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Come ogni anno la tradizione delle festività natalizie richiama sulle tavole degli italiani molti piatti a base di pesce, sinonimo di convivialità e di proprietà nutrizionali. Aumenta di conseguenza il rischio da parte del consumatore di comperare prodotti ittici non sicuri o qualitativamente non aderenti alle sue aspettative o, ancora peggio, non perfettamente idonei al consumo umano, fino a imbattersi in vere e proprie frodi commerciali.

Per questo motivo, in un periodo in cui è massima la commercializzazione di prodotti originati dall’attività di pesca, il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo, Senatore Gian Marco Centinaio, ha chiesto uno sforzo supplementare agli uomini e donne della Guardia costiera, disponendo l’operazione “Confine illegale”, a tutela dei consumatori, degli onesti operatori del settore e del made in Italy.

 Nell’ambito della sopra citata operazione, i militari della Capitaneria di Porto di Porto Empedocle  hanno svolto un’attività capillare tesa a tutelare i consumatori finali di prodotti ittici.

Lo scopo principale di questa attività era quello di verificare la correttezza delle attività di commercializzazione all’ingrosso dei prodotti ittici, (con particolare riferimento a quelli provenienti dai paesi Terzi), il rispetto delle disposizioni sulla tracciabilità ed etichettatura, ed il rispetto delle norme tecniche sulle attività di cattura per la tutela degli stock ittici e dell’ecosistema.

 In questo contesto, la Capitaneria di Porto con tutte le sue articolazioni territoriali, al Comando del Capitano di Fregata Gennaro FUSCO, ha svolto una brillante attività di contrasto all’illegalità che ha portato ad un eccellente risultato complessivo concretizzatosi con il sequestro di ben 6 Tonnellate di prodotto ittico, in quanto rilevato in cattivo stato di conservazione, scaduto, in assenza di tracciabilità (in quanto non si è in grado di fornire la pertinente documentazione oppure i numeri di lotto indicati nelle fatture dei fornitori non corrispondevano con quelli rinvenuti negli imballaggi), e contraffatto.

 La parte più consistente dell’operazione si è svolta presso una ditta di Sciacca,   dove grazie all’operato congiunto dei militari specializzati (ispettori pesca) in servizio presso i Comandi di Sciacca e Porto Empedocle si è scoperta una frode in commercio.

Dopo una preliminare ed intensa attività di sorveglianza nei confronti di una ditta locale, si è passati all’ispezione dei locali, dove sono emerse diverse discrasie sulla tracciabilità dei prodotti ittici e l’esistenza di un locale esterno ed adiacente alla struttura ufficiale ma non censito tra le pertinenze dell’impresa. Tale locale di fatto veniva utilizzato come laboratorio “occulto” (in quanto non rientrante nelle planimetrie del piano HACCP), in cui i dipendenti della ditta realizzavano l’attività di frazionamento, cernita e riconfezionamento di prodotto ittico proveniente da diversi lotti al fine di creare confezioni da 1 Kg del c.d. misto mare ed accumularlo, in attesa di commercializzarlo in maniera illecita. Al termine della complessa attività sono stati sottoposti a sequestro i depositi della ditta incriminata unitamente ai furgoni isotermici utilizzati dalla stessa, 4 Tonnellate di prodotti ittici non commercializzabili a vario titolo e denunciati all’autorità giudiziaria i titolari della ditta sicana. La ditta in questione falsificava l’etichetta dei prodotti utilizzando il marchio di una ditta di Anzio, i militari hanno provveduto ad eseguire i dovuti riscontri grazie alla collaborazione dei colleghi laziali, verificando come sia le etichette che i marchi della ditta erano stati contraffatti per potere immettere illegalmente i prodotti in commercio.

Per quanto concerne le attività svolte nell’area empedoclina sono stati sequestrati furgoni isotermici contenenti materiale in cattivo stato di conservazione, scaduto ed in assenza di tracciabilità. Inoltre è stata ispezionata una ditta locale, titolata nella produzione e trasformazione di prodotto ittico la quale non è stata in grado di fornire la rintracciabilità/tracciabilità dei prodotti trattati. Tutto questo ha comportato il sequestro di 2 Tonnellate di prodotto ittico.

