tutela e gestione del territorio siciliano, e dare una vera prospettiva, dignità  e certezza economica ai lavoratori forestali siciliani partendo dalle proposte fatte dalle OO.SS. Confederali;

Lungo la strada statale 624, in territorio di Santa Margherita Belice, un poliziotto agrigentino di 33 anni, in servizio in un Commissariato a Palermo, si sarebbe suicidato sparando contro se stesso con la sua pistola d’ordinanza. E’ stato il padre, anche lui poliziotto, a cercarlo perché assente dal lavoro e a trovarlo cadavere all’interno dell’auto. La Procura ha disposto l’esecuzione dell’ispezione cadaverica prima della restituzione della salma ai familiari.

Tra Villaseta e zona Icori, da sempre ricettacolo delle peggiori sporcizie che possano essere lasciate in mezzo alla strada. Ad Agrigento, però, ci sono strade normali e strade straordinarie, come quelle che portano direttamente nella Valle dei Templi.

Ovvio che per il turista che vuole raggiungere il Patrimonio dell’Umanità e si ritrova immagini come quelle che mostriamo non sia una bella vista. Tutti, da sempre, si accorgono di questa discarica a cielo aperto, turisti compresi che continuano a segnalarci il grave problema, mentre chi ancora deve comprendere cosa accade è l’Rti con capofila l’Iseda, il raggruppamento di imprese per la raccolta dei rifiuti che, al contrario, dovrebbe essere il primo ad accorgersi del disastro.

Parlano le foto da sole.

La giovanissima Geta Tabone, 26 anni, di Favara (Ag), Artista eclettica e di talento, prossima Laureata in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo presso l’Accademia di Belle Arti “Michelangelo” di Agrigento, è fra i vincitori dell’annuale, importantissimo Premio Nazionale “Sicily Vision Art” che, come sempre, nella sua ormai lunga e apprezzata presenza culturale, seleziona il meglio anche fra i più validi Artisti emergenti dopo le rigorose valutazioni del Comitato Scientifico della prestigiosa Accademia Federiciana di Catania, fondata e retta dal Prof. Fortunato Orazio Signorello, fra i più rinomati Critici e Promotori Culturali italiani,

La cerimonia di premiazione si terrà a Catania, in data e “location” da confermare causa Covid, ma entro il prossimo dicembre, nell’ambito del 9° Festival Siciliano della Cultura, sempre organizzato dall’Accademia.

Un grandissimo onore per Geta Tabone, che aggiunge questa sua “ufficializzazione” fra i più validi Artisti Siciliani ad un curriculum che, oltre a un gran numero di partecipazioni espositive in provincia di Agrigento ed in tutto il territorio regionale, già comprende, in ambito nazionale, ben due Calendari da lei illustrati, con disegni ed opere pittoriche, per conto della celebre Fondazione Palazzo Ferrajoli di Roma, l’ inserimento, stavolta come Modella, nella Grande Mostra Antologica “Digito, ergo Sum” di Letizia Caiazzo, fra le più grandi esponenti della “Digital Art” e della “Cyberpittura” a livello europeo, nonché nel monumentale Catalogo della stessa a cura e con testo del Prof. Nuccio Mula, Critico Internazionale d’Arte e Letteratura, suo Docente in Accademia che l’ha sempre seguita e spronata “al top” nelle sue diverse scaturigini creative, e, di recente, può vantare anche la scelta di vari suoi disegni per l’illustrazione, all’esterno e all’interno, di alcune delle più recenti opere di letteratura e saggistica fra le più di 150 opere di Pietro Seddio, fra i più validi e prolifici scrittori agrigentini, che da decenni riscuote meritati successi in tutta Italia ed all’estero.

Gli accessi alla spiaggia dell’Isola dei Conigli, a Lampedusa, raddoppiano. E’ il risultato raggiunto al termine di una riunione che si è tenuta oggi alla Presidenza della Regione Siciliana alla quale hanno partecipato l’assessore regionale al Territorio ed Ambiente Toto Cordaro, il sindaco di Lampedusa e Linosa Totò Martello, il direttore della Riserva Naturale “Isola di Lampedusa” Angelo Dimarca (Legambiente), il Direttore generale dell’assessorato al Territorio e Ambiente Giuseppe Battaglia ed il responsabile dell’Autorità di Bacino del distretto idrogeografico Sicilia Francesco Greco.

Nel corso della riunione, che è stata richiesta dal sindaco Martello, si è discusso in particolare delle distanze da mantenere tra i visitatori per esigenze legate alle regole Covid, della normativa vigente in materia di dissesto idrogeologico e del provvedimento recentemente adottato dalla Riserva Naturale “isola di Lampedusa”, che gestisce il sito, che attualmente limita l’accesso alla spiaggia a 340 persone al mattino, ed a 340 nel pomeriggio.

“Dopo un approfondito confronto tra tutte le parti presenti alla riunione – dice Martello – è stato deciso che il numero di visitatori che ogni giorno potranno accedere alla spiaggia sarà raddoppiato: passerà dunque a 680 persone la mattina e 680 nel pomeriggio. Sono soddisfatto per questo risultato, che coniuga le esigenze di sicurezza con la vocazione turistica della nostra isola. In questo modo circa 1.400 persone al giorno potranno avere accesso alla spiaggia dell’Isola dei Conigli, conosciuta come ‘una delle spiagge più belle del mondo. Ringrazio l’assessore Cordaro – aggiunge Martello – per l’attenzione che ha dimostrato rispetto a questa vicenda e per aver convocato in tempi rapidi la riunione”.

Giovedì prossimo, 22 luglio, si terrà una nuova riunione per sottoscrivere l’intesa raggiunta e per fare entrare in vigore il nuovo provvedimento. Sempre nella riunione di giovedì, l’Assessorato al Territorio ed Ambiente indicherà le procedure necessarie alle prenotazioni per l’accesso alla spiaggia.

