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L’ADIC (Associazione per la Difesa del Cittadino) ha presentato un esposto all’A.N.A.C. (L’Autorità nazionale anticorruzione) in merito al mancato decollo della gestione in house de servizio di riscossione dei tributi locali da parte del Comune di Licata (nonostante la delibera del Commissario Straordinario n. 114 del 28/12/2017 con cui è stata sancita la gestione diretta del servizio) ed al fine di valutare se l’adozione di diverse determine dirigenziali con cui il Comune di Licata ha affidato servizi alla Muncipia S.p.A. tramite trattativa diretta nel corso del 2018, possa in qualche modo violare il c.d. “principio di rotazione” espressamente sancito dall’art. 36, comma 1, d.lgs. n. 50/2016, in virtù del quale l’affidamento al contraente uscente deve avere carattere eccezionale e deve richiedere un onere motivazionale più stringente, al fine di evitare il consolidamento di rendite di posizione in capo al gestore uscente (la cui posizione di vantaggio deriva soprattutto dalle informazioni acquisite durante il pregresso affidamento), soprattutto nei mercati in cui il numero di agenti economici attivi non è elevato. ( v. parere del Consiglio di Stato n. 1329 del 13 settembre 2016 e TAR Calabria, sez. I, 14/5/18 n. 1007).
L’esposto all’ANAC è stato presentato nell’interesse dei cittadini licatesi, per tutelare i loro diritti nei confronti delle Istituzioni attraverso il controllo sul loro operato e sull’utilizzo delle risorse pubbliche.

Lunedì 22 ottobre alle ore 18:00 presso la Basilica di San Calogero in Agrigento si svolgerà una conferenza su: “Cultura della famiglia e politiche per la famiglia, storia riflessioni e proposte. Introduce il Prof. Alberto Maira Reggente Regionale della Sicilia di Alleanza Cattolica Interviene sul tema il Dott. Marco invernizzi redattore di Radio Maria e Reggente Nazionale di Alleanza Cattolica
Conclude la Prof.ssa Assunta Accurso Tagano Dirigente scolastico e Referente regionale commissione scuola del Comitato difendiamo i nostri figli

Sono circa 300, la maggior parte dei quali in provincia di Catania e Siracusa, gli interventi delle squadre dei vigili del fuoco impegnate per i soccorsi nelle zone colpite dall’ondata di maltempo. Diverse operazioni di soccorso sono ancora in atto a Militello, Scordia e Ramacca, in provincia di Catania, e a Floridia e Lentini, in provincia di Siracusa. Nella zona di Sigonella sette persone, bloccate all’interno delle proprie automobili, sono state salvate con l’elicottero. Complessivamente sono impegnati nelle zone interessante da piogge e temporali circa duecento vigili del fuoco e due elicotteri dei reparti di Catania e Salerno.

“Coloro i quali attentano alla sicurezza e alla libertà dei cittadini devono fare i conti con la legge. Ciò che in queste ore si assiste a Gela è intollerabile. Restare in silenzio dinanzi a fatti del genere è impossibile. Sono vicino ai commercianti danneggiati dai vili atti incendiari, perché con il loro tempo e il loro denaro hanno deciso di investire sul territorio, creando occupazione piuttosto che gettare la spugna. Così il Capogruppo di Forza Italia al Parlamento siciliano, on. Giuseppe Milazzo, a seguito della terza intimidazione incendiarie a Gela.

 

“Comprendo lo stato di sconforto in cui versa la Città – continua Milazzo – ma confido nella tenacia della gente perbene, che con spirito di altruismo saprà rimboccarsi le maniche per non darla vinta alla criminalità organizzata”.

 

“Confido inoltre nelle forze dell’ordine e nella magistratura, affinché – conclude il Deputato azzurro – possano al più presto consegnare i colpevoli alla giustizia”.

Il consigliere comunale di Agrigento, Gerlando Gibilaro, interviene a seguito dello sblocco del “Bando Periferie”, e commenta: “Qualcuno afferma che i soldi per il bando periferie, grazie a questo Governo, saranno pagati. Invero dimentica di precisare che il risultato odierno, frutto di una battaglia dei sindaci e dell’Anci, è solo il rimedio allo scippo di cui lo stesso governo si era reso responsabile. Più di ‘finanziare’ dovrebbe parlare di ‘restituire’ ciò che era già dei Comuni. Non sulla base di fantasie dei sindaci, ma di convenzioni regolarmente sottoscritte e registrate alla Corte dei Conti”.

Ad Agrigento, nel Palazzo Vescovile, nella Sala Giovanni Paolo secondo, l’Arcivescovo di Agrigento, Cardinale Francesco Montenegro, il Direttore della Pastorale della Salute della Conferenza Episcopale Italiana, Don Massimo Angelelli, e il Coordinatore regionale del Crt, il Centro regionale trapianti, Bruna Piazza, hanno firmato un protocollo d’intesa per la campagna di sensibilizzazione sulla donazione di organi e tessuti.

Il protocollo è finalizzato alla divulgazione e promozione dell’importanza della donazione e del trapianto di organi e tessuti attraverso convegni e giornate informative, e prevede, inoltre, la collaborazione tra l’Arcidiocesi di Agrigento e il Centro regionale trapianti nella organizzazione di una manifestazione in occasione della “Giornata Nazionale della donazione e trapianto di organi e tessuti”, promossa ogni anno dal Ministro della Salute nell’ultima settimana del mese di maggio.

Le interviste sono di Teleacras

https://youtu.be/KeXHK7x0EVI

 

 

“Se il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, non avesse, insieme agli altri sindaci di tutta Italia, manifestato il legittimo dissenso contro il congelamento dei fondi del ‘Bando Periferie’, non si sarebbe affatto ottenuto il risultato della restituzione alle città ed ai cittadini di quanto il governo nazionale ha sottratto con il decreto ‘Mille proroghe’ approvato dal Parlamento”.

Così afferma il capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Agrigento, Giovanni Civiltà, che aggiunge: “Non è condivisibile né tollerabile strumentalizzare tale risultato a fini di propaganda politica, cogliendo peraltro l’occasione per biasimare l’operato di sindaco e amministratori del Comune di Agrigento, impegnati ogni giorno nella prima linea del difficilissimo fronte di amministrazione della città, in una condizione di isolamento finanziario a cui l’area di governo in carica, a cui appartengono coloro che si limitano solo a biasimare, non ha manifestato finora alcun cenno di rimedio e di sostegno” – conclude Civiltà.

 

 

 
“Purtroppo l’effetto dei palazzi del potere romano hanno fatto dimenticare al giovane Onorevole Sodano le proprie origini e la difesa del proprio territorio.
Ancora una volta, infatti, dimostra di rimanere un suddito delle logiche di partito e continua a fare il tifoso per o contro qualcuno.
Noi lo abbiamo sempre gridato con forza! La verità sul Bando Periferie è semplice ed è stata addirittura confermata dallo stesso On. Sodano che si è “tradito” con le sue stesse mani. 
I fondi del Bando periferie sono stati sottratti dall’attuale governo con il decreto milleproroghe. Ecco cosa ha spinto più di 90 Sindaci Italiani a protestare, con ogni forma, contro il governo nazionale. Si è trattato di uno scontro tra istituzioni senza precedenti nella storia. Solo grazie a tali battaglie si è riusciti a far tornare il governo sui propri passi con l’accordo di ieri. 
Se il progetto Girgenti è tornato in vita è solo merito di chi ha lottato duramente e non è concesso a nessuno di arrampicarsi sugli specchi!
Il giovane onorevole, ha perso un’altra occasione per dimostrare che ha a cuore la sua Città al di sopra del suo partito stesso.
Infatti, con le sue dichiarazioni, è evidente che non conosce Agrigento ed è evidente che non ha la minima idea delle cose di cui lui stesso parla.
Un esempio? Il Piano Urbano della Mobilità (che lui ci accusa di non avere al Comune) è stato approvato dal Consiglio Comunale 2 anni fa ed è attualmente vigente. Quindi o non conosce o è in continua malafede.
Ho chiesto più volte una seria collaborazione ed un confronto pubblico  con l’Onorevole sul tema Agrigento, ma non ho mai ricevuto risposta. Evidentemente preferisce starsene a Roma e lontano da Agrigento.  
Credo sia il momento per lui di smetterla di essere superficiale e di studiare di più per la propria terra.”

“Francamente non so di quali promesse mantenute stia parlando il deputato Michele Sodano. È chiaro il tentativo maldestro del giovane pentastellato di appropriarsi di meriti altrui. Agrigento non aveva ottenuto alcuna promessa da chicchessia, ma ha dovuto lottare assieme ad altre città italiane per il mantenimento di un diritto già acquisito. Questo era il senso del primo incontro di Anci con il presidente del Consiglio Conte e questo è stato il motivo della protesta, che ha portato ora a una soluzione. Inopinatamente il Governo aveva deciso di stornare i fondi destinati al bando periferie,  cioè a città e cittadini, ignorando contratti e convenzioni già firmate. A chiedere scusa dovrebbe essere chi artatamente ha organizzato uno scippo così plateale e ingiusto da far insorgere i sindaci di ogni orientamento politico e tale da indurre oggi al passo indietro. L’avvocato dei cittadini degli italiani, come lei definisce il capo del Governo, ha mostrato una certa apertura al primo incontro con Anci fino ad essere poi smentito dai fatti. Non spetta a me spiegarne le ragioni che sono chiare ormai a gran parte degli italiani. Se un plauso bisogna rivolgere a qualcuno è semmai alla solidarietà dei sindaci, uniti nel difendere i progetti di riqualificazione e servizi. Ricordo a Michele Sodano che a vincere è stata la strenua difesa delle città, è stata la forte opposizione dell’Anci, la plateale protesta in Parlamento dei sindaci, la decisione del presidente Anci, Decaro, di disertare tutti i tavoli istituzionali e di interlocuzione con il Governo. Senza questa decisa opposizione la distrazione dei fondi, che a Sodano non piace definire scippo, sarebbe avvenuta. La soluzione è un grande passo avanti e ci gratifica solo in parte. Quanto al programma di Governo della città, vorrei consigliare a Sodano di concentrare tempo e energie nel sostenere tutto ciò che è in campo per il bene della città e degli agrigentini, anziché sprecare le forze contro Agrigento per meri scopi propagandistici, alterando i fatti e collezionando gaffe imbarazzanti per il ruolo che occupa.  O forse non era lui a dire che ad Agrigento non spettava un euro perché non aveva progetti? La campagna elettorale è finita. È ora di lavorare per il bene di tutti”. 

Il rettore della libera università Maria Santissima Assunta (LUMSA), prof. Francesco Bonini, nel suo intervento alla inaugurazione del Corso di Laurea in Mediazione linguistica, che è già partito presso la sede del Consorzio Universitario, aveva già ha manifestato l’interesse della sua Universita ad intraprendere da quest’anno accademico una collaborazione con il Consorzio stesso.
In una sua nota si legge testualmente:
“dopo la bella manifestazione di apertura dell’anno accademico dello scorso 5 ottobre, sono lieto di confermarTi la disponibilità a valutare l’organizzazione, per il corrente anno accademico, con base anche ad Agrigento, del pacchetto dei 60 cfu per l’abilitazione degli operatori per l’infanzia, nell’ambito del corso di laurea l19.
A tal proposito, ed in vista della stipula dell’apposita convenzione, ti invito a prendere contatto con il nostro direttore generale, la dott.ssa Giannina Di Marco, che sarà a Palermo il 16 e 17 ottobre”.
il giorno 17 ottobre il presidente del Consorzio Universitario di Agrigento, prof Pietro Busetta, e il prof Marcello Saija, hanno incontrato, nella sede palermitana della Lumsa il direttore generale dottoressa Giannina Di Marco ed il prorettore alla didattica prof. Giampaolo Frezza.
In quella sede,si è stabilito di procedere immediatamente alla firma di un protocollo di intesa per avviare già con l’anno accademico 2018/2019 un corso intensivo per la qualifica di educatore professionale socio-pedagogico che preveda 1.500 ore in 8 mesi e nel contempo sono state avviate le procedure propedeutiche per la creazione di un corso di laurea in Scienze della formazione.
Dichiara il pres.Busetta “prosegue il percorso di riavviamento delle attività del consorzio come anche recentemente era stato promesso. Il consorzio è una creatura viva che sia avvia verso un percorso di rilancio.” Aggiunge Saija: “La LUMSA ha docenti di altissima professionalità e la manifestazione di volontà di collaborazione con il Consorzio, espressa dalle sue autorità accademiche ci permette di guardare con ottimismo al futuro