La Capitaneria di Porto ha così attuato un’azione di contrasto decisa, nei confronti di chi agisce in modo fraudolento a danno degli operatori onesti e a discapito dei consumatori, con lo scopo di sostenere il comparto pesca nazionale e assicurare, nel contempo, una filiera ittica virtuosa che garantisca ai consumatori l’acquisto di prodotti certificati e di qualità, riscuotendo al contempo il plauso del Ministro e del Comando Generale.

 
La seconda sezione penale della Corte di Cassazione, presieduta dal giudice Gallo, ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato Giovanni Castronovo annullando l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti del saccense Domenico Maniscalco, 53 anni, arrestato lo scorso 22 gennaio nell’ambito della maxi operazione antimafia, condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento, denominata Montagna.

Torna in libertà, dunque, Domenico Maniscalco. Considerato il braccio destro di Salvatore Di Gangi, storico boss di Sciacca con contatti anche fuori l’agrigentino da diversi decenni, Maniscalco è titolare di una ditta che si occupa di edilizia. Il suo ruolo, secondo gli inquirenti, sarebbe stato di primo piano all’interno della consorteria mafiosa di Sciacca. Ricostruzione, questa, che la Corte di Cassazione ha ritenuto infondate e, per tale motivo, ne ha disposto la scarcerazione.
Il nome di Maniscalco, inoltre, viene fuori anche dalle carte dell’ultimo grande blitz antimafia che ha disarticolato la commissione provinciale di Palermo con l’arresto di Settimo Mineo. Maniscalco risulta partecipare a diversi summit mafiosi – registrati dai Ros – in cui presero parte anche altri esponenti di Cosa Nostra siciliana quali Filippo Bisconti (arrestato nelle scorse settimane), Giuseppe Costa Cardone di Catania, Giuseppe Marotta di Pietrapezia.

Al momento dell’arresto , lo scorso 22 gennaio, Maniscalco fu trovato in possesso di 49.200 euro in contanti.

Nelle settimane scorse , la Segreteria Regionale della FILT CCGIL e la CGIL AGRIGENTO hanno scritto all’Assessore Regionale ai Trasporti ed al Sindaco di Agrigento per segnalare come i licenziamenti effettuati  dall’Azienda di Trasporto TUA sono stati ritenuti nulli dal Tribunale di Agrigento per scarse o addirittura nulle argomentazioni per la giusta causa e che, a nostro avviso, è  scandaloso che l’Azienda non abbia inteso ottemperare a quanto disposto dal Tribunale.

Per rilanciare le richieste sindacali ed aggiornare sulla situazione, abbiamo deciso di convocare per VENERDI’ 28 DICEMBRE alle ore 11 presso il Salone “PIO LA TORRE” della CGIL AGRIGENTO sita in Via M. Cimarra 23, una “conferenza stampa”.

Alla stessa interverranno i Segretari Generali Franco Spanò e Massimo Raso

Tutto sarebbe partito da una telefonata anonima. Ieri mattina i carabinieri della Tenenza di Favara, coadiuvati dalle Unità Cinofile Italiane da Soccorso, unitamente agli agenti della Polizia Municipale stanno setacciando il centro storico, e nello specifico la zona di via del Carmine, della via Palermo, via Umberto e in altre vie del centro. Decine di abitazioni sarebbero state perquisite, tra cui anche alcune case diroccate.

Alle operazione hanno partecipato anche i colleghi di Agrigento e i vigili del fuoco. Insomma un imponente operazione che però non ha dato i frutti sperati e ha confermato come quella segnalazione anonima fosse fasulla.

Purtroppo non è la prima volta. Già in passato gli investigatori hanno ricevuto telefonate che millantavano informazioni utili al ritrovamento della bionda favarese. Anche in quel caso si sono rivelate prive di ogni fondamento.

