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Suicidio a Montallegro, in provincia di Agrigento, dove un uomo di 62 anni è stato rinvenuto impiccato, in un terreno nei pressi di una scuola. E’ stato un passante ad accorgersi del cadavere. I sanitari, giunti sul posto, hanno constatato il decesso. Ignote le ragioni del gesto. Accertamenti sono in corso da parte dei Carabinieri.

L’associazione nazionale “SOS impresa -Rete per la Legalità”, nelle persone del presidente vicario, Pippo Scandurra, e del Coordinatore Provinciale, Eugenio Di Francesco, unita al coordinamento regionale, esprimono soddisfazione e gratitudine per la grande operazione antimafia denominata “Chimera”,  effettuata la scorsa notte a Mazzarino dal Comando Provinciale dei Carabinieri  e dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta. Un’operazione che  ha visto decimare il Clan Sanfilippo con oltre 50 arresti. Un duro colpo alla criminalità organizzata, in modo particolare alla Stidda, che ancora una volta continua la sua opera criminale dedicandosi al denaro facile e sporco attraverso estorsioni, traffico di droga e armi, mettendosi oggi in risalto per la sua ingerenza in  campo agricolo.

«Da questa operazione lo Stato dimostra di sapere garantire libertà e dignità al territorio – afferma il referente provinciale di “SOS Impresa- Rete per la Legalità” per Caltanissetta, Agrigento ed Enna, Eugenio Di Francesco – , liberando da condizionamenti mafiosi un territorio molto spesso prigioniero e schiavo di gente che utilizza la forza e la violenza per soffocare e impaurire imprenditori, gestendo il traffico di droga e praticando estorsioni per acquisire terreni. È il tempo della presa di coscienza da parte della società civile e imprenditoriale. È il giorno di un’ attenta riflessione, perché occorre alzare la testa e la voce per abbattere il muro di silenzio e di omertà. Non possiamo delegare tutto alle forze dell’ordine o alla magistratura; all’opera di repressione deve seguire  un’opera di rinnovamento culturale che sfidi la cultura mafiosa».

Preziosa l’opera che porta quotidianamente avanti l’associazione antiracket “SOS Impresa – Rete per la Legalità”,  da sempre punto di riferimento per ogni singolo imprenditore e cittadino.

«Siamo accanto a tutti coloro che decidono di mettersi dalla parte della giustizia e della legalità – prosegue Di Francesco – perché solo nello Stato si può trovare protezione e sostegno. Un popolo che rimane in silenzio è un popolo complice di quel sistema malato e corrotto costituito dalla  mafia. L’invito è, quindi, a collaborare, a denunciare, a non piegarsi mai alla cultura mafiosa. Le Caserme, le Questure, i Commissariati, i Comandi della Guardia di Finanza sono a nostra completa disposizione; sono i  luoghi più sicuri, pronti all’ascolto, case di libertà e di giustizia. Collaborare non significa essere infami, ma serve  per contribuire a un vero riscatto di giustizia e legalità, per consegnare alle nuove generazioni un territorio libero, ricco di giustizia e verità».

Che fine hanno fatto gli interventi previsti su Piazza Vittorio Emanuele, sul nuovo terminal degli autobus extraurbani e sul parcheggio di Piazzale Rosselli? Perché ancora tra piazza Vittorio Emanuele e piazza Rosselli regna il caos? I lavori su piazza Rosselli, con i migliori e più regolari sistemi di accesso, avrebbero già consentito di eliminare il posizionamento provvisorio dell’hub per i bus di più grandi dimensioni su piazza Vittorio Emanuele, che tanto disagio comportano per l’utenza e per il traffico veicolare. Quale sia l’idea di città che si intende portare avanti non è chiaro, anche perché interi programmi, che avrebbero potuto incidere strutturalmente sul centro storico e sulla condizione socio-culturale ed economica della città, sembrano abbandonati e archiviati. Vale lo stesso per ogni programma sulla sostenibilità e sulla mobilità urbana. Eppure, il bando per il project financing del Parcheggio Pluripiano di Piazzale Rosselli era pronto già in ottobre, lo scorso anno, mancavano gli ultimi adempimenti per la pubblicazione. Nello stesso è compreso il progetto di trasformazione di piazza Vittorio Emanuele. Noti sono gli ostacoli che hanno tenuto fermo al palo questo progetto che aveva rischiato per decenni di essere trasformato in un centro commerciale a pochi passi dalla via Atenea. Un salvataggio non facile per giungere infine al perfezionamento del nuovo bando. Il progetto di completamento della Stazione degli Autobus di Piazza Rosselli. era stato approvato in ottobre: un investimento di 700 mila euro di Agenda Urbana, a valere sul PO-FESR Sicilia 2014 – 2020. Infine la nuova biglietteria, sala d’attesa e info-point con relativa area a verde, e con migliori sistemi di accesso, controllo e videosorveglianza e una risagomatura del muro di recinzione degli uffici del Genio Civile, oltreché, al recupero funzionale dell’immobile che taglia in due l’incrocio tra la piazza Rosselli e la via Imera, con fondi regionali. Una varietà di interventi inseriti in una complessiva visione di città che parte dal dare  impulso al centro storico della città, affinché recuperi la sua marginalità e riconquisti la sua funzione di elemento centrale nello sviluppo turistico, culturale, sociale ed economico della città.

