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 E’ stato firmato questa mattina al museo archeologico di Agrigento, il Decreto autorizzativo per l’intitolazione del Palacongressi del Villaggio Mosè al filosofo akragantino, Empedocle. A firmare l’Atto, davanti ad una platea di giornalisti della Stampa Estera in visita alla città dei templi, è stato il vice presidente della Regione Siciliana, Gaetano Armao alla presenza del sindaco Lillo Firetto e del direttore del Parco Archeologico, Giuseppe Parello. Dopo quattro anni di chiusura, la grande struttura congressuale del Villaggio Mosè, oggi gestita dall’Ente Parco, è stata riaperta nel marzo scorso ed è pronta ad accogliere meeting e grandi eventi ” e contribuirà – afferma il sindaco Lillo Firetto – a giocare le carte della Cultura e del Turismo nella nostra città”.   

 

Si è concluso il ciclo di incontri, promosso dall’Amministrazione comunale, sulla concertazione alle direttive per la revisione del PRG. All’incontro conclusivo oltre al sindaco Lillo Firetto e alla vice sindaco e assessore all’Urbanistica Elisa Virone, hanno preso parte i rappresentanti dei vari Ordini professionali, le associazioni e i sindacati oltre a Legambiente. Elisa Virone ha relazionato sull’intero percorso avviato con i partecipati, ponendo al Tavolo un documento finale che raccoglie gli esiti del lavoro intrapreso.

“È stato un percorso – ha dichiarato Elisa Virone – nel corso del quale abbiamo apprezzato partecipazione e contenuti. Abbiamo esposto la nostra visione di Città a margine di questo processo che desideriamo continui con un Tavolo permanente, un Osservatorio sullo sviluppo del territorio con i soggetti del Tavolo che prosegua nel confronto sui temi della città. Salvo che ci vengano sottoposte specifiche riflessioni sul documento redatto, abbiamo fissato per il prossimo mese una Giunta Comunale che approverà le Direttive da trasmettere al Consiglio Comunale presso il quale avviare il confronto sulla approvazione del documento”.

 

A Palermo, al palazzo di giustizia, in Corte d’Appello, l’ex ministro Calogero Mannino ha reso dichiarazioni spontanee nell’ambito del processo sulla presunta trattativa Stato-mafia all’epoca delle stragi. Mannino, giudicato in abbreviato, è stato assolto in primo grado. Tra l’altro, Mannino ha affermato: “La mia azione di contrasto alla mafia non era fatta di parole, ma di fatti. Come l’avere portato Giovanni Falcone agli Affari penali del ministero della Giustizia. Ho impresso io un nuovo corso alla Democrazia Cristiana, divenendone commissario regionale, proprio in materia di lotta alla mafia. Ricordo una conversazione con il giudice Giovanni Falcone che mi invitò ad accettare la carica di commissario del partito dicendomi esplicitamente che nel portare avanti una battaglia efficace contro i clan l’appoggio della politica era indispensabile. ‘Lei ha una responsabilità’, mi disse Falcone”.

 

Domenica 28 ottobre il Treno delle dolcezze di convento e dei pani sacri viaggerà tra Licata, Canicattì e la Valle dei Templi di Agrigento.

 

La partenza del treno è programmata dalla stazione di Licata alle 9:15 con fermate intermedie nelle stazioni di Campobello/Ravanusa (9:47), Canicattì (10:08), Racalmuto (10:30), Grotte (10:34) Aragona Caldare (10:47), Agrigento Bassa (11:05) e arrivo a Tempio Vulcano alle 11:15.

 

Nel cuore del parco archeologico, in programma una sosta di 2 ore per consentire ai passeggeri di partecipare al laboratorio del gusto di Slow Food ed eventualmente visitare l’area del Giardino della Kolymbetra.

 

Alle 13:15 il treno partirà alla volta di Agrigento Centrale dove si effettuerà una sosta per il pranzo. Alle 15:00 partirà un bus per Porto Empedocle, dove sarà possibile visitare l’ottocentesca stazione ferroviaria o il centro cittadino. Alle 16:50 il bus riporterà i passeggeri del treno storico ad Agrigento Centrale, da dove, alle 17:30, partirà il treno di ritorno per Licata.

 

I biglietti per viaggiare a bordo del treno storico sono in vendita nelle biglietterie e self service di stazione, agenzie di viaggio abilitate e su trenitalia.com. Sarà possibile acquistarli anche a bordo, senza alcuna maggiorazione di prezzo, in relazione alla disponibilità dei posti a sedere. Il titolo di viaggio comprende anche la partecipazione ai laboratori del gusto di Slow Food e alle visite guidate.

 

Proseguono così gli appuntamenti con i treni storici del gusto promossi dall’Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana con la collaborazione della Fondazione FS e Slow Food. 

 

Riapertura termini per l’incarico di rilevatore per il censimento 2018

 

 

 

L’amministrazione comunale informa che sono stati riaperti i termini per la presentazione delle domande per il conferimento dell’incarico di rilevatore per il censimento della popolazione e delle abitazioni 2018. Gli interessati possono presentare la domanda entro dieci giorni dalla data di pubblicazione del bando, già diffuso sul sito istituzionale del comune all’albo pretorio on line e al link “amministrazione trasparente” dove, tra l’altro, è possibile scaricare la domanda e avere ulteriori informazioni sui requisiti di partecipazione.

 

 

  

 

In occasione del centenario della fine della Grande Guerra sul fronte italiano, il Comitato Provinciale Acsi di Agrigento, in collaborazione con il Comune di Siculiana, nell’ambito del Bilancio Partecipato 2017, approvato con deliberazione della Giunta comunale, ha organizzato una serie di iniziative dal titolo “Siculiana ricorda i suoi Caduti”.