L’avvocato Salvatore Cusumano, legale della famiglia Lattuca-Russotto, ammette la frustrazione della famiglia:

“La famiglia si augura che la propria congiunta possa far rientro a casa presto, ma finora non abbiamo ottenuto notizie o elementi utili che possano far pensare in questo senso. E ciò aumenta sempre di più l’angoscia dei familiari. Dalle testate giornalistiche abbiamo appreso, nelle ultime settimane, di numerose segnalazioni anonime, lettere e scritte, che hanno spinto i militati dell’Arma dei Carabinieri ad effettuare ricerche. Purtroppo tutte con esito infausto. Tutto ciò non fa altro che alimentare il dolore e lo sconforto nei familiari.”

Il legale poi prosegue: “Questa nota è una sollecitazione ad evitare di fornire notizie infondate che da un lato rincupiscono il dolore nei familiari e dall’altro vanno ad impegnare i militari in ricerche inutili. Un ringraziamento sentito va ai carabinieri di Favara ed al suo comandante Giovanni Casamassima, al sindaco Anna Alba, per la loro professionalità ma soprattutto per la loro vicinanza e per la loro umanità avuta in questa terribile vicenda.”

“I figli della ragazza scomparsa – conclude l’avvocato Cusumano – hanno chiesto a Babbo Natale come dono il ritorno della madre. Ci auguriamo tutti che il loro desiderio possa essere esaudito”.

Emergono particolari circa l’operazione di controllo del territorio effettuata ieri a Favara dai Carabinieri della locale Tenenza che aveva come obiettivo la ricerca di Gessica Lattuca, la giovane mamma di 27 anni scomparsa dal paese agrigentino dallo scorso 12 agosto

Ad Agrigento altro caso di “protagonismo civico” a favore della città, soprattutto adesso in occasione delle festività Natalizie. La Sciabica multiservice srl di Giosuè Sciabica, che si occupa di servizi per l’auto, e che opera in via Unità d’Italia, ha meritoriamente posto in essere un’iniziativa a favore del decoro urbano. Infatti, la Sciabica multiservice già dal febbraio scorso ha adottato uno spazio di verde pubblico, un’aiuola, al piazzale Rosselli, dove sostano i pullman di viaggio. L’aiuola, in stato fatiscente e di abbandono, è stata bonificata, abbellita, con una copertura in pietra lavica e strumenti di illuminazione, rendendo la stessa aiuola un ottimo biglietto da visita per i viaggiatori in arrivo nella nostra città, restituendo al territorio urbano uno spazio a verde finora sottratto ai cittadini. Adesso, come testimoniato dalle fotografie, la stessa aiuola è stata arricchita dalla Sciabica multiservice srl, di Giosuè Sciabica, con decorazioni e luci natalizie, creando così nel centro città un’oasi di atmosfera festiva legata alla Natività.

Sabato 29 dicembre 2018 alle ore 21:00 e domenica 30 dicembre 2018 alle ore 18:00 al Teatro della Posta Vecchia di Agrigento, terzo appuntamento con la rassegna teatrale organizzata dall’Associazione Culturale TeatrAnima di Agrigento, “Mariuccia Linder – Una vita per il teatro il teatro per la vita”, dedicata a Mariuccia Linder, attrice agrigentina prematuramente scomparsa nel maggio del 2011.

In scena “Tango dell’anima”, studio teatrale multidisciplinare (teatro, canto, danza e videoproiezioni)  da Tango dell’anima (Pensieri sparsi) di Daniela Spalanca – Medinova 2017. Con: Salvatore Di Salvo, Claudia Frenda, Consilia Quaranta, Zaira Picone, Giusi Urso.

Adattamento teatrale e video, scene, costumi e regia: Salvatore Di Salvo.

Produzione Associazione Culturale TeatrAnima – TeatrAnimaLab Agrigento.

