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Domenica prossima 2 giugno nuovo appuntamento con i treni storici in Provincia di Agrigento con il Treno  dei prodotti delle aree interne. L’iniziativa è dell’assessorato regionale al turismo, in collaborazione con Fondazione FS.

Dalla stazione di Porto Empedocle Succursale, alle ore 8.35 partirà alla volta di Racalmuto e Caltanissetta un convoglio composto da antiche vetture centoporte. Il treno storico fermerà anche nelle stazioni di Porto Empedocle Centrale (8.41), Tempio di Vulcano (8.55), Agrigento Bassa (9.10), Aragona Caldare (9.27) e arrivo a Racalmuto alle 9.46. Qui sono in programma escursioni nel centro storico della “città della ragione” con possibilità di pranzare nella trattorie del luogo.

Alle 14.30 il treno ripartirà da Racalmuto diretto a Canicattì (15.11) e Caltanissetta con arrivo alle 15.46. Qui si svolgerà il laboratorio del gusto con inizio alle 16,15 presso l’area espositiva dell’Associazione Giovedì Santo di Caltanissetta posta a 300 metri dalla stazione ferroviaria. Il museo raccoglie le cosiddette Vare, o Misteri, i 16 gruppi statuari tardo ottocenteschi in cartapesta, a grandezza naturale, che riproducono i momenti della Passione di Cristo e che il Giovedì Santo sfilano nella più imponente delle processioni della Settimana Santa nissena. La stessa associazione curerà la visita guidata e la descrizione dei gruppi scultorei realizzati dal Biangiardi.

Dopo una breve descrizione dei prodotti tipici e Presidi dei territori attraversati dal treno (Cipolla paglierina di Castrofilippo, Capra Girgentana e i formaggi legati al suo latte, Cuddrireddra di Delia), si parlerà delle tradizioni delle aree interessate legate ai prodotti della terra

Dato che Caltanissetta vanta una rinomata tradizione nella produzione del torrone, si degusterà “U turruni nisseno” (prodotto inserito nell’Arca del Gusto”) nella sua forma più tradizionale, realizzato da un produttore che, oltre a eseguire la cottura del miele per 8/9 ore, utilizza mandorle del territorio e due altri prodotti di Presidio Slow Food : Il Pistacchio verde di Bronte e il Miele di Ape Nera Sicula.

Il treno di ritorno partirà dalla stazione di Caltanissetta alle 17.50 con arrivo previsto a Porto Empedocle Succursale alle 20.25.

L’accoglienza dei viaggiatori sarà curata da Ferrovie Kaos che, da 10 anni, promuove la diffusione della cultura ferroviaria in Sicilia e della Ferrovia dei Templi e dell’area ferroviaria di Porto Empedocle in particolare.

I biglietti per viaggiare a bordo del treno storico possono essere acquistati presso tutti i canali di vendita Trenitalia (biglietterie, self service e www.trenitalia.it ) al costo di 20 euro da Porto Empedocle, Agrigento, Aragona e Racalmuto e 10 euro da Canicattì.

Tutte le info su www.fondazionefs.it

Ad Agrigento, giovedì sera, 30 maggio, al Teatro Pirandello, si esibiranno in concerto i “Quartet Folk” nell’ambito dell’evento intitolato “Milli Culura”. Lo spettacolo è stato presentato oggi al palazzo Filippini, da Antonio Cannella, Dario Mantese, Ciccio Carnabuci e Gerlando Barbadoro, ad un anno dal primo lavoro discografico intitolato “Gira, Vota e Firria”.

Le interviste 

Ad Agrigento, giovedì prossimo, 30 maggio, in piazza Cavour, dalle ore 8:30 alle 15 si svolgerà la 21esima edizione della Giornata dell’arte e della creatività studentesca, a cura della Consulta provinciale studentesca di Agrigento, presieduta da Flavio Neri, e dell’Ufficio scolastico provinciale tramite la docente referente, Stefania Ierna, insieme al dirigente Raffaele Zarbo e alla vicaria Elvira De Felice. Gli studenti saranno protagonisti di diverse attività artistiche, espressive, musicali, sportive e formative.