Tutto chiaro: nessun nesso tra la morte dell’avvocato Venerando Bellomo, 59 anni di Grotte e la somministrazione del vaccino anti-covid del 15 luglio scorso. A dirlo la relazione tecnica consegnata dall’Asp di Agrigento alla Procura della Repubblica, in merito alla quale la procura non disporrà l’autopsia e la salma sarà consegnata ai familiari.

Erano stati i familiari dell’apprezzato professionista a presentare un esposto alla procura, per chiedere di indagare su una eventuale correlazione fra la seconda dose del vaccino Pfizer che gli era stato somministrato il giorno prima del decesso, e il decesso stesso.

I carabinieri, su incarico del procuratore Luigi Patronaggio, avevano immediatamente contattato l’Asp che ha attivato il protocollo volto ad accertare le possibili cause della morte e l’eventuale tragico coincidenza con il fatto di aver completato il ciclo vaccinale.

Il responso che è arrivato, evidenzia dunque che nessuna correlazione vi è tra la vaccinazione e la morte del professionista

 

Sono 300 i nuovi casi di coronavirus registrati in Sicilia nelle ultime ventiquattro ore su un totale di 9.523 tamponi processati. L’indice di positività è al 3.15%, in netto calo rispetto a ieri. Per la prima volta dopo quattro giorni si torna a contare una nuova vittima. I guariti/dimessi sono 41. Attualmente in Sicilia ci sono 5.381 persone positive (+258).

I nuovi casi per province:

Caltanissetta 130; Catania 62; Palermo 62; Messina 15; Trapani 13; Enna 10; Siracusa 7; Agrigento 1; Ragusa 0

 

I criteri per stabilire i colori delle regioni saranno rivisti in settimana se il governo vuole evitare che dalla prossima 5 regioni ad altissima vocazione turistica rischino di finirci. A meno che il trend imboccato non s’inverta all’improvviso, già tra oggi e domani. Tra le candidate c’è la Sicilia, a un mese esatto dal passaggio in bianco. Le altre, in ordine di rischio, sono: Sardegna, Veneto, Lazio e Campania. Ma varianti e precauzioni saltate stanno provocando ovunque un’impennata di contagi.

Dopo il sindaco di Santa Croce Camerina, oggi anche quello di Scicli ha espresso i le sue preoccupazioni sull’andamento epidemico. A livello nazionale, dai 300 nuovi casi al giorno di fine giugno adesso abbiamo superato i 3mila. Stavolta però non sta seguendo un’ondata parallela di ricoveri, né ordinari né in terapia intensiva. Nel monitoraggio di venerdì scorso l’Isola era a 18 positivi dalla fatidica soglia dei 50 settimanali per 100mila: se nella cabina di regia di venerdì prossimo la oltrepassasse, con le regole attuali scatterebbe il giallo d’ufficio anche se i reparti Covid reggono ancora bene.
La retrocessione al coprifuoco e agli orari ridotti è una penalità immotivata, ragionano Musumeci e gli altri governatori: guardiamo alle ospedalizzazioni! Qui le soglie limite di area medica e rianimazioni sono fissate, al momento, al 40 e 30% dei posti letto disponibili. Sull’Isola non ci sono dati percentuali aggiornati: i vari report, della Regione come del Gimbe, riportano solo che entrambe sono “sotto”. Non si sa bene quanto ma sarebbero rispettivamente attorno al 10 e 5%, dunque abbondantemente al riparo dalle chiusure.

L’Iss avverte del pericolo che ad agosto salgano pure questi e che, anche con nuovi parametri, l’appuntamento con la zona gialla sia un destino solo rinviato. In cambio della revisione al rialzo del primo, e di un occhio di riguardo sul secondo dei suddetti indici, Palazzo Chigi vuole comunque introdurre il green pass come salvacondotto sanitario per quasi ogni attività e spostamento, incluso su autobus e metro. A parte i ristoratori, la maggioranza degli italiani è concorde sull’opportunità del certificato verde, così come sulla sospensione dei no vax dal luogo di lavoro qualunque esso sia.

Come a dire: chi è causa del suo mal, pianga se stesso. Purtroppo i renitenti finiscono col penalizzare tutti, anche gli immunizzati. La campagna di vaccinazione di massa ha consentito di abbattere le conseguenze gravi dell’infezione, solo che ora è praticamente ferma dal punto di vista delle prime dosi. L’estate, come avevamo anticipato il primo giugno, porta al mare e non all’hub. Questo  rischia di creare, nell’immediato, una nuova mini pandemia tra chi ha ancora una sola iniezione o peggio manco quella.

 

Nella settimana appena conclusa i nuovi positivi in Sicilia sono 2206, il 99,5% in più rispetto alla settimana precedente, quando già si era registrato un incremento del 36%. E’ cresciuto anche il rapporto fra tamponi positivi e tamponi effettuati, passato dall’1,5% al 2,9%. E’ quanto emerge dai dati della Protezione Civile di Palermo.

Il numero degli attuali positivi è pari a 5123, 1473 in più. Le persone in isolamento domiciliare sono 4953, 1449 in più.

I ricoverati sono 170, di cui 21 in terapia intensiva. Rispetto alla settimana precedente sono aumentati di 24 unità (i ricoverati in terapia intensiva invece sono aumentati di 4 unità). Inoltre, il numero dei guariti (224367) è cresciuto di 719 unità rispetto alla settimana precedente. La percentuale dei guariti sul totale positivi è pari al 95%. Mentre il numero di persone decedute registrato nella settimana è pari a 14. Il totale dei deceduti in Sicilia è 6006.