Posto unico € 10,00

Info e prenotazioni: Teatro delle Posta Vecchia Agrigento: 0922 26737

Associazione Culturale TeatrAnima Agrigento: 3270044269

“Le parole scritte da Daniela Spalanca scorrono lievi, fluide ed intense per creare tante tessere di un puzzle che si armonizza pagina dopo pagina e per regalare al lettore un mosaico di colori, tensioni, emozioni come solo la sua capacità creativa sa fare. I pensieri, le riflessioni tracciano sentieri inesplorati dell’anima e toccano corde sentimentali ad alta tensione al suono ritmico e sensuale del tango”. (lafeltrinelli.it)

Nuova diffida a Girgenti Acque, società che gestisce il servizio idrico integrato. Il sindaco Francesca Valenti e l’assessore ai Servizi a Rete Carmelo Brunetto rendono noto di avere diffidato la società a intervenire con la massima urgenza per completare diverse opere nel territorio, danneggiate a seguito dei nubifragi dei primi giorni dello scorso novembre. Già con una nota di novembre – evidenziano – l’Amministrazione comunale aveva chiesto l’esecuzione urgente di diversi interventi di ripristino per la piena funzionalità degli impianti in vari punti del territorio; ad oggi, però, moltissimi interventi segnalati (Via Giovanni XXIII, Via Amendola, Via Stazzone, Via Eleonora D’Aragona ecc.), non sono stati eseguiti e/o non sono stati eseguiti a regola d’arte.

L’Amministrazione comunale ha così diffidato l’ente gestore a completare gli interventi con immediatezza, ripristinando lo stato dei luoghi a perfetta regola d’arte e a comunicare entro lunedì 24 dicembre l’inizio dei lavori. In difetto, – è stato specificato nella diffida – il Comune di Sciacca si vedrà costretto a intervenire in sostituzione addebitando tutte le spese al gestore del servizio idrico integrato.   

Nella tarda mattinata di oggi, intanto, alla presenza dell’assessore Carmelo Brunetto, è iniziato un intervento di video ispezione nel collettore fognario di Via Allende per verificarne la piena funzionalità anche il relazione a quanto accade a valle, nella sottostante via Lido, dove quando piove con intensità si riversa una grande quantità di fango.

Fine settimana denso di iniziative inserite nel programma di Sciacca Natale Insieme 2018, tra momenti di intrattenimento e animazione nel centro storico e in altri luoghi della città.

Proseguono anche i momenti culturali.  Nella giornata di domani, sabato 22 dicembre 2018, alle ore 18,30, nell’ex convento San Francesco, è prevista la presentazione del primo libro del giornalista Lorenzo Tondo, saccense, corrispondente di prestigiose testate come il Guardian (in passato ha collaborato con The New York Times e Time). Il libro, Il generale, edito da La nave di Teseo, parla di traffici di esseri umani e di una storia incredibile e vera.

Alla presentazione dell’opera prima di Lorenzo Tondo interverranno il sindaco Francesca Valenti e il vicesindaco e assessore alla Cultura Gisella Mondino. Discuteranno con l’autore il giornalista Massimo D’Antoni, l’avvocato Michele Calantropo, il magistrato Salvatore Vella. Modererà il dibattito la professoressa Sandra Tornetta. Durante la presentazione, sono previsti degli intermezzi musicali con il gruppo formato da Giuseppe Cusumano (violino), Francesco Fauci (chitarra), Filippo Catanzaro (voce). 

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Sciacca, ha il sostegno di aziende private.  

Grande festa, ieri pomeriggio, al vecchio Centro Commerciale di Villaseta, per l’ultimo appuntamento nell’ambito dell’iniziativa “C’è il Natale a Villaseta”. Per quasi un mese, la nostra associazione ha vissuto al fianco dei residenti, animando, con una serie di manifestazioni, la vita del quartiere.