La manifestazione, che ha ricevuto l’autorizzazione dell’utilizzo del logo ufficiale del centenario dalla Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, prevede un convegno dal titolo “Racconti dal fronte. Riflessioni sulla Grande Guerra”, organizzato in collaborazione con la Fidapa – BPW Italy – sezione di Porto Empedocle e Realmonte, che si svolgerà alle ore 18,00 di sabato 27 ottobre, presso la biblioteca comunale di Siculiana.

I lavori saranno introdotti e moderati da Vito Salvaggio. Dopo i saluti delle Autorità, relazioneranno: Salvatore Domenico Schembri, Giuseppe Di Miceli, Daniela Messina e Paolo Cilona.

In programma anche letture a cura delle socie fidapine, breve pièce teatrale “Dialoghi in trincea” e monologo finale a cura di Sonia Sinaguglia.

 

 

Domani, sabato 27 ottobre, alle ore 10, presso la sala convegni dello spaccio dell’Ente di Assistenza della Casa Circondariale “Sovrintendente Pasquale Di Lorenzo” di Agrigento, sarà presentato ufficialmente il progetto “Amaro Il mio eroe”, l’amaro della Polizia Penitenziaria prodotto dall’Ente di Assistenza del Personale dell’Amministrazione Penitenziaria, diretto dal dirigente Giuseppe Di Rosa, con la piena disponibilità del direttore della struttura Dott. Valerio Pappalardo.

Alla conferenza saranno presenti il Direttore, il Comandante Giuseppe Lo Faro ed il dirigente dell’ente Giuseppe Di Rosa

 

 

 

 

 


 

La Segreteria provinciale della Uil commenta con molta preoccupazione i dati della Fondazione Migrantes e i dati sul Def appena approvato dalla giunta regionale, dove si evince chiaramente un leggerissimo aumento di decimali del pil siciliano nei prossimi tre anni e soprattutto una fuga di giovani e meno giovani dalla Sicilia. Sono i numeri drammatici che si sono registrati in questi ultimi 5 anni con un’emigrazione di massa che ha visto le nostre risorse umane varcare lo stretto verso i paesi europei o la nostra penisola, spopolando le nostre città.
“Questi dati fanno ancor più riflettere sulla situazione generale in cui vive il territorio e di come viene spogliato ed impoverito annualmente, senza una pausa, di generazioni che vanno dai neet ai cinquantenni che, senza un presente e un futuro, lasciano la nostra terra e i propri cari per un futuro migliore. Siamo in presenza di una catastrofe: il sud, la Sicilia e Agrigento non volano proprio, anzi sprofondano. Riconosciamo al governatore Musumeci di aver avuto l’onestà di ammettere candidamente, dopo l’approvazione del Def, che in Sicilia la crisi è profonda e ha utilizzato in merito all’emigrazione parole forti come “strage generazionale”, a causa delle migliaia di siciliani e agrigentini che vanno via. Questa però non può essere un’assoluzione solo per la giusta analisi che ha esternato ai media. Invero, se questo Governo regionale non inverte la rotta, sarà anch’esso correo con lo tsunami in corso della crisi che è diventata sempre più una costante negativa nei dati macro e microeconomici e che non riesce a far ripartire l’economia e lo sviluppo, accelerando la programmazione politico-economica e progettuale.
I siciliani non si fidano della politica, perché i tempi per realizzare un serio programma di crescita sono sempre frenati da mille rivoli e dalla poca collaborazione istituzionale e burocratica; il tutto non aiuta quel cambio di passo per sostenere le imprese e i comparti in crisi a uscire dal pantano della recessione e risvegliare la produzione e la creazione di nuovi posti di lavoro. E oggi in Sicilia non funziona quasi nulla, le emergenze si sono cronicizzate, i lavori pubblici non si riescono a sbloccare e la spesa è sostanzialmente bloccata. E si continua a vivere di emergenze: frane, allagamenti, disastri idrogeologici e, di conseguenza, si riscontrano le chiusure di attività piccole e medie e quelle poche di grandi dimensioni, per politiche industriali obsolete, hanno acuito il disastro occupazionale e la desertificazione dei territori e in molti casi neanche bonificando i siti inquinanti.
In provincia di Agrigento il dato è ancora peggiore: negli ultimi 5 anni la realtà è molto più inquietante, con 10 mila agrigentini in più iscritti all’Aire, il crollo degli iscritti nelle scuole pubbliche, l’indice di natalità a ribasso e il numero record di iscritti nei centri per l’impiego che hanno creato un solco e una disintegrazione sociale ed economica senza precedenti.
Una terra, la nostra, senza opportunità, che forma e cresce uomini e donne che trovano lavoro nelle scuole e nell’imprese del nord. E’ una sconfitta per la nostra crescita come popolo.
Per questo la Uil di Agrigento, ancora una volta, sollecita la politica a tutti i livelli di riflettere e sbloccare la situazione che è tragica. Anche oggi le organizzazioni sindacali sono scese in piazza per il rischio di licenziamento di 220 maestranze impegnate nel passante ferroviario di Palermo della Sis: un’altra notizia che non può passare inosservata. Si deve attivare la spesa regionale, nazionale ed europea in maniera costruttiva e strategica o quest’isola, seppur bella, resterà povera e senza futuro e non possiamo permettercelo. Si suol dire che chi non combatte ha perso in partenza e la Uil non resterà con le mani in mano supinamente senza reagire. La campana cominci a risuonare e a scuotere le teste dei governanti”.