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Ad Agrigento, domani, giovedì 11 novembre, al Consorzio Universitario, nell’aula “Luca Crescente”, alle ore 10:30, sarà presentata l’offerta formativa che il progetto “Cefel” rivolge a studenti, imprese e operatori dei siti archeologici, per lo sviluppo di nuove professionalità nel settore, formando competenze e favorendo opportunità di lavoro. Il progetto è finanziato dal programma Eni di cooperazione Italia – Tunisia, ed è promosso dal Consorzio universitario di Agrigento in collaborazione con il Parco archeologico della Valle dei Templi. Più nel dettaglio si tratta di tre corsi di formazione gratuiti per studenti diplomati, laureandi e laureati, italiani residenti in Sicilia e tunisini.

Da due settimane nella zona del vecchio Villaggio Mosè viene a mancare costantemente la corrente elettrica. I continui black out hanno comportato disagi e anche danni che non possono essere più digeriti considerato che la gente paga in maniera salata le bollette ed in cambio non ha un servizio altamente efficiente. Il problema sarebbe causato dalla cabina ormai vecchia e praticamente sensibile alle intemperie del tempo. Ieri la corrente elettrica è mancata per quasi quattro ore, idem questa mattina, senza contare i continui distacchi degli scorsi giorni di un’ora, l’ultimo in ordine di tempo la scorsa notte. Una situazione che dovrebbe far riflettere i vertici dell’Enel, non si può rimanere, soprattutto nelle giornate uggiose ore ed ore senza la luce pur sapendo che sostituendo la cabina i problemi verrebbero risolti o quantomeno arginati.

Ci sarà un responsabile di zona o di area dell’Enel nella nostra provincia. Ebbene il problema è sempre lo stesso da anni e non comprendiamo per quale motivo non è riuscito lui e i suoi predecessori a risolvere il gravissimo problema.

Nel terzo trimestre 2021, quindi durante i mesi di luglio, agosto e settembre, il Comune di Agrigento ha incassato 850mila euro per le sanatorie edilizie. E 670mila euro per permessi di costruire. Totale: 1 milione e 500mila euro, con un più 100mila euro rispetto al 2019 e un più 516mila euro rispetto al 2020. Il sindaco Franco Miccichè e l’assessore al ramo, Gerlando Principato, commentano: “E’ un trend positivo che fotografa gli sforzi fatti dalla nostra amministrazione per garantire entrate certe nelle casse comunali. Siamo soddisfatti in quanto abbiamo superato le nostre previsioni. Abbiamo rimesso in moto il settore dell’edilizia nella nostra città, da una parte consentendo ai nostri cittadini di regolarizzare le proprie case e accedere ai bonus edilizi, dall’altro con il rilancio dei lavori pubblici”.

A Palermo, al palazzo di giustizia, la Procura generale, a conclusione della requisitoria, ha chiesto alla Corte d’Appello di confermare la condanna inflitta dal Tribunale di Agrigento a 9 mesi di reclusione a carico di Angelo Scopelliti, 74 anni, di Palma di Montechiaro, ex titolare del deposito “Agriscia”, nella zona industriale di Agrigento, dove il 6 ottobre del 2010, a causa di una esplosione, subì gravi ustioni, e poi morì due settimane dopo in ospedale al Civico di Palermo, l’operaio Liborio Di Vincenzo, di 50 anni. Scopelliti è imputato di omicidio colposo e di violazione di alcune norme in materia di sicurezza sul lavoro. L’esplosione avvenne nel momento in cui l’operaio tentò di accendere una saldatrice per riparare un furgone.

I Carabinieri della Stazione di Sambuca di Sicilia, al termine di un attività investigativa finalizzata al contrasto dell’indebita percezione del reddito di cittadinanza, hanno depositato un’informativa di reato alla Procura della Repubblica di Sciacca, a carico di un uomo di 57 anni, residente del posto, ufficialmente disoccupato, e che, invece, ha svolto abusivamente l’attività di lavoro autonomo quale titolare di una rivendita di veicoli usati. Lui, omettendo di comunicare all’INPS il nuovo status di lavoratore, ha continuato a percepire indebitamente il beneficio del reddito di cittadinanza per un importo complessivo di oltre 5.500 euro. Adesso dovrà restituire la somma illecitamente percepita, ed è stato segnalato alle competenti autorità per la revoca del sussidio.