In provincia di Agrigento sono ventuno i piccoli comuni con popolazione inferiore a 5 mila abitanti che potranno beneficiare del fondo da 160 milioni di euro previsto dalla legge Realacci (158/2017) per finanziare progetti di riqualificazione dei centri storici. L’elenco dei comuni per cui è previsto in sostegno (5.518 in tutta Italia, di cui 202 in Sicilia) è contenuto nel Decreto del presidente del consiglio dei ministri del 23 luglio 2021, pubblicato nella gazzetta ufficiale numero 220 del 14 settembre 2021. Nell’Agrigentino risorse per Alessandria della Rocca, Bivona, Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Camastra, Castrofilippo, Cattolica Eraclea, Cianciana, Comitini, Joppolo Giancaxio, Lucca Sicula, Montallegro, Montevago, Realmonte, San Biagio Platani, Santa Elisabetta, Sant’Angelo Muxaro, Santo Stefano Quisquina, Siculiana, Villafranca Sicula.

“I Comuni – spiega Giuseppe Sciarabba, presidente dell’Agenzia di sviluppo del Mezzogiorno – potranno intervenire per la manutenzione del territorio nonché per interventi volti alla riduzione del rischio idrogeologico, per la messa in sicurezza e riqualificazione delle infrastrutture stradali e degli edifici pubblici con particolare riferimento a quelli scolastici e a quelli per la prima infanzia, per l’accrescimento dell’efficienza energetica del patrimonio edilizio pubblico. Altri interventi potranno prevedere l’acquisizione e la riqualificazione di terreni e di edifici in stato di abbandono o di degrado, l’acquisizione di case cantoniere, il recupero e la riqualificazione dei centri storici, anche ai fini della realizzazione di alberghi diffusi, il recupero di beni culturali, storici, artistici e la valorizzazione dei pascoli montani”.

Il sindaco di Agrigento Francesco Miccichè ha revocato con propria ordinanza n.126 del 24/09/2021 (allegata), l’ordinanza n.118 del 10/9/2021 avente per oggetto: Parametri di riferimento microbiologici non conformi al D.Lgs.31/01per Escherichia Coli e Coliformi in via Ricci Gramitto n° 10, matricola contatore 52131.

Il provvedimento è stato emesso a seguito della “nota dell’ASP prot. nr 167397 del 24.09.2021 con la quale si propone la revoca dell’Ordinanza Sindacale nr 118 del 10.09.2021 relativa al punto di rete di Via Ricci Gramitto nr 10 c.da Fontanelle, sulla base de! rapporto di prova emesso dal L.S.P. dell’Asp di Agrigento che ha riportato parametri conformi al D.lgs 31/2001;”

Il Parco archeologico della Valle dei Templi e il museo archeologico Griffo ad Agrigento; il Parco archeologico di Segesta, il Parco archeologico di Selinunte, Pantelleria e Cave di Cusa (TP) e il Museo del Satiro a Mazara del Vallo. A Palermo, il complesso monumentale dello Steri. Aderiscono domani e domenica (25 e 26 settembre) alle GEP – Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days) la più la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa. Quest’anno con il tema “Patrimonio culturale: TUTTI inclusi!”. Sono previste visite guidate speciali, laboratori per bambini e percorsi in notturna. Tutto in stretta collaborazione con CoopCulture che cura i servizi di accoglienza e si occupa della valorizzazione dei diversi siti.

Alla Valle dei Templi verrà proposta una visita didattica gratuita per adulti e giovanissimi, per conoscere una parte meno conosciuta del patrimonio storico-archeologico di Agrigento. Ecco quindi un focus sulla cinta muraria dell’antica Akragas che in questo caso acquista un significato nuovo: da simbolo di demarcazione della polis greca, divenne elemento identitario di inclusione per chi partecipò alla spedizione di colonizzazione e assistette alla posa delle prime pietre della stessa struttura difensiva: erano uomini e donne di diversa provenienza inclusi all’interno di un abbraccio di pietra, che partivano da terre lontane e giungevano in un unico luogo in cui avviare una nuova vita senza differenze ambientali e sociali. Durante il percorso di visita – sabato 25 settembre dalle 17 -, gli archeologi di CoopCulture spiegheranno l’importanza dei santuari nel mondo greco antico e i loro aspetti inclusivi.

