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Attualmente, i contagiati a Ribera sono 77, e “dai dati forniti dal Dipartimento di Prevenzione al Comune di Ribera si osserva un forte aumento dell’incidenza nella popolazione in età scolare con maggiore interessamento della fascia 5-13 anni rispetto al resto della popolazione scolastica”.

“Preso atto che nella suddetta fascia di età, ad oggi, 19 casi sono in isolamento per documentata positività ed altri 6 sono in isolamento in attesa dell’esito del tampone molecolare; preso atto, altresì, che altri casi di positività accertati riguardano docenti, assistenti e personale scolastico in servizio; considerato che la misura della sospensione in via straordinaria della didattica in presenza per la scuola primaria e per la scuola secondaria di primo e secondo grado appare la misura più opportuna per evitare l’aumento del propagarsi del contagio; ritenuto, pertanto, per motivi precauzionali di dover disporre la sospensione dell’attività didattica in presenza per gli alunni della scuola primaria, per gli alunni della scuola secondaria di primo e secondo grado, per gli alunni degli istituti d’istruzione secondaria dal 20 al 22 dicembre e la chiusura della scuola dell’infanzia e degli asili nido dal 20 al 23 dicembre”

Nell’ordinanza, Ruvolo sottolinea che “l’evolversi della situazione epidemiologica e l’impennata dei contagi da Covid nel territorio del Comune di Ribera accertati negli ultimi giorni, specie in ambito scolastico, integrano le condizioni di eccezionalità ed urgente necessità di adozione di misure precauzionali a tutela della sanità pubblica al fine di evitare l’insorgere di ulteriori focolai incontrollabili”.

Con l’ordinanza, il  sindaco ordina:
la sospensione dell’attività didattica in presenza negli Istituti comprensivi (scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado) di seguito indicati a far data dal 20/12/2021 e fino al 22/12/2021:
• Istituto Comprensivo “F. Crispi”;
• Istituto Comprensivo “Don Bosco – V. Navarro”;
• Istituto Istruzione Secondaria “F.Crispi”;
la chiusura delle Scuole dell’infanzia e degli asili nido dal 20/12/2021 e fino al 23/12/2021.

Continuano a ritmo serrato le indagini dei carabinieri della stazione di Bivona, coordinati dalla Compagnia di Cammarata, per ricostruire i fatti accaduti in centro nella notte tra sabato e domenica che hanno determinato una folle rissa conclusasi con l’accoltellamento di un giovane.

Nella caserma bivonese ieri lunga giornata di interrogatori delle persone coinvolte, ma non trapelano notizie ufficiali sull’esito delle attività svolte dai militari e coordinate dalla Procura di Sciacca.

Il trentenne rimasto ferito si trova ancora ricoverato all’ospedale di Sciacca dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Le sue condizioni sono gravi ma non sarebbe in pericolo di vita.

Come ormai da tradizione, domenica 19 dicembre nell’atrio dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento ha avuto luogo la cerimonia conclusiva della sesta edizione del “Natale della Solidarietà”. La raccolta fondi nata per volontà del giovane Alessandro Seminerio in ricordo della sua mamma Maria Concetta Principato. Maria Concetta è venuta a mancare circondata dalle cure degli operatori del reparto Hospice guidati dal dott. Geraldo Alongi. Da quel momento in poi e ogni Natale il figlio Alessandro mette in moto  la macchina della solidarietà a sostegno del Hospice di Agrigento.
“Già nelle passate edizioni grazie alla sensibilità dei tanti che hanno donato è stato possibile restaurare alcune stanze del reparto e acquistare suppellettili per rendere la degenza dei malati bisognosi di cure palliative il più accogliente possibile” commenta il dott. Alongi che prosegue “ringrazio i vertici dell’Asp per la condivisione di intenti e il Sindaco di Agrigento Franco Miccichè per la vicinanza”. Quest’anno, grazie anche al contributo dei familiari dei compianti Salvatore Traversa, Vincenza Simone e dello Juventus Club, l’adesione ha superato le aspettative e ciò renderà possibile da una parte la donazione di 10 smart tv con nuova codifica hd per le stanze dei degenti dell’Hospice, dall’altra il sostegno alle attività dei volontari di Strada.
La cerimonia di ieri ha visto presenti tra gli altri il Sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, Anna Marino dei Volontari di Strada e il personale dell’Hospice con il Quartet folk che ha allietato i presenti con i canti natalizi della tradizione.

