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Meno posti banditi rispetto al fabbisogno di medici. Il Consiglio di Stato ha accolto gli appelli cautelari promossi dallo studio legale Leone-Fell con il patrocinio degli avvocati Vaiano e Vergerio nei quali si evidenziava la discrasia esistente tra il numero dei posti banditi dal Miur per l’accesso ai corsi di laurea in Medicina e il fabbisogno italiano di camici bianchi

 

 

Importante pronuncia cautelare del Consiglio di Stato per un migliaio di studenti che hanno deciso di non accettare il responso del test di ammissione per Medicina e Odontoiatria. I giudici del massimo organo di giustizia amministrativa hanno accolto la tesi dei legali che contestavano la corretta determinazione dei posti messi a bando dal Miur, enunciando in maniera ampia e approfondita i principi ai quali il Ministero avrebbe dovuto e dovrà a tal fine attenersi.

 

Per i giudici, in particolare, è necessaria «una realistica ed accurata proiezione previsionale circa il fabbisogno di medici nelle varie specialità per gli anni a seguire, anche al fine di scongiurare le prevedibili (e previste) prossime carenze del numero dei medici, pari a quelle in atto nel numero di infermieri del Ssn» e «l’ovvia conseguenza, per avere disatteso tali criteri e indicazioni, non potrebbe dunque essere diversa da quella ipotizzata nell’originaria domanda proposta dai ricorrenti, secondo cui il numero degli studenti da ammettere per l’anno accademico in riferimento è sensibilmente (ed indiscutibilmente) maggiore di quello calcolato negli atti impugnati».

 

Ai posti inizialmente banditi dal Ministero (9.100 unità) dovranno aggiungersi, quindi, sia quelli derivanti dal (ri)calcolo del numero di studenti in corso in regola con gli esami da sostenere per ciascun anno accademico, sia quelli banditi per gli studenti extracomunitari, ma non utilizzati.

 

“La vera svolta – aggiungono i legali Francesco Leone e Simona Fell – è che il Consiglio di Stato ha esteso la ricognizione dei posti considerando anche gli iscritti agli ordini professionali che, di fatto, non esercitano l’attività sanitaria nelle strutture pubbliche o private. Inoltre, questa pronuncia è molto importante anche in prospettiva futura, per gli studenti che hanno partecipato al test del 2018 e che si accingono a contestare la mancata ammissione”. 

 

“Questa storica pronuncia – spiegano i legali – dovrebbe fare suonare un campanello di allarme al Ministero in quanto i Giudici amministrativi vogliono vederci chiaro sulle modalità di calcolo dei posti messi a bando per i test di accesso a numero programmato. È ormai noto che il numero di posti messi a bando non copre il fabbisogno di medici del Sistema sanitario nazionale e, pertanto, non usufruire dei posti non assegnati non solo lede il diritto allo studio, ma è addirittura controproducente per l’intero sistema. Il Consiglio di Stato ha chiarito con precisione mirabile quali sono i criteri ai quali il Miur avrebbe dovuto attenersi nell’individuare i posti da mettere a bando, concludendo nel senso che il numero degli studenti da ammettere per l’anno accademico in riferimento è sensibilmente (ed indiscutibilmente) maggiore di quello calcolato negli atti impugnati”.

 

Infatti, dalla ricognizione che effettuerà nelle prossime settimane il Ministero si attendono migliaia di posti che gli aspiranti camici bianchi potranno utilizzare per immatricolarsi.

È una Fortitudo Agrigento superba quella che espugna il PalaAgnelli di Bergamo nello scontro diretto che vale la testa della classifica. I siciliani si impongono con il punteggio di 79-89 e raggiungono così in vetta Orlandina, Casale e Virtus Roma a quota sei punti. Gara fantastica per il roster di coach Ciani, capace di portare addirittura sei giocatori in doppia cifra, ovvero Evangelisti, Bell, Pepe, Cannon, Ambrosin e Zilli.

 

Botta e risposta immediata tra Fattori ed Evangelisti in avvio, con entrambi i reparti offensivi molto presenti nel gioco. Bell poi trova due triple e i siciliani restano ancora avanti grazie a Evangelisti. I lombardi ritrovano la via del canestro con Taylor e raggiungono il pari con Casella a quota 22, ma a questo punto Cannon è determinante e porta i suoi avanti alla prima sirena, 25-27. La seconda frazione di gioco si apre con i punti di Pepe, ma la risposta dei padroni di casa arriva puntuale con Casella. I biancazzurri provano ad allungare con Ambrosin e Cannon, ma Bergamo non sta a guardare e Taylor fornisce punti e assist ai suoi, così come Casella che trova il canestro del -3. Roderick porta avanti i suoi e il punteggio all’intervallo lungo è di 46-45.

