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Incidente stradale ieri lungo la strada provinciale che da Montaperto conduce a Piano Gatta, in contrada Borsellino, nel territorio comunale di Agrigento.

Uno scooter, con a bordo due sorelle rispettivamente di 17 e 13 anni, si è scontrato contro una vettura – una Renaul Captur guidata da una 49enne – che ha frenato di colpo, pare per il restringimento della carreggiata dovuto ad un segnale di pericolo per la presenza di un tombino.

Le due sorelle sono ruzzolate rovinosamente e hanno riportato lievi ferite.

Una di loro ha anche riportato un trauma cranico, pur indossando il casco di protezione, ed è stata tenuta sotto osservazione dai medici dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento dove le due malcapitate sono giunte in ambulanza.

Nessuna delle due è in pericolo di vita.

I poliziotti della sezione Volanti della Questura di Agrigento, guidati dal dirigente Francesco Sammartino, hanno arrestato in flagranza di reato Salvatore Avarello, 44 anni già noto alle forze dell’ordine, e Luca Chiera, 36enne calabrese.

I due sono stati pizzicati dagli agenti a rubare infissi dall’istituto Ipia di Agrigento, in via Piersanti Matarella. La scuola, negli ultimi anni abbandonata, è diventata ormai “luogo di culto” per i ladri seriali che depredano qualsiasi cosa sia rimasta e che abbia un valore.

L’accusa per entrambi è quella di furto aggravato. 

Terzo appuntamento con i talenti agrigentini che non hanno abbandonato la nostra terra, ma hanno scelto di arricchirla con la loro professionalità e il loro coraggio.

Venerdì 14 dicembre alle ore 17.30 nei locali del Distretto Turistico Valle dei Templi, al Viale della Vittoria 309, ad Agrigento, incontreremo Peppe Cumbo, fotografo creativo che con i suoi scatti ha portato nel mondo la bellezza made in Sicily. Con la sua creatività le immagini diventano una inesauribile fonte di creazione di collezioni di abiti, oggetti vari e forme artistiche che prendono vita dai suoi scatti sempre ben pensati con la testa e con il cuore. Un artista molto apprezzato per la capacità raffinata nella trasposizione della realtà circostante in aspetti cromatici di struggente bellezza. La sua arte fotografica si esprime spesso in un   gioco di luci ed ombre che originano scenari di delicata plasticità. 

L’iniziativa è promossa dall’associazione Epea- ente per l’educazione degli adulti.

Confcommercio/Federalberghi Provincia di Agrigento alla Borsa Internazionale del Turismo 2019 di Milano. Uno stand, quello organizzato dall’associazione dei commercianti e degli albergatori, nel quale saranno presentati e illustrati i progetti per la valorizzazione turistica del territorio.

 “Insieme alle eccellenze della ricettività e della ristorazione agrigentina – ha dichiarato Francesco Picarella, Presidente di Confcommercio Sicilia – siamo felici di poter presentare le bellezze del nostro territorio e la qualità dell’offerta turistica. Alla Bit presenteremo inoltre tutti gli eventi e le iniziative in programma in provincia di Agrigento nella stagione turistica 2019.

Agli operatori turistici offriremo il meglio della nostra provincia, partendo proprio dalla promozione di luoghi unici al mondo.

Crediamo infatti che il rilancio dell’economia turistica debba ripartire proprio dalla valorizzazione del territorio, della nostra cucina, i nostri siti archeologici e paesaggistici che, tutti insieme, non solo costituiscono l’offerta turistica, ma possono essere anche occasione di sviluppo”.

I visitatori di questa edizione della Bit di Milano, inoltre, nello stand di Confcommercio/Federalberghi Agrigento, troveranno non solo accoglienza e promozione, ma anche la possibilità di degustare i prodotti tipici, frutto di una tradizione enogastronomiche tra le più rinomate.

La consigliere comunale della Lega di Agrigento, Nuccia Palermo, interviene a seguito dell’adesione della collega consigliere Rita Monella, indicata dai coordinatori della Lega, che hanno annunciato l’adesione, come capogruppo. Nuccia Palermo rivendica invece lei il ruolo di capogruppo e afferma: “Rivolgo ufficialmente il benvenuto alla nuova componente del gruppo consiliare della Lega al Comune di Agrigento, ovvero la consigliere Rita Monella. Lo spirito che contraddistingue Matteo Salvini è di unione nella lotta a difesa del cittadino e proprio per questo il gruppo darà prova di unità e fattività. Io, entrata nella Lega lo scorso settembre, sono già Capogruppo per come stabilito dallo Statuto e dal Regolamento del Comune di Agrigento. Ovviamente la responsabilità del ruolo di capogruppo non può che intensificarsi avendo ad oggi un nuovo componente”.

