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In qualità di vice presidente Anci Sicilia, ho discusso e condiviso con gli altri sindaci e col presidente Leoluca Orlando, la richiesta oggi avanzata al Governo nazionale di proroga dei termini di tutti gli adempimenti finanziari e contabili;
📌il rinvio delle scadenze di carte d’identità, autorizzazioni anagrafiche e permessi di soggiorno per limitare l’accesso agli uffici comunali competenti;
📌l’agevolazione del collocamento in ferie del personale e il lavoro a distanza oltre che il lavoro flessibile;
📌l’attivazione di un fondo per bilanciare dilazioni e ritardi di riscossione dei tributi locali;
📌la sospensione della rata dei mutui per investimenti e lo spostamento all’anno finale della rata dell’anno in corso;
📌un fondo per il dilazionamento degli interessi dei crediti non riscossi;
📌lo sblocco dell’utilizzo di somme di avanzo vincolato;
📌la possibilità di utilizzare somme da proventi contravvenzionali senza limiti in atto esistenti per consentire lo svolgimento di nuovi e maggiori compiti della polizia municipale.
📍Formulata anche la richiesta di differimento per rate ammortamento ex dl 35/2013
E PER IL SISTEMA ECONOMICO-PRODUTTIVO ABBIAMO CHIESTO
📍 un intervento sul sistema bancario per dare liquidità al sistema delle imprese;
📍 l’estensione della cassa del CIG anche alle piccole imprese;
📍bloccare/sospendere interventi del sistema bancario che dispone il rientro in danno delle aziende operanti nel settore turistico-alberghiero-terziario;
📍 bloccare/sospendere il canone di locazione per le medesime strutture la cui attività è stata di fatto annullata o formalmente proibita (ristoranti, bar, barbieri, parrucchieri, etc..).

“Le misure annunciate da Christine Lagarde sono deprimenti, utili solo alle banche e non portano un solo euro nell’economia reale che è quella che ha realmente bisogno. Condivido pienamente a tal proposito le parole del mio collega Piernicola Pedicini, titolare in commissione economica qui in parlamento europeo, che afferma che neanche di fronte ad una catastrofe globale, la BCE mostra un minimo di vicinanza ai cittadini che dovrebbe rappresentare”. A dichiararlo è l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao a proposito della dichiarazioni della presidente della Banca Centrale Europea Lagarde secondo cui la BCE non intende chiudere gli spread. “Qui o si riforma tutto e si fa una vera Banca Centrale che fa politica monetaria per i cittadini – spiega Corrao – o non si può certo pensare di andare avanti così. Resto sempre più convinto che sia stato sacrosanto non sostenere né la Von der Leyen e tantomeno la Lagarde. Con una conferenza stampa disastrosa, il Presidente della BCE Christine Lagarde non solo ha fallito nel suo obiettivo di rassicurare i mercati ma, ancor peggio, ha alimentato panico nelle Borse mondiali e una pressione mai vista sui titoli di Stato. Gli indici di Borsa, con Milano che ha perso oltre il 17%, non lasciano dubbi: O Lagarde fa mea culpa dichiarando pubblicamente che la BCE è pronta a sostenere l’economia reale in questo momento drammatico dell’economia europea oppure dimostra di essere inadatta al ruolo che ricopre, il che porterebbe da parte nostra a una richiesta di dimissioni” – conclude Corrao.

“La macchina sanitaria regionale, in un momento di grande difficoltà in tutto il Paese, si sta muovendo con prontezza e competenza per fronteggiare l’eventuale epidemia in Sicilia”. Lo afferma la presidente della commissione Salute dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo, a margine di un incontro con l’assessore per la Salute Ruggero Razza.

L’ufficio di presidenza della sesta commissione dell’Ars – composto dalla presidente La Rocca Ruvolo, dai vice presidenti Carmelo Pullara e Francesco Cappello e dal segretario Francesco De Domenico – oggi si è riunito con l’assessore per fare il punto della situazione sull’emergenza Coronavirus.

“E’ stato illustrato dall’assessore – spiega La Rocca Ruvolo – il piano che la Regione Siciliana sta mettendo in atto per intervenire in maniera tempestiva in caso di espansione del virus nell’Isola. Sono stati già liberati centinaia di posti letto ed è stato predisposto un piano che, nelle varie aziende sanitarie provinciali, consentirà di avere a disposizione 1.000 posti, entro una settimana, per poter eventualmente ricoverare pazienti con il Covid-19. Inoltre, 150 dei 500 posti di terapia intensiva previsti nella rete ospedaliera saranno dedicati a pazienti che necessitano di ricovero per il contagio dal virus. Abbiamo chiesto di utilizzare anche come terapie intensive le sale operatorie non utilizzate.

