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“Perché volete i miei documenti.. cosa ho fatto”.  Sono state queste le prime parole rivolte ai carabinieri che lo hanno fermato non appena sceso da un bus proveniente da Palermo e appena arrivato a Sciacca. Il nervosismo del ragazzo, originario di Sciacca, ha poi ulteriormente insospettito i carabinieri che hanno subito proceduto a perquisizione.

Una volta tolti i propri indumenti, dal suo slip è uscito fuori un panetto di “Hashish” del peso di circa un etto, subito sequestrato. Nei confronti del giovane, che in quel momento non ha saputo fornire alcuna giustificazione, sono pertanto scattate le manette ai polsi con l’accusa di “Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”.

L’attività svolta rientra in una forte intensificazione del contrasto al fenomeno del consumo e spaccio di sostanze stupefacenti, su tutto il territorio di competenza, disposta dal Comando Provinciale Carabinieri di Agrigento. Negli ultimi mesi, infatti, sono stati frequenti i blitz effettuati dai militari dell’Arma in vari centri dell’agrigentino, con numerosi pusher finiti in manette ed un ingente e vario quantitativo di droghe sequestrate

L’Amministrazione comunale, presieduta dal Sindaco Giuseppe Galanti, per il tramite della biblioteca comunale Luigi Vitali che possiede una ricca sezione di libri destinati ai bambini in età prescolare e dei primi anni di didattica, sta realizzando un progetto di lettura che vede il coinvolgimento delle scolaresche dell’infanzia e delle elementari che ha come scopo principale quello di far comprendere ai piccoli l’importanza della  lettura sia attraverso lo scritto che le immagini.

La realizzazione del  progetto  denominato “Favo-le-ggiando” ha avuto inizio  il 03 dicembre e si concluderà giorno 14 e, considerato il periodo, ha per tema il Natale. Il progetto consiste nel leggere una favola inerente il tema e farla interpretare direttamente ai bambini suscitandogli la consapevolezza della storia e renderli direttamente protagonisti.

Un percorso, secondo i propositi degli ideatori dell’iniziativa, che serve ad invogliare i bambini a leggere e a dare inizio così al loro cammino culturale.

A tal proposito nei giorni feriali, nelle ore antimeridiane, i bambini dell’infanzia e quelli delle scuole elementari accompagnati dalle maestre e alcuni genitori, a turno si stanno portando all’interno della biblioteca comunale di Piazza Matteotti, dove il personale addetto accoglie e guida i bambini in questo importante percorso di  crescita culturale.

In virtù del recente protocollo d’intesa tra il “Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca”, il “Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare” e del “Comando Generale delle Capitanerie di Porto”, la Capitaneria di Porto Empedocle in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Agrigento Centro (plesso Garibaldi e Lauricella) ha organizzato un percorso formativo denominato “IL MARE COME AMBIENTE DI APPRENDIMENTO”.

 Il predetto percorso formativo, vede coinvolti gli alunni della scuola secondaria di secondo grado, e viene inteso come un vero e proprio compito di realtà che promuove l’educazione e la sensibilizzazione ambientale quali strumenti atti a stimolare negli alunni, comportamenti virtuosi.

 Nell’ambito di tale progetto il personale della Capitaneria di Porto di Porto Empedocle, permetterà di approfondire tre tematiche che vedono come fattor comune  “IL MARE”, queste sono:

  • il Mare come ecosistema (per le prime classi);
  • il Mare e Salvaguardia del patrimonio Costiero (per le seconde Classi);
  • il Mare ed il Soccorso (per le terze classi).

Questo programma ha avuto inizio il 13 Novembre 2018, ed è stato suddiviso in due fasi: in un primo periodo, di indottrinamento teorico, il personale miitare, alle dipendenze del Capitano di Fregata (CP) Gennaro FUSCO, si è recato presso la Scuola Media Statale “L. Pirandello” e l’Istituto Comprensivo “G. Garibaldi”, dove ha incontrato i ragazzi delle terze classi e, attraverso la proiezione di video e immagini, ha spiegato i compiti e le modalità attraverso cui la Guardia Costiera effettua l’attività di soccorso della vita umana in mare. I giovani studenti hanno dimostrato fin da subito grande attenzione ed partecipazione, concretizzati con molte domande rivolte al personale del Corpo da parte degli alunni ma anche dei professori.