I resti di un uomo, dall’apparente età di 50 anni, alto circa un metro e 70, e con delle malformazioni congenite a naso e bocca, è stato trovato da militari del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Nicolosi in una grotta dell’Etna. Il decesso risalirebbe a un periodo compreso tra la fine degli anni ‘70 e gli anni ‘90. A trovare il corpo è stato il cane da ricerca e soccorso Halma, un pastore tedesco della Guardia di Finanza che ha iniziato ad abbaiare mostrando evidenti segni di interessamento all’ingresso della grotta. Indagini sono in corso per la sua identificazione. Eventuali segnalazioni di persone scomparse sono attese al numero di telefono 0955 19 21 25 del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Catania.

Un focolaio che ha costretto il sindaco di Licata a chiudere il plesso scolastico.

22 alunni del plesso scolastico “Angelo Parla” sono risultati positivi al Coronavirus. Il sindaco di Licata Giuseppe Galanti ha firmato un’ordinanza di chiusura totale dell’istituto che rimarrà chiuso da oggi fino a lunedì 15 novembre. E’ stata l’Asp di Agrigento a proporre al primo cittadino di prendere la decisione.

Gli alunni risultati negativi dovranno rimanere in isolamento fiduciario fino al 15 di novembre. L’indomani, ossia il 16, tutti gli alunni negativi dovranno essere accompagnati alla struttura di via Panepinto per essere sottoposti a tampone antigenico.

Nuovamente attiva dalla mezzanotte di oggi e per tutta la giornata di domani la sala operativa di Protezione Civile del Libero Consorzio Comunale di Agrigento. Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile (Centro Funzionale Decentrato Multirischio Integrato) ha infatti segnalato, nell’avviso regionale di rischio meteo-idrogeologico e idraulico, il livello di allerta Arancione per tutta la Sicilia, con previsione di nuovi, ulteriori rovesci o temporali accompagnati da attività elettrica, raffiche di vento e rischio idrogeologico ed idraulico. La previsione di rischio con codice arancione va dalla mezzanotte di oggi alla mezzanotte di domani, mercoledì 10 novembre. Il Gruppo di Protezione Civile del Libero Consorzio di Agrigento ha anche attivato il numero telefonico per le emergenze: 333 6141869, per tutte le segnalazioni di criticità da parte dei cittadini. La gestione della sala operativa sarà effettuata dal personale del Gruppo di Protezione Civile e dai volontari delle associazioni che hanno dato la loro disponibilità.

Il personale stradale del Libero Consorzio effettuerà inoltre un costante monitoraggio della rete stradale provinciale.

In considerazione del rischio di forti precipitazioni il Libero Consorzio invita i cittadini ad evitare o limitare al massimo gli spostamenti in auto, e solo in caso di effettiva necessità, in particolare su tutte le strade provinciali, ex consortili ed ex regionali, ove sarà necessario procedere sempre con la massima prudenza, soprattutto nei pressi di torrenti e valloni tributari a rischio esondazione e in presenza di fango e detriti nelle carreggiate.

Questa mattina si è svolto l’incontro istituzionale del neo eletto sindaco di Canicattí, dott. Vincenzo Corbo, con l’Assessore della Salute, avv. Ruggero Razza, alla presenza dell’On. Avv. Giusi Savarino.
Nel corso della riunione sono state affrontate le criticità del presidio ospedaliero di Canicattì e del distretto territoriale, le soluzioni già avviate e quelle da promuovere. Si è illustrato lo stato dell’arte delle diverse azioni intraprese per risollevare la città, con una visione che veda un maggiore protagonismo nel post Covid19.

Nel corso delle attività  svolte nelle decorse giornate dal personale della Polizia di Stato del Commissariato P.S.  di Licata ha effettuato numerosi controlli finalizzati alla verifica del rispetto delle norme anti covid e delle disposizioni di cui alle ordinanze sindacali. A seguito di detti controlli, svolti negli esercizi commerciali sia del centro cittadino che in tutto il territorio comunale, sono stati controllati moltissimi avventori dei locali  nonché  i titolari e finanche i lavoratori, soprattutto per verificare il rispetto della normativa anti covid e del possesso del geen pass. Invero, nel corso di detti controlli è stata elevata una sanzione  amministrativa di 400 euro a carico del titolare di un noto esercizio commerciale del tipo bar che non indossava la mascherina all’interno del locale. Il titolare dell’attività commerciale verrà anche segnalato alla Prefettura di Agrigento per i provvedimenti inerenti la temporanea chiusura  dell’attività, quale ulteriore sanzione per il mancato rispetto delle norme anti covid.