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504 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 33.166 tamponi processati. L’incidenza scende a 1,5%. L’isola è al quarto posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 8.624 con un aumento di 199 casi. I guariti sono 294 mentre si registrano 11 vittime, che porta il totale dei decessi a 7.060. Sul fronte ospedaliero sono adesso 394 ricoverati, in terapia intensiva sono 48.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo con 110 casi, Catania 110, Messina 134, Siracusa 35, Ragusa 7, Trapani 43, Caltanissetta 17, Agrigento 35, Enna, 13.

Il camper vaccinale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento torna a far tappa a Campobello di Licata e a Ravanusa per la somministrazione della seconda dose anticovid-19, a coloro che avevano già fruito del “servizio a domicilio”, ma anche per l’inoculazione di prime e terze dosi.

L’hub itinerante sarà presente oggi, dalle 10 alle 18, presso il centro polivalente di Campobello di Licata per poi spostarsi domani, ancora dalle 10 alle 18, dinanzi la biblioteca comunale di Ravanusa. Grazie alle vaccinazioni di prossimità, rese possibili anche con l’ausilio della stazione mobile, questi comuni hanno registrato un deciso incremento di adesioni alla campagna anticovid-19 uscendo dalla soglia di criticità dei mesi precedenti.

Le alluvioni e i disastri in Sicilia. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Assemblea Regionale, l’agrigentino Giovanni Di Caro, lancia la proposta al governo Musumeci di utilizzare, per le opere di prevenzione, gli operai e i mezzi dell’Esa, l’Ente di sviluppo agricolo, attualmente non in attività. Di Caro afferma: “I disastri causati dalle bombe d’acqua si ripetono ormai con preoccupante frequenza, e spesso i Comuni siciliani devono fare fronte a frane e strade inondate di fango con scarsissimo personale e con carenza di mezzi. E’ assurdo che 370 lavoratori dell’Esa, e con essi numerosi mezzi, come trattori e ruspe, debbano restare inoperosi quando del loro intervento ci sarebbe enorme bisogno. Questi operai sono utilizzati a tempo determinato, e basterebbe prolungare i loro contratti per utilizzarli anche in funzione di prevenzione per il ripristino della viabilità rurale e la mitigazione del dissesto idrogeologico”.

Lo scorso 5 novembre 2021, la Polizia di Stato, a seguito di una meticolosa ed attenta attività di indagine, ha identificato e denunciato un cittadino di origine marocchina che, nell’ultimo mese, si è reso protagonista di diversi furti ai danni di esercizi commerciali e di autovetture parcheggiate nel centro storico di  Agrigento.

Negli ultimi mesi sono pervenute in Questura diverse denunce le quali hanno attirato l’attenzione degli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Agrigento; infatti collegando tra loro i diversi episodi si è riusciti a risalire ad un extracomunitario di circa trenta anni con diversi precedenti di polizia.

Gli operatori  hanno acquisito diversi filmati di videosorveglianza presenti nelle zone interessate dai furti, da cui, dopo ore di attenta osservazione, analisi e video confronti, è stato possibile appurare che, in base alla corporatura ed all’abbigliamento utilizzato, l’autore dei differenti reati era sempre il medesimo soggetto.

Ciò ha permesso di ricostruire le abitudini criminali del sospettato e del suo modus operandi,  in particolare degli orari cui era solito agire.

Una mirata implementazione dei servizi di controllo del territorio nelle zone più colpite dai furti ha consentito di riconoscere il sospettato mentre si aggirava sospettosamente nei pressi della centralissima via Atenea, e verosimilmente quando era in procinto di commettere un altro furto.

Nell’immediatezza, gli Agenti della Polizia di Stato hanno bloccato il cittadino extracomunitario accompagnandolo presso gli uffici della Sezione Volanti per l’identificazione e gli accertamenti di rito.

Successivamente veniva eseguita anche una perquisizione nell’abitazione del sospettato, dove è stata rinvenuta parte della refurtiva oggetto delle denunce dei giorni precedenti e gli abiti utilizzati per compiere i differenti furti, come da filmati di sorveglianza acquisiti.

Attualmente in corso ulteriori indagini per accertare eventuali responsabilità in merito ad altri furti avvenuti nel centro storico della città di Agrigento.

E’ stato consegnato al professor Francesco Pira il prestigioso Premio Internazionale Navarro 2021 per l’impegno contro le devianze sulla rete. Il sociologo e saggista commenta: “E’ un riconoscimento che mi spinge a lavorare ancora di più e a non fermare nemmeno un attimo questa battaglia di civiltà per un uso consapevole delle nuove tecnologie”. Il 12esimo Premio Internazionale Navarro è ideato e coordinato da Enzo Randazzo, scrittore e Presidente Lions, che è l’associazione che promuove l’iniziativa a Sambuca di Sicilia, ovvero il paese natale dello scrittore Emanuele Navarro della Miraglia che fu tra i protagonisti del verismo siciliano.

Ci sono anche una farmacia di Sciacca e una di Ribera nelle convenzione stipulata con l’Asp di Agrigento per per l’allestimento di preparati a base di Cannabis per finalità terapeutiche a carico del Servizio sanitario regionale.