La seconda fase, che ha avuto inizio il 27 Novembre e, avrà una durata di diverse settimane, vede la Capitaneria ospitare i giovani STUDENTI per illustrare loro la Sala Operativa, centro nevralgico di gestione e coordinamento di tutte le operazioni della Guardia Costiera, ed i mezzi navali. In particolare durante la visita alla sala operativa sono stati illustrati tutti i sistemi e gli apparati per la ricezione delle richieste di soccorso e tutti i sistemi per il controllo del traffico marittimo.    

Successivamente gli alunni si sono spostati verso la sezione dei mezzi nautici dove sono saliti a bordo delle motovedette utilizzate per l’attività operativa. Ciò ha suscitato nei ragazzi grande entusiasmo in quanto sono stati realmente partecipi dell’attività istituzionale del Corpo (simulando anche chiamate via radio).

Questo rapporto di sinergia con gli istituti scolastici continuerà anche nelle prossime settimane in cui verranno trattate altre tematiche insieme ad altri istituti scolastici del territorio agrigentino.

Prosegue l’attività dell’Ufficio Gare del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, che nell’ultima tornata di gare,  in qualità di Stazione Unica Appaltante (D.Lgs n. 50/2016) ha aggiudicato un appalto per conto del Comune di Palma di Montechiaro. Si tratta di lavori che riguardano l’edilizia scolastica, in particolare il rifacimento del tetto, dei prospetti e la sostituzione degli infissi esterni del II circolo della scuola elementare “Arena delle Rose”, dell’importo complessivo di 519.912,23 euro.

La Commissione di gara, dopo attento esame delle oltre 200 offerte presentate,  ha aggiudicato provvisoriamente l’appalto all’impresa MIREDIL SRL di Trappeto (PA), che ha offerto il ribasso non anomalo del 42,5463% sull’importo soggetto a ribasso di 497.342,53 euro, per un importo netto di 285.741,69 euro, ai quali vanno aggiunti 22.569,70 euro per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso (importo contrattuale complessivo di 308.311,39 euro più Iva).

Seconda in graduatoria l’impresa TRIPOLI GIUSEPPE con sede a Belpasso (CT), con un ribasso del 42,4500 %.           

Mercoledì 5 dicembre 2018, presso il salone della chiesa Beata Maria Vergine Immacolata di Siculiana, si è inaugurata la mostra di arte presepiale dal titolo “Presepiando  –  Natale 2018”, ideata e organizzata dal Comitato Provinciale ACSI di Agrigento, presieduto da Giuseppe Balsano, in collaborazione con la Comunità ecclesiale di Siculiana, l’Istituto comprensivo “Garibaldi”, Realmonte, sezione staccata di Siculiana e con il patrocinio del Comune di Siculiana.

La mostra di arte presepiale sarà aperta al pubblico fino al 13 gennaio 2019.

Dopo la celebrazione della Santa Messa è stato tagliato il nastro e i visitatori hanno potuto ammirare le opere esposte. Il gruppo ACSI Nannaredda ha allietato la cerimonia di inaugurazione con armonie natalizie.

L’esposizione è composta da quarantanove presepi realizzati dagli alunni dell’Istituto comprensivo “Garibaldi” di Realmonte, della sezione staccata di Siculiana e da tanti appassionati di presepi con i più svariati materiali: carta, pasta cruda, gesso, pietra, legno, biscotti, lenticchie, polistirolo, eccetera.