L’assessore ha riferito che sarà varato in Sicilia un piano di assunzioni straordinario di personale medico e sanitario e che sono già stati ordinati tutti i dispositivi di protezione individuali per il personale medico e sanitario. Intanto, sono circa 21mila le persone venute dal Nord che si sono registrate sul sito della Regione Siciliana e la maggior parte appartiene alla fascia di età tra i 20 e i 30 anni, si sta procedendo con un monitoraggio della situazione”.

“La diffusione del contagio del Coronavirus sta minacciando la salute pubblica e la tenuta del sistema economico. In questo particolare momento occorre adottare comportamenti nuovi nel segno della coesione, della prudenza e del senso di responsabilità da parte di tutti: cittadini ed attività artigianali ed imprenditoriali”. Per i vertici provinciali della CNA di Agrigento è fondamentale “osservare le disposizioni governative al fine di contrastare e contenere in modo più efficace l’avanza del virus. Interi settori si sono fermati e la maggior parte delle imprese – affermano il presidente Francesco Di Natale e il segretario Claudio Spoto – registra cali mai sperimentati in precedenza. Siamo tutti chiamati ad un sacrificio individuale per il bene della collettività. Niente allarmismi, niente assalto ai supermercati o ad altre attività, così come puntualmente suggerito dalle Istituzioni competenti – affermano Di Natale e Spoto – noi dal canto nostro chiediamo, ma ne siamo sicuri, che gli operatori economici, che producono e/o erogano servizi di prima necessità, manterranno una linea di condotta improntata sulla linearità e serietà che la circostanza impone, evitando paventate speculazioni. La CNA in tutti i suoi livelli, mantiene dall’inizio della crisi un’interlocuzione costante con i governi, nazionale e regionale, e con le Istituzioni impegnate. Abbiamo contribuito – aggiungono il presidente e il segretario – a fornire un quadro aggiornato delle complesse situazioni che devono fronteggiare le imprese e proposto interventi per alleviare le difficoltà di artigiani, imprenditori e professionisti alle prese con il sostanziale blocco dell’attività. E ovviamente continueremo ad essere sul campo, ad operare, per non lasciare soli, in questa delicata fase emergenziale,  i nostri associati, per dare loro tutte le informazioni e i chiarimenti rispetto alle novità che si susseguono e agli adempimenti richiesti. Ed in questa ottica, tenuto conto delle ulteriori misure restrittive – concludono Di Natale e Spoto –  abbiamo riorganizzato i nostri servizi, sia quelli destinati alle imprese sia quelli a beneficio dei cittadini, attraverso l’utilizzo degli strumenti tecnologici.  E’ stata allestita anche una  task force nazionale e regionale, quest’ultima formata da un componente per ciascuna  sede  provinciale, per monitorare e cercare di dare risposte, pur in un quadro di obiettiva complessità, alle esigenze avanzate dai territori e dalle imprese” .

“Le nuove disposizioni del Governo nazionale e la dichiarazione di pandemia da parte dell’Oms per il Coronavirus richiedono misure drastiche a tutti i livelli anche in Sicilia: il Csa-Cisal chiede al Governo regionale, all’Anci e a tutti gli enti locali di chiudere immediatamente tutti gli uffici pubblici non essenziali, come musei e impianti sportivi, così da lasciare a casa i dipendenti e limitare al massimo i pericoli di contagio”. Lo dice Giuseppe Badagliacca del Csa-Cisal.

“Non è più il momento delle mezze misure – continua il Csa-Cisal – E’ necessario adottare provvedimenti drastici e coraggiosi, a maggior ragione lì dove non sono state effettuate le sanificazioni e non sono stati acquistati guanti e mascherine: non basta limitare l’accesso al pubblico, bisogna chiudere gli uffici così da lasciare a casa anche i lavoratori. Musei, impianti sportivi e uffici non essenziali vanno chiusi, che senso ha costringere i dipendenti a recarvisi senza che possano svolgere alcuna attività, mettendoli peraltro a rischio? Per i servizi essenziali, invece, bisogna applicare il lavoro agile e lo smart working. Se si vuole fermare la pandemia, questo è il primo e ineludibile passo”.