Si tratta delle farmacie Tulone a Sciacca e Pace a Ribera. La convenzione si è resa necessaria perchè le farmacie ospedaliere non sono in condizione di fare ciò e nessuna farmacia di altri ospedali ha offerto la propria disponibilità.

La convenzione stipulata interessa anche altre 4 farmacie in provincia di Agrigento e la prescrizione deve essere effettuata dai medici specialisti esclusivamente in ambiente ospedaliero e in strutture assimilabili dove l’uso della Cannabis è consentito. Il farmaco sarà gratuito per i pazienti affetti da dolore cronico e neuropatico e da spasticità da sclerosi multipla, e che si rivolgeranno alle strutture sanitarie pubbliche. Il preparato si potrà dunque usare limitandolo alla riduzione del dolore cronico.

Sono stati appaltati dal Genio Civile i lavori di manutenzione della SP12 Naro- Campobello, in attuazione all’accordo istituzionale tra il Libero Consorzio dei Comuni Agrigentini e l’Assessorato Regionale Infrastrutture e Mobilità, guidato dall’On. Marco Falcone.

I lavori, appaltati alla ditta Elcal Srl, saranno avviati in settimana, lungo il tracciato della Strada Provinciale, che collega i Comuni di Ravanusa, Campobello di Licata e Naro, sino a raggiungere Agrigento.

In particolare,  saranno realizzati diversi interventi finalizzati a superare una serie di criticità che  riguardano la deformazione della sede viaria in diversi punti, causata da movimenti franosi, il deterioramento del conglomerato bituminoso in alcuni tratti, l’assenza di segnaletica orizzontale, la carenza e l’obsolescenza della segnaletica verticale e l’inadeguatezza delle opere di canalizzazione delle acque, che spesso determinano condizioni favorevoli per l’innesco di frane del corpo stradale verso valle.

“Siamo lieti di continuare ad offrire il nostro contributo, afferma il Capo del Genio Civile Rino La Mendola, per ridurre quel gap infrastrutturale che ha progressivamente isolato la provincia di Agrigento, tarpando le ali al suo sviluppo socio-economico. Dall’inizio dell’anno, grazie alle risorse stanziate dal Governo Musumeci ed alla professionalità dei dipendenti dell’Ufficio del Genio Civile, abbiamo avviato i lavori per la manutenzione di ben sette strade provinciali”.

I cantieri aperti dal Genio Civile, nel corso del 2021, riguardano in particolare la SP32 Ribera-Cianciana, i cui lavori sono già in avanzato stato di esecuzione e le strade provinciali n°24 Burgio-Lucca Sicula, n°35A Portella di Sciacca-Lucca Sicula, n°35B Lucca Sicula- Bivio SS380, n°47 S.Anna-Villafranca Sicula, la strada ex consortile n°11 Calamonaci-Villafranca Sicula e soprattutto la SP88 di collegamento tra la SP36 e la SP47”, i cui lavori saranno conclusi entro il primo semestre del 2022.

Il Responsabile Unico dei Lavori di manutenzione della SP12 è il Funzionario Direttivo Giovanni Conti, mentre l’Ufficio di Direzione dei Lavori è composto dai Funzionari Direttivi Angelo Cimino, Carmelo Florio e Gaspare Patti.

Maxi sbarco a Lampedusa. Sono 384 i migranti provenienti da nazioni subsahariane sbarcati nel pomeriggio al molo Favaloro. Il barcone su cui viaggiavano è stato intercettato dagli uomini della Capitaneria di porto e della Guardia di finanza a circa 12 miglia dall’isola.

Tra loro ci sono anche 16 donne e 14 minori. I migranti sono stati trasbordati sulle unità delle Fiamme gialle e della Guardia costiera e il barcone usato per la traversata lasciato alla deriva. Al termine dei controlli sanitari, sono stati condotti nell’hotspot di contrada Imbriacola, tornato nuovamente a riempirsi.

A fronte di una capienza di 250 posti, infatti, ci sono attualmente 630 ospiti. A partire dalla mezzanotte sulla più grande delle Pelagie si erano registrati altri due sbarchi rispettivamente di 29 e 21 persone.
(ADNKRONOS)

 Il paese montano è stato interessato da una bomba d’acqua venuta giù oggi. Il sindaco Francesco Cacciatore raccomanda i cittadini di “non uscire da casa se non strettamente necessario”.

Poi l’accusa da parte del sindaco: “E’ da due anni, ribadisco due anni e non due mesi, che attendiamo i lavori di regimentazione delle acque piovane a monte del paese. Adesso siamo in ginocchio”.

Tutto all’improvviso e il centro di Santo Stefano Quisquina si è formato in fiume in piena. Alla pioggia intensa e copiosa ha seguito l’invasione di fango e detriti.  Il sindaco sta coordinando la macchina dei soccorsi. “Ci sono tutti i mezzi e gli operai a nostra disposizione all’opera. Avevamo pulito, per tempo, le caditoie, ma la pioggia che è caduta è stata tantissima – ha spiegato Cacciatore – . Sono due anni che vado sollecitando tutti, ma adesso siamo veramente arrivati all’assurdo. Il nostro paese, soprattutto a causa dei mancati lavori di regimentazione delle acque piovane, è in ginocchio”