 

Nel terzo periodo di gioco di primi due punti sono di Taylor. Bergamo resta in vantaggio, ma Zilli tiene a contatto i suoi. Taylor è infallibile dalla lunetta, per i siciliani ci pensano sempre Zilli, Ambrosin e Cannon. La tripla di Evangelisti vale il nuovo vantaggio della Fortitudo sul 61-59, poi da tre va a segno anche Guariglia e Agrigento chiude avanti alla terza sirena, 62-64. L’ultimo quarto è invece aperto da una tripla di Evangelisti, sotto canestro si fa valere anche Zilli mentre Ciani è costretto a rinunciare a Guariglia per infortunio. La Fortitudo resta avanti con i punti di Pepe, Bell e Cannon, Bergamo sbaglia i tiri dalla lunetta con Benvenuti e Cannon fa meglio ai liberi, 1/2 per l’americano. Bell e Pepe combinano per il +11 di Agrigento, Fattori prova a scuotere i padroni di casa e poi è ancora Pepe a trovare l’imbucata giusta. La bomba di Fattori è il canto del cigno per i lombardi, poi Zilli e Cannon chiudono definitivamente i giochi.

 

Bergamo-Fortitudo Agrigento 79-89 

Parziali: 25-27, 21-18, 16-19, 17-25

 

Bergamo: Taylor 23, Roderick 18, Fattori 13, Benvenuti 8, Casella 7, Zucca 7, Sergio 3, Zugno 0, Marelli 0, Augeri 0, Piccoli 0, Bedini 0. All Dell’Agnello.

 

Fortitudo Agrigento: Cannon 17, Bell 13, Zilli 13, Pepe 13, Ambrosin 12, Marco Evangelisti 11, Guariglia 5, Fontana 3, Sousa 2, Cuffaro 0. All Ciani.

La squadra di coach Ciani si impone nel posticipo della quinta giornata del campionato di serie A2, girone ovest e raggiunge Orlandina, Casale e Virtus Roma in testa alla classifica. Sei i giocatori in doppia cifra per i biancazzurri

 

Fonte MeridioNews 

Domani mattina 31 ottobre 2018, alle 10,30 – nella sede di Confcommercio di Agrigento, in via Imera, 223, i rappresentanti di UniCredit e Confcommercio Agrigento, sottoscriveranno un accordo di collaborazione per avviare un programma di sostegno a microimprese attraverso lo strumento del Microcredito.

 

 

 

Il Microcredito è rivolto alle piccole imprese che sono spesso escluse dall’accesso ai prodotti e servizi bancari tradizionali. Confcommercio Agrigento, selezionata da UniCredit come partner del programma di Microcredito, valuterà le caratteristiche del progetto e la sua sostenibilità economico/finanziaria. 

I rappresentanti degli organi di informazione sono invitati a partecipare per conoscere i dettagli dell’accordo. 

Si comunica che la Direzione Provinciale INPS di Agrigento ha pubblicato due avvisi per la ricerca di medici disponibili all’effettuazione, in via temporanea e provvisoria, di visite mediche di controllo presso comuni ricadenti nella propria competenza territoriale.

 

Nello specifico si ricerca un professionista per l’effettuazione di visite presso i comuni di Lampedusa e Linosa ed un altro per l’effettuazione di visite presso i comuni di competenza dell’Agenzia territoriale di Canicattì 

(Camastra, Campobello Di Licata, Canicattì, Castrofilippo, Grotte, Naro, Racalmuto, Ravanusa) .

 

I professionisti interessati potranno prendere visione dei bandi presso gli Uffici della Direzione Provinciale siti in via Picone, 20 Agrigento.

 

Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro il 26 novembre 2018.

I Carabinieri del Comando provinciale di Agrigento hanno scoperto diverse violazioni del diritto d’autore, tra bar, pizzerie, sale giochi, circoli ricreativi, internet point e sale scommesse. E sono scattate, complessivamente, 8 denunce, tra 2 a Raffadali e 6 a Ribera. In modo ricorrente, i gestori o titolari, sebbene in possesso di abbonamento a piattaforme televisive per uso domestico, hanno utilizzato le proprie smart card private per diffondere la visione degli eventi sportivi al pubblico presente nell’esercizio

Ancora una volta le città siciliane si distinguono in negativo nella graduatoria di Ecosistema Urbano, l’annuale rapporto di Legambiente, giunto alla 25esima edizione, appena presentato a Milano, con il contributo scientifico di Ambiente Italia e la collaborazione editoriale de Il Sole 24 ore. Il presidente di Legambiente Sicilia, Gianfranco Zanna, commenta: “Siamo ultrastanchi di leggere i nomi delle città siciliane negli ultimi posti delle classifiche di qualunque dossier di Legambiente. Quello appena presentato, Ecosistema Urbano, fotografa una situazione che non possiamo più accettare, e che ricade pesantemente sulla qualità della nostra vita. Catania è addirittura all’ultimo posto, penultima Agrigento, e Palermo è messa pure malissimo. Questo significa che le performance ambientali in Sicilia sono all’anno zero. A fronte di comuni che investono sul solare, contengono lo spreco d’acqua, noi non abbiamo ancora idea di come smaltire i rifiuti, e la raccolta differenziata langue. Con il cambiamento climatico in atto non abbiamo preso alcun provvedimento, strade allagate, strade e muri franati, l’acqua piovana non viene raccolta per uso irriguo, per i danni causati dal maltempo ben due dirigenti del Genio civile di Catania e Palermo si sono dimessi. Una situazione inaccettabile. Regione e Comuni si diano una mossa, la nostra vivibilità deve essere tutelata”.