Un’altra visita che sarà proposta riguarda il Museo archeologico Pietro Griffo, domenica alle 16: gli adulti potranno accedere gratuitamente all’interno dell’ekklesiasterion di Akràgas che è considerato come la struttura meglio conservata tra quelle della sua tipologia. La visita permetterà di ripercorrere anche le fasi storiche e gli avvenimenti nel corso dei secoli nell’area, riflesso di vicende storiche che hanno determinato cambiamenti radicali per l’insediamento antico. L’area di solito non è aperta al pubblico ed è accessibile solamente dall’alto di una passerella. Info e prenotazioni: biglietteria del Museo Griffo

Contemporaneamente, i bambini tra 6 e 12 anni potranno partecipare al laboratorio didattico gratuito “Il mio vaso antico” durante il quale verranno svelati i segreti dei vasai. Info e prenotazioni alla biglietteria del Museo Griffo.

Al parco archeologico di Selinunte si entrerà in notturna sia sabato che domenica, dalle 19.30 a mezzanotteil biglietto costerà solo 1 euro: si potrà visitare l’antiquarium del Baglio Florio, luogo di incomparabile bellezza che dà un’idea di quanto sia straordinaria l’intera area archeologica. Dalle 20,30 a mezzanotte, invece, porte aperte al Museo del Satiro di Mazara del Vallo. Sarà possibile ammirare nella sua sconfinata bellezza, la scultura in bronzo del Satiro danzante e le altre preziose opere esposte.

Per Segesta domani (sabato 25 settembre) è stato organizzato un tour che comprende i tesori culturali e naturalistici dell’intera Valle del Belice, in collaborazione con la Rete museale e naturale Belicina In viaggio tra i filari, per un’esperienza immersiva che toccherà anche numerosi comuni delle province di Trapani, Agrigento e Palermo. Il via all’avventura verrà dato proprio a Segesta, da dove partirà il furgone d’epoca Volkswagen arancione protagonista di In viaggio tra i filari (il progetto social realizzato dal palermitano Gianfranco Cammarata), che percorre le strade dell’isola alla scoperta del buon vino e del territorio siciliano. I follower potranno seguirlo su Instagram e Facebook. Alle 9,30, all’avvio del tour, un talk su “Il patrimonio culturale e naturalistico della Rete”, in linea con il tema generale delle GEP, “Patrimonio culturale: tutti inclusi”.

Il complesso monumentale dello Steri, a Palermo, aderirà alle Giornate Europee del Patrimonio aprendo dalle 20 alle 23 la sala che ospita “La Vucciria” al centro da giugno di un importante percorso di musealizzazione che comprende anche la Sala delle Armi: un nuovo allestimento immersivo arricchito da una suggestiva installazione sonora. Con un biglietto simbolico di 1 euro.

Sono 464 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 13.504 tamponi processati. Questo il dato diffuso dall’istituto sanitario . L’incidenza sale al 3,4% che consente alla Sicilia di lasciare la prima posizione per posizionarsi in seconda in tutta Italia. Gli attuali positivi sono 17.568, i guariti sono 1.229 mentre si registrano altre 13 vittime che portano il totale dei decessi a 6.769. Sul fronte ospedaliero sono adesso 623 i ricoverati, mentre in terapia intensiva sono 80.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo con 98 casi, Catania 186, Messina 5, Siracusa, 71, Ragusa 22, Trapani, 52, Caltanissetta 17, Agrigento 13, Enna 0

Il bollettino dell’Asp comunica che in provincia di Agrigento si registrano 20 nuovi positivi mentre i guariti sono 78. Si tìregistra, purtroppo, una nuova vittima, a Naro.

24 (-1) le persone ricoverate in degenza ordinaria/subintensiva. Di queste, 19 (-1) si trovano al “San Giovanni di Dio” di Agrigento e 1 (stabile) al “Fratelli Parlapiano” di Ribera. In 4 (dato stabile) sono invece ricoverati in ospedali fuori provincia.

Due gli agrigentini che restano ricoverati in terapia intensiva, entrambi a Ribera. Due , i pazienti che si trovano in strutture lowcare: uno al Covid hotel di Canicattì (ex Ipab) e uno in una struttura fuori provincia. C’è anche un paziente non residente ricoverato nelle strutture agrigentine e non ricompreso nel totale.

Questa la situazione nei Comuni agrigentini: Agrigento: 43 (-6) di cui 10 migranti (-1) isolati presso una comunità; Caltabellotta: 1 (-2); Cammarata: 1 (-2); Campobello di Licata: 17 (+1); Canicattì: 87 (-2); Casteltermini: 8 (stabile) e sono tutti migranti in isolamento in una struttura di accoglienza; Castrofilippo: 7 (+1); Cattolica Eraclea: 1 (dato stabile); Cianciana: 1 (stabile); Favara: 16 (-12); Grotte: 3 (stabile); Licata: 60 (-6); Menfi: 5 (-1); Montevago: 2 (stabile); Naro: 1 (-4); Palma di Montechiaro: 32 (-5); Porto Empedocle: 40 (stabile); Racalmuto: 8 (stabile); Raffadali: 9 (stabile); Ravanusa: 15 (+1); Realmonte: 5 (stabile); Ribera: 17 (stabile); San Biagio Platani: 2 (stabile); San Giovanni Gemini: 4 (-4); Santo Stefano Quisquina: 1 (stabile); Sciacca: 15 (-3); Siculiana: 5 (-11) con 4 (-7) migranti contagiati ed isolati a “Villa Sikania”.

Sono comuni “Covid free” Aragona, Alessandria della Rocca, Bivona, Burgio, Camastra, Comitini, Calamonaci, Montallegro, Lucca Sicula, Joppolo Giancaxio, Sambuca di Sicilia, Santa Elisabetta, Santa Margherita di Belìce, Sant’Angelo Muxaro e Villafranca Sicula.

Sono invece 53 (-3) i migranti attualmente in quarantena sulle navi di accoglienza.

Evidentemente vincere facile era il loro motto. Peccato però che sono incappati dinnanzi alla destrezza dei carabinieri e sono state acciuffate.

Due donne empedocline, di 59 e 32 anni, sono state denunciate per furto aggravato per un valore di 400 euro ai danni del negozio Toys del Villaggio Mosè. Alle due empedocline piaceva uscire con le scarpe firmate, peccato però che le scarpe dovevano essere acquistate…gratuitamente. Non avevano alcuna intenzione di acquistarle. E così hanno pensato di rubarle.

Incuranti del fatto che all’uscita l’antitaccheggio si sia attivato sono salite a bordo di un’auto e sono scappate vie. Giunti i carabinieri, dopo aver visionato le immagini delle telecamere esterne, i militari hanno subito rintracciato le due donne che sono state denunciate per furto aggravato.

 

 

Il Cartello Sociale della provincia di Agrigento, composto dall’Ufficio di Pastorale Sociale e Lavoro dell’Arcidiocesi di Agrigento, dalle segreterie provinciali di CGIL, CISL e UIL in merito alla Relazione del Ministro dell’Interno al Parlamento sull’attività svolta e i risultati conseguiti dalla DIA” nel secondo semestre del 2020 ha rilasciato la seguente dichiarazione a firma di don Mario Scorce, Salvatore Pezzino, Alfonso Buscemi, Emmanuele Piranio e Gero Acquisto.

La puntuale relazione della DIA, relativa al secondo semestre del 2020, conferma un quadro molto desolante sullo stato di salute di un territorio come quello agrigentino dove la capacità di penetrazione e l’assetto organizzativo della mafia e della criminalità organizzata incidono pesantemente sulla vita economica e sociale della provincia alimentando una prassi

deviata dove si saldano povertà economica e culturale. A commento della relazione non potremo trovare parole più adatte di quelle contenute nella nota del prefetto di Agrigento Maria Rita Cocciufa alla quale va tutto il nostro più completo apprezzamento per il lavoro svolto a servizio del territorio e per la passione e la competenza con lo porta avanti. Le sue considerazioni sposiamo totalmente nel merito e nel metodo.

Auspichiamo che su questo quadro tristemente fosco si possa avere una forte reazione dell’opinione pubblica per non lasciare sole le forze dell’ordine e la magistratura a contrastare le strategie della mafia e della criminalità organizzata. In questo senso auspichiamo altresì che la politica buona dia il suo contributo alla causa recuperando anche la dimensione pedagogica nel suo impegno quotidiano.

Siamo altresì convinti che sul nostro territorio ci sono anche delle risorse che non si rassegnano alla cultura mafiosa e con grandi sacrifici portano avanti delle intraprese economiche che rappresentano delle punte di eccellenza che fanno ben sperare nel necessario e possibile cambiamento di mentalità e atteggiamento.