 

Ad Agrigento, domani, mercoledì 29 maggio, si svolgerà un corteo di tante associazioni locali che si occupano di disabilità e disabili in diversi ambiti, con disabili e familiari, che si raduneranno alle ore 10 in piazzale Aldo Moro, innanzi alla Prefettura, e poi proseguiranno lungo la via Atenea verso piazza Pirandello, innanzi al Municipio. Gli organizzatori spiegano: “Manifesteremo contro l’immobilismo del Distretto Socio Sanitario D1 che danneggia seriamente la qualità di vita delle persone disabili gravi e delle proprie famiglie. Chiediamo che siano rispettati i diritti riconosciuti dalle leggi che tutelano le persone disabili, tra libertà di scelta, vita indipendente, permanenza al proprio domicilio con assistenza adeguata, aiuto personale, integrazione sociale, pari opportunità, servizi domiciliari attuati con modalità ‘assegno di cura’, per essere liberi di scegliere: dove vivere, dove andare e da chi farsi assistere. La libertà è un diritto inviolabile. Molti fondi pubblici, a favore delle persone disabili gravi, sono stati assegnati dalla Regione Sicilia al Distretto Socio Sanitario D1 Agrigento (Comune Capofila), Aragona, Comitini, Favara, Joppolo Giancaxio, Porto Empedocle, Realmonte, Raffadali, Santa Elisabetta, Sant’Angelo Muxaro, Siculiana, ma nonostante le continue richieste di avvio dei procedimenti propedeutici per attivare i servizi domiciliari , ancora oggi le persone disabili gravi rimangono senza aiuti adeguati. Le Associazioni, promotori dell’iniziativa, invitano tutta la comunità cittadina a partecipare come gesto di solidarietà e voglia di cambiamento”.

 

A Palermo, al palazzo di giustizia, in Corte d’Appello si è concluso il processo frutto dell’operazione cosiddetta “Addio pizzo 5”, contro il clan dei Lo Piccolo di San Lorenzo. L’inchiesta è stata alimentata soprattutto dai pizzini trovati nel covo di Giardinello dove furono catturati i latitanti Salvatore e Sandro Lo Piccolo, padre e figlio, e che sono stati decriptati. Le condanne: Giuseppe Di Bella 10 anni e 2 mesi, Pietro Bruno 12 anni e 10 mesi, Filippo Lo Piccolo 13 anni e 2 mesi, Domenico Ciaramitaro 1 anno e 6 mesi. E poi 9 anni e 4 mesi ciascuno per Michele Acquisto, Mario Biondo, Giuseppe Lo Cascio e Giuseppe Messina.
 

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, è stato ascoltato per circa tre ore, come persona informata sui fatti, dalla Procura di Caltanissetta nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione dei fondi dell’assessorato regionale a Territorio e Ambiente, frutto di uno stralcio del fascicolo d’indagine sul cosiddetto ‘sistema Montante’. In tale stralcio sono indagati l’ex governatore Rosario Crocetta e due dei suoi allora assessori: Linda Vancheri e Mariella Lo Bello. Al procuratore Amedeo Bertone il presidente Musumeci avrebbe sostanzialmente confermato quanto aveva già dichiarato alla Commissione regionale antimafia presieduta da Claudio Fava. Secondo quanto si è appreso, il governatore, che si è presentato nel Palazzo di giustizia di Caltanissetta da solo, sarebbe stato “molto disponibile e collaborativo” con la magistratura nissena.

 

Domani avverrà l’avvicendamento al vertice del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Agrigento.

Dopo circa 5 anni, l’ing. Michel Burgio lascia il Comando di Agrigento per assumere il Comando dei Vigili del Fuoco di Siracusa. Ad Agrigento arriva, dal Comando di Trapani, l’ing. Giuseppe Merendino.

Domani alle ore 10:30 è prevista la cerimonia per il passaggio di consegne a cui interverrà il Prefetto di Agrigento Caputo, e saranno presenti altresì rappresentanza del personale e delle organizzazioni sindacali.

 

I poliziotti del commissariato di Sciacca hanno arrestato nella giornata di ieri, per ipotesi l’ipotesi di reato di stalking, un cittadino di origine tunisina. Gli agenti sono intervenuti in seguito ad una segnalazione di una donna che raccontava di trovarsi barricata in casa in uno stato di terrore avendo appena dietro la porta di casa notato l’ex compagno, un tunisino, in escandescenza.