Attorno all’albero di Natale, allestito ed addobbato al centro della piazzetta, si sono esibiti artisti e gruppi folk agrigentini, dando vita a diversi canti natalizi tradizionali e tipiche novene del nostro territorio. Tra gli altri, si sono esibiti il gruppo de “I Tammurinara di Girgenti”, di Biagio Licata, il Gruppo folk “I Fiori del mandorlo” di Tiziana Barone e Filippo Mandracchia. Presenti anche reparti della Polizia di Stato, in aderenza alla filosofia della polizia di “prossimità” che ispira, ormai da qualche tempo, l’azione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, ma anche Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, l’Unità Mobile dell’Asp di Agrigento “Educazione alla Salute” e dell’Associazione di Protezione Civile di Agrigento, con in testa il presidente Sandro Bennici, ma anche associazioni di categoria, come la Federconsumatori e Confartigianato.

Hanno voluto presenziare personalmente alla festa di ieri, ancora una volta, il Sindaco Lillo Firetto, accompagnato da alcuni assessori della sua Giunta ed il Questore di Agrigento, Maurizio Auriemma, come già avvenuto lo scorso martedì 11 dicembre, in occasione di una analoga iniziativa che ha visto il coinvolgimento delle scuole del quartiere. Una presenza, quella di sindaco e questore, che va al di là dell’aspetto simbolico di rappresentanti delle Istituzioni, ma che ha voluto invece essere una dimostrazione di grande e forte sensibilità umana. Per l’occasione il Questore, accompagnato dall’Ispettrice Maria Volpe, da sempre sensibile alle problematiche legate alla solidarietà umana, ha voluto donare, a nome della Questura, un bonifico per gli scopi dell’Associazione Volontari di Strada.

Quest’anno – ha sottolineato il Questore – con i Funzionari e i Dirigenti della Questura e dei Commissariati P.S., anziché procedere al tradizionale scambio di doni, abbiamo deciso di compiere un gesto di solidarietà e vicinanza a coloro che, in questi giorni di festa, soffrono miseria e solitudine, devolvendo la somma ai “volontari di strada”.

Da parte sua il sindaco Firetto, nel suo intervento, ha voluto sottolineare il ruolo che l’Associazione “Volontari di Strada” riveste ad Agrigento ed esprimere anche “apprezzamento per le iniziative e le manifestazioni organizzate a Villaseta”.

“Ringraziamo di vero cuore il Questore e tutto il personale della Questura non solo per avere aderito alle nostre manifestazioni, ma anche per avere dato un contributo economico alla nostra Associazione – ha sottolineato la presidente dei Volontari di Strada, Anna Marino -. Mi ritengo particolarmente soddisfatta del successo della nostra iniziativa. Ho subito accettato con entusiasmo la proposta che il consigliere comunale Marco Vullo, amico da sempre della nostra associazione e residente nel quartiere per dare un segnale su Villaseta, per accendere i riflettori sul quartiere, dimenticato dalle Istituzioni. Non immaginavo di trovare altrettanto entusiasmo tra la gente, tra i residenti che ci hanno accompagnato passo dopo passo nella realizzazione degli eventi, a cominciare dai lavori di pulizia e sistemazione di vie e zone del centro storico di Villaseta. Lavori, quali potatura di alberi, pulizia dei marciapiede, rimozione di rifiuti, che hanno ridato decoro al quartiere. Un quartiere che tutti noi abbiamo riscoperto dalle grandi risorse umane. Quello che abbiamo compiuto deve essere rappresentare non un traguardo, ma un punto di partenza”.

E’ seguito il tradizionale scambio di auguri e distribuzione di regali ai bambini.

Il Tribunale di Agrigento, in aggravamento della misura degli arresti domiciliari cui era sottoposto, ha disposto il trasferimento in carcere per un giovane di Palma di Montechiaro, Rosario Gueli, 18 anni.

Il ragazzo ha più volte violato le prescrizioni impostegli dalla precedente misura cautelare. A Gueli era stato applicato il braccialetto elettronico perchè accusato di aver effettuato, in concorso, un furto in una gioielleria di via Roma, nel paesino agrigentino.