Il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, ha annunciato che domani venerdì si procederà alle opere di disinfezione della città. Nelle prossime ore gli accorgimenti. E intanto si procede a disinfettare il carcere “Pasquale Di Lorenzo” ad Agrigento, in contrada Petrusa.

Il direttore, Valerio Pappalardo, e il comandante, Giuseppe Lo Faro, a fronte dell’emergenza coronavirus e a tutela di detenuti e personale, hanno concordato con un’impresa specializzate l’esecuzione di una operazione di disinfezione di tutti gli ambienti del carcere. La sanificazione sarà compiuta sabato mattina.

Un uomo di 59 anni, dipendente dell’Azienda sanitaria provinciale di Caltanissetta, è morto al mattino di oggi all’ospedale Sant’Elia per una polmonite interstiziale bilaterale. Il paziente è giunto ormai in condizioni critiche ed è stato ricoverato nel reparto di Rianimazione, dove è deceduto qualche ora dopo. I medici lo hanno sottoposto al tampone per verificare se fosse affetto da Covid-19, come prevede il nuovo protocollo sanitario che ha esteso le verifiche a tutti i casi di polmonite indipendentemente dall’area di origine del paziente. Il tampone è risultato positivo.

A seguito dei recenti eventi legati all’emergenza Covid-19, ho inviato richiesta scritta al Sindaco di Agrigento e all’Assessore alla Salute al fine di sanificare le strade e gli uffici pubblici.
Un atto doveroso nei confronti della comunità agrigentina che sta ottemperando alle ordinanze ministeriali al fine di contrastare la diffusione del virus Covid-19 adottate su tutto il territorio nazionale. Ringrazio tutti i cittadini che stanno rispettando le regole. Un ringraziamento particolare ai miei colleghi medici e a tutti gli infermieri e operatori sanitari impegnati in questa emergenza dal quale, mi auguro, ne usciremo vittoriosi.
In allegato la mia richiesta

“Augurandoci che le misure finora adottate saranno sufficienti a contenere la diffusione del Covid-19, ma nel caso che fosse necessario essere ancora più incisivi; considerato che l’OMS ha dichiarato ufficialmente che siamo in presenza di una pandemia; considerato il fatto che diversi Governatori e amministratori locali, sia del nord che del sud, stanno chiedendo misure più rigide sull esempio del modello Whuan, considerata la necessità di fare tutti un appello alle popolazioni di ogni Comune di essere più  ligi e rispettosi delle misure già decretate,  ci chiediamo se, di fronte a un eventuale (e ci auguriamo tutti che così  non sarà) aumento dei contagi anche in Sicilia, i nostri ospedali si troveranno  attrezzati in ogni provincia ad operare come richiesto per la tutela della salute dei siciliani, che sono italiani come tutti gli altri visto che come ha detto Conte, la tutela della salute è un diritto di tutti? In una situazione così difficile vogliamo pensare che le autorità competenti  si adopereranno con grande tempestività per adeguare le nostre strutture sanitarie in modo da garantire un’adeguata assistenza, ove si rendesse necessaria, anche alla popolazione siciliana”.

N.B. Il presente testo è stato condiviso dai sindaci, del territorio agrigentino, sotto elencati.

Coloro che non solo inseriti nell’elenco, non è stato possibile, alle ore 11.00  del 12 marzo 2020, contattarli.

 Agrigento, Aragona, Villafranca, S. Elisabetta, Canicattì, S. Stefano, Cammarata, Caltabellotta, Campobello, Sambuca, Menfi, Alessandria della Rocca, S. Angelo Muxaro, Ribera, Naro , Favara, Calamonaci  Burgio, Cianciana, Licata, Raffadali, Grotte, Bivona, Porto Empedocle,  Montallegro, Palma di Montechiaro, Siciliana,  Castrofilippo, Ravanusa, Lucca Sicula, Realmonte, Montevago.

Il Sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, comunica che sono state aggiunte al C.O.C. Centro Operativo Comunale, oltre al numero telefonico 0922.590516, altre due linee telefoniche per assistenza ai cittadini: 0922.590468 e 0922.590460. I numeri sono attivi dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20. Il sabato dalle 8 alle 13.
Continua inoltre ad essere attivo tutti i giorni  il numero della Polizia Municipale 0922.598585 .