La Regione ha stanziato da subito 1 milione di euro per interventi di recupero a Ravanusa. Il sindaco, Carmelo D’Angelo, ritiene che ne occorrano molti di più. E spiega: “Ci sono edifici andati completamente persi, totalmente inagibili, ma altri che potranno essere recuperati con la manutenzione. Ci sono danni che vanno dai 10 ai 15 milioni di euro per la ricostruzione. Bisognerà programmare gli interventi da attuare. E’ possibile che gli sfollati non potranno più tornare nelle loro case, in quel quartiere, e quindi si dovranno spostare in un’altra zona del paese”.

Stava appena spuntando l’alba quando a Bivona, centro montano dell’agrigentino, è scoppiata una rissa fra due giovani (si presume) che purtroppo è culminata con un accoltellamento.

Il fendente ha inviato in ospedale la persona offesa, a Sciacca, dove la stessa è stata operata di urgenza. I carabinieri, giunti sul posto della rissa, in via Falcone e Borsellino hanno avviato le indagini per accertare l’identità dell’accoltellatore.

 

108 i nuovi casi di coronavirus registrati in provincia di Agrigento nella giornata di ieri a fronte di 329 tamponi processati.Il dato emerge dal bollettino diffuso dall’Asp di Agrigento. Ci sono due nuove vittime: a Grotte e Licata. Sale a 375 il numero degli agrigentini deceduti a causa del covid da inizio pandemia. I guariti sono 42.

23 le persone ricoverate: 23 all’ospedale di Ribera. Sei, invece, le persone ricoverate in terapia intensiva a Ribera; una persona ricoverata presso la struttura lowcare fuori provincia.

Questi i numeri Comune per Comune: Agrigento 126; Alessandria della Rocca 2; Aragona 3; Bivona 0; Burgio 1; Calamonaci 11; Caltabellotta 0; Camastra 4; Cammarata 64; Campobello di Licata 54; Canicattì 130; Casteltermini 18; Castrofilippo 117; Cattolica Eraclea 48; Cianciana 1; Comitini 0; Favara61; Grotte 7; Joppolo Giancaxio5; Licata 36; Lucca Sicula 6; Menfi 8; Montallegro 0; Montevago 3; Naro 25; Palma di Montechiaro 11; Porto Empedocle 22; Racalmuto 7; Raffadali 20; Ravanusa 35; Realmonte 21; Ribera 77; Sambuca di Sicilia 13; San Biagio Platani 0; San Giovanni Gemini 63; Sant’Angelo Muxaro 1; Santa Elisabetta 19; Santa Margherita di Belìce 7; Santo Stefano Quisquina 1; Sciacca 42; Siculiana 17; Villafranca Sicula 1; Navi accoglienza 2.

Gli asili nido compiono 50 anni, figli della legge 6 dicembre 1971 n. 1044. Strategici non solo per la crescita dei bambini, ma anche per supportare l’occupazione. Divisi da forti divari nella presenza e nell’intensità del servizio sul territorio. Enormi le distanze tra nord e sud, con un’offerta carente nel mezzogiorno. Grandi anche le differenze tra piccoli e grandi comuni esaminate. La sfida dei prossimi anni per il federalismo fiscale sarà ridurre questi divari. Per questo – afferma Gero Niesi – abbiamo attivato in Confcommercio  il“Gruppo Nidi”, l’associazione degli asili nido e scuole dell’infanzia private della provincia di Agrigento a cui si sono registrate già le prime adesioni. Adesso, insieme agli organi competenti, vogliamo discutere dell’offerta del nido sul territorio. Dai dati diffusi da un report di OpenPolis emerge una forte differenza in termini di diffusione e spicca il divario tra Centro-Nord e Mezzogiorno. Un’ulteriore faglia è quella tra i comuni maggiori – dove il servizio è solitamente più strutturato – e i piccoli centri. Il report segnala che sotto i 3mila abitanti la copertura – in media – non arriva al 10 per cento. Sono all’8% gli utenti del servizio nido sui residenti con meno di 3 anni nei comuni tra 2mila e 3mila abitanti. Adesso vogliamo lanciare l’idea di creare un elenco degli asili nido in provincia e comprendere come superare le criticità che riguardano questo settore. Riteniamo dunque che i comuni debbano attivarsi per creare degli albi comunali degli asili nido. Noi pronti a collaborare. 

Questa mattina, Domenica 19 dicembre 2021, al termine della Celebrazione Eucaristica, in occasione del “Convegno dei Genitori” dei Seminaristi, l’Arcivescovo di Agrigento, mons. Alessandro Damiano, ha comunicato che il prossimo 25 febbraio 2022, solennità di S. Gerlando, patrono dell’Arcidiocesi di Agrigento,  ordinerà diaconi i Seminaristi:

  • Marco Caruso della comunità BMV del Carmelo-BMV di Fatima, Agrigento;
  • Salvatore Casà della Comunità Parrocchiale di S.Antonino in Raffadali;
  • Angelo Porrello, della comunità parrocchiale di S.Barbara in Licata;
  • Marco Scirica della Comunità della Chiesa Madre di Menfi.

La celebrazione si terrà nella Basilica Cattedrale di Agrigento alle ore alle 17.00.

Tragedia a Roccalumera, in provincia di Messina, dove Maria Andolfo, 89 anni, è morta travolta da un autocompattatore dei rifiuti. Lei è stata intenta ad attraversare la strada sulle strisce pedonali per rientrare nella sua abitazione. L’anziana è morta sul colpo. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri. Il mezzo pesante avrebbe agganciato la sventurata con la parte laterale destra. Lei è caduta a terra ed è stata travolta dalle ruote posteriori. Inutili si sono rivelati i soccorsi.

Quello realizzato in Chiesa Madre, utilizza le antiche statue di cartapesta del sex. XVIII inserite in un contesto abitativo locale, tipico del passato dei nostri paesi (abitazione, forno, ..), dove sono collocati attrezzi per i lavori casalinghi e agricoli in uso in quel periodo.

Un altro presepe originale si trova nella chiesa Madonna del Rosario. Le statue lignee a grandezza naturale di San Giuseppe (sec. XIX), la Madonna e l’angelo Gabriele (sec. XVIII), provenienti da contesti devozionali diversi, sono state collocate in una tenda orientale, con l’inserimento di tanti oggetti con valore simbolico: tappeti, baule, ulivo e olio, melagrana, palme, agave e aloe, fico, carrube, melagrana, vite, uva e vino, pane, mandorle …

Nella cripta del Rosario le statuine in legno di olivo, provenienti dalla Terrasanta, compongono il tradizionale presepe.

Nella chiesa del Carmine il presepe sviluppato in verticale, utilizzando lo spazio di un altare laterale, riproduce l’ambiente abitativo palestinese, con statue e abitazioni create da Carmelo Sciortino.

Nella chiesa della Provvidenza un “presepe popolare”.

Davanti la scalinata del Calvario sono statue colloca le sagome dei protagonisti della Natività, creando un effetto natalizio nel quartiere alto del paese.

Il presepe nella chiesa di San Francesco propone l’evento della nascita di Gesù.

Arricchisce il centro storico del paese il presepe realizzato davanti al portone della chiesa della Mercede (attualmente chiusa in attesa del restauro che inizierà quanto prima).

La descrizione essenziale, purtroppo, non permette di cogliere l’originalità, la bellezza e il fascino che questi presepi suscitano.

Una iniziativa di grande valore religioso e sociale che serve a richiamare nella mente e nel cuore delle persone l’evento fondamentale del cristianesimo, e cioè la nascita del Figlio di Dio nella povertà di Betlemme.

Tutti questi presepi sono stati realizzati dai volontari delle comunità parrocchiali che manifestano, in questa maniera, l’attenzione concreta al territorio, favorendo la creazione del clima natalizio.

I presepi possono essere visitati tutti i giorni fino al 6 gennaio 2022.