I presepi saranno esposti al pubblico nei giorni:

  • 7 dicembre dalle ore 17,00 alle ore 19,30;
  • 8 dicembre dalle ore 10,30 alle ore 12,30;
  • 9 dicembre dalle ore 11,00 alle ore 12,30;
  • 16 dicembre dalle ore 11,00 alle ore 12,30;
  • 22 dicembre dalle ore 19,00 alle ore 20,00:
  • 23 dicembre dalle ore 11,00 alle ore 12,30;
  • 25 dicembre dalle ore 10,30 alle ore 12,00;
  • 30 dicembre dalle ore 11,00 alle ore 12,30;
  • 1 gennaio dalle ore 10,30 alle ore 12,00;
  • 6 gennaio dalle ore 11,00 alle ore 12,30;

13 gennaio ore 16,30 premiazione finale.

Dopo la revoca dell’assessore Francesco Lisinicchia, avvenuta  il 9 novembre scorso,  il sindaco Lillo Cremona ha oggi nominato il nuovo assessore nella persona di Alba Anzaldi, docente a riposo.

Il neo-assessore comunale ha insegnato a Naro e Canicattì per lungo tempo  e sino all’anno scolastico 2017/2018.

Col nuovo anno scolastico, è stata collocata a riposo e adesso potrà dedicarsi alla sua nuova carica a tempo pieno.

Per quanto riguarda la delega delle attribuzioni da conferire  al neo assessore, il Sindaco si è riservato di procedere quanto prima ad una rimodulazione delle deleghe tra gli assessori attualmente in carica che, oltre ad Alba Anzaldi, sono Lillo Cangemi (attuale vice-sindaco), Stefano Schembri e Rosa Maria Giunta.

Il Sindaco dichiara: con la nomina di Alba Anzaldi   è stato reintegrato l’organo collegiale esecutivo del Comune di Naro che potrà adesso  lavorare  con nuova linfa e dinamismo nella continuità amministrativa. Alba Anzaldi è conosciuta a  Naro per la professionalità  che l’ha contraddistinta nel suo lavoro di  docente sino allo scorso anno scolastico. A partire da quest’anno è a riposo e potrà così dedicare tutte le sue energie e competenze nella nuova funzione di assessore comunale.

 

La Procura di Catania ha chiesto il rinvio a giudizio per abuso d’ufficio dell’ex direttore generale dell’ospedale Garibaldi, Giorgio Santonocito. Oggetto dell’imputazione è un incarico da 40 mila euro conferito nel 2015 e prorogato nel 2016 come medico esterno alla dottoressa, ed ex assessore allo sport della giunta del sindaco Bianco, Valentina Scialfa, che non è indagata. Il Codacons, rappresentato dall’avvocato Carmelo Sardella, che in proposito ha presentato un esposto alla Procura e una segnalazione all’Anac anti-corruzione, è parte lesa nel procedimento. L’udienza preliminare è in calendario il prossimo 13 febbraio innanzi alla giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Catania, Maria Ivana Cardillo. Per la proroga dell’incarico sono imputati anche l’allora direttore amministrativo Giovanni Annino, l’allora direttore sanitario Anna Rita Mattaliano, e l’allora dirigente del settore Affari generali Gaetana Bonanno.

Maxi controllo dei carabinieri – lungo le principali vie di comunicazione tra Licata, Palma di Montechiaro, Ravanusa e Camastra – dove sono stati predisposti numerosi posti di blocco al fine di intensificare le attività di prevenzione e contrasto alla criminalità.

 
 

Ravanusa. I Carabinieri della locale Stazione hanno imposto l’alt ad un 39 enne del luogo, che si trovava alla guida di una Audi A-3. L’uomo, in un primo tempo, si è dato alla fuga scappando a forte velocità. Ne è scaturito subito un concitato inseguimento per le vie del paese, al termine del quale il fuggitivo è stato raggiunto e bloccato. Dopo aver verificato i suoi documenti d’identità, l’uomo ha improvvisamente iniziato a strattonare i militari, che si sono visti costretti ad ammanettarlo per “resistenza a pubblico ufficiale”, accompagnandolo subito dopo in carcere.

Sempre a Ravanusa, nel corso di un controllo di identificazione, è stato fermato un bracciante agricolo del luogo, 38 enne. Nei suoi confronti, è risultato pendere un provvedimento di cattura emesso dalla Corte d’Appello di Milano, dovendo scontare un anno e 10 mesi di reclusione per “associazione per delinquere ed altro”. Dopo aver stretto le manette ai suoi polsi, i Carabinieri lo hanno accompagnato in carcere.

Durante i controlli svolti a Licata , è incappato ad un posto di blocco un marocchino 34 enne, risultato destinatario di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di La Spezia, per il quale deve scontare tre mesi di reclusione per il reato di “Lesioni”. L’individuo è stato subito ammanettato e trasferito in carcere.

A Camastra, è stato invece fermato un 56 enne, canicattinese, nei cui confronti pendeva un ordinanza applicativa degli “Arresti domiciliari” emessa dal Tribunale di Agrigento per “Maltrattamenti contro familiari. L’uomo in questione è stato dunque arrestato ed accompagnato presso la sua abitazione.

A Palma di Montechiaro nel corso delle attività di pattugliamento, i Carabinieri della locale Stazione hanno sorpreso a spasso un 50 enne del posto, attualmente sottoposto agli arresti domiciliari, arrestandolo in flagranza per “Evasione”. L’uomo si è giustificato dicendo che aveva bisogno di fare due passi ed è stato subito riaccompagnato presso il suo domicilio.

Nell’ambito dell’annuale  conferenza  promossa  dall’Istituto  Mediterraneo  di  Studi  Internazionali ( IMESI) di Palermo dal tema “ Mafia e diritti umani. Il ruolo della donna nella mafia ieri, oggi e domani”, svoltasi presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Palermo e che ha visto la partecipazione quali relatori dei professori Giuseppe Di Chiara ( Procedura Penale), Aldo Schiavello ( Filosofia del Diritto), Rosario Fiore ( Diritto Internazionale), Antonio Sinesio ( Diritto Pubblico Comparato) e dei magistrati Dott.ssa Federica La Chioma, Sostituto Procuratore della Repubblica di Palermo, Dott. Leonardo Agueci, già Procuratore Aggiunto della DDA di Palermo, Dott.ssa Annamaria Picozzi, Procuratore Aggiunto della DDA di Palermo e Dott.ssa Lia Sava, Procuratore Generale di Caltanissetta, moderati dalla giornalista Elvira Terranova, il Liceo Leonardo, superando gli altri Licei concorrenti che hanno aderito all’iniziativa, si è aggiudicato il prestigioso ed ambito Premio Internazionale “ Mediterraneo senza mafie”, promosso da IMESI con il patrocinio dell’Università degli Studi di Palermo e dell’ERSU, per avere realizzato il migliore video sul tema oggetto della conferenza.

Grande soddisfazione viene espressa, al riguardo, dalla dirigente dott.ssa Vincenza Ierna, la quale ha voluto ringraziare per l’impegno profuso tutti i ragazzi della IV ASA e nello specifico gli studenti che si sono distinti maggiormente nella realizzazione del video medesimo, particolarmente apprezzato dall’uditorio presente alla Conferenza: Valeria Bonaccolta, Roberto Failla, Gaetano Turturici, Elena Fazzi, Giuseppe Mongiovì, coordinati da Flavio Neri e Daniele Morgante, e sotto la regia  della professoressa Rosa Maria Fallea.

Sette anni di reclusione. Questa è la pena chiesta dall’accusa nei confronti di un uomo di 71 anni, di Licata, accusato di violenza sessuale nei confronti di due ragazze figlie di alcuni vicini di casa.

L’anziano è accusato, più precisamente, di violenza sessuale aggravata dal fatto di averla compiuta ai danni di una minore di 14 anni e su una disabile.

I fatti sarebbero avvenuti fra il 2004 e il 2006. Il 71enne venne arrestato e posto ai domiciliari. I presunti abusi furono svelati dalla regazzine, all’epoca, di 14 e 12 anni, alla mamma.