Diversi i tentativi di quest’ultimo di raggiungerla all’interno dell’abitazione dove peraltro poco prima era riuscito ad intrufolarsi e colpire con pugni al volto la compagna. I poliziotti sono riusciti a bloccare e identificare il tunisino, residente a Mazara del Vallo, che veniva arrestato e posto ai domiciliari dall’autorità giudiziaria. 

Dopo la convalida dell’arresto l’uomo è stato rilasciato e non potrà mettere piede a Sciacca in quanto gli è stato applicato il divieto di dimora nel suddetto territorio. 

 

Siamo felici se qualche volta rispetto agli altri quotidiani nel dare una notizia arriviamo leggermente in ritardo. Del resto questo giornale non si trova sul circuto di Montecarlo per una corsa dove si fa di tutto per arrivare primi ma diversamente “corre” per informare in modo corretto i proprio lettori.

C’è un giornalista nel nostro territorio che evidentemente quando si trova ad informare i suoi lettori per fatti che riguardano la cittadina di Joppolo Giancaxio viene colpito da un’immaginazione totolmente volontaria fino a riferire persino l’indicibile, il falso, l’incredibile. Però arriva primo. Questo giornalista qualche mese fa si era reso protagonista assieme ad una signorina del luogo (che lancia l’allarme e poi organizza festini paesani) a dipingere due comuni distanti 20 km come Joppolo Giancaxio e Agrigento quali “Terre dei fuochi”  a causa di un impianto di compostaggio sito in territorio di Joppolo che rendeva l’aria irrespirabile e malata non solo a Joppolo ma anche a pochi passi dalla Valle dei Templi.

Per una mera coincidenza lo stesso giornalista, arrivando primo nella NON notizia, ieri ha sognato di scrivere che l’Onorevole Angelo Capodicasa, attualmente ricoverato in rianimazione dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta (che casualmente è originario di Joppolo Giancaxio), aveva subito un lungo e delicato intervento chirurgico alla testa, perfettamente riuscito.

Noi arriveremo secondi, terzi o anche quarti ma per una corretta informazione assicuriamo qai nostri lettori che l’Onorevole Angelo Capodicasa (di Joppolo Giancaxio) non ha subito alcun intervento chirurgico alla testa, che le sue condizioni rimangono stazionarie e che si è in attesa di un’altra importante tomografia assiale computerizzata che è stata programmata per il primo pomeriggio di oggi.

Non è detto, ma può accadere, che l’esito della tac di domani possa dare risultati tanto speranzosi circa il riassorbimento dell’emorragia causata dopo una caduta nella quale l’Onorevole Capodicasa ha battuto la testa violentemente sul selciato. Così come può accadere che dal giorno del ricovero nulla sia cambiato.

Non confidiamo sul fatto di poter arrivare primi, secondi, o terzi nel comunicare ai nostri lettori lo stato di salute dell’Onorevole Angelo Capodicasa. L’unica certezza che abbiamo è quella di tenere i nostri lettori correttamente informati.

Il Sindaco di Naro Maria Grazia Brandara ha commentato le notizie di stampa circa la chiusura della storica Fondazione Immacolata Concezione di Naro.

Dal prossimo 15 Luglio le dipendenti saranno licenziate e i servizi di beneficenza e assistenza saranno di conseguenza sospesi.

 

Dichiarazione del Sindaco:

“Da narese e in particolar modo da Sindaco sono amareggiata.

Se è vera la notizia circa la chiusura della storica Fondazione Immacolata Concezione mi sento di dire di essere rimasta senza parole.

Una struttura che è da sempre stata nel cuore di tutti, che ha offerto servizi e beneficenza con amore e con passione.

Sono stata alunna dell’asilo e fino alla scuola media e ricordo perfettamente le Suore Figlie della Carità e i loro modi garbati di essere protagoniste del contesto sociale narese.

Mai nessuno è rimasto indietro.

Chi ha avuto di bisogno ha da sempre bussato a quella porta.

Chiederò di incontrare il consiglio di amministrazione della Fondazione per comprendere le criticità e cercare di affrontare le problematiche con la solita dedizione e meticolosità che le suore ci hanno insegnato”.