E’ caccia a Matteo Messina Denaro. All’alba di questa mattina duecento carabinieri del Ros e del Comando Provinciale di Trapani hanno eseguito il fermo di Matteo Tamburello, figlio di Salvatore, considerato il reggente del mandamento di Mazara del Vallo, zona interessata da diverse emirate perquisizioni.

Si cerca il superlatitante di Castelvetrano e chi, secondo gli inquirenti, lo ha aiutato a diventare un fantasma. In tal senso sono 25 le persone indagate. Il fermato e’ ritenuto tra u piu’ ascoltati dai vertici della mafia del territorio come emerge dell’operazione “Eris” coordinata dalla Dda di Palermo.

Una ulteriore fase, spiega chi indaga, della manovra di “progressivo depotenziamento dei circuiti di riferimento e il depauperamento delle risorse economiche del sodalizio”. Le perquisizioni dei numerosi obiettivi individuati (tra cui abitazioni, proprieta’ rurali ed esercizi commerciali) hanno gia’ permesso di arrestare in flagranza di reato due degli indagati, trovati rispettivamente in possesso di pistole illegalmente detenute (una Baby Browning calibro 635 munita di caricatore con 5 colpi e un revolver calibro 22 con 20 cartucce); di sequestrare apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni, nonche’ documentazione, materiale questo che e’ gia’ al vaglio dei tecnici e degli analisti del Ros.

Contestualmente i carabinieri hanno dato esecuzione al fermo di indiziato di delitto emesso dalla procura distrettuale antimafia di Palermo nei confronti dell’imprenditore Matteo Tamburello esponente di spicco della famiglia di Cosa nostra di Mazara del Vallo, indagato per associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori e violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale. Scarcerato nel 2015 era tornato riferimento di clan e affari. In cima ai suoi interessi economici l’eolico e stava realizzando un nuovo impianto con un imprenditore mazarese, oggi interessato dalle perquisizioni.

Al centro di questa indagine sono i mandamenti mafiosi di Mazara del Vallo e di Castelvetrano nel cui ambito sono state documentati qualificati rapporti intrattenuti da Tamburello con esponenti riconducibili al reggente del mandamento di Castelvetrano, Gaspare Como, cognato del superlatitante, arrestato sempre dal Ros lo scorso aprile nell’ambito della indagine “Anno zero”.

Ad Agrigento, due uomini, entrambi di 40 anni, sono stati denunciati, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica, per l’ipotesi di reato di violazione dei sigilli.

I due erano stati nominati custodi delle rispettive auto che era state sequestrate in quanto sprovviste dell’obbligatoria copertura assicurativa.

Ad un controllo degli agenti della sezione Volanti della Questura, che doveva tra l’altro notificare il provvedimento di confisca ai proprietari, le auto non sono state trovate.

Poteva essere una tragedia, ma fortunatamente non si registrano danni a persone. Un grosso ramo di un albero, infatti, ha ceduto ed è finito sopra un’automobile parcheggiata in zona campo sportivo, ad Agrigento.

A fare la scoperta di quanto avvenuto lo stesso proprietario che ha chiamato i vigili del fuoco. I pompieri giunti sul posto hanno provveduto a “liberare” l’auto dal peso del ramo.

Il fatto è accaduto l’altro giorno nei pressi dello stadio “Esseneto”.

I poliziotti della sezione Volanti della Questura di Agrigento, guidati dal dirigente Francesco Sammartino, hanno arrestato in flagranza di reato Salvatore Avarello, 44 anni già noto alle forze dell’ordine, e Luca Chiera, 36enne calabrese.

I due sono stati pizzicati dagli agenti a rubare infissi dall’istituto Ipia di Agrigento, in via Piersanti Matarella. La scuola, negli ultimi anni abbandonata, è diventata ormai “luogo di culto” per i ladri seriali che depredano qualsiasi cosa sia rimasta e che abbia un valore.

L’accusa per entrambi è